Character Assassination.

Alla fine, e' chiaro che la proprietaria del locale reso famoso dalla Lucarelli,  che e' stata trovata morta nel fiume, si sia suicidata. E adesso tutti si pongono il problema "che cos'e' di preciso l'Istigazione al suicidio', come come funziona, e' davvero efficace, ovvero come si fa a sapere che tizio ha portato caio a decidere di uccidersi? Partiamo da un punto: quella povera donna ha subito quella che si chiama "Character Assassination".

Personalmente ho subito diverse character assassination. Ne sono sempre uscito in un modo che spieghero' dopo. Ma se la domanda e' "ma una character assassination e' qualche che ti porta al suicidio" la mia risposta sara'... e' sicuramente possibile, in alcune specifiche condizioni.

Queste specifiche condizioni sono legate alla possibilita' del bersaglio di cambiare societa', in senso geografico o in senso piu' ... sociale, in un certo senso. Potete fare character assassinatio di una persona che vive in una comunita' mormone, e il risultato e' che si muovera' fuori dal villaggio mormone. Potete fare character assassination di una persona che e' nei testimoni di Geova, e andra' magari in un altro gruppo, senza cambiare luogo , abitazione, lavoro, eccetera. (se riesce)


Ho subito la mia prima "character assassination" tra i 12 e i 13 anni, con un picco ai 14, momento nel quale divenni "famoso"(localmente) per , diciamo, un'attivita' sessuale fuori dal normale, diciamo abnorme. Per fare un esempio: entravo letteralmente nei due bar del paesello, prima di andare ad un allenamento,  chiedevo un caffe' , e me lo servivano nel bicchierino di plastica. Solo a me. Agli altri tazzina normale. 

Questo dovrebbe insegnare quale sia il primo requisito: quando sono gli altri a definire chi sei, e quando la tua identita' e la tua reputazione coincidono. Per la character assassination, infatti, servono queste due cose:

  • Un contesto nel quale la tua identita' e la tua reputazione coincidono. Il mondo dello spettacolo, dei social, il piccolo paesino di provincia.
  • Esistono persone che rappresentano degli "snodi" di informazione, che sono capaci di definire la tua reputazione, e quindi la tua identita'.

Quando l'identita' che ti viene imposta attraverso la manipolazione della tua reputazione differisce molto dalla tua vera identita', allora inizia un fenomeno di disforia , che puo' a mio avviso portare alla depressione, e  quindi alla morte.

Perche' non successe a me? Perche' eravamo all'inizio degli anni '80 , e il personaggio "cattivo" era ormai idolatrato come il buono che combatte contro gli ipocriti puritani. Il  Avere il nome di quello che faceva cose indicibili (partendo dalla realta' poi si inventava) , essere "il ribelle", era una cosa fichissima. Se fossi stato una ragazza probabilmente sarebbe stato diverso, ma quando il mito si chiama David Bowie, ex fidanzato di Iggy Pop, quando Madonna fa scandalo, quando fa successo roba come Flashdance e Dirty Dancing, quando nove settimane e mezzo fa il botto, non funziono'. Ero il male e godevo nell'esserlo.

Ma non era solo quello, visto che i miei genitori non sembravano felicissimi della cosa. Il problema e' che mi forniva la possibilita' di fuga. Ma dove? Il problema e' che i paesi di provincia sono fatti a due strati, e a quei tempi (senza internet, con una media di un'auto a famiglia, un'informazione "per famiglie", eccetera) i due strati erano davvero diversi. Non so se avete mai letto Cabal di Clive Barker, o anche Hellraiser. Il concetto di un mondo occulto, osceno e perverso, orrendo ma attraente, vizioso e sordido, mi aveva sempre attratto, perche' io vedevo la societa' in quel modo.

Da un lato, in superficie, la morte per noia. La morte del desiderio. La morte degli appetiti. Vite di persone che affrontano il futuro come uno che entra al ristorante senza avere fame. Famiglie tradizionali dai letti bianchi. Donne senza piu' sogni, matrimoni-carcere, e noia, noia, noia, noia. 

Sotto, c'era il mondo occulto. E io era la scorciatoia. Forse non sapete come funzionava il mondo degli scambisti ai tempi,per esempio.  Si mettevano degli annunci sui gornali di cose usate, e si doveva poi inviare una lettera (magari con foto) ad un "fermoposta", ove la lettera rimaneva in giacenza ma era anonima, nel senso che poteva essere ritirata solo con un documento. Il destinatario era indicato solo come CI (carta d'identita') seguita dal numero o P , FE123456789 , ovvero il numero di patente. Quindi spedivate l'annuncio, passava un mese, usciva il giornale, dopo un paio di settimane arrivava la lettera, se vi piacevano i due tizi dovevate ricontattarli, perche' per paura di essere scoperti non scrivevano mai niente di personale, quindi altra lettera, incontro in un pioppeto o parheggio, eccetera. Nevrosi.

Oppure chiedevate a me. Non ci voleva molto. Arrivavo a casa usando un treno, la "littorina", prendevo la bici e pedalavo un quarto d'ora in campagna per arrivare. Ogni tanto un'auto si affiancava, e mi chiedeva informazioni.La stessa repressione avveniva tra i "closeted gay", maschi e femmine, i "travesta in privato", eccetera. 

In definitiva, cioe', non solo godevo dell'autostima di essere ufficialmente "il male", ma potevo vivere dentro Midian. Una societa' nascosta ove le persone si mostravano quello che erano. 

La character assassination, quindi, ha bisogno di una societa' dalla quale NON si possa fuggire. Se puoi fuggire, se hai un'altra societa', non fosse altro che la Midian (cit. Cabal) locale, non funziona. Il prete locale contollava le reputazioni, parlando con le beghine locali. Ma esattamente come il prete, io potevo girare per il paese in bicicletta, guardare le case, e pensare "scambisti" , "travesta in privato", "gay attivo", "gay passivo", e le case erano quelle della societa' "di superficie".(1)

Riassumiamo la prima parte? 

Ecco i primi tre ingredienti perche'una character assassination funzioni, cioe' porti al suicidio.

  • Un contesto nel quale la tua identita' e la tua reputazione coincidono. Il mondo dello spettacolo, dei social, il piccolo paesino di provincia.
  • Esistono persone che rappresentano degli "snodi" di informazione, che sono capaci di definire la tua reputazione, e quindi la tua identita'. Nel mio caso, un prete. 
  • Una societa' che non offra abbastanza zone d'ombra vivibili, e che sia completamente omogenea nel giudizio. Il male e' male, il bene e' bene, a parole e nei fatti. Almeno in apparenza.

Andiamo alla seconda character assassination.

Tutto andava benissimo, e io me la spassavo (a 15/16 anni, poi hai degli ormoni da paura) quando successe una cosa. Si scopri' n giro nel quale onestamente NON ero coinvolto. In uno dei  paesini di cui bazzicavo il sottosuolo (Dogato, Migliaro, Migliarino, Ostellato) si scopri' una cosa. Il parco pubblico confinava col retro delle scuole medie. La rete aveva numerosi buchi.  I vecchietti pensionati avevano preso il vizio di andare nel parco e pagare ragazzini per poterli segare, o succhiargli i coso. Una madre si accorse della cosa, il figlio aveva soldi inspiegabili, e avviso' i carabinieri. I quali  si appostarono (non esistevano all'epoca le telecamere nascoste) e beccarono la crema dei baciapreti locali, anche perche' la chiesa del paese era a pochi passi. In pratica dopo si confessavano.  Non so come fece il prete a tener ferme le denunce, ma serviva un capro espiatorio, ed ero ovviamente io. Chi altri? E come se non bastasse, il pretonzolo aggiunse al casino che nacque la certezza che io avessi l' AIDS.(che ovviamente non e'). Insomma, bisognava starmi al largo.

Questa cosa ovviamente rimbalzo' molto piu' delle voci di prima, fui costretto a fare un test, che risulto ovviamente negativo, ma ormai era fatta. Per paura, le porte di Midian si erano chiuse, per para dell' HIV. Adesso ero un paria per davvero. La societa' di superficie mi rigettava, quella oscura mi rigettava, e questo era un bel problema. Fu un periodo duro. Anche perche' non cambiai abitudini ne' aspetto: Lipstick Metal, Hair Metal, con tutta la parafernalia, senza compromessi. (chi dice di aver vissuto nella zona senza mai avermi notato, semplicemente mente. Ti e' chiaro il punto, Roberto?).

Rimasi da solo con 6/7 amici, ovviamente altri personaggi strambi, e trovai la via di uscita quando ottenemmo il nostro primo modem autocostruito, e fummo anche in grado di costruire una BBS. Inoltre, su pressioni familiari, mi offrii volontario per montare la festa dell'unita' di un paesino microscopico, circa 200 abitanti, e quindi divenni "del Partito". Il prete sapeva bene che al partito non je devi caca' r' cazzo, e mollo' la presa. Inoltre, sapendo come funzionava il meccanismo del fermoposta e del battuage, spostai la mia attivita' sotterranea a Ferrara. Ormai potevo andarci in motorino, potevo starci dopo la scuola, avevo tempo. 

Aggiungiamo quindi un quarto fattore:

La character assassination funziona quando

  • Un contesto nel quale la tua identita' e la tua reputazione coincidono. Il mondo dello spettacolo, dei social, il piccolo paesino di provincia.
  • Esistono persone che rappresentano degli "snodi" di informazione, che sono capaci di definire la tua reputazione, e quindi la tua identita'. Nel mio caso, un prete. 
  • Una societa' che non offra abbastanza zone d'ombra vivibili, e che sia completamente omogenea nel giudizio. Il male e' male, il bene e' bene, a parole e nei fatti. Almeno in apparenza.
  • La societa' del luogo NON offre un alleato cosi' potente da mettere in silenzio il centro di smistamento di fake news.

Andiamo alla terza.

Comunque, siccome avevo finito le superiori, lascio e vado a studiare a Bologna. Mi innamoro immediatamente della citta'. Non e' possibile rovinarti. Non hai una reputazione. La citta' e' troppo grande. All'epoca, offriva davvero molto. Aveva un mondo sotterraneo immenso. Sapendo come fare (fermoposta&battuage) potevi fare di tutto. In piu' c'erano saune con darkroom (all'epoca Via Boldrini e via Saffi) , il parcheggio dei Monopoli di Stato, il Vipera - che era a fianco del tribunale, e via dicendo. A completare la perdizione, riuscii ad entrare nel team di buttafuori di un noto PR che aveva quasi 15.000 nomi in agenda e si occupava di aprire&lanciare nuove discoteche per tutta l'emilia. Il mio ruolo era di buttafuori. Poiche' non avevo pregiudizi verso i posti GLBT (i colleghi temevano che dando un pugno, uno schizzo di sangue potesse infettarli di HIV, LOL), quelli erano i posti meglio pagati, e me li girai tutti. Scoprendone di nuovi, peraltro. 

Succede pero' una cosa. Ad un certo punto, un prof universitario molto gay (che mi conosce perche' ero l'unico "dark" dentro alcuni posti ove ci eravamo incrociati) mi invita a passare la settimana bianca con lui. Siccome era inguardabile, rifiuto e mi becco il mio 18. Evabbe'. Se la prese a male. Qualche anno dopo, tutti sapevano che io ero "maledetto" da lui. E fece in modo che io dovessi passare da lui per finire. E in qualche modo io "scottavo". A chiunque chiedessi, era "no". 

Imparai una cosa: la character assassination e' possibile anche se la reputazione non genera la tua identita', nel caso in cui un pezzo della tua vita (universitaria, lavorativa, o altro) dipenda da un gruppo ristretto di persone. 

Quale fu , la fuga? Andare in un ufficio, compilare carte, farsi un lungo servizio militare in marina, presentarsi con una divisa da ufficiale in facolta' , con la scusa di qualche burocrazia, avendo cura di farsi vedere dai prof. Le persone non sapevano bene che genere di divisa fosse, ma avevo scelto una divisa estiva color  Kaki che somigliava (almeno ai bolognesi, che non sono abituati al mare) a quella della Guardia di finanza. Smisero di scocciarmi. Uno disse di si'. 

Ed ecco l'ultimo teorema della character assassination:

  • Un contesto nel quale la tua identita' e la tua reputazione coincidono. Il mondo dello spettacolo, dei social, il piccolo paesino di provincia.
  • Esistono persone che rappresentano degli "snodi" di informazione, che sono capaci di definire la tua reputazione, e quindi la tua identita'. Nel mio caso, un prete. 
  • Una societa' che non offra abbastanza zone d'ombra vivibili, e che sia completamente omogenea nel giudizio. Il male e' male, il bene e' bene, a parole e nei fatti. Almeno in apparenza.
  • La societa' del luogo NON offre un alleato cosi' potente da mettere in silenzio il centro di smistamento di fake news.
  • La character assassination puo' avvenire tramite massoneria , oppure tramite le baronie di un ambiente del quale avete bisogno per vivere. E che quindi non potete abbandonare.

La situazione della ristoratrice, almeno ai suoi occhi , era la peggiore possibile.

  1. Paese piccolo ove identita' e reputazione coincidono.
  2. Arriva la mazzata via social, dal nodo di informazione "Lucarelli".
  3. Non ci sono zone di ombra ove puoi riparare un intero ristorante.
  4. Non ci sono alleati potenti che possano mettere a tacere la Lucarelli.
  5. La character assassination colpisce la tua attivita' economica vitale, e non puoi abbandonare.

In tutti i casi, come mi sentivo quando scoprivo che sulla mia testa c'era una spada di damocle, una cattiveria maligna e meschina, qualcosa che non ti aspetti tanto e' basso, e che ti rovina la vita? 

Depressione. Panico. Crisi di panico. Apatia. Stanchezza. Voglia di dormire. 

Quando qualcuno sta meditando davvero di uccidersi, vi dira' che ha voglia di dormire tanto. Che si sente stanco. Che vorrebbe mettersi a letto a dormire. Perche' e' quello che sta per fare. Solo che vuole dormire per sempre. La morte spaventa SEMPRE. Tranne quando siete stanchi, e la scambiate per sonno. Allora diventa attraente. 

Consiglio ai genitori. Vostro figlio/a sta pensando al suicidio se dice spesso di essere stanco/a e di voler dormire per tanto tempo. Oppure quando si taglia. Lo fa per svegliarsi, per non chiudere gli occhi. Se entra nel mondo del sonno, del sonnambulismo, si uccide.

 

Si, la character assassination puo' portare al suicidio, se tutte le condizioni si incontrano. La cosa che vi salva e' quella che io chiamo "il respiro del mondo", ovvero il fatto che esiste quasi sempre una dimensione che vi consente di evadere. La character assassination funziona solo se siete chiusi in una specie di palla multidimensionale dalla quale non potete uscire. 

Le situazioni dinamiche non funzionano per la Character Assassination. Solo quando non vedete vie di uscita, l'unica e' la morte. Ci sono passato. Ma mi ha salvato "il respiro del mondo", cioe' il fatto che il mondo e' grande, e ci si puo' sempre spostare. Ho vissuto in Irlanda,  ora vivo in Germania , e la cosa che so e' che in caso di character assassination, essendo il raggio di quest'arma molto locale, devi solo spostarti altrove. 

Ma se sei legato ad un posto o ad un gruppo, diventa mortale con una facilita' indescrivibile.

Ho subito anche un tentativo di Character Assassination su Internet, circa nel 2015. Ma la situazione era cosi' aperta che non ha funzionato. Ormai conosco il problema.

 

(1) sto scrivendo la mia biografia, il vero problema e' anonimizzare il tutto, anche se ormai quegli adulti sono morti o in ospizio). Appena ho tempo la metto su amazon.

 

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Quando scrivo un post critico sugli eccessi o sugli errori del femminismo moderno, mi ritrovo regolamente con diversi uomini (di solito sposati o divorziandi) che trovano il modo di contattarmi e trovano (parole loro) il "coraggio di contattarmi". Ora, parlando di loro tradirei, in un certo senso, la mia promessa di tenere per me quanto detto. Ma posso dire molto, davvero molto, sul fatto che una persona possa aver bisogno di coraggio per confidare, sotto peudonimo, con un tizio che vive in un altro paese, e parlare.