E discutiamo di “woke”?
In questi giorni stiamo vedendo sui giornali italiani una conferma, quasi a fortiori, di quello che sostenevo qualche post fa: l’Italia ha la singolare abitudine di fare propri i problemi degli americani, anziché preoccuparsi prima dei propri. Un esempio è la discussione, esplosa recentemente anche in Italia, sulla questione “woke”. Discussione che potrei tranquillamente liquidare dicendo: a nessuno frega un cazzo, tranne che a qualche migliaio di studenti universitari. E questo, con proporzioni diverse, vale sia qui sia negli Stati Uniti.