Das Böse Büro

metoo

Basta un qualsiasi social che sia alternativo a quelli mainstream per leggere le stesse cose, sia in Italia che altrove. Tutti gli CSOA stanno venendo sgombrati, chiusi , cancellati. Il mondo “antagonista” sembra vivo solo negli USA, dove peraltro ricicla come nuovi gli sloagan degli anni '70 europei, mentre in Europa sembra aver esaurito completamente la carica.

Se all'inizio degli anni 2000 ancora era possibile per loro dar vita a mobilitazioni contro il G7, ed essere in molti, oggi il loro consenso esce a fatica dalle poche decine di persone che ancora frequentano i pochi CSOA. L'eta' media si e' alzata e la stanchezza domina.

Persino la solita americanata del BLM e del #metoo riesce ad ottenere qualche visibilita' sui media, ma non riesce poi ad ottenere consenso tra la popolazione.

I motivi di questa mancanza di consenso sono molteplici.

  • 1. alla continua analisi del problema non segue una proposta che non sia ridicola e obsoleta.

Ok, il capitalismo classico e' una merda. Il capitalismo moderno e' una merda firmata Gucci. Lo abbiamo capito. Non abbiamo bisogno di chilometriche analisi (frutto di quella pedanteria filosofica che pretende di essere scienza), per saperlo. Ci basta guardare le nostre vite.

Ma se io domani venissi a proporre come leader-modello Carlo Magno, e come soluzione il Sacro Romano Impero, con un bel sistema economico feudale, le persone mi riderebbero dietro. E avrebbero ragione: la soluzione e' ormai scaduta come uno yoghourt del 1969, ha gia' mostrato i suoi limiti e peraltro non e' piu' applicabile in pratica perche' la tecnologia ha cambiato il mondo.

Allo stesso modo, questo stanno a proporre Marx e il socialismo /comunismo /anarchismo /femminismo come soluzione ai problemi del capitalismo. E tutti, come e' ovvio che sia, gli ridono dietro: la soluzione e' ormai scaduta come uno yoghourt del 1969, ha gia' mostrato i suoi limiti e peraltro non e' piu' applicabile in pratica perche' la tecnologia ha cambiato il mondo.

  • 2. il coronavirus , I.

E' ovvio che l'arrivo del coronavirus ha accelerato il fenomeno. E questa e' una cosa nota: tutte le crisi accelerano i fenomeni in corso. Ma sugli antagonisti l'effetto e' stato amplificato. Ed e' stato amplificato per una ragione: il coronavirus esiste, ed esiste in questo universo. E' reale, concetto che loro sembrano rifiutare, persi nella loro pata-epistemologia scientifica da taverna.

Erano decenni che gli antagonisti non incontravano di persona quel fenomeno fisico stravagante che si chiama “realta' “. Tutta la loro dialettica idealista parla dal punto di vista filosofico e/o politico. Non trovate mai un loro scritto che entri nel merito del fenomeno reale, sia esso scientifico o tecnico. Essendo di base degli incompetenti in ogni materia che approcciano, per nascondere tale incompetenza non fanno altro che parlare da un punto di vista “politico e/o filosofico”.

Il problema col coronavirus e' che i loro maestri dell' 800 erano uomini del loro tempo, e di conseguenza non avevano nulla da dire riguardo ad un'epidemia. Nell'800/primo novecento il positivismo scientifico diceva che coi vaccini e gli antibiotici le epidemie sarebbero scomparse tutte. Era un non-problema. Quindi ne' Marx, ne' Engels ne' Bakunin, ne' Lenin o Stalin o Trotzky, hanno qualcosa da dire a riguardo. E cosi', nemmeno loro.

Hanno provato a dire che il virus colpisce piu' i poveri che i ricchi, ma ondate di contagi nelle discoteche e nelle spiagge dei vacanzieri hanno mostrato i Briatore e i Berlusconi, cioe' le classi dirigenti, venire falcidiate di piu' e meglio.

Hanno provato a dire che il virus colpisce piu' i neri che i bianchi, ma i luoghi piu' colpiti sono Europa e USA, a maggioranza bianca. Hanno provato a dire che le donne sono piu' colpite, per essere smentiti dai medici. Tutto il loro vittimismo non e' servito a nulla. La realta' domina le idee, ed il virus e' reale.

Ma sulla realta' hanno poco da dire, come i loro maestri.

  • 3. Coronavirus, II: ovvero ne abbiamo pieni i coglioni dell' 800.

Il coronavirus ha impattato sulla popolazione ponendo sotto i riflettori problemi che i loro maestri non sapevano come interpretare. Quando e' emerso il fenomeno dello smart working hanno cercato di convincere le persone che in quel modo “il padrone” ti faceva pagare la xDSL e il riscaldamento, dimenticando completamente il tempo risparmiato e tutti i vantaggi dello smartworking. Perche' se nell' 800 gli operai stavano in fabbrica, quello e' il loro destino: PER SEMPRE.

La loro “scienza” Marxista si e' mostrata inadeguata ai tempi , ed e' ora chiaro a tutto che il loro simulacro della scienza e' solo uno stile letterario pedante, che ha in comune con la scienza la difficolta' di lettura, ma non la precisione, la predittivita' e la bonta' dei risultati.

Di fronte alle soluzioni tecnologiche alla crisi non hanno nulla di utile da dire. Il loro approccio sembra parlare all'uomo dell' 800. Sembra riferito ad una societa' che non esiste piu'. Persino quelli che loro chiamano “i poveri” sono completamente diversi da quelli di cui parlava Marx. In un mondo ove i giovani non riescono a formare famiglie ed avere figli per mancanza di risorse, la parola “proletario” e' piu' beffarda che azzeccata.

Tutto quello che i loro “intellettuali ancora in vita” hanno da dire e' che rivogliono la scuola coi banchi , senza computer (o coi computer come materia specialistica per il mondo del lavoro, quando l' IT permea circa tutti gli aspetti della vita moderna) , con la presenza del professore e la socialita'. Perche' i giovani non hanno altro spazio ove socializzare che non sia la scuola, e a sentire loro questo e' la normalita'. Un disastro di stupidita' e arretratezza: hanno in mente l' 800, e quindi la scuola deve essere quella di Cuore.

  • 4. La soluzione sembra essere peggiore del male.

Se ci chiediamo quale sia la proposta del capitalismo ai poveri del pianeta, la risposta e' “se lavori abbastanza duro e ti sposti negli USA hai un 1% di probabilita' di diventare un benestante e vivere come nei blog sull'america”. La proposta ovviamente fa cagare, ma occorre chiedersi quale sia l'alternativa degli antagonisti.

Osservando il loro comportamento, gli antagonisti lavorano ad un regime di controllo del linguaggio e del comportamento, che permea quasi tutti gli aspetti della vita. Il politicamente corretto e' diventato una polizia del linguaggio al cui confronto Orwell sembra un ottimista sfegatato. Davvero qualcuno sano di mente sogna un mondo in cui deve usare l'asterisco per eliminare il genere dalle frasi? Davvero qualcuno sogna un mondo ove e' possibile essere ostracizzati se non scomunicati per una frase scherzosa? Davvero sognamo un mondo in cui lo Stallmann (e Dio sa quanto gli ho dato contro in passato) viene costretto alle dimissioni per qualcosa che NON ha mai detto? Per non parlare della scomparsa della privacy, sotto il nome di “il privato e' politico”: da un lato si oppongono alla sorveglianza digitale, ma dall'altro non puoi dire “a casa mia faccio il cazzo che mi pare”, perche' il privato e' politico. Un incubo totalitario.

Davvero vogliamo vivere in un mondo ove viviamo nel terrore di essere sbattuti in carcere sotto l'accusa di molestie, solo perche' si e' deciso che nel caso l'accusatrice sia una donna, il processo non serve perche' si deve credere ciecamente a tutto quel che dice? Il mondo con la giustizia absque strepitu advocatorum e' quello che sognamo?

Dicono di essere contrari alla societa' della sorveglianza, ove il privato e' pubblico, dopo aver gridato per anni che il privato e' politico? Se il privato e' politico, allora e' anche pubblico , e quindi dovrebbero essere contrari alla privacy. E faticano moltissimo ad uscire da questa contraddizione, al punto che non si capisce bene la differenza tra una fazione politica che verifica l'ordodossia di ogni aspetto della tua vita, e un sistema di controllo basato sulla sorveglianza di massa. Ma la cosa certa e' che non vorremmo vivere in nessuno dei due.

E davvero vogliamo vivere tutta la vita con la sola scelta tra essere sussidiati e diventare dei vegetali privi di autostima (ho gia' parlato degli effetti dell' Hartz IV, credo) oppure diventare degli yuppies iperperformanti che con le loro tasse pagano il sussidio agli altri?

La verita' e' che l'alternativa degli antagonisti appare a tutti peggiore del male. Hanno creato millanta CSOA , centinaia di “comuni anarchiche”, e in tutte abbiamo visto solo sporcizia, degrado, droga e crimine. Ce ne fosse stata una che abbia mai invitato le persone a pensare “pero', ma lo sai che loro stanno meglio?”.

Se anche un mondo migliore e' possibile coi loro metodi, sono stati estremamente abili nel tenere il segreto, perche' quando e dove andiamo ad osservare il microcosmo che sanno costruire, non vediamo niente per cui sia sensato abbandonare il poco che abbiamo. Del resto, se i microcosmi che hanno creato fossero apparsi attraenti, a milioni avrebbero abbandonato il vecchio stile di vita per unirsi a loro.

Ma non e' successo.

  • 5. Un'idea di “popolo” assurda.

Quando gli antagonisti si riferiscono al popolo, non si capisce mai chi cazzo sia il destinatario delle loro idee. A chi stanno parlando di preciso?

A quelli che vengono ai concertini di musica indie? A quelli che vengono dai corsi di tango , yoga, caopeira, [ inserisci qui l' IntiIllimanismo del giorno ] , quelli che partecipano al “flash mob” della settimana, selfieselfie/comunicato stampa? Ai cantanti miliardari che suonano nelle ore fresche del primo maggio, o ai gruppi Intillimaniformi che suonano nelle ore calde, e ai loro fan?

Chi sarebbe di preciso questo “popolo”, oggi? A chi stanno parlando di preciso, e specialmente: perche' non ci parlano? Persino i testimoni di geova sono capaci di raggiungere le case e parlare con le persone. Tutto quello che fanno questi e' appiccicare manifesti in giro, dove spiegano che hanno organizzato una serata di lettura di qualche autore russo dell' 800, e venite venite che ci divertiamo. Immagino che come alternativa alle emorroidi sia attraente per i piu', ma provare a mettersi di fronte alle persone e parlarci forse avrebbe qualche chance in piu' di una lettura di Gogol?

Peraltro, ormai la conoscenza di questi autori appartiene ad un'elite intellettuale, sociale ed economica non troppo diversa da quella che frequenta La Scala di Milano.

caballoni

E penso che essere stanati dai loro CSOA sia un bene, perche' ora saranno costretti ad uscire dalla tana e stare negli stessi posti di tutti gli altri, e potranno finalmente vedere coi loro occhi il popolo di cui staparlano.

  • 6. Gli intellettuali senza cervello, ed altri stereotipi piu' o meno caricaturali.

Insieme agli CSOA, la fazione antagonista ha preso il controllo del ruolo degli intellettuali, cercando di raggiungere l'egemonia culturale. Il problema e' che non avevano intellettuali. Avevano persone che si sforzavano di imitare un intellettuale, si vestivano come un intellettuale, si pettinavano come un intellettuale , apparivano come le persone credevano un intellettuale dovesse essere, ma appena aprivano bocca....

...e' come se milioni di persone, ad un certo punto, avessero fatto irruzione nelle librerie gridando “devo emanciparmi! devo farmi una cultura! presto, mi dia il libro piu' noioso che ha”. I loro intellettuali sono uno stereotipo dell'intellettuale, le loro donne intelligenti sono la caricatura della donna intelligente, ci mancano solo i negri che suonano il Jazz e i cinesi che fanno kung-fu col gong. ( Le geishe no, che il giappone e' di destra, tranne i manga e i cyberpunk).

Tutto quello che fanno e' la caricatura. Di uno stereotipo. Di un'americanata. Sebbene formalmente siano contro la cultura americana, hanno riempito le citta' con graffiti inutili e fuori contesto, producendo una situazione nella quale se sei negro e povero devi amare il rap, diventando la caricatura del negro povero americano. Ma contro il razzismo. E le loro femministe sembrano cieche di fronte al fatto che se c'e' un manifesto della mascolinita' tossica lo trovate proprio nel Rap. Se io dicessi che invece il negro povero americano dovrebbe amare l'universita' , i libri e l'opera, starei contraddicendo il loro stereotipo. Che per loro non e' razzista, perche' essendo antirazzisti sono condannati a difendere la negrita' dei negri, di quelli che essendo negri sono condannati ad essere antirazzisti the negro way.

  • 7. la rivoluzione e' impossibile. Ma non se ne fanno una ragione.

Puoi abbattere il tuo zar se e' a portata di mano. Puoi scioperare se sei un dipendente. Puoi fermare la produzione se ce l'hai a portata di mano.

Ma oggi il tuo Zar si siede a Washington, il tuo padrone e' a Palo Alto, la tua fabbrica sta su piu' continenti, e quello che doveva farti da Leader ha preferito fare il CEO e guadagnare miliardi.

Ma questi antagonisti vanno ancora cercando la rivoluzione, la tensione, si masturbano con le rivolte di BLM e credono davvero di poter sovvertire il sistema con una forza militare che non hanno, sperando che vada in piazza un popolo che deve essere in ufficio, hanno dei leader che non saprebbero trovare casa propria su una carta geografica, e tutto quello che sanno fare e' fare delle continue risse con la polizia, che chiamano “proteste”, se non fosse che nemmeno la classe di lavoratori piu' sfruttata del momento (i poliziotti) riesce a provare un attimo di simpatia per loro.

Non solo non ci riescono, ma non ci provano nemmeno, a protestare. Con milioni di giovani che consegnano pizze a 2 euro al giorno non riescono a far passare il messaggio “bisogna alzare gli stipendi”, con un migliaio di morti all'anno in Italia non riescono a convincere i lavoratori che crepare non e' bello, nemmeno i concetti piu' basilari della dignita' umana emergono dalle loro proteste, che sono in realta' delle semplici risse con la polizia. C'e' poca differenza tra uno di questi antagonisti che cerca la rissa con la polizia e il patafascista che il sabato sera va in piazza a cercare la rissa con qualche immigrato. In entrambi i casi, sono degli scemi di guerra cui piace menare le mani.

Tutta questa massa di idiozie ha trasformato l'antagonismo in una sconfinata distesa di farlocchi incoerenti, piu' modaioli dei conformisti che criticano, violenti quanto i fascisti che criticano, intolleranti e prepotenti quanto la polizia che dicono di avversare, maschilisti quanto il patriarcato che dicono di opporre, inquisitori quanto la chiesa che dicono di detestare.

La loro estinzione era gia' inevitabile, ma ora il coronavirus ha accelerato i tempi. Se dio vuole, la mia generazione vedra' i loro successori.

Che potranno solo essere migliori.

Torno dalle ferie, (Visitate Amburgo, e' molto bella, persino St.Pauli merita) leggo la mail, faccio le mie tre orette al giorno di Nordic Walking (Judo e' ancora proibito), e leggo un giornale italiano. E scopro che la Pascale e' la nuova fidanzata di Paola Turci. O viceversa. Whatever.

La cosa di per se' non mi preoccupa (a dire il vero mi si era attivato l' Esticazzi Intrusion Detector e ho dovuto spegnerlo per non disturbare i vicini) , ma ho cominciato a vedere che se ne scrive davvero tanto. E addirittura sul giornale del padrone della Stampa Italiana si sente il bisogno di un articolo come questo .

articolone

E allora c'e' un secondo sottosistema che mi si e' attivato. Perche' la stampa italiana ha una caratteristica in comune con gli illusionisti. Quando c'e' qualcosa di cui non vogliono far vedere , non fanno altro che vomitare fiumi di inchiostro su qualcosa di collegato, ma non altrettanto pericoloso.

Di che cosa (per motivi legati al moralismo nazionalpopolare, la versione cristiana del nazionalsocialismo) NON vogliono parlare? Perche' vomitano fiumi di inchiostro sul fatto che la Pascale oggi si comporta in pubblico come se fosse lesbica?

Che cosa c'e' di DAVVERO imbarazzante da dire sulla Pascale?

La Pascale ha ricevuto 20 milioni di euro come ex fidanzata di Berlusconi, piu' l'uso di una magione enorme, piu' un vitalizio.

In un momento in cui domina il #metoo, nel momento in cui il “maschio bianco” (verosimilmente il 50% di voi che leggete) nel respirare sente solo odio e disprezzo contro di se' , nel momento in cui il politicamente corretto arriva al punto che potremmo non poter ascoltare mai piu' canzoni come questa perche' commettono lo psicoreato di mascolinita' tossica , cioe' in un regime di censura , arriva Silvio e paga la liquidazione alla sua ex fidanzata.

Di sicuro i complottisti cominceranno a parlare del “dietro le quinte”, per via della tendenza che hanno gli italiani di non poter parlare della cosa A senza parlare della cosa B. No. Parliamo proprio di questo.

L'uso di estorcere quantita' ingiustificabili di denaro agli ex mariti e' noto, specialmente in USA (ma anche in Europa non si scherza), ed e' giustificato da un vecchio assunto per il quale la moglie, “angelo del focolare”, per seguire la famiglia avrebbe sacrificato la sua brillante carriera , e dunque necessita di un risarcimento. (l'assunzione implicita e' che la donna sia incapace di risk management, dunque) .

Siamo tutti certi che se non avesse sposato Berlusconi, Veronica Lario sarebbe diventata la nuova CEO di Apple, come minimo, e che essere la moglie di Berlusconi, nonche' angelo del focolare, fosse un lavoro impegnativo (non fosse altro che gestire una servitu' di quasi 20 persone e' un lavoro stancante) e quindi abbia meritato cio' che ha ricevuto. Meritocrazia allo stato puro.

Quindi, non si tratta di una prostituta che viene liquidata allo scopo di non trovarsela nel letto l'indomani mattina, ma di un risarcimento per il terribile valore della potenziale carriera della donna, che notoriamente ha piu' potenziale se il marito e' piu' ricco: se Veronica Lario avesse sposato un operaio avrebbe avuto un crollo delle sue potenzialita' di carriera, e per questo al divorzio avrebbe ricevuto di meno, insomma. Al contrario, niente sembra nutrire le potenzialita' di carriera di una donna quanto sposare un uomo ricco, ed e' per questo che se la stessa donna sposa un uomo piu' ricco riceve di piu'. Le sue potenzialita' di carriera sono piu' alte se il marito e' ricco.

Ma la Pascale non era sposata. E non esiste alcuna legge che imponga ad un uomo di mantenere la sua ex fidanzata. Passi per le bagasce che potevano ricattarlo raccontando cose sulle feste: qualsiasi invenzione delle ragazze sarebbe stata creduta.

E quindi?

E quindi, Berlusconi l'ha trattata come una bagascia d'alto bordo. Perche' la bagascia non viene pagata per la prestazione sessuale: se cosi' fosse gli uomini sposati non pagherebbero per qualcosa che hanno gratuitamente.

La bagascia viene pagata perche' nessuno si vuole svegliare l'indomani vicino a lei. Viene pagata per togliersi dai coglioni, insomma. In quanto tale, i soldi che vengono dati non sono altro che una liquidazione.

Ed e' quella che ha avuto la Pascale.

Ma non vedo nessuna che fa notare questo semplice fatto. In un mondo ove la mascolinita' tossica viene scovata ove non c'e', in un mondo ove si fa questo per accontentare il politicamente corretto, (e si viene linciati se solo si sottolinea il ridicolo di questa pratica tecnologica ) nessuno sta notando che la fidanzata lesbica di Silvio viene liquidata come una bagascia qualsiasi.

Non voglio parlare di A quando si dovrebbe parlare di B. L'argomento di questo post e' che la Pascale e' stata liquidata come una bagascia mantenuta qualsiasi. Una di alto bordo se volete, molto ben pagata se volete, potete chiamarla “cortigiana” se preferite, ma alla fine il punto e' questo: pagata per levarsi di torno senza scocciare, ovvero per svegliarsi al mattino dopo in un altro letto.

Sia chiaro, vista la cifra e lo stile di vita cui ha avuto accesso, la Pascale non e' decisamente una vittima. Per anni ha condotto uno stile di vita impensabile prima. E continuera'.

Il problema non e' quanto vittima sia la pascale. Il problema e' che il messaggio dovrebbe dare l'orticaria a tutte quelle che si sentono “offese come donne” ogni volta che dici che non ti piace l' Avocado. Ma per qualche motivo , passa in sordina.

E volete sapere perche'?

Perche' il femminismo moderno non ce l'ha coi maschi. Ce l'ha coi maschi che pagano poco. Se date 200 euro alla ex fidanzata in cambio della promessa di levarsi dalle palle per sempre e non farsi piu' rivedere, vi salteranno alla gola: non solo avete offeso LEI, ma avete “offesohh TUTTEHH le donneHHH! “.

Se siete un normale impiegato e risparmiando una vita comprate una motocicletta rumorosa per andare a vedere miss maglietta bagnata siete dei maiali pieni di “mascolinita' tossica”.

Ma se pagate bene una donna, potete ancora fare quel che volete. Non vi saltano alla gola. Preferiscono fare foto da guardoni al bacino dato ad un'altra donna pur di non capire una cosa semplice:

che se siete calciatori potete comprare una top model, e cambiarla come si cambia un'auto. Se siete miliardari potete tranquillamente liquidare una ex fidanzata come si liquida una bagascia.

Purche' paghiate bene una donna, potete fare il cazzo che vi pare.

E le femministe staranno zitte.

Il femminismo, in fondo, e' solo una questione di pagare bene.

E sia chiaro: non ho detto che le femministe si fermano se siete ricchi. No, questo non le ferma. Ho detto che si fermano se avete pagato bene la donna offesa. Certo questo richiede che siate ricchi, ma se siete ricchi e non pagate bene una donna, siete ugualmente nel mirino.

Dovete pagare bene. Pagate bene, e allora potrete fare quel che volete , e le femministe si gireranno dall'altra parte. Non si sentiranno “offese come donna”.

Perche' non e' vero che tutte le donne sono puttane. Ma lo sono di sicuro le intellettuali femministe. Basta pagare bene, e ingoiano tutto quello che dite loro di ingoiare.

No, non sono diventato un fan di Don Abbondio. E' che come ex residente della zona che circonda Marzabotto mi premeva informarvi che la presidente del PD si chiama Valentina Cuppi. So che nelle vostre teste stanno comparendo tanti punti interrogativi, ma e' esattamente quello che e' successo.

So che Wikipedia non e' una fonte accademica, ma potete cercare comunque:

https://en.wikipedia.org/wiki/Valentina_Cuppi

E so che rubare a wikipedia non e' leale, ma le cose sono andate proprio cosi':

Nel 2019, in occasione delle elezioni primarie del Partito Democratico, Cuppi entra a far > parte del comitato bolognese del partito, a sostegno del presidente della Regione Lazio > Nicola Zingaretti, risultato poi vincitore delle primarie.

Nel febbraio 2020, il segretario nazionale del Partito Democratico Nicola Zingaretti propone il nome di Cuppi per la carica di presidente dell'Assemblea nazionale del partito, in sostituzione dell'ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, nominato commissario europeo per l'economia nella commissione von der Leyen. Il 22 febbraio, l'Assemblea nazionale del PD elegge Cuppi Presidente del partito.

Le cose sono andate proprio cosi'. Ed e' incredibile come alcuni giornali italiani abbiano persino provato a dare la notizia.

Per esempio, SKY la notizia l' ha data . Ok, non voglio dire che SKY sia la bibbia, ma che mi crediate o no Valentina Cuppi e' la presidente del PD.

eccola!

So che in questo momento vi state chiedendo come mai non ne abbiate mai sentito parlare, dal momento che il boss del PD si chiama Zingaretti. E non ho voglia di informarvi della differenza che passa tra segretario e presidente: ci perderemo nei riti tribali della vecchia URSS, che aveva l'abitudine di usare il termine “segretario” per indicare quello importante, e “presidente” quello meno importante.

Ma la Cuppi non e' solo la lamiera contorta di un treno finito in qualche disastro ferroviario sovietico del 1958. La Cuppi e' una figura MOLTO piu' importante nella politica moderna, e rappresenta da sola una profezia: osservando la Cuppi possiamo profetizzare, sin da oggi, come finiranno i movimenti tipo #metoo , BLM, e tutto quanto di “rivoluzionario” sta succedendo.

Perche' la Cuppi e'....

la Cuppi e'....

e'...

...

La Cuppi e' una quota rosa in carne ed ossa.

In pratica, le “donne del PD” (qualsiasi cosa significhi) stavano lamentando che il PD non desse abbastanza spazio alle donne. Che le donne non contassero nulla. E che fosse il momento in cui una donna potesse avere un pochino di vero potere politico. Non come la Bindi, insomma: una che conta qualcosa.

Cosi' hanno preso tre “donne del PD” (qualsiasi cosa significhi) e hanno deciso di farle diventare importanti.

eccole!

Si chiamano Valentina Cuppi, Anna Ascani , e Debora Serracchiani.

ne avete mai sentito parlare? No, o forse di sfuggita. Sono cosi' famose che se le cercate su google il primo risultato porta a Wikipedia. Esattamente come succede alla parola “Cucurbitacee”. E questo vi fa capire quanto contino le loro opinioni.

Questo e' il destino delle quote rosa. Servono per un'operazione che gli angli chiamano “pink washing” , che come il “green wasning” sono dei meri cambiamenti di facciata. Avete presente il “ministero dell'uncinetto” di francese memoria? Ecco, le quote rosa sono questo.

E quindi la figura di Valentina Cuppi e' notevole per questo: si tratta di una quota rosa vivente, che come fanno tutte le donne progressiste, tace e lascia parlare il capo. Non rilascia una dichiarazione che una. Se almeno la Serracchiani qualche volta l'avete sentita nominare, la Cuppi e' il segretario piu' segreto e misterioso che il PD abbia mai avuto.

Se non siete di Marzabotto&dintorni, non avete la piu' pallida idea di chi sia. Non sapete cosa pensi. Non sapete cosa dica. Se aveste bisogno di una spia da infilare nel letto di Putin sarebbe perfetta: la sua esistenza politica e' cosi' segreta che persino l' FSB rimarrebbe sconcertato.

Se la Serracchiani potrebbe essere almeno il nome di una Vodka bevuta in qualche quartiere malfamato di Mosca, per concorrenza con il Rhum bevuto nei peggiori bar di Caracas, il nome di Valentina Cuppi e' uno dei segreti meglio custoditi del dopoguerra.

Esistono anche altre fotografie di lei? Beh, i giornalisti dell'appennino bolognese sono riusciti a fotografarla mentre era in auto:

utilitaria.

Dal finestrino non si vede molto, anche perche' si tratta di un' utilitaria che effettivamente si parcheggia a fatica dalle Parti di Marzabotto. Probabilmente stava facendo manovra e aveva la testa girata dall'altra parte. Ma vi assicuro che e' lei.

Oltre a questa testimonianza, tanto di Valentina Cuppi non si ha.

Indubbiamente, come notate dalla sua utilitaria, ci tiene alla privacy.

Immagino che gli storici del futuro si chiederanno chi fosse e cosa ci facesse li'. Ed e' quello che probabilmente vi chiederete tutti: che diavolo di presidente del partito e' una tizia che non si degna di rilasciare un'intervista alla stampa nazionale, che non e' mai in televisione, sui maggiori giornali, eccetera?

Sappiamo bene come siano gli storici: quando non riescono a spiegare qualcosa, tirano fuori la religione. Non appena scoprono un monile, un monumento , un'usanza che non riescono a spiegare razionalmente, la spiegano con la religione. (Vorrei farmi ibernare solo per vedere come spiegheranno i cosplayers, per esempio).

Ecco, sono convinto che gli storici del futuro useranno la religione per spiegare questa figura inquietante quanto segreta: si trattava di una sacerdotessa notturna, una figura simile a lilith, quegli incubus che vengono a turbare i sogni notturni per fare dei figli con te in segreto. O roba del genere.

o roba del genere

Insomma, il punto e' semplice:

  • Valentina Cuppi non e' una persona e non e' un politico. E' una quota rosa.
  • In quanto tale, non e' possibile sapere contemporaneamente dove sia e dove va.
  • In quanto tale, serve solo a dire che il PD ha anche donne tra i vertici.
  • Si tratta di vertici cosi' segreti che sopra c'e' scritto “per uso interno”.

E questo e' il destino di tutti i movimenti che cercano di fare qualsiasi cosa come imporre delle quote o lottare per una minoranza.

Le minoranze possono emanciparsi, ma tu non puoi emancipare le minoranze.

E Valentina Cuppi e' una quota rosa emancipata da altri, al solo scopo di mettere una foglia di fico su un partito che e', ed e' sempre stato, scandalosamente maschilista.

Amen. (per far contenti gli storici del futuro).

Avviso ai naviganti maschi: se siete ancora nella fase infantile del maschio, nella quale vi sentite amati solo se una donna vi offre il corpo , e credete che una donna nel venire con voi dia un “consenso”, questo post potrebbe darvi brutte notizie.

Detto questo, sembra che dopo il 5G e i vaccini, sia la volta del porno. La crociata contro il porno ha gia' prodotto una improbabile legge in Francia, che obbligherebbe siti porno a chiedere la carta di credito degli utenti per verificare la maggiore eta'. Ma se ne fa un gran parlare perche' ci sono pubblicita' esilaranti sul fatto che i bambini imparino il sesso sui siti porno (dimenticando di imparare cosa sia una “relazione”, ammesso che qualcuno disponga di una definizione precisa) e siccome in politica una rondine fa primavera, non ci vuole molto a capire che sta per partire anche in Italia una crociata contro il porno online.

Come puo' finire?

Allora, iniziamo a capire quale sia il modello economico del porno online, cioe' della pornografia moderna. Vediamo quindi come guadagnano tutti “gli addetti”, per categorie.

Attori e attrici.

Nessuno di voi ha, negli ultimi anni, pagato per vedere del porno. Su qualsiasi sito andiate, tutto il porno che volete e' gratis. Poiche' e' dubitabilissimo che attori e attrici possano davvero guadagnare molto dei propri film (diritti, distribuzione &co) come accade per il cinema, vi sarete chiesti come guadagnano gli attori.

Qui e' semplice: si tratta essenzialmente di escort di ogni sesso. Prostituzione. Avrete sentito di Trump che ha pagato 150.000$ per una notte con una pornodiva. Perche' cosi' tanto quando si possono trovare ragazze anche piu' belle per molto meno? Perche' e' una pornodiva, cioe' ha il suo nome e' un brand.

Non sei andato a letto con una qualsiasi, sei andato con Stormy Daniels. Famosa pornostar. Un fenomeno che si chiama “branding”, cioe' Stormy Daniels ha un marchio registrato, nell'immaginario maschile. Cosi' come Lexington Steele lo e' in quello femminile/gay americano, e Rocco Siffredi e' un marchio in Italia.

Insomma, queste persone fanno gli attori porno perche' si tratta di un canale pubblicitario, atrraverso il quale diventano “prostitute con un marchio”, che e' il loro nome d'arte. Non importa loro di guadagnare come si fa con il cinema, con le vendite del film o con i diritti di distribuzione. Questo e' un modello vecchio che non funziona piu' , non per nulla in Italia il porno come settore e' morto. (checche' ne dica Siffredi).

Le case produttrici non sono altro aziende pubblicitarie che aiutano le/gli escort a costruire il proprio brand, il marchio. Se pensate ad una come Sasha Grey, per esempio, ne ricordate il nome dopo anni che non fa film. Questo significa che, ad occhio e croce, una notte con Sasha Grey costa circa 80-100.000$. Dico “ad occhio e croce” perche' non conosco il suo listino prezzi, e posso solo interpolare tra le prostitute/pornostar che sono finite in qualche scandalo, e si sa il prezzo.

Se avete il listino prezzi di Sasha Grey, facciamo come faceva Totem, e scrivete a “hoillistinoprezzidiSashaGrey@keinpfusch.net”. Il messaggio non mi arrivera', ma vi sentirete persone migliori per averlo fatto.

Le case produttrici guadagnano in due modi: il primo e' che il boss ogni tanto invita le attrici a qualche party, che poi diventa un'orgia, e le persone ricche che vanno al party pagano per questo. Oppure, se pagate adeguatamente, potreste anche avere il telefono personale “di lavoro” delle stars.

Quindi a livello di produzione si tratta di prostituzione: la prostituta si fa il proprio marchio , o brand, e anche il pappone che fornisce il contatto si fa il brand, tipo “Brazzers”.

Se li contattate e avete quel tot di soldi da pagare, vi mettono in contatto con l'attrice che volete. Per avere le esenzioni fiscali degli artisti queste case di produzione fanno anche il DVD e tutto quanto, ma e' uno specchietto per le allodole. Alzi la mano chi ha comprato un DVD porno negli ultimi 10 anni.

Papponi con un brand che danno lavoro a escort con un brand.

Questo branding e' molto sofisticato nel senso che sono divisi per genere in maniera molto minuziosa (Milf, BBW , etc) e rispecchiano molto i gusti della clientela e l'offerta di prostitute a seconda del tipo. Per esempio, dopo la comparsa di miliardari africani e di ricchi afroamericani e' esploso l'interracial, l'abbondanza dell'offerta di mistress BDSM ha prodotto come risultato che quasi tutto il porno BDSM mostri delle mistress e pochissimi master, e cosi' via. Insomma, il settore della produzione del porno si adegua come un guanto alle dinamiche della prostituzione.

Poi andiamo ai siti web che prendono quei film e li danno via gratis.

Il loro modello di business e' dovuto a due fatti. Il primo e' che hanno letteralmente inventato una tecnologia, quella che chiamiamo CDN. Non che vendano tecnologie CDN, ma il punto e' che tenere un “pod” di un sito porno e' abbastanza economico in termini di storage, e usa praticamente SOLO le risorse che servono. Poiche' i costi opex sono minimizzati e anche il capex e' basso, il break even e' molto semplice.

A quel punto, il sito guadagna attraverso un altro strumento di prostituzione online, detto “cam girls”. Si tratta dell'equivalente telematico dei telefoni erotici. Prostitute senza brand , di ogni eta' e tipo ed estrazione sociale, si fanno vedere in webcam e/o chattano con voi in qualche modo, ad una certa cifra al minuto. Come un telefono erotico, ma con una telecamera.

Nel caso dei siti, cioe', il modello economico e' quello della prostituzione virtuale di prostitute senza marchio famoso. Sono, cioe', quelli che un tempo negli USA si chiamavano peep show , che ora avvengono su scala planetaria.

Tutto questo non e' nuovo: si sa benissimo che il nome “pornografia” indichi la narrazione della vita delle prostitute, quindi sapere che si tratti della parte “marketing” o “advertising” della prostituzione non dovrebbe stranizzare nessuno.

Detto questo, il punto del porno online e' chiaro: si tratta di un mondo legato alla prostituzione organizzata su scala globale, e difficilmente qualche politico ha la forza di sfidare la prostituta di cui si serve. Nemmeno Berlusconi e' riuscito a controllare davvero le sue stesse escort.

Si tratta quindi di una battaglia di facciata, dalla quale ogni attore si sfilera' giusto cinque minuti prima che parta la battaglia stessa. Per capirlo basta osservare le critiche.

  1. Non educa i ragazzi alle relazioni personali. Bella frase, ma a questo punto si apre la porta a molte domande. La prima e' “perche' mai il porno dovrebbe farlo”? Lo scopo del porno e' di narrare la vita delle prostitute in quanto tali,e lo fa benissimo: solo chi dimentica che siano prostitute crede il contrario. Ma non e' l'apologia il punto: il punto e' che qualcuno a quel punto si chiedera' “ma se non il porno, allora CHI?” deve educare alle relazioni di tipo sessuale? La famiglia? No: verrete sommersi da un coro di “e adesso come lo spiego a mio figlio”? Storicamente la famiglia italiana e' terrorizzata solo all'idea di educare i figli, figuriamoci se la proposta dara' forza al vostro partito. Allora la scuola? La sola ipotesi di fare educazione sessuale nelle scuole , o di proporla, da' l'orticaria a qualsiasi politico italiano. E allora chi dovrebbe farlo? Questa domanda rimarra' senza risposte perche' le risposte non ci devono esistere, questo argomento e' debole politicamente.

  2. Non educa al consenso. Questo e' irrilevante e' ridicolo. Si tratta di prostitute, cioe' di persone che hanno un contratto commerciale. Nessuno chiede il consenso in un contratto commerciale. Non e' che se compro un biglietto e salgo in treno devo chiamare il capotreno e chiedere se Deutsche Bahn si sente violentata se mi siedo al posto 75 della carrozza 25 dell' ICE. “Scusi, lei si sente vulnerable ed abusato se metto il bagaglio sullo scaffale?” non e' la domanda che farei ad un controllore tedesco e non prevederei un #metoo degli autoferrotramvieri tedeschi nei prossimi mesi. Morale: nessuno si aspetta il consenso perche' e' dato per scontato. Ma ripeto , non e' l'apologia il problema: nella sostanza il consenso le attrici lo danno eccome, ed e' il motivo per il quale la parola piu' usata nel porno e' “yes! oh yes!”. (e' un trucco con cui si evitano conseguenze legali negli USA, peraltro) . Il consenso (che pure non sarebbe necessario nel caso di film) esiste, e per tutto il film, e viene gridato un centinaio di volte per attrice. Un simile argomento non ha presa sulle masse, anche perche' alla prima intervista della Nappi quella vi risponde che sogna che il proprio retto diventi un bene pubblico, e siete fottuti.

  3. Da' un'immagine sbagliata della donna sempre disponibile. Questo mantra femminista e' ridicolo se non patetico , ma riflette un fenomeno reale che il porno online ha innescato, cioe' l'invisibilita' femminile. Prima del porno online, quando il porno di per se' era raro , una donna leggermente scoperta che fosse entrata , diciamo, nel lounge di un aereoporto avrebbe avuto tutti gli occhi addosso. Ad un uomo, mediamente non succedeva, nel senso che siamo abituati ad essere invisibili: anche quando le donne ti notano, difficilmente lo danno a vedere, quindi la sensazione e' quella di essere invisibili. Ora che esiste il porno e l'immagine di una donna completamente nuda e' comune, il corpo femminile sta lentamente scivolando nell'invisibilita'. Una scollatura, se va bene, la notano i cinquantenni. Uno spacco fa notizia solo tra i pensionati. Questo scivolamento nell'invisibilita' , cui gli uomini sono abituati, sta rendendo isteriche le donne invisibili per eccellenza, cioe' le femministe. Il problema del porno online non e' quello di dare l'immagine sbagliata della donna come genere, il problema e' quello di togliere l'immagine di dosso alla donna come seduttrice. Una perdita di potere che le femministe, dipendenti dal potere, non possono tollerare. Ma le femministe in politica sono marginali, per cui una crociata del genere porterebbe pochi voti.

Credo quindi che questa ondata di repressione del porno non abbia molte chances di avere successo.

Al massimo faranno qualche scenata, ma niente di piu'. E la legge francese non avra' altro effetto se non un ennesimo disclaimer ove si informano gli utenti francesi che il sito non e' soggetto alla giurisdizione francese.