Sul Trump che lascia la NATO.

Vedo che sul corriere il solito Rampini, ormai la voce del business americano (quelli che odiano l' Europa perche' abbiamo le ferie pagate , insomma) se ne esce dicendo che con Trump gli USA potrebbero lasciare la NATO , sottintendendo che a quel punto , non so, saremmo costretti ad essere come gli USA.

E' na manfrina snervante, nel senso che da per scontato che se vuoi sopravvivere devi essere come gli USA, oppure farti difendere dagli USA. Onestamente, si tratta del lato oscuro del bovino, e coincide con la visione che gli anglosassoni hanno del mondo: paesi insulari, dove il confine coincide con un sostanziale ostacolo fisico. 

Se ci fate caso, infatti, gli UK sono un'isola, l'Australia e' un continente circondato dal mare, la Nuova Zelanda e' un'isola, Canada e USA di fatto occupano un continente, con l'eccezione del confine col messico, che li fa impazzire di rabbia. E la loro mentalita' insulare chiaramente consente loro di pensare che si, il resto del mondo non andrebbe avanti senza di loro.


Ma andiamo al sodo. Cosa succederebbe se gli USA lasciassero la NATO? Una domanda interessante, che tutti si sono fatti fin dal giorno uno della NATO. Poiche' era chiaro che tra Europa e USA ci fosse un oceano, la domanda era: cosa potremmo fare se i sovietici, a furia di sottomarini, riuscissero a rendere impraticabile l' Atlantico? In quel caso, trasferire uomini e risorse sarebbe stato impossibile e l'Europa avrebbe dovuto fare da sola.

E osservando i "vecchi" piani di contingenza si capiva, in pratica, cosa si poteva fare. E da qui, cosa si farebbe se gli USA lasciassero la NATO.


Per prima cosa, vedreste la reintroduzione della leva militare. In tutta Europa. Il calcolo che si fa e' semplice: quando c'e' una guerra sul terreno, il rapporto dei morti tra difensori e attaccanti e' sempre intorno ai 3:1, o almeno 2.5:1. (per questa ragione gli ukraini hanno inflitto tutte quelle perdite ai russi quando gli attaccanti erano i russi, e per questa ragione hanno perso tanti uomini quando si sono messi a fare il contrattacco).

Facendosi i conti in questo modo, si scopre rapidamente che per conquistare l' Europa i russi dovrebbero sacrificare circa 4 milioni di uomini. Che era possibile all' URSS , che aveva 400 milioni di cittadini, ma non e' possibile per la Russia che ne ha solo 146 milioni.

Voi direte "si' ma sarebbero solo carne da macello". Certo, ma andatelo a dire agli Ukraini che la loro controffensiva si e' infranta contro la carne da macello, e vedete cosa vi rispondono. Anche i primi soldati Ukraini che hanno affrontato i russi in Ukraina erano carne da macello, molti erano volontari appena arruolati, ma alla fine, la statistica militare parla chiaro: se ti metti nella posizione di attaccare, perderai tantissimi uomini.

Questa sarebbe la prima fase.Quindi vedreste una leva militare che ritorna, in tutta Europa.


La seconda fase sarebbe quella prevista dal piano di contingenza. Costruirsi l'atomica.

Come sapete, e' esistito il programma nucleare italiano:

https://it.wikipedia.org/wiki/Programma_nucleare_militare_italiano#cite_note-9

compreso di missile

https://it.wikipedia.org/wiki/Alfa_(missile)

il progetto fu fermato perche' gli USA volevano limitare la proliferazione di paesi nucleari, ma il punto e' che questa era una delle risposte alla domanda "cosa succede sei i sovietici tagliano fuori dai giochi gli americani?". 

Se gli USA lasciassero la NATO, vedreste partire in Europa un certo numero di programmi nucleari, per costruire un ICBM e un ordigno nucleare. A meno che i francesi non accettino di condividere le loro armi (cosa improbabile) vedreste Italia, Germania e probabilmente anche Polonia e Svezia dotarsi di armi nucleari.

Oggi come oggi per un paese industriale costruirsi una bomba atomica non e' molto difficile. Si tratta di una tecnologia che ha un secolo, ormai.

Una volta avuta l'atomica un paese e' quasi impossibile da invadere senza perdite nell'ordine delle decine di milioni di uomini, quindi direi che si fermerebbero qui.

Non e' possibile, secondo me, prevedere le conseguenze politiche del cambiamento, nel senso che partirebbe la leva quasi subito per prendere tempo, liberare militari che oggi sono poco operativi, anche se addestrati, e prendere tempo sino alla costruzione di armi nucleari.

Arrivati almeno  alla mina nucleare ( https://en.wikipedia.org/wiki/Atomic_demolition_munition) , le conseguenze si fermerebbero li', e poi partirebbe una grossa riorganizzazione delle forze armate locali. 


Putin attaccherebbe subito? No. Non ha quattro milioni di persone da buttare sul piatto della bilancia, ma anche se fosse la guerra in Ukraina ha mostrato pienamente lo stato delle forze armate russe: non hanno abbastanza potere di proiezione.

Si unirebbe tutto il continente con una sola forza? Non credo. Perche' per un invasore invadere un paese consiste nel tenere conto degli armamenti e delle tattiche, ed equipaggiare a dovere l'esercito. Se le forze armate locali sono tutte diverse, hanno armi diverse, terreno diversi  e climi diversi, attrezzare un esercito e' un incubo sul piano dei costi.

Lo stesso vale per le armi nucleari: se ogni paese ha un suo vettore diverso, costruire una difesa e' difficilissimo. Quindi non credo che si farebbe il famoso esercito europeo , almeno non nei primi anni. 

Adesso andiamo a vedere cosa succederebbe agli USA, se lo facessero.


Per prima cosa, perderebbero rapidamente l'influenza che hanno sull' Europa. Sia chiaro, tante cose vengono sopportate dai paesi UE perche' temono di perdere l' amicizia USA: se Trump decidera' di uscire dalla NATO lasciando l' Europa momentaneamente in mutande, l'amicizia USA verra' considerata persa. E questo darebbe lo slego a tutte le forze piu' antianglosassoni. Dai francesi che non vogliono insegnare inglese nelle scuole ai tedeschi che non voglio concorrenti americani in patria, agli italiani che non vogliono importare cibo dagli USA, e i politici - che vogliono essere rieletti - darebbero fondo alle trombe. 

Il secondo punto e' che si troverebbero isolati nelle decisioni. Per esempio: la guerra in Ukraina terminerebbe quasi subito, con un accordo che lascia ai russi i terreni conquistati sinora, e lascierebbe l'Ukraina come parte della UE. Con questo, i russi chiederebbero di tornare a commerciare, e ci sono ampie porzioni della popolazione che, antiamericane, direbbero di si. 

Immaginate un' Europa dove, a livello politico, tutto quello che gli antiamericanisti dicono va fatto, semplicemente perche' i filoamericanisti non riescono a difendere le proprie posizioni.

Se fate una mappa delle basi americane in Europa , scoprite che anche la capacita' logistica USA nel medio oriente e nell'asia profonda scomparirebbero, persa la base di Ramstein, e persa Sigonella l'influenza americana nel mediterraneo si minimizzerebbe.

In ogni caso, la guerra in Ukraina finirebbe quasi subito, con una trattativa -lampo per riconoscere i confini di oggi. 


Il disastro avverrebbe in medio oriente. 

Partiamo dall'inizio. Come tutti sapete, Israele e' stata creata dagli inglesi, tramite le nazioni unite. C'era anche l'ambizione di dare uno stato ai palestinesi, di cui non fregava un cazzo a nessuno, cui le nazioni arabe si sono opposte da subito.

Ma perche', esattamente? Ve lo siete mai chiesto? Gli arabi non sono mai stati, storicamente, antisemiti quanto gli europei. Lo sono diventati dopo la creazione di Israele.

Ma specialmente, vi siete mai chiesti perche' gli inglesi abbiano creato Israele? Cioe', che cazzo gliene fregava? Perche' era importante armare Israele , poi, con tutti quei carri Centurion (di produzione inglese) , e tutto quell'addestramento? 

Per capirlo basta cercare la maggiore operazione fatta negli anni precedenti dagli inglesi nella zona: la distruzione dell'impero ottomano, e la fine (o la frustrazione)  del nazionalismo arabo, idea che prima era rappresentata proprio dall'esistenza dell' Impero ottomano stesso.

Se la Turchia volesse ricostruire l'impero ottomano adesso (e sappiamo che Erdogan lo vorrebbe) , cosa dovrebbe fare? Beh, con 900.000 uomini in servizio permanente effettivo e un esercito a livello NATO, dovrebbe solo asfaltare quel che resta della Siria e il libano, La giordania, poi passare all'egitto, infine all' Arabia Saudita, tutti gli staterelli del golfo, infine libia, tunisia e algeria. E' assolutamente fattibile, per le loro forze. La loro forza si proietta gia' sino alla Libia.

Ma abbiamo dimenticato Israele. L'impero ottomano non puo' rinascere: non perche' la Turchia non ha le forze militari per ricostruirlo, ma perche' di mezzo c'e' Israele con le sue 300 atomiche e le sue tecnologie. Nonche' l'appoggio americano.

Israele e' stata voluta dagli inglesi perche' la sua esistenza li garantiva contro il sogno dei nazionalisti arabi, ovvero un ritorno dell'impero ottomano, col cuore religioso in Arabia e il cuore militare e politico in Turchia. Degli ebrei, a Londra, non e' mai fregato un cazzo. Israele serviva loro ad altro.

 

E dubito che gli americani l'abbiano sostenuta perche' amano gli ebrei. Semplicemente, Israele sostenuta dagli USA con mezzi NATO e' l'ostacolo al ritorno di un impero ottomano sostenuto dal nazionalismo islamico. 


Capite cosa succede se agli americani, tolta la NATO, si tolgono i porti nel mediterraneo, Sigonella, le basi in Grecia, e Ramstein. Come Washington e Londra appoggiano israele?

Onestamente, non so come comincerebbe, se con un'invasione della Siria o con quella della Libia, ma il punto e' che l'impero ottomano aveva due poli, uno era in Turchia e uno in Arabia. Che raggiungano l' Arabia da est o da ovest, le forze armate saudite non riescono a mettere sotto lo Yemen, non avrebbero speranza contro l'esercito turco. Gli Egiziani potrebbero forse resistere, ma con un governo cosi' debole e un nazionalismo arabo cosi' forte... vorrebbero? 

I turchi potrebbero anche iniziare dalla Libia, prendersi l' Egitto, poi arrivare in Arabia. Con comodo, a colazione, dopo l'egitto prendersi anche Tunisia e Algeria.  Presi i luoghi santi, , comunque,  nessun popolo arabo resisterebbe loro. 

Non so come funzionerebbe, ma la ricetta c'e': la Turchia e' ben armata, e il governo e' in difficolta'. Una bella guerra ci vuole. Se poi titilla i nazionalisti arabi, ancora meglio.

Il problema e' solo come sarebbe un conflitto tra israele e turchia, ma con tutta l'eccellenza che hanno, senza il sostegno USA si troverebbero con l'esercito turco ancora intatto (invadere Siria e Libano non e' nemmeno lavoro, per 900.000 uomini a livello operativo NATO), per cui senza la presenza USA nel mediterraneo, non scommetterei su Israele.

Anche perche' se non lo prendessero subito, lo strangolerebbero subito con un blocco navale e commerciale, che la flotta turca puo' eseguire facilmente. 


Insomma, non vedo grandissimi problemi per gli ex paesi NATO , che hanno gia' piani di contingenza vecchi di decenni e studiatissimi: vedo il disastro piu' in medio oriente e nel maghreb.

 

 

 

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