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Carige.

A volte leggi sui giornali delle cose, e hai un senso, come dire, di Dejavu. In questi giorni stavo leggendo alcuni articoli sulle vicende di Carige, e il mio primo pensiero e’ stato “ma non imparano mai”? Si tratta ovviamente di una frase che ho lasciato senza soggetto, per cui e’ meglio mettercelo: il soggetto e’, “i risparmiatori”. Ricordate quando “fallirono” le famose quattro banche italiane, o se volete andare sul piu’ grande, quando il governo nazionalizzo’ il Monte dei Paschi di Siena?

Facebook, la merda incontra il ventilatore?

Sono passati pochi giorni da quando i giornalisti sono stati definiti “puttane” con grande scandalo da parte di chi ama scandalizzarsi a testa bassa, e gia’ me la sento di ribadire il giudizio. E sia chiaro: anche quelli che si stanno stracciando le vesti (di solito si stracciano le vesti per farsi un selfie a tette fuori e guadagnare followers) sarebbero stati d’accordo con me se solo non lo avesse detto il cinghiale di turno.

La sinistra percepita

E’ divertente veder scendere in piazza i cittadini contro le amministrazioni locali che hanno votato, perche’ dimostra una cosa che ho sempre pensato: gli italiani non fanno opposizione, al massimo hanno problemi economici. Cioe’ iniziano a protestare non contro l’ingiustizia o contro la cattiva amministrazione, ma contro l’impatto che una pessima amministrazione ha sui loro portafogli. Verrebbe da chiedersi “ma davvero ai romani servivano due anni per capire con chi avevano a che fare?

Carlo Calenda, il ministro del millenovecento

La lotta all’impiattamento culturale ha appena ricevuto uno stimolo da una vicenda italiana , apparentemente irrilevante, che riguarda uno dei personaggi piu’ impiattati della scena italiana: l’ex ministro Carlo Calenda. E sia chiaro: anche se tutto si e’ aperto con una polemica sui videogiochi, non parlero’ dei videogiochi. Quando parlo con i grandi fan di Calenda, mi scopro sempre a discutere del fatto che rispetto a Di Maio Calenda fosse un gigante delle politiche industriali.

Manifesto della Tirotta

Dare uno scopo a questa stagione del blog non e’ stato facile. Inizialmente lo avevo riaperto solo per riprendere dimestichezza con la scrittura in italiano. Avevo (ed ho) paura che vivendo all’estero e parlando raramente in italiano, il mio italiano peggiori (anche oltre il disastro attuale).E’ un fenomeno che noto spesso tra gli expat. Ma oggi ho avuto come un’illuminazione, per via del fatto che sono andato a festeggiare il mio compleanno in un ristorante “tradizionale tedesco” che nel menu’ aveva scritto “se vuoi l’impiattamento, esci da qui con le mani in alto”.

La dittatura del successo

Se mi capita due volte in due giorni di incappare, per pura coincidenza, nello stesso tema, e’ chiaro che qualcuno o qualcosa mi sta inviando un messaggio: scrivici un post. Siccome per due punti passa una retta, ho deciso di acconsentire e scrivero’ proprio di questa cosa. Ovvero, della “Dittatura del Successo”. Vi sara’ capitato di osservare le fotografie di vecchie manifestazioni di operai , in Italia, noterete uno strano fenomeno, che i filosofi non sembrano mai prendere in considerazione, detto “realta’”.

Internet: cosa e' andato storto

Un post come “cosa e’ andato storto”, quando si supera una certa eta’, e’ sempre difficile da scrivere. Chi non smanettava coi computer nei primi anni ‘80, chi non impazziva con i modem verso la fine degli ‘80, chi non ha visto arrivare cose come Galactica BBS, chiaramente non riesce a fare confronti. Ma non voglio parlare di quanto erano belli quei tempi: voglio solo confrontare le aspettative (enormi) con la realta’ (davvero misera).

Bail In

Una rapida lettura alla cronologia degli eventi italiani (ma anche non italiani) mi fa capire che l’italiano medio non abbia presente cosa sta per succedere. Per l’Italiano la crisi e’ una narrazione, e quindi si aspetta un evento preciso, tipo Armageddon, e quindi tende a non capire cosa sia invece un cambio di equilibri. La situazione e’ che la pressione delle agenzie di rating sul debito e’ lievissima, quel tanto che basta per tenerla attorno al 300.

Le Solide cazzate di Tim Barners-Lee.

Scrivere quello che sto per scrivere un pochino mi pesa. Mi pesa perche’ ci ho creduto, a questa cosa che l’informatica avrebbe portato liberta’ e partecipazione. Quando da sedicenne sedevo insieme ad altri , negli anni ‘80, a smanettare con i nostri Amiga 1000, o Atari (si, faceva computers) , pensavamo ad un mondo ove la “telematica” (all’epoca, le prime BBS) avrebbe migliorato il mondo. C’erano molti motivi per i quali credevamo questo, primo tra i quali nel mondo delle BBS non erano coinvolti gli ISP, e quindi non c’erano intermediari tra la BBS e il suo utente.

Oh, si'. I Grünen vi salveranno da Putin. Sicuro!

Vedo una certa euforia soddisfatta tra i cavalieri della Democrazia (tutti appartenenti alla stessa piccola tribu’ che domina la stampa italiana) per l’avanzare dei Bündnis 90/Die Grünen (abbreviato come “I verdi” dai giornali italiani, anche sarebbe piu’ appropriato “Alleanza dei verdi”) a dispetto della Merkel. Se ho capito bene, gli incompetentissimi commentatori dei giornalONI di sinistra (e in generale quelli che pretendono di essere contro il populismo pur avendogli spianato la strada) stanno pensando che le cose siano bianco/nero, e che in Germania “AfD= Putin” mentre chi e’ contro AfD automaticamente sta coi “buoni”.