Storytelling.

Storytelling.

Esiste un termine che viene molto usato nelle grandi aziende quando c'e' qualche problema imbarazzante, e bisogna decidere cosa dire alle persone. E come se non bastasse, bisogna dirlo in modo da proteggere il "core business", vendendo una storia che non danneggi troppo il fatturato.

Questa operazione si chiama "storytelling", e si compone di qualche specialista che, insieme al management, decide in che modo evitare danni estremi. Da cosa riconoscete lo storytelling? Non dal fatto che si limita ad assolvere, perche' gli esperti decidono che la componente A dell'azienda puo' prendersi qualche colpa, ma dal fatto che lo storytelling arriva sempre a mettere una toppa sulla comunicazione sbagliata della stessa azienda.

La storia dei vaccini di AstraZeneca e' un esempio.

Di per se' non sta succedendo nulla di strano:

se ci fosse una relazione di causa-effetto tra vaccino e trombosi nelle persone predisposte, ci si limiterebbe ad usare (su quelle persone) un altro vaccino tra quelli disponibili.

E' una procedura abbastanza nota. Per questo avete le controindicazioni su , praticamente, ogni farmaco. Le persone hanno una storia clinica e le controindicazioni servono a quello.

Quindi il blocco precauzionale e' assolutamente razionale e scientifico. E nella peggiore delle ipotesi , ci si limitera' a prescrivere un altro vaccino su coloro che sono predisposti alla trombosi.

Esisterebbe quindi  una soluzione di mitigazione, ovvero continuare con Astrazeneca tranne nei casi di persone predisposte alla trombosi. Cioe' si prende il worst case e si nota che non e' cosi' costoso: basta dare per scontato che sia cosi', e si nota che per mitigare i rischi "basta" togliere dalla lista dei vaccinandi con AstraZeneca quelli che sono predisposti.

Lo ripeto perche' e' un concetto che sembra complicato da capire per il giornalista medio.

Ma allora perche' il panico e i blocchi?

Qui bisognerebbe chiedere alla stampa stessa. Chi ha detto alla popolazione che la Danimarca aveva bloccato il vaccino? La gente si alza la mattina, dopo aver imparato il danese, e va a controllare online se c'e' del marcio in Danimarca? Non credo: lo avete saputo dalla stampa. E come ha saputo, la popolazione , che in Italia c'erano stati dei casi di trombosi? Ancora, la stampa. E come avete saputo che altre 10 nazioni avevano bloccato la vaccinazione? Ancora una volta, la stampa.

Se cercate il colpevole della "pandemia di sfiducia" contro il vaccino, non avete che da aprire un giornale e leggere il nome. La pandemia di sfiducia e' dovuta al fatto che i giornali l'hanno creata.

Il problema e' che ora non sanno come fermare gli effetti dell'epidemia di sfiducia che loro stessi hanno creato. Ed e' per questo che parlo di storytelling: lo storytelling serve, quasi sempre, per rimediare ad una precedente comunicazione disastrosa.

Chiarisco il mio Bias: dal mio punto di vista, come ho gia' detto, non mi fido di AstraZeneca. Tuttavia,  in caso desse problemi sui predisposti alla trombosi, la soluzione sarebbe di scriverlo nelle "controindicazioni" e non somministrarlo ai predisposti.

Il problema e' che i giornali, alla ricerca di notizie adrenaliniche, hanno pompato sugli effetti collaterali di AstraZeneca, e ora cercano uno storytelling per rimediare al disastro.

Adesso arriveranno i soliti dicendo "ma se c'e' la notizia i giornali DEVONO darla". Il che non e' vero: succedono troppe cose nel mondo perche' i giornali le diano tutte: per esempio, e' successo che l' Inghilterra abbia violato gli accordi del Brexit e stia rischiando di mandare all'aria gli accordi per il Good Friday. (https://www.dw.com/en/brexit-eu-takes-legal-action-against-uk-over-northern-ireland/a-56873761)

Ma nessun giornale italiano lo ha riportato. Quindi non e' vero che "se la notizia c'e' il buon giornalista la riporta". Il giornalista riporta quello che il padrone gli dice di riportare. Punto.

Detto questo, adesso si sta cercando di rimediare con uno storytelling. E si scopre che il paese che per ultimo ha fermato la vaccinazione con AstraZeneca e' quello che ha la colpa del blocco. Interessante. E scopriamo che paesi, che hanno bloccato la vaccinazione anche prima, sono irritati contro il paese che lo ha bloccato per ultimo. E con buone ragioni.

Se questo e' il vostro livello di Storytelling, siete messi davvero male.

Perche' questo storytelling lascia aperta una malignita'. Sono certo che non sia vero, e sono certo che le cose non stiano cosi'. Ma dovete capire che c'e' una guerra di propaganda in giro, e qualcuno di molto maligno potrebbe malignare.

Quanto segue e' assolutamente FALSO, ma e' la storia che questo storytelling consente ai maliziosi. Che so io, i russi.

Come sapete, i giornalisti sanno le cose prima delle persone comuni. Allora, se AstraZeneca ha una sede italiana, allora hanno saputo dell'esistenza del vaccino per tempo. "Per tempo" significa che le finanziarie che stavano dietro ai giornali hanno avuto la possibilita' di comprare azioni. E se considerate che prima AstraZeneca era un'azienda malmessa, e osservate quanto sono cresciute le azioni, comprando prima degli altri hanno fatto un bel po' di soldi.
Ma il problema ora, e' che se le azioni vanno giu', un sacco di persone ci rimettono un sacco di soldi. E quindi, e' necessario salvare il soldato AstraZeneca.

Ma ripeto, quando sopra e' assolutamente FALSO: in tempi di pandemia, infatti, e' razionalissimo comprare azioni di aziende farmaceutiche che lavorano al vaccino, diciamo pure tutte , quindi e' possibile che non ci sia nessun abuso delle capacita' giornalistiche dietro ai copiosi acquisti che caratterizzano anche aziende che investono nella stampa.

Ma si sa, una volta spalata merda, qualcosa rimane sempre.

Quindi, in generale, vi suggerisco uno storytelling piu' razionale:

"Se anche AstraZeneca causasse trombosi in soggetti predisposti, la soluzione razionale e' di usare un altro vaccino su questi soggetti".

Se invece la vostra alternativa e' "panico/non panico", allora tutto si riconduce alla decisione "compra le azioni/vendi le azioni", e quindi i malvagy russi che fann malvagyia propadanda avrebbero agio a dire che volete salvare AstraZeneca perche' avete in pancia un sacco di azioni.

E non esiste alcuno Storytelling capace di resistere al pettegolezzo.