Una delle cose meno menzionate da chi parla di populismi e’ che esistono molti tipi di populismo. Si tratta cioe’ di un fenomeno complesso che ha moltissime sfaccettature, dunque moltissimi colori politici. Esiste cioe’ un populismo di destra, di sinistra, un populismo marxista e uno liberista, cosi’ come esiste un populismo statalista ed un populismo mercatista. Esiste un populismo della cultura ed esiste un populismo che esalta l’ignoranza.

Il populismo puo’ essere descritto in molti modi.

Il problema e’ che, in pratica, qualsiasi caratteristica del populismo voi menzioniate, vi troverete prima o poi a constatare che ogni ambiente si comporta allo stesso modo, con la sola eccezione di una caratteristica precisa. Esiste, cioe’, il “marchio” del populista, qualcosa che solo e soltanto il populista possiede, e che lo distingue da ogni altro gruppo politico.

La caratteristica che fa del populismo una corrente a se’ stante e’ la seguente:

Il populista si distingue perche’ non riesce ad accettare che una controparte altrettanto intelligente, colta e bene informata arrivi a conclusioni diverse.

Questo produce alcuni effetti collaterali. Per prima cosa, una viscerale attrazione verso la tecnologia e la scienza: cio’ che attrae il populista e’ il fatto che nel mondo delle scienze sperimentali vale il principio del terzo escluso. Il populista ignora come nella scienza di frontiera ci siano teorie contrastanti sostenute da scienziati altrettanto preparati ma di opinioni diverse. Di conseguenza, il passo successivo e’ la tecnica: nel mondo della tecnica , cioe’, tutto avviene secondo degli schemi prefissati che sono criteri di progetto, parametri noti, tecniche collaudate, e quindi il populista e’ attratto dalla tecnica nella misura in cui spera che riducendo ogni cosa ad un problema tecnico, uscira’ una soluzione ottima che distingue la persona preparata, in contrasto con la conclusione sbagliata che contraddistingue la persona meno preparata.

Sfortunatamente per loro, anche tecnici “puri” conoscono sempre piu’ di un approccio valido per affrontare un problema, e ne suggeriscono uno sulla base delle proprie esperienze, che non sono universali.

Ma il populista non lo sa, e quando gli viene fatto presente reagisce con irritazione.

L’obiezione piu’ probabile alla mia descrizione e’ che ora l’insieme dei populisti ha toccato praticamente ogni gruppo umano. Ed e’ vero: ogni gruppo umano ha i suoi populisti.

Ogni gruppo umano, cioe’, ha un sottoinsieme di persone incapaci di accettare che qualcun altro sia intellettualmente valido, e contemporaneamente in disaccordo.

Quindi, esiste anche un populismo di sinistra? Ovvio. Ed esiste anche un populismo mercatista. Posso mostrarvi un esempio, preso da twitter:

https://i.imgur.com/1kG2Ryd.png

La persona che scrive replicando a Matteo Renzi e’ probabilmente un bot. Ma ipotizziamo pure che sia reale (dopotutto non scrive cose impossibili) e focalizziamoci sulla risposta di un tizio che e’ accorso in difesa di Renzi.

La persona che scrive sta descrivendo un problema reale: la legge che consente ai negozi di rimanere aperti sta causando danni alla vita personale ed affettiva della sua famiglia.

Qualsiasi sia l’opinione che avete a riguardo, il punto e’ che un essere umano in carne ed ossa (per ipotesi) sta lamentando un problema. E se un essere umano sta lamentando un problema ad un politico, la risposta del politico (e dei suoi sostenitori) deve andare nella direzione di risolvere il problema.

Ma questo non succede.

La risposta che questa persona ottiene e’ una risposta populista, perche’ parte dall’assunto che una persona, sicuramente informata perche’ vive il problema in prima persona, sia intellettualmente inferiore. Non sappiamo perche’ abbia scritto male il messaggio: forse era di fretta, forse ha usato un sistema di dettatura automatica, forse e’ straniero (cosa che renderebbe ancora piu’ contraddittorio il populista di sinistra che gli risponde).

Se andiamo a vedere come si evolve il discorso, scopriamo che si tratta si di un populista di sinistra (che vota Renzi), ma si tratta di un particolare populista di sinistra, il populista mercatista . La persona in seguito ha sostenuto che la soluzione al suo problema non era di certo l’inevitabile disoccupazione che deriva dalle chiusure settimanali, (cosa che nessuno sano di mente sostiene tranne i fan del “mercato”), e via sino a :

https://i.imgur.com/zCWqwih.png

In pratica, quando gli si fa presente che non puo’ limitarsi alle due alternative se vuole offrire una soluzione accettabile, il tipo che fa? Nega che esista un problema: siccome alcuni (non meglio specificati) hanno una vita normalissima , allora il problema non esiste.

Sappiamo tutti che un’altra caratteristica del populismo e’ quello di non voler mai risolvere i problemi, mentre ci si propone sempre di farli sparire. Ma faccio presente le due fasi:

Il fatto che la persona abbia mostrato un disagio viene completamente ignorato dal politicante populista, il problema scompare . Questo e’ un esempio di populismo mercatista Lo chiamo mercatista perche’ se il mercato dice “o lavori il weekend o sei disoccupato”, tale comportamento diventa politica, e da politica diviene populista.

Esistono moltissimi tipi di populismo: in generale i primi partiti ad andare verso il populismo sono quelli estremisti. Per una ragione:

I politici diventano populisti quando il popolo chiede cose impossibili

Quando il popolo chiede cose impossibili e voi gliele promettete, infatti, dovete giustificare il fatto che quegli odiosi personaggi che la pensano diversamente non siano d’accordo. E quindi direte loro che non sono informati, non sono davvero competenti, e comunque non sono in buona fede.

Una volta che i partiti “estremi” vanno al populismo, proponendo cambiamenti impossibili ed accusando di essere intellettualmente inferiori coloro che fanno presente l’infattibilita’ delle proposte, arriva un secondo tipo di populismo. Quello conservatore.

In un mondo in cambiamento, proporre una sola filosofia politica ed economica capace di durare piu’ di dieci anni significa offrire cose impossibili. Ma i populisti di governo, come sono i partiti tradizionali, sono a loro volta fissi nel proporre ricette che non sono piu’ attuali.

Quello che viene chiamato “establishment” infatti e’ altrettanto populista: se il populista xenofobo dice “questa e’ un’invasione, e chi non lo accetta e’ stupido, male informato o in mala fede”, la classe dirigente risponde dicendo: “il sistema attuale e’ ottimo e puo’ andare avanti all’infinito, nonostante i cambiamenti, e chi non lo accetta e’ stupido, male informato o in mala fede”.

I politici diventano populisti ANCHE quando il popolo chiede di andare avanti con ricette che non funzionano piu'

In questo caso, si tratta di accusare di inferiorita’ intellettuale chiunque rimanga di opinioni diverse pur essendo ben informato o altrettanto intelligente. Che sia Burioni accusato di non sapere nulla di immunologia o un economista accusato di non sapere nulla di macroeconomia, o viceversa, il discorso non cambia: il populista e’ incapace di accettare che una persona intellettualmente pari abbia una diversa opinione.

Come avrete notato, esiste ed e’ fortissimo un populismo di sinistra: non e’ una novita’ che le persone di sinistra reagiscano istintivamente accusando la controparte di ignoranza, a ragione o meno.

Ma esiste anche un populismo colto : quando arriva il Netflix della situazione e i registi populisti si radunano dicendo che se preferisci Netflix al cinema tradizionale allora sei poco informato, poco colto, stupido o in mala fede.

Esiste un populismo marxista, quando il marxista parte dal presupposto che chiunque non concordi con la visione di Marx sia per forza di cose intellettualmente inferiore, cioe’ ignorante, stupido o in mala fede.

In generale esistono due categorie:

E’ tipico del populista, di qualsiasi colore sia, iniziare la conversazione sottolineando l’inferiorita’ intellettuale delle controparti.

Il populismo conservatore si comporta in questo modo:

Il populismo “innovatore”, normalmente ipnotizzato dalla tecnica, dice questo:

A quel punto, potete facilmente costruire qualsiasi populismo. Siete dei fan del mercato?

Potete costruire un populismo su qualsiasi cosa, a patto di usare sempre la stessa assunzione:

Su questioni astratte e generali, non esistono persone intelligenti, colte ed oneste che la possano pensare diversamente da noi.

Una volta costruito questo assunto, potete costruire un populismo basandovi su tutto. Letteralmente tutto.

Anche Dio, per fare un esempio.