Perche' non temo tanto gli Wilders

Mentre Bruno Vespa prepara il plastico di casa Turetta , noto una cosa.Periodicamente arriva ad ondate qualche retorica gentista che porta al potere personaggi come la Meloni, Wilders ed altri simili. Presto , di questo passo, tocchera' anche alla le Pen , come TRump negli USA. Onestamente, non credo affatto ci sia da temere, per alcune ragioni che sono insite nella cultura di questi "movimenti".
I movimenti fascistoidi hanno due giganteschi limiti. Il primo e' che la loro visione dell'economia e' basata su un'idea corporativista. Questo perche' anche "laggente" ha le sue lobbie. La lobby dei tassisti, quella dei farmacisti, quella dei negozianti del centro, quella dei bagni estivi sulle spiagge, eccetera eccetera. Queste lobby non solo le classiche lobby gestite da grandi aziende col CEO che gira col cocchio tirato da quattro cavalli bianchi e sedici segretarie in topless. (cit.). Queste lobby sfigate sono le lobbies di persone con cui incrociate la strada passeggiando, i cui figli vanno a scuola coi vostri, eccetera.
Basandosi sull'idea di essere un sistema corporativista che deve proteggere sia le grandi lobbie (per principio , essendo anti-operaisti, questi partiti andranno sempre a braccetto con le grandi lobbie dell'industria), succede che questi movimenti hanno le mani legate da due grosse catene.
- La prima catena li lega ai grandi potentati economici: banche , grandi industrie, eccetera.
- La seconda catena li lega alle piccole lobbie della "ggente", catena che serve loro a fingersi "popolo".
Il problema di questi politici e' che quando arrivano al potere, come e' successo alla Meloni, si trovano a fare i conti con le stesse lobbie con le quali pensavano che sarebbero andati d'amore e d'accordo.
Cosa significa? Significa che il Salvini della situazione crede che l'industria dei trasporti italiana vorrebbe uscire dalla UE. Non ha notato un numero crescente di accordi per sviluppare la TAV : non sa, anche se e' il ministro dei trasporti, che esiste gia' una linea TAV che collega Milano a Parigi in 6 ore. E non sa (cosi' come ignorava il piano di manutenzione dei tunnel con la Francia e non ha preparato nulla per attenuare il colpo) che quasi tutti gli investimenti, oggi, vanno nello sviluppare linee AV verso il resto d' Europa.
Cosi' come la Meloni crede che la lobby dei bagni marittimi in spiaggia sarebbe felice di uscire dalla UE. Lo stesso pensava della lobby dei piccoli industriali che vendevano in Russia.
Quando e' andata al governo, si e' scontrata con la dura realta':
- La lobby dei bagni marittimi in spiaggia trema alla sola idea che il turismo sia colpito dalla necessita' di richiedere un visto turistico. Non dira' MAI di si all'uscita dalla UE.
- La lobby dei tassisti puo' essere antieuropeista quanto vuole, ma quando si materializza al governo la prospettiva che tornino i visti (per lavoro, per turismo, eccetera), e il paese diventi il regno della teleconferenza, cominciano a guardarsi in tasca e veder sparire la corsa da 100 sacchi verso Malpensa.
- La lobby degli agricoltori puo' tuonare quanto vuole contro la carne sintetica, ma sa anche che se dall'altra parte si stufano, l'olio d'oliva "Made in Italy ma anche in Maghreb" non vende piu' una goccia.
Possiamo andare avanti all'infinito, ma il problema e' esattamente questo: le lobby che appoggiano i fascisti non sono MAI li' per dare qualcosa al politico, se non il voto elettorale. Poi, quando il politico e' al governo, quelle stesse lobby vogliono solo prendere. Non danno nulla.
QUindi, la povera Meloni si trova costretta a Lottare contro la Bolkenstein, ma sa benissimo che se arriva la procedura e gli altri paesi europei potranno fare rappresaglie, la Croazia abbassera' le tasse sui suoi operatori di spiaggia, idem faranno Grecia , Spagna, e la cuccagna finisce li'. Quindi deve fare l'equilibrista tra quello che le lobbie vogliono, e quello che le lobbie credono di volere.
E' quello che succedera' all' Olanda. Wilders dice che vuole uscire dalla UE per non dare un cent all' Italia. Bene. Ma l'economia olandese vive di commercio estero e di scambi. Uscire dalla UE come ha fatto il Regno "Unito", e' la morte totale. Le lobbies, popolari o meno, che hanno votato per Wilders si troveranno a dover stare in equilibrio tra le promesse assurde di Wilders e l'amara verita', cioe' che l' Olanda sta letteralmente vivendo di EU.
La domanda allora e': ma queste lobbie soffrono di dissonanza cognitiva? No, le lobbie fanno un gioco razionale: ottenere quel che vogliamo, "ma frenare su quello che non vogliamo."
A soffrire di dissonanza cognitiva sono , semmai, i votanti e i politici.
- I politici che promettono di uscire dalla UE credono davvero che al momento di farlo, quando i lobbisti faranno i conti sui costi, continueranno ad appoggiarli. Quello che succedera' invece e' che i lobbisti tireranno il freno al governo quando fara' sul serio, lasciando solo quel tanto di contrasto che serve loro per continuare il business.
- Gli elettori che vorrebbero di piu', cioe' quelli che vorrebbero DAVVERO che il partito faccia quello che ha promesso sino in fondo, non sono altro che quelli che non hanno nulla da perdere se tutto va a puttane.
Qui e' la debolezza intrinseca delle Meloni, dei Salvini , dei Wilders, di tutti quanti: credono di reggersi su due gambe , "la gente" e "i ricchi" , ma entrambe le gambe sono zoppe. La gente smettera' di seguirli quando smettono di cercare l'apocalisse politico, mentre i ricchi smetteranno di sostenerli (sostenendo qualcun altro) appena tenteranno di avvicinarsi all'apocalisse politico.
Questi partiti si trovano chiusi in una strana tenaglia politica: la gente e le classi "che non hanno nulla da perdere" chiede l'apocalisse politica e finanziaria. Fuori dalla UE, nazionalizzare le banche, fuori i negri dai confini, basta con le importazioni, e tutto quanto. Ricordate Grillo?
I ricchi chiedono loro di mettere un po' di pepe al culo alla UE per ottenere piu' soldi, o qualche esenzione, quindi chiedono loro di parlare di apocalissi (Ricordate Grillo) per poi presentarsi a battere cassa.
Il problema e' che questa diarchia di fare-nonfare non fa altro che consumarli nella loro mediocre immobilita'. Lo state vedendo col governo Meloni.
Un'altra balla molto cara ai giornalisti e' che i populisti moderni voglio mettere in crisi la UE "da dentro". Era una speranza inglese, e hanno imparato la lezione: non puoi mettere in crisi un sistema fondato su 26 interessi discordanti: quello che puoi fare, al massimo, e' di spostare il punto di equilibrio. Vuoi mettere in crisi la BCE per abbassare i tassi? Bene. Ma avrai solo spostato l'equilibrio, non hai causato alcuna crisi: alcuni paesi ne beneficeranno (di sicuro non l' Olanda o la Francia), altri ci perderanno.
Ma non avrai sabotato proprio nulla.
Un esempio e' quello della vecchia Germania Est. Gli immigrati russi hanno lavorato sulla xenofobia cosi' tanto perche' pensavano di mettere in crisi i governi locali. Lo hanno fatto.
Quello stesso momento, i russi hanno scoperto di essere stranieri. In una zona xenofoba, che loro stessi hanno reso xenofoba collaborando con Putin. Il risultato e' semplicemente un altro punto di equilibrio.
Non venitemi, quindi, a parlare di quanto siano pericolosi questi tizi. Non lo sono. L'unico problema che vedo e' che ingolfano la politica come troppa carta igienica ingolfa un cesso.
Si perde tempo.
Ma non e' di certo un pericolo mortale.