Ogni volta che qualche azienda di data-gangsters cerca di raccogliere ancora piu' dati degli utenti, si giustifica dicendo che in questo modo potra' "migliorare il servizio": da quel momento, tutti i giornalisti aprono il bignamino e spiegano a masse di rincoglioniti che usando quei dati sara' "possibile conoscere meglio i nostri gusti" e quindi nella pubblicita' sara' possibile offrirci proprio la cosa che cerchiamo.

La massa tende a bersi queste cazzate, ma ormai siamo a livello di allucinazione. Ormai sono quasi quindici anni che questi data-gangsters raccolgono dati, e giusto ieri il marketplace di google android mi ha offerto una app per "sapere quando sara' il mio prossimo ciclo mestruale".

Vi giuro che ero tentatissimo di installarla. Cioe', se qualcuno ti intima di non rimanere sorpreso quando ti arrivera' il prossimo ciclo, e tu pensi che saresti davvero sorpresO se ti arrivasse, questa app deve proprio fare i miracoli. Almeno nel mio caso. Dopo quasi 40 anni che produco spermatozoi, vorrei davvero evitare di essere sorpreso al mio prossimo ciclo mestruale. Lo ritengo abbastanza razionale.

Rimane pero' da spiegare in che modo Google, dopo aver raccolto tutti quei dati su di me, pensi ancora che io abbia il problema del "prossimo ciclo mestruale". Google, mi sentite? E' dal 1970 che non ho il ciclo. E non lo avevo neanche prima, (se non nel campo dei numeri complessi).

Sicuramente sara' stato un errore, ma gli errori qui cominciano ad essere frequenti. Per fare un'altro esempio secondo il mio account di Amazon, ho comprato ben 8 paia di scarpe sportive (tra trekking , invernali ed estive) negli ultimi sei anni.La cosa mi sovviene, per cui sono certo che Amazon abbia memoria. Tutte le scarpe erano della stessa misura. E siccome non ne ho rimandate indietro, sarebbe ragionevole speculare che quello sia il mio numero.

Amazon continua a chiedermi che numero di scarpe voglio.

Ora, nel caso ci sia un crawler che legge questo post, voglio dirlo una volta per tutte: dichiaro ufficialmente che le scarpe sportive Puma , della misura 44.5, mi calzano alla perfezione. Da circa un decennio a questa parte. (Non si sa mai che da ora capiscano che misura di scarpe io porti. Ancora ci spero.).

Lo stesso dicasi per le mie abitudini sportive. Oltre alle scarpe ho comprato 4 cinture da Judo , due paia di pantaloni (sempre da judo) e due casacche da Judo "Moskito": siccome sono cose relativamente specializzate, e una giacca da Judo non e' uguale ad una da Karate, presumo si possa intuire che io pratichi judo.

Amazon continua ad offrirmi materiale per Tae Qwon Do.

Non sono un esperto di Tae Kwon Do, ma dal poco che vedo dubito che ci siano tecniche in comune. E dubito che usino la stessa giacca. E a quanto vedo il sistema di cinture e' diverso.

L'unico momento nel quale Amazon azzecca i miei gusti arriva DOPO ogni acquisto. Non appena clicco per acquistare, infatti, parte una pubblicita' che mi offre la stessa cosa che ho appena comprato. Non so chi abbia programmato questa cosa, ma se lo chiamo coglione le mie palle si sentono sminuite. Quindi non lo faro'. Avete sentito? Non vi chiamo coglioni perche' non offendere i miei zebedei. Temo che per vendetta mi facciano avere il ciclo, ecco. (cosi' facciamo contento Google).

UPDATE del 2 agosto 2019: a quanto pare dopo questo articolo Amazon si e' accorta che faccio judo.

Adesso rimane solo da raffinare il concetto di "eta' " e quello di "taglia". Coraggio. Di questo passo, per il 2053 ce la faremo.

Potrei continuare con... praticamente ogni data-gangster del pianeta, ma la mia domanda e' semplice:

Ma quando cazzo arrivano 'sti "miglioramenti del servizio"?

Cioe', se io fossi (che so io) la Puma AG e mi accorgessi che Amazon non sa che misura di scarpe porta un cliente dopo OTTO VOLTE che compra le mie scarpe, li chiamerei "pila di coglioni". E mi chiederei che cavolo di "pubblicita' mirata" sarebbe questa che mi fanno pagare. Perche' se io vado da [data-gangster a caso] e gli chiedo di fare pubblicita' al mio prodotto, per poi venire a sapere che la pubblicita' delle scarpe non e' mirata nemmeno sul numero (che e' un dato banale), onestamente mi chiederei che diavolo significhi "mirata".

Se poi notassi che quando cerco delle scarpe della Puma il sistema di Amazon mi propone praticamente tutto tranne delle Puma, e lo stesso fa Google , onestamente mi girerebbero un pelo i coglioni. Mi si fa pagare una pubblicita' "mirata" perche' "grazie ai dati raccolti" e' possibile sapere "quasi tutto" sui gusti dei clienti. E meno male. Altrimenti mi avrebbero proposto un frullatore?

Soprassiedo sul fatto che la ricerca mi offra sia scarpe "Herren" che "Damen". Siamo al capitolo "prevedi il tuo ciclo".

E dopo tutti questi "miglioramenti", un cliente cerca una marca di scarpe e il sistema ne propone un'altra. Un motore di ricerca dislessico. Dopo l'Intelligenza artificiale, la dislessia artificiale.

Un servizio miglioratissimo, non trovate? Non valeva la pena raccogliere quantita' inumane di dati per creare un sistema di ricerca dislessico?

Ora, posso fare diverse ipotesi:

  1. Io sono l'unico essere umano a sfuggire al meccanismo della raccolta di dati per migliorare il servizio. Riesco ad anonimizzare i miei movimenti su internet cosi' tanto che anche accedendo col mio account, ricevendo un SMS con un OTP, ordinando al mio indirizzo e pagando con la mia carta di credito, per Amazon io rimango anonimo. Hackers del Kremlino, puppatemelo, qui siamo a livello Hogwarts!

  2. I miglioramenti del servizio sono tenuti segreti. Il servizio e' migliorato tantissimo grazie a tutti questi dati, ma Amazon,Google,Facebook &co riescono a tenere segreto tutto questo miglioramento. Il loro amore per la segretezza e' tale che preferiscono sembrare una pila di coglioni incompetenti, piuttosto di mostrarci i tremendi miglioramenti del loro servizio.

  3. I miglioramenti del servizio ci tengono alla privacy. Significa che Amazon, Google , Facebook &co se ne impippano della vostra privacy, vi ascoltano azionando il microfono del telefonino, i tecnici vi accendono Alexa mentre state scopando (per passare il tempo quando fanno la notte al lavoro), eccetera, ma i miglioramenti del servizio hanno la loro privacy, per cui guai se ve li fanno vedere. Insomma, rispettate la privacy del service improvement, guardoni che non siete altro. Della vostra privacy invece se ne impippano.

  4. Non esiste alcuno stracazzo di "miglioramento del servizio" perche' i dati vengono venduti all' NSA.

Vi giuro che ho provato a scriverle in ordine diverso, ma in qualsiasi posto io la metta, l'ipotesi numero quattro continua a saltarmi agli occhi. Proprio quegli occhi che amazon (ne sono convinto) ritiene essere verdi. Tutti e tre.

E mi chiedo quanto tempo impieghera' la piu' spettacolare massa di storditi della storia (che definiamo "giornalisti") per cominciare a sospettare che se un motore di ricerca ti offre Adidas quando cerchi Puma, se non capisce che porti il 44.5 dopo l'ottavo paio di scarpe che compri, se ti promette di sapere quando sara' il tuo prossimo ciclo mestruale nonostante tu sia un portatore sano di cromosomi XY, forse tutti questi miglioramenti del servizio sono una minchia di scusa che non sta in piedi?

Cari giornalisti "esperti di informatica", ma davvero non avete notato che da quindici anni stanno promettendo "pubblicita' mirate , ritagliate sui nostri gusti", e continuate a ricevere la pubblicita' di cose delle quali NON VE NE FREGA UN CAZZO?

Per non parlare del marketing "avanzato". Negli ultimi anni compro specialmente Acqua di Parma (Amazon, Google, mi sentite?) perche' mi piace. La compro online perche' i posti che la vendono mi tornano scomodi. DI solito sono in centro, io vivo in campagna, e quindi vince la pigrizia. E' vero che ne ho diversi odori, ma la marca che mi piace e la durata di un flacone ormai dovreste averla capita. Che ne dite di offrirmi un profumo -circa- quando ho finito quello vecchio?

Ma tutto questo non succede. Di tutta l'intelligenza che viene promessa da anni, del Bigz Dataz con il quantum computing del grafene che mi porta davanti agli occhi proprio la cosa che desidero non si fa nulla da decenni.

E non e' difficile: vorrei far notare che questo esercizio riesce benissimo a qualsiasi sito porno. Non appena ho guardato l'inizio di cinque o sei video per vedere se mi ispirano, il sito porno mi propone il genere di cui ho voglia quella sera con precisione crescente.

Ma Amazon non ha capito il mio numero di scarpe dopo 8 paia di scarpe comprate.

In compenso, i data gangsters continuano a registrare tutto quello che facciamo per "migliorare il servizio".

Cosa devo dire?

Nessuno, tranne i giornalisti "esperti di informatica", capaci di sostenere che succede qualcosa , anche quando nessuno ne vede alcuna traccia.

Quindi rivolgo la domanda ai famosi "Debunkers" di Internet: avete qualche PROVA dell'esistenza di questi "miglioramenti del servizio"?