Das Böse Büro

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Isacco Mario, e l'aereo israeliano.

Forse voi non lo sapevate, ma tutti gli eroi della saga di Super Mario, di cognome, fanno Mario.

Quindi abbiamo Mario Mario, Luigi Mario e — come abbiamo imparato pochi giorni fa — Isacco Mario.

Isacco Mario è il nuovo supereroe idraulico israeliano, comparso qualche giorno fa come spinoff circonciso della celebre serie. Una produzione che, a quanto pare, Nintendo teneva segreta da anni, probabilmente in attesa che il pubblico fosse finalmente pronto per un episodio nel quale l’idraulico non deve salvare la principessa, ma direttamente un Boeing.


Anche le principesse ingrassano, pare.

Credo che di questo eroe, che impara a guidare gli aerei guardando la televisione e al quale Microsoft Flight Simulator je spiccia casa, sappiamo ormai tutto.

Quello che non sappiamo, invece, è cosa stesse succedendo nel resto dell’aereo.

Per prima cosa, nessuno ha parlato della pizza.

Perché qualcuno, dalle parti del posto 24, ha avuto la geniale idea di ordinare una pizza. Una Big Sausage Pizza, naturalmente in versione kosher.

E quindi, a un certo punto, si sente bussare al portellone di emergenza.

Ora, se un rider ha pedalato abbastanza forte da decollare, raggiungere diecimila metri di quota e affiancare un aereo che nel frattempo sta precipitando a cinquemila, lasciarlo entrare non è soltanto educazione: è un dovere morale. Quel ragazzo si è guadagnato la mancia.

Ora, voi conoscete bene il porno la fisica quantistica. E se in fisica quantistica arriva il fattorino della pizza, cosa succede?

Più meno, meno più, meno meno, più più, più meno, ket pizza per bra citofono, più ket citofono per bra pizza, fratto radice quadrata di bra pizza ket pizza più bra citofono ket citofono, il tutto tensoriale con il prodotto da k uguale uno a enne di alfa con k ket più con k più esse con k beta con k e alla meno i omega con k t ket meno con k, moltiplicato per e elevato a meno i fratto acca tagliato integrale da t con zero a t di acca con zero più lambda sigma x tensoriale proiettore ananas meno mu sigma z tensoriale ket fattorino bra fattorino, in di t primo, il tutto applicato al ket omega.

Insomma: più meno, meno più, meno meno, più più, più meno.

Come dicevo.

E quindi la padrona di casa va ad aprire in reggicalze e tacchi a spillo, mentre ovviamente sta lesbicando con la vicina e, di conseguenza, il ragazzo della pizza viene invitato — o forse sarebbe più corretto dire risucchiato — dentro casa.

Perché questa è fisica quantistica. Non potete pretendere che le particelle si comportino in maniera intuitiva.

Figuriamoci le hostess di un boeing.


Un'altra cosa che nessuno riporta di questa vicenda, probabilmente per non farla sembrare incredibile e ridicola, è l'azione fulminea di Chuck Norris.

Prima cosa: Chuck Norris non è morto.

Chuck Norris non muore.

Ha semplicemente smesso di invecchiare. Si era stufato.

Ed è infatti comparso sulla coda dell'aereo mentre questo precipitava, con cinquanta gradi sotto zero, novecento chilometri orari di vento relativo e un livello di turbolenza tale che un normale essere umano sarebbe stato distribuito uniformemente su tre province saudite.

Chuck Norris no.

Chuck Norris aveva soltanto un po' di vento nei capelli.

Lì ha trovato il secondo terrorista, dettaglio che curiosamente nessun giornale riporta: un kebabbaro di Ceuta che aveva imparato il terrorismo guardando telenovelas libanesi doppiate in spagnolo e seguendo un corso serale online intitolato «Jihad pratica per ristoratori», con attestato finale stampabile in PDF.

Pare che fino a quel momento avesse confuso il detonatore con il telecomando dell'aria condizionata e avesse passato metà del volo a cercare di minacciare i passeggeri con un POS SumUp.

Chuck Norris lo ha steso con un calcio volante.

Sull'alettone di coda.

A novecento chilometri all'ora.

Il calcio ha prodotto un tale spostamento d'aria da generare portanza sufficiente a far risalire l'aereo di cinquemila metri, correggere l'assetto, ridurre il consumo di carburante del sette per cento e, secondo alcune fonti, allineare anche una parabola satellitare a Riyadh.

A quel punto Chuck Norris ha capito che la situazione era sotto controllo.

Più o meno.

Ha quindi tirato fuori il suo truck texano.

Non chiedetevi da dove.

Chuck Norris non tira fuori le cose da qualche posto: sono le cose che si rendono disponibili quando Chuck Norris decide che servono.

Ha agganciato il Boeing con una catena da rimorchio comprata nel 1987 in un ferramenta di Amarillo, ha messo la prima e lo ha trainato in quota per una ventina di minuti.

La torre di controllo, comprensibilmente, gli ha chiesto identificazione e piano di volo.

Chuck Norris ha risposto:

«Texas.»

E la torre ha autorizzato il passaggio.


E qui il problema si fa serio, perché c’è di mezzo un pilota eroe indiano.

E voi sapete come funziona Bollywood.

Ci deve essere un balletto.

In India c’è sempre un balletto.

Sempre.

Per la dimostrazione del teorema, leggere qui: https://www.youtube.com/watch?v=a65A626Ed20

Anche se state facendo Alien, versione indiana, a un certo punto tutti interrompono quello che stanno facendo e ballano.

Gli astronauti ballano.

Gli ufficiali ballano.

I tecnici ballano.

Probabilmente balla anche il computer di bordo.

E soprattutto ballano gli xenomorfi, perché puoi avere due metri e mezzo di esoscheletro, acido al posto del sangue e una seconda mascella telescopica, ma davanti alla coreografia di Bollywood anche tu hai delle responsabilità professionali.

Fortunatamente, negli ultimi posti dell’aereo c’erano un batterista, un bassista e un chitarrista.

Ora, alle feste, al chitarrista chiedono sempre Sweet Child O’ Mine.

Naturalmente lui non la sa.

Nessun chitarrista la sa quando gliela chiedono.

E siccome ammetterlo sarebbe umiliante, attacca Smoke on the Water, possibilmente soltanto il riff iniziale, e a tutti va bene lo stesso perché dopo quattro birre il pubblico non distingue più i Guns N’ Roses dai Deep Purple e, soprattutto, non vuole davvero scoprirlo.

Il bassista, storicamente, era un problema: nessuno alle festa sa mai cosa chiedere a un bassista.

Nessuno sa esattamente cosa faccia: spesso nemmeno il bassista. Ma la civiltà moderna ha risolto anche questo problema grazie all’intro di PornHub.

Tum-tum-tum-tum-tum.

Che, incidentalmente, coinvolge anche il batterista e consente quindi di ottenere una sezione ritmica completa con una preparazione musicale inferiore a quella richiesta per montare una libreria Billy dell’IKEA.

E dunque, mentre batterista e bassista eseguono con estrema serietà l’intro di PornHub e il chitarrista continua imperterrito con Smoke on the Water, da qualche parte si apre una tendina che nessuno aveva mai notato e compaiono le ballerine indiane.

Non chiedete da dove arrivino: e' Bollywood.

Le ballerine indiane non arrivano da un posto: accadono.

Improvvisamente il corridoio dell’aereo diventa largo dodici metri, compaiono settanta comparse, tre elefanti che evidentemente Ryanair avrebbe fatto pagare come bagaglio a mano, qualcuno cambia costume sei volte in trenta secondi e una hostess che fino a quel momento stava distribuendo noccioline scopre di conoscere perfettamente una coreografia preparata da otto mesi.

Nel frattempo l’aereo continua a precipitare.

Ma con una certa coreografia indiana.

Perché altrimenti il pilota eroe indiano non muore felice. A Bollywood si usa così.


E insomma, a questo punto arriva Isacco Mario, il terzo fratello idraulico dei Mario Bros, e senza nemmeno l’aiuto di Luigi e Mario decide di salvare l’aereo.

E lo salva, asfaltando i terrorista, come si dice oggi. E non parlo di metafora, aveva proprio un sacco di bitume per grondaie , da idraulico, nel bagaglio a mano. Nessun idraulico gira senza un sacco di bitume. Se si rompe la grondaia all'aereo, come fai? Eh? Eh?

Perché aveva visto come si fa in una serie televisiva di quelle che, al confronto, McGyver je spiccia casa.

A quel punto il velivolo si rialza, il pilota indiano può completare il suo balletto, Chuck Norris può rimettere il truck in garage, il rider può finalmente consegnare la Big Sausage Pizza kosher e tutti vissero felici e contenti.


Insomma, per una corretta informazione era giusto che sapeste tutto.

Anche quello che LORO — ripeto, LORO — non vogliono farvi sapere.

Perché l’informazione mainstream, come al solito, vi racconta soltanto una parte della storia. Quella noiosa. Quella senza Chuck Norris, senza la pizza a diecimila metri e soprattutto senza il bassista di PornHub.

E siccome nella vicenda ci sono anche degli ebrei coinvolti, la teoria del complotto rispetta finalmente tutti i requisiti canonici del genere: nessun complotto viene certificato da TUV, se non ci sono ebrei. Per un complotto professionale e certificato, servono ebrei. Segretezza e circoncisione.

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A questo punto avete ogni elemento necessario.

Potete crederci: con tutti i dettagli, diventa davvero verosimile.

Pros!!

Uriel Fanelli