Se la polemica riguardo al MES non e' solo un paravento per far dimenticare che il governo sta buttando altri 400 milioni su Alitalia, il vero problema diventa capire che cosa nasconda. Anche perche' all'estero "stiamo facendo caciara per nascondere lo spreco Alitalia" non viene capito molto, quindi bisogna stare attenti a quel che si dice.

Allora: Alitalia e' stato il parcheggio preferito di amanti, parenti e raccomandati vari di tessera leghista. Quindi se si chiude la baracca Salvini ha una grana, e forte, dentro il partito. Detto questo Salvini doveva avere un'arma di ricatto sul governo, oppure qualcosa che gli consentisse di coprire, con la caciara, che si buttano altri soldi in Alitalia. E ha scelto il Mes.

Del resto, ci sono anche altri partiti che hanno usato Alitalia come parcheggio per raccomandati, quindi non c'e' niente di strano se gli altri partiti giocano  di sponda: Salvini solleva il polverone, e mentre si discute di Mes , puf: 400 milioni di euro ad Alitalia. Per i sovranisti nostalgici, 800 miliardi di lire.

E la storia del prestito ponte "mentre si alleggerisce Alitalia per renderla appetibile" non regge: se era intenzione renderla appetibile, si poteva fare nel corso dello scorso "prestito-ponte". Ma lo straniero non capisce questa cosa, se non al momento in cui la Verstager si trovera' a decidere se questa fila di prestiti ponte sia legale o meno.

Quindi, supponiamo per un attimo che il problema sia il MES. Bene.

Allora, la domanda che viene spontanea e' "ma di che cosa hanno paura?".

L'Italia sta contestando delle norme che definiscono il comportamento del MES nel caso di default bancario, o nel caso di default del debito pubblico. Le norme contestate consentono:

  1. La valutazione del rischio sul debito pubblico.
  2. La "partecipazione dei privati" nell' "haircut". Un modo elegante per dire che in caso si tagli il debito pubblico italiano, non ci rimette lo stato o il contribuente, ma i privati che hanno i soldi nelle banche, banche comprese.

Ora, che si contesti la valutazione del rischio sul debito e' un messaggio che "sarebbe meglio non dare" per usare un eufemismo. "Sarebbe meglio non dare"  non lo scrivo perche' penso  "ai mercati", ma perche' bisognera' sedersi al tavolo e trattare con altri paesi. Che avrebbero buoni motivi per aver paura del MES , ma non lo danno a vedere. Perche' quando ci si presenta a trattare non ci si presenta impauriti. Se ci si mostra terrorizzati dall'idea che qualcuno vada a ficcare il naso nei conti, non si parte da una posizione forte.

Un conto e' sedersi ad un tavolo dicendo "i miei conti sono perfetti, me lo puppate in 3D". Un conto e' sedersi al tavolo mostrando un terrore fobico che qualcuno guardi i conti. Se lo fate, avete gia' perso la trattativa, perche' ogni volta che la discussione diventa aspra tutti gli altri politici ti rispondono "beh, facci vedere i conti". E tu fai marcia indietro.

Insomma, sei debole.

Il secondo punto e' parzialmente incomprensibile. Che senso ha avere paura di un default del debito quando lo spread e' piuttosto calmo e il rating non peggiora? Ci sono cose che il governo non dice sulle banche? Ci sono crisi nascoste?

Che cosa nasconde il governo italiano?

Se osserviamo i fatti, il debito pubblico italiano e' piu' alto di quanto dovrebbe, ma sinora le aste funzionano e l'interesse pagato e' relativamente basso, e questo significa che il debito viene gestito almeno decentemente. E allora perche' tutta questa isteria riguardo ad una norma che entra in funzione in situazioni "greche"?

Si dice che "si ma cosi' se arriva il default del debito pubblico i cittadini ci rimettono i risparmi". Allora, voglio essere sincero:

  1. Se arriva il default del debito, l'ultimo dei tuoi problemi sono i tuoi risparmi. Perche' parliamo di una situazione dove i tuoi vecchi non prendono pensioni e li devi sfamare tu, dove in ospedale paghi il 100% del prezzo delle medicine e delle cure , le tue aziende non funzionano perche' le banche sono chiuse e non possono fare operazioni, e via cosi'. Oh, certo: ci hai rimesso i soldi che avevi investito. Interessante.
  2. La stragrande maggioranza della ricchezza italiana e' concentrata in poche mani. Chi strilla a "vogliono rubare i risparmi degli italiani" lascia credere che sia un'abitudine tutta delle "famiglie italiane" quella di risparmiare soldi, come se la maggior parte delle famiglie italiane avesse quei 100.000/200.000 euro in banca. In realta' e' vero che ci sono molti risparmi in Italia, ma se ci mettessimo i numeri scopriremmo che a rimetterci sarebbero circa una famiglia ogni 50 e solo le piu' ricche. " I risparmi degli italiani" un cazzo: la ricchezza Italiana e' in pochissime mani.

Il problema e' proprio questo: capire chi siano i soggetti che ci rimettono. Continuare a gridare che ci rimettono i risparmi "gli italiani" e' fuorviante ed e' l'informazione falsa che viene passata: si direbbe che TUTTI gli italiani (o quasi) ci rimettano "i risparmi", ma in realta' con le regole del MES a rimetterci sarebbero pochissimi ricconi che oggi vivono di rendita. Non sono "i risparmi degli italiani" ma "le rendite dei ricchi".

Anche perche' l'alternativa sarebbe che ci rimetta il contribuente. Ma in quel caso il disastro sarebbe DAVVERO spalmato sui risparmi degli italiani, E DI TUTTI. Per cui la storia che con il MES vengono presi i risparmi degli italiani e' una balla a doppio strato: l'alternativa e' che lo facciano i contribuenti, cioe' gli italiani. TUTTI. Con le regole del MES pagano solo i ricconi, che oggi in Italia sono POCHI.

Quello che sta succedendo e', in gran parte, che i ricconi sono diventati isterici all'idea che potrebbero perdere i loro soldi. I "risparmi degli italiani" non c'entrano nulla di nulla.

Ma il problema non e' neppure questo: che siano pochi ricconi a perdere i soldi o siano i poveretti, il problema e' "perche' questa cosa terrorizza tanto il governo italiano?".

Ripeto: apparentemente lo spread e' stabile e la situazione delle banche italiane e' abbastanza tranquilla.

Perche' di preciso e' cosi' indispensabile togliere dall'accordo delle clausole che in UE non spaventano nessun altro paese?

Cioe' , se nemmeno il governo di Berlino, con Deutsche Bank che sta collassando, si preoccupa di questa clausola (e anzi l'ha proposta)  , perche' mai dovrebbe esserne terrorizzata l' Italia?

Questo tipo di dibattito politico, cioe', rischia di porre nella mente di tutti una domanda: ma che cosa temono, di preciso?

E sarebbe meglio avere una risposta, perche' le ipotesi sono una piu' terrificante dell'altra:

  • Sta per fallire qualche banca sistemica in Italia
  • Sta per esserci qualche grosso problema di solvibilita' del governo italiano.

Delle due l'una: o stanno facendo caciara per coprire i soldi dati ad Alitalia, oppure stanno davvero morendo di paura per queste due clausole. Ma se mostrano paura su queste clausole, non solo poi saranno troppo deboli per rifiutare di firmarle (perche' se sei sull'orlo di una crisi sistemica firmi TUTTO) ma ci sono nubi MOLTO nere all'orizzonte.

Oppure parlano per dar fiato alla bocca, ma allora sarebbe meglio che lo facessero su questioni meno importanti.