Das Böse Büro

Be yourself: believe in Tautology.

Mentre gli inglesi continuano ad offrirsi come cavia per le allergie in ogni vaccino che esce (mi chiedo quanto sarebbe costato a Pfizer trovare 500.000 candidati per testare il vaccino su una popolazione reale) , e' arrivato il trattato EU-CINA di cui parlavo.

la notizia e' uscita anche sui giornali italiani , ed e' arrivata nei tempi che avevo previsto nello scorso post.

Anche il governo tedesco si dice soddisfatto dell'accordo , e ed e' uscito anche sull'edizione inglese dell'agenzia londinese Reuters (sebbene con un certo rosicamento).

Per quanto riguarda i tempi:

  1. Doveva essere concluso (in qualsiasi modo) il Brexit, ovvero dal 30 Dicembre in poi.
  2. Biden non doveva essere ancora al potere, ovvero prima del 20 gennaio.

e cosi' e' arrivato l'annuncio.

accordo

Si tratta di un accordo rispetto al quale il brexit diventa un problema del tutto secondario. Ma anche meno.

La strategia e' stata abbastanza efficace.

Il primo problema nel trattare in parallelo due grossi accordi, tra enti che interagiscono anche tra loro, e' di evitare che nascano negoziati paralleli. Cioe' di evitare che i cinesi tentino di arrivare sino in INghilterra dicendo “concediamo di piu' nell' accordo UE-Cina se voi in cambio negoziate un nostro accesso nell'accordo UE-UK.

Interferenze di questo genere sono abbastanza comuni, ma in qualche modo Bernier e' riuscito a tenere l'accordo con il regno unito distinto da quello con la Cina.

Il secondo punto era di evitare che, una volta usciti senza accordo, gli inglesi si mettessero a gettare zizzania (come per esempio hanno fatto spingendo Reuters, che ha sede a Londra , a pubblicare fake news sui vaccini in Germania), per esempio facendo provocazioni via stampa o agendo su Hong Kong.

Annunciando un accordo proprio lo stesso giorno in cui il parlamento inglese approva (??) in pochi minuti un accordo da 2000 pagine, si volevano spiazzare gli inglesi proprio sui tempi. Ormai l'accordo e' firmato e ufficiale sia da parte di Bruxelles che di Pechino.

Il secondo fronte e' quello americano.

L'accordo e' una novita' politica assoluta. Per la prima volta la Cina accetta il principio di reciprocita', e per la prima volta toglie la clausola che costringeva le aziende straniere che investono in Cina a trasferire la tecnologia ai cinesi. In pratica, la UE ha superato la “grande muraglia”, per la prima volta nella storia. Gli americani hanno provato a fare qualcosa del genere, ma non sono mai riusciti ad avere un impegno politico (e non solo commerciale) da parte cinese. Questo trattato invece non e' commerciale, bensi' politico.

Altrettanto ovviamente, l'accordo e' un grosso, grasso merluzzo sbattuto in faccia al presidente degli USA. Che ancora oggi si chiama Donald Trump.

Era del tutto importante che il merluzzo arrivasse sulla faccia di Trump, perche' se l'accordo fosse stato fatto dopo la presa di potere di Biden, avrebbe colpito un'altra faccia.

Se anche il governo USA protestasse oggi, lo farebbe con la faccia di Donald Trump che si prende in faccia un merluzzo dalla Von der Leyen e da 27 stati che in teoria sono loro “alleati”. (in realta' le trattative sono state gestite da Merkel e Macron, sulla gran parte dei dossier). Anche cosi', Biden avra' ancora spazio per dire che e' una sconfitta di Trump (cioe' che il merluzzo e' arrivato in faccia a lui) e che e' colpa della politica isolazionista di Trump se gli USA stanno perdendo alleati.

Potete ben capire che l'accordo con la Cina non POTEVA arrivare dopo il 20 gennaio.

L'intervallo che corre tra 30 dicembre e 20 gennaio, quindi , era la sola finestra utile per annunciare l'accordo.

C'e' un modo in cui questo impatta gli inglesi? Decisamente, e male.

Mano a mano che Hong Kong viene integrata nel sistema cinese, gli spazi inglesi in Cina si assottigliano. Presto la borsa di Hong Kong verra' tagliata fuori dai servizi “trusted” del NYSE, con risultato che dopo la brexit, visto questo accordo con la UE, il “ponte per la Cina” e' l' Europa.

Se anche gli inglesi volessero trattare un accordo coi cinesi, che peso avrebbero? Un mercato da 90 milioni di persone contro un mercato da 1.500.000.000? Un tempo si sarebbero offerti come “la porta verso il mercato europeo”, ma dopo il Brexit non possono piu'.

Gli inglesi hanno bisogno, un DISPERATO bisogno, di un accordo di libero commercio con gli USA. Altrimenti non hanno nulla da offrire a paesi terzi.

Solo con un accordo di libero commercio con gli USA , gli inglesi potrebbero sperare di essere un “ponte verso gli USA” ed offrirsi come proxy ai cinesi. Ma essendo l'ultima chance , gli americani gli imporranno condizioni durissime.

E questo isolamento vi spiega per quale ragione i laburisti si sono uniti in massa nel voto per l'accordo.

Un appoggio incredibile, che neppure il fatto che siano laburisti i proprietari delle fisheries (le aziende di pesca sulla manica furono messe sul mercato nel periodo Blair, e i soci sono quasi sempre membri del labour) , puo' spiegare.

Non possono permettersi ANCHE il no deal.

Finalmente l' “accordo” sul brexit e' fatto, dopo mesi di distrazione nei quali volevano farci credere che il pesce (un business da pochi milioni di euro) fosse centrale. E quando qualcuno ti dice “guarda li'”, quello che dovresti fare e' invece guardare cio' che succede tutto attorno.

Il primo punto e' molto semplice: adesso tocca al parlamento inglese ratificare l'accordo. E se ricordate come ando' la volta scorsa, con l'accordo preliminare, la cosa si fa difficile.

Apparentemente (dico apparentemente) il parlamento UK cerchera' di ratificare l'accordo gia' il 30 di Dicembre, ma il punto e' che deve farlo per primo. Nel senso che gli europei non si fidano di Boris Johnson, e quindi il parlamento EU ha gia' annunciato che occorreranno MESI per leggere tutte le pagine dell'accordo. (scusa assurda, visto che erano consultati di continuo durante le trattative e Barnier riferiva loro di continuo passando le bozze). Il motivo e' che la UE vuole vedere SE Londra firmera' l'accordo.

E la risposta e' : lo trovo estremamente improbabile. Sia per i tempi (ratificare un trattato del genere in un giorno?) , che per i contenuti. Almeno, se fossi in voi non scommetterei su questa cosa. Non tanto perche' Raab, Johnson , Farage e altri sono soci di un hedge fund che sta scommettendo per il no-deal e ci rimetterebbero se venisse firmato. Questo e' solo uno dei motivi.

Il problema e' che l'accordo e' indigeribile per gli inglesi. E per capirlo basta guardare un riassuntino breve, con il confronto prima-dopo.

Ecco due infografiche per capire meglio:

info1

info2

Come vedete, gli inglesi hanno perso tutto quello che avevano in termini di benefici, (mentre avevano promesso alla popolazione che avrebbero tenuto tutto perche' “avevano in mano tutte le carte”) e quello che hanno tenuto li obbliga ad obbedire a direttive comunitarie.

Non saprei da quale catastrofe cominciare.

  1. hanno perso il passaporto per i servizi finanziari. La seconda fonte di introiti EU della borsa di Londra. Questo e' un disastro perche' costringe le finanziarie UK a spostarsi sul territorio europeo. (e pagarci le tasse, e rispettarne le leggi). Per capirci, i servizi finanziari verso la UE pesano il 10% del pil inglese. Incomprensibile come non abbiano lottato per salvarli.

  2. i titoli di studio inglesi non hanno piu' valore legale in EU. Significa che potete anche laurearvi in legge a Oxford, e in Italia non potete iscrivervi all'ordine degli avvocati, al foro, nemmeno praticare libera professione. Idem per ingegneri, commercialisti, medici, e chiunque abbia bisogno di una base legale per lavorare. Per le universita' inglesi non e' una buona notizia: in diversi campi non conviene piu' studiare in UK.

  3. i trasporti inglesi necessitano di un permesso per passare la manica. Significa che il camionista non e' piu' esente dal meccanismo del permesso di transito, e lo stesso dicasi per il bilico.

  4. persino sul piano territoriale e' un disastro. Poiche' Gibilterra sta per entrare in Schengen come territorio EU, gli inglesi dovranno avere un passaporto per entrarci (il “deal” non comprende nessun libero movimento) mentre gli spagnoli potranno entrarci come vogliono.

Anche nel settore del “Trade of goods” le cose non vanno meglio: sebbe non si siano scatenati dei dazi commerciali (non ce ne sarebbe motivo) come tutti i trattati simili fatti dalla EU, il commercio senza dazi richiede ed implica il cosiddetto Level Playing Field . Significa che se vogliono vendere che so una sedia in EU, essa deve sottostare a tutti i regolamenti europei, e non devono esserci aiuti di stato (nemmeno fiscali) alle aziende di sedie. In pratica, hanno ancora tutti i regolamenti europei dei quali dicevano di volersi disfare, solo che non hanno piu' voce in capitolo. Per fare un paragone, Irlanda e Olanda che possono fare concorrenza fiscale piu' di quanto lo possa fare l'inghilterra che e' fuori. Altrimenti? Altrimenti ci sono dazi automatici, che possono essere mitigati solo nel caso improbabile che le due parti (la nazione danneggiata e gli inglesi) accettino un arbitrato. Di chi, poi, nel trattato non e' specificato (nel senso che il trattato menziona un ente che non esiste) , il che e' come dire che ci sono i dazi automatici punto.

L'unica cosa che gli inglesi sono riusciti, apparentemente , a salvare e' il mercato del pesce. Che vale pochi milioni di euro/anno. E comunque non alle condizioni richieste dagli inglesi.

Qualche idiota “patriota” (peraltro discutendoci in giro non ne ho trovato UNO che abbia fatto il servizio militare. Strani patrioti da divano) dira' che gli UK si sono liberati dalla “schiavitu' della burocrazia di Bruxelles”, ma le cose non stanno cosi': prima del brexit , infatti , gli inglesi godevano di un numero impressionante di “opt-out”, cioe' di “questi obblighi non valgono per noi”:

optout

Quindi non si sono ribellati a nessuna burocrazia, per la semplice ragione che ne erano svincolati con un trattamento eccezionale. Tutte quelle “regole burocratiche” di cui cianciavano i brexitari sull'inghilterra NON si applicavano.

E osservando il numero di eccezioni della situazione inglese, e confrontandolo con l'attuale, viene ancora piu' da ridere. Praticamente gli inglesi perdono tutto cio' cui prima potevano accedere senza dare nulla in cambio.

Normalmente il parlamento inglese non accettera' mai un deal del genere. Per molto meno la May e' stata massacrata. Esiste la possibilita' che Johnson lo faccia passare, il 30 dicembre?

Bah, diciamo che esiste una improbabile strategia che potrebbe funzionare (anche se io non ci scommetterei, ma vabe').

Quello che serve a Johnson adesso e' di poter cantare vittoria per soli 6 giorni, cioe' sino al 30.

  • Se arrivera' in parlamento come trionfatore che ha sconfitto la EU, allora potrebbe essere difficile per gli avversari (Raab, Farage & co) tagliare le gambe al trattato. Forse qualche laburista potrebbe votare l'accordo, perche' i proprietari delle aziende di pesca (e relative lobbies) sono quasi tutti parlamentari del Labour. Ma in ogni caso il governo cadrebbe. Per fare questo la votazione deve arrivare PRIMA che le persone capiscano l'inQlata.

  • Se la stampa finanziaria inglese avra' una bozza e le lobby finanziarie della City capiscono cosa sia successo, e lo stesso vale anche per l'industria dei servizi e le lobby di agricoltori, e non sono abbastanza spaventate dal “no deal”,difficilimente il trattato verra' ratificato. Ma....

c'e' un “ma”. Se il 30 di Dicembre il parlamento inglese disprezzasse il trattato, la paura del “WTO” exit potrebbe portare il trattato a passare ugualmente. In pratica, se il 30 Dicembre il parlamento inglese dicesse “no”, il primo gennaio sarebbe “no deal”.

Qui apro una parentesi: se incontrate un sostenitore dell' “uscita col WTO”, chiedetegli cosa prevede. Scoprirete subito che non hanno idea di cosa stiano dicendo, e che non hanno letto nemmeno un bignamino. Se avessero letto un bignamino del WTO, saprebbero che:

  1. esso consente ad un paese (che so , la Francia) di proteggere i propri agricoltori con dazi sino al 90% del valore. E la Francia sta per entrare in campagna elettorale.

  2. esso consente ad un paese, (che so, la Germania) di bloccare la licenza di operatori telefonici inglesi (es: Vodafone , o Colt sul lato carrier) in quanto strategici.

eccetera. Il WTO non e' altro che una legge della Jungla bilanciata dall'uso della prepotenza, con enormi margini di discrezionalita' e una corte che ormai non ha piu' giudici.

Ma andiamo avanti: io personalmente NON scommetterei che il 30 Dicembre il parlamento inglese firmera' il trattato. Se lo fara', dimostrera' di temere i termini del WTO abbastanza da accettare un trattato letteralmente catastrofico. Ovviamente puo' darsi che io sbagli, ma sarebbe veramente assurdo che il precedente accordo sia stato una via crucis (anche per Johnson) mentre questo, che e' ancora peggiore, passi senza colpo ferire.

Per capire cosa intendo per “catastrofico” occorre capire che solo l' 8% dell'export della UE va verso l'inghilterra, mentre ben il 40% dell'export inglese va in EU. In una gara di prepotenza, gli inglesi avrebbero perso il 40% dell'export quando gli europei ne avrebbero perso solo l' 8%: se si usassero le regole del WTO, gli inglesi non avrebbero molto margine per le rappresaglie: il nemico ha 5 volte piu' cartucce.

Ma andiamo al lato EU. Dal lato EU, era importantissimo cacciar via gli inglesi completamente. Era importantissimo perche' il brexit e' tutto sommato irrilevante : sta arrivando il trattatONE con la Cina. E' un trattatONE perche' sarebbe il piu' grosso trattato commerciale cinese per dimensioni del mercato, e sarebbe anche il piu' grosso trattato tra paesi occidentali e Cina.

Il problema e' che se gli inglesi avessero parola in proposito, QUALSIASI parola, il trattato riceverebbe il veto. Che non e' piu' un problema perche' il brexit e' fatto, ma occorre che la loro influenza in proposito sia NULLA, (cioe' la loro capacita' di influire sulla materia del veto, per esempio creando inspiegabili differenze tra nazioni europee mediante tariffe) , perche' il trattato deve ANCHE arrivare PRIMA che Biden prenda le redini del paese, cioe' la tempesta perfetta vede il trattato Eu-Cina firmato prima del 20 gennaio.

Insomma, il punto e' che se la trattativa per il brexit e quella per il trattato EU-CIna si svolgessero in parallelo, potrebbe succedere che la Cina tenti di buttare sul fuoco la storia di Hong Kong, o che gli inglesi cerchino di fare lo stesso durante la trattativa con la EU: “vi concediamo tutto il pesce se in cambio voi fate questo e quello nel trattato con la Cina”. Ecco, il mix di queste due trattative non deve succedere.

La domanda che possiamo porci e' “ma cosa e' andato storto?Dove hanno sbagliato gli inglesi? Qual'e' stata la valutazione sbagliata cosi' catastrofica che hanno perso persino Gibilterra ?

La valutazione sbagliata e' stata che gli inglesi si illudevano di poter “spezzare” il fronte europeo trattando separatamente coi singoli stati. Non si aspettavano di sentirsi dire “chiedete a Barnier” ogni volta che i loro diplomatici bussavano a qualche porta.

L' EU, che la stampa inglese dipingeva come un fronte diviso e conflittuale, ha agito come un blocco unico. Nessuno e' entrato in trattative private con gli inglesi (tranne gli spagnoli che hanno strappato gibilterra) , e questo, da solo, ha costretto gli inglesi ad una serie di “compromessi” che, uniti tutti insieme, hanno trasformato il “deal” nel disastro che vedete nell'infografica.

Ci hanno rimesso, senza guadagnarci nulla, se non delle liberta' che avevano gia' come opt-out.

Ha fatto scalpore come la prima casa automobilistica a mettere sul mercato auto ibride come la Prius, e auto elettriche economiche come la Yaris elettrica, se ne sia uscito contro l'idea che l'elettrificazione delle automobili sia una cattiva idea. Siccome sono in ferie e ho voglia di tornare a scrivere qualcosa di tecnologico, vorrei provare a spezzare il problema in due parti. Prima parlero' di “Auto elettrica”, e poi di “mobilita' elettrica”.

Partiamo dall'auto elettrica. Prima che la competizione tra auto a vapore, elettrica e a benzina convergesse su quella a benzina, (per una serie di coincidenze fortuite, tra l'altro) l'energia motrice era quella animale. Nel passaggio tra energia animale ed energia termica, pero' il concetto di veicolo cambio' molto.

Cosa voglio dire? Beh, vediamo: questo e' una vettura familiare ad energia animale.

animal

E questa e' la stessa vettura oggi:

cabrio

Ho tentato di tenere una capienza simile (4 posti) e la mancanza di capote. Ma il design, come vedete, e' completamente diverso. Il veicolo e' completamente stravolto, i passeggeri stanno uno di fronte all'altro, il posto di guida e' separato dall'abitacolo, e tutto quanto. Ma sappiamo bene il perche': del cavallo non ci serve il cavallo, ma la forza. Il resto e' rinunciabile. E con il cavallo se ne vanno tutta una serie di caratteristiche legate all'animale.

Adesso immaginate che il nuovo design di auto a benzina fosse stato questo:

bah

Sarebbe bastato mettere il motore dentro il cavallo finto, le trasmissioni lungo le gambe , la marmitta nella coda, eccetera. Poteva funzionare.

Ma non si e' fatto.

Perche' non siamo passati dalla carrozza a energia animale alla carrozza ad energia termica. Siamo passati da una mobilita' ad energia animale ad una mobilita' ad energia termica. La carrozza e' morta. E' arrivata l'auto.

Voi direte che sto dicendo cose ovvie , ma se lo pensaste davvero non sapreste spiegarmi la ragione di quanto sta accadendo. Questa e' un'auto elettrica:

500e

E questa e' un'auto non elettrica:

manca

Non notate che manca qualcosa? Manca la differenza. Abbiamo trasformato un motore endotermico grande quanto un mobile da cucina in una palla grande quanto un melone. Le batterie si sono spostate SOTTO l'abitacolo. Non c'e' piu' alcuna necessita' di raffreddamento a liquido. La coppia e' completamente diversa.

Non e' possibile che le auto siano uguali. La forma dell'auto deriva dalla necessita' di ospitare un motore pesantissimo , caldissimo e bisognoso di refrigerazione. E nasceva dalla necessita' di avere tutta una serie di dispositivi come il motore di accensione, che richiedevano spazio. Il peso enorme richiede uno chassis robustissimo per ridurre le vibrazioni e proteggere le persone. Il peso complessivo richiede ancora altri aggiustamenti, sino al punto in cui il compromesso scelto e' quello di spostare almeno una tonnellata di peso per portare a spasso 80 kg di autista. E questo avviene SENZA che si possa recuperare la quantita' di moto enorme: la frenata nelle auto termiche e' completamente in perdita.

La stragrande quantita' di energia e' spesa per vincere l'attrito di un cassone enorme, l'attrito volvente di ruote la cui dimensione dipende dall'esigenza di frenare in perdita di energia, e l'inerzia di un peso gigantesco, dovuto principalmente al bisogno di trasportare un motore pesantissimo e bollente, che non viene mai recuperata quando si rallenta, senza parlare della torsione bestiale dovuta ad un sistema di trasmissione fatto per recuperare il fatto che al motore termico serve tempo per entrare in coppia. E non ho menzionato l'esigenza di trasportare in sicurezza decine di litri di liquido detonante.

In un veicolo elettrico il peso del motore e' piccolissimo, idem per il volume il sistema di trasmissione ridotto al minimo, consuma meno se rallenta, recupera l'energia se lo si usa come freno, non e' cosi' incandescente, arriva in coppia immediatamente. E non si trasporta liquido pericoloso.

In che modo ci si aspetta che il design rimanga lo stesso?

L'auto elettrica e' l'equivalente di questo:

chopper

Potete farlo. Ma noterete subito il vuoto sotto il serbatoio. Non c'e' il motore. La motocicletta si e' evoluta attorno all'esigenza di trasportare un motore a scoppio, e marginalmente un passeggero. Essa si sviluppa ATTORNO al motore. Se togliete il motore, il resto non ha senso: e' solo folklore.

Ma la forma efficiente della stessa cosa e' questa:

scooter

che come vedete, toglie TUTTO quello che si e' sviluppato attorno al motore a scoppio, compreso il finto serbatoio e lo spazio per la marmitta incandescente (vero motivo per il quale i piedi vanno tenuti in avanti e il secondo passeggero fa bene ad indossare stivali alti).

Tornando quindi al discorso del leader di Toyota, possiamo dividere il problema in due parti.

Convertire le auto termiche in auto elettriche e' follia? Si. Come lo sarebbe stato avere il calesse a scoppio col cavallo di ferro a ruote che contiene il propulsore. Non avrebbe senso perche' il design sviluppato attorno a passeggeri E cavallo e' diverso dal design sviluppato attorno a passeggeri E motore a scoppio.

Convertire la mobilita' a quella elettrica e' follia? No. Ma questo richiede una classe di veicoli che ancora non si vedono sul mercato. Certo, un monopattino elettrico sostituisce forse lo scooter , e ci sta. Forse qualcuno si terra' il chopper elettrico con il finto serbatoio per qualche tempo. Esisteranno ancora biciclette elettriche, ma prima o poi si arriva sempre al monopattino grande.

Non so cosa prendera' il posto dell' auto, ma:

  • il presidente di Toyota ha RAGIONE quando dice che il passaggio completo all'auto elettrica e' folle.
  • il presidente di Toyota ha TORTO se cerca di dire che questo stoppa la transizione tra mobilita' termica e mobilita' elettrica.

alla fine, insomma, l'auto fara' la fine del calesse. Cambia la locomozione, cambia la forma del veicolo , cambia il design, cambia tutto.

In questi giorni sono stato occupato (Redhat, grazie per aver cambiato le regole del gioco su CentOS. Ricordero' per sempre il tuo nome di merda), ma qualche notizia mi e' filtrata. Parliamo di PornHUB.

Su PornHUB era caduta la solita accusa che accomuna OGNI grande player di Internet, e cioe' “ospiti il materiale di Satana/Putin/Pedobear/Avostrascelta”. La polemica sapeva di “solita polemica infinita sulla responsabilita' dei provider di contenuti”, una di quelle cose fatte per parlare durante le ferie natalizie. Ovviamente la finanza buona (la stessa che accetta miniere di cobalto ove lavorano bambini vestiti di stracci) si e' ribellata e tolto il diritto di usare le carte di credito. Tutti contro il malvagyo porno.

Invece PornHUB l'ha buttato nel culo a tutti.

Il che, a volerla dire tutta, ce lo potevamo anche aspettare. Che altro fara' PornHUB se lo stuzzichi? Te lo butta nel culo. “Te lo butto nel culo” e' quasi il core business di PornHUB, dopotutto.

Dunque, PornHUB l'ha buttato nel culo a tutti: anziche' mettersi a piagnucolare che e' troppo difficile, anziche' piagnucolare che gli ISP non possono essere ritenuti responsabili, ha semplicemente concluso che:

  1. non e' troppo difficile, si tratta di una query join su un database degli utenti e quello dei video disponibili.
  2. la responsabilita' gli stava gia' cadendo addosso, volente o nolente.

Cosi' hanno semplicemente disabilitato tutti i video fatti da utenti non verificati. Ma siccome il porno fa la verifica su contratti oppure usando le carte di credito, il risultato e' che adesso potrebbe lamentarsi che le carte di credito fuggendo gli impediscono di controllare l'eta' degli utenti con la solita transazione finta. Quindi le carte di credito adesso sono “costrette” a tornare.

Insomma, da adesso potete fare upload solo se PornHUB sa di preciso chi siete, oppure se siete un'azienda partner (tipo Brazzers).

Bene.

Ma questo significa buttarlo nel culo a tutti gli altri. Che e' uno sport molto diffuso sui siti di PornHUB, quindi bisognava aspettarselo.

Perche'?

  1. PornHUB ha ACCETTATO la responsabilita' per i propri contenuti, dando una fine all'eterno dibattito “ma i siti sono responsabili dei contenuti degli utenti?”.
  2. PornHUB ha mostrato la FATTIBILITA' del progetto di controllo della sorgente del contenuto, mettendo fine alla scusa “ma e' difficile, ci stiamo impegnando, abbiamo scelto un comitato di controllori, etc etc”.

e cosi' facendo, i GAFAM non hanno piu' scuse. Quando dico che PornHUB lo ha buttato nel culo a tutti intendo dire proprio questo: che ha buttato nel culo a tutti una cosa GROSSA. Dura e dolorosa. Cosa che, onestamente, bisognava aspettarsi. Chi altri puo' avere la mentalita' di buttarti nel culo qualcosa di grosso e doloroso, se non PornHUB?

Cio' che ha fatto PornHUB e' la bomba termonucleare globale inesorabile finale. In un solo colpo hanno stracciato via anni di scuse tipo “ma non possiamo essere responsabili per gli utenti”, e anche le scuse “ma e' troppo difficile controllare TUTTO”. Hanno resettato il dibattito politico: leggi che prima sembravano impensabili ora appaiono possibili.

“Fate come PornHUB”, diranno a Facebook & co. “Se lo fa PornHUB potete farlo anche voi”, diranno ai GAFAM.

Qual'e' il problema'? Il problema e' che se lo fa Facebook (consentire solo agli utenti verificati di scrivere) i suoi utenti scendono da due miliardi a 500 milioni. Se lo fa Youtube sparisce il 70% dei contenuti. Se lo fa Linkedin (Microsoft) rimane il 10% della gente.

L'unica azienda quasi intoccata sarebbe Apple, perche' anche Amazon possiede Twitch quindi e' coinvolta nel mondo social.

Questo e' piu' o meno il casino che ha fatto PornHUB. Ovviamente ora tutti si guardano bene dall'attaccare altri grandi siti porno, dal momento che potrebbero reagire allo stesso modo, e se TUTTI mostrano di prendersi la responsabilita' dei contenuti nel porno, sara' difficile per altri attori non-porno continuare a sostenere che loro non possono.

In definitiva, quindi, PornHUB lo ha buttato nel culo a tutti. Specialmente mentre la EU sta discutendo di due leggi che assegnano responsabilita' ai siti web per i loro contenuti, la mossa e' stata devastante.

Don't fuck with porn. They know it better.

Non so se la cosa stia facendo notizia in Italia (trovo solo un articolo sul corriere), ma si parla molto della storia di Mila, una ragazza francese che ha avuto la “sfortuna” di dire quel che pensa sull'omofobia della religione islamica. Il risultato e' che ha ricevuto trentamila minacce di morte, idem per la scuola e i suoi professori, sino a quando la scuola non ha deciso di espellerla.

Ma non finisce qui, perche' la ragazza ha cercato altre scuole, ma nessuna scuola la vuole per paura di attentati. Siccome la cosa e' scalata sui giornali francesi, un collegio militare si era offerta di ospitarla, ma a patto che non si desse il nome del collegio. Siccome adesso alla ragazza e' scappato detto quale collegio, anche il collegio militare ha deciso di espellerla, a sua volta.

Il link e' qui

Non commento su un collegio militare che non si ritenga in grado di provvedere alla sicurezza dei cadetti. Che io ricordi, quando feci il militare sia Accademia che le scuole di Taranto avevano guardiole , spazio di sicurezza oltre le mura e la normale pineta per la guardia. E la guardia armata.

Evidentemente in Francia non e' cosi'.

Ma il punto e' un altro. Il punto e' che dobbiamo chiederci come sia successo tutto questo. Proviamo a togliere il passo “ti uccidiamo”. Immaginiamo che SOLO gli occidentali avessero reagito a quel post, che in effetti e' piuttosto pesante verso l'Islam, anche se i contenuti corrispondono al vero.

Cosa sarebbe successo se ci fossimo fermati un passo prima di “ti uccidiamo”?

Sarebbe successo che:

  • la scuola l'avrebbe espulsa per hate speech.
  • le amiche avrebbero proceduto ad un “canceling” chiamandola razzista
  • tonnellate di articoli sui giornali le avrebbero comunque rovinato la vita.

La stessa cosa si puo' dire del professore francese sgozzato per aver mostrato in classe le vignette di Charlie Hebdo. Supponiamo che anziche' sgozzarlo lo studente musulmano e la sua famiglia avessero scritto una lettera a qualche giornale “sensibile” denunciando il fatto. Cosa sarebbe successo?

  • il professore sul giornale come il mostro che insegna odio ai ragazzi
  • le sue dimissioni chieste a gran voce da tutto il paese.
  • se non si fosse dimesso lo avrebbero licenziato
  • il canceling completo , con nessun'altra scuola disposta ad assumerlo.

A quanto pare, la minaccia fisica (o l'assalto) sono IL SOLO PASSO che divide il fanatico che ti sgozza dal “democratico politicamente corretto” che ti “cancella”.

In entrambi i casi la vita e' distrutta. In un caso arriva anche la morte. E' la sola differenza.

Adesso pero' dobbiamo farci una domanda. In che modo possiamo davvero condannare chi vuole uccidere la persona per le sue idee, se troviamo normale annientare la stessa persona per le sue idee?

Certo, possiamo dire che la differenza tra ostracismo e assassinio e' piuttosto grande perche' ci va di mezzo la vita, ma tutto quello che concluderemo e' che l'ultimo passo del processo e' piu' lungo degli altri, ma sono tanti i processi che fanno questo: alla fine dei conti, preparare un pranzo puo' costare giorni di lavoro, mangiarlo costa solo qualche decina di minuti, ed e' la parte distruttiva. Non c'e' nulla di strano in questo.

Allo stesso modo, una volta annientata l'esistenza del professore, o della ragazza , l'ultimo passo e' l'uccisione. Del resto sappiamo bene che sia una strategia della mafia quella di isolare e poi uccidere. E se nessuno protegge la ragazza, prima o poi qualcuno la uccidera'.

Ma torniamo al punto: se ci sono dieci passi , di cui l'ultimo passo e' l'uccisione, chi percorre i primi nove passi sta preparando per l'ultimo passo.

Quando scrissi il disclaimer sul politicamente corretto mi fu detto che magari il politicamente corretto poteva eccedere tante volte, ma il #metoo e lalala e bisogna lottare contro il razzismo e blablabla e tutto comincia con le parole e lalala e uccidere le parole non e' come uccidere tutti i gatti(menzionati nel disclaimer) sul serio.

Ma le cose non stanno cosi'.

Se tutto comincia con le parole, allora chi uccide una persona con le parole la uccide anche dal vero. E questo vale anche per chi viene “cancellato” dagli alfieri del SJW.

E cosi' riscrivo qui quello che ho scritto:

Il politicamente corretto, cosi' come i suoi sostenitori (cosiddetti SJW), sono la cosa piu' socialmente tossica sia apparsa negli ultimi decenni. E' una forma di tirannia (apparentemente) soft, che intossica e rende invivibile qualsiasi ambiente. Non e' compatibile con qualsiasi forma di convivenza civile, prova ne sia che gli stessi movimenti che lo propongono si scindono di continuo. Le persone che la sostengono sono la piu' incredibilmente tossica mandria di infantili narcisisti abbia mai calcato la faccia del pianeta, e trasformano in un luogo invivibile qualsiasi spazio nel quale mettano piede.

Forse qualcuno ha frainteso, e pensato che i SJW rendano invivibile i posti per la loro presenza. Ma la verita' e' che quando si sdogana l'idea di un sommovimento popolare che lincia le persone , senza giudici e senza garanzie, per aver detto qualcosa, stiamo legittimanto i nove passi prima dell'esecuzione pubblica della persona, che e' solo l'ultimo passo.

Lo sgozzamento del professore francese, cosi' come quello che sta succedendo a Mila, e' il risultato cui VOLEVANO arrivare i SJW: la differenza tra SJW e il boia islamico e' che il boia uccide materialmente, mentre il SJW dice che “tutto comincia con le parole”, ma rifiuta la responsabilita' di come finiscono le SUE parole.

Quando il SJW si dice non responsabile se il bersaglio delle sue lotte viene sgozzato, e' la stessa persona che poi grida che “le parole hanno delle conseguenze”?

Perche' i casi sono due:

  1. se e' vero che le parole HANNO conseguenze, allora le parole che i SJW rovesciano sui loro nemici SONO responsabili del successivo sgozzamento della vittima. E allora lo sgozzamento e' precisa responsabilita'.

  2. se le parole NON HANNO conseguenze, allora non ha senso cambiare linguaggio per difendere una minoranza. Stabilito che non sono le parole degli SWJ la causa dello sgozzamento, non potete dire che siano le MIE parole a causare, che so io, il razzismo o il femminicidio.

Delle due l'una: o siete degli assassini, o siete dei cialtroni.

In nessuno dei due casi, vale la pena seguire i vostri consigli.

Sara' capitato a tutti di aver studiato un teorema e dire “questo al massimo lo usano i ricercatori, ma non troverete mai un esempio pratico di questa roba”. E poi sara' capitato a tutti quel momento nel quale dite “ehi, eccolo qui! Allora era vero!”. Ecco, ho assistito su un forum in inglese ad una discussione riguardante il “gender”, improvvisamente “mi si e' rinfacciato” un teorema, come dicono a Roma.

Il teorema e' questo: Löwenheim-Skolem

Insomma, ero in questo forum. E stavano discutendo di quella che in Italia hanno importato (stupidamente) come “teoria del gender”. Il problema e' che in Inglese non avevano la cardinalita' che serve a spiegare concetti che sono banali in altre lingue.

Nella lingua inglese di solito assegnate un genere solo a quelle cose che hanno un sesso riproduttivo. E non lo assegnate nemmeno alla parola in se', ma lo assegnate a dei pronomi. Il resto e' neutro.

Questi significa che la Forchetta per un inglese richiede il “The” , esattamente come per tutto il resto, e poi vi riferirete alla forchetta come “it”, perche' alla fine la forchetta non ha un sesso riproduttivo. E non avendo un sesso, non ha un genere.

Se misuriamo la cardinalita' di un ipotetico insieme , {sesso , genere}(parola) , nel caso dell'inglese avremo, per qualsiasi “parola”, quasi sempre 1. DIco quasi sempre perche' esistono (di solito per i poeti e nella letteratura) delle eccezioni.

Se andiamo in Italiano, il problema e' l'opposto, in quanto OGNI COSA ha ricevuto un genere e il neutro e' assorbito dal maschile. Quindi succede che esiste un genere linguistico assegnato.

Ma questo genere linguistico non e' “solo” linguistico: quando prendiamo cose come “La Luna”, scopriamo che nel dire “Il Luno” proviamo non soltanto un fastidio linguistico. La luna e' anche associata alla femminilita', per qualsiasi motivo storico o pata-religioso, e ormai questa associazione fa parte del concetto stesso di “Luna”. Descrivere la Luna come “il piu' grande satellite naturale della Terra” sembra spogliare la Luna di qualcosa. Che e' l'associazione tra Luna e femminilita'.

In Italiano quindi e' semplice , se non triviale, spiegare che una societa' possa affibbiare un genere anche laddove non vi sia alcun sesso riproduttivo. Questo perche' letteralmente ogni cosa ha un genere. E da questo genere appioppato derivano altre caratteristiche, che vengono ereditate: se una strada e' grossa viene piu' spontaneo dire “uno stradone” piuttosto che “una stradona”, mentre la strada piccola viene piu' facilmente chiamata “una stradina” che “uno stradino”. Il palazzo e' piu' grande di una casa , ed esiste una certa correlazione tra femminile e diminuitivo, e tra diminuzione e femminile.

Non si tratta quindi di una mera distinzione grammaticale: femminile e maschile ereditano delle qualita' che sono nel genere, e trasformano i concetti. Si tratta quindi di una produzione che fornisce contesto .

Bene.

Chiarito quindi che e' la societa', con la sua lingua e le sue convenzioni, puo' assegnare un genere , con tutto il contesto che ne deriva, possiamo anche fare dei confronti.

Se prendiamo il francese, che ha anche il neutro, notiamo che anche quando e' possibile usare il neutro, una certa societa' fa delle scelte “contrarie alla grammatica”. La Luna dovrebbe essere neutrale, eppure anche in francese la luna e' femminile.

Questo significa che la societa' francese ha deciso di affibbiare alla Luna un contesto femminile, a prescindere dal fatto di possedere un neutro. _Me ne sbatto il cazzo di speculazioni leggendarie su un ipotetico protolinguaggio indoiranico mitico mistico che sembrano scritte per i fan di Evola, o whatever: il francese ha avuto tutto il tempo di adattarsi e cambiare generi e termini: cosi' come l'italiano ha inglobato il neutro nel maschile e non nel femminile per una scelta che in qualche momento la societa' ha fatto.

Se vi sembra un'affermazione forte, possiamo usare il tedesco Das Mädchen: si usa solo per indicare una ragazza (e non un ragazzo) ma e' neutro. Questo e' dovuto al fatto che deriva dal termine usato per indicare una serva (la radice da cui deriva anche “maid” in Inglese). Ma risale al medioevo. Quindi anche il francese poteva cambiare sesso alla Luna: ne aveva tutto il tempo. Se non lo ha fatto, ha compiuto una scelta.

Torniamo ancora sulla questione, appunto, notando che i generi non vengono assegnati solo perche' il neutro non esiste ed e' stato assorbito: anche le lingue che hanno il neutro assegnano generi, e questo avviene perche' al genere viene associato un contesto.

Detto questo, e' chiarissimo che possiamo associare il femminile ad una persona transessuale , e nessuna regola linguistica italiana, tedesca o francese lo vieta : se abbiamo assegnato il femminile alla luna e il maschile al sole, mentre germanici e arabi hanno fatto il contrario, e' solo perche' volevamo associare dei contesti alle parole. Non esisteva alcuna legge fisica o grammaticale che ci obbligasse a farlo.

L'obiezione secondo la quale soltanto qualcosa di biologicamente femminile puo' avere il femminile e' quindi da rigettare, ma anche il suo opposto lo e': le cose biologicamente femmine NON hanno sempre il femminile, come succede in tedesco con Mädchen che e' neutro o in Italiano “IL sopranO”, che puo' riferirsi SOLO a donne. Ancora peggio, quando si vuole “dare del lei” a qualcuno, si sta usando il femminile su chiunque e qualsiasi cosa: “la signoria vostra” puo' anche essere un virilissimo signore di nome Ubaldo, e nessuno avra' qualcosa da dire.

E come se non bastasse, occorre anche notare come il genere cambi col numero: l'uovo diventa le uova, le dita erano IL dito quando erano da sole, eccetera. In tedesco la cosa e' regolare e quasi tutti i maschili diventano femminili al plurale. (ometto i casi perche' non vi odio abbastanza).

Esisteranno milioni di ragioni per le quali cambiare il contesto della nostra sintassi generativa, ma alla fine il punto e' che le lingue piu' potenti che distinguono sesso e genere hanno fatto scelte completamente arbitrarie.

Ed e' facile spiegare queste scelte a chi e' madrelingua , perche' o mi parlate della vita sessuale delle posate, o farete fatica a convincermi che la forchetta sia piu' femminile del coltello soltanto usando l'associazione tra sesso e genere.

Ma l'Inglese e' meno potente di cosi'. Spiegare che sesso e genere possono essere indipendenti e' semplicemente impossibile, per la semplice ragione che la loro lingua non puo' farlo.

Sto assistendo a diverse settimane di dibattito, e iniziano a farmi pena semplicemente perche' la loro lingua non puo' spiegare la differenza. Non ne ha la potenza, e' un idioma che da questo punto di vista e' mutilato. Come e' possibile spiegare che due cose che sono (in inglese) indistinguibili siano invece distinte?

Ma lasciamo pure i problemi angli agli angli: vedo che in Italia (e praticamente solo in Italia) si sta cercando di importare lo stesso “pseudo-problema” del genere (come teoria del gender) , usando argomentazioni che hanno senso soltanto in Inglese.

Certo, i giornalisti italiani sono codardi, e se un politico dice che in italiano il genere dipende dal sesso , nessun giornalista vorra' contraddirlo per leccare tutti i culi possibili. Ma quanto tempo passera' prima che qualcuno non faccia un bello shampoo di grammatica a qualche cretino alla Adinolfi o Povia, semplicemente ricordando loro che la grammatica italiana consente benissimo di usare il femminile con qualcuno?

L'idea di basare la transfobia sull'equivoco sesso=genere e' furba (ma non intelligente) in inglese, perche' effettivamente mette gli avversari nelle condizioni di non poter spiegare le proprie ragioni in una lingua ove sesso=genere. Ma fare la stessa cosa in italiano non e' ne' intelligente ne' furbo: dovessi usare il femminile con Vladimir Luxuria (itendo dire: se ci dovessi parlare), non avendo molta confidenza dovrei usare il “lei” (qualsiasi cosa pensi a riguardo), mentre Adinolfi strilla che in italiano il femminile non si dovrebbe usare nel suo caso.

Ora, so benissimo che certi individui non siano il massimo dell'intelligenza, e a quanto pare nemmeno dell'astuzia. Quindi importare in Italia un dibattito che ha valore solo in inglese non ha senso, per la semplice ragione che si tratta di una questione linguistica. Al di fuori del mondo anglofono, la societa' assegna generi a cose, e col genere gli assegna anche delle caratteristiche (gentilezza, delicatezza, eccetera) che normalmente sono associate al sesso. Quasi tutte le lingue assegnano un genere ANCHE a prescindere dal sesso, genere che e' molto piu' del genere grammaticale perche' si porta addosso qualita' associate al sesso biologico.

Chi dice che la societa' non possa associare un genere in maniera del tutto arbitraria si riferisce all'inglese, ma si appresta a ricevere uno shampoo umiliante la prima volta che incrocia qualcuno che abbia voglia di dare lezioni di italiano ad un qualche cretino di turno.

Peraltro, spesso e' lo stesso cretino che vuole rimpatriare qualcuno in Africa se non parla bene l'italiano, ben sapendo di essere cresciuto parlando il dialetto ed avendo imparato l'italiano come se fosse una lingua straniera.

Volevo scrivere un altro post sulla scia di questo, ma mi sono reso conto che mostrare fotografie di un'altra fila di poveri inglesi, francesi, italiani o tedeschi avrebbe aggiunto poco. Cosi' ho deciso di fare qualcosa di meglio, cioe' di astrarre il problema in termini generici.

Qual'e' il motivo per il quale i poveri bianchi si radicalizzano sempre di piu' a prescindere dal governo (per esempio si sono radicalizzati durante il governo di Obama) mentre le minoranze si radicalizzano “a jo-jo”, ovvero durante i governi avversi? Esiste una regola ancora piu' generale?

Possiamo costruirla. Prendiamo per esempio quel proverbio confuciano per il quale se dai un pesce ad un uomo lo hai aiutato per un giorno, ma se gli spieghi come pescare lo hai aiutato per sempre.

Il senso morale di questo proverbio e' chiaro. Ma sappiamo che la politica e' una branca del pensiero estetico, non di quello morale. Allora, qual'e' il senso politico di questo proverbio?

Il senso e' praticamente quello opposto: se date ad un povero un pesce, state interagendo con lui come persona. Il pesce arriva ad una persona attraverso l'interazione con un'altra persona.

Il payback politico e' che lui dira':

  • “costui e' buono perche' mi ha dato un pesce”
  • “questo pesce me lo ha dato lui”.

Bene. Se invece gli insegnando a pescare, che succede? Succede che l'interazione col pesce non include l'insegnante. L'insegnante ha insegnato a pescare. Ma il pesce lo hai preso da solo. Qual'e' il payback politico? Semplice.

  • “costui predica di imparare a pescare, ma nel momento della fame non c'era.
  • “IO ho studiato forte per pescare e IO ho preso il pesce. Lui non c'entra”.

Questo e' il motivo per il quale la chiesa cattolica spende piu' in carita' che in istruzione dei poveri: la carita' rende molto di piu' in termini politici, anche se in termini morali renderebbe di piu' l'istruzione.

Esiste una chiara dicotomia tra “creare le condizioni stabili per uscire dalla fame” e “dare da mangiare”. Sebbene la cosa piu' meritevole sia la prima delle due, la seconda ha una rendita politica superiore.

Detto questo , prendiamo la classe politica occidentale.

Prendiamo pure il nuovo presidente Biden. E diciamo pure che intendano occuparsi SIA dei bianchi poveri che ho descritto nello scorso post sull'argomento – vedete le foto , sia del malessere dei neri. Quale sara' la logica del suo intervento?

  • per quanto riguarda i negri e le minoranze come LGBT ed altri, il governo cambiera' il modo in cui interagisce con loro. Assistenti sociali aiuteranno i ghetti piu' poveri, la polizia si spendera' in qualche interazione sociale meno tesa, nelle scuole saranno piu' inclusivi verso di loro. Una visibile interazione persona-a-persona tra loro e le persone che fanno lo stato.

  • per quanto riguarda i bianchi, la promessa sara' la seguente: l'economia migliorera' fino a quando i bianchi che oggi sono poveri non potranno finalmente trovare un lavoro e uscire cosi' dalle baracche.

Ammettiamo pure che entrambe funzionino al 100%. Qual'e' il payback politico?

  • i negri e le minoranze riconosceranno che il governo ha fatto valere i lor diritti e, anche se i piu' radicali obietteranno che gli fosse dovuto, in ogni caso riconosceranno che un governo sia migliore di un altro.

  • i bianchi che oggi sono poveri diranno. “Io ho trovato un lavoro, IO ho mosso il culo, IO ho lavorato duro, e adesso IO ho trovato una casa col riscaldamento. Che cosa ha fatto il governo per me? Sono sopravvissuto col MIO dolore e ne sono uscito con le MIE azioni. Il governo ha aiutato solo i negri e i froci!”.

In realta', una persona razionale dovrebbe obiettare che anche la crescita economica che ha consentito ai bianchi di uscire dalla miseria e' merito del governo, ma ci sono DUE differenze:

  • il governo ha interagito personalmente con le minoranze, o ha almeno cambiato il modo con cui gli uomini del governo (polizia, assistenti sociali, tribunali, etc) interagiscono con loro.

  • il governo NON ha interagito coi bianchi, ma si e' limitato ad interagire coi mercati, lasciando ai poveri di pelle bianca , il compito di percorrere gli ultimi 10 metri da soli.

Questo dara' ai bianchi la sensazione di essersi salvati da soli, mentre dara' alle minoranze la sensazione di poter vivere solo quando al governo c'e' la sinistra.

Questo e' importante per capire la radicalizzazione. Il bianco povero dei monti appalachi , di cui ho parlato nel precedente post, assisteva al proprio genocidio: in una casa di lamiera, al prossimo inverno non era certo di sopravvivere, ne' che il bambino sarebbe sopravvissuto. Non aveva bisogno di Qanon per credere al white genocide, perche' stava assistendo al proprio.

Ad un certo punto, cercando un lavoro, ne trova uno. Si mette a sgobbare, e riesce ad avere una casa riscaldata. Che cosa vede? Che e' sfuggito al proprio genocidio perche' ha cercato un lavoro. Che e' sfuggito al genocidio perche' ha lavorato duro e risparmiato. Che ce l'ha fatta perche' ha mosso il culo. Non ha mai visto un uomo del governo, un assistente sociale o il sindaco: quelli sono per i negri e le minoranze.

Se anche l'economia americana esplodesse e quei bianchi trovassero tutti un lavoro, non si de-radicalizzerebbero. Non avendo mai interagito personalmente col governo, non vedono i suoi meriti. Non vedono l'uomo che gli ha dato il pesce. Vedono che hanno pescato un pesce, ma chi abbia creato le condizioni per pescarne uno, non lo vedono.

se quei bianchi poveri usciranno mai dalla loro condizione di poveri per via di un boom economico, la prima cosa che compreranno sara' un fucile semiautomatico. Si sentiranno sopravvissuti, scampati al genocidio dei bianchi solo grazie alla loro prontezza nel cogliere una chance lavorativa. E avranno paura che il babau della fame torni. I cattivi che volevano il genocidio sono ancora li'.

Questo errore viene fatto da tutti i governi occidentali. IN tutta Europa, quando sono arrivati i migranti, il governo si e' attivato per “dar loro un pesce”. Si sono attivati i servizi sociali e le associazioni. Per i cittadini bianchi, invece, la politica consiste sempre e comunque nel dire “ci vuole piu' crescita', cosi' che trovino un lavoro”.

Esiste quindi un doppio binario:

  • al cittadino del posto, il nativo bianco, si riconosce sempre e comunque, se non nell'atto almeno in potenza, la capacita' scontata di sopravvivere sino a cogliere le opportunita' di propria sponte, senza aiuto personalizzato, senza intervento dello stato.

  • alla minoranza (negri, LGBTQ.* , etc) , si riconosce il bisogno di essere ascoltati, guidati, sostenuti materialmente e immediatamente.

Il bianco nativo e' sempre considerato abile e quindi privilegiato, anche quando evidentemente vive in condizioni tremende, e se non ce la fa gli si dice che “non ha scuse” (come se nessun bianco nativo possa fallire), mentre alle minoranze (anche quando DAVVERO privilegiate) si dice che bisogna agire personalmente e direttamente.

Anche supponendo che l'operazione riesca e si risolvano i problemi di entrambi, cosa succedera'?

  • I nativi bianchi rimarranno RADICALIZZATI a destra perche' pensano di essere scampati al genocidio grazie alla loro superiore attitudine di farcela senza aiuto, se non controvento perche' il governo usava le loro tasse per aiutare altri.

  • Le minoranze si convinceranno che possono vivere solo con un governo che sia dalla loro parte. Prenderanno la politica come necessita' vitale, e si RADICALIZZERANNO perche' dal colore del prossimo governo dipende la loro sopravvivenza.

Ad ogni ciclo di questa politica che paradossalmente passa per “ di sinistra”, si ottiene una sempre maggiore polarizzazione ed una sempre maggiore radicalizzazione. Ma alla fine vincono gli estremisti bianchi. Per una ragione molto semplice: questa situazione l'avete ottenuta lavorando sistematicamente nel modo sbagliato. Avete dato il pesce alle minoranze che vedevate bisognose di intervento diretto e immediato, mentre avete costretto la maggioranza ad imparare a pescare, dopo aver riempito il fiume di pesci.

Sul lungo termine, ovviamente vincera' sempre chi ha imparato a pescare.

E si ricomincia daccapo.

Si potrebbe uscire da questo ciclo agendo diversamente:

  • se date un pesce ad una minoranza, lo date anche a chi e' in difficolta' ma non appartiene alla minoranza. Se esiste uno sportello pubblico che ascolta i negri, ne deve esistere uno che ascolta i bianchi. Se esiste un safe space per i gay, deve esisterne uno per gli etero. Se aiutate le donne divorziate, aiutate anche gli uomini divorziati. L'interazione deve essere identica. Carezze per tutti, o niente.

  • sia le minoranze che gli altri devono avere lo stesso dovere di far da soli l'ultimo miglio che li separa dall'emancipazione. Se si deve imparare a pescare e poi andare a pescare da soli, allora deve valere per tutti, nelle stesse condizioni iniziali e con lo stesso impegno personale di tutti. O gli uccellini escono tutti dal nido, o non ne esce nessuno.

Questo pero' non viene fatto. Si sta lavorando al contrario, dando il pesce alle minoranze e aspettandosi che i locali imparino a pescare, con il solo dovere di riempire il fiume di pesci.

Allora si costruiscono welfare che aiutano le minoranze mediante un'interazione personale , ma lasciano ai nativi “normali” il dovere di cogliere le opportunita'.

Col risultato di una sempre maggiore radicalizzazione di entrambe le parti.

Solo che le persone che hanno imparato a pescare hanno piu' soldi per comprare un fucile d'assalto, non appena avranno davvero colto una di queste famose “opportunita' “.

Ed ecco qui il motivo per cui presto parleremo di un problema Francia, di un enorme (e amplificato dal #brexit) problema UK, ed entro 4-8 anni di un regime fascista negli USA.

Ci sono delle volte nelle quali ti chiedi se non sarebbe ora di suonare “tu vo' fa l'americano” , obbligatorio, in ogni radio e TV del paese, ogni 20 minuti. Perche' si sta rasentando il ridicolo, e sono convinto che se leggessi ancora piu' quotidiani italiani probabilmente toglierei la parola “rasentando”.

Allora, tenetevi forte che arriva il notizione:

baubaubau

Si scopre che in seguito alla politica di Trump che non voleva importare cose dall' Europa, qualcun altro ha iniziato ad importare piu' cose di lui. E questo e' ovvio: se io mi metto a gridare che in quel negozio non ci compro piu', gli altri clienti mi supereranno nella categoria dei buoni clienti. Che altro poteva succedere? Mi aspetto che un negoziante si affezioni a me, che non vede mai nel suo negozio, anziche' a quelli che vede ogni giorno?

Ed e' ovvio che il gestore del negozio comincera' a trattare meglio gli altri clienti: perche' comprano di piu'.

Ripeto: che altro poteva succedere?

A quel punto, siccome il commercio tra due industrie forti e' sempre bilaterale, scopriamo che siamo diventati “partner” della Cina. Niente di strano: del resto, chi mi dice che la Cina fa questo per “espansionismo”, o “spionaggio”, dovrebbe spiegarmi per quale motivo caritatevole gli americani continuino a consegnare ad NSA i dati degli europei.

Ma no: se gli americani ti comprano cose, allora e' ok. Se i cinesi fanno lo stesso, allora e' “un pericolo”. Leggo tutto l'articolo, e non ci trovo UNA SOLA ragione o una sola spiegazione del “pericolo” che stiamo correndo.

L'intero articolo spiega quali pericoli scorra la politica estera di Biden, ma non riesco a vedere quali terribili pericoli vedremmo noi europei in questa partnership commerciale.

Poi l'articolo cerca di “cubare” i dati, mescolando percentuali e cardinalita':

blablah

Siccome quando si mescolano quantita' (328.7 miliardi di euro) con delle percentuali, in genere c'e' un furbetto che non vuole consentire di fare dei paragoni o dei confronti, allora mi sono insospettito e sono andato a cercare i numeri di eurostat.

E li ho trovati: solo che sono diversi, e dicono cose molto diverse

Per prima cosa, la bella notizia: nel complesso l'europa esporta piu' di quanto importi, nel senso che il surplus totale e' di 29 Miliardi di Euro. Bene.

Adesso andiamo alle tabelle:

tabella

Per prima cosa, notiamo che i numeri sono leggermente diversi. Ma finalmente troviamo risposta alle domande che ci eravamo posti.

  • il pericolo per la UE e' chiaro. Mentre la bilancia verso gli USA e' in positivo, cioe' l' industria europea e' molto piu' competitiva di quella USA (e con l'Euro che vale piu' del dollaro), quello con la CINA e' negativo. E questo significa che compriamo piu' di quanto vendiamo.

  • il superamento degli USA avviene nell'import, ma non nell'export. Questo significa che e' l' Europa ad essere il mercato importante per loro, e non viceversa. Paradossalmente se i legami Cina-EU si rompessero, ci guadagneremmo in termini di bilancia commerciale.

In questo senso, non si vede alcun cambiamento di tipo geostrategico. La Cina e' un partner scomodo per l' EU (bilancia commerciale in passivo) , mentre agli americani per batterla basterebbe comprare ancora piu' beni e servizi dall' EU. Per tornare al primo posto di poco bastano una decina di miliardi in piu' , una ventina in un anno estrapolando il semestre, e tutto il resto sarebbe potere americano.

Quindi l'articolo parla del nulla. E' maccartismo , ma non e' maccartismo vero. Se almeno dicessero “gomunisdi gaddivi sbroc sbroc no ammigi gomunisdi” come facevano col maccartismo vero, potrebbero anche pensare di somigliare al periodo del VERO maccartismo americano, quando esisteva un analogo dei tribunali speciali di Mussolini.

Fatto cosi', e' soltanto un contentino:

  • stando ai dati, alla EU conviene piu' vendere negli USA dove c'e' una bilancia commerciale positiva, che in Cina.

  • secondo quella tabella, in quanto a surplus commerciale, la Cina NON puo' sostituire gli USA.

  • l'unico problema evidente e' la bilancia commerciale negativa con la Cina, piu' il fatto che Biden deve rimediare al disastro fatto da Trump.

Il resto e' il tentativo stupido di un giornalista che ha sparato numeri a cazzo, che NON provengono da Eurostat, attribuendoli ad Eurostat.

Oppure non sa leggere le tabelle.

A chi giovi tutto questo, lo sa soltanto Elkann.

Vedo che gli stessi giornalisti che stanno sputtanato Heater Parisi per una presunta storia con Maradona si stanno perdendo in campagne pseudofemministe riguardanti una maestra linciata (nella maniera che hanno le donne di linciare) da altre donne. E' molto interessante il fatto che la cosa venga derubricata a “revenge porn”, quando il linciaggio e' avvenuto da parte della direttrice e delle colleghe.

Perche' la catena di responsabilita' e' molto piu' lunga del cosiddetto “revenge porn”: dietro c'e' tutta la societa' dell'orribile provincia italiana. Ricostruiamo le fasi.

fase avvenimenti commento
1 il fidanzato distribuisce i video sexy della morosa agli amici Revenge porn.
2 uno degli amici del fidanzato lo mostra alla moglie Questo come lo cataloghiamo?
3 la moglie lo mostra alla direttrice della scuola Questo come lo cataloghiamo?
4 la direttrice imbastisce un processo pubblico ove “svergogna la sgualdrina” Questo come lo cataloghiamo?
5 la lapidazione femminile costringe la tipa a firmare una lettera di dimissioni (altrimenti cosa?) Questo come lo cataloghiamo?
6 Arriva l'indignazione dei “giusti” che nel frattempo smettono di fare articoli sulla storia immaginaria tra Maradona ed Ether Parisi Sono davvero i giusti?

Per prima cosa vediamo di capire cosa sia la “lapidazione femminile”. Esistono due tipi di lapidazione. Quella maschile si fa lanciando pietre contro la vittima, che viene uccisa dall'impatto. Quella femminile si fa sfruttando un meccanismo di incompleta resilienza della vittima, e normalmente si usano strumenti verbali. Tra le due cose c'e' poca differenza in termini di sofferenza, ma la differenza e' che la vittima “sopravvive” al processo.

Detto questo , riesco ad identificare il “revenge porn” soltanto nella “1”, nel primo passaggio. Il resto sono decisioni arbitrarie di persone.

Prendiamo il passaggio 2: non c'e' alcuna vendetta in corso. Mostrare le immagini alla moglie non era necessario, non era vendetta (a meno che non fosse anche lui un ex?) , e quindi e' una mera decisione individuale di quel signore. Forse intendeva aiutare l'amico nella sua vendetta? Ok, allora il passaggio 2 e' a sua volta “revenge porn di gruppo”.

Andiamo al passaggio 3: la moglie va a parlarne alla direttrice scolastica. Qui il discorso del revenge porn scompare. Di cosa doveva vendicarsi la moglie dell' amico dell'ex fidanzato? Perche' ha deciso che la direttrice scolastica andasse informata? A sentire lei, era mossa dalla sacra indignazione per il fatto che “una maestra facesse quelle cose”.

Mi spiace, ma questo non e' da attribuire al “revenge porn”. Questo si chiama “character assassination”.

Andiamo al prossimo passaggio, il passaggio numero 4. Ad un certo punto, a sentire il racconto, la direttrice imbastisce una specie di processo nel quale mostra a tutte le colleghe i video della vittima. Questo non doveva succedere per forza, e non e' una conseguenza fisica inevitabile. Avrebbe potuto semplicemente ignorare la cosa. Ma decide di farlo. Non e' character assassination. Non e' revenge porn.

E' sadismo. Esercizio di potere al puro scopo di procurarsi libidine.

Il potere e' una forma di piacere. In Sicilia dicono che comandare e' meglio di scopare. Condannare eccita. Quindi lo metto nella categoria “direttrice sadica vuole godere”.

Adesso arriviamo alle colleghe: perche' non si sono ribellate? Verrebbe da pensare che tutte queste donne sapessero bene che “anche le maestre fanno sesso”. E quindi che senso ha che tutte queste donne si accaniscano cosi' sulla collega, se sanno benissimo di commettere, coi fidanzati, gli stessi “terribili peccati” che le renderebbero indegne di “neanche a pulire i cessi lavorerai”.

Ci sono due risposte che vedo:

  • la stragrande maggioranza dei matrimoni di oggi sono matrimoni “bianchi”. Specialmente in provincia. Le colleghe NON fanno sesso da anni , e quindi si sentono diverse da lei che lo fa.

  • condividono con la direttrice il piacere sadico di torturare qualcun altro, e ora gli viene dato il potere di farlo.

Ora andiamo al punto cinque: che genere di minacce ha usato la direttrice?

Allora sappiamo che ad un certo punto ha chiesto alla ragazza di firmare una lettera di dimissioni, e la ragazza lo ha fatto. Ma la domanda e': altrimenti cosa? Cosa avrebbero fatto se lei non avesse firmato? La mia personale idea e' che sia uno di quei posti di lavoro ove fanno firmare lettere di dimissioni retrodatate all'ingresso. Ma non ho prove.

Dunque, andiamo al punto: “altrimenti cosa”?

Perche' questa minaccia abbia senso, occorre che esistano strumenti punitivi di qualche tipo. Che sarebbero del tutto illegali, dal momento che possedere quelle immagini in se' e' un reato.

Esistono quindi delle procedure punitive completamente arbitrarie, prive di qualsiasi controllo, che consentono ad una direttrice di causare danno ad una dipendente senza controlli , supervisione, senza dover giustificare. Le direttrici negli asili, cioe', hanno un potere assoluto di qualche tipo.

Siccome non credo che sia vero, specialmente se la ragazza ha la mentalita' di metterci di mezzo degli avvocati, la risposta logica e' solo una: la ragazza e' stata minacciata di ulteriore diffusione delle immagini. Di essere “sputtanata” ancora di piu'.

Possiamo allora riempire la nostra tabella molto meglio:

fase avvenimenti commento
1 il fidanzato distribuisce i video sexy della morosa agli amici Revenge porn.
2 uno degli amici del fidanzato lo mostra alla moglie Revenge porn di gruppo
3 la moglie lo mostra alla direttrice della scuola Character assassination.
4 la direttrice imbastisce un processo pubblico ove “svergogna la sgualdrina” Libidine sadica della direttrice.
5 la lapidazione femminile costringe la tipa a firmare una lettera di dimissioni (altrimenti cosa?) Libidine sadica delle colleghe, piu' catastrofe matrimoniale.
6 Arriva l'indignazione dei “giusti” che nel frattempo smettono di fare articoli sulla storia immaginaria tra Maradona ed Ether Parisi Sono davvero i giusti?

Rimane la “6”.

E qui cominciamo a dire le cose come stanno: quando parliamo dei giornali che segnalano e “denunciano” l'orrenda storia, parliamo degli stessi giornalisti che fanno questo?

heater

Perche' sullo sputtanamento i giornalisti devono stare zitti.

  • se la ragazza fosse stata una possibile amante di Berlusconi, lo sputtanamento sarebbe stato lecito. Vedi alla voce Minetti, ma anche Carfagna, ma anche Ruby: all'epoca era minorenne, giusto? Ma sui giornali ci e' finita.

  • se si tratta di un maschio , lo sputtanamento e' lecito. (vedi alla voce “orgia gay a Bruxelles”).

  • in generale, se si tratta di un nemico politico, lo sputtanamento e' lecito.

  • se si tratta dell'antipatico di turno, lo sputtanamento e' lecito. Vedi alla voce Heater Parisi. E se ci va di mezzo un figlio, chissenefrega?

  • se stai facendo l'ennesima crociata degli opliti del bene, allora va bene tutto.

Con che coraggio i giornalisti denunciano il revenge porn con aria scandalizzata, quando basterebbe che la tipa si dicesse fascista per ottenere un applauso alla direttrice che l'ha licenziata? Quali sono i valori di una classe di maiali senza coscienza, che non avrebbero alcun problema a fare lo stesso col loro nemico politico del giorno, per licenziarlo (anziche' dal posto di maestra elementare) dal posto di, che so io, sindaco, ministro o capo del governo?

Possono davvero gridare allo scandalo quelli che pubblicano articoli ove difendono la “cancel culture”, che non e' altro un processo sommario e pubblico come quello che ha imbastito la direttrice? Possono davvero gridare allo scandalo se la direttrice dice “tu qui non lavori piu' neanche a pulire i cessi”, gli stessi che hanno fatto perdere contratti ad un regista poi risultato innocente, con una campagna stampa furiosa? Chi nel giornalismo italiano puo' giudicare: quelli che osannano le Jene per rovinare la vita a persone che poi risultano innocenti?

L'unica che puo' giudicare gli altri in questa storia qui e' la vittima. Tutti gli altri, GIORNALISTI IN PRIMIS, devono solo stare zitti, perche' non solo le loro pata-crociate non hanno alcun effetto positivo, ma sono parte del problema.

Anzi, a dire il vero, a volerla dire tutta:

Il revenge porn lo ha inventato il giornalismo. Ma loro lo chiamano “gossip”.

E chi e' il problema, non puo' essere la soluzione.

Sto leggendo, a distanza digiorni, della morte di Maradona. Onestamente credevo che fosse una cosa fatta per distrarre, o per far contenti i napoletani , o per consolarli del fatto di essere comandati da un narcisista patologico durante una pandemia. Ma la cosa sta durando molto, e quindi visto che cani e porci scrivono di Maradona, posso farlo anche io.

Per prima cosa, Maradona non era un grande sportivo. Era un grande calciatore, mi dicono, ma la parola “sportivo” non indica soltanto chi pratica molto sport. La parola sport indica anche una serie di valori, tantevvero che si usano espressioni come “prenderla sportivamente”, ed altri. Maradona incarnava questo genere di valori nella sua vita personale?

No.

Potrei citare le sue frequentazioni di camorristi, la sua dipendenza da cocaina, il suo atteggiamento verso un vero e proprio Harem di donne (femministe, dove siete quando servite a qualcosa? Ah, giusto. Non servite piu' ad un cazzo di niente) ed altri, primo tra tutti il suo disprezzo per le regole.

Tutti atteggiamenti che sono completamente incompatibili coi valori dello sport, tantopiu' che allo sport diamo un valore educativo, il che richiede agli sportivi di essere d'esempio in qualche modo.

Il fatto che questa persona sia un modello spiega benissimo come mai migliaia e migliaia di napoletani siano scesi in piazza senza maschere, durante una pandemia, in spregio completo delle leggi e delle regole, e senza che lo sceriffo dei poveri faccia qualcosa. Sono perfettamente in linea con l'esempio del loro campione.

Ma se dico questo, tutti arrivano a dirmi “guarda che ti sbagli, maradona ha fatto questo e quello”. Oh, certo. E Hitler ha fatto le autostrade, e Mussolini ha fatto anche cose buone.

Va bene, lo riconosco: Maradona ha fatto anche cose buone.

E siccome questo si dice anche di Mussolini, non viene da stupirsi se la stampa sportiva la pensa allo stesso modo. Certo, sei amico orgoglioso di feccia malavitosa che scioglie bambini nell'acido, ma hai vinto lo scudetto. Mussolini ha fatto anche cose buone, no?

C'e' una ragione particolare se il mondo del calcio e' cosi' fascista. Dopo la guerra il sistema partitico si spartiva tutto. Scuole, universita', sindacati, RAI, IRI, e tutto quanto. Quelli dell' MSI dicevano di essere fuori da questi giochi perche' piccoli ed emarginati, ma non era vero. Anche loro avevano ricevuto il loro pezzetto di stato: una scuola chiamata ISEF, piu' il CONI.

Si trattava di prede piccole, che nessuno si fumava pari, (ai tempi il calcio fatturava poco e l' ISEF era la scuola dei “non troppo svegli”) perche' nei primi decenni dopo la guerra l'Italia era affaccendata in altre faccende.

Ma questo consenti' ai fascisti di occupare militarmente l'intera gestione dello sport , avvicinandolo al mondo militare , e tante altre quisquilie. Poi lo sport finisce sotto i riflettori, e chiaramente arrivano piacevolezze come “ma sono quattro lesbiche” riferito alle giocatrici di calcio ed altro.

Tutto succede perche', essenzialmente, le istituzioni dello sport italiano sono ancora un feudo fascista, lo sono state per 80 anni ormai, e quindi quella e' l'aria che si respira. Ed e' l'aria che permea il giornalismo sportivo, ove se sei “nero” sei favorito. E questo vi spiega anche perche' nessuno sportivo in Italia fa alcun coming out: quando vivi in un ambiente completamente fascista, ti passa la voglia di farlo.

Non deve stupire, quindi, se nel dire che Maradona non era uno sportivo esemplare (perche' ha tradito proprio e per primi i valori dello sport), ci si sente rispondere “Maradona ha fatto anche cose buone”: fa parte della dialettica apologetica dei fascisti. Lo dicono di Mussolini, e per istinto, come riflesso, dicono la stessa cosa di qualsiasi loro idolo che viene criticato.

E dal momento che il calcio, come il resto dello sport, non ha alcuna utilita' se non quella di propagare alcuni valori , viene da chiedersi che senso ha che lo sport italiano sia in mano da sempre ad una cricca di fascisti.

Allora mi si dira' che Maradona e Che Guevara, che Maradona e Fidel Castro, e quindi Maradona non poteva essere fascista. In realta' quasi tutti i fascisti vi diranno serenamente che Mussolini era “piu' di sinistra della sinistra”, e tutta la manfrina che accompagna la sua apologetica. Ma vorrei far presente che i valori dello sport sono anche valori olimpici. Cioe' valori di pace. In che modo esaltare un guerrigliero combaci coi valori olimpici lo sanno solo i fascisti, ma diciamo che e' una buona foglia di fico. Viene da chiedersi cosa avrebbe pensato Che Guevara di un miliardario che frequenta gangster, ma considerando il fatto che Che Guevara ha rovesciato un intero regime di miliardari che frequentavano gangster, la risposta secondo me e' scontata. E non vi piacerebbe.

Mi si dice anche che “Maradona avrebbe riscattato Napoli”, o che “per molti rappresentava il riscatto della citta'”. Interessante. Il riscatto da cosa? Dal fatto di non avere scudetti? A me sembra di ricordare che nel periodo di Maradona i problemi da cui la citta' voleva riscattarsi fossero la criminalita' e l'ignoranza, motivo per cui veniva umiliata. In che modo Maradona , amico di camorristi, avrebbe riscattato una citta' umiliata dalla stessa camorra che lui chiamava “i miei amici?”. Certo, Maradona avrebbe riscattato Napoli se il motivo di umiliazione fosse stato quello di non avere una squadra ci calcio vincente. Ma Napoli non aveva bisogno di riscattarsi da questo: aveva ben altri problemi. Problemi coi quali Maradona andava a cena.

Potete anche raccontarmi quello che volete di quanto bravo fosse a giocare a calcio, ma onestamente, la mia risposta rimane la stessa. Parliamo dello stesso ragionamento di chi dice “Mussolini ha fatto anche cose buone”, solo che avete cambiato il nome del personaggio esecrabile.

“Maradona ha fatto anche cose buone”.

E questo vi dice molto su chi fosse.