Un post sul covid. (verso una societa' contactless)

Un post sul covid. (verso una societa' contactless)
Photo by Fusion Medical Animation / Unsplash

E' piu' di un anno che non faccio post sul covid-19 inteso come virus, ma al massimo parlo della politica che ci sta attorno.

Il motivo e' che piu' di un anno fa avevo gia' scritto che stiamo combattendo il virus (vaccini, lockdown , etc) ma non stiamo combattendo la pandemia, intesa come il fatto che il virus sia diffuso in piu' di 100 nazioni.

Di conseguenza, mentre le campagne vaccinali vengono svolte, e anche con difficolta' per via dei seguaci delle "medicine alternative" detti anche no-vax, il virus sviluppa nuove mutazioni. Questo lo avevo gia' detto, e succedera' ancora, ancora, ancora, ancora...

L'unica novita' sosprendente e' che di solito i virus diventano, mutando, MENO letali. Questo virus invece sembra mantenere la sua letalita'. Perche'? Ci sono diverse ipotesi possibili:

  • nessuna mutazione possibile nel suo RNA e' meno letale. (l'algebra delle permutazioni di per se' non lo vieta)
  • non e' il virus ad uccidere, ma nella stragrande maggioranza sono fattori esterni (obesita', anzianita', malattie pregresse). In questo caso, il virus non puo' farci nulla, qualsiasi mutazione avvenga.

In ogni caso, si direbbe che questo ciclo sia capace di durare, e le mutazioni possibili sono  nell'ordine delle svariate centinaia di migliaia.

Quindi durera' per sempre? Ovviamente no.

Ma non perche' cambiera' il virus. Perche' cambiera' la societa'. Vi faccio un esempio: dopo aver visto gli ultimi due anni, se doveste aprire un'azienda, affittereste una sede con 20 uffici, o una con due uffici, una buona connessione e un VPN concentrator?

Ovviamente le nuove societa' andranno sulla seconda. E se doveste cambiare sede alla vostra azienda, andreste in una sede piu' grande o piu' piccola?

Tutte queste singole microscelte ovviamente non fanno altro che trasformare la societa'. Se aveste un ristorante vi focalizzereste sui tavoli o sulla consegna a domicilio?

In questo modo, nel ricambio, una societa' si trasforma. Stimo che entro 10 anni circa, la societa' attuale si sara' trasformata sino ad essere indifferente al virus. I grandi cambiamenti potranno essere:

  • entro tre-quattro anni l'espansione delle reti in fibra e le nuove reti satellitari come Starlink sara' completa. L'Home office, se non lo smart working, saranno la norma e non piu' "una percentuale".
  • entro tre-quattro anni la digitalizzazione e la smaterializzazione dei servizi saranno complete. Non andremo piu' in un posto X per fare la tal cosa: se possibile la faremo online, altrimenti ordineremo la tal cosa a domicilio.
  • entro due-tre anni il contante, veicolo di infezione, sara' scomparso, sostituito da wallet elettronici o fintech, come Klarna.  Rimarranno le monete, ma le banconote scompariranno. Ancora una volta, meno contatti fisici.
  • ho brutte notizie per il turismo e per i viaggi aerei. Siete sotto l'asteroide. Mi spiace, ma la maniera piu' veloce con cui il virus si propaga e' il viaggio aereo. Nessuno investira' piu' in aziende che possono venire paralizzate da una nuova mutazione.
  • come succede in ogni epidemia duratura, le citta' si svuoteranno a favore delle campagne. Mi spiace per gli immobiliaristi, potete calciare la lattina in avanti quanto volete, ma alla fine rimarrete col cerino in mano. Ma la bassa densita' della popolazione abbassa le probabilita' di infezione, punto.
  • la vita sociale si spostera' tutta al periodo caldo, quando l'infezione si calma perche' le persone escono e il virus regge malissimo sia l'aria aperta che la radiazione solare.
  • Le persone piu' anziane avranno il lavoro da casa o regole piu' rigide rispetto ai giovani. Anche questo e' un effetto inevitabile dello schema di mortalita':

Una volta trasformata la societa' in questa direzione (ci saranno anche tutta una serie di micro-trasformazioni , settore per settore) , la quantita' di contatti tra persone sara' cosi' ridotta, sia in volume che in periodo dell'anno,  da abbassare la mortalita' sino ad una "normale influenza".

Faccio questa previsione perche' quello che noto e' un semplice fatto: la societa' umana muta comportamento piu' velocemente del virus.

Mi sembra quindi ovvio che sara' molto piu' probabile che il virus venga disinnescato da un cambiamento sociale , piuttosto che da una qualsiasi azione contro il virus in se' stesso.

I cambiamenti sopra a voi sembrano drastici e invivibili, ma tenete presente che descrivono abbastanza bene alcune societa' scandinave, specialmente quando diciamo "la vita sociale si spostera' verso l'estate". Non sono cambiamenti, in fondo, durissimi.

Il punto e', ovviamente, molto semplice: il virus impiega, a quanto si vede, circa sei-sette mesi a produrre una nuova variante preoccupante. Ma la societa' riesce (e lo si e' visto) a cambiare modalita' di funzionamento in tempi piu' brevi: le misure approvate oggi possono andare in vigore in una settimana, e per approvarle servono una-due settimane di discussione.

E' ovvio, in questa prospettiva, che la fine della pandemia non avverra' perche' la societa' trasforma il virus in una cosa non pericolosa (come si fa coi vaccini) ma semplicemente perche' la societa' cambia velocemente, piu' velocemente del virus.

Con buona pace di chi vuole tenere ad ogni costo le vecchie abitudini.

Credo che in circa 10 anni (come tempo massimo)  tutte le trasformazioni utili saranno completate, e alla fine dei conti ilvirus cessera' di essere letale, almeno nei paesi sviluppati, proprio perche' un nuovo stile di vita ne rallentera' enormemente la contagiosita'.

E no, non abbiamo alcuna strategia alternativa per fermare la pandemia , cioe' per combatterla IN TUTTO IL MONDO allo stesso ritmo e allo stesso modo, entro 10 anni.

Quindi vincera' l'unica strategia possibile, l'adattamento.