Oligarchie e social network.
Sto cominciando a vedere, un po’ ovunque in rete, una serie di scritti che sembrano convergere tutti verso lo stesso problema: il fatto che i tecnogiganti stiano diventando dei veri e propri imperi, capaci di decidere chi sarà il presidente degli Stati Uniti, di interferire direttamente con la politica estera e, nel frattempo, di amministrare quantità di denaro, infrastrutture e risorse semplicemente indecenti. L’errore assurdo che vedo, però, consiste nel pensare che questa situazione stia nascendo soltanto adesso. E, soprattutto, nel credere che sia un fenomeno limitato ai giganti del settore tecnologico.