Das Böse Büro

Le etichette sono il contrario del pensiero.

Habermas e AfD

Mi si rimprovera, leggo, di portare Habermas in palmo di mano ma, a differenza dei marxisti che citano continuamente il loro supereroe, di non usarlo quasi mai per spiegare quello che succede in politica e nella società. Beh, avete ragione. Anche perché, se ripenso seriamente a quello che scriveva Habermas, parecchie delle cose che stanno succedendo in questi giorni si spiegano meravigliosamente bene.

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Autistici Inventati, lessons learnt.

È arrivata finalmente alla conclusione la vicenda di Autistici/Inventati, con la decisione del collettivo di chiudere completamente i propri servizi. Nel loro comunicato dicono apertamente che continuare a operare avrebbe esposto utenti, collaboratori e comunità a rischi ulteriori, e che non erano più in grado di garantire quello che era sempre stato il loro obiettivo: offrire strumenti sicuri e non mercificati. Leggendo tra le righe di quel comunicato, e tenendo conto di quello che nel frattempo è successo con Banca Etica, è abbastanza evidente che la pressione avrebbe potuto salire ancora.

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AfD come strumento di controllo.

Ieri sera ho ascoltato, come credo quasi tutti i residenti in Germania, le prime dichiarazioni dei partiti politici, poi anche le seconde, e quindi ho cominciato a capire un pochino meglio cosa stia succedendo. O meglio: cosa sia successo. E siccome i tedeschi, in politica, sono tattici ma non particolarmente furbi, il loro piano diventa assolutamente evidente a chi è abituato a una classe politica un po' più, come dire, machiavellica. O gattopardesca.

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Ok, lo so.

So che vi aspettate un commento per il voto di oggi. Considerando che si tratta di 2 milioni di persone, l'unico commento che mi viene in mente e' questo.

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[Sci-Fi] Fisica di Shai-Hulud

Allora, ieri sera ero a casa e quindi ho deciso di guardare di nuovo Dune. Intendo la nuova versione. Il problema di quel posto e' che non convince la fisica e nanche la chimica del pianeta, per cui occorrera' modificare delle cose, dei dettagli, per rendere sci-fi-plausibile il VERME. Vediamo come potremmo fare.

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Da soli non ce la facciamo.

Ho letto di questa tragedia, dei commenti e delle discussioni che ne sono nate, alcuni giorni fa, e da allora c' è un pensiero che continua a girarmi per la testa. Perché dentro questo fenomeno ci sono talmente tante componenti culturali, sociali e familiari che, per provare a capirlo davvero, bisogna smontarlo pezzo per pezzo. E soprattutto bisogna parlare della struttura familiare: di come funzionava, di cosa è rimasto dopo il suo progressivo indebolimento e, soprattutto, di quanto siamo riusciti — o non siamo riusciti — a sostituire le funzioni che quella struttura svolgeva. Perché una cosa è demolire o superare un modello familiare che non funziona più. Un'altra è costruire qualcosa che ne prenda il posto. Ed è proprio lì, secondo me, che comincia il problema.

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Il Minimarket della morte.

E le locuste. Apocalisse, Bangladesh, nucleare, stupri. E, ovviamente, genocidio. Genocidio di apocalisse, di anticristo minimarketoso, di morte satanica. Nucleare. Ok, adesso però basta droga, e andiamo un attimo al punto. Perché sta iniziando uno di quei fenomeni, abilmente aiutati dalla stampa, che negli anni hanno trasformato il giornalismo italiano in una tale macchina industriale di ansia, paranoia e catastrofismo che persino Lercio comincia a bullarsene.

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Ribellione o protesta?

Una delle cose che mi dà più la nausea delle generazioni successive alla GenX è il fatto che, anziché ribellarsi, protestano. E non si rendono conto della differenza, perché credono che sia la stessa cosa. L'ultimo post mi ha dato la possibilità di verificarlo ancora una volta. Ed è qualcosa che mi urta anche personalmente, perché la ribellione non è stata soltanto una costante della mia vita: era una cosa piuttosto frequente nella mia generazione. Un atteggiamento che oggi vedo molto meno. Quando qualcosa non gli piace, protestano. Il bimbetto che urla perché la mamma gli dia quello che vuole.

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E' possibile farsi una darknet “privata”?

Avendo fatto partire una diatriba tecnologica intorno alla vicenda di Autistici/Inventati, non dovrebbe stupirmi che, prima o poi, sia saltata fuori una domanda piuttosto strana. Sì, Tor va bene, ma ha un problema evidente: è fin troppo facile che qualcuno vi associ automaticamente a qualsiasi genere di attività sospetta solo perché lo usate. I2P è interessante, tecnicamente anche molto elegante, ma appena volete usarlo per costruire qualcosa di stabile la gestione dei tunnel può diventare un piccolo delirio operativo. Quindi la domanda è stata: come faccio ad avere una rete privata, sempre in piedi, destinata al mio piccolo gruppo, alla mia associazione o alla mia organizzazione? In pratica: come mi costruisco una mia piccola fetta di darknet?

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Sul discorso degli Autistici/Inventati

Si comincia a parlare della vicenda di Autistici/Inventati, ma vedo che esiste ancora un certo pudore nello spiegare quale sia, secondo me, la parte davvero allarmante della storia. Che gli Stati Uniti abbiano una certa tendenza al manicheismo politico lo sappiamo da sempre; e almeno dai tempi del maccartismo sappiamo anche quanto facilmente possano trasformare una categoria politica o ideologica in una categoria di sicurezza nazionale, per poi esercitare l'autorità con una prepotenza notevole non appena esista una cornice legale che glielo consenta. Quindi, di per sé, il fatto che il governo statunitense abbia designato Autistici/Inventati come “Specially Designated Global Terrorist”, applicando le sanzioni previste dall'Executive Order 13224, non è nemmeno la parte che dovrebbe stupire di più. Il governo americano sostiene che il collettivo abbia fornito infrastrutture e servizi tecnologici a organizzazioni considerate terroristiche o estremiste dagli Stati Uniti; Autistici/Inventati respinge completamente queste accuse.

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