Tu stai zitta

T&C

Questo blog ha ormai raggiunto i 20 anni di eta' . L'unica cosa che non sono riuscito a fare e' stata quella di spiegare che un blog non fa giornalismo. Mai, per nessun motivo, in nessuna parte, nemmeno per sbaglio.

Se per giornalismo intendiamo il giornalismo, ovvero la ricerca di fonti credibili per documentare fatti ancora ignoti, e' ovvio che il blogger non possa farlo. Non può farlo perché, ovviamente, il blogger scrive dal divano di casa, e dal divano di casa non si trovano fonti credibili da usare per documentare fatti ancora ignoti.

Tutto quello che il blogger può fare e' il cosiddetto "opinionista": ognuno poi ha un proprio stile per farlo: io mi diverto ad usare la logica per trovare buchi, contraddizioni e palesi fesserie nella narrativa fiabesca propinata dai giornali alla popolazione.

Ma una cosa sia chiara: 

Il blogger NON e' un giornalista. Come tale, non puo' essere soggetto di un "facts checking" , per la semplice ragione che scrive dal divano di casa.

 

Del resto, il blogger non ha il dovere o la missione di riportare fatti, ma solo di riportare pensieri e considerazioni su quelli che altri considerano fatti. Se mi sembra improbabile che si fermi l'esercito russo con 4 Himars di numero, non sto riportando un fatto. Sto riportando un legittimo dubbio sulla narrazione dei giornalisti. 

Ma perche' i blogger vengono confusi coi giornalisti?

  • Il primo motivo e' che ai giornalisti di oggi pesa il culo. Andare alla ricerca di fonti credibili per documentare fatti ancora ignoti significa alzare il dislocamento imbarazzante delle proprie chiappe e mettersi alla ricerca. Preferiscono invece fare il proprio lavoro dalla poltrona, proprio come i bloggers. Non sono i bloggers ad aver invaso il mondo del giornalismo, e' il giornalismo che ha invaso quello dei blog. La Stampa, la Repubblica e il Corriere sono solo tre blog della famiglia Elkann.
  • Molti hanno preteso di aver iniziato la carriera di giornalisti partendo come blogger. Per esempio, Selvaggia Lucarelli e' partita come blogger che parlava principalmente delle proprie tette e delle proprie chiappe, per arrivare ai massimi livelli svelando i filmati hard di Belen. Roba da Pulitzer. Paolo Attivissimo ha cominciato mostrandoci che le scie chimiche non sono vere, e oggi ha raggiunto vette altissime, mostrandoci che le scie chimiche sono una balla. Impressionante. Entrambi, oggi,  si fanno chiamare giornalisti.

Per questa ragione, non dedico nessuna particolare attenzione al facts checking. Anni fa, inventai l' Hoax dell'olio di colza come carburante diesel. Lo feci perche' i giornalisti dal culo pesante avevano cominciato a copiare passo passo dal mio blog. Quando la cosa arrivo' all'attenzione dei media , tutti accorsero a fare "facts checking" del mio blog (si chiamava "wolfstep.cc" a quei tempi) , ma tutti omisero di chiedersi come mai tutti i media nazionali NON avessero fatto il "facts checking" di quello che scrivevano. Era l'inizio di un'era del giornalismo nel quale il facts checking si chiede ai blogger, ma non ai giornali.

Insomma, se confondete i giornalisti e i blogger in fondo avete ragione: i giornalisti sono diventati dei blogger pagati da qualche azienda, che si fa chiamare "giornale". 


Di conseguenza, e' meglio avvisarvi prima. In quanto blogger, ma non giornalista:

  • Dei fatti non me ne frega niente. Quello e' un problema dei giornalisti. Quello di cui mi occupo e' l'inconsistenza logica nella narrazione che i giornalisti fanno, segnalando le minchiate piu' palesi.
  • Non sto provocando proprio niente. I provocatori sono politici che vogliono ottenere una reazione, ma la massa informe che legge i giornali non reagisce mai. Non me ne frega niente della vostra reazione.
  • Non voglio avere dei seguaci. Il blog non hanno obiettivi politici, e quelli che ci hanno provato sono finiti in breve tempo, sommersi proprio dalla mancanza di fatti che caratterizza i blog.

Spero che questa volta sia piu' semplice far capire il concetto.