Novax, ragioni e torti.

Novax, ragioni e torti.

Quando si parla di novax, si parla di due categorie di persone. La cosa paradossale e' che si tratta di due tipi opposti: la cosa interessante e' che da un lato abbiamo gente come Agamben e Cacciari, cioe' il peggio della piu' fetida cricca del pensiero antiscientifico, oppure una massa di cinghiali antropomorfi che faticano a dire cose intellegibili.

Il problema del loro fallimento, cioe', sta proprio nel fatto di essere, in entrambi i casi, inintellegibili.

Vediamo di capirci. Se il problema e' quello di opporsi alla granitica pretesa di conoscenza assoluta da parte di molti scienziati televisivi, e' possibile farlo in maniera assai razionale. Dopotutto:

  • questo virus e' nuovo e sconosciuto, tale e quale alle sue mutazioni.
  • la scienza non aveva previsto l'arrivo delle varianti veloci come Omicron.
  • il comportamento dei vaccini e la loro durata stanno venendo imparati osservando gli effetti e facendo statistiche. Non e' un esperimento, ma nemmeno siamo nel campo della noia.

Possiamo quindi opporre alla dialettica degli scienziati televisivi un argomento molto semplice, quanto veritiero: il virus e' sconosciuto, muta in maniera non prevedibile, quindi potete dire di sapere molto, ma non di sapere tutto quel che c'e' da sapere.

Si tratta di un argomento ovvio: di fronte ad un'epidemia di morbillo "standard", sapremmo fare previsioni MOLTO migliori. Questo virus e' nuovo, pertanto ci saranno ancora sorprese.Come ci sono state sinora.

Su queste basi e' possibile instaurare (e deve esserlo) una qualsiasi discussione nel merito: se posso seguire ciecamente, o quasi, le indicazioni di un medico che parla di morbillo (con la ragionevole certezza che sappia cosa dice) , nel caso di un virus nuovo e mutante, devo sempre togliere la parola "certezza".

Ma non e' questo che sentiamo dire. Quando si ascolta un no-vax o si sente parlare un primate che vomita una serie infinita di "non sequitur", o una specie di wannabe valletta di Striscia la Notizia che spara cazzate giusto perche' venti centimetri sopra alle tette ci puoi mettere quel che vuoi e nessuno la vede.

La verita' e' che la parte "popolare" del movimento novax e' incapace di esprimere un pensiero in maniera ragionevole. Il catastrofico fallimento della scuola "per il mondo del lavoro" produce dei servi che magari sono produttivi, ma non devono , o non dovrebbero, aprire bocca su argomenti piu' complessi del calcio.

E' inutile ascoltarli: parliamo di persone che sono incapaci di organizzare i pensieri in forma intellegibile. Magari hanno il mio stesso dubbio, o vedono nella scienza gli stessi limiti che vedo io, ma non sono semplicemente capaci di organizzare i pensieri per poi esprimerli in maniera intellegibile.

Sin qui, dal momento che parliamo di fatto della White Trash , non ci sono sorprese. Certo, sarebbe meglio se si affidassero a qualcuno capace di tradurre in un discorso strutturato le cose che hanno in mente, ma d'altro canto il loro ritratto e' cosi' ripugnante che l'opinione pubblica se ne dissocia immediatamente. I no vax non riescono a raccogliere consensi principalmente perche' sono persone di merda, e perche' sono incapaci di fare un discorso strutturato.

In altre condizioni intellettuali, il discorso sui vaccini si potrebbe fare eccome.

La cosa sorprendente e' che esistono anche "intellettuali" novax, vedi alla voce Cacciari, Agamben e altri.

Da loro ci aspetteremmo come minimo la capacita' di organizzare i pensieri e di strutturarli bene. Il guaio e' che se anche succede il risultato... non e' intellegibile.

E' sorprendente constatare come gli intellettuali novax siano caratterizzati dallo stesso problema che ha la parte non intellettuale del gruppo novax: sono incapaci di organizzare e strutturare il pensiero in maniera intellegibile.

Sia chiaro: a differenza dei primi che ho menzionato, questi intellettuali SANNO strutturare il pensiero e organizzarlo: ma non riescono a renderlo intellegibile.

Questo e' dovuto ad un certo mandarinismo insito sia nell'accademia italiana, che nell'accademia in generale. Ma non e' il solo problema: il problema e' che durante la storia politica del paese, circa negli anni '70, l'intellettuale ha ricevuto dalla classe politica una richiesta .Non doveva essere molto intelligente, (nel mondo del sei politico non era un requisito) ma doveva semplicemente sembrare piu' intelligente delle persone comuni.

Se passeggiate con Agamben e la pioggia vi sorprende, non vi illudete: per voi sempliciotti e' pioggia. Per Agamben e' post-effetto dell'antropocene immanente. La frase ovviamente non significa nulla, ma ha il preciso compito di far si' che Agamben sembri piu' intelligente di voi: se convenisse col fatto che piove, cosa che avete detto voi, sembrerebbe intelligente quanto voi. Ma la sua missione e' sembrare piu' intelligente di voi,quindi deve parlare in maniera inintellegibile: bastera' poi pretendere di capire le fesserie sconclusionate che pronuncia, e l'effetto "sono piu' intelligente di voi" e' garantito.

Ma al di la'di questo addestramento ad apparire piu' intelligenti di altri a costo di negare evidenze conclamate e pubbliche, il solo risultato che hanno ottenuto e' di non essere intellegibili: Cacciari ha scritto un intero articolo sul "ragionevole dubbio", riuscendo nel tentativo di non arrivare mai al dunque, non chiarire quale sia l'oggetto del suo dubbio, non chiarire a quali domande intende rispondere, e nemmeno se intende rispondere. Se vi chiedete quale sia lo scopo del gruppetto di "dubitatori" che ha messo in piedi insieme ad altri, rassegnatevi: nessuno conosce la risposta perche', se anche esistesse, non sarebbe intellegibile.

Chiamo questo fenomeno "mandarinismo diafano", cioe' una tecnica fatta per nascondere il proprio pensiero ai piu', in un modo che rende il mandarino accademico italiano impotente e inconcludente: mentre i mandarini cinesi erano potenti , Cacciari e Agamben sono del tutto inascoltati e privi di influenza nella sfera politica.

Del resto se venissero ascoltati sarebbero incomprensibili, e se potessero influenzare qualcuno lo confonderebbero rendendo inconcludente la loro influenza.

Chi prova ad ascoltare il movimento novax ha due scelte. O provare ribrezzo per il peggio della societa' che abbaia con aria prepotente delle stronzate lette su internet , colpevole una scuola che non ha insegnato loro ad essere intellegibili,  oppure provare fastidio nell'ascoltare degli intellettuali che per abitudine strutturano bene il pensiero ma lo esprimono al preciso scopo di non farsi capire, e comunque dire cose diverse da quelle che dite voi.


E da dire c'e' molto. Come nasce la preponderanza dell'opinione scientifica durante la pandemia?

Beh, e' semplice: sin dai primi passi la pandemia ha portato il mondo a farsi una domanda molto, molto, molto semplice.

"Cosa devo fare per non morire?".

"La scienza" ha dato, dopo circa sei mesi, una risposta:

  • fatti un'iniezione periodicamente con queste sostanze , e avrai il 97% di probabilita' in meno di morire.
  • nel frattempo riduciamo i contatti per frenare la propagazione del virus.

Non sono risposte perfette. Ma sono risposte. Si possono criticare? Certo. Possiamo rimbrottare che un vaccino potrebbe essere piu' duraturo. Potremmo chiederci se non esistano altri modi per frenare la propagazione.

Ma di fatto, "la scienza" ha dato delle risposte alla domanda.  Le altre discipline, e mi riferisco a quelle che si considerano " antagoniste o critiche" che risposte hanno dato alla domanda "Cosa devo fare per non morire?".

Nessuna. I filosofi hanno detto delle cose, ma non rispondevano a questa domanda. Rispondevano ad altre, nella media non rispondevano a nessuna, ma quella della scienza rimane l' UNICA risposta alla domanda "cosa devo fare per non morire?".

Nemmeno il mondo della religione, o quello dell'economia (che prima sembrava onnipotente) hanno saputo rispondere a questa domanda. L'unica risposta e' venuta dalla scienza.

E' inutile lamentarsi della dittatura sanitaria quando , alla semplice domanda "cosa devo fare per non morire", sono i medici e le big pharma a fornire l'unica risposta.

Semmai bisognerebbe chiedersi come mai non ci sono state altre risposte da altri settori della conoscenza.

Ma lo strapotere della scienza e' dovuto al fatto che benche' fosse imperfetta e incompleta, la risposta della scienza e' stata l' UNICA.

E questo non e' un merito della scienza. E' un fallimento di tutti gli altri attori.


Detto questo dovremmo chiederci "ma quanto e' stata buona la risposta della scienza?".

Se paragoniamo la risposta attuale a quella , per dire, alla peste bubbonica, possiamo dire che siamo stati enormemente piu' veloci: la peste bubbonica ce la siamo tenuti 600 anni, i vaccini contro il Covid sono spuntati dopo soli sei mesi.

Se ci riferiamo alla produzione di rimedi chimici, direi che la risposta sia stata ottima. Ma saremmo stati 100 volte piu' veloci anche se i vaccini fossero arrivati dopo sei anni.

Stupefacente. Semmai la scienza ha presentato una crepa , essa e' venuta dal processo di "quality assurance". Perche' i medici sono tanti,e vivono tra noi. Non ci sono solo gli scienziati che fanno i vaccini.

Ci sono medici che non credono nell'esistenza del virus, altri che non vaccinano. Anche uscendo dall'ideologia, ci sono stati medici e scienziati che hanno chiesto al governo il lockdown, ma altri che hanno mandato i pazienti di covid dentro gli ospizi degli anziani. "Ma sembrava un'influenza" non e' una scusa, perche' nemmeno in caso di influenza si fa una cosa cosi' assurda e pericolosa.

Alla scienza possiamo chiedere non tanto perche' ci sia disaccordo tra gli scienziati (e' un virus nuovo, lo ripeto),  dovremmo chiedere quale sia il processo di quality assurance per il quale due medici fanno un vaccino in sei mesi, mentre altri medici mandano i malati dentro gli ospizi per anziani causando un bagno di sangue mostruoso.

Chi e cosa garantisce la qualita' scientifica dei medici? Perche' non ha funzionato?

Di questo, alla luce dei fatti, bisognera' parlare prima o poi. La risposta della scienza e' stata notevole, ma onestamente c'e' MOLTO spazio per dei miglioramenti.


E come hanno funzionato gli altri settori coinvolti? Il mondo della cultura umanistica onestamente non si e' sentito. Nemmeno per consigliare dei libri utili a capire meglio quanto stava accadendo. Alcuni intellettuali sono "contro", ma non si capisce il perche'. Se loro non sono intellegibili per scelta, sarebbe possibile almeno avere una serie di libri da leggere, o dobbiamo essere in balia di Youtube?

LA domanda era "cosa devo fare per non morire?", e il mondo delle scienze umanistiche non ha saputo cosa dire.

Non che gli altri siano stati migliori. I politici hanno imposto lockdown e tutto quanto, ma non e' una prestazione spettacolare: se leggiamo le cronache della peste a Roma, scopriamo che gia' i romani evacuavano le citta' lasciando solo la popolazione minima alle funzioni politiche essenziali.  Non avevano idea di cosa fosse, ma qualcosa avevano ... intuito.

Quando la peste arrivo' a Firenze la risposta furono i primi comitati di igiene pubblica, risposta notevole. E oltre a mandare la gente in campagna (Decamerone, anyone?) , i primi comitati di igiene pubblica proibivano gli assembramenti e vietavano ai macellai di macellare la carne sulle strade. Non sapevano, non capivano, ma qualcosa avevano intuito.

Capite che la risposta dei politici e' stata paragonabile a quella del medioevo. Se considerate il rapporto 1:1200 della scienza farmaceutica, la politica e' stata almeno imbarazzante.

E che dire degli economisti? Sino a ieri il mercato poteva tutto, gli economisti erano venerati come dei, e pagati anche di piu'. Che cosa si e' sentito da loro? Niente. I soli provvedimenti economici si sono visti dai governi. CEO, Manager, non hanno saputo cavare ragno dal buco. Imbarazzante , per essere quelli fichi tra i fichissimi.

E che dire della silicon valley? A parte farci i soldi, cosa hanno fatto? Sono i geniacci, i creativi, quelli col cervello super e la soluzione che gli viene naturale.

E tutto quello che abbiamo avuto sono delle app di tracciamento inutili, unite ad un green pass del tutto mediocre? Dopo il green pass ci chiedono un documento, vi rendete conto?

Fate una prova: mettete il passaporto sul retro del vostro cellulare, dopo aver abilitato le funzioni NFC e RFID. Vibra, vero?

Perche' la vostra cazzo di APP del green pass puo' tranquillamente leggere l' RFID che c'e' nel passaporto, cosi' come quello che c'e' sulla carta di identita'. Puo' anche scattarvi una fotografia. Che diavolo di bisogno ci sia di portarsi appresso ANCHE un documento, lo sanno solo i mediocri della silicon valley. Non voglio parlare degli smart watch che sono capacissimi di misurare la saturazione del sangue, TRANNE QUANDO SERVE.

I religiosi , che pure erano esperti di improbabili rituali magici, non sono pervenuti nemmeno loro. Una processioncina, una veglia di preghiera, qualcosa? No. Un silenzio imbarazzante. Anni ed anni passati ad ossessionarci su cosa sia la vita e cosa fare del pisello e come trovare un partner che piaccia a Dio, e ora non sapete rispondere ad una domanda semplice come "cosa devo fare per non morire ?".

Non vi lamentate se la scienza ha preso il sopravvento. Sono stati gli unici a rispondere.

Non e' stata un pensiero unico, ma era l'unico pensiero a dare risposte.


Si potrebbero scrivere ancora cose di cui e' possibile dibattere anche senza grugnire come No-Vax o bambanare stronzate deliranti come Agamben, ma non succede.

Non succede perche' esistono solo due tipi di critica nel dibattito odierno: i grugniti dei novax , che ci atterriscono per la misera sostanza di cui sono fatti. Oppure ci sono le inconsistenti dichiarazioni degli intellettuali umanisti.

Ma non vi lamentate con la scienza se questo succede: la verita' e' che gli altri settori del sapere, rispetto alla scienza medica, si sono ritrovati incompetenti ed impreparati di fronte all'accaduto.

E il dibattito e' stato soffocato dai grugniti del bobbolo e dal delirio inintellegibile  degli intellettuali umanisti.

Se la scienza vi sembra una dittatura, e volete un colpevole, non avete che da guardarvi allo specchio.