Sull' Ukraina

Ho scritto diverse volte che sospettavo l'esistenza di un patto, come quello tra Molotov e Von Ribbentrop, sulla spartizione finale dell' Ukraina, e che questo patto sia stato rotto dalla comparsa di Zelensky e dalla conseguenze monetizzazione della resistenza Ukraina. Ed e' cosi' che ora finisce tutto, tranne alcuni dettagli che andranno rivisti.
Il patto in questione, secondo me, consisteva nel muovere i confini russi sino a comprendere le zone ove le milizie russe erano gia' al potere (cioe' ufficializzare l'esistente) , piu' o meno fermandosi al Dniepr, e lasciare un'Ukraina con la sua agricoltura possente isolata per via mare, o quasi, in modo che lo sbocco naturale fosse l' Unione Europea.
L'Ukraina poi sarebbe confluita nella UE a velocita' inconsuete, sarebbe entrata nella NATO, e il resto sarebbe narrativa giornalistica. Gli USA ci guadagnavano la fine di Nord Stream II, che nei piani avrebbe dovuto fare chissa' quali danni all'industria europea, l'europa ci guadagnava il potere geopolitico di controllare, di fatto, il prezzo del grano. Con il global warming in agguato, il grano e' uno dei prossimi "petrolio".
L'arrivo di Zelensky e' stato per me un imprevisto che ha cambiato moltissime cose, per quanto poi sia stato messo sotto controllo , fornendo armi vecchie e col contagocce. Ma alla fine il piano e' rientrato nei binari, anche se con dei costi aggiuntivi notevoli.
Detto questo, andiamo con la prima vexata quaestio.
Chi sta vincendo?
A volerla dire secondo Clausewitz, entrambe le parti stanno cercando di perdere. O meglio, fanno quello che Clausewitz avrebbe visto cosi'. Non si tratta di una guerra, ma di quello che gli austriaci avrebbero chiamato "Strafexpedition", ovvero spedizione punitiva. Soltanto che ce ne sono due in corso.
Come ho detto, i russi hanno preso parti dell' Ükraina che controllavano gia' mediante le milizie, quindi effettivamente non sono avanzati di una virgola, ma hanno speso 300.000 morti e una quantita' enorme di materiali.
Gli ukraini hanno perso qualcosa che avevano gia' perso per via delle milizie filorusse, a dei costi tremendi sia per l'economia che per la popolazione.
Su entrambi gravano le conseguenze economiche , gli Ukraini dovranno chiedere assistenza per risollevare l'economia a fine guerra, ovvero dovranno vendere di tutto, e firmare qualsiasi cosa gli verra' chiesto di firmare.
I russi hanno dovuto convertire parte dell'economia ad economia di guerra, e per tornare indietro impiegheranno una decina di anni. Su di loro pesa anche un aumento forte dell'ingerenza cinese, che in Asia diventera' un problema a breve.
La Russia ha perso la neutralita' di Svezia e Finlandia, la UE ha praticamente perso l' Ungheria (chi si illude che la cosa di Orban sia riparabile non ha capito bene) e ha salvato la Polonia solo in corner.
Non sta vincendo nessuno dei due, perche' anziche' fare propaganda per vincere la guerra entrambi stanno facendo la guerra per vincere la propaganda. Sia Putin, per motivi politici, sia Zelensky. Non vedo alcuna razionalita' militare nelle azioni dei russi, ne' in quella degli Ukraini.
Per capire come si sia trasformata una guerra in una serie di spedizioni punitive bisogna capire quali errori si siano fatti, da entrambe le parti. Perche' ne sono stati fatti. Nel descriverli dobbiamo sempre considerare che nelle prime settimane della guerra, tra alcuni paesi europei e' nato questo patto con la Russia per spartirsi l' Ukraina.
Partiamo da quelli di Zelensky, poi andiamo a quelli di Putin.
Zalensky e' stato una sorpresa terribilmente monetizzabile sul piano mediatico, ma il sodalizio con l' Occidente in realta' lo aveva il suo capo di stato maggiore, Valery Zaluzhny. Zalensky e' sempre stato un male necessario, ma essendo facile da monetizzare a livello politico era facile da monetizzare nella strategia americana.
Perche' il punto e' che la guerra e' stata decisa dagli USA gia' prima del 2016, e ne ho parlato quando dicevo che per fortuna aveva perso Hillary, che voleva una guerra nucleare in Europa, che sarebbe partita dall' Ukraina. Quando hanno vinto i democratici, la guerra e' partita,, ma dopo pochi mesi di "conduzione" americana, gli stessi USA si sono trovati privi di iniziativa, "a seguire".
Andiamo agli errori di Zelensky.
- Si e' aggirato per l'occidente come se fosse un supermercato gratuito di armi. Non si e' mai parlato di pagarle, ha sempre voluto solo il meglio del meglio (nonostante i russi insegnassero che con un fronte cosi' grande anche i vecchi T-62 siano validi) al punto da rifiutare sdegnato delle armi che, se restaurate bene, potevano dargli quei 2500 blindati (tanti sono solo nei depositi italiani, ma altri paesi hanno depositi simili), provocando l'irritazione persino da parte di un alleato di ferro come l' Inghilterra , che ad un certo punto gli ha ricordato che "avrebbe anche potuto mostrare un po' di gratitudine". La sua propaganda ha sempre disprezzato qualsiasi cosa non fosse americana, compresi sistemi antiaerei che, per loro stessa ammissione, abbattono il 100% dei bersagli).
- Ha sprecato buona parte delle armi occidentali. Sin da subito si sono visti filmati di Javelin da 230.000 euro ciascuno usati per colpire camion russi che ne valevano si e no 20.000 (sarebbe bastato un RPG-7) , si sono visti missili lanciati da Himars per colpire fattorie con dentro, si e no, 5-10 soldati russi, (sarebbe bastata una cannonata con un 150mm) , si sono visti droni turchi mandati ad assassinare singoli soldati russi, e chiaramente quando gli alleati guardavano internet riempirsi di queste "prodezze, l'irritazione ha cominciato a salire". A giudicare dai loro filmati "di propaganda", cioe' dove credevano di essere fighi, hanno sprecato un 70% buono di quanto ricevuto. Non voglio nominare per pieta' i carri Leopard II (non erano la versione ultima, per fortuna), appesantiti all'inverosimile per poi usarli con la dottrina militare della prima guerra mondiale, cioe' come rafforzamento delle cariche di fanteria. E' dal 1939 che i carri tedeschi non si usano in questo modo.
- Diplomazia del cazzo. Se osservate le cifre, ormai la UE ha raggiunto le cifre stanziate dagli USA in termini di aiuti militari all' Ukraina. Il signor Kuleba, figlio della propaganda antieuropea ed antitedesca di origine polacca, ha sputato sull' EU dall'inizio alla fine, ed e' stato riassegnato poco prima di un incidente diplomatico con la Germania, cioe' il paese europeo che li ha aiutati di piu'. Non solo: nonostante la mole di artigileria M270 che ha fatto gran parte del lavoro, nonostante aver sfinito gli Hotwizers tedeschi a furia di cannonate, nella propaganda sembrava che gli ukraini facessero tutto con quattro Himars in totale. Quando si parlava di pezzi di artiglieria si parlava ovviamente solo dell' MK777 mericano, nonostante gran parte dell'artigileria donata venisse da Francia, paesi del nord, paesi dell' est, e persino Italia. Ma lo spot pubblicitario Kuleba lo faceva solo agli USA. Complimenti, adesso non vedranno piu' un solo pezzo di artiglieria europeo. L'industria stessa dira' al governo "ma perche'? Tanto diranno che e' l' Himars.
- La controffensiva. Come ho gia' scritto, in una guerra di invasione il rapporto perdite tra invasori e difensori e' di 1:3, 1:2.5 a favore dei difensori. Zalensky, a scopo di propaganda (credendo che sarebbe stato inondato di armi occidentali) si e' messo in testa di fare una contro-offensiva , ben sapendo che i russi avevano fortificato, e quindi il rapporto difesa-attacco si sarebbe invertito. Hanno deciso di rinunciare al vantaggio piu' grande, per imitare gli errori russi. Se non riesci nemmeno a riconquistare territori che hai perso nella guerra in corso, che diavolo ti metti in testa di riconquistarne uno fortificatissimo che e' russo dal 2014? Propaganda. E insiste.
- Mancata trasparenza con gli alleati. Non hanno mai ascoltato i consigli di quei comandi e di quell'intelligence occidentale che pure Zaluzhny aveva scelto per addestrargli le truppe, il che implica che sia stato Zalensky in persona ad interferire, e non ha mai comunicato in anticipo le sue intenzioni, col risultato che spesso anche gli USA si sono trovati in imbarazzo, cioe' senza una narrativa, dopo che gli Ukraini avevano fatto qualcosa di politicamente imbarazzante. Risultato, i paesi alleati si sono messi alla finestra per evitare imbarazzi.
- Tentativo di coinvolgere gli alleati in una guerra che non volevano. Nella mente di Zalensky, bastava che un missile fosse caduto un metro dietro al confine di un paese NATO perche' la nato invocasse l'articolo 5 e mandasse milioni di soldati occidentali con miliardi di armi a liberare il suo paese. Il classico "noi ci abbiamo un alleato" di italica memoria. Solo che gli alleati non volevano essere coinvolti.
- "Io prendo, ma in cambio non do' nulla". Quando il nemico ti bombarda l'industria militare e tu hai degli alleati alle frontiere, quello che fai e spostare le tue fabbriche dall'altra parte del confine, magari in profondita'. Se hai dei missili autoprodotti come il neptune, che e' pericoloso e affonda il Moskva, per prima cosa fai una bella colonna di camion e sposti tutto in occidente, dietro al confine, e li produci li'. Ovviamente lo Know How verra' osservato dagli alleati, ma siccome tu osservi il loro know how non dovrebbe essere un problema. Ma a quanto pare quello che e' Ukraino rimane ukraino, e quello che e' degli alleati diventa ukraino. Risultato: le fabbriche di Stugna e di Neptune non sono operative dopo numerosi bombardamenti russi, quando sarebbe stato possibile delocalizzarle. Per dirne due.Lo stesso vale per i droni: gli Ukraini stanno effettivamente sviluppando esperienza coi droni, sviluppando soluzioni anche geniali, e lo fanno sotto le bombe russe. Sebbene, essendo i droni costruiti con materiali civili, spostandoli in occidente potrebbero averne in numero elevato. A prezzo di condividere lo know how, ovviamente. Ma no, quello che e' ukraino deve rimanere in ukraina, o morire sotto le bombe russe.
Chiaro che in questa situazione l'impegno occidentale sarebbe diminuito nel tempo. Qualcuno sa quando gli F-16 saranno operativi? La verita' e' che qualcuno si sta chiedendo che senso abbia darglieli, se li sprecheranno per colpire obiettivi di propaganda come il ponte per la Crimea e magari anche Mosca, che sono ben protetti e garantiscono alte perdite.
Andiamo agli errori di Putin. Putin ha sprecato OGNI vantaggio che aveva, trasformandolo in una perdita netta. Un'incompetenza mai vista. Immaginate di essere nei giorni precedenti all'invasione. Nei mesi precedenti. Cosa poteva ancora fare Putin?
Strategia militare, I. Il suo problema , ed e' un problema, era che la NATO si stava avvicinando troppo. Nel reagire, ha attaccato il paese sbagliato. La prima cosa che doveva fare era semmai invadere la Bielorussia. Un picnic, praticamente. I soldati russi sarebbero andati li' ad aiutare l'inutile patata al potere, Lukashenka, contro le manifestazioni. Sarebbero arrivati li' i cento battaglioni tattici che Putin ha usato contro l' Ukraina, senza sparare un colpo, e puf, referendum, e puf, la patata va in pensione con qualche miliardo sul conto corrente, e puf, il territorio viene incluso dopo un referendum. A quel punto si piazzano basi e lanciatori di missili, anche nucleari. Cosa ci avrebbe guadagnato Putin? Che la NATO avrebbe chiesto di negoziare l'espansione russa, e non viceversa.
- Ha usato il gas nella maniera piu' stupida e perdente possibile. Se hai un problema perche' gli USA ti avvicinano troppo con la NATO, non li minacci di lasciare al buio l' Europa , che per l'industria americana e' un concorrente. Quello che fai e' minacciare gli americani di regalare il gas all' Europa , cosa che avrebbe avuto effetti devastanti sulla concorrenza con gli USA. Questo avrebbe funzionato: minacciare le aziende USA di rendere ancora piu' competitiva la concorrenza. Aveva un'arma, e l'ha usata per spararsi sui coglioni.
- La politica. Se non riesci a convincere la NATO a fermarsi, puoi per una volta far finta che la UE esista, e chiedere la stipula di uno storico trattato di pace Russia-UE, nel quale prometti di non armare troppo i confini, se anche i paesi UE fanno lo stesso. Trattati simili sono esistiti: tu tieni il tuo hardware a tot kilometri, io tengo il mio a tot kilometri. Annunci il trattato "Di Pace", in pompa magna, la UE finalmente esiste come ente internazionale, magari ci aggiungi uno sconto sul petrolio o sul gas, i media europei si gonfiano come pavoni , almeno ufficialmente, quindi ci cascano come delle pere - e ci guadagnano - e da quel momento hai DAVVERO creato delle divisioni tra UE e NATO. No, il Pirla deve fare la guerra.
- La politica, II. Siccome le minoranze russe vengono perseguitate, quello che puoi fare se il trattato di cui sopra non funziona, e' spingere l' Ukraina nello stomaco della UE. Metti gli stessi btg dietro il confine ukraino, facendo salire la tensione. Poi vai dalla UE e gli dici che sara' guerra a meno che la UE non acceleri le procedure di ingresso dell' Ukraina, garantendo pero' i diritti umani delle minoranze filorusse e il disarmo, come da trattati precedenti.. La UE ci casca perche' finalmente sembra protagonista, fa approvare l'ingresso dell' Ukraina a velocita' assoluta, e si prende la patata bollente di disinnescare le milizie Ukraine. Hai creato una grana in stile visegrad, hai amplificato i problemi interni per via della politica agricola e dei fondi , la UE dovra' lavorare una decina di anni a disinnescare le milizie ukraine, dovra' stanziare fondi per portare l'economia ukraina a livelli europei, e a costo zero per la Russia. Del resto, i diritti umani la UE deve garantirli comunque. Ma scritto su un trattato e' tutto diverso, perche' potrai dire "la UE massacra i suoi stessi cittadini se sono filorussi, e viola i suoi stessi trattati".
- Strategia militare, II. Invece di invadere l' Ukraina compensi l'espansione nato espandendoti sul fianco scoperto, ovvero il lato sud europeo. Usi quei 100 btg per occupare la Libia. Prometti all'italia di fermare gli sbarchi, e hai diviso l' Europa. Ti prendi un'altra fetta di energia europea, compensi la presenza della base di Sigonella , fermi le velleita' turche, ci metti un governo fantoccio filorusso, stabilizzi il paese (con cento battaglioni tattici la Libia si stabilizza subito), e a quel punto sara' la NATO a dover negoziare la TUA espansione, per impedire che tu arrivi a stabilizzare anche il Ciad, cosa che darebbe fastidio assai all'amico saudita degli USA.
All'inizio della guerra, Putin aveva tante di quelle opportunita' di risolvere il suo problema con intelligenza , da farne un fortunato. Ha invece scelto di fare la cosa piu' stupida , costosa e rischiosa.
Aveva tutte le carte , e se le e' giocate tutte. Rigorosamente male.
Morale?
Morale, adesso si e' consumato l'uomo imprevisto, Zalensky. Il suo mito e' offuscato e non piu' spendibile. Esiste un trattato quasi-segreto per spartirsi l' Ukraina, ed e' quello che succedera'.
Biden, lo Yeltsin di Washington, non capira' probabilmente cosa sia successo quando succedera' che un' Ukraina sfinita accetti la pace pur di entrare davvero in UE , a costo di perdere un pochino di terreno. Il gas fluira' di nuovo per i gasdotti ukraini esistenti (che guarda caso nessuno ha fatto saltare in aria), solo che saranno gasdotti in territorio EU e gli ukraini non potranno piu' minacciare di bloccarli) ,Trump andra' in giro a dire di aver fermato una guerra in 24h, e tutti saranno contenti.
Fino alla prossima.
Il kazhakistan.