aprile 16, 2021

Modellazione populista.

Modellazione populista.

Spesso riesco a riconoscere un partito populista anche quando la vulgata vorrebbe che si tratti dell'opposto. Per esempio, se fosse per me non si dovrebbe dire "femminismo di terza ondata", ma semplicemente "populismo femminista", anche se il femminismo viene normalmente associato alla sinistra, che normalmente viene considerata (a torto) immune dal populismo.

C'e' una caratteristica che accomuna tutti, e ripeto tutti, i populismi.

Facciamo un confronto tra la Lega di Salvini, o in generale la destra populista, e le femministe.

Se prendiamo la Lega , notiamo subito un'avversione verso i migranti, e la giustificazione sara' che commettono crimini, come stupri e omicidi. D'altro canto, anche i fan della Meloni e quelli come , che so, Larussa, a loro volta ce l'hanno coi crimini degli zingari, dei migranti, e nel caso di La Russa anche con lo spaccio di droga. Hanno anche altri messaggi, ma questi sono irrinunciabili, sono identitari.

Se prendiamo il populismo femminista, scopriamo che a sua volta punta su due messaggi: lo stupro, la violenza sulle donne, il femminicidio. Ci sono poi altri messaggi nel loro carnet, ma alla fine quelli ricorrenti, quelli identitari, quelli irrinunciabili.

Se prendiamo i populisti del passato, come Di Pietro oppure Travaglio, a anche Grillo scopriamo che puntano tutto sull'idea di "onesta"', dove essa coincide col fatto che il politico "non ruba", "e' incensurato" e altro. Sebbene poi ci siano altri messaggi, quelli identitari sono quelli che riguardano "il politico onesto", "il politico che non ruba", "il politico incensurato".

Vedete subito un tratto comune in questi movimenti:

tutti i movimenti populisti, prima o poi,  descrivono l'intera societa' partendo dal crimine.

Quando la femminista parla di stupro, violenza domestica e femminicidio, sappiamo bene dove andra'a parare: accusera' l' INTERA societa' di essere una societa' di stupro, violenza domestica e femminicidio. Una societa', dicono, "patriarcale".

Quando il leghista parla dei reati commessi dai migranti o dai rom, non fa altro che descrivere l'intera societa' partendo dall'analisi dei crimini. E quando comincia a farlo, sappiamo bene dove andra'a parare: dira' che oggi tutta la societa' e' una societa' di crimine, rischio e paura, per via degli immigrati.

Anche quando i populisti come Grillo cominciano a parlare di onesta' e di incensurati, sappiamo bene dove vogliono andare a parare: vogliono descrivere l'intera politica e l'intera societa' partendo dal crimine.

Si tratta quindi di una caratteristica tipica.

Il problema non e' , come sembra, soltanto il fatto che la dimensione del campione non e' sufficiente. Sicuramente non lo e'.

Come potete vedere, oltre ad essere un trend in discesa, il tasso di omicidi si misura in unita' PER CENTOMILA ABITANTI. Voi capite che state cercando di fare un modello dell'intera societa' partendo da un campione grande due per centomila.

Questa e' un'ovvieta', ma c'e' una seconda cosa che NON si considera. Non si considera che "i criminali" non sono un campione qualsiasi scelto a caso.

Se io voglio sapere, che so, se un vaccino funziona, non vado a testare solo "maschi bianchi sani dai 18 ai 22 anni". Questo non sarebbe un buon campione, dal momento che si tratta di una minoranza NON rappresentativa.

Se anche prendessi una quantita' di maschi bianchi sani dai 18 ai 22 anni, sufficiente per essere il campione di una stima, non riuscirei comunque perche' il campione non e' rappresentativo.

Allo stesso modo, non e' che se il crimine raggiungesse livelli tali da essere quantitativamente un campione, allora rappresenterebbe tutti. E questo perche', come cluster, i criminali NON sono rappresentativi.

Nel caso delle femministe, usare stupratori e assassini come campione per descrivere la societa' e decidere che sia un patriarcato violento non e' sbagliato in senso quantitativo: e' sbagliato in senso qualitativo, perche' si scelgono i maschi piu' violenti e misogini per dimostrare che la societa' e' violenta e misogina.

Allo stesso modo, scegliere i politici ladri per dimostrare che i politici siano tutti ladri , come scegliere gli immigrati criminali per dimostrare che gli immigrati siano criminali, e' un'altra forma di cherry-picking.

Ma non si tratta di un cherry-picking qualsiasi. Si tratta, appunto, di un tratto caratteristico del populismo , direi: descrivere la societa' intera partendo dalla descrizione degli ambienti criminali.

E' un vizio molto antico: quasi sempre, quando si parla di un film sulla camorra, non si dice che e'uno spaccato della criminalita' di Napoli: si dice che e' uno spaccato della societa' di Napoli.

Quando si descrive la malavita lombarda, si parla di "MIlano Violenta", anziche' di "criminalita' milanese violenta". Proprio oggi sull' Ansa vedo scritto che se in una scuola gli studenti fanno bullismo sugli allievi di colore, "l'America si interroga".

Esiste, cioe', nell'intera cultura moderna la tendenza a identificare la societa' coi suoi criminali. Un documentario sul crimine viene visto automaticamente come un documentario sull'intera societa' locale.

Ed e' su questo pilastro culturale che si basa la visione populista: dal momento che il mondo criminale , con la sua societa', viene offerto come ritratto (quando non come spiegazione o conoscenza intima) della societa' intera chiaramente il movimento populista avra' agio nel descrivere la situazione del paese partendo dalla situazione della sua criminalita': non per nulla, io penso che Saviano sia un populista.

Qualcuno pensa che questo abbia qualcosa a che fare con il decadentismo romantico, altri col verismo di Sciascia e Verga, ma la cosa non cambia: descrivere la societa' partendo da un gruppo selezionato per dimostrare la nostra tesi , peraltro un gruppo  borderline  e molto raro,  e' un'operazione che puo portare solo a risultati sbagliati.

In ogni caso, tornando indietro, uno degli strumenti per riconoscere il populismo e' proprio questo: se qualcuno descrive lo stato dell'intera societa' partendo dal  crimine, normalmente e' un populista.