Nel delirio che gli italiani devono sorbire ogni giorno (meritatissimo, peraltro), spicca il fatto che non c’e’ alcuna testa fine dietro ai partiti che oggi “governano” il paese. Intendo dire che se DiMaio&co fossero un branco di emeriti coglioni appesi ai fili di un astuto burattinaio si noterebbero degli sprazzi di intelligenza che invece non si vedono.

Prendiamo per esempio il caso di Tito Boeri. Egli ha fornito dei “numeri” al governo, e siccome DiMaio fa le cose un tanto al chilo ha firmato un decreto senza leggerle la relazione.La sciatteria borbonica permea DiMaio di quel terzo mondo con un bel vestito che ne e’sempre stata la descrizione appropriata.

Una volta sgamato, ha “contrattaccato” utilizzando proprio la sciatteria borbonica che lo contraddistingue, ovvero fornendo un argomento incompetente e ridicolo, tipo “Boeri fa politica”.

Se ci fosse stata davvero una mente intelligente dietro di loro, cioe’ se Casaleggio fosse quel’astuto stratega che si vuole vedere , ovviamente avrebbe potuto semplicemente attaccare i numeri di Boeri. Perche’ io non so bene quali siano i dati dietro a queste previsioni, ma onestamente i numeri fanno storcere il naso. Vediamo un pochino.

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Di motivi per storcere il naso qui ce ne sono a iosa.

Innanzitutto , stupisce il range. Una previsione su dieci anni , in un mercato che interessa il fenomeno dei “riders”, cioe’ della “gig economy”, che esiste si e no da tre anni. Sicuramente, le previsioni a dieci anni possono esistere. Le persone che le sanno fare esistono, come Warren Buffett, i RotSchild, ed altri. Ma appunto, sono un tantinello ricchi perche’ su queste previsioni si possono fare scommesse molto redditizie.

Quindi gia’ una previsione di mercato a dieci anni lascia perplessi. Passiamo la vita a parlare dei tremendi impatti delle tecnologie e dell’ Industria 4.0, per poi scoprire che il mercato del lavoro e’ prevedibile per i prossimi dieci anni.

Ma va bene, diciamo pure che esistano gli estremi metodologici per fare questa cosa.

Ma il responso e’ abbastanza stravagante.

Innanzitutto, la precisione. Il mercato del lavoro italiano e’ negli ordini di grandezza della decina di milioni. La precisione di questa previsione e’, per l’anno corrente, nell’ordine delle centinaia. (3,3). Eva bene, perche’ qui non e’ una previsione. E’ l’anno in corso. Dopodiche’ la previsione ha la precisione delle migliaia. Ora, siamo ad una previsione “precisina”,a volerla dire tutta. Significa che Boeri riesce a prevedere l’andamento del mercato del lavoro con una precisione di , tipo, uno su diecimila.

Qui siamo un attimo nella categoria “storco il naso”.

Ma andiamo avanti, perche’ i numeri sono abbastanza stravaganti. Quella riga piena di 8,0 mi sta parlando di un andamento del mercato del lavoro che non solo e’ lineare, ma e’ addirittura costante.

Sono sicuro che nel mondo del mercato del lavoro ci siano fenomeni lineari e costanti. Per esempio, se uno muore in un incidente sul lavoro, tendenzialmente rimane morto. Ma se non abbiamo a che fare con cose del genere, un fenomeno di mercato costante per dieci anni, in un intorno di 1 su 10000, un pochino fa storcere il naso.

Cioe’, per carita’: magari potra’ anche succedere. Ma si tratta di un evento molto raro, inconsueto, specialmente considerando che parliamo di un mercato (quello della gig economy) che e’ nato due o tre anni fa. E che sta nell’ordine di 1 su 10.000 del mercato del lavoro italiano.

Ammettiamolo: possiamo avere tutta la fiducia che vogliamo in Boeri e nelle sue credenziali accademiche, ma presentare numeri del genere di fronte a qualsiasi CDA sarebbe difficile. Davvero.

Un mercato estremamente dinamico, una previsione a dieci anni che descrive un equilibrio tra domanda e offerta che e’ lineare e costante e’ un messaggio forte. Non dico che non possa succedere: nessuna legge della fisica lo vieta. Dico pero’ che e’ davvero inconsueto, e in mancanza di approfondimenti, beh… mi dispiace. E’ facilmente aggredibile, a meno di chiarimenti molto approfonditi sul piano metodologico.

Ed e’ qui che casca l’asino: il perfido burattinaio , l’intelligentissima mente che sta dietro a DiMaio , non e’ capace di suggerirgli questa semplice obiezione?

No.

Perche’, semmai anche vi sforzaste di cercarla, non esiste alcuna “raffinatissima mente” dietro a DiMaio &co. Il motivo per il quale sono al potere e’ molto diverso, e non include “raffinatissime menti”.

Il problema si chiama “ascensore sociale”, e riguarda il modo nel quale la societa’ effettua il ricambio delle proprie classi dirigenti. In passato, esistevano diversi ascensori sociali:

Ma cosa ne e’ di questi “ascensori”?

La scuola ormai e’ depredata, i professori non sono chiaramente all’altezza se non in rari casi, l’accademismo e’ ormai aristotelismo conclamato. La religione e’ in palese declino sia in termini di volume degli addetti che in termini di seguito sociale. Il lavoro statale ormai e’ raro e sottopagato.

L’imprenditoria e’ ingessata da un mercato asfissiato da monopoli, oligopoli, burocrazia, parrocchie e mafie. Il lavoro ormai e’ schiavitu’ perche’ l’equilibrio tra domanda e offerta e’ sbilanciato.

Rimane la politica.

La politica e’ oggi l’unico ascensore sociale possibile.

E’ ovvio quindi che esiste un mercato enorme che ha come unico sbocco la politica. Le energie di migliaia di persone , che prima erano concentrate in altri ascensori sociali, si focalizzeranno nella politica. Questa spinta ha portato delle formazioni intellettualmente modeste a raggranellare adepti sufficientemente motivati da”sfondare”.

Come se non bastasse, i partiti tradizionali sono “monopolizzati”. Quando Renzi parlava di “rottamazione” aveva acceso delle aspettative: se si fossero liberati dei posti nel PD, infatti, anche il PD sarebbe diventato parte dell’ascensore sociale. Ma nel momento in cui e’ stato chiaro che “la solita cricca” aveva preso tutti i posti, e che il PD era un ascensore sociale fermo, tutte le energie e le speranze si sono focalizzate negli altri partiti.

Non c’e’ alcuna mente sofisticata dietro a M5S o alla Lega.C’e’ solo una gigantesca pentola a pressione piena di speranze, le speranze di quelli che vogliono avanzare di posto nella societa’, e come unico possibile ascensore sociale hanno quei partiti che nella loro furia distruttiva promettono di liberare posti e di agire come ascensore sociale.

La notizia della segretaria di 26 anni assunta da DiMaio non e’ per nulla controproducente: anzi, offrira’ speranze. Offrira’ speranze perche’ mostra un ascensore sociale funzionante. Certo, bisogna baciare culi, certo bisorna avere conoscenze, ma nulla di questo ha mai spaventato un italiano. Ma se una ragazza di 26 anni puo’ avere quella posizione grazie alla politica, allora la politica (e uno specifico partito) e’ un ascensore sociale funzionante.

E nemmeno l’argomento dell’incompetenza funzionera’ : proprio il fatto che gli incompetenti possano andare ai vertici e’ la prova di quanto formidabile sia quell’ascensore sociale. Ogni dimostrazione di incompetenza non fara’ altro che attrarre ancora piu’ adepti.

Ma non necessita di alcuna “mente fine”.

Ed e’ per questo che un lavoro modesto, tutto sommato opinabile come la previsione di Boeri passa inosservato nonostante stia offrendo il fianco alle critiche. Il problema non e’ questo, non ci sono menti fini , c’e’ solo un popolo che vede nel populismo l’unico ascensore sociale ancora funzionante.