Das Böse Büro

L'ufficio malvagio e' aperto.

Vedo in giro una certa eccitazione per i fatti americani. Immagino che tanti ex sessantottini siano tutti ringiovaniti, e vedo che i vari anarchici e radicali di sinistra sono eccitatissimi di fronte ai telegiornali americani.

Si tratta un po' dell'effetto youporn. Se oggi non scopi, puoi sempre guardare altri che scopano e masturbarti. Allo stesso modo, se oggi non fai la rivolta puoi sempre guardare altri che la fanno e (suppongo) masturbarti.

In entrambi i casi, l'uso masturbatorio che si fa del media esclude qualsiasi implicazione reale. E se consideriamo che persino il Generale Pappalardo e' riuscito a farsi compatire in una piazza al pari di Beatrix von Storch , la dimensione masturbatoria di questa attenzione e' ovvia. Come diceva Monty Python, “parolai”.

Ma andiamo al succo della questione.

Per prima cosa, la polizia di Minneapolis non e' nuova a questi fenomeni. Si tratta di una polizia apertamente fascisteggiante, che anziche' venire addestrata a fermare le persone, ha avuto un addestramento militare nel corso degli anni. “Militare” significa che non e' stata addestrata a “fermare” le persone, ma ad ucciderle.

Del resto, la tecnica di premere sulla nuca col ginocchio, che e' vietata dai regolamenti federali di quasi tutte le arti marziali olimpioniche che implicano la lotta, e' nota per la sua pericolosita'. Specialmente su persone in sovrappeso.

Conoscendo (perche' la polizia di Minneapolis e' ormai nota da decenni per queste azioni) i nostri polli, non mi meraviglia affatto che l'autopsia dica che non si tratta di asfissia. Peccato che questa tecnica NON uccide per asfissia: premere sulla nuca a lungo , lungo l'ultima vertebra, uccide in un altro modo. Andrebbe contato quante persone di colore siano rimaste tetraplegiche o in un polmone d'acciaio a Minneapolis per rendersene conto. In ogni caso: non fatelo a casa.

Ma torniamo al punto: “I can't brethe” non e' nata nel 2020. Altri erano gia' stati uccisi allo stesso modo in passato. Non e' la prima volta che succede, e non solo negli USA. E' stata la stessa morte di Federico Aldrovandi, solo che in Italia gli sbirri sono piu' “furbi” e premono sul petto o sul diaframma.Se ve lo fanno, puntate i piedi per terra e spingete coi glutei verso l'alto. Fara' piu' male, ma potrete respirare per qualche secondo anche se avete una persona sopra. Almeno io ci riesco, e faccio randori con personaggini tedeschi da 100+ kg, quindi ritengo una persona media riesca a sua volta.

Il problema , dicevo, e' che la polizia di Minneapolis e' nota per questa cosa, e l'ultimo omicidio aperto e' avvenuto durante l'era di Obama. E qui vorrei fare una pausa. Il problema non e' dire “Ma succedeva anche con Obama gnegnegne”.

Il vero problema e' di capire cosa voglia fare questa rivolta. Se il problema e' fare triggering su Trump e sui Trumpies, costringendoli a mostrare il volto piu' orrible, intendo ancora piu' orribile, probabilmente riusciranno. Tra cani viziosi e inviti a sparare sui manifestanti , Trump sta diventando un prodotto invendibile agli spin doctors. Idem i suoi trumpie, che ormai nel discorso pubblico appaiono per quel che sono: “white trash frustrata”. Karen velleitarie e slim shady della consegna a domicilio.

Ma torniamo alla rivolta. Supponiamo pure che riesca a cambiare il presidente. E poi? Abbiamo detto che nemmeno Obama e' riuscito a risolvere il problema. E Biden, che era il vice, difficilmente riuscita'. Anche lui non ne sta uscendo tanto bene, perche' sa bene che non puo' promettere piu' di tanto.

E siamo al punto.

Il semplice crollo dello status quo non basta. Ogni sistema complesso, se perturbato, passa da uno stato di equilibrio all'altro. Quindi, se si abbatte un “regime”, occorre chiedersi cosa verra' dopo: se non si ha particolare cura nella scelta della prossima classe dirigente, si rischia di passare dallo Zar a Stalin. Non necessariamente un progresso.

E non e' un problema di “avere un programma”. Questa sarebbe retorica stupida. Il problema e' di non avere candidati per sostituire la classe dirigente attuale, ma specialmente non avere candidati per sostituire la polizia di Minneapolis.

Bisogna essere chiari su questo: il fascismo e' come un'infezione.Se devi sterilizzare la casa intera, devi farlo. Se salvi le lenzuola vecchie della nonna, perche' hanno un valore sentimentale, ti ritrovi daccapo in poco tempo.

Allo stesso modo, se cambi il capo della polizia di Minneapolis, non hai fatto niente. E' infetta. Puoi solo licenziare OGNI singolo agente e riarruolarli daccapo.Ma qui abbiamo un problema: chi arruoli? Se la polizia di Minneapolis e' quelle che e', e' perche' la societa' locale tollera e incoraggia questi atteggiamenti, e lo fa da generazioni . Quindi se ricostruisci la polizia con altri cittadini di Minneapolis, ci stai mettendo dentro persone che hanno la cultura politica che a Minneapolis ha consentito di andare avanti cosi' per almeno 40 anni.

E l'infezione ritorna.

Alcuni dicono che “basta metterci dei cittadini di colore”. Ma certo. Niente dice pace sociale come prendere una minoranza (giustamente) furiosa e dar loro lo stesso potere dei carnefici di prima.

Allora cosa fai, prendi gente dai riservisti della Guardia Nazionale? No. Non funziona nemmeno questo. Anzi, la cultura del riservista attivo americano e' addirittura peggiore, ma il suo addrestramento e' scadente. E nessuno e' pericoloso quanto un tizio male addestrato con un fucile in mano.

Dove voglio arrivare? Voglio arrivare al fatto che Minneapolis e' frutto della popolazione americana. Il popolo americano vuole quello. E lo vuole in gran massa, e se nemmeno Obama e' riuscito a mettere le mani nel pozzo oscuro delle polizie locali, significa che esiste un blocco elettorale che le vuole cosi' come sono.

In soldoni: i negri americani sono chiusi in una specie di gabbia con una maggioranza bianca che li vuole veder ammazzare dalla polizia per "tenerli al loro posto."

E questo e' il motivo per il quale nemmeno Obama e' mai riuscito a mettere le mani nel calderone delle polizie locali (con i loro appalti stravaganti, cioe' una spesa folle nell'acquisto di attrezzature militari , addestramento militare, e altre cose poco adatte per il loro lavoro, ma molto adatte a chi non scopa dal triassico).

Ma se questo e' il punto, la soluzione qual'e'? Non e' detto che esistano soluzioni. L'intersezionismo di cui e' piena la societa' americana NON consente alcuna soluzione. Secondo la teoria intersezionista una societa' unita, solidale che riconosce i diritti delle minoranze non puo' esistere, perche' sara' sempre possibile prendere un sottoinsieme qualsiasi (le bionde astemie che vestono di viola il martedi') e dimostrare che esse mangiano 24,6 grammi in media di torta di mele in meno delle altre, che quindi esiste un ApplePie Gap.

Una volta aperta la porta alla frattura, poi si passa alla tensione, e dalla tensione arriva sempre la violenza.

E siccome l'intersezionismo americano e' fortemente radicato, se non fondante, nella cultura americana, e' decisamente possibile, se non altamente probabile, che non ci siano soluzioni al problema.

L'intersezionismo, infatti ha come sbocco possibile una societa' continuamente in preda a tensioni e fratture, una societa' che non ha alcuna chance di ricomporsi come societa' unica, e pertanto e' condannata alla violenza perpetua.

Chi oggi e' eccitato nel guardare questa rivolta non ne ha ragione: le societa' unite, dopo le rivoluzioni tornano in qualche modo unite, e l'evento violento e' una perturbazione dello status quo.

Ma in una societa' ormai imbevuta di logiche intersezioniste, l'evento violento e' la normalita' di una societa' in eterna tensione. Non esiste uscita.

Quindi non ci sara' alcuna rivoluzione: ci sara' l'ennesimo picco di violenza della societa' americana. Poi si calmeranno. La polizia di Minneapolis uccidera' qualcun altro. Tornera' la violenza.

Eccetera. E' la dannazione di qualsiasi societa' infetta dall'intersezionismo.

La pioggia di soldi che non ci sara'.

A volte leggo cose stravaganti sulla stampa italiana, e queste cose le leggo riguardanti le non-azioni della EU per aiutare le nazioni colpite da coronavirus. Dico non-azioni perche' sinora (e siamo a Giugno) si sono viste solo parole, e si sa gia' che dopo TRE voti del parlamento olandese contrari a finanziare l' Italia a fondo perduto, la parte “a fondo perduto” ve la potete sognare, o quasi. A meno di non dare all' Olanda contropartite tali da vanificare l'operazione.

Il primo punto e': perche' tutti sono contrari al MES? Sono tutti contrari al MES per via della loro stessa mediocrita'. Il MES, infatti, e' un prestito. E il fatto che abbia interesse basso e' aggravante.

Mi spiego. Se avete un'azienda e volete fare un investimento, potete chiedere un prestito alla banca. La condizione ovvia e' che l'investimento renda almeno quanto il valore del prestito piu' l'interesse. Altrimenti, gli interessi si mangiano tutti i soldi che vi entrano per via dell'investimento. Inoltre, siccome il prestito andra' ripagato, l'investimento deve essere disegnato per poter pagare indietro la cifra.

Ora, se pensiamo agli stati che hanno annunciato che NON faranno uso del MES, il messaggio che ci arriva e' “non abbiamo investimenti pubblici in programma”, o se volete “non riusciamo ad immaginare investimenti pubblici piu' redditizi dell' interesse (basso) pagato al MES”.

Insomma, il rifiuto di usare il MES e' gia' un sintomo della mediocrita' della classe politica che vi interagisce: certo, da M5S non ci si aspettavano certo delle idee su come investire soldi, ma almeno dal PD ....? No, nemmeno quello. Perche' in ultima analisi sono ormai uguali, due partiti populisti di sinistra.

In parole povere, la mediocrita' assoluta: passano le giornate a dire che mancano investimenti qui e mancano investimenti la', hanno un prestito ad interesse bassissimo per le mani e che fanno? Non lo usano per fare gli investimenti di cui cianciano da anni.

Detto questo, andiamo alla parte “a fondo perduto”. Il primo punto e' che non e' a fondo perduto, perche' c'e' una condizione che tutti si ostinano a non vedere.

Quei soldi sono a fondo perduto per i paesi membri della EU. Sono cioe' parte di un trattato.

Adesso poniamoci una domanda: che succede se dopo aver preso i miliardi col prossimo voto la Lega vince e Borghi vuole lasciare la EU? Succede che quei soldi sono nel bilancio del fondo europeo. Anche se non devono essere ridati da nessun paese membro, essi devono essere ridati eccome se il paese NON e' piu' membro.

Avete presente i 43 miliardi di sterline che gli UK devono pagare alla EU (hanno firmato, quindi hanno accettato) al momento del Brexit finale? Ecco, si tratta di pendenze di questo genere.

Nel momento in cui l'Italia decidesse di uscire dalla EU, si troverebbe a dover pagare quei soldi “a fondo perduto”, in quanto sono a fondo perduto per gli stati membri.

Cosa succederebbe se “il capitano” rifiutasse di pagare? Succederebbe che gli altri paesi che hanno contribuito al fondo direttamente o indirettamente avrebbero le carte in tavola per imporre da subito delle tariffe commerciali sui prodotti venduti al resto d'Europa, di importo pari alla cifra da restituire. Nessun tribunale internazionale del pianeta darebbe loro torto (ammesso che ne esistano ancora).

Quindi in ogni caso si', quei soldi sono una catena al collo che impedisce all'Italia di invocare l'Articolo 50: se qualcuno prende quei soldi e ne fa uso, da quel momento l'Italia dovra' aggiungere quei soldi al costo dell'uscita.

Per questo motivo, e non altri, nella Lega si sta parlando della successione a Salvini e Borghi. Una volta presi quei soldi, non si potra' piu' uscire: al solo pensiero di perdere 87 miliardi di tariffe alla frontiera per le esportazioni in UE (che l'Italia non puo' permettersi di perdere e non e' sostituibile con altri mercati), tutte le aziende del paese toglierebbero appoggio ai partiti antieuropei.

Quei soldi sono semplicemente la fine di qualsiasi progetto di uscita dalla UE. E la Lega lo sa, e anche la Meloni lo sa. Ed e' per questo che sono ammutoliti: volendo potrebbero parlare di cattiva europa per via della saga di questi soldi, che sono promessi in continuazione ma non arrivano mai.

Ma non possono, perche' sanno che non appena il governo iniziera' a farseli dare, la catena al loro collo si stringera' e non potranno piu' parlare di lasciare la EU.

Tutto qui: questi soldi “a fondo perduto” sono la fine dei progetti di uscita dalla UE. Di qualsiasi governo italiano, presente e futuro.

Poi, se questa pioggia di soldi ci sara' o meno, la storia e' ancora da fare...

Una delle cose belle di fare IT e avere avversari incompetenti e' che i vostri avversari si spareranno sui coglioni con le loro stesse mani. E' il caso di Donald “Stable Genius” Trump, che ha appena firmato un executive order per sancire che no, da ora i social network sono civilmente responsabili per i contenuti degli utenti.

Sia chiaro, un ordine esecutivo e' il peto rumoroso della gerarchia delle fonti del diritto americane. Perche' una cosa simile passi occorre che il Congresso la faccia passare, come tutto cio' che inficia la liberta' di parola (e quanto e' garantito dalla costituzione americana).

Ma supponiamo pure che passi. Che cosa ha fatto il nostro genio stabile? Ha costretto le piattaforme a leggere preventivamente i contenuti e filtrarli. Il contrario di quanto voleva.

Ma andiamo per passi. Innanzitutto, come stavano le cose prima?

In quasi tutto l'occidente, un social network non e' considerato come un ente editoriale, nel senso che si riconosce solo come piattaforma neutrale, dal momento che i contenuti vengono dagli utenti. Essendo considerati neutrali, non rispondono i sede civile degli effetti di quanto diffondono.

Se un social network dice che bevendo disinfettante si previene il coronavirus, cioe', una persona danneggiata da questa pratica non puo' citare Twitter per danni, ma si rivale solo (in teoria) su chi ha diffuso la notizia.

Ma questo richiede che ai social network sia riconosciuto lo status di piattaforma neutrale. Ecco, Donald “Stable Genius” Trump sembra aver capito che i social network sono una piattaforma non neutrale. (Di questo passo, forse in 15 anni capira' di essere stato eletto per volere di Zuckerberg.)

Tolta l'assunzione di neutralita', l'ordine dice che da adesso i social devono essere considerati civilmente responsabili. Ed essere civilmente responsabili significa che se un milione di persone leggono che bere disinfettante fa bene, in teoria puoi avere una class action di un milione di persone che hanno bevuto il disinfettante. Esattamente come se lo avesse scritto un giornale.

Ma questo non ottiene l'effetto che spera Trump, anzi ottiene il contrario.

Perche' adesso per i social le Fake News diventano un rischio enorme. Prendiamo per esempio i post di Trump corretti da Twitter.

In quei post si dice che le lettere per votare stanno venendo inviate a tutti, anche a quelli che non le hanno chieste. Twitter ha corretto il presidente dicendo che non e' vero, e bisogna richiederle.

Adesso rifacciamo lo stesso con le nuove regole. Il presidente dice che tutti riceveranno una lettera senza fare nulla. Ma se qualcuno si siede sul divano ad aspettare, non riceve nulla, e perde il diritto di voto, adesso puo' fare causa a Twitter per questo . E chiedere milioni in una class action.

Che cosa puo' fare Twitter per evitarlo? Il link con il facts checking non e' sufficiente: non e', infatti, obbligatorio cliccarlo. Qualcuno potrebbe dire che non ha cliccato, perche' gli bastava la parola del POTUS.

Quindi?

Quindi Twitter fara' quello che fa ogni giornale in quella situazione:

  1. o pubblichera' una smentita sullo stesso canale (ma questo non lo mette al sicuro dalla causa)

  2. impedira' alla notizia di essere pubblicata.

  3. attacchera' un disclaimer of liability alla notizia.

La 3 significa che attacchera' alla notizia un'etichetta nella quale si dice che l'azienda non e' in nessun modo legata o riconducibile a quanto detto, non approva ne' depreca quanto detto, e non e' responsabile o perseguibile per quanto detto, e tutta la parafernalia legale del caso.

Ora, vedere il tuo post con un link nel quale si dice “sia chiaro, con questa merda non voglio averci a che fare, e' tutta roba sua e non voglio sentirne parlare” non e' necessariamente piu' delicato rispetto ad un link che dice leggi anche un'altra opinione su questo argomento.

Ma questa e' la teoria. In pratica, occorre osservare due cose

  1. gli USA sono pieni di canali televisivi che pubblicizzano merda e diffondono le cose piu' strampalate. Il giornalismo USA si e' specializzato nel lasciar parlare il tizio che vende olio di serpente, con il giornalista (se presente) che tiene (ad arte) un atteggiamento di neutralita' ostentato. In questo modo, e' ancora possibile far girare notizie false, a patto che la TV impari la tecnica giuridicamente accettata per dissociarsi da quanto detto. Esiste tutta una parafernalia giuridica che serve proprio a questo.

  2. La stampa USA gode di un regime fiscale favorevolissimo. Di conseguenza, modificare questo articolo per i social networks da un lato assegna loro responsabilita' editoriali, ma in secondo piano apre la porta ad una gigantesca operazione di elusione fiscale. Gli avvocati dei social network potrebbero anche opporsi a questa nuova legge portandola alla corte suprema, ma potrebbero anche non farlo preferendo portare di fronte alla corte il fatto che se sono imprese editoriali ALLORA devono beneficiare delle stesse condizioni fiscali.

Riguardo alla 2, prevedere cosa faranno i social e' difficile. Ma la 1 e' il problema. E' il problema perche' non esiste ancora una prassi consolidata per i social network. Per esempio, sui giornali la pubblicita' (o native advertisement) e' marcata con dei bollini o con un font diverso, e le opinioni controverse sono sempre marcate da un disclaimer ove il giornalista spiega “Tizio e' il personaggio molto controverso. Abbiamo deciso di intervistarlo, etc etc”. Nel dire “tizio e' un personaggio controverso” il giornale, per prassi giuridica, si “distacca” dalle sue convinzioni e in tribunale potra' usare questa prassi nel caso qualcuno segua le indicazioni del politico.

Per questa ragione e' stato possibile mandare in onda il filmato ove il presidente consiglia di iniettarsi disinfettante in vena o farsi carbonizzare dai raggi gamma per evitare il coronavirus. Entrambi i metodi funzionano, nel senso che non vi ammalerete piu' di coronavirus, ma non vi ammalerete perche' siete morti. Tuttavia, emettendo una serie di adeguati “segnali” giuridicamente accettati come prassi, il giornalista puo' dire, prima di mandare il filmato, “oggi il presidente ha detto qualcosa che ha causato numerosissime reazioni avverse nella comunita' scientifica”, e togliersi di dosso l'accusa di endorsement della profilassi presidenziale.

Nei social questa prassi non esiste ancora, o non e' consolidata. Facendo precedente, potrebbe succedere che la reazione di Twitter (attaccare un link alle notizie) sia la via considerata accettabile o legalmente sicura: serve una causa vinta da Twitter a riguardo. In america esiste un mercato di cause intentate da “complici” delle aziende, al solo scopo di fare precedente. Significa che dopo le elezioni una persona potrebbe far causa a twitter dicendo di non aver potuto votare perche' aspettava che le arrivasse a casa il certificato per posta, come letto su Twitter. Twitter obiettera' di fronte al giudice di aver piazzato il link con l'opinione opposta, e se il giudice accettera' allora ecco il precedente.

Ma potrebbe anche succedere che la prassi si evolva, per esempio mediante un diverso colore dei tweet, un diverso font, un bollino di disclaimer. Cosa succedera' in questo senso e' imprevedibile.

Ma in ogni caso, Trump non ci guadagnerebbe nulla. Qualsiasi sia il disclaimer che da ora verra' attaccato ai tweets, per lui cambia poco. Che sia un font diverso o un colore diverso, entrera' nella coscienza sociale per dire “bugia”. Come dire “alone viola”, diremo che so “falso come un tweet in Comic Sans”.

Per ora, la situazione evolve cosi':

trump

e cosi'. Si direbbe una guerra dichiarata.

trump

Il secondo punto e' che questo appioppa delle responsabilita' alle imprese, ma offre loro molto potere: cosi' come fa un giornale, i social potranno rifiutarsi di pubblicare qualcosa perche' non corrisponde ai fatti e sarebbe perfettamente legale. Come ha detto Zuckerberg, non e' saggio censurare i social per combattere la censura. E se considerate che Twitter NON HA censurato il presidente, ma ha solo attaccato un link a pagine con fatti diversi, si tratterebbe di un'azione che , per risolvere un problema inesistente, ha creato il problema che si voleva risolvere.

Una situazione alla Freddy Krüger: se lo sognate arriva.

D'altro canto, l'impatto puo' essere fortissimo. Tutta la legislazione che ha prodotto la “neutralita'” di Internet proviene da quella USA. Erano gli USA che venivano presi come esempio di legislazione perfetta per la crescita di un ecosistema digitale. I legislatori e i giudici europei sono sempre stati piu' inclini a considerare editoriali quei sistemi che consentivano di diffondere opinioni e notizie.

Una volta che la legislazione USA cambia, e' destinato a cambiare l'intero panorama giuridico. Se consideriamo che Internet viene censurata dai paesi praticamente ovunque, tranne USA e parte dell' UE (ma avveniva malvolentieri e su spinta USA), se gli USA cambiano direzione , le forze compresse dalle scelte statunitensi torneranno a premere sul legislatore.

In particolare, una volta stabilito che i social sono enti editoriali, la web tax e' inevitabile: e' come se un giornale prendesse la notizia da un altro giornale. Se Facebook diventa un ente editoriale, sara' costretto a pagare i diritti per i contenuti che pubblica. La legislazione esiste gia'.

L'impatto catastrofico e' per Google, che e' menzionato a sua volta dall'ordine esecutivo. Questo significa molto per youtube, ma per il motore di ricerca e' devastante, perche' renderlo “attivita' editoriale” significa costringere google a pagare per i contenuti, ad esserne civilmente responsabile o ad attaccarli ad un disclaimer e in ogni caso neutralizzarli.

Trump, nella sua incompetenza frettolosa , ha aperto un vaso di Pandora che non immagina. Adesso gli altri attori in gioco devono essere veloci e affrettarsi a prendersi un loro spazio mentre dura il caos. (fediverso, mi senti?)

Ma in ogni caso, non netrarra' alcun beneficio. Anzi, ha probabilmente peggiorato la situazione.

La ragione per cui.

Ok, devo finirla di usare titoli di SF Urania come titolo dei post. A parte questo rimbrotto, nello scorso post ho mostrato come tutti gli stati abbiano in antipatia le persone che si mettono a spippolare coi computer. La prossima domanda sarebbe come mai quelli che spippolano coi computer sono cosi' odiati dallo stato?

E la risposta e' che stiamo confondendo delle condizioni sufficienti per condizioni necessarie. Se avete la passione dell' informatica, lo stato vi odia. Cosi' penserete che il problema sia l'informatica. E anche io lo pensavo.

Ma poi ho parlato con persone che hanno altre passioni. E ho scoperto che gli stati hanno riempito di ostacoli normativi praticamente qualsiasi cosa vi piacca fare, a meno che non sia molto costosa.

Potete chiedere a chiunque. Chiunque abbia cercato di fare un club. Un'associazione culturale. Non appena ne costruite uno, scoprite quasi immediatamente che ... avete dei limiti. Oh, sia chiaro, tutti voi riterrete che siano necessari. Voglio dire, avete presente il terrorista islamico che ha assalito il Papa a colpi di ferri da uncinetto? Nemmeno io. Ma lo stato se lo ricorda benissimo, e avra' messo un sacco di burocrazia che un club dell'uncinetto dovra' seguire. Tipo che non possono vendere quello che fanno, o se lo vendono devono fare una serie di dichiarazioni assurde, e anche se lo regalassero per beneficienza avrebbero bisogno di un sacco di scartoffie.

Certo, si dira' che la burocrazia soffoca un po' tutti, ma chi ha avuto una Associazione Culturale senza fini di lucro e si e' visto piazzare l'obbligo di cassa, partita IVA e la necessita' di un'associazione che lo segua (previo modico consenso) conosce bene le proporzioni della cosa.

Perche' il punto e' che se hai un'azienda e ci devi pagare un commercialista, ci sta perche' i soldi li fai. Ma se siete tre persone e dovete pagare una tessera o un tesoriere esperto per fare tutte le scartoffie , il peso e' diverso.

La realta' e' che lo stato applica un attrito viscoso a qualsiasi cosa si faccia per passione e non per lucro. Un attrito di tipo poliziesco, peraltro, perche' in ultima analisi le associazioni culturali di tasse non ne pagano, ma devono sentire sul collo il fiato dello stato.

Devono percepire, momento per momento, il fatto che vi stiamo addosso, che non siete liberi, che controlliamo quel che fate.

Ma la cosa incredibile e' che se osservate la sproporzione tra le violazioni della legge NON perseguite e quelle perseguite, scoprite subito una differenza.

Se perseguire chi guida male e' una cosa che lo stato fa poco e malvolentieri, perseguire chi fa le cose per passione e' cosa diversa: qui trovate una macchina efficiente e oliata.

Anni fa ebbi notizia di un club di coppie scambiste che venne sottoposto ad irruzione. La polizia entro', costrinse tutti a dare le generalita', ovviamente se ne infischiarono di chi fosse nudo o meno, e poi se ne andarono dopo aver fatto verbale. Minacciarono il padrone di denuncia per atti osceni in luogo pubblico, ma desistettero quando il padrone disse loro che non era un luogo pubblico.

Ma il punto e' che in quel momento per Torino c'erano prostitute dell'est quasi in tutte le zone buie, spesso minorenni.

E allora il problema non e' il benaltrismo: se lo stato si comportasse con la stessa efficienza sempre, potremmo dire “ok, alla mafia albanese ci arrivano domani”. Ma il problema e' che la mafia albanese ha continuato indisturbata mentre il club prive' chiuse, perche' ovviamente molte coppie erano clandestine e non volevano guai.

E anche tornando al mio esempio, quando ero un ragazzino e vennero ad avvisarci di non fare uno scrambler a nessuno, potevano anche avere qualche ragione, certo. Magari gli scrambler erano strumenti pericolosissimi che potevano inficiare il corso della giustizia. Sono certo che una simile tecnologia rendesse impossibile qualsiasi intercettazione.

Ma in quel periodo eravamo soggetti, nella provincia, ad un devastante problema di eroina. Abbiamo vinto il record italiano per il piu' giovane morto di overdose. E no, i clienti del noto spaccino non hanno mai avuto visite.

Quali sono le forze che spingono i CC a schedare tutti i quattordici/quindicenni che spippolano coi computer, e andare a spaventarli uno ad uno, mentre si lasciano gli altri liberi di drogarsi?

E' semplice.

Il pericolo sono le passioni. Le cose che le persone fanno per essere felici.

Gli stati, tutti gli stati, hanno un problema serio con le cose che le persone fanno per essere felici. A voler essere seri, lo stato (ogni stato) ha un problema con la felicita' in se' e per se'.

Il punto e' questo: se si tratta di andare a lavorare va bene, perche' il lavoro e' fatica e la fatica rende infelici. (Ovviamente bisogna che il datore di lavoro collabori e vi rovini la giornata ogni mattina). Se si tratta di vivere in un appartamento per polli da batteria, che sopportate solo perche' NON ci vivete (piaciuta la vostra casetta, durante la quarantena?) , allora va bene. Se si tratta di correre, sgobbare, pagare mutui, tutto ok. Andare in vacanza va bene, a patto che spendiate i soldi che avete guadagnato.

Ma non dovete azzardarvi a fare una cosa solo perche' vi rende felici. Questo vedra' lo stato ostile.

Se lo stato avesse mai osteggiato lo spaccio di droga quanto ha osteggiato le associazioni omosessuali, non avreste quasi droga. Se lo stato avesse mai osteggiato la prostituzione quanto ha osteggiato i sex club, oggi migliaia di donne sarebbero libere dai loro papponi. Se reprimessero le riunioni dei mafiosi con la stessa efficacia e la stessa capillarita' con cui reprimono feste di compleanno dopo le 22.00 , non avreste la mafia.

Ma non sono queste le priorita'. Lo stato, qualsiasi stato, ha come obiettivo spegnere la felicita' dei cittadini. Lo sloagan piu' sovversivo che possiate avere su una T-shirt dice “io sono felice”. Lo stato non teme la rivoluzione , teme la felicita'.

Anni fa io ed un mio amico andammo con un telescopio (una roba da 150 euro, manco fosse lo Hubble ) ad osservare delle stelle. Siamo usciti dalla citta' e siamo andati su alcune montagne dell' abetone per ridurre l'inquinamento luminoso. Bene. Ci eravamo messi li' a calcolare elevazione e tutto quanto, quando arriva la forestale.

Il loro problema non era di capire per quale motivo volessimo osservare Giove. Ci chiesero prima se non fosse il nostro lavoro. E quando dissimo che no, non era il nostro lavoro, la risposta fu che “allora non potete stare qui. Per fare fotografie telescopiche a grandi distanze occorre avere una licenza di fotografo”.

Non si capiva per quale cazzo di motivo (peraltro ho controllato e non esiste alcuna legge del genere), ma era “allora” che ci lascio' perplessi: se fossimo stati li' a fare una nottata per lavoro sarebbe stato un lavoro di merda che costringe a fare le notti, ma se e' piacere... cambia tutto. Se ti rende felice, cambia tutto. Se ti fa felice, allora va spento.

Ma il problema e' che se il bracconaggio fosse scoraggiato quanto lo fummo noi, probabilmente gli animali dormirebbero molto meglio.

Qualcuno scrivera' che la felicita' sia un qualche tipo di minaccia per lo stato, o che il problema e' economico: ma quel telescopio era costato, e l'attrezzatura da campeggio anche.

La risposta sta , a mio avviso, in un aspetto del comportamento umano che non si e' mai davvero sviscerato a livello culturale. Il sadismo.

Se osserviamo il comportamento dello stato come se fosse una persona, scopriamo che il suo tratto caratteriale piu' evidente e' il sadismo. Presentarsi come il principale ostacolo tra la persona e la sua felicita' e' l'obiettivo nel quale lo stato riesce meglio.

Ed e' per questo che ad arruolarsi tra le sue fila siano due tipi di persona:

  • Quelli che vogliono fare carriera per tormentare persone meglio e piu' forte.
  • Quelli che vogliono arruolarsi perche' sperano che circondati da sadici soffriranno maggiormente.

In pratica, l'uomo dello stato appartiene a due categorie: sadici e masochisti.

La cosa interessante pero' e' che l'uomo dello stato non e' dominante. Anzi, si nasconde dietro il volto anonimo dello stato, o dietro l'uniforme. E questo non e' tipico dei dominanti. Si tratta di una distinzione che nel mondo BDSM e' assolutamente chiara ai piu': un master puo' essere sadico, dominante, sadico E dominante.

  • Per il sadico, infliggere sofferenza e' piacere, e il trasferimento di potere che questo richiede e' solo un mezzo.

  • Per il dominante, infliggere sofferenza e' un mezzo, mentre il trasferimento di potere che questo richiede e implica e' il climax.

Anche quando l'uomo dello stato e' un masochista , non ama tanto la sofferenza quanto umiliazione e bondage. Ama la sensazione di soffocare, di essere impotente, di essere umiliato dai superiori.

In definitiva, quindi, lo stato e' un ente complessivamente sadico, ma e' formato (perche' le attira) da un mix di sadici e sottomessi (ma non masochisti). Questo mix di solito non funziona, perche' i due hanno obiettivi diversi: il sadico bada al dolore, mentre il sub cerca piu' esperienze di sottomissione. Di conseguenza possono solo cercare piacere all'esterno.

Cosi' quando parlate con loro trovate il piccolo impiegatino sub che vive in astenia. Vorrebbe essere umiliato piu' spesso dai suoi superiori, vorrebbe essere legato e asfissiato ancora di piu', ma ai superiori interessa la sofferenza. Dall'altro lato, il sadico non riesce a soddisfarsi coi suoi subordinati statali perche' gli obbediscono , gli danno tutto il rapporto di potere che vogliono, ma non amano tanto soffrire in se'.

Questo trasforma lo stato, se visto come una persona, in un sadico non dominante, o se preferite un sadico submissive. Il che e' un controsenso in termini, a meno che il sadico non partecipi all'orgia con la promessa esplicita che ognuno deve far soffrire qualcun altro , al prezzo di ricevere sofferenza da altri.

Ed e' quello che fanno gli impiegati dello stato. Al prezzo di superiori che distruggono la loro felicita' , i sadici si dedicano a causare sofferenza fuori , tra i cittadini. I sottomessi che lavorano per lo stato , al contrario, amano essere umiliati (stipendi da fame, lavori noiosi e poco gratificanti – nel BDSM puoi ottenere lo stesso effetto quando ordini ad uno slave di tenere in mano un oggetto, tenendo il braccio teso. Dopo qualche minuto comincia a far male) ma non amano soffrire, e quando la sofferenza inflitta supera la semplice umiliazione, diventano insicuri e annoiati.

Il punto e' proprio questo: lo stato si comporta come un sadico represso. Non c'e' un disegno. Non c'e' alcun obiettivo squisitamente politico. La politica non c'entra.

Il motivo per il quale un'associazione che fai passeggiate sui monti riceve piu' controlli di chi trasporta droga usando i sentieri dei boschi e' che il sadico gode di piu'.

Non per niente la stragrande maggioranza delle narrative BDSM (interrogatorio della polizia, uniformi, prison, bootcamp, etc) si riferiscono quasi sempre ad... istituzioni dello stato.

Inteso come persona, lo stato si comporta come un sadico annoiato. Per questo attira sadici e persone che non ambiscono alla sottomissione.

Come tutti i sadici non dominanti, i loro uomini piu' crudeli soffrono di noia. come tutti gli slave non masochisti, i loro uomini piu' mediocri vogliono essere soffocati, prigionieri e umiliati , e siccome i loro capi lo fanno poco, chiedono alla societa' di farlo.

Purtroppo in Italia il BDSM e' un crimine (violenze , percosse e lesioni sono perseguibili d'ufficio) quindi non troverete molti club di questo tipo. Ma se li trovate, provate a controllare quante persone lavorano per lo stato. E scoprirete una prevalenza insolitamente alta. Quasi preoccupante.

Ero molto giovane quando gli apparati statali cominciarono a notare l'evoluzione di quei ragazzini che dai videogames cominciarono a pasticciare con l'elettronica e a costruire cose. E li guardarono con sospetto, diffidenza ed estremo pregiudizio.

Era il 1984, o forse 1985. Un anno o due prima (a seconda della data dell'evento) avevo ricevuto in regalo per la terza media un “computer” SEGA SC3000. Fu il mio primo computer. Per intenderci, era questo:

Sega SC3000

C'erano una cassetta con un videogioco e una di “Basic III”. Questo , per il piccolo paesello di merda, era abbastanza per finire nella lista degli spippolatori. E per finire per essere di casa in un negozio di videogames/stereo/elettronica del paese vicino, il cui magazzino fungeva da “sede del club di spippolatori”. Eravamo in sette, sei maschi e una femmina, una ragazza tremendamente manesca di origine jugoslava. (Danika, se mi leggi non te la prendere).

Un giorno mentre stiamo spippolando con un registratore di nastri (che all'epoca si usavano anche per i programmi) bussano alla porta due carabinieri. I carabinieri del paese. Ovviamente temevamo che avrebbero notato il nostro traffico di audiocassette copiate , ma non era quello che cercavano.

Il loro discorso fu: “ragazzi, noi sappiamo che siete bravi ragazzi, conosciamo tutti e anche le vostre famiglie. Ma ci sono in giro persone pericolose che stanno cercando degli scrambler e vi pagano un sacco per farne uno. Ecco, se ve lo chiedono dovete avvisarci subito. Noi stiamo girando tutti quelli che conosciamo, ma se conoscete altri che possano fare uno scrambler dovete avvisarci subito”.

Ovviamente nessuno di noi aveva una cazzo di idea di cosa fosse uno scrambler. Il massimo che ci eravamo costruiti, a base di cloruro di ferro, pennarelli , bachelite e stagnatore era un distorsore per chitarra elettrica, che peraltro funzionava in classe A, neanche AB.

Abbiamo girato ogni biblioteca comunale (eh, non c'era internet) cercando cosa diavolo fosse uno scrambler. La sorella di uno di noi poteva accedere alla biblioteca universitaria, e uno di noi pote' finalmente trovare il libro giusto e fotocopiare alcune pagine. Fu una delusione. Era poco piu' di un cazzo di mixer non regolabile che applicava fasi diverse a frequenze diverse. In pratica mascherava (parzialmente) la voce.

Col senno di poi posso immaginare una serie di questioni forensi per le quali uno scrambler potrebbe complicare la vita alla polizia, ma la cosa che oggi capisco e' che questi avevano la schedatura di ogni ragazzino amante dei computer di ogni fottuto piccolo paesino di ~5000 abitanti. Di tutta italia.

Quanto cazzo ci detestavano? Quanto erano paranoici? Quanto erano ostili?

Quando arrivarono le prime BBS la risposta fu chiara: tanto, ma tanto. Hanno tenuto la TUT (tariffa urbana a tempo) e quella interurbana a regimi allarmanti, sino a quando lo stesso sviluppo di internet ne fu rallentato. La tolsero solo quando Telecom compro' Video On Line e si dedico' ad Internet. Prima, avevamo questa palla al piede.

Come facevano a chiudere le BBS? Beh, semplice. Qualche sbirro sapiens capace di computers si faceva un account e metteva li' un file protetto da copyright. (non esistevano ancora fotografie digitali come le conosciamo oggi). Allora arrivava la finanza e sequestrava tutto, compreso il mouse, perche' non si sa mai che dati ci sono nel mouse.

Questi eventi continuarono per molto tempo, sino a quando non arrivo' il Fidonet Crackdown, l'apoteosi della stupidita' umana applicata all'informatica. Si trattava di scuse cavillose col quale lo stato cercava di controllare qualcosa che non capiva. Improvvisamente si scopriva debole : migliaia di giovani facevano qualcosa, che solo i piu' capaci tra gli uomini dello stato (una quindicina, in tutto) capivano bene. Gli altri , generalmente GDF, al massimo capivano AS390, o altre porcherie IBM fatte per la contabilita'. Alcuni (molti) Olivetti. Ma niente di piu'. E noi eravamo migliaia.

Abbiamo fatto un raduno di BBS ai giardini Margherita, e ci mandarono gli stessi sbirri infiltrati pseudotossici che “spacciavano” in Piazza Verdi per cercare di fregarci.Non sapevano da dove iniziare. Ma sapevano una cosa: che se avessero messo dei file vietati sul computer, avevano la scusa per sequestrare tutto. E il giudice ottuagenario medio non avrebbe nemmeno capito di cosa si parlava.

Alla fine quindi avevamo le grandi telco che si gettavano su internet , mentre le BBS venivano razziate con la scusa di “ospitare file illegali”. I soli esclusi erano quelli delle BBS legate al mondo dei neofascisti, che a quanto pare avevano il via libera delle forze dell'ordine. Del resto, furono proprio i primi utenti delle BBS neofasciste ad essere arriuolati nelle forze dell'ordine e costituire la loro “competenza informatica”.

Ma era un'odio che nasceva da molto prima. Il carabiniere medio, diplomato col 36,51, assunto mediante un concorso che oggi troveremmo ridicolo (e una raccomandazione) non poteva capire un modem. E ci vedeva come i secchioni, i primi della classe, gli occhialuti. Era un odio antico, atavico. Non vedevano l'ora.

Sono passati molti anni da allora, e la storia si ripete.

https://mstdn.jp/@mstdn_jp/104227467367414869

toh, chi si rivede

Ed ecco che stanno definendo un altro, ennesimo “contenuto illegale”. Mentre Facebook e' il regno dei troll, la societa' giapponese e' una mostruosita' tale da indurre centinaia di migliaia di persone a chiudersi in casa, causare migliaia di suicidi da troppo lavoro, il governo chiarisce che se qualcuno si suicida e' colpa di un contenuto online, ma non Facebook che e' troppo grosso. Una BBS (peraltro in giappone sono ancora molto diffuse)

E non avviene solo in Giappone. La vecchia scusa del “contenuto illegale” torna anche in Italia

ancora

Perche' sono ancora quelli. Sono ancora loro, i falliti, gli scarsi, quelli senza passioni. Quelli che vedono nascere di nuovo, fatto per passione, la cosa che odiano di piu'.

I poveretti in divisa stanno tornando alla carica. Ancora con la stessa scusa.

Ma perche' funziona? Funziona perche' i gestori di progetti si ostinano a non decentrarsi davvero. Un'istanza come mstdn.jp non doveva neppure esistere. DUECENTOMILA utenti? Pazzia.

Dovevano esisterne migliaia con uno, due,tre utenti. Perche' solo in questo modo l'admin puo' sapere cosa viene postato, e puo' fidarsi della propria istanza.

Il problema di TUTTE queste BBS era sempre quello: l'admin temeva di ritrovarsi sotto inchiesta per qualcosa che aveva postato qualcun altro, normalmente l'infiltrato di turno. Problema che finisce quando gli iscritti sono pochi, quando li conosci bene, e quando sai cosa gira per il tuo nodo.

La verita' e' che ancora non si e' capito a cosa serve decentralizzare. Ossessionati dalle migliaia di utenti, non si capisce che anziche' spendere tanti soldi per comprare un server potente e una linea potente, e' possibile usare la internet di casa , con un raspberry Pi, mettere su una PICCOLA utenza e servire cinque o sei amici.

E' possibile costruire e vendere delle PleromaBOX (forse farci anche dei soldi) a patto di provvedere un wizard di configurazione che colleghi ad un relay e/o ad un DDNS. E distribuire la rete cosi' tanto che un'azione come chiudere una grossa istanza assume una valenza politica.

E' per questo che il fediverso e' distribuito. Se ai nostri tempi fosse esistito un Raspi 4 a 50 mila lire, col cavolo che avremmo costruito le BBS con centinaia di utenti. Avremmo fatto girare nodi equipollenti ovunque , con QWK per lo scambio e un batch per fare le telefonate la notte.

Questo e' il punto. Ossessionati dal numero di utenti (i grandi social vi hanno condizionati per benino, eh?) si fanno ancora server troppo grossi. Quando un pod del fediverso ha 5,6 utenti che si conoscono apertamente, e' abbastanza. Vedo associazioni che chiedono soldi per mantenere un grosso server a livelli di uptime ragionevoli. Stupidi. Antiquati. Obsoleti.

Potrebbero costruire una piccola box con Pleroma, darla a tutti i loro utenti, con un limite di 3,4 iscritti e un DDNS. In questo modo distribuirebbero la spesa e l'uptime. Al limite loro dovrebbero tenere su un relay.

Loro stanno tornando. Sono quelli di prima. Sono quelli del governo.

Se costruirete istanze da migliaia di utenti, sara' facile per loro mandare un infiltrato e creare la scusa per chiudervi. E in un solo colpo, avere distrutto un luogo di ritrovo enorme. Ma basta poco per costruire una di queste:

pibox,

attaccarla alla propria DSL di casa, configurarla e paf. Avete il vostro nodo. Metteteci cinque, sei utenti e installatene tante. Allora per loro cambia la quantita' di lavoro che serve a fermare 9000 persone. Cambiano i costi.

Server con migliaia di persone sono destinati a cadere.

Sta a noi capire le lezioni del passato. (chi c'era, si intende).

I giornali stanno parlando poco, troppo presi dal Covid, di quanto sta accadendo ad oriente, in quel di Hong Kong. Al contrario, sarebbe bene che lo facessero, perche' e' molto preoccupante.

Quello che e' successo e' che all'ultimo congresso annuale, il presidente cinese ha fatto due cose.

  1. Ha omesso di menzionare la crescita economica tra gli obiettivi. Sia chiaro, non era obbligato, per motivi che diro' dopo. Ma dire che non ti importa piu' la crescita economica significa dire che i rapporti commerciali con l'estero non sono piu' la tua priorita'.

  2. Ha lanciato un'operazione di consolidamento dei confini, dichiarando per iscritto che HongKong e Taiwan hanno perso ogni diritto di chiamarsi “indipendenti” dalla Cina. Siccome si tratta di confini sul Pacifico, la mossa e' diretta contro la talassocrazia americana.

Poteva fare diversamente? Certo. Poteva semplicemente dire che il basso PIL era dovuto alla scarsa resistenza dei mercati di export cinese , e lanciare pure una frecciata a Trump. Ma il congresso non era fatto per Trump.

Poteva anche usare la propaganda in un altro modo e dire che si sarebbe impegnato di piu' ad espandersi su altri mercati, e che avrebbero recuperato prima di altri. Essendo stato eletto a vita il presidente cinese ha agio nell'usare la propaganda.

Il messaggio implicito di questo congresso e' stato: abbiamo perso la pazienza con gli americani e coi loro sicofanti.

Sinora Hong Kong era stata tenuta in vita solo per accontentare i clienti occidentali ed anglofoni. E ad ogni frizione con gli USA o con l'inghilterra, seguivano immediatamente delle manifestazioni (volute dal regime di pechino) e prontamente represse. Un messaggio chiaro.

Ma ora hanno perso la pazienza. Con questa legge la situazione non e' piu' emendabile. Qualsiasi cosa facciano gli USA o la EU, non li preoccupa. Hanno gia' detto che non hanno obiettivi di crescita.

A quanto pare, la Cina ha reagito alle ennesime prepotenze contro Huawei. Lo aveva detto: non staremo a guardare mentre macellate Huawei. E questo e' il risultato. Adesso tocca agli USA fare la prossima mossa, ma Trump non puo' esporsi perche' sa che Pechino non fara' MAI un passo indietro, e quindi passerebbe per perdente in periodo elettorale.

Il fatto che la Cina abbia perso la pazienza non significa nulla di buono. Sappiamo bene come reagisce un regime come quello alle perdite economiche. Investe nell'industria militare, che non e' soggetta al mercato.Immaginate l'apparato industriale cinese che viene riconvertito in militare. E saprete qual'e' il prossimo sbocco. La guerra.

Le forze armate cinesi hanno bisogno di una cosa: di partecipare a vere guerre. Le esercitazioni non bastano, per costruire un buon esercito occorre una guerra vera. Lo stress del combattimento infatti rivela i punti deboli e consente di emendarli. D'altro canto, per i cinesi occorre anche evitare una palese sconfitta, quindi gli serve un avversario abbastaza feroce da stressare le sue armi e le sue strategie, ma non abbastanza feroce da sconfiggerli.

Se fossi in Taiwan o nella Nord Korea, mi preoccuperei abbastanza. La mongolia potrebbe godere di qualche pressione russa, a seconda di quanto rischio i cinesi siano disposti ad accettare. La Russia puo' far paura alla Cina solo sul piano delle armi nucleari, ma una guerra nucleare e' un evento che non si scatena per difendere la Mongolia.

Ma il punto e': cosa vogliamo fare noi?

Trump non avrebbe esitazione alcuna ad entrare in guerra coi cinesi per salvare la sua seconda rielezione. Sa bene che un presidente di guerra viene rieletto. Questo significa che i cinesi probabilmente (ma non certamente) faranno la loro prima mossa militare dopo le elezioni negli USA.

Ma i paesi europei? Se i cinesi troncassero del tutto ogni commercio dicendo esplicitamente che lo fanno perche' siamo nella NATO, quanti paesi europei starebbero con la NATO (che del resto trump disprezza) e quanti si dichiarerebbero neutrali?

Questo e' il punto. Che i cinesi abbiano perso la pazienza e' chiaro. Che con gli USA i toni sono pronti a scaldarsi anche. Che i cinesi non si piegheranno di fronte a ritorsioni commerciali lo hanno detto nascondendo gli obiettivi di crescita. La prossima mossa USA sara' per forza di cose debole, perche' nessun alleato seguirebbe mai Trump su questa strada.

Sarebbe ora che i giornali se ne rendessero conto, perche' Trump non capisce che un paese possa fare ritorsioni non economiche ad una sua mossa economica. Per lui i soldi sono soldi, il resto e' altro. Probabilmente non ha nemmeno capito che l'inasprimento del regime ad hong Kong e Taiwan e' una risposta alla sua mossa contro Huawei.

Ma questa e' una questione americana, che riguarda il dominio del pacifico.

La vera domanda e' : e noi?

La differenza tra un popolo ed una massa e' che quando dai un argomento in pasto ad una massa, ottieni una divisione in due fazioni, una delle quali sara' ferocemente contraria e l'altra assolutamente favorevole. Un esempio tipico di massa e' la tifoseria calcistica, uno tra tanti.

E' successo anche col caso Cina, ove tutti si stanno dividendo in anti-Cina e pro-Cina. Ma il punto e' che la verita' sta in pezzo.

Innanzitutto, la Cina ha delle colpe. E gravi.

  1. E' un fatto materiale che l'epidemia e' iniziata in Cina. I cinesi possono risentirsi quanto vogliono, ma e' nata in Cina, ed e' nata nei wet market, che hanno standard igienici da terzo mondo. In Cina le strade saranno anche pulitissime e la polizia sara' anche con le uniformi immacolate. Ma se hai dei posti come i wet market, stai marcendo nella sporcizia. E come abbiamo imparato , nel caso dei virus la sporcizia e' assai difficile da vedere.

  2. E' un fatto materiale che l'epidemia e' stata taciuta per almeno due mesi. E dico almeno perche' ci sono sospetti anche precedenti. Due mesi sono quelli accertati. Questo e' un comportamento criminale, ma anche normale. Normale per un paese comunista: ricordiamo o no, che a “Chernobyl tutto e' regolare” mentre migliaia di operai venivano mandati a bruciare vivi nelle radiazioni per spargere sabbia sul nucleo colato? Del resto, se fai richiamare all'ordine dalla polizia il medico che scopre il virus, tutta la verita' non stai dicendo. Punto.

  3. I numeri cinesi fanno ridere. I primi numeri parlavano di un'influenza. E sia chiaro, se tutto il mondo ha sbagliato allo stesso modo, sottovalutando la pandemia, non e' perche' tutto il mondo (tranne la Cina) e' stupido. E' semplicemente perche' i numeri iniziali cinesi parlavano di un evento limitato, circoscritto, di lieve entita' , niente di preoccupante. Tutto quello che c'era da fare era di costruire in una settimana un ospedale con 1600 posti in una zona con 56 milioni di abitanti. Considerate che l'italia ha sofferto e aveva ~5000 posti, la Germania ha dovuto passare da 28.000 a 40.000 per reggere, ma la Cina aveva passato come informazione che tutto quello che serviva era un lockdown e un nuovo ospedale da 1600 posti. I numeri contano, e quelli cinesi erano palesemente falsi. Per questa ragione inizialmente quasi tutti hanno sottovalutato la situazione: se mi racconti che il virus non ha mai lasciato Wuhan per arrivare a Pechino (dove, a sentire le autorita', a Chernobyl va tutto bene non c'e' stata epidemia), e' difficile pensare che due settimane dopo sara' OVUNQUE nel mondo.

  4. E i numeri cinesi SONO ANCORA falsi, a meno che non siamo disposti a credere che il lockdown del 3% della popolazione sia sufficiente a fermare il virus, anche quando le fotografie via satellite mostrano che l'inquinamento e' crollato OVUNQUE, quindi il lockdown era MOLTO piu' esteso di Wuhan, quindi l'epidemia era MOLTO piu' estesa. Quindi i morti sono presumibilmente di piu', di almeno un ordine 10. Ma i cinesi continuano a spacciare minchiate, dicendo “abbiamo trovato UN nuovo contagiato oggi”. Su un miliardo e mezzo di persone , trovare UN contagiato richiede un campionamento tale che la statistica grida vendetta dai libri.

Questo e' un comportamento criminale, ma dobbiamo capire una cosa: che si tratta di un regime comunista, ovvero un regime che ha NORMALMENTE un comportamento criminale. Un regime che ha campi di rieducazione ove scompaiono milioni di persone, un regime che fa processi “absque strepitu advocatorum” , insomma: un regime comunista. Un regime criminale.

Ma non e' una novita' che un regime comunista sia un regime criminale, in Europa li abbiamo conosciuti anche meglio di cosi'. Chernobyl e' solo un esempio tra tanti.

Ma questo non e' “un punto per i supporter di Trump”, per la semplice ragione che Trump (e molti altri in Europa) hanno operato censure del genere. Per esempio, negli USA si stanno licenziando persone perche' rifiutano di “aggiustare” i dati dell'infezione:

https://www.theguardian.com/us-news/2020/may/20/florida-scientist-dr-rebekah-jones-fired-refusing-change-covid-19-data-reopen-plan

Di conseguenza, diventa difficile per gli scienziati fare previsioni affidabili (pensiamo alla “seconda ondata”) usando i dati USA. Che e' , guarda caso, lo stesso avvelenamento creato dai dati cinesi.

Ma la precisione dei dati del contagio e' un pochino un problema ovunque. Stanno emergendo i numeri confrontando i morti di quest'anno con quelli dell'anno scorso, mese per mese. Certo, potrebbero essere stati uccisi non direttamente dal coronavirus, ma da un'altra patologia non curata per via del collasso della sanita' locale. Un virus uccide in tanti modi.

Anche in Italia ci sono molti dati che stanno venendo nascosti o perlomeno “cucinati”. Prendiamo la situazione Lombardia. Una regione che ha piu' morti di un'intera nazione di 90.000.000 di abitanti, qualche domanda dovrebbe innescarla. Ma il problema non e' il confronto tra la Lombardia e intere nazioni straniere. Il problema e' che anche il confronto tra regioni italiane e' impietoso.

Che la Campania , con le sue densita' di popolazione assurde, abbia resistito meglio della Lombardia e' qualcosa su cui si dovrebbe indagare. Non perche' la Campania abbia fatto qualcosa di male: ma se aveste chiesto ad un epidemiologo (spoiler: in italia e' una figura accademica che non essiste da almeno un decennio) cosa gli toglieva il sonno, la densita' di popolazione di Roma o quella Campana sarebbero state al primo posto. Il paragone fatto sinora e' Lombardia contro Veneto, come se si trattasse di un regolamento di conti interno alla Lega. Ma il problema da discutere e' il confronto Lombardia contro Puglia, Lombardia contro Toscana, Lombardia contro Campania, Lombardia contro Emilia, eccetera.

Ma in Italia i numeri non vengono modificati o falsificati: vengono semplicemente dimenticati. La stampa italiana ha passato il primo mese di pandemia gonfiando l'ego degli italiani, raccontando che “tutti stanno guardando noi per capire cosa fare”, e solo un mese dopo, dai social, e' emerso che la gestione lombarda non era “un esempio da seguire”, ma “un errore da evitare”.

Ma non si puo' dire, che i leghisti si inalberano, dicendo che “e' stato uno tsunami”, e che “qui e' scoppiata la bomba atomica”. A me spiace deludere la fiducia che i milanesi hanno nei navigli, o l'amore che hanno per i laghi, ma non ci puo' essere alcuno tsunami in Lombardia. E non e' esploso proprio niente. Si e' fallito da qualche parte, e ci sono 12.000 morti a dirlo.

Quindi si, la Cina ha avuto un comportamento criminale, ma di comportamenti criminali ne abbiamo visti. Da quello di Confindustria “non possiamo fermare il paese quando la gente crepa” (ma a Viale dell' Astronomia erano tutti in Home Office) a quello delle aziende di moda che hanno messo 4 persone a fare mascherine (guadagnando cosi' il titolo di “azienda essenziale”) promettendo milioni e milioni di mascherine (che non si sono mai viste), e continuando a fare vestiti col resto del personale. Anche fabbriche di auto si sono messe a fare respiratori, a detta loro: ma se chiediamo quanti ne hanno fatti la risposta e' ZERO: i primi prototipi stanno passando i test di omologazione ora.

Ma e' stato un comportamento criminale anche quello di far lavorare i dottori senza mascherine. Anche altri paesi hanno avuto medici infetti e ospedali infetti, ma si erano infettati quando la Cina sapeva dell'epidemia e la stava tenendo nascosta. (altro motivo per cui e' stato un comportamento criminale tacere) . Un paese ove le mascherine non venivano date ai medici (ma le squadre di calcio le avevano) e' un paese criminale.

Quindi si, ha Cina ha colpe enormi e ha avuto il comportamento criminale che ci aspettiamo da un paese a governo comunista. Niente di piu', niente di meno: censura, polizia politica, propaganda, numeri falsi.

Ma ci sono stati crimini analoghi anche in occidente, stanno ancora avvenendo (in USA i numeri della pandemia sono diventati opinioni, non stanno nemmeno badando agli ordini di grandezza) , e nessuno muove un dito.

Infine, un doveroso esame della situazione dei media italiani va fatta. In particolare sugli “scienziati” chiamati a pontificare su ogni giornale. (voglio ricordare che un giornale NON e' un semplice blog: dovrebbe fare “giornalismo”. Un blog scrive opinioni , il giornalismo deve fornire fatti.)

I giornali hanno costruito una dialettica dicendo che “non bisognava ascoltare Internet piu' della scienza”. Benissimo. Intento meraviglioso. Concordo.

Peccato che “la scienza” che i giornali hanno messo in prima pagina era presa da Internet. Burioni, per esempio, non e' “la Scienza”. E' “la scienza di Twitter”. E bisogna ricordarlo. “Ilaria Capua” e' una persona che sara' competentissima, ha subito una persecuzione giudiziaria a dir poco kafkiana, ma non dimentichiamo che in Italia esiste un ministero della sanita' e che le universita' hanno molti esperti.

Ma guarda caso, “la scienza” e' venuta da personaggi presi direttamente da Twitter. Allora decidiamoci: dobbiamo credere ai social, alla scienza, o alla scienza che troviamo sui social?

Se il tuo scopo e' quello di mandare il messaggio “la scienza vera contro le fake news dei social”, beh, lo hai fatto male. Perche' hai preso la scienza non tra gli scienziati piu' qualificati, ma tra quelli con piu' like su Twitter.

Quindi, anche se la Cina ha fatto MOLTA propaganda e ha manipolato i social, e' anche vero che in Italia gli esperti (che hanno anche scavalcato i colleghi in alcune commissioni governative) sono stati presi da Twitter. Non e' propaganda, o vogliamo far credere che se lo fa un cinese allora e' propaganda di regime, mentre se lo fa Casalino e' “media strategy”? E quale sarebbe la differenza, di grazia?

Agende “politiche”.

Avere la maggior parte della stampa sotto lo stesso padrone, e dunque senza limiti percepiti, e' utile perche' una sua analisi consente di dedurre la “hidden agenda” di una certa “ alta borghesia” italiana.

Per esempio, oggi e' uscito a testate unificate un servizio sulle bagascie (che sono diventate escort con Berlusconi e ora sono sex workers, segno di uno spostamento verso sinistra. Se vince Potere al Popolo saranno anal proletar, come minimo).

Il servizio lo trovate qui: https://www.youtube.com/watch?v=2bQKxcBZMzM

Ora, se tutti i giornali del gruppo degli Elkann fanno uscire la stessa intervista alla stessa prosperosa signora , non possiamo per questo pensare che si tratti delle trans favorite di Lapo. Solo una persona maligna lo direbbe. Sono ovviamente illazioni, e siamo certi che le protagoniste del servizio siano state scelte a caso per finire in prima pagina a testate unificate. Diciamo che abbiamo indizi in abbondanza.

Detto questo, negli ultimi giorni cominciamo a notare un certo sdoganamento delle sex worker. Segno che l'agenda delle “elites” e' definita: vogliono la carnazza. Ho scritto in passato che per le elites finanziarie, Grecia e Italia sono le Thailandie del Mediterraneo, quindi non so bene se questa nuova direzione impressa ai giornali sia volta a perseguire questo scopo. Di fatto possiamo dire che nei prossimi mesi la disoccupazione arrivera' alle stelle , e milioni di donne saranno i soggetti piu' colpiti. Le condizioni ideali per la nascita di un corposo mercato della prostituzione.

Vedo che il video sta cercando di sdoganare un primo stereotipo: tutte le transessuali sono costrette a prostituirsi.

La risposta e' no: alle statistiche risultano circa un 5% di transessuali che si prostituiscono, anche perche' dal novero dovrebbero uscire le f2m, per dirne una.

Comunque, e' un chiaro tentativo di framing di un pregiudizio, che mira a tener vivo il pregiudizio stesso. Se dici a reti unificate “nessuno ci assume perche' dicono che le trans portano malattie” hai praticamente fatto framing, cioe' la cosa esiste perche l'hai nominata. Quindi, adesso tutta italia pensa che non bisogna assumere trans perche' portano malattie.

Addirittura finisce nel filmato il direttore di un sito web che, a rigore di legge, svolge un'attivita' illecita, cioe' il favoreggiamento della prostituzione. Noto che viene dipinto in un ruolo quasi istituzionale (se non caritatevole) , di controparte delle associazioni delle prostitute (praticamente, una parte sociale).

Tutte queste cose mi dicono che le elites che si riconoscono nel nuovo corso editoriale del gruppo Exor intendono sdoganare la prostituzione.

E so bene cosa state pensando. Pensate “ma come, proprio tu che scrivi dalla Germania , che ha legalizzato la prostituzione , parli contro lo sdoganamento della prostituzione?”.

Si. Per molti motivi. Il primo e' che qui se ne parla, e i risultati non sono cosi' brillanti come pensate quando vi fanno il solito video pieno di carnazza e stanze da letto leopardate o tigrate. (perche' cazzo ci debbano essere sempre tigri e leopardi lo sapete solo voi. MagnoFelinofilia? E se a uno eccitassero le lupe? O le pecore? Dai, le pecore sono un topos.). Del resto, quei video sono l'equivalente dei cosiddetti “puttan tour” , ma senza la goliardia e senza i viali di Bologna. Informazione uguale zero.

Allora, ci sono cose che mi lasciano perplesso, sia viste da qui che in una eventuale applicazione italiana.

Partiamo dalla situazione tedesca.

  1. Come no. Pagano le tasse. Ma non e' vero, perche' al massimo le tedesche (che sono pochissime e carissime) pagano le tasse, Le altre sono persone che passano in Germania meno di 183 giorni all'anno, quindi di tasse non ne pagano una cippa. Vengono da paesi circostanti, e guarda caso poveri. Quindi no, le prolet sono rimaste prolet. E non hanno, ovviamente, alcuna Krankenkasse, quindi niente “controlli medici”.

  2. Lo scenario della domanda e' orribile. Non voglio propagare la storia delle tedesche facili perche' non ho mai avuto particolari problemi nemmeno in Italia, Sicilia compresa. Ma e' un dato che posso andare in Bolkerstrasse, sedermi in un club come il Da Spiegel, ordinare qualcosa da bere, e tornero' a casa con una donna se solo evito di essere ubriaco prima delle 21.00. Non dico succedera' “che mi piaccia o meno” , ma dico che a volte “sanno essere a little pushy”.

  3. Anche uscendo dai locali del rimorchio, quando sei nel mirino di una tedesca semplicemente lo sai. Anche se ci capiti per caso. Quindi dobbiamo chiederci chi diavolo vada da una escort in Germania, visto che se hai un minimo di vita sociale (sociale. Non “bere birra a sfondo”: Sociale.) vivi sotto una pioggia di gnocca (e no, non somiglio decisamente a Brad Pitt). E la risposta e' che , se escludiamo ricchi che portano la escort sullo yacht, abbiamo uomini che nessuna donna vorrebbe incrociare in una strada buia. Gente che ha piu' bisogno di uno psichiatra che di una prostituta.

  4. Le prostitute invecchiano. E con una concorrenza pressante di giovani africane , asiatiche, sudamericane ed ogni altro paese povero, mano a mano che sfuma la bellezza giovanile sono costrette ad accettare sempre di piu'. Le trascinano nei locali BDSM per esempio (e se non SEI davvero masochista sono cavoli acidi) le vedete disponibili a pratiche che cominciano per “faust”, escrementi vari, e dopo qualche tempo sugli annunci vedete scritto che potete “negoziare in privato”. Negoziare in privato significa che oltre i 45 anni e' un lavoro che, per usare un eufemismo, passa dalla fogna alla stalla. Ma l'eta' pensionistica e' MOLTO piu' alta di 45 anni.

Moltissime inchieste, anche parlamentari, hanno detto la stessa cosa, ed e' tra i motivi che hanno spinto paesi sessualmente piuttosto liberali (come quelli scandinavi) a vietare la prostituzione tout-court. (Sul serio avete bisogno di pagare una donna in Svezia? Ma siete mai entrati in una birreria svedese, avete mai preso una birra nella Hall di un hotel in Svezia?)

Non voglio fare di nuovo stereotipi (visto che si tromba il giusto anche in Italia, seppure sotto la coperta di sensi di colpa tutti cattolici) , ma onestamente la storia del “bisogno” la bevo poco. E ripeto: non sono Brad Pitt. E non ci assomiglio nemmeno.

Decisamente non e' lo spettacolo che viene dipinto quando si parla di “prostituzione legale”.

Ma adesso andiamo al discorso italiano.

  1. Dare un quadro legale a qualcosa ,in un paese che del quadro legale se ne strafotte, e' semplicemente un patetico sfoggio di presunti buoni sentimenti. In definitiva, si dice che il paese che non riesce a frenare lo sfruttamento dei precari dovrebbe regolarizzare le prostitute. Seriously? Il paese che non riesce a fermare il traffico di droga , ormai abbinato alla prostituta (nessuna puo' esercitare in appartamento senza il pacchettino di coca) , riuscirebbe a mettere la prostituta “in sicurezza”? Non riuscite a parcheggiare senza pagare un estorsore un parcheggiatore abusivo, ed eliminereste i papponi?

  2. Legalizzare la prostituzione in un paese ricco e farlo in un paese povero sono cose diverse. Certo, se e' possibile investire 200.000 euro per fare un Club Dungeon BSDM potete anche stare certi che in un bordello ci saranno le docce e i condom. Ma l' Italia non e' piu' un paese ricco. Parliamo dell'italia. Di poverta'. Di bisogno generale. Di donne in difficolta'.

  3. Manca un ceto medio diffuso. Se decidessi di farmi compatire da una donna potrei anche pagare quei 200 euro all'ora (vedo sulla pubblicita' che e' il prezzo di una ventenne) piu' gli extra (tipo alcoolici di buon gusto, eccetera, che il bordello fornisce. Una notte discreta, a quanto mi dicono, costa dai 1000 ai 2000 euro). Ma io appartengo al corposo ceto medio dell' IT. Invece in Italia il cliente medio paga al massimo 50 euro, e la situazione di crisi va a peggiorare. Che genere di ambiente credete di trovare in un bordello?

A questo si aggiunge il mio personale filtro anti-cazzate. Che si attiva ogni volta che qualcuno cerca di convincermi che sia un bene per le donne , femministe comprese.

  1. no, non e' un lavoro come un altro. Per questa ragione, se vostra moglie si mette a fare la dentista, siete contenti per lei. Se si mette a ricevere distinti, invece divorziate, e chiedete al giudice di assegnare la colpa a lei. Non ci credete neppure voi.

  2. no, non e' un lavoro che una donna possa desiderare. Se entrate in una qualche universita' e chiedete alle ragazze “alzi la mano chi sogna di succhiare il cazzo di un camionista bulgaro che ha dei problemi religiosi con la doccia” , probabilmente non otterreste molto consenso. Non ci credete neppure voi.

  3. No, non e' una libera scelta. Altrimenti troverei tra le prostitute una rappresentanza di ogni ceto sociale. Ma ci trovate solo donne che avevano problemi finanziari. Poche figlie di famiglie miliardarie. Poche donne che avevano davvero scelta. Non ci credete nemmeno voi.

  4. No, non e' un ambiente progressista. Se un' italiana o una tedesca sono piu' costose di un'africana o di una ceca, esiste un sostanziale razzismo di fondo. La razza ariana della situazione si paga, e non e' decisamente una cosa di sinistra. Non ci credete nemmeno voi.

  5. No, non e' una questione di autodeterminazione. Parliamo di donne che per non perdere alcuni giorni del mese prendono la pillola senza intervallo di riposo, in modo da far sparire il ciclo. Di quale autodeterminazione del corpo parlate? Non ci credete nemmeno voi.

Quindi no, in definitiva, questo andazzo del nuovo corso di Exor mi sembra semplicemente il solito tentativo dei borghesi savoiardi di fare quello che hanno sempre fatto: considerare l' Italia un territorio occupato dall'esercito piemontese.

E si sa, gli occupanti hanno sempre dei diritti sulle donne del posto. Che poi il meridione d'Italia sia stato gia' designato dalla finanza internazionale per diventare la Pattaya del Mediterraneo, e' un problema cui dovreste riflettere voi.

Forse vi sono sfuggiti gli ultimi sviluppi nel mondo della stampa italiana. I tre giornali piu' venduti del paese, nonche' i tre giornali piu' letti su internet, sono finiti tutti nelle stesse mani, cioe' nelle mani di un produttore di auto.

Questa cosa di essere dei produttori di auto, unita al disprezzo tutto savoiardo verso l'essere umano , sta producendo interessanti risultati gia' oggi.

Non so se lo avete notato, ma stando ai giornali di oggi bisogna tornare come prima. Occorre fare retrofront su tutto. Ma proprio tutto.

Smart working? Ma va. Scopriamo da improbabili “sondaggi” che ai dipendenti il telelavoro non piace e scoppiano dalla voglia di passare 3 ore in auto , nel traffico, ogni giorno. Per recarsi in ufficio. Certo, nessun sindacato ha avallato simili dati, ma a quanto pare il sondaggio ha la precedenza sulla realta'.

Del resto esistono, sempre sui giornali dei fabbricanti di auto, dei sondaggi CRIMINALI secondo cui ai bambini la scuola da remoto non sarebbe piaciuta. (nessuno si e' chiesto se gli sia piaciuto venire confinati in appartamento, cosa che qui in Germania non si e' fatta: potevamo uscire, a patto di non creare assembramenti di piu' di 2 persone) .

Ora, a parte che un simile sondaggio condotto per telefono o internet sarebbe illegale perche' la legge VIETA di fare cose simili SUI BAMBINI, quindi non esiste alcun sondaggio e se esiste va chiamata la polizia, il giornale cerca di convincerci che bisogna a tutti i costi che i bambini vadano a scuola cinque giorni a settimana. Nemmeno dire , che so, tre giorni su cinque. Assolutamente no: tutti e cinque.

Eppure, avendo messo due metri di vuoto per bambino nelle classi, scaglionarli potrebbe essere sensato. Nella scuola di mia figlia scaglionano per anni scolastici, tipo alcune settimane le quarte, alcune le quinte, eccetera. Ma loro sono una scuola montessori e non hanno le classi, ok..

Ma tutto questo non si deve fare, e si e' riesumato Bulbo Cacciari per dire che no, a scuola occorre la socializzazione. Che poi i nativi digitali socializzino in gran parte via internet gli sfugge ancora. E' un filosofo, che diavolo vi aspettate?

Insomma, bisogna fare marcia indietro. Guai se i ristoranti si danno alla consegna a domicilio, guai se non riprende la movida, guai se le persone non riprendono a muoversi.

Questa pandemia ci ha insegnato una cosa: quando ci muoviamo, la gran parte delle volte lo facciamo non perche' serve il nostro corpo in un altro posto, ma perche' dobbiamo portare informazione in un altro posto. Una riunione e' un momento in cui portiamo informazione. E quindi abbiamo imparato che, almeno nel settore servizi, lo spostamento fisico e' un'eccezione e non la regola. E ne possiamo fare a meno.

Ecco, tutto questo deve sparire. Marcia indietro. Non sognatevi che diventi normale.

Nonostante tutti gli specialisti dicano che ci terremo questa cosa per almeno 2-3 anni, per i giornali degli spacciatori di lamiera su ruote e' gia' finita, e bisogna “ripartire”. Bisogna rimettersi in auto.

Perche' e' questo il punto. I fabbricati di stufe su ruote vogliono che ci si rimetta in modo, eufemismo per dire che ci si deve rimettere in auto.

I bambini NON devono piu' fare scuola da remoto, perche' l'esigenza di portare i bambini qui e li' e' uno dei motivi per cui ad una famiglia servono DUE auto. Una per papa' che va a lavorare (sia chiaro, lo smart working DEVE MORIRE, ci vuole l' AUTO!!), e una per mamma che accompagna i pargoli a scuola e poi a fare karate, e ballo, e tutto.

Se cominciamo a togliere mamma che porta il bimbo a scuola....

Stessa cosa per l'auto. Se cominciamo a mandare papa' a fare telelavoro...

Di che cosa hanno paura gli spacciatori di lamiere da tamponamento? Hanno paura che le famiglie passino da due auto per famiglia ad una sola auto. Perche' tale passaggio potrebbe saturare il mercato dell'usato per almeno due anni. Una seconda auto usata solo per portare il pargolo a scuola e' praticamente nuova.

E cosi', i nuovi giornali della caldaia a quattro ruote che chiamiamo automobile oggi si stanno prodigando a cancellare quanto avvenuto.

Scuola a distanza, brutto. Smart working, brutto. Automobile, bello.Scuola a distanza, brutto. Smart working, brutto. Automobile, bello.Scuola a distanza, brutto. Smart working, brutto. Automobile, bello.Scuola a distanza, brutto. Smart working, brutto. Automobile, bello.Scuola a distanza, brutto. Smart working, brutto. Automobile, bello.Scuola a distanza, brutto. Smart working, brutto. Automobile, bello.Scuola a distanza, brutto. Smart working, brutto. Scuola a distanza, brutto. Smart working, brutto. Automobile, bello.Scuola a distanza, brutto. Smart working, brutto. Automobile, bello.Scuola a distanza, brutto. Smart working, brutto. Automobile, bello.Scuola a distanza, brutto. Smart working, brutto. Automobile, bello.Scuola a distanza, brutto. Smart working, brutto. Automobile, bello.Scuola a distanza, brutto. Smart working, brutto. Automobile, bello.Scuola a distanza, brutto. Smart working, brutto. Scuola a distanza, brutto. Smart working, brutto. Automobile, bello.Scuola a distanza, brutto. Smart working, brutto. Automobile, bello.Scuola a distanza, brutto. Smart working, brutto. Automobile, bello.Scuola a distanza, brutto. Smart working, brutto. Automobile, bello.Scuola a distanza, brutto. Smart working, brutto. Automobile, bello.Scuola a distanza, brutto. Smart working, brutto. Automobile, bello.Scuola a distanza, brutto. Smart working, brutto.

Questa litania vi verra' ripetuta ogni giorno, approfittando dello stato catatonico in cui siete ancora, per via dello stress post-traumatico , al subdrop nel quale siete piombati dopo la gigantesca sessione BDSM a sfondo religioso nella quale siete stati immersi: https://keinpfusch.net/loweel/la-phase-thue

Vi diranno che:

  1. la scuola e distanza fa schifo , non piace ai bambini, e stare un'ora al giorno nel traffico per accompagnare il bambino in auto e' meglio della vittoria di Samotracia.(cit)

  2. il lavoro a distanza fa schifo , non lo vuole “nessuno” e dovete morire nel traffico per incontrare i clienti/fornitori cui potreste chiedere una videocall, per andare in ufficio, per tornare a casa eccetera.

  3. che il tanto vituperato diesel oggi e' sicuro. Pulito. Una brezza di aria fresca. E non importa se emette ancora CO2, e “pulito” riguarda la quantita' di NO2. Se non fa NO2 e' “pulito”, e se e' “pulito” ci comporteremo come se non emettesse nulla.

Tutto questo avviene per via del tentativo, da parte degli spacciatori di lamiera, di tenere ogni persona dentro un'auto per almeno due ore al giorno, e come se non bastasse, di obbligare ogni famiglia ad avere almeno due veicoli.

Il loro timore, lo ripeto, e' che la crisi porti le famiglie a considerare “rinunciabile” la seconda auto, il che saturerebbe il mercato di un usato quasi nuovo. E lo saturerebbe per anni.

Quindi, devono convincere tutti che bisogna rimettersi in moto, che per loro significa rimettersi in auto.

Sfortunatamente non funzionera'. Per diversi motivi.

  1. un'auto costa piu' di un figlio. E moltissimi oggi non hanno nemmeno i soldi per i figli. Che milioni e milioni di nuovi disoccupati venderanno per prima cosa l'auto , o almeno la seconda auto, e' scontato. Non la possono mantenere, e la bestiolina beve, mangia e costa. Il mercato dell'usato si saturera' di seconde auto vendute.

  2. le crisi accelerano processi in corso. Che il periodo dell' Autowelle fosse al tramonto si sapeva, ma c'e' adesso una crisi ha prodotto un'accelerazione. L'industria automobilistica tedesca e' al corrente di questo e sta discutendo la propria riconversione. Il messaggio sembra non essere chiaro ai signori della lamiera italiani, che non sembrano al corrente.

  3. le aziende italiane sono principalmente esportatrici e contoterziste. Il che significa che la decisione non viene presa in Italia. Se i clienti non vogliono piu' fare incontri dal vivo perche' lavorano da casa, tu fornitore compri la tua telecamera e fai come vuole il cliente. Fine della storia.

Il punto “3” e' quello sottovalutato. E' sottovalutato perche' non si capisce che essere un esportatore e SPECIALMENTE un contoterzista muove le decisioni fuori dal tuo paese.

Prendiamo il triveneto, questa strana appendice italiana della Baviera. E' composto da una quantita' enorme di aziende che sono contoterziste. Se il cliente dice “no, non mandarmi qui il tuo commerciale con la macchinina fica ( o con l'aereo) perche' io lavoro da casa e faccio tutto usando il PC”, questo e' esattamente quello che fara' il contoterzista. Il loro commerciale si fara' una connessione ad internet veloce e obbedira' al cliente.

In questo senso, le decisioni dei grandi clienti si propagano sui contoterzisti.

La decisione, quindi non viene presa in Italia. E nemmeno viene presa in Italia la decisione di fare la conf call dall'ufficio dell'azienda italiana. Se per caso il cliente tedesco ha una certificazione ISO/TUV di tipo “Ecologico” o “carbon”, e annunciano sul loro sito che anche la loro supply chain ha la stessa certificazione, succede che la supply chain deve averla. E quindi il nostro fornitore italiano dovra' far lavorare le persone da casa almeno TOT giorni a settimana (a seconda della certificazione)

Gli Elkann possono far scrivere quel che vogliono sui giornali, ma nel medio e lungo termine le decisioni verranno prese da clienti , sia dei contoterzisti che degli esportatori. Il processo che si e' innescato non si e' innescato solo in Italia, e i paesi esportatori risentiranno delle decisioni dei loro clienti.

Lo stesso dicasi per la scuola. Gli Elkann possono fare lobby quanto vogliono, ma l'industria dell' Auto non e' piu' la lobby piu' potente: presto si confronteranno le lobby di Microsoft, Google, che vogliono tutti il lavoro da casa, e la lobby delle auto, che sebbene e' potente e' meno potente. E quindi, ancora una volta, le decisioni non vengono prese in Italia: se anche gli Elkann dovessero decidere che l'italia continua a fare come sempre, a livello europeo gli standard scolastici (Pise, per esempio) potrebbero essere modificati per contenere e-learning.

In definitiva, l'industria dell' Auto e' entrata in conflitto con quella dei servizi remoti. Se cresce la quantita' di cose che si fanno senza spostarsi, le famiglie gia' impoverite venderanno prima le seconde auto, poi le prime. Le industrie dell'auto devono per forza applicare le stesse pressioni reazionarie che hanno applicato contro i mezzi pubblici e le ferrovie. Ma stavolta hanno contro dei giganti piu' grandi, che invece vogliono portare fibra , servizi e presenza remota.

E hanno una tremenda influenza mediatica, nonche' politica. E sono seduti su una pila di soldi, mentre l'industria dell'auto ha subito perdite enormi.

Non scommetterei sugli Elkann, insomma.

Ora che sta iniziando la fase due Italiana (qui non la chiamano fase due ed e' stata gestita in maniera diversa) , e' possibile tirare le somme sulla “fase uno”. Per prima cosa e' necessario capire sotto quale prospettiva si e' sviluppata la “fase uno”, cioe' il lockdown.

Dire che sia stata dettata da principi scientifici e razionali sarebbe fuorviante: il numero di aziende rimaste aperte in Lombardia dice chiaramente che gli scienziati non sono stati ascoltati. Qualcuno potrebbe obiettare che la Lombardia non dovrebbe essere presa come caso generico, ma se consideriamo i numeri, scopriamo che il numero di morti ne fa un caso rappresentativo, eccome.

In secondo luogo, la fase uno non e' inquadrabile nemmeno in un contesto politico, dal momento (per esempio) che si sono dette cose come “congiunti” senza nemmeno chiarire cosa siano. Senza che il termine causasse un dibattito tra l'idea di “congiunto” del partito A e quella del partito B. Chiaramente, quindi, non e' stata nemmeno la politica a plasmare i provvedimenti della “fase uno”. Se fosse stata una questione politica, avreste avuto il concetto di lockdown del PD e quello del M5S tra cui mediare. Ma nessuno dei due partiti aveva una posizione sui runners, una sulla definizione di “azienda necessaria”, su cui dividersi e poi mediare: segno che la politica non c'entrava. In USA per esempio c'e' la politica, perche' alcuni ritengono che il lockdown vada contro ad una enunciazione (essa si', politica) di liberta'. E ci sta: se non scendessero in piazza armati sino ai denti, se ne potrebbe discutere in sede politica, quale argomento squisitamente politico quale e' la liberta'.

Ma se non e' stata la politica e non e' stata la scienza a plasmare il concetto, chi lo ha plasmato, allora?

La religione cattolica.

Perche' in Italia non avete mai fatto un “Lockdown”, avete fatto una Penitenza, non avete fatto una “Quarantena”, ma una Quaresima. Un digiuno che e' efficace ed apprezzato tantopiu' aumentano la sofferenza e la rinuncia che esso richiede.

Multare un tizio che prende il sole in una spiaggia isolata non ha alcuna ratio scientifica. Innanzitutto perche' da solo non ha chances di infettare nessuno, e in secondo luogo perche' sappiamo che il virus sopravvive meglio al chiuso. Non ha alcuna ratio politica perche' e' l'atto di un singolo.

Ma ha un senso in termini cattolici : egli sta rompendo una penitenza che per essere efficace richiede sacrificio, rinuncia, chiede la sofferenza, la privazione . Vi sembra uno che soffre, uno che se ne sta a prendere il sole? Sarebbe accettabile prendere il sole in un venerdi' di quaresima? No. Perche' penitenza significa , appunto, soffrire perche' si rinuncia a qualcosa.

E la penitenza, in quanto tale, e' l'olocausto , il sacrificio di qualche piacere ad un dio (perennemente o almeno facilmente) in collera, e' simboleggiata da una lunga marcia nel deserto, sotto il sole cocente, senza una meta precisa, con la sete che ti attenaglia, visto come percorso di purificazione spirituale per via del sacrificio che richiede. E non e' forse stato questo, il vostro lockdown? Non e' stato forse il bisogno di soffrire, privarsi, la stella guida che tutti i politici hanno seguito nell'emanare i loro divieti?

E allora non potevate correre nemmeno da soli, perche' nel farlo potevate essere soddisfatti, potevate raggiungere una meta personale disgiunta dal sacrificio di se' , e della propria soddisfazione, ad un Dio in collera che manda una pestilenza.

Ed e' ora comprensibile la rabbia di chi li denunciava, essa era una rabbia cattolica, “smetti di godere, STOLTO, o il nostro sacrificio al dio geloso non sara' apprezzato abbastanza”. E cosi' non avete fatto il lockdown piu' efficace possibile, ma il piu' doloroso possibile.

Mano a mano vi e' stato vietato di fare qualsiasi gesto portasse sollievo, perche' se devi camminare sui ceci, i ceci devono essere di pietra, figuriamoci se il Dio terribile si impietosisce per i tuoi ceci bolliti. Bollire i ceci per ridurre la sofferenza? Mai sia: quale Dio furioso si impietosirebbe per questo?

E allora tutti a scandalizzarsi per una coppietta che GODE in un luogo isolatissimo, che non causa alcun pericolo , se non quello di indisporre una divinita' sadica che vuole sentir parlare solo di sacrificio, rinuncia, espiazione, penitenza, e quindi sofferenza. Non si ejacula sulla corona di spine di Cristo, darling.

E le privazioni assurde e antiscientifiche prive anche di significato politico, che vi sono state date la raccontano lunga: coniugi che vivono insieme e dormono nello stesso letto, in automobile dovevano guidare con uno alla guida e uno sul sedile posteriore. Non si sa mai che nell' andare da qualche parte (nelle vicinanze) insieme potessero provare sollievo, dimenticando che c'e' la penitenza , e in penitenza si soffre, si rinuncia, anche se non ha senso farlo, o meglio anche se il solo senso e' il piacere sadico di un Dio sadico, malvagio e vendicativo.

Leggo di una donna multata , nei luoghi ove vivevo, perche' era andata su una collina a decine di km da ogni casa, a prendere il sole in topless. Vi sembra una rinuncia, un'espiazione, vi sembra sofferenza? Quale Dio Odioso e collerico si impietosirebbe con una penitenza simile? Avete mai visto donne in topless nel venerdi' santo? Aveva forse mangiato pesce, come si usa fare il venerdi' per rinunciare alla carne? Assolutamente no: la stolta stava rovinando l'olocausto libidico del paese , e il Dio Sadico non avrebbe trovato la sua soddisfazione.

E a questo Dio Sadico che sembra uscito dalle preghiere del Dottor Mengele non aveva , ovviamente, alcun problema se qualcuno andava a lavorare faticare, perche' il lavoro la fatica e' la punizione che lui vi ha inflitto, e non sia mai che qualcuno si privi di fatica, specialmente a rischio di morte, un'altro ingrediente essenziale dell'orgasmo cosmico del Dio Sterminatore.

Ovviamente vietati luoghi di piacere come ristoranti e Bar, e persino una passeggiata in spiaggia recava l'osceno sospetto di mancata sofferenza, recava il fumus criminorum del piacere, che andava sacrificato tutto al Dio Geloso e Goloso (giammai tenuto per gli uomini peccatori!) durante la loro punizione divina. Solo a costo di vite umane (cioe' le vite umane di chi fa consegne a domicilio) era consentito ordinare il cibo a casa.

E il sacrificio di un centinaio di medici, colpevoli di opporsi alla collera di Dio , colpevoli di aver voluto fermare un flagello che viene dall'alto, e' stato giudicato l'olocausto necessario per dire a Dio “guarda, non e' che ce l'abbiamo col tuo Virus, che sara' buono e giusto (e salva il pianeta!!) ed e' un messaggio del cielo, e' che vogliamo darti dei martiri”.

Non voglio pronunciarmi su tutti gli aruspici intellettuali e gli sciamani i politici che si sono sbracciati a dire che questo virus era un segnale, un messaggio ad un'umanita' troppo peccatrice consumista e lussuriosa inquinatrice: ogni cattolico sapeva bene che questo virus era un messaggio del loro Dio Assassino , ad un popolo che godeva troppo per i suoi gusti sadici.

Il richiamo all'Ordine di un Dio Sanguinario che riconosce l'umanita' solo in un contesto di sofferenza, dolore, privazione e morte. Un'umanita che, a quanto scrive, questo Dio ha creato al solo scopo di guardare una gigantesca sessione sadomaso , sessione che termina un un massacro apocalittico , un'orgia di guerra, morte, carestia e pestilenza. Lo youporn BDSM dell'universo, di fronte al quale il Dio Benefico ma Sadico dei cattolici si masturba. Al punto che dopo il culmine, la stragrande maggioranza della popolazione gli solletichera' la libidine soffrendo nel piu' maestoso dungeon sadomaso mai immaginato: l' Inferno.

Questa e' l'idea del Dio Cattolico, e a questa vi siete piegati. E a questa messa infernale avete partecipato tutti, trasformandovi in sbirri pronti a denunciare qualsiasi infedele avesse disobbedito al Comandamento Assoluto del Dio Sadico: il primo dovere di ogni cristiano e' togliere ogni traccia di felicita', di gioia e di piacere dal mondo, per compiacere le manie sadiche di Dio.

Questa ideologia Questo catechismo sadico ha guidato divieti assurdi, come quello di comprare sigarette (vizio! vizio! vizio!) nello stesso minimarket , che era aperto perche' vendeva anche generi essenziali. Niente sollievo, niente piacere, qui si soffre, perche' Dio possa Godere. E avevate cosi' bisogno di essere visti soffrire, avevate cosi' bisogno di un nuovo testamento di una testimonianza delle vostre rinunce, che avete persino cercato di costruire un Dio Elettronico, sotto forma di App, che fosse onnipresente e onniscente, e sapesse distinguere i peccatori dai buoni fedeli: ma la vostra app non ejacula, e forse vi ha dato poca soddisfazione. Voi non volete solo un Dio Sadico, volete anche sentire il sapore salato della sua eucarestia nella vostra bocca vogliosa.

E allora e' impossibile giudicare il lockdown italiano sul piano politico e scientifico, perche' non e' stato un lockdown, e' stata una Penitenza, un Olocausto, un sacrificio , un periodo di sofferenza ed espiazione (nascosto dietro una presunzione di scientificita', che pero' mancava di riscontri sperimentali) , voluto piu' che altro dal cattolico che e' in ognuno di voi.

In altri paesi non ci e' stato proibito di uscire ma di assembrarci, non ci e' stato proibito di godere ma di farlo in tanti, ed e' stata benvenuta ogni iniziativa atta ad alleviare la sofferenza, mentre in Italia si sarebbe voluta, se possibile, anche piu' sofferenza, ancora piu' rinuncia, ancora piu' espiazione, ancora piu' sacrificio.Perche' il Dio Osceno sta per venire.

E quanto vi sentite meglio, quanto si sente alleggerita oggi la vostra coscienza cattolica, oggi che potete dire di aver sofferto, espiato, la penitenza che dio chiedeva, per i vostri peccati precedenti. E quanta rabbia avete provato, per quei popoli dissoluti che osavano fare dei lockdown piu' leggeri, avere meno morti, rendere meno penosi i provvedimenti: “Dio, perche' non punisci quei peccatori?”. Ovvio: Dio ha ammazzato 12.000 lombardi PERCHE' VI AMA.

Perche' nessuno, nessuno si aspetta l' influenza inquisizione spagnola.

(MEMO: la prossima volta che scegliete un fidanzato Dio, chiedetegli prima se non gli piaccia il BDSM.Scoprirlo dopo puo' essere un problema).