Girando per la “social-sfera” italica noto alcune tendenze che considero a dir poco stravaganti.A quanto vedo, di fronte alla meritatissima incompetenza al potere, quella di DiMaio &co, si erge un gruppo di personaggi che vuole farci sapere di avere dei titoli per parlare. Sia chiaro, non ho nulla in contrario al concetto di competenza.

Penso proprio che la persona competente sia la persona piu’ giusta per ricoprire un incarico, e passo il tempo a lamentarmi quando trovo qualcuno che occupa una posizione di tipo tecnico senza le competenze tecniche necessarie per lo svolgimento del compito.

Ma c’e’ un piccolo problema. Un piccolo problema che pronuncerei cosi’: ma qual’e’ di preciso il compito, che so io, di Riccardo Puglisi?E sia chiaro, sto nominando puglisi , ma potrei anche nominare Burioni contro i NoVax. Anzi, partiamo proprio da questo esempio per arrivare al punto.

Sicuro: i vaccini sono stati la piu’ incredibile scoperta nella storia dell’umanita’. Da un genere umano che vive sperando di svegliarsi l’indomani mattina senza vaiolo ad un genere umano che non saprebbe piu’ descriverne i sintomi, il salto e’ enorme. Se la parola “butterato” e’ scomparsa dal dizionario e dal parlato lo dobbiamo proprio al vaccino contro il vaiolo. E non solo. Chi ha la mia eta’ha sicuramente visto per le piazze dei paesi degli anziani claudicanti perche’ da piccoli la Fatina Polio era passata a dargli un bacino. I nostri figli, grazie ad un vaccino , non corrono questi rischi.

Fabene Burioni a incavolarsi se qualcuno nega questo semplice dato di fatto. Pero’, dobbiamo ricordarci chi sia Burioni. E non e’ un dispregiativo grillino. Intendo dire che dobbiamo ricordare che lavoro fa Burioni.

Perche’ e’ importante? Poniamoci un quesito.

Ad ogni famiglia che abbia la fortuna di veder nascere un figlio viene assegnato, in Italia , un pediatra. Possiamo dire con ragionevole certezza che ogni famiglia italiana abbia l’opportunita’ (e non e’ scontato: negli USA i pediatri li pagate a caro prezzo!) di parlare con uno specialista. E molti si rivolgono al pediatra per ogni minchiata: sebbene io trovi stupida l’ansia, parlare con uno specialista una volta in piu’ non e’ poi una cosa cosi’ negativa. Diciamo che sono i problemi del primo mondo.

Ma allora una domanda e’ obbligatoria: se ogni famiglia ha un pediatra, ed un pediatra e’ uno specialista competente, chi ha fallito se milioni di italiani credono che i vaccini siano inutili e che sia meglio NON vaccinare i figli?

E’ una domanda obbligatoria perche’ la competenza immunologica della quale Burioni si fa difensore non e’ lontana. Non si trova su Alpha Centauri ,nei sotterranei del municipio, vicina alla gabbia del ghepardo. (cit.). Se ogni famiglia con figli ha un pediatra, ed ogni famiglia con figli ha la possibilita’ di attingere a tale conoscenza giusto alzando il telefono e chiedendo un consiglio, come si spiega che tante famiglie siano contrarie ai vaccini?

Ed e’ per questo che dico “chiediamoci chi e’ Burioni”. Lo dico perche’ Burioni e’ un medico, e ho motivo di sospettare che l’ignoranza che Burioni combatte sia dovuta proprio al fallimento di una classe di medici. In che altro modo spiegate il fatto che le famiglie siano in preda all’ignoranza, dopo che il secondo sistema sanitario del mondo ha dato un pediatra d’ufficio (e gratuito) ad OGNI bambino?

CHI ha fallito?

Ecco, Burioni ha questo genere di problemi: sta cercando di combattere l’ignoranza, come se l’ignoranza fosse una cosa che arriva dalle stelle. Come se l’ignoranza non avesse responsabili.

E qui arriviamo al secondo esempio, un certo Prof. Riccardo Puglisi.

Oh, so che “keynesiano” e’ per gli economisti quello che “quantum computing” e’ nel mio settore. Tutto cio’ che e’ impossibile fare con i computer normali , andate tranquilli, lo fa il “quantum computing”. Non passa giorno senza che io legga di un tizio hipster che ci racconta come il quantum computing possa rompere QUALSIASI criptazione. Tranquilli, non puo’: sia perche’ il numero di Qbit avra’ comunque un limite, sia perche’ esistono tecniche come questa: https://git.keinpfusch.net/LowEel/libntru , che implementa uno standard per la crittazione noto per resistere al quantum computing, IEEE P1363.1 . https://ieeexplore.ieee.org/document/4665019/

Quindi non mi stupisco che esista anche in economia una parola, che credo essere “keynesiano”, capace di fare OGNI cosa non sia possibile fare nell’economia “come la conosciamo”.

Ma ancora una volta, come nel caso di Burioni, dobbiamo chiederci “che lavoro fa Riccardo Puglisi”? Perche’ il suo titolo e’ “Professore”. Professore significa che insegna. Insegna.

E allora, quando ci lamentiamo di questa epidemia di ignoranza, possiamo farci una domanda.

Dopo 70 anni di istruzione obbligatoria e gratuita, dopo 70 anni di universita’ tra le piu’ economiche del mondo , con chi dovremmo lamentarci se c’e’ una “epidemia di ignoranza” in corso? Chi ha fallito se l’intera popolazione italiana e’ incapace di distinguere la realta’ dalle fandonie? Puglisi si lamenta dell’incompetenza al potere, e del fatto che tutta questa ignoranza in tema di economia di base sia mainstream? Non si rende conto che l’ignoranza e’ il fallimento di chiunque si dica “professore”?

E allora torniamo al punto: concordo assolutamente sul fatto che soltanto persone competenti dovrebbero rivestire una carica , e che comunque la propria storia personale (studi e carriera) dovrebbe essere a garanzia della competenza. Certo. Ma quello che sta mancando in Italia e’ la domanda “ma quale carica rivesti tu?”.

Riccardo Puglisi non e’ ministro delle finanze, e Burioni non fa il politico. Burioni e’ un immunologo e Puglisi e’ un docente. Ed in entrambi i casi, occorre chiedersi “who is in charge?”.

-Chi aveva il compito di informare correttamente le famiglie sui vaccini, se non una classe di medici pediatri?

-Chi aveva il compito di diffondere la cultura economica nel paese?

Era DiMaio? Era Steve Bannon?

O forse erano i Burioni e i Puglisi?

Chi e' parte del problema non puo' essere parte della soluzione.

Questo e’ un principio, una cultura che in Italia non e’ ancora presente.

In molti altri paesi, di fronte al fallimento catastrofico di intere classi di professionisti esplicitamente incaricati di informare o insegnare , la domanda che ci si porrebbe e’ “dove abbiamo sbagliato”.

Dove hanno sbagliato i SUOI COLLEGHI, caro Burioni, se ogni famiglia ha un pediatra e tantissime credono che i vaccini siano inutili e dannosi?

Dove hanno sbagliato gli insegnanti,dove ha sbagliato il sistema scolastico ed universitario, caro Chiarissimo Professor Puglisi, se ad oggi si ritiene che “keynesiano” sia il “silver bullet” che risolve ogni problema?

Who is in charge? Chi doveva impedire questo e ha fallito?

Erano forse i politici che dovevano informare le famiglie, o i pediatri?

Sono i partiti politici che consigliano gli italiani, o i medici di base?.

Erano i politici gli incaricati di propagare la cultura e la conoscenza o i docenti?

E allora, invece di combattere l’ignoranza, perche’ non vi ponete il problema , perche’ non vi chiedete chi ha fallito, chi occupa quel ruolo, chi ha davvero fallito?

Who is in charge?

Questa e’ la domanda.

Potrei scaricare sul mondo accademico facili accuse di accademismo, aristotelismo, mandarinismo. E probabilmente sarebbe un “low hanging fruit”. Troppo semplice.

Preferisco invece osservare il comportamento di questi personaggi.Nonostante appartengano (e ci tengono assai a farvelo sapere) alle classi di professionisti e docenti che hanno fallito, reagiscono alle conseguenze di tali fallimenti accusando altri.

Perche’ e’ chiaro che se famiglie seguite da un pediatra diventano noVax, Burioni si guardera’ bene dall’attaccare i suoi colleghi dell’Ordine dei Medici. Preferira’ dire che e’ colpa dei politici e dei mass media e delle fake news.

Ed e’ chiaro che se dopo 70 anni di istruzione pubblica esiste una “epidemia di ignoranza”, Puglisi non volgera’ mai il pugno contro l’Universita’, tantomeno contro i “Chiarissimi/Magnifici colleghi” . E’ ovvio che l’ignoranza e’ diffusa perche’ l’intero paese non si e’ mai iscritto al suo corso. Che diamine.

Abbiamo un sistema sanitario che ha fallito nell’informare, pur avendone i mezzi, e un sistema universitario che ha fallito nell’educare. In questo contesto, Burioni e Puglisi che fanno gli opliti del bene sono piu’ patetici che ridicoli.

O forse, svolgono quel prezioso incarico di sviare l’attenzione , per impedire a qualcuno di chiedersi chi aveva il compito di impedire quanto sta accadendo. Who was in charge?

Ovvio, adesso la soluzione dei Burioni e dei Puglisi e’ “andare in TV”. La divulgazione come ripiego al fallimento di chi doveva informare e non ha informato (pediatri e medici di base) e di chi doveva diffondere la cultura ma non lo ha fatto (la classe docente).

Perche’ c’e’ in corso l’apocalisse dell’ignoranza , e solo Gesu’ Piero Angela vi potra’ salvare.