Pecche'?

In Italia c’è appena stata un’inchiesta che ha stabilito come, nei locali della movida milanese, girasse una sorta di rete di escort di lusso, impiegate soprattutto da sportivi, calciatori e altri milionari di passaggio.

Ovviamente, la prima domanda che viene spontanea è un’altra: perché, in ultima analisi, non si mette mano alla Legge Merlin? Le condizioni sociali, culturali ed economiche che la giustificavano non esistono più da tempo. In un senso o nell’altro, quella legge è obsoleta e andrebbe riscritta.

Ma il punto, in realtà, non è questo.

I clienti in questione non erano pensionati soli, né persone che, in condizioni normali, farebbero fatica a trovare compagnia. Qui parliamo di atleti veri e propri, spesso molto ben messi, in genere milionari, quindi con tutte le risorse per offrire a una ragazza o a una donna una serata piacevole, magari anche di qualità, prima di finire a letto. E sia chiaro: stiamo parlando della zona della movida, cioè di un posto dove, per andare a letto con uomini del genere, la fila non manca.

E allora la domanda vera è: perché uno si trova in mezzo a un posto pieno di belle ragazze e, invece di muoversi da solo, chiama un’agenzia di escort?


Qui entra in gioco il solito teorema delle cinquanta sfumature di grigio:

la differenza tra un criminale seriale che rapisce e tortura ragazze povere e il protagonista di un romanzo BDSM da supermercato è che il secondo ha dieci zeri in banca.

E già questo dice abbastanza sul livello dell’ipocrisia industriale in circolazione.

Il punto è che qui non stiamo parlando di quattro disperati qualsiasi, ma di uomini giovani, belli, atletici, ricchi e famosi. Gente che, in teoria, potrebbe avere qualunque donna. Nella pratica, però, sa benissimo che una tizia sbagliata può trasformarsi in una denuncia, in un ricatto, in una carriera da buttare nel cesso e in mesi di processi, titoli di giornale e linciaggio mediatico.

Per questo molti di loro non cercano il sesso: cercano il controllo. Vogliono una prestazione senza attrito, senza sorprese, senza il rischio che la serata finisca in tribunale invece che in camera da letto. E infatti vanno dove il sesso si compra, si negozia e si consuma come un servizio: perché lì almeno sanno che cosa stanno pagando.

La verità è brutale: se sei ricco e famoso, la ragazza “normale” non è più una ragazza. È un rischio. È un possibile esposto, una possibile trappola, una possibile stronzata da prima pagina. E quelli abbastanza stupidi da non capirlo finiscono puntualmente sui giornali, con la faccia da fessi e la carriera appesa a una denuncia.

A volerla dire senza anestesia: per un uomo con soldi, visibilità e reputazione, il sesso libero è spesso il modo più rapido per rovinarsi la vita. Altro che spontaneità, altro che romanticismo, altro che cazzi morali. È un mercato infame, e chi ha molto da perdere compra prudenza, non illusioni.


Il prezzo che viene pagato alla escort, quindi, non è il prezzo di una prestazione, ma un costo assicurativo. Qui comincerà subito la polemica sul fatto che i casi di false denunce di stupro sono, a detta di qualcuno, “pochi”.

Ma questo succede perché si prendono campioni casuali della popolazione e si fa il conto. Se invece si prendesse il solo campione degli uomini ricchi e famosi, e si guardasse quanti hanno subito una denuncia per stupro o molestie, poi archiviata, allora i numeri sarebbero assai diversi.

La vulgata a questo punto dice che il solo fatto di essere assolto non dimostrerebbe, ma solo nel caso di stupro, la falsità dell’accusa. Quindi, venite assolti, quindi siete innocenti, ma non potete dire che l’accusatrice abbia mentito sapendo di mentire. Secondo questi cavillismi, siete innocenti dall'accusa di stupro, ma non e' falsa l'accusa di aver commesso uno stupro. 

La ricetta perfetta per un linciaggio in piazza, ma gli azzeccagarbugli lo trovano logico. 

 

Peccato che, a processo chiuso senza la vostra colpevolezza, se la tipa continua ad insistere dicendo che l’avete stuprata, la potete denunciare per calunnia. E questo dimostra che le ideologie possono distorcere il diritto, ma sino a un certo punto.


 

La cosa buffa, quanto sospetta, è che nessuno ha mai fatto indagini statistiche o numeriche sulla frequenza delle accuse di stupro di uomini ricchi e celebri da parte di donne povere e sconosciute, e questo viene usato per dire che la tesi sarebbe falsa.

Ma a questo punto io uso lo stesso principio delle false accuse di stupro e vi rispondo che la mancanza di dati non implica che la mia accusa sia falsa.

E qui torniamo all’uso del mercato come prova.

Quello che vediamo investigando nel mondo della prostituzione organizzata, e specialmente in casi come quello delle escort per calciatori e sportivi famosi, è questo:

uomini e ragazzi che non avrebbero bisogno di pagare donne per fare sesso vanno nella “movida”, dove c’è abbondanza di donne disposte a fare sesso con loro; ciononostante, pagano escort di lusso, a 5.000 o 10.000 euro a notte, per fare sesso con delle donne.

E a questo punto possiamo porci la domanda successiva: se una forma di assicurazione contro le false accuse di stupro costa 5.000 o 10.000 euro a botta, quanto è grande il mercato delle false accuse di stupro, e che cifre girano?


I  numeri (5-10k a botta) sono al vertice estremo, ma esistono.
  • Escort standard/premium a Milano/Roma: 150-500 €/ora.
  • Escort di alto livello (modelli, ex miss, poliglotte, accompagnatrici per eventi): 700-2.000 € per 2 ore o overnight.
  • Top-tier / pacchetti “all inclusive” per calciatori e vip (locale + hotel + escort): migliaia di euro a serata (recentissima indagine della Procura di Milano, aprile 2026: una società di Cinisello Balsamo organizzava pacchetti da “migliaia di euro” per calciatori di Serie A e imprenditori; sequestrati 1,2 milioni di profitti).
  • Weekend o notti extra-esclusive: arrivano davvero a 5.000-10.000+ € (confermato da annunci di agenzie di lusso e forum).

 

Quindi sì, il mercato esiste e i ricchi lo usano.
 
Allora, con questi prezzi, quanto "cuba" il rischio delle false accuse di stupro? Esiste un metodo per calcolarlo? Si, e si chiama "revealed preference".
 
https://en.wikipedia.org/wiki/Revealed_preference
 
Certo, invece delle preferenze rivelate potrei usare i calcoli della teoria dell’utilità, e i numeri non migliorerebbero affatto: peggiorerebbero, a sfavore dei miei detrattori. Alla fine, in termini logici, le due teorie risultano equivalenti.
 

Calcolo economico del rischio percepito di falsa accusa di stupro tramite revealed preference.

Variabili

  • I = costo dell’“assicurazione” (escort di lusso per una notte)
    Range tipico: 5.000 € (basso) – 10.000 € (alto)
  • C = costo totale atteso di una falsa accusa per un uomo ricco/famoso
    Range realistico: 1.000.000 € (basso) – 10.000.000 € (alto)
    (spese legali + danni reputazionali + perdita di contratti/sponsor)
  • p = probabilità percepita di subire una falsa accusa in un singolo incontro “gratis”

Formula del valore atteso

 

p ≈ I / C

Probabilità percepita per incontro

I (costo assicurazione)C (costo stimato accusa)p percepita per incontro
5.000 €1.000.000 €0,5 %
5.000 €5.000.000 €0,1 %
10.000 €1.000.000 €1,0 %
10.000 €5.000.000 €0,2 %

Rischio cumulato annuo (per un singolo individuo)

 

Se si realizzano n incontri “gratis” all’anno, il rischio cumulato percepito è:

 

n × p × C = n × I

Esempio con 20 incontri/anno:

  • a I = 5.000 € → 100.000 €/anno di “premio assicurativo” implicito
  • a I = 10.000 € → 200.000 €/anno di “premio assicurativo” implicito

Stima del mercato implicito complessivo (segmento vip Italia)

Assunzioni conservative:

  • 150–250 individui (calciatori/imprenditori di alto livello)
  • 10–20 notti pagate all’anno ciascuno
  • 20–50 % della spesa motivata dal rischio falsa accusa

Valore annuo = N × incontri × I × quota rischio

Esempio medio:


200 vip × 15 notti × 7.000 € × 30 % = circa 6,3 milioni di euro/anno

Con quota rischio al 50 %: oltre 10 milioni di euro/anno.

Questo valore rappresenta sia il “premio” pagato sul mercato sia il valore atteso totale del rischio percepito (p × C × numero incontri).


Come vedete dal calcolo delle revealed preference, minacciare di scomunica ogni accademico che osi investigare il fenomeno dei falsi casi di stupro, o far mancare i dati, non serve a niente. Basta conoscere il prezzo delle escort, e usare alcune assunzioni plausibili (le mie sono ESTREMAMENTE prudenti, es. sul rischio percepito) , le leggi del mercato fanno il resto, ed ecco che possiamo dire una cosa:

se calciatori, sportivi e altri famosi preferiscono le escort alla coda di donne “normali” che andrebbero volentieri a letto con loro, al prezzo attuale, significa che esiste un mercato delle false accuse di stupro che può valere dai 6 ai 10 milioni di euro l’anno.

Se esistono dati che dicono il contrario, semplicemente sono dati falsi. O falsificati.


Questo mercato, questi soldi che indico, sono la quantita' di soldi che uomini ricchi e famosi pagano, ogni anno, per "mettere a tacere" le accuse di stupro. Dei sei ai dieci milioni di euro/anno. 

È una stima, non una misura diretta, e proprio per questo è metodologicamente corretta: dichiaro le assunzioni, le tengo conservative, e ricavo un ordine di grandezza usando numeri osservabili e un nesso economico chiaro. In questo senso il modello è più robusto di molte teorie economiche che pretendono precisione senza avere basi altrettanto esplicite.

Il problema esiste, ma non viene investigato. Ma niente paura, ci pensa il mercato.

Succede che... con queste cifre diventano ragionevoli i prezzi delle escort.  Altrimenti basterebbe loro scoparsi le ammiratrici e le fan. Gratis.

E questo spiega quel business di escort a quei prezzi.

E' facile.