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Vaccini di qui e vaccini di li'.

Leggo in giro delle incredibili polemiche sui vaccini, e sul fatto che i grillini hanno esposto ai virus le persone immunodepresse consentendo che i bambini vengano vaccinati a seconda di quanto i genitori siano ignoranti. Vedo tutta una serie di catastrofici errori logici nel modo in cui la politica ha affrontato il tema, per cui sto osservando, divertito, questa cosa. Dico divertito perche’ in fondo io sono vaccinato, mia figlia e’ vaccinata, non ci sono allarmi di questo tipo in NRW, e quindi in ultima analisi sono tutti cazzi altrui.

I primi catastrofici errori logici sono chiarissimi.

La cosa non riguarda solo i bambini

Per ovvie ragioni, la maggior parte dei casi di immunodepressione si ha tra vecchi e adulti malati. Se ci fate caso, durante le epidemie di influenza, a morire come mosche sono gli anziani. Ad una persona giovane l’influenza passa in 4-5 giorni. Sebbene negli anziani non venga diagnosticata l’immunodepressione come tale, e’ noto che negli anziani il sistema immunitario sia molto piu’ debole rispetto ai giovani.

Ma l’errore logico di chi fa politica e’ credere che la questione si esaurisca nei termini politici. Se si discute di obbligo vaccinale nelle scuole, allora il problema viene “mentalmente confinato” alle scuole. Ma attenzione: se vivete in un medio condominio di citta’, almeno tre o quattro appartamenti sono abitati da vecchi. I quali, a meno che non siano Batman in pensione, escono passando per le stesse scale che usano i bambini del piano di sotto. Se il bambino si prende la varicella….

Di per se’, quindi, l’esposizione ai virus non e’ un problema che riguarda i pochi bambini diagnosticati come immunodepressi che stanno in giro per le scuole. Certo, un paese civile dovrebbe proteggere tutti i bambini , ma si tratta di una piccola percentuale degli impattati.

Vostro figlio non vaccinato prendera’ una normalissima varicella, dalla quale uscira’ probabilmente illeso . La stessa varicella colpira’ la vicina di casa incinta trasmettendosi, durante il parto, al neonato. Nulla a che vedere con la scuola. Ma forse la vicina di casa siete voi.

Anche la questione delle vaccinazioni contro l’influenza e’ pleonastica. Non volete vaccinare i vecchi contro l’influenza per dare un dispiacere alle malvagye aziende del big pharma? Fatelo. Probabilmente dispiacera’ loro. Mai quanto dispiacera’ a voi partecipare al funerale della vostra (ex) anziana madre.

Invece il dibattito politico verte su bambini e scuole. Come se i bambini fossero confinati dentro le scuole, e le scuole fossero campane di vetro asettiche. Come se i virus e i batteri contratti dai bambini rimanessero confinati a loro. Come se i bambini non entrassero negli stessi ristoranti, negli stessi palazzi, nelle stesse strade. Come se tra gli immunodepressi e gli ipersensibili non ci fossero anche milioni e milioni di anziani e di debilitati.

Chiarisco bene la mia posizione. Le aziende farmaceutiche guadagnano troppo poco. Qualsiasi cifra guadagnino. Perche’ quando un settore industriale produce farmaci che curano 800 milioni di persone ogni anno nel mondo, di cui 290 milioni a rischio di vita, qualsiasi cifra guadagni e’ troppo piccola. Gente che col proprio lavoro salva milioni di vite umane, per come la vedo io, andrebbe letteralmente coperta d’oro.

Sono parte del complotto del big pharma? Poiche’ questo complotto , tra medicinali e attrezzature biomedicali, salva milioni di vite umane ogni anno (cosa che fa), beh, sono fiero di portare questa uniforme. Consideratemi arruolato. E se gli alieni rettiliani sono coinvolti, beh, mi stanno quasi simpatici. A fortiori, nel film V for Visitors c’erano delle discrete gnocche. Qualcosa avra’ pur voluto dire.

Ma andiamo al punto vero, cioe’ alla cosa davvero antipatica che sto per dire.

Perche' un paese che ha scelto di vivere nel passato dovrebbe avere i vantaggi del futuro?

Cioe’, riflettiamoci. L’italiano e’ letteralmente intossicato dalle proprie radici. Non c’e’ un italiano, di destra o di sinistra che sia, che non passi il tempo a ripetere quanto siano importanti le radici e le tradizioni. Ci sono “intellettuali” di sinistra che si vantano di non avere il cellulare. Le persone si sparano le pose che non vogliono l’e-book perche’ amano l’ “odore della carta”.

Bene. Questo introduce un concetto, “il periodo storico di riferimento”, ovvero il periodo storico che le persone vorrebbero cristallizzare nel tempo, rendendo eterno un certo contesto. E se esaminiamo gli italiani, otteniamo un periodo che va dal 1250 al 1960. Non oltre.

Gli anni ‘80 sono stati maledetti da Dio, gli anni ‘90 sono a malapena tollerabili, i piu’ “progressisti” si fermano con gli ultimi anni ‘70, tutti gli altri si distribuiscono nei 7 secoli precedenti.

Questo e’ il “periodo storico di riferimento” del popolo italiano. Non che gli altri popoli non abbiano una storia: ma gli italiani si adoperano costantemente per tenerla viva e per combattere la modernita’. Gli imprenditori italiani pensano che “piccolo e’ bello”, hanno come riferimento storico le botteghe del rinascimento. Siamo attorno al 1500. I cittadini hanno un concetto di stato autoritario che risale al 1800.

Che cosa avete fatto, di preciso, per meritare il 2018?

Tanti, specialmente a sinistra, hanno come periodo storico di riferimento il primo novecento, se non ottocento. Non puoi parlare di quantum computing senza sentirti citare Gramsci. Non puoi parlare della Francia senza sentir citare almeno due o tre volte Napoleone.

Allora, diciamola tutta: ai tempi di Napoleone si moriva di vaiolo. Agli inizi del novecento si moriva di influenza: la “spagnola” non era una terribile pestilenza mutata venuta da Marte. Era una stupida influenza.

Allora, caro italiano, ci tieni alle tue radici? Vuoi cristallizzare in eterno quel periodo storico? Vuoi resistere eroicamente alla modernita’, a quel pericoloso balzo in avanti che il mondo della scienza e della tecnologia ti vuole vendere? Bene.

Qual’e’ il legame tra le due cose? Qual’e’ il legame tra epidemie ed e-book?

Andiamo un passo alla volta. Iniziamo con qualche analogia semplice.

Molti di voi pensano che si faccia politica al supermarket. Si fa politica al supermarket perche’ se compro qualcosa che viene fatto da chi sfrutta i bambini, allora nel comprare esprimo il mio consenso allo sfruttamento dei bambini. E ovviamente la cosa non ha due facce della medaglia, cioe’ non potete esprimere consenso per la scarpa senza esprimere consenso per lo sfruttamento dei bambini.

E allo stesso modo, pensate che se qualcuno si veste in camicia nera e va a Predappio a rievocare il fascismo, stia esprimendo consenso verso il fascismo, e in un certo senso stia lavorando per riportarne i contenuti , per ricostruirne il contesto.

Se questo concetto vi e’ chiaro, adesso facciamoci una domanda. Usciamo un attimo dal supermercato. E usciamo da Predappio. Ovviamente, questo principio vale un po’ per ogni cosa: quando fate una cosa anziche’ un’altra, quando investite tempo e denaro in qualcosa, state esprimendo un consenso.

Bene. Domanda: se quando andate a Predappio a fare una manifestazione fascista e finanziate chi vende busti del duce date consenso al fascismo e seminate i presupposti per il suo ritorno, quale consenso state dando quando pagate 25€ per andare in una manifestazione cosi’? Quali presupposti state seminando quando investite in questo?

Qual’e’ il consenso che esprimete, a che cosa di preciso state dando consenso, in che cosa avete investito di preciso? Quando avete speso 36 euro per vedere questa roba, che genere di consenso avete espresso?

Certo, adesso mi farete tutti i distinguo del mondo. Mi direte che in fondo e’ solo storia, che non c’e’ niente di male nell’avere una balestra pseudomedioevale in casa e averci investito 25€.

Sto parlando con le stesse persone che credono che andare in camicia nera a Predappio e comprare un busto del Duce sia una forma di consenso all'ideologia fascista?

No, perche’ se dite che andando a Predappio in camicia nera (investendo tempo e denaro) e comprando un bel busto del Duce da tenere in salotto sia una forma di consenso verso una certa ideologia, che genere di consenso state esprimendo quando passate la vita a “salvaguardare le radici”?

In che cosa investite quando la vostra azienda viene disegnata secondo il concetto di bottega medioevale? Quale consenso avete espresso?

E non potete dire che vi piace lo spettacolo ma non il concetto che ci sta dietro, perche’ alla fine dei conti state consumando esprimendo un consenso verso tutta quell’industria, compresa la parte di invenzione del prodotto.Compreso lo sviluppo del prodotto.

Se osserviamo gli investimenti in tempo e denaro degli italiani, osserviamo una cosa: l’ Italia passa il tempo ad esprimere consenso verso un periodo storico che va dal 1300 al 1960. I piu’ progressisti arrivano sino al 1979.

Chi costruisce le aziende ha i mente le botteghe rinascimentali, che chiama “piccolo e’ bello”. Chi “investe nel mattone” ha in mente un mondo che forse esisteva nel 1950. Il comune che investe nelle sagre tradizionali anziche’ in una wifi pubblica in biblioteca o in piazza ha scelto il medioevo. Tutti questi investimenti, tutti questi sforzi, vanno in una direzione precisa.

Combattere il progresso.

Allora:

  1. Nel 1300 si moriva DI PESTE.
  2. Nel 1940 si moriva DI INFLUENZA.
  3. Nel 1970, se una donna incinta prendeva rosolia o varicella, il bimbo era statisticamente morto.

E voglio che riflettiate sulla 3, perche’ non e’ lontana. Perche’ qualcuno ricorda ancora che, in quegli anni, alle donne in gravidanza veniva detto di evitare come la peste qualsiasi cosa fosse anche solo sospetta di essere un focolaio di rosolia o varicella.

Immaginate che domani gli italiani, tutti, si mettano una camicia nera e vadano in pellegrinaggio a Predappio. E immaginate che vadano tutti a spendere soldi nel comprare busti del duce e parafernalia varia. Che genere di paese sarebbe, l’ Italia? A che cosa avrebbero espresso consenso?

Allora, lo stesso vale quando , tutti insieme, continuate a ciarlare di tradizioni, di radici , di identita’. Che cosa state costruendo, a quale futuro date consenso, con il vostro feticismo verso le tradizioni?

Cosi’ come andando a Predappio state invocando il ritorno del fascismo (e non solo dei pro, ma anche i contro), andando ad una fiera del medioevo italiano state invocando un ritorno del medioevo. Andando a celebrare le vostre radici ottocentesche state invocando il ritorno dell’ottocento.

E allora rifaccio la domanda:

Quanto avete investito nella modernita', e quanto nella tradizione?

Perche’ il punto e’ questo. Un intero paese sta investendo nella tradizione, e non nella modernita’. Andate a curarvi dentro le erboristerie. Cioe’ siete malati e andate in erboristeria. E non solo.

Avete persino cambiato il linguaggio.

La parola “chimico” e’ sinonimo di “tossico”, la parola “industriale” e’ sinonimo di “dannoso”, il termine “industria farmaceutica” e’ sinonimo di “capitalismo malvagio” , la parola “progresso tecnologico” e’ sinonimo di “futuro disumano”, e adesso volete i vaccini? I numeri per voi sono “freddi” e i tecnici sono “inumani”.

Insomma, che cosa avete fatto per meritare i vaccini?

Ci sono paesi africani e asiatici che stanno lottando per poter vaccinare la popolazione. Perche’ dovremmo dare i vaccini a voi che invocate il medioevo e non a loro che invocano il progresso? Perche’ voi dovreste meritarli piu’ di loro, quando loro ambiscono ad averli, mentre voi ci sputate sopra per darvi un tono?

Perche’ dovrebbe arrivarvi quel futuro tecnologico (e quindi anche medico) che tanto disprezzate, quando nella vita di ogni giorno, negli acquisti cosi’ come nel dibattito pubblico, apparite desiderosi di amanuensi, di rosolio ed abbecedario, quando volete “odorare la carta dei libri” , quando “i numeri sono freddi”? Cosa avete fatto per meritare il progresso, se non sputarci sopra con aria schifata e perplessa?.

L’industria farmaceutica e’ una delle industrie piu’ innovative e tecnologiche del pianeta. Quando voltate le spalle a tutta l’innovazione che essa contiene, che genere di futuro state costruendo? In che direzione vanno gli sforzi che profferite nell’imparare come si facevano le castagne alla merda di bue nel 1700, anziche’ sforzarvi di imparare piu’ materie STEM?

Allora vi piacciono le radici? Vi piace la tradizione? Vi piace il passato?

Bene. Godetevi la peste, il vaiolo, le epidemie.

Perche' questo era il passato, questa e' la tradizione, questo e' il vostro passato.

E cosi’ come non puoi andare a Predappio in camicia nera senza invocare il ritorno del fascismo, non puoi entrare dentro una “antica erboristeria del borgo” senza invocare la peste bubbonica. Perche’ ai tempi antichi quando le erboristerie stavano nei borghi, si moriva di peste. Di vaiolo. Di tubercolosi.

E allora vedete, state raccogliendo quello che avete seminato, i vostri investimenti sono stati quelli: radici, tradizione e identita’. Cioe’ peste, vaiolo, tubercolosi, poliomelite, a seconda del periodo.

E allora adesso dovrete vivere nel mondo delle vostre radici, della vostra tradizione e della vostra identita’. E vi beccate tutti gli annessi e i connessi: epidemie, fame, ignoranza.

Avete diritto solo a quello che avete costruito.

E avete costruito il medioevo. Ci avete investito tempo, denaro e impegno. Come coloro che vanno in pellegrinaggio a Predappio in camicia nera costruiscono il ritorno del fascismo, voi con il vostro “amore per le tradizioni”, per “le radici”, avete costruito il ritorno del medioevo.

Un medioevo alla moda, un medioevo al passo coi tempi, ma pur sempre un medioevo.

Concludendo: ritengo che la cultura retrograda che ha attenagliato l’ Italia non sia il frutto di malvagi troll o di partiti politici. Ritengo che la societa’ italiana vi abbia partecipato nel suo complesso. Ritengo che ad ogni falimento nel mondo della competizione economica la risposta sia sempre stata “ma io ho la tradizione”. E ad ogni fallimento nell’emancipazione delle masse la risposta sia sempre stata “ma abbiamo le radici”.

La spinta progressista e’ stata spenta sia da destra che da sinistra, in un collettivo feticismo verso qualsiasi cosa sapesse di antico, di vecchio, di tradizionale , di medioevale, di campagnolo e di retrogrado.

E dopo decenni di investimenti in questa direzione, state scoprendo che in quel passato mitologico che avete rimpianto ci sono peste, colera , vaiolo, poliomelite e tubercolosi. Avete scoperto che rinnegando il moderno avete rinnegato anche i vaccini. Avete scoperto che rinnegando il progresso per la tradizione avete anche perso le conquiste che si associano al progresso.

Adesso cosa volete? Presto avrete epidemie di meningite: quando i vostri figli moriranno, consolatevi pure col culatello che tutto il mondo vi invidia.

Questa e’ stata la vostra scelta. Questo e’ il prezzo da pagare.

E pochissimi, davvero pochissimi possono dire “io non c’entro”.