Ho gia’ scritto della riforma del Copyright, e onestamente mi fara’ molto piacere veder morire “la Internet come la conosciamo oggi”, semplicemente perche’ la Internet di oggi, e ripeto “di oggi”, e’ una badilata di merda sul muro bianco della civilta’ umana. Non ne sentiro’ la mancanza.

Ma rimane il problema del perche’, cioe’ perche’ sia cosi’ importante una direttiva del genere. Tutti i giornali , interessati al portafogli, ne stanno parlando come di una direttiva che riguarda lo scontro fra editori e piattaforme informatiche.

Questo e’ corretto, ma e’ solo la parte piu’ piccola del problema. La vera natura della direttiva e’ politica, e molto.

Esiste cioe’ un articolo della riforma, non ricordo se 11 o 13, che impone alle piattaforme di marcare con un ContentID i contenuti “esterni” o comunque postati nella piattaforma. Il guaio di questa applicazione della criptazione omomorfica (significa che e’ possibile , usando il ContentID, risalire anche a riferimenti parziali) e’ che ogni contenuto e’ “classificato” e gli viene appioppata un’etichetta unica.

Che cosa significa?

Supponiamo che il giornale di fake news pubblichi una notizia. La quale viene postata du Facebook. Sinora Facebook poteva garantire che avrebbe rimosso la notizia, ma difficilmente avrebbe potuto garantire che domani nessuno avrebbe potuto ripostarla, e come se non bastasse gli era molto difficile rimuovere il tale contenuto anche dai gruppi chiusi, o in tutti i suoi “repost”.

Marcare ogni contenuto con un ContentID omomorfico significa che potrebbe essere possibile:

  1. Creare una “blacklist” di contenuti. Una volta che il tale ContentID e’ nella lista nera, non si riesce piu’ a postarlo.
  2. Rimuovere completamente, con una semplice query, ogni occorrenza possibile di un link o di un contenuto esterno o meno, comprese tutte le sue condivisioni.

sia chiaro, la direttiva non dice questo. Non lo dice perche’ esiste un altro provvedimento

che impone ai grandi OTT di rimuovere contenuti pieni di odio entro un tempo molto breve, cioe’ 60 minuti, o rischiano multe pesantissime.

In pratica, la direttiva sul copyright contiene un adempimento tecnico (il ContentID ) che alla fine dei conti fara’ da base alla successiva direttiva, che obbliga i social a eradicare contenuti segnalati entro un’ora dalla pubblicazione.

Questa e’ la ragione per la quale credo sia un provvedimento politico . Quando la norma andra’ in vigore, subito dopo aver implementato il ContentID, chi inietta contenuti di odio su internet sara’ (piu’) facilmente contenibile. In seguito alla segnalazione di un contenuto d’odio il social network avra’ un’ora per processare la segnalazione e prendere provvedimenti. E una volta deciso di eradicare il contenuto, entro un’ora ogni suo riferimento anche parziale verra’ rimosso.

Si tratta del modo abituale di procedere della UE , quando affronta problemi sistemici. Siccome un approccio diretto al problema avrebbe scatenato le lobbies, quello che fanno e’ di spezzettare il problema tra adempimenti tecnici e adempimenti formali.

Gli adempimenti tecnici vengono poi annegati in un provvedimento che apparentemente si occupa di altro (non certo di fake news). Cosi’ si puo’ fare la lotta alle fake news , senza apparentemente fare la lotta alle fake news, in modo da non svegliare i cani che dormono. Sono pochi i partiti sovranisti che hanno votato a contro: M5S, per esempio, ha votato a favore. Non hanno capito la posta in gioco.

Sono dispiaciuto? Onestamente, no.

Non sono dispiaciuto perche’ sono nato , informaticamente parlando, nel mondo delle BBS e di Amiga. Quando collegarsi era una scelta e non un obbligo, e quando esistevano regole della BBS, Moderatori e Sysop.

E la gente potra’ anche dire quel che vuole di Facebook, ma non e’ altro che una gigantesca BBS con interfaccia web, ove il Sysop se ne fotte e lascia entrare chiunque, mentre i moderatori non esistono oppure sono drogati, e di brutto. Non avremmo mai accettato una BBS cosi’ mal gestita, prima della “rete come la conosciamo oggi”.

Nella migliore delle ipotesi, si tratta semplicemente di un sistema troppo grande da gestire. Personalmente, ne dubito. Ne dubito perche’ se puo’ lucrare sui dati come fa, Facebook e’ perfettamente in controllo della propria piattaforma. Semplicemente, ha deciso di portare il mondo in una certa direzione, perche’ se i governi sono fatti di idioti, le aziende come Facebook sono il nuovo governo.

In ogni caso, la Internet di oggi mi fa cagare. Vedo gente che dice “eh, adesso la rete europea e’ diventata una rete di regime e allora mi faccio una VPN in paesi liberi come ce ne sono tanti in Asia, e leggo liberamente il web”

Liberamente cosa? Che cosa leggerete, “liberamente”? Ormai la stragrande quantita’ dei contenuti si trovano sui social network, e mi chiedo come mai nessuno di quelli che aborrono il controllo della UE abbia nulla contro il fatto che Zuckerberg POSSIEDA LETTERALMENTE ogni componente fisica dello spazio che credete “pubblico”. Carrier networking, IX, CDN, server, database. Sono tutti proprieta’ di Facebook.

Se domani la UE provasse a salvare tutti i vostri dati personali in un database unico , gridereste alla dittatura. Ma non quando lo fa Zuckerberg. Se provasse a possedere le CDN che usate , gridereste al regime. Ma se lo fa Facebook, e’ ok. Se la UE si impadronisse delle vostre email e le scandisse una ad una per estrarne i dati, scendereste in piazza. Gmail lo fa. Se domani la UE decidesse di essere la lista delle pagine web presenti, col potere di depennarne alcune arbitrariamente , parlereste di grande fratello. Google lo fa.

Fate pure la vostra libera VPN per girare “liberamente” su siti ove la liberta’ e’ scomparsa. E’ come se voleste immigrare illegalmente in Unione Sovietica per sentirvi liberi poiche’ avete infranto le leggi sull’immigrazione. Se lo fate, siete liberi perche’ vi siete ribellati alle regole di frontiera, ma ora vivete in Unione Sovietica. Complimenti, genietti pseudohacker.

L’indignazione di questa “cultura underground digitale” viene da quelli che io chiamo “Lohacker”, quelli che parlano di exploit e metasploit tutto il giorno, si atteggiano a rivoluzionari, come se fossero dei ribelli combattenti contro chissa’ quali regimi, e poi leggono le news usando twitter. Complimenti.

Mi spiace, ma questa merda tirannica dominata da pochissimi “OTT” deve finire. E qualsiasi cosa arrivi al loro posto e’ una buona notizia, fosse anche la rinascita di Compuserve.

La liberta' e' una cosa bella, ma non deve mai sconfinare nei porci comodi

E chi decide il limite tra le due cose e’ semplicemente il singolo individuo, che puo’ appoggiare o meno una data azione del governo e sostenerla col voto. Non e’ possibile voler far parte di una merda assurda come Facebook, che ormai e’ invivibile a chiunque sia sano di mente. Twitter ancora si salva , ma sta venendo colonizzato: e non da Putin, ma da una immensa ondata di imbecilli.

Se prima usare una BBS o connettersi ad una rete era un modo di sfuggire agli imbecilli, e trovarsi a chiacchierare con gente tutto sommato in grado di afferrare concetti semplici, oggi internet e’ diventato qualcosa che non rappresenta nulla di migliore rispetto alla societa’. Ne e’ diventata uno specchio. Non c’e’ progresso, non porta progresso, non parla nemmeno piu’ di progresso.

Internet e’ diventata una merda neocon. Ma non neocon come potrebbe essere un luogo deregolato come 4chan: almeno li’ dalla lotta selvaggia emerge creativita’, si vedono novita’.No, oggi internet e’ una merda neocon come un gigantesco paesino di provincia ove la vita e’ ridotta a mediocrita’, malizia e pettegolezzo.

Voglio una rete elitaria? Non necessariamente. Ma voglio una rete ove ci sia , per qualcuno, un luogo ove incontrare i propri simili senza essere COSTRETTO o “spinto” (parlero’ in un altro post del concetto di “nudging”) ad entrare in contatto con gente che nella vita reale non voglio incontrare neppure per sbaglio.

E se proprio non sara’ la selezione all’ingresso a migliorare il divertimento, almeno che ci siano delle regole. E le regole le fa lo stato. Qualsiasi stato.

Ma di certo un’azienda , peraltro monopolista, e nata in una cultura ove “businessman” e “gangster” sottintendono la stessa etica personale, non deve essere sia il legislatore che il potere esecutivo che lo sceriffo di uno spazio pubblico.

Perche’ se il governo fa qualcosa che non mi piace, posso semplicemente votare un governo diverso. Se Zuckerberg fa qualcosa che non mi piace, essendo un monopolista, mi attacco. E allora ben venga la UE che ricorda a Zuckerberg che lo stato ha la forza della legge.

Ogni cattiva notizia per la internet di oggi e’ una buona notizia per l’umanita’. E se questo provvedimento sul copyright contribuisce ad uccidere “la rete come la conosciamo oggi”, la UE ha tutta la mia gratitudine.