Sull' Adelphopoiesi.

Questo blog, ormai da 21 anni, ha sempre avuto il compito di praticare guasti , anche piccoli, alla macchina della cultura dominante. Perche' penso sia necessario? Perche' se non badi ad un problema esso diventa una crisi.Non importa quanto grande sia: il fattore dominante e' il tempo. Quindi, l'idea e' di essere un piccolo problema. Ma per molto tempo.

Per questa ragione, vorrei parlarvi dell' Adelphopoiesi. 

Si tratta di una benedizione liturgica (non un sacramento, quindi non un matrimonio) che sancisce la santita' di un'unione spirituale basata sull'amicizia. 

Immaginate di essere nel medioevo. E immaginate che due famiglie vogliano allearsi per sempre. Potete fare due cose. La prima e' che prendete una ragazza da un lato, e la fate sposare con un ragazzo dall'altro. Pero' c'e' un guaio. Nonostante le Bene Gesserit, avete tutti maschi, oppure tutte femmine. E' un bel disastro, perche' adesso uno ha Paul Atreides e l'altro ha un Feyd-Rautha Harkonnen. E ti trovi la vecchia pazza nel bagno col suo gom jabbar.

Allora arriva uno che si fa una domanda intelligente: ma non si potrebbe ideare un pata-matrimonio , che leghi i due in modo da legare le famiglie ugualmente? Ovviamente per la chiesa ortodossa (l'usanza nasce nel mondo bizantino e arriva al massimo in Croazia, pare, dove anche la chiesa cattolica la accettava, ma non ne parlava molto) deve essere stata una esigenza impellente.Quindi la risposta fu "si, possiamo farlo".

Tanto, Chalamet farlo diventare un Femboy e' un attimo, e Feyd-Rautha e' un cazzo di chad che non finisce piu'. 

Il matrimonio del millennio, insomma.

Ecco, se vi trovate in queste condizioni e avete Gaius Helen Mohiam che vi insegue col gom jabbar, potere risolvere la cosa con l' Adelphopoiesi.

Le condizioni sono che:

  1. NON e' un'unione di tipo sessuale. (poi , di nascosto, insomma)
  2. Non c'e' scioglimento.
  3. L'unione celebra l'amicizia fraterna tra i due.
  4. I due quasi sempre vivranno insieme.
  5. I due possono ancora sposarsi. (non si capisce bene dove dormano le spose)
  6. Lo scopo dell'unione e' di procedere insieme nella migliore comprensione della Fede.

Si pratica ancora? Ci sono comunita' Melchite che la praticano ancora.

https://web.archive.org/web/20030627040811/http://www.melkite.org/Questions/M-4.htm

tuttavia non e' piu' compresa nella lista delle liturgie cattoliche, ove e' esistita come "Ordo at fratres faciendum".


Non si trattava di un matrimonio, ma di  un atto formale che sanciva una cosa: i due diventavano fratelli, con tutti gli obblighi LEGALI ed ereditari del caso. E quando parliamo di ereditari parliamo di terre. Non era poco.

La cerimonia era, secondo una ricostruzione (abbastanza dubbia IMHO, perche' tardiva):

  1. I futuri fratelli (o sorelle o fratello e sorella) si posizionano in chiesa davanti all'altare sul quale giacciono la croce e il vangelo; il più anziano dei due sta a destra, il più giovane a sinistra;
  2. Vengono recitate preghiere e litanie che chiedono che i due vengano uniti in amore e che si ricordino degli esempi di amicizia trovati nella storia della chiesa;
  3. I due vengono legati l'uno all'altro con una cintura e pongono le mani sul vangelo; ognuno di loro riceve una candela;
  4. Vengono letti ad alta voce i versi (1 Cor 12,27 - 13,8) (Inno all'amore di S. Paolo) e (Gv 17,18 - 26) (Gesù parla dell'essere uno);
  5. Vengono lette ad alta voce ulteriori preghiere come al punto 2;
  6. Viene letto ad alta voce il Padre Nostro;
  7. I futuri fratelli ricevono i doni consacrati in precedenza offerti nella stessa ciotola;
  8. Vengono condotti intorno all'altare, mentre si tengono per mano e i fedeli cantano il seguente tropario: "Signore, guarda dall'alto dei Cieli e vedi";
  9. I due si scambiano alcuni baci;
  10. I fedeli: Ecco, quant'è buono, e quant'è piacevole, che fratelli dimorino insieme! (Sal 133,1)

 


Tendenzialmente, era uno strumento che consentiva di unire due famiglie con un legame di sangue, senza dover sposare dei rampolli. Finito il medioevo, probabilmente e' sparito per questa ragione.

Che cosa ci fa capire, pero'? 

Ci fa capire che quando ci sono delle famiglie ricche e potenti che pagano bene e che hanno bisogno di qualcosa - come un rituale che crei parentele a volonta' - la soluzione si trova.

Questa idea non era contraria alla teologia, perche' un tipo di unione del genere era gia' nota : questa completa ( e santa)  fratellanza e' descritta in  Pietro e Paolo, Andrea e Giacobbe, Giovanni e Tommaso, Giacobbe, Filippo, Matteo, Simone, Taddeo, Mattia e i santi martiri Sergio e Bacco come anche Cosma e Damiano: non con amore carnale, ma con la fede e l'amore dello Spirito Santo

Perche' e' scomparsa, allora? Perche' non serviva piu' a nulla e a nessuno, ovvero la societa' ha smesso di chiederla. Non ci sono parola di scomunica per la scomparsa dell' Ordo at fratres faciendum, semplicemente non fa piu' parte delle liturgie esistenti. E' sparita insieme alla domanda da parte della societa'.

E questo e' importante, perche' sappiamo una cosa:

  1. La Chiesa tende ad allinearsi con la societa' quando la richiesta non e' frammentata, cioe' quando tutta la societa' lo richiede: non ci deve essere un rischio di scisma. Le famiglie del medioevo non ne parlavano scandalizzate perche' sapevano che, chissa', "magari prima o poi serve anche a noi". Andava bene a tutti.
  2. Al contrario, oggi la societa' e' polarizzata: la sinistra accetta il matrimonio omosessuale mentre la destra no. In questo caso la Chiesa Cattolica si schiera e diventa rigida. Rispetto alle richieste condivise da tutti come la benedizione degli animali, dei soldati, delle navi da guerra, invece, non ci sono stati problemi.

Il suo ritorno in auge, dal punto di vista storico, non rappresenta un'impossibilita' dottrinale, (a meno di non definirlo matrimonio gay, che e' impossibile per i cattolici) perche' se la definiamo come una liturgia che crea due fratelli , siamo di fronte ad un legame familiare senza implicazioni sessuali.

A disturbare il suo ritorno, cioe', non e' l'agenda spirituale o religiosa, ma quella politica. Se tornasse in auge questo rituale non sarebbe la COngrtegazione per la dottrina della fede ad avere gli incubi: trattandosi di fratelli, non c'e' problema. A inalberarsi e reagire malissimo sarebbero sia la destra che la sinistra, cioe' quelli di sinistra a venderlo come matrimonio gay, e quelli di destra a scandalizzarsi per il matrimonio gay.

E poiche' la chiesa teme scismi, come quello che si rischia coi vescovi tedeschi e austriaci - per lo stesso tema - il problema risiederebbe li'. 

Se domani ci fosse un consenso generale - almeno tra la borghesia - un consenso che vada da borghesi di destra a borghesi di sinista, diciamo un consenso trasversale, sui cui lucrare , non credo sarebbe difficile farlo tornare in auge. 

Ma i problema e' il Grande Babau della chiesa: la paura dello scisma. 

Se togliete quello, e avete abbastanza soldi in ballo, una cerimonia per affratellare n persone non metterebbe in imbarazzo nessun teologo. 

Solo qualche politico.