Da soli non ce la facciamo.
Ho letto di questa tragedia, dei commenti e delle discussioni che ne sono nate, alcuni giorni fa, e da allora c' è un pensiero che continua a girarmi per la testa. Perché dentro questo fenomeno ci sono talmente tante componenti culturali, sociali e familiari che, per provare a capirlo davvero, bisogna smontarlo pezzo per pezzo. E soprattutto bisogna parlare della struttura familiare: di come funzionava, di cosa è rimasto dopo il suo progressivo indebolimento e, soprattutto, di quanto siamo riusciti — o non siamo riusciti — a sostituire le funzioni che quella struttura svolgeva. Perché una cosa è demolire o superare un modello familiare che non funziona più. Un'altra è costruire qualcosa che ne prenda il posto. Ed è proprio lì, secondo me, che comincia il problema.