Il social che uccide.

Ho sempre detto, sin da tempi non sospetti, che i problemi , se non vengono stroncati quando sono piccoli, crescono sino a diventare crisi. Cosi', quando dico che i social sono un luogo di tossicita' e fake news, le persone credono che io mi riferisca a Zuckerberg, anche quando si sta parlando dei comportamenti di una precisa cricca di persone che e' diventata (in Italia), "la crema dei social". 

E' vero, i social hanno l'algoritmo di Satana che amplifica persone come la Lucarelli nel mandare al rogo gli altri (specialmente se donne) , o Fedez nel suo additare a casaccio, e certamente hanno una certa responsabilita'.

Ma dobbiamo anche porci un'altra domanda:

e' vero, l'algoritmo di su e l'algoritmo di giu', ma non e' che ci sono un po' troppi pezzi di merda, tra i VIP dei social?

 

In questi 21 anni di blogging, questi personaggi li ho visti nascere e crescere. Ovviamente tutto questo avviene dal mio punto di vista, ovvero e' filtrato dalle mie scelte personali. Quindi puo' succedere che i personaggi televisivi o mediatici appaiano oppure scompaiano a seconda del settore mediatico che frequentano. Per fare un esempio, se uno viene da una trasmissione tipo Amici, per me e' sparito dal radar perche' non la guardo. 

Prendiamo per esempio la Lucarelli. Il primo blog che apri' parlava di questioni morali importantissime per il genere umano. Principalmente , cioe', la mammifera in questione parlava delle proprie grosse tette. Parlava di quanti problemi le davano queste grosse mammelle, di quanto fosse difficile trovare un reggiseno, e a volte per farci capire meglio postava delle foto. 

Si occupava anche delle domande fondamentali del genere umano, tra cui ricordo "ma dove finiscono i miei tanga interdentali quando li stendo"? La risposta ovviamente non era del tipo "usa mollette migliori", ma veniva esaminata con il rigore scientifico di chi vuole sapere con precisione. 

Personalmente, quindi, era un blog di tette e di tanga, di tanga e di tette, e quindi l'avevo soprannominata "La Tangatette". Ad un certo punto poi smise di postare, e spari' per un po'. Ma dimendichiamo che "sparire" per me significa solo trovarsi in qualche area che non frequento. Se per esempio siete su un giornale di gossip, per dire, per me siete spariti perche' non li leggo.

Quindi, diciamo, smise di bloggare e/o fece cose che io non leggo. Siamo circa ad uno/due anni da quando ho iniziato io, quindi siamo attorno al 2002/2003. 

Ad un certo punto, parte su internet un premio. Un premio che ho preso per il culo quasi subito, per quanto era pretenzioso , inutile, dannoso. Era il "Macchianera Awards", un' orgia di spompinamento a 16 dimensioni che era molto ambita dai blogger "che ci speravano" per una ragione. Neri aveva lavorato per Cuore, quindi "aveva conoscenze". E se aveva conoscenze era uno da frequentare per arrivare alle sue conoscenze. 

Inutile dire che era la fiera di quella miseria umana che si affaccia al mondo della raccomandazione. E ci sono due tipi di raccomandati: il leccaculo maschio e la Tangatette femmina. Le due cose, sia chiaro, non si escludono sempre.

Ora, qual'e' il ruolo piu' inutile, pomposo, narcisistico, privo di reali contenuti, che esiste nell'assegnazione di un premio? Ovviamente, la Madrina. 

La Madrina esiste in due varieta': famosa e curvosa. In entrambi i casi serve a dare un tocco femminile alla cosa, e a sancire chi comanda. La Madrina, infatti, rimane per tutto il tempo vicina al maschio alfa, siede al tavolo del maschio alfa (o dei maschi alfa), e' insomma una specie di segnale stradale che serve a trovare i maschi alfa del momento. Niente di piu'.

Ad un certo punto la Madrina si alza insieme al maschio alfa, che prende il microfono e dice le cose. Poi, come si fa col cane, dice alla madrina "seduta" , "in piedi", "dai la zampa", insomma la lascia parlare per dire delle cazzate mentre sorride, e si torna tutti ai tavoli, dove la madrina torna ad essere il segnale che li' siedono i maschi alfa. In un certo senso, l'alfaggine del maschio del Premio Inutile si misura con l"inverso della distanza tra lui e la Madrina. Piu" visuale della madrina hai, piu' sei alfa.

E chi fu la madrina di quell'edizione di Macchianera? La Tangatette.


Ma per capire bene il giro, e la carriera,  bisogna chiedersi chi fosse presente a questo "premio". Era praticamente il posto dove il leccaculo incontra il culo, attaccato al quale c'e' qualcuno che puo' far avere alle persone un posticino. C'era il  peggio della blogsfera del periodo, da quello che era diventato famoso per le sue battutine sceme su twitter, quello con la macchina giapponese da sfigato, insomma quella sinistrina leggera dove al proletario si e' sostituito lo sfigato,  e alle rivendicazioni si sono sostituiti quegli scrittini leggerini dove si dicono cose sarcastichine su minchiatine piccoline. Tutte cose simpatichine, i gadget linguistici perfetti per chi pratica la rivoluzione come hobby domenicale, nonche' quella specie di denuncia sociale dell'infame che chiama la maestra per spifferare qualche vostra malefatta.

L"altra caratteristica, oltre al fatto di essere li' per incontrare il culo giusto da leccare, e' l'esibizione inutile dei Soliti Filosofi del Liceo. Vai con Spinoza, Witggenstein, Cartesio,  e tutti gli altri VIP del liceo, visti con quell'adorazione stupida del liceo, filtrata dai programmi del Liceo italiano, dove si stravede per Cartesio ma si tace di Lullo. E si pretende che abbia senso.

Dopo questa sconfinata distesa di miserie umane che era il premio Macchianera, non ho piu' visto la Tangatette, almeno non nel mio orizzonte, fino a quando non te la ritrovo nel mondo IT perche' era accusata di aver diffuso contenuto illegalmente prelevato da una casella email hackerata. Per via del mio lavoro ho seguito la cosa, sino alla solita sentenza incompetente di un giudice incompetente. "Se ti limiti a diffondere la cosa , ma non sei l'hacker che la prende illegalmente, va tutto bene. Insomma, sui contenuti hackerati non c'e' il reato di ricettazione." Fatto questo la Tangatette sparisce di nuovo dal mio radar. 

L'ho rivista una volta in una specie di Catfight con la Belen, di cui so soltanto che ha un tatuaggio sull'inguine, e poi piu' . La Tangatette non e' piu' comparsa nel mio orizzonte. Un pochino dei leccaculi del premio Macchianera hanno trovato il lavoretto cui ambivano nel giornalismo/editoria, e la vita continua come sempre. 

Ah, si, tutti loro hanno scritto dei libri. Anche io, ma io me li pubblico da solo mentre loro vanno a pubblicizzarli in TV. Vabe'. Di lavoro faccio altro, quindi chissenefrega.

Anche perche' poi mi sono trasferito definitivamente in Germania, e avevo altro cui pensare. Dopotutto esistono le tangatette anche qui, ma devo dire che almeno Daniela Katzemberger lo sapeva fare bene. 


Arriviamo poi a... praticamente ieri, apro i giornali e scopro che e' coinvolta in un caso di cultura dell'umiliazione. A quel punto scorro un pochino il suo CV su Wikipedia (non e' UN sintomo, e' IL sintomo) e scopro che praticamente si occupa, da anni, di fare la Moralista Televisiva , principalmente contro altre donne. Non la si vede mai a salare uomini, mentre partendo da Mara Venier, la Canalis, Alessia Mancini, Alessandra Mussolini, la D'Urso, Sandra Amurri, insomma la Tangatette non fa piu' la Tangatette, bensi' la Moralista social. 

La Moralista Social e' una figura che trae la sua forza non dal valore di cio' che fa (la Lucarelli non ha le competenze specifiche per giudicare dei ballerini, per dire, quindi non offre valore), ma per l'impatto social che ha se attacca la Mussolini. Si tratta di una forma di influencer che invece di dire alle persone come vestirsi o come aggiustare il proprio cellulare suggerisce alle persone un nome (nel caso della Lucarelli, di donna) sui cui sputare, e il tipo particolare di saliva da usare. 

Ho fatto una breve ricerca, e tutto quello che ho trovato e':

  1. Lucarelli contro <una donna> (non attacca mai uomini)
  2. Lucarelli fa la morale ad una donna. 
  3. Lucarelli investigatrice giornalistica improbabile.
  4. Lucarelli Giudice nel Tribunale della Morale Social.

Perche' tutto questo sbrego sulla Lucarelli, e non per esempio sulla sua nemesi, la Ferragni? Dopotutto, c'e' moralismo anche nella beneficenza.

E' vero, ma sono due cose diverse. Nel senso che se tu fai beneficenza per i gattini orfani, stai facendo un'operazione ove puoi bagnare il biscottino - come sembra abbia fatto , ma lo decide un tribunale - ma non stai dicendo "quello e' un pezzo di merda, linciatelo sul posto". (lo fa a quanto pare il marito, ma lei ha un'immagine fashionpositiva) . 

Direi che entrambe credono di esercitare un lavoro con dei risvolti morali, ma:

  1. La ferragni e' pseudomorale, cioe' ti dice "compra il panettone, salva un gattino".
  2. La Lucarelli e' moralista, cioe' ti dice "quello fa male ai gattini, miei prodi , impalatelo!". 

Il gioco dei moralisti social, pero' , e' quello di non dire "miei prodi, impalatelo". Non lo dicono perche' e' sottinteso. E' come andare nel Charles Bronson fan club e dire "ehi, quel delinquente di Gianpiernaik  stupra gli asili usando vecchiette innocenti come profilattico", e poi stupirsi se un criminale chiamato "Il giustiziere della notte" uccide il Gianpiernaik con una pistola calibro SUV. Sara' stato un caso. Una coincidenza. Palese.

Oppure no. Secondo me, invece, esiste una correlazione sospetta tra "aizzare le folle" e "ottenere un linciaggio". 

E prima che mi accusiate di difendere la Ferragni con distinguo pelosi, vorrei far presente che Fedez per me rientra nella stessa categoria della Lucarelli, solo che non ha tette e non ha tanga. Oddio, sulla seconda non saprei dirvi. (Ma se ce l'ha, e' griffato.)

Andare sui social dicendo che "ecco la testa di cazzo che augura la morte al mio cane" , e postare la foto , secondo me non "produce la pace" , per usare un eufemismo. Se adesso nasce un incendio di Berberiana memoria a casa di quel poveretto, Fedez si giustifichera' dicendo ci non aver mai istigato all'odio. 

Certo: mica ha istigato,  lo ha solo descritto come il pezzo di merda che gode se i cagnolini muoiono, ha messo la foto online, ma non ha mica istigato all'odio, lui.

Oppure no.

 


Tornando a bomba: in tutto questo i social mediante i loro algoritmi di engagement sono ovviamente il terreno perfetto. Ma il terreno perfetto per cosa? Cosa ci cresce sopra?

SU UNA MERDA DI ALGORITMO CRESCONO TANTE PERSONE DI MERDA.

 

E questo e' peculiare. I pezzi di merda social esistono ovunque, ma solo in Italia , o quasi solo in italia, la notorieta' e' monetizzabile non in soldi ma in carriera mediatica. 

Anche se alcune scelte possono sembrare opinabili, io mi aspetto di Trovare Ricky Gervais, o altri comici professionali a presentare certe trasmissioni, non Alex Jones.

L'Italia e' l'unico paese, invece, nel quale la notorieta' puo' essere monetizzata in un modo tale che un Alex Jones della situazione potrebbe finire a presentare Sanremo. Perche' , di preciso, la Ferragni ha presentato Sanremo? Perche', di preciso, la Lucarelli finisce a fare la "Moralista delle Donne" in TV? 

Anche qui in Germania ci sono influencer, e anche influencer di moda, ma Germany's Next Top Model la trovo presentata da Heidi Klum, non da BibiBeautyPalace o Pamela Reif. Qui se sei un influencer del Fashion, nella vita fai quello.

La carriera obliqua delle persone che "nascono" su Internet e' una caratteristica quasi puramente italiana. Certo, ci sono eventi come il Macchianera che facilitano l'incontro fra i leccaculo e i culi, ma bisogna ammettere che una persona come la Lucarelli occupa un posto almeno strano, se consideriamo che non e' una soubrette professionista, non e' una giornalista, e non si notano particolari abilita'.

Questo e' il risultato di una capitale ove tutto ruota attorno al fatto di avere "nomi importanti da spendere", partendo dal posto in un ospedale, al cimitero, ad un permesso edilizio. Il nome importante, o almeno conosciuto, e' il secondo denaro di Roma.


Ma il secondo punto che consente ai blogger e agli influencer di fare carriera e' la cooptazione. Cooptazione che viene usata in Italia come forma di controllo. Qui parlo per esperienza personale, ma l'ho visto succedere diverse volte.

Quando feci la storia dell'olio di colza, il blog wolfstep.cc (il mio primo blog) ebbe un picco di contatti gigantesco. Non so chi si sia accorto di me, perche' Grillo era appena all'inizio e un altro comico romagnolo aveva appena rifiutato sdegnosamente l'ipotesi di diventare un altro grillo. In quel periodo, ricevetti tramite uno dei commentatori una strana "proposta/suggerimento" di fondare un "Movimento Wolfstep". Ovviamente la cosa mi sembro' ridicola.

Piu' avanti, circa verso la fine del 2015, il mio blogo aveva raggiunto il gigantesco traffico di ~300.000 letture giornaliere. Se pensate che sia una cosa bella sbagliate, perche' in quel periodo ricevevo piu' proposte di quante possiate pensare. Una la ricordo bene, era di partecipare ad una trasmissione televisiva (anche da remoto) con una struttura simile a quella di La7, ma oltre al grafico maccox eccetera ci sarebbe dovuta essere anche una postazione del blogger, con "la voce di Internet". 

Quando col tuo blog riesci a muovere voti, cioe', loro si chiedono 

  1. E questo a chi appartiene?
  2. Come lo controllo? Cosa vuole?

e hanno due modi per spingerti a entrare sotto qualche ala protettrice. Il primo e' inondarti di minacce, anche alla famiglia , un altro e' di cooptarti. In quel periodo dissi di no a diversi tentativi di cooptarmi, da proposte di lavoro nell' IT fino ad, appunto, proposte di lavoro in TV o in qualche giornale. Mi scrisse anche un giornale "giovane" e marcio, diciamo vizioso, proponendomi una collaborazione. Mi dissero in faccia che non gli sarebbe andato giu', pero', il mio antiamericanismo.

Questo e' il modo in cui gli influencer finiscono sotto controllo della compagine governativa: ovviamente, per una come la Ferragni, meno di Sanremo non poteva essere. (mi chiedo cos'abbia fatto agli sponsor che l'avevano mandata a Sanremo, visto il trattamento che le riserva la Triade , Repubbica, Stampa, Corriere). E ne vedremo ancora: i blog muovono voti. 

Ma per questa ragione, si e' creata una palude di raccomandazioni, leccaculi, troie da sbarco, e la peggiore sconfinata distesa di merda umana che il paese abbia prodotto.


Per concludere, il problema dei social che uccidono da un lato sono i meccanismi interno e gli algoritmi, e dall'altro proprio il lato social, ma quello dal lato reale del monitor, insomma la societa' reale, che ha "incistato" il mondo social usando gli hater oppure la cooptazione per renderlo innocuo.

SCHIFO SOCIAL = ALGORITMO + MERDE UMANE

 

e per quanto riguarda la Lucarelli? No, non voglio che le succeda niente. Quindi non rompetele le scatole.

La aspetto su OnlyFans.

Sara' tutto valore aggiunto. E se ricordo bene quello che scriveva, di valore aggiunto ne ha tanto.

 

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