Oggi scrivero’ su qualcosa che mi appassiona, cioe’ la fantascienza. Si tratta di un genere di fronte al quale gli editori storcono il naso, dicendo che “vende poco”, eppure la sua capacita’ di entrare nell’immaginario e’ tremenda. Nonostante questa capacita’ di penetrazione sia un fatto noto, quello che non ci chiediamo mai e’ “ma se entra nell’immaginario, poi cosa fa?” Che cosa diventa? In che modo viene digerita?

Cosi’ vorrei divertirmi a capire in che modo la fantascienza televisiva/cinematografica abbia influenzato la politica di oggi, ovvero in che modo un immaginario collettivo contaminato si sia poi trasformato in azione politica.

Partiamo dall’inizio.

V for Visitors

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In questo film degli anni ‘80, improvvisamente sul pianeta arrivano dei “visitatori”: si tratta di una specie antropomorfa sorprendentemente simile agli umani, con tanto di belle g-nocche. Nel tempo, poi si scopre che indossano delle maschere per somigliare agli Homo Sapiens, e che in realta’ sono dei rettiloni che si nutrono di ratti vivi , ma anche di vostra suocera. Fino ai ratti vivi Cracco era ancora calmo, arrivati alla suocera il troppo era troppo. Insomma, tra alti e bassi la sceneggiatura era anche concepibile, dove gli alti erano le tecnologie immaginate e i bassi erano scene dove una tizia aliena partorisce un uovo aiutandosi con gasolio e salgemma (ouch!) e dopo 3 minuti nasce la lucertolina. Che allora non si capisce a che diavolo serve l’uovo se non viene covato, ma vabbe’. Era una placenta “hard” per donne che non chiedono mai. Squaw passera larga e’ tra voi. Augh.

Di per se’ sarebbe stata una serie di telefilm sciapa, se non fosse che un Certo David Icke ne ha preso ispirazione per farci una teoria del complotto: i rettiliani. Ed ecco che scopriamo che i politici del nostro pianeta sono rettili.

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Ed ecco misurati gli effetti di un film di fantascienza di serie B. Ha creato un immaginario collettivo capace di dilagare sino a diventare una teoria politica. Cosa fa la fantascienza nel tempo libero? Viene rimasticata e rivenduta come teoria del complotto.

Andiamo avanti. Prima di trovare una singola serie di telefilm per ogni teoria del complotto, vorrei andare direttamente all’assoluto, inesorabile top del top della Sci-Fi da piccolo schermo che ha nutrito praticamente ogni cosa. Dico “nutrito” perche’ alcune di quelle leggende metropolitane esistevano anche prima, ma niente come X-Files le ha arricchite di dettagli, retroscena e complotti.

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Qui e’ chiaro che siamo nel professionale. Nel senso che praticamente OGNI teoria del complotto e’ passata per X-Files, piu’ numerose che non erano ancora esistenti (e delle quali non abbiamo mai sentito parlare). Scie chimiche, alieni che fanno esperimenti, governi, Area51, esperimenti batteriologici sfuggiti dal controllo, servizi segreti deviati, complotti ad ogni livello. Di tutto.

Potremmo scaricare la colpa delle teorie del complotto su X-File e fregarcene, ma in questo caso entriamo nel problema dell’uovo e della gallina. Esistevano prima i complotti o prima X-Files? Se nel caso di V for Visitors siamo abbastanza certi delle date, e la cronologia dei lavori di Icke e’ chiara: prima erano i Visitors , poi sono arrivati i cattivoni rettiliani.

Nel caso di X-files la cosa invece non e’ chiara: sebbene X-Files menzioni TUTTE le teorie del complotto esistenti (e ne inventi anche di nuove, quindi c’e’ ancora materiale su cui lavorare) , molte di queste teorie esistevano gia’ da prima.

Per questa ragione posso considerare X-Files non tanto come una sorgente di teorie del complotto, ma piu’ che altro come un amplificatore: improvvisamente arriva l’effetto “As Seen on TV” e i telefilm aggiungono dettagli, retroscena, idee laterali , trame, ma specialmente fornisce i “moventi”: perche’ le case farmaceutiche dovrebbero mettere degli anticoncezionali negli acquedotti o nelle scie chimiche, se il loro scopo e’ venderli? Sino a prima di X-Files, le risposte erano abbastanza confuse: subito dopo X-Files, invece, i moventi sono stati chiariti. Se anche prima di XFiles si sapeva che il governo americano faceva i festini con gli alieni dentro Area51, ma nessuno sapeva spiegare il perche’ di tutta questa segretezza, e quale fosse il piano, arriva X-Files e il movente e’ chiaro: ibridazione coattiva di tutta la popolazione, e in cambio il governo americano riceve tecnologie militari.

Una trama scritta da professionisti ovviamente scaccia via le minchiatine dilettantistiche scritte dai complottisti con la carta argentata in testa, e ne prende il posto. Quindi si, direi che X-Files sia stato un perfetto incubatore di minchiate. Sia chiaro: come prodotto cinematografico era ed e’ validissimo. Ma gli effetti sulle masse….

Terminator.

il film nasce come film di serie B , e per l’epoca e’ un grandissimo film. Niente di che, nel senso che per essere un film di fantascienza e’ sin troppo sistematico e credibile. Non si basa su lucertoloni e mostri dallo spazio, e ha una trama sin troppo intrigante.

Nonostante il fatto che non ha generato (sinora) teorie del complotto, esso e’ importante perche’ e’ alla base delle teorie del complotto “colte”. Quando sentite scienziati ed intellettuali che lanciano strali contro l’intelligenza artificiale, in genere la loro paura e’ che “diventino autocoscienti” e che decidano per questo di distruggere il genere umano. Non si capisce benissimo per quale ragione dovremmo temere macchine non ancora costruite, delle quali non esiste alcuna bigliografia scientifica, ed e’ proprio questo il punto.

Questi intellettuali, quando viene chiesta loro quale evidenza scientifica della pericolosita’ di macchine intelligenti, non hanno alcuna letteratura scientifica da mostrare, per cui cosa fanno? Menzionano Skynet e Terminator. E via, e’ fatta: se succede nel film “terminator”, e’ OVVIO che sia vero, e la prima cosa che fara’ la vostra lavatrice intelligente e’ scatenare una guerra nucleare.

In pratica, tutti gli intellettuali che temono “l’intelligenza artificiale” non hanno alcuna letteratura scientifica per mostrarvi come si comportera’ la IA, e se davvero decidera’ di annientarci. D’altro canto, la specie Homo Sapiens ha prodotto una vasta letteratura su come l’intelligenza NATURALE sia tendenzialmente omicida, ma grazie a Terminator, tutte queste persone hanno le prove e i cattivoni sono di metallo.

L’intelligenza artificiale e’ pericolosa, e la PROVA SCIENTIFICA e’ un film di Hollywood: Terminator.

Chiudiamo la parentesi “fobie sciocche di persone istruite” e torniamo nel mondo dei farlocchi. Andiamo allora alla madre nobile di tutto cio’:

Doctor Who.

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Doctor Who ha avuto un impatto devastante sull’immaginario. E’ come X-Files nel senso che fornisce trama e movente a quasi tutte le teorie del complotto esistenti, ma arriva molto, molto, molto prima. Se dovessi pormi il problema “uovo o gallina” chiedendomi se arriva prima X-Files o Doctow Who, beh, chiaramente arriva prima Doctor Who, (e le sue imitazioni, come “Zaffiro ed Acciaio”).

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Di notevole, per esempio, il Doctor Who ha “UNIT”, ovvero introduce nell’immaginario collettivo l’idea di organizzazioni paragovernative, supergovernative, patagovernative, insomma gente cazzuta d’accordo col governo che fa cose altrimenti illegali: la UNIT di Doctow Who. (insieme a tutte le sue evoluzioni, sino a Torchwood e alla Biologic Preservation Organization (BPO) di sense8) . Insomma instilla nella popolazione l’idea che esistano organizzazioni paragovernative SEGRETE che lavorano in accordo con alieni, viaggiatori del tempo, e quant’altro.

E’ da notare che normalmente le organizzazioni paragovernative segrete britanniche sono “a fin di bene” mentre quelle americane sono sempre a fin di male. Segno di un diverso approccio dei due popoli verso il governo, immagino.

Potremmo chiudere qui, nel senso che se avete seguito Doctor Who e poi Torchwood , avete piu’ o meno visto le radici di ogni possibile teoria del complotto.

Possiamo dire con quasi assoluta certezza che se una teoria del complotto esiste, i suoi “atomi narrativi” sono stati creati da Doctor Who, e poi elevati allo status di complotto patagovernativo elitario da X-Files. Visitors e’ una vistosa eccezione nel senso che ha fornito trama a David Icke, ma per il resto, quasi tutto il complottismo e’ fatto con mattoni presi da Doctor Who e cemento fornito da X-Files.

Un cenno particolare va fatto per un film :

Matrix.

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Lo dico per una ragione: sino a quegli anni, esistevano due realta’. La realta’ “reale”, quella del buon senso , nella quale esistiamo tutti noi e andiamo dal salumiere, e una realta’ parallela che era quella dei complottisti che vedevano alieni, yeti, rettili e tutto quanto, ma non sapevano mai mostrarne uno.

Siccome le persone comuni potevano mostrare la realta’ del salumiere mentre nessun complottista poteva mostrare la realta’ di un rettiliano, e questa situazione sembrava stabile, avevate una realta’ di “serie A”, quella col salumiere, e una realta “di serie B”, quella coi visitors.

Poiche’ nobilitare la teoria dei visitors oltre un certo punto era difficile, la situazione sembrava stabile sino a quando The Matrix non insinuo’ un dubbio: “la realta’ di Serie A”, quella col salumiere, poteva essere altrettanto dubitabile di quella di serie B. Quando dicevate ad un complottista “senti, io posso mostrarti il mio salumiere, tu puoi mostrarmi un rettiliano?” ottenevamo risposte confuse. Dopo matrix, la risposta fu “il tuo salumiere e’ una simulazione altamente interattiva”. Non puoi essere sicuro che il tuo salumiere esista. Potrebbe essere una sofisticatissima operazione di propaganda a dipingerti la realta’ di fronte agli occhi.

Una volta declassata come “realta’ di serie B” anche quella che prima era “la realta’ di Serie A”, la lotta ha potuto avvenire ad armi pari. Termini come pillola rossa sono diventati di uso comune, e poi diciamolo, a tutti piacerebbe essere il Neo della situazione.

Quindi Matrix va nominato perche’ ha in qualche modo appiattito la differenza tra realta’ e complottismo, non mediante rafforzamento del complottismo, ma come indebolimento della realta’.

Si tratta comunque di cose legate al mondo del cinema, e le menziono perche’ cinema e TV sono davvero mainstream: potrei ricordare gente come Kolosimo che scriveva di Atlantide e Mu molto prima , ma erano settori di nicchia. A portarli nel mainstream sono stati TV e Cinema.

E il futuro?

Sense8

Se dovessi scommettere sui complottismi del futuro, dovete secondo me vedere tutta la serie di sense8. E’ una serie complessa, basata su un’idea affascinante: esiste una seconda sottospecie di Homo Sapiens sul pianeta, che ha , diciamo , poteri particolari (oltre che una sessualita’ piuttosto divertente e varia). Non voglio spoilerare.

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Diciamo pero’ che i loro poteri consentono loro un livello di cooperazione tale che, in una situazione reale, e’ semplice pensare che questa minoranza prenda il sopravvento.

Se quindi venite a sapere di una congiura fortemente LGBT fatta di persone che mentre parlano al telefonino in realta’ hanno il telefonino spento ma telefonano lo stesso, allora e’ perche’ qualcuno ha visto Sense8.

In realta’ il tema di Sense8, “vivono tra noi”, non e’ cosi’ recente. Potrei nominare “scanners”, il primo film a portare tra le masse l’idea che i governi siano interessati ai poteri paranormali e che persone “potenti” vivano tra noi. Diciamo pero’ che sense8 arricchisce la cosa di particolari , di trame e moventi, e come se non bastasse da’ un contorno LGBT alla cosa: potrete stare certi che gli ambienti complottisti pataclericali e patafascisti sono disposti a cadere nella trappola: le lobby gay saranno semplicemente un’organizzazione di questa specie umana che convive con noi, e ha trovato l modo di sfruttare il proprio potere per governare in segreto.

Per cui, chiudo con una specie di scommessa: i complottisti stanno per spiegarci cosa c’e’ dietro al dilagare di tematiche LGBT. Vivono tra noi.