Analizzando il Filippo.

Visto che e' di moda analizzare quanto e' successo a Filippo che uccide , ma vedo scrivere un sacco di cazzate, faro' la stessa cosa. E lo analizzero' per capire quanto accaduto, ovvero dal punto di vista di quello che chiamate "patriarcato", oppure da quello che io chiamo il bausciarcato, cioe' il sistema sociale che e' tipico della provincia "ricca" italiana.

Per prima cosa, una domanda: ma Filippo era un membro del patriarcato, e' ascrivibile ad esso? Basterebbe notare la parola "Fiat Punto" per avere qualche dubbio. Non parliamo di un SUV. Certo, alcuni la guidano come se fossero campioni di Formula Punto, ma non e' un SUV. Qualche dubbio viene anche dalla mancanza di calcio: come sarebbe a dire "volley"?. Una carenza di muscoli almeno catastrofica completa il quadro.

Questo sospetto e' molto chiaro osservando questa foto. Perche'il "patriarcato" oggi ti accetti tra le sue file occorre non essere cosi':

Queste foto, come tutte le altre (cercatene pure) per il Patriarcato sono da riforma per insufficienza di sghei. Per il patriarcato tutte le loro foto insieme sono fotografie da "comunismo omosessuale del gender". O roba del genere.

Ho l'eta' per aver visto (e per certi versi subito) un'educazione "patriarcale". Il patriarcato e' duro, doloroso, cinico e volgare. Dal punto di vista del patriarcato Filippo Turetta e' "uno sfigato che si e' messo con quel cesso senza tette perche' le donne vere non se lo cagano". Lo so, e' cinico ed orribile, ma il Patriarcato e' Cinico e Orribile per definizione.

E credetemi, ci sono andato piano.

Volete capire bene cosa intendo? Bene. Se volete un femminicidio da ascrivere interamente al patriarcato, eccolo qui:

Questi sono due che il Patriarcato accetterebbe. Sia lui, che lei. Lui e' palestrato, ha i tatuaggi, il ciuffo social, l'orologio social, la barba maschiosocial, mentre lei ha il make-up, la situation, e' una possibile milf, o almeno trophy, e ha il labbro salvagoccia ISO TÜV, nonche' le doverose tette fake.

Vedete la differenza?

Allora se mi dite che nel secondo contesto nasce un femminicidio per gelosia, impossibile accettare di essere superati, e tutto quanto, ci credo. E' plausibile. Quello e' il tipo di maschio che non accetta MAI di essere superato, o lasciato, o snobbato.

Ma il Turetta non viene dal Patriarcato. E capisco quindi i primitivi e gutturali tentativi di alcuni maschi patriarcali che dicono "era solo un debole". Vero. Nel Patriarcato il Turetta sarebbe stato lo sfigato bullizzato. E lei, per il patriarcato, non era nemmeno una femmina abbastanza da giustificare il termine "femminicidio". Il patriarcato avrebbe parlato di "cessicidio". E' brutto e orribile, ma questo e' il patriarcato.


Ma allora come si chiama il sistema ideale di valori cui ascrivere questo femminicidio (mi riferisco al Turetta)?

Il sistema si chiama "bausciarcato". Il Bausciarcato eredita alcuni concetti del patriarcato puro, e' probabilmente una branca secondaria, se non una mutazione genetica del patriarcato, con una sola differenza. Alle prove di virilita' classiche antepone le prove di capacita' economica.

Se nel mondo patriarcale il padre orgoglioso guardava il figlio con due belle ragazze pensando siano attratte dalla sua virilita' (per le femministe: il suo grosso cazzo, continuazione genetica del cazzo del padre), nel mondo bausciarcale il padre guarda orgoglioso il figlio con due ragazze pensando orgoglioso che siano attratte dai suoi sghei, dal suo successo in societa', dovuto ai soldi che spende per vestirsi di lusso, e la relativa auto. Sghei che gli ha dato il padre, e quindi sono la continuazione economica della sua virilita'.

Nel mondo patriarcale la virilita' e' un concetto caratteriale e sessuale, mentre nel bausciarcato e' un concetto economico.

 

Nel mondo del patriarcato il padre e' orgoglioso del figlio che scopa perche' egli ha  avuto un maschio forte, che ha preso da lui, e ha un gran cazzo virile. E' un successo familiare di tipo biologico. 

Nel mondo dei bausciarcato il padre e' orgoglioso del figlio che scopa belle figliole perche' e' riuscito a dargli abbastanza soldi da farlo. E' un successo familiare multigenerazionale, ma di tipo finanziario.

Occorre tenere in mente questa cosa, per capire il Filippo.


Per completare l'analisi, posso chiedermi come sarebbe andata in un altro posto. Mia figlia, per dire, ha un'amica figlia di una coppia "moderna". "Moderna" nel senso che la madre e' manager in una grossa multinazionale che conoscete bene, ma non nomino. Mentre il padre fa il casalingo. Questo perche' il sistema fiscale tedesco premia la famiglia monoreddito con un grosso sconto fiscale. Lavorare in due a pari stipendio non conviene molto.

Lui se ne sta a casa, e bisogna dirlo: tra lavastoviglie, robot lavapavimenti, lavatrici con asciugamento, eccetera, significa che e' molto aggiornato sul calcio. Ho gia' menzionato la Putzfrau, la donna delle pulizie? 


In un mondo razionale, se la Giulia della situazione e' piu' brava del Filippo della situazione, finisce cosi': siccome lei trova un lavoro migliore, finisce che lui rimane a casa. 

E voi direte: ma il Patriarcato non lo permette. 

Eccome se lo permette!

Il patriarcato NON ha alcun problema con un uomo che passa il tempo al bar, mantenuto dalla moglie, tranne quando va a prendere la figlia a scuola, che poi qui in Germania i figli vanno a scuola da soli. Stare al bar a bere vino e commentare culi, mentre la moglie  si fa un culo quadro al lavoro,  da quando e' un problema del patriarcato? Mariti del genere sono sempre esistiti, ed erano la punta di diamante della cultura patriarcale.

Quando sentivate parlare con disprezzo di uno che passa tutto il giorno al bar e lei manda avanti tutto, a parlare era una donna. Il Patriarcato, verso questa situazione, di  problemi ne ha zero. Nel mondo del patriarcato, Filippo avrebbe passato tutto il tempo al bar mentre Giulia, che era piu' brava di lui, avrebbe trovato un lavoro e avrebbe mantenuto il tutto. Se Filippo fosse stato patriarcale, la situazione non gli avrebbe smosso un capello. Avrete sentito, in ogni famiglia o in ogni paesino, almeno una storia di una povera crista che si fa un culo quadro a lavorare mentre lui se la spassa al bar, ed erano tutte culture patriarcali. 

Ha qualche problema con questa situazione, invece, il bausciarcato.

Nel Bausciarcato, infatti, l'uomo deve lavorare. La sua vita e' lavoro. Il suo essere e' lavoro. Il suo cazzo e' lungo quanto il fatturato. Nel Bausciarcato l'uomo lavora anche in vacanza. Nel bausciarcato l'uomo ESISTE per LAVORARE. Nel Bausciarcato l'uomo non ha amici, ha colleghi. Nel bausciarcato l'uomo non ha capacita' sociali, ha capacita' di sviluppare business. Nel bausciarcato la casa e' una cosa che hai per la famiglia, il luogo dove vivi davvero e' la fabbrichetta. L'azienda. Nel bausciarcato l'uomo non partecipa all'educazione dei figli perche' deve lavorare. Nel bausciarcato l'uomo non e' a casa a cena perche' lavora, non e' a pranzo perche' deve lavorare, non c'e' nel weekend perche' si porta il lavoro a casa.  (Invece nel patriarcato potete star certi che lo vedrete a capotavola ogni volta che si mangia.)

Nel bausciarcato l'uomo Riempie di soldi la famiglia, l'auto e la casa , in modo da mostrare in maniera economica la potenza del suo cazzo: il fatturato.

Questo e' il bausciarcato: l'espressione sociale e culturale di un'organizzazione economica, basata sullo sfinimento lavorativo e sulle PMI.

 

Ed ecco il punto: Gulia che e' piu' Brava di Filippo e quindi trova lavori  migliori e guadagna piu' di lui , per il bausciarca e' intollerabile. Mentre il patriarca non farebbe una piega. 

Un tizio programmato ed educato per lavorare sino allo sfinimento per servire l'economia delle PMI , e che identifica il suo essere maschio con la quantita' di soldi che la sua famiglia e la sua abitazione e la sua auto potranno sfoggiare, entra in crisi in maniera catastrofica.

Stare a casa mentre la moglie piu' capace "lavora & guadagna" nel Patriarcato e' accettabile , come abbiamo sempre visto mariti da bar la cui famiglia vive nel lavoro di lei, e li abbiamo considerati "famiglie patriarcali".

Nel bausciarcato, invece, abbiamo appena mostrato l'equivalente del disastro di Chernobyl. Ma con piu' luci stroboscopiche e tanto cazzo piccolo. Quello di lui.

 

Perche' nel bausciarcato la prova di virilita' sta nei soldi che si spendono.

 


Le femministe moderne sicuramente avranno da ridire, anche perche' parlano di patriarcato senza nemmeno averlo visto: sono certo che in qualche universita' woke americana magari salterebbe fuori la solita tesi di PhD tipo "Is the Bausciarchy a branch of Patriarchy?" e ne discuterebbero all'infinito.

Il problema e' che sono due fenomeni diversi, perche' se fosse stato Patriarcato i voti di Giulia non avrebbero fatto ne' caldo ne' freddo a Filippo, mentre nel Bausciarcato stiamo dicendo che lui avrebbe avuto meno prove finanziarie della propria possenza virile. Lei sarebbe stata piu' virile di lui, in un certo senso.Non dimentichiamo che lui gira in Fiat Punto, non ha muscoli, non ha tatuaggi  e fa Volleyball. Ci manca solo che beva acqua minerale in bottiglia (cit.).


So che le femministe odierne accusano di tutto il Patriarcato senza mai averne visto uno, quindi probabilmente non afferreranno la differenza, o crederanno che sia la stessa cosa. Ma la realta' e' che il Patriarcato e' si occupa di un altro tipo di coppia.

Con un campione numerico di 100 maschi italiani omicidi su 23 milioni che non uccidono, effettivamente si tratta di un distinguo abbastanza complicato, a meno di non avere una certa eta' e di aver visto vecchie famiglie patriarcali dove le donne si sfinivano di lavoro e i maschi stavano al bar tutto il giorno , sino a notte tarda.

E chi non ha mai visto il patriarcato, tendera' a confondere le due cose.