Das Böse Büro

Diario di un maschio bianco©.

Dopo lo scontro su Fortnite (ricordo che Epic Games e' di proprieta' di Tencent) le persone si aspettano una reazione cinese immediata. Ma dimenticano una cosa fondamentale: la Cina ha piu' tempo a disposizione. E questo vantaggio strategico e' inattaccabile dagli USA, che non possono reingegnerizzare il tempo.

Mettiamo le carte in tavola: esiste il potere ed esiste la forza. La differenza e' che mentre il potere ti puo' essere tolto, la forza e' tua e rimane tua. Per questa ragione, e' sempre meglio confidare sulla propria forza che sul proprio potere.

Esiste una forza che gli USA non possono togliere ai cinesi? Essenzialmente si: il tempo. Il presidente cinese e' in carica a vita, mentre nella situazione attuale il presidente USA ha quattro anni di vita.

Se vincesse Trump, infatti, rimarrebbe al potere solo altri 4 anni. Se vincesse Biden, difficilmente andrebbe oltre ai 4.

Di conseguenza, ai cinesi conviene una strategia lunga 5/6 anni, perche' nessun presidente riuscirebbe davvero a mettere in piano una strategia altrettanto lunga. (ammesso che Trump abbia visione strategica, cosa che sinora non si direbbe).

E la cosa divertente e' che gli USA sono cosi' focalizzati su politiche a 4/8 anni che non vedrebbero nemmeno la strategia cinese in atto.

Se i cinesi volessero una vittoria di breve termine, basterebbe loro bandire Apple dal territorio cinese. Il salto verso il basso delle azioni di Apple sarebbe cosi' immediato da dare un robusto scossone alla borsa americana e muovere i lobbysti del congresso.

Ma a quel punto il presidente americano incaricato di gestire la crisi sarebbe in carica, e potrebbe reagire con un altro round di sanzioni. E la prima regola della strategia e' di non accettare MAI lo scontro nel luogo e nel momento ove lo vuole il tuo nemico.

Immaginiamo invece una strategia di lungo termine.

  • 2/3 anni per sviluppare una famiglia di processori interamente prodotto in Cina. La Cina sa gia' produrre CPU, lo fa per i suoi militari, mancano “solo” grosse factory di silicio. Poiche' dispongono sia della tecnologia che degli uomini, hanno solo bisogno di budget.

  • insieme ai processori, lo sviluppo di tutta la componentistica di rete , per reti carrier , accesso e SOHO, che usi i nuovi chip.

  • 2/3 anni per imporre la loro CPU su tutti i dispositivi di Huawei, ZTE, e in generale su tutti i brandi cinesi, computer compresi.

  • nel frattempo, il sistema operativo cinese per PC (che esiste gia' ed e' obbligatorio per tutti gli uffici governativi importanti, e' un derivativo di NetBSD sviluppato da alcune universita' cinesi) e quello per dispositivi mobili (quello di Huawei) vengono completati e testati.

Diciamo quindi che tra 5/6 anni la Cina ha una sua piattaforma , completamente astrusa dal controllo americano. La puo' quindi “proporre” a tutti i paesi sotto la sua influenza (diciamo il 60% dell' Africa che conta) e a tutti i paesi interessati a sfilarsi dal dominio tecnologico americano (Russia ed altri).

Ovviamente la costruzione di grandi factory di Silicio non passerebbe inosservata, e neanche il beta testing di un nuovo sistema operativo su vasta scala. Che cosa potrebbe fare, pero', un presidente americano?

Potrebbe decidere ora delle sanzioni che potrebbero essere tolte dal successore? Difficile. Potrebbe decidere ora delle sanzioni giustificandosi col fatto che i cinesi stanno costruendo molte fabbriche di chip avanzati? Forse con un pochino di propaganda, ma sul piano degli alleati avrebbe poco successo.

Si tratterebbe di andare dai leader di paesi alleati, che sono gia' scettici a seguire gli USA contro Huawei, e che a loro volta non saranno al governo tra 5/6 anni, chiedendo di aderire ad una campagna di sanzioni, contro qualcosa che forse succedera' quando l'amministrazione USA sara' diversa, e quando i leader stessi forse non saranno piu' al potere?

Immaginiamo la scena: tra quattro anni Huawei inaugura la propria factory di silicio, annunciando che il suo nuovo Risc-V (si tratta di un'architettura hardware opensource ) sara' su tutti i telefoni prendendo il posto della ISA di ARM. E che sara' anche sui loro laptop, sui computer e su tutte le appliances di rete. Ma non solo: sugli apparati ci sara' solo il nuovo OS di Huawei, per evitare problemi con Android.

Ovviamente sul mercato domestico diverrebbe dominante quasi subito, cacciando fuori Apple e Android dalla gara.

Siamo in piena campagna elettorale americana e chiunque sia il presidente , sa che non potra' farci nulla. Il presidente uscente, sia egli Biden o Trump, non puo' promettere nulla di nulla a riguardo, perche' e' uscente. I due sfidanti , chiunque siano, sanno che sono arrivati tardi. Le factory sono operative, l' OS e' gia' testato, il mercato cinese ha gia' recepito la cosa, e il danno e' irreversibile. Il telefono comincia ad essere proposto sul mercato africano (ove la Cina e' penetrata) e russo, col che, in Polonia e nell'europa dell' Est, cosi' come nel Caucaso, iniziano a comprarlo. Si diffonde in Iran per contrasto agli USA, e quindi Siria e Libano e parte dell' IRAQ.

Se siete il presidente USA potete farci qualcosa? No. Sono tutte zone che non vi obbediscono, ed e' persino poco chiaro se in Turchia la cosa potrebbe essere fermata, nonostante sia un alleato.

A questo punto il nuovo presidente dovrebbe convincere gli alleati che una piattaforma dalla quale gli alleati non ricavano una lira (il GAFAM USA) debba essere protetta, anche al costo di fermare investimenti cinesi onsite, per la produzione del processore in Europa (Huawei ha gia' usato la tattica degli investimenti in loco in passato).

Ma ammetto di aver immaginato un caso MOLTO fetente, perche' ho detto che i cinesi hanno scelto la piattaforma RISC-V, che e' opensource. Il che vuol dire che, in teoria, una volta provata la sua efficacia anche aziende europee potrebbero usarla, perche' l' ISA di questa CPU non richiede di pagare licenze, mentre nel caso di ARM il costo c'e'.

In questo caso, per gli USA sarebbe difficilissimo frenare questa piattaforma per la semplice ragione che essendo aperta chiunque potrebbe farsi una piattaforma compatibile in casa, e diverrebbe un problema di mercato e di scelta delle aziende. Avrebbero dovuto farlo durante il suo sviluppo, ma i due presidenti precedenti non avevano la ratio per farlo: vedevano costruire factory di silicio ad uso civile, ma non potevano montarci sopra il caso.

Se poi l'annuncio arrivasse subito dopo le prossime elezioni, diciamo tra cinque o sei anni, sarebbe ancora peggio: da un lato l'immobilismo tecnologico dei GAFAM nei prossimi anni (le ultime grandi novita' sul mercato SW sono arrivati da aziende cinesi, come TikTok, Fortnite, WeChat, etc) trovera' un mercato affamato di novita' che non siano l' iPhone 24 , identico all' iPhone 23 e al 25, e un mondo del PC ove persino una cosa come PINE64 sembra rivoluzionaria.

Ovviamente e' uno scenario che ho immaginato: di certo i cinesi hanno una loro piattaforma hardware e OS prodotta in casa (altrimenti le loro forze armate non potrebbero funzionare al livello cui sono) e quindi non sono certo che useranno RISC-V. Potrebbero comunque mettere opensource il loro ISA, visto che hanno una cultura diversa del copyright: sarebbe una mossa davvero insidiosa. Ho menzionato RISC-V perche' vedo che sul sito di RISC-V ci sono gli sponsor del progetto, e....

guess what

Inoltre, vedo che stanno nascendo cose come questa board

Ma qualsiasi cosa facciano, per essere piu' forte degli USA basta che sia una strategia che copra piu' di quattro anni. Gli USA non possono averne una altrettanto lunga nel tempo.

Quindi non aspettatevi novita' eclatanti dai cinesi. Si limiteranno a preparare una risposta che abbia la gamba piu' lunga sia di Trump che di Biden.

Ma per i prossimi anni subiranno in silenzio.

Torno dalle ferie, (Visitate Amburgo, e' molto bella, persino St.Pauli merita) leggo la mail, faccio le mie tre orette al giorno di Nordic Walking (Judo e' ancora proibito), e leggo un giornale italiano. E scopro che la Pascale e' la nuova fidanzata di Paola Turci. O viceversa. Whatever.

La cosa di per se' non mi preoccupa (a dire il vero mi si era attivato l' Esticazzi Intrusion Detector e ho dovuto spegnerlo per non disturbare i vicini) , ma ho cominciato a vedere che se ne scrive davvero tanto. E addirittura sul giornale del padrone della Stampa Italiana si sente il bisogno di un articolo come questo .

articolone

E allora c'e' un secondo sottosistema che mi si e' attivato. Perche' la stampa italiana ha una caratteristica in comune con gli illusionisti. Quando c'e' qualcosa di cui non vogliono far vedere , non fanno altro che vomitare fiumi di inchiostro su qualcosa di collegato, ma non altrettanto pericoloso.

Di che cosa (per motivi legati al moralismo nazionalpopolare, la versione cristiana del nazionalsocialismo) NON vogliono parlare? Perche' vomitano fiumi di inchiostro sul fatto che la Pascale oggi si comporta in pubblico come se fosse lesbica?

Che cosa c'e' di DAVVERO imbarazzante da dire sulla Pascale?

La Pascale ha ricevuto 20 milioni di euro come ex fidanzata di Berlusconi, piu' l'uso di una magione enorme, piu' un vitalizio.

In un momento in cui domina il #metoo, nel momento in cui il “maschio bianco” (verosimilmente il 50% di voi che leggete) nel respirare sente solo odio e disprezzo contro di se' , nel momento in cui il politicamente corretto arriva al punto che potremmo non poter ascoltare mai piu' canzoni come questa perche' commettono lo psicoreato di mascolinita' tossica , cioe' in un regime di censura , arriva Silvio e paga la liquidazione alla sua ex fidanzata.

Di sicuro i complottisti cominceranno a parlare del “dietro le quinte”, per via della tendenza che hanno gli italiani di non poter parlare della cosa A senza parlare della cosa B. No. Parliamo proprio di questo.

L'uso di estorcere quantita' ingiustificabili di denaro agli ex mariti e' noto, specialmente in USA (ma anche in Europa non si scherza), ed e' giustificato da un vecchio assunto per il quale la moglie, “angelo del focolare”, per seguire la famiglia avrebbe sacrificato la sua brillante carriera , e dunque necessita di un risarcimento. (l'assunzione implicita e' che la donna sia incapace di risk management, dunque) .

Siamo tutti certi che se non avesse sposato Berlusconi, Veronica Lario sarebbe diventata la nuova CEO di Apple, come minimo, e che essere la moglie di Berlusconi, nonche' angelo del focolare, fosse un lavoro impegnativo (non fosse altro che gestire una servitu' di quasi 20 persone e' un lavoro stancante) e quindi abbia meritato cio' che ha ricevuto. Meritocrazia allo stato puro.

Quindi, non si tratta di una prostituta che viene liquidata allo scopo di non trovarsela nel letto l'indomani mattina, ma di un risarcimento per il terribile valore della potenziale carriera della donna, che notoriamente ha piu' potenziale se il marito e' piu' ricco: se Veronica Lario avesse sposato un operaio avrebbe avuto un crollo delle sue potenzialita' di carriera, e per questo al divorzio avrebbe ricevuto di meno, insomma. Al contrario, niente sembra nutrire le potenzialita' di carriera di una donna quanto sposare un uomo ricco, ed e' per questo che se la stessa donna sposa un uomo piu' ricco riceve di piu'. Le sue potenzialita' di carriera sono piu' alte se il marito e' ricco.

Ma la Pascale non era sposata. E non esiste alcuna legge che imponga ad un uomo di mantenere la sua ex fidanzata. Passi per le bagasce che potevano ricattarlo raccontando cose sulle feste: qualsiasi invenzione delle ragazze sarebbe stata creduta.

E quindi?

E quindi, Berlusconi l'ha trattata come una bagascia d'alto bordo. Perche' la bagascia non viene pagata per la prestazione sessuale: se cosi' fosse gli uomini sposati non pagherebbero per qualcosa che hanno gratuitamente.

La bagascia viene pagata perche' nessuno si vuole svegliare l'indomani vicino a lei. Viene pagata per togliersi dai coglioni, insomma. In quanto tale, i soldi che vengono dati non sono altro che una liquidazione.

Ed e' quella che ha avuto la Pascale.

Ma non vedo nessuna che fa notare questo semplice fatto. In un mondo ove la mascolinita' tossica viene scovata ove non c'e', in un mondo ove si fa questo per accontentare il politicamente corretto, (e si viene linciati se solo si sottolinea il ridicolo di questa pratica tecnologica ) nessuno sta notando che la fidanzata lesbica di Silvio viene liquidata come una bagascia qualsiasi.

Non voglio parlare di A quando si dovrebbe parlare di B. L'argomento di questo post e' che la Pascale e' stata liquidata come una bagascia mantenuta qualsiasi. Una di alto bordo se volete, molto ben pagata se volete, potete chiamarla “cortigiana” se preferite, ma alla fine il punto e' questo: pagata per levarsi di torno senza scocciare, ovvero per svegliarsi al mattino dopo in un altro letto.

Sia chiaro, vista la cifra e lo stile di vita cui ha avuto accesso, la Pascale non e' decisamente una vittima. Per anni ha condotto uno stile di vita impensabile prima. E continuera'.

Il problema non e' quanto vittima sia la pascale. Il problema e' che il messaggio dovrebbe dare l'orticaria a tutte quelle che si sentono “offese come donne” ogni volta che dici che non ti piace l' Avocado. Ma per qualche motivo , passa in sordina.

E volete sapere perche'?

Perche' il femminismo moderno non ce l'ha coi maschi. Ce l'ha coi maschi che pagano poco. Se date 200 euro alla ex fidanzata in cambio della promessa di levarsi dalle palle per sempre e non farsi piu' rivedere, vi salteranno alla gola: non solo avete offeso LEI, ma avete “offesohh TUTTEHH le donneHHH! “.

Se siete un normale impiegato e risparmiando una vita comprate una motocicletta rumorosa per andare a vedere miss maglietta bagnata siete dei maiali pieni di “mascolinita' tossica”.

Ma se pagate bene una donna, potete ancora fare quel che volete. Non vi saltano alla gola. Preferiscono fare foto da guardoni al bacino dato ad un'altra donna pur di non capire una cosa semplice:

che se siete calciatori potete comprare una top model, e cambiarla come si cambia un'auto. Se siete miliardari potete tranquillamente liquidare una ex fidanzata come si liquida una bagascia.

Purche' paghiate bene una donna, potete fare il cazzo che vi pare.

E le femministe staranno zitte.

Il femminismo, in fondo, e' solo una questione di pagare bene.

E sia chiaro: non ho detto che le femministe si fermano se siete ricchi. No, questo non le ferma. Ho detto che si fermano se avete pagato bene la donna offesa. Certo questo richiede che siate ricchi, ma se siete ricchi e non pagate bene una donna, siete ugualmente nel mirino.

Dovete pagare bene. Pagate bene, e allora potrete fare quel che volete , e le femministe si gireranno dall'altra parte. Non si sentiranno “offese come donna”.

Perche' non e' vero che tutte le donne sono puttane. Ma lo sono di sicuro le intellettuali femministe. Basta pagare bene, e ingoiano tutto quello che dite loro di ingoiare.

Vedo che il nuovo Satana di oggi si chiama QAnon. Credo che la storia di QAnon sia stata raccontata in tutti i modi possibili. Il guaio e' che e' stata raccontata in tutti i modi che sono possibili alla politica, cioe' ad una branca della filosofia estetica.

Vorrei raccontare QAnon su un altro piano. Che non e' quello della filosofia estetica particolare che viene chiamata “politica”, ma sul piano fenomenologico. Con un pelo di razionalita' e di connessione con la realta'.

Allora, prendiamo il caso Epstein. Un gigantesco giro di miliardari e di politici potentissimi che hanno come hobby quello di scopare ragazzine minorenni, e in cambio fanno girare un po' di soldi attorno ad un altro riccone che ha costruito un sistema-fortezza capace di farli divertire senza rischiare di essere beccati.

Apparentemente.

Dico apparentemente perche' NON E' MATERIALMENTE POSSIBILE tenere segreto un complotto che coinvolge centinaia, se non migliaia, di persone. A meno di non ucciderli tutti come faceva il Barone Harkonnen quando costruiva i suoi rifugi sotterranei, ci sara' pur sempre un layer di persone che rimangono vive. Nel caso del Barone Harkonnen quegli uomini che avevano costruito il rifugio venivano uccisi e messi dentro delle cripte -dentro il rifugio- in modo da non essere mai piu' ritrovati. In teoria. In teoria perche', a meno che non fosse il Barone in persona a mettere i corpi nelle cripte, occorrevano altre persone che andassero sul luogo a metterli sulle cripte. La cosa e' facilmente risolvibile : facendo uccidere chi sa ed evitando di metterli dentro una cripta dentro lo stesso rifugio, si sarebbe evitato che qualcuno fosse a conoscenza del rifugio.

Ma il problema di Epstein e' che non poteva facilmente uccidere tutta quella gente. La sua isola privata aveva bisogno di manutenzione. Qualcuno doveva pur guidare un aereo pieno di ragazzine di 14 anni. Qualcuno doveva pulire quelle stanze. Eccetera.

Inoltre, le ragazze non venivano uccise. Era quindi inevitabile che la voce si spargesse. Ma non perche' qualche ragazza avrebbe denunciato il traffico. In molti casi erano scelte bene, tra famiglie che avevano bisogno di soldi, e/o tra minorenni fuggite di casa.

Cosi' una ragazza racconta ad un'amica. Alla parrucchiera. Alla cugina. E la voce inizia a correre.

Ma sin qui non succede nulla. I potenti possono ben silenziare una parrucchiera che vada dalla polizia a dire “una mia cliente di 14 anni mi ha detto che”.

Ma il complotto dura anni. Anni ed anni. Le parrucchiere si moltiplicano. Ovviamente, nel passaparola la cosa si distorce. La statua con un arcere diventa un'immagine del demonio. Le feste diventano cerimonie sataniche. Il marito della clinton diventa Hillary Clinton.

Ma tutto parte dal reale.

Il problema di entita' come QAnon e' che hanno la capacita' di attrarre il pulviscolo di chiacchiere e concretizzarlo in una storia. Questa storia conterra' tutti gli elementi logici della realta', ma stravolgera' tutto il resto.

Ed e' cosi' che il dorato mondo di Epstein diventa il Pizzagate.

Nella formazione della teoria del complotto ci sono sempre due fasi.

  • La realta' viene polverizzata in una serie di piccole fughe di notizie, che vengono poi stravolte dal passaparola. Durante i passaparola il pulviscolo di verita' viene anche arricchito dalle teorie personali di chi fa passaparola. Se la parrucchiera che riceve la confidenza e' cristiana allora alle feste di Epstein si aggiunge il demonio. Se la parrucchiera e' una believer, allora ci sono anche gli alieni.

  • Nella seconda fase, si crea un attrattore di pulviscolo. Qualcuno crea un sito tipo “quiticrediamo.5chan.hxx” . In questo sito si raggruppa tutto il pulviscolo. Il pulviscolo si aggrega: ma cosa lo aggrega. Qual'e' la colla? La storia della parrucchiera cristiana che racconta di feste pedofile con Satana e quella della parrucchiera believer che ha le feste pedofile con gli alieni hanno una cosa in comune: le feste pedofile. Attorno a “feste pedofile” si aggregano , e alla fine ci sara' solo da dire che ci sono feste pedofile con Satana E Gli Alieni. O dire che Satana e' un alieno.

Questo fenomeno e' noto come “sincretismo religioso”, ed e' successo molto piu' di quanto credete: se avete quattro chiese dedicate al prepuzio di Cristo non e' perche' Cristo avesse la minchia di Chtulhu, e' perche' prima erano templi di Priapo. Ma siccome tra “tempio cristiano” e “tempio a priapo” l'unica cosa in comune e' “tempio”, poi rimane da scrivere un corollario che dica “cristiano=priapo”. E il prepuzio di Cristo svolge bene il lavoro. Ottimo ed abbondante, pare.

Allo stesso modo, abbiamo tutto un pulviscolo di verita' che sorvola la nazione. Queste particelle sono basate da un nucleo di realta', arricchito poi da uno strato di fantasie.

Quando arriva il forchan della situazione, le particelle di verita' si attirano, e formano il nucleo forte della teoria, e cioe' che “le elites celebrano orge pedofile con ragazze che possono venire ordinate come su un menu' in pizzeria' “. Tutte le storie che hanno in comune questa storia si attraggono a vicenda. Attaccata a loro c'e' tutta una massa di scorie fantasiose, che poi costituiscono “la montagna di merda” nella teoria del complotto.

Ma il problema della montagna di merda viene quando, scavandoci dentro, tra milioni di tonnellate di merda, ci trovate anche la vena d'oro. Miliardi di scimmie che battono su una tastiera a casaccio produrranno una gigantesca montagna di merda, ma anche un capolavoro assoluto.

Allo stesso modo, nelle teorie del complotto troverete immense montagne di merda, ma se scavate, e scavate, e scavate ancora, finirete col trovare la realta'.

Estrarre la realta' da tutta quella merda e' qualcosa che, per qualche motivo, succede molto facilmente quando si creano gruppi ove le persone scambiano idee da anonime.Quelle che hanno in comune delle parti di realta' si aggregano, si agglomerano.

Ci sono quindi diversi modi di estrarre il poco oro dalla montagna di merda: il primo e' quello di fare il MCD di tutto quello che dicono le diverse versioni, le diverse teorie. Occorre quindi smazzarsi tutta la merda dividerla in fattori e farsi tutti i conti.

Il secondo metodo e' quello di lasciar fare ad un algoritmo che definirei “evoluzionistico”: la teoria vincente, che crea un movimento enorme di credenti, e' quello che e' riuscito a tenere il nucleo originale creando il sincretismo piu' economico degli elementi fantastici.

Cosi' come la chiesa del prepuzio di cristo e' un tempio della grossa minchia, tanto quanto un tempio a Priapo, tanto il sincretismo ha creato una teoria economicamente poco costosa: Cristo era ebreo, e quindi fu circonciso ,e siccome non vogliamo insinuare che lo avesse piccolo, dalla nerchia di Priapo ad un pezzetto di quella di Cristo il passo e' breve.. E se ci sono piu' chiese del prepuzio di Cristo (Oltre a Roma il possesso del Santo prepuzio è stato sostenuto da Santiago di Compostela, Coulombs nella diocesi di Chartres, dalle chiese di Besançon, Metz, Hildesheim, Charroux, Conques, Langres, Anversa, Fécamp, Puy-en-Velay, Calcata e Auvergne) allora ci sono piu' versioni della stessa storia, e bisogna prendere la parte comune : in quell'edificio si adora la nerchia divina.

Allo stesso modo, tra lo scandalo Epstein e il Pizzagate ci sono elementi comuni, in tutte le versioni.

  • Le elites economiche e politiche celebrano orge pedofile.
  • E' possibile ordinare minorenni come da un menu.

C'e' solo un elemento che esiste solo in TUTTE le versioni del Pizzagate ma non e' (ancora?) emerso dalle indagini su Epstein: in tutte le versioni del Pizzagate alcuni minori venivano uccisi.

Questo vale per tutte le teorie del complotto. Si tratta di accrezioni, di agglomerati che contengono un nucleo di verita' sul quale converge tutto uno storytelling fatto delle fantasie aggiuntive che si sono aggregate durante la permanenza del “pulviscolo”.

Andiamo alla storia del “deep state”. Come si produce una simile teoria del complotto? Allora, prendiamo un esempio. Decine di migliaia di schiavi di colore lavorano nelle campagne per raccogliere pomodorini, e dormono poi in interi quartieri fatti di baracche di lamiera.

Ora, in un paese ove se aggiungi una veranda ti trovi i vigili urbani a farti una multa e devi chiedere il permesso per spostare un muro INTERNO a casa tua, viene da chiedersi se per caso qualche persona in divisa non si giri dall'altra parte quando vede la baraccopoli. E viene da chiedersi come mai le innumerevoli autorita' antimafia non vedano nulla, e non facciano nulla, quando hanno dimostrato (durante il lockdown) che hanno la forza militare per possedere il territorio in lungo ed in largo. E viene da chiedersi come il mondo politico tolleri questa cosa, e tolleri queste sacche di vero e proprio schiavismo.

Il vigile urbano che ha fatto finta di non vedere la baraccopoli quando era formata da due o tre baracche sicuramente non temeva di essere punito per questo. E il politico che finge di non vedere sicuramente non teme di essere punito dagli elettori. E cosi' via.

Di conseguenza, possiamo pensare che ci saranno stuoli di “segretarie”, “industriali del pomodoro”, “addetti del comune”, “addetti della regione” che hanno ricevuto ordini precisi, o almeno una luce verde, nel lasciar fare.

Ora poiche' tener segreto un complotto e' impossibile, chiaramente tutte queste persone parlano. Raccontano di accordi. Raccontano di qualche accordo di comodo tra industriali del pomodoro, mafia, trafficanti di uomini, associazioni dei proprietari terrieri, giornalisti mainstream, e tutto quanto.

Queste particelle cominciano a volare. La donna africana costretta a subire angherie sessuali dal caporale si somma alla voce di rituali voodoo con feti abortiti. La voce del politico che per tenere i voti non fa nulla si somma a quella del programma kalergi e della moglie che fa i gangbang di negri (il ruolo del porno in questi fenomeni sarebbe da approfondire) .

Dopo anni ed anni, arrivera' per forza di cose il complotto (che esiste gia', se lo cercate bene in rete): esiste un piano segreto del governo per sostituire la razza bianca con i neri, e le persone piu' coinvolte solo le donne dei partiti di sinistra, che amano sollazzarsi con la mazza degli schiavi di colore. I maschi di sinistra invece si sollazzano con l'aborto delle schiave nere che essi stessi stuprano e assumono come colf.

Fatto il complotto, adesso possiamo immaginare di prendere la montagna di merda e cercare la vena d'oro. Allora potete prendere le diverse versioni italiane del complotto , quella dove e' Vendola che ha comprato il figlio dalla famiglia uno di questi immigrati in cambio della cittadinanza, e quella della moglie di D'Alema che ama farsi infiocinare dagli africani in stile LegalPorno. Entrambi sono complottismi, ma... che cos'hanno in comune queste due storie?

Il fatto che governo e istituzioni , coerentemente, consistentemente e prolungatamente non smantellano il fenomeno degli schiavi africani nelle campagne pugliesi, per motivi di convenienza personale.

Questa e' la forza di QAnon: la capacita' di aggregare voci che sono dei nuclei di realta' coperti da maestosi strati di minchiate, pornografia e superstizione.

QANON

Distruggere QAnon su internet e' possibile?

Ho brutte notizie per voi: no.

Per attrarre e conglomerare queste teorie non serve un gigantesco spazio die sperti di propaganda. Non serve il palazzo immenso del Ministero della Verita' di Orwell.

Basta un semplice forum anonimo, uno spazio di segretezza e liberta'. Non importa che sia /pol/ di un chan qualsiasi, o un gruppo segreto di Facebook o lo stesso Gab.

Non importa perche' la parte di realta' di queste dicerie e' incredibilmente propensa a fare da collante e ad attrarsi. E' come la materia piu' densa che forma i planetesimi quando inizia un sistema solare: questi sassi portano con se' anche elementi piu' leggeri, ma saranno spinte successive a creare la struttura finale.

La battaglia contro QAnon e' semplicemente persa in partenza, non importa quanti debunker possiate mettere in campo: per prima cosa, il debunker si trovera' sempre in imbarazzo quando si arriva al nucleo di realta' (gli stessi debunker americani sono “un tantino in imbarazzo” con la storia di Epstein/Pizzagate, ora che il nucleo di realta' del Pizzagate e' emerso).

E questa e' la cosa piu' paradossale:

  • i complotti cosi' come vengono dipinti dai complottisti non possono esistere perche' nessun complotto che arruola cosi' tanta gente puo' restare segreto senza emergere con una certa consistenza narrativa.

  • poiche' nessun complotto che arruoli tanta gente puo' rimanere segreto, ogni teoria del complotto che emerga con una certa consistenza narrativa contiene un nucleo di verita'.

Poi, come nel caso degli schiavi nelle piantagioni di pomodori, ovviamente non c'e' alcun complotto. Ma esiste il nucleo di verita', ovvero la volonta' delle istituzioni di lasciare le campagne pugliesi nelle mani degli schiavisti e dei trafficanti di uomini.

E quando emerge il nucleo di verita', a perdere la faccia non e' mai il complottista, ma il debunker. Cosi' come con lo scandalo di Epstein hanno perso la faccia i debunker del Pizzagate, i gruppi come QAnon riusciranno sempre ad infliggere colpi durissimi ai debunkers.

Ma perche' lo scandalo Epstein e il Pizzagate possono finire sullo stesso piano, quando tutte le circostanze sono diverse, ed e' analogo solo il concetto?

Perche' siamo in politica, e la politica e' una branca della filosofia estetica. E sul piano estetico, tra un gatto seduto sul tavolo e un'insalata con sotto un miagolio registrato, la differenza e' poca. In ogni caso, sul tavolo c'e' sempre qualcosa che miagola e ti ignora ostentatamente se lo chiami, e quindi c'e' un gatto.

QAnon e' molto piu' forte di quel che pensate, perche' sotto gli strati di cazzate, pornografia e superstizione che coprono ogni complottismo c'e' un robustissimo nucleo logico di realta'.

E quello andra' di traverso a qualsiasi debunker. E pure male.

C'e' un momento nel quale tutti i problemi che sono stati tralasciati prima diventano cosi' grossi da non poter essere ignorati. Il momento in cui “will check later” diventa “will check when is too late”. E mi riferisco a TikTok.

Il problema non e' tanto il motivo per cui Trump si muove. “Outclassed” riassume bene quello che e' successo: gli utenti di tiktok che gli fanno fallire una convention dovrebbe dire tutto.

Il vero problema e' quello che sta per fare: mettere al bando il servizio. Perche' la gente crede che “metterlo al bando” sia una cosa semplice (e tecnologicamente lo e'), ma le conseguenze non sono chiare.

Allora, mettere al bando qualcosa che si basa fortemente sul cloud e' praticamente impossibile: occorrerebbe mettere in blacklist tutti i cloud del mondo, e questo non e' realisticamente fattibile senza danneggiare N altri servizi. Come se non bastasse, una blacklist varrebbe solo per gli USA.

Ci sono voci di paesi che lo hanno fatto in questo modo, come l'India, ma si tratta di paesi che hanno sulla rete un controllo molto piu' esteso: quando parliamo di India parliamo di un paese con un enforcement antiterrorismo esteso e profondo. Significa che nella rete indiana entra solo quel che vuole il governo.

Ma c'e' una maniera piu' semplice di farlo: obbligare Apple e Google (Android) a togliere la app dagli store. Facendo questo, in pratica nessun telefono riuscirebbe piu' ad installare (con la manualita' dell'utonto medio, che non sa fare molto di quel che servirebbe) l'applicazione.

Funzionerebbe? Probabilmente si, ma ad un prezzo alto: per prima cosa, costringerebbe il governo cinese a capire il legame strategico tra il sistema operativo Android/Apple IOs, e a prendere provvedimenti. Se la storia di Huawei ha avuto come effetto una grossa spinta al sistema operativo alternativo, Huawei ha sempre frenato con la scusa che il market delle app era uno svantaggio eccessivo rispetto ai sistemi americani.

Ma se Trump bloccasse la app, sarebbe chiaro che anche il market e' uno strumento geopolitico. E il regime cinese non stara' piu' a guardare.

In Cina non si usa Android App Store. Si usano diversi grossi store come Tencent App Store, Xiaomi App Store, ed altri. Lo store di google e' vietato. Si usa l'app store di Apple, e se la app dovesse sparire dai telefoni cinesi il governo cinese sarebbe COSTRETTO a prendere provvedimenti contro Apple. In realta' l'apple store ha gia' un forte controllo governativo, nel senso che le app vengono pubblicate solo dopo che una commissione le ha esaminate. Un tempo c'era un loophole che consentiva di aggirare questo controllo, ma il governo cinese lo ha chiuso di recente. Questo controllo pero' e' orientato a impedire che qualcosa finisca nello store, ma non e' orientato ad obbligare qualcosa a starci.

La situazione di stallo e' interessante:

  • se l'Apple App Store in Cina rimuove TikTok, il governo cinese sara' costretto a vietare i telefoni apple, o qualcosa di altrettanto clamoroso.

  • se l'Apple App Store in Cina NON rimuove tiktok , diventa chiaro agli USA che Apple prende ordini da Pechino, almeno in Cina.

Sara' divertente vedere come usciranno da questo enpasse.

Ma il problema vero e' un mercato enorme per i telefonari americani: quello europeo.

Come reagiranno i paesi europei, quando sara' chiaro al grande pubblico che Trump ti possa togliere un'applicazione dal telefono.

sinora i governi europei hanno fatto finta di non notare il potere politico di Apple e Google. Ma se improvvisamente si trovano tutti gli adolescenti del continente incazzati, TUTTI i politici dovranno occuparsi del problema. A quel punto non sarebbe piu' negabile.

Perche' sta per diventare un problema politico. Lo sta per diventare perche', se non la compra Microsoft, avremo tutti gli adolescenti del continente che si lamentano. E per ogni adolescente dovete contare sempre due voti. Il che per i politici e' preoccupante. DEVONO occuparsene, perche' hanno delle elezioni.

Sara' molto difficile per i vari commissari antitrust europei, gia' umiliati dal governo irlandese, lasciar correre questa cosa.

La partita si apre in maniera interessante, ma ricordate: che applicazioni potete avere sul telefono lo decide Trump. E voi non potete farci nulla.

Perche' gli USA sono meglio della Cina.

Ho ovviamente seguito tutte le cinque ore di audizione del senato americano , verso i CEO di Google, Amazon, Facebook e Apple. L'interesse non e' solo personale o politico , ma anche professionale. Ma quello che si e' visto e' solo uno show inutile, che probabilmente serve solo alla campagna elettorale.

Mi riferisco a questo

Vediamo di capirci: non ci sono provvedimenti pendenti al senato. Forse ci saranno, ma bisognera' aspettare le elezioni americane. Di conseguenza, tutto lo show che e' successo non puo' produrre nulla, se non qualcosa che puo' essere:

  • Una misura di quanto siano gradite al pubblico le ostilita' contro queste aziende.

  • Un gigantesco spot elettorale di chi crede che questo approccio paghera'.

Dal punto di vista dei partecipanti, e' chiaro che avevano fatto qualche genere di roleplay in precedenza. Avevano ruoli definiti , non si sono mai contraddetti a vicenda, non hanno mai coperto aree comuni.

L'unica cosa notevole e' stata il fatto che ci fossero senatori di entrambi gli schieramenti, e quindi il CEO di Google ha prima dovuto esibire con orgoglio che loro partecipano a programmi militari, e poi ammettere che stanno aiutando le forse dell'ordine, per poi trovarsi di fronte ad un senatore della parte opposta, e minimizzare quello che fanno.

Ma a parte questo, probabilmente lo show era stato organizzato, almeno dalla parte dei CEO. I loro discorsi iniziali sono stati perlomeno organizzati per coprire tutta una narrativa, senza perdere tempo. Senza perdere tempo significa che hanno usato i 5 X 4 minuti a disposizione SENZA mai sovrapporsi dicendo le stesse cose. In pratica, hanno usato tutti i 20 minuti a loro disposizione, senza perdere un secondo ripetendo la stessa cosa. Ovviamente, hanno preparato il momento e hanno fatto roleplay prima. In ogni caso, il tutto e' cominciato con un bello spot. Niente di strano.

Per il resto, i quattro hanno adottato la strategia di consumare il tempo a disposizione (cinque minuti) in chiacchiere inutili. Domande che erano specificatamente yes/no, hanno avuto come risposta pipponi inutili, “grazie per l'opportunita' di rispondere”, e altre seghe per consumare tempo. La strategia era ovvia.

Ma andiamo ai contenuti.

Le domande erano volte al pubblico. Non ai quattro. Se hai la domanda , falla. Puoi spiegare cosa volesse dire dopo. Ma moltissime domande erano precedute da un lungo pippone del senatore. Il pippone non era necessario se non per il pubblico. Sarebbero bastate le domande, senza lo spiegone.

Gran parte delle “accuse” e delle “critiche” sono cose che si trovano in rete. “Si trovano in rete” significa letteralmente che sia Facebook che Google hanno potuto trovarle. Vedere quanto sono pesanti , quanto sono gradite, quando sono frequenti, vedere che reazioni producono, e focalizzarsi sulle domande e avere la risposta piu' gradita.

davvero si illudevano di metterli in difficolta' con domande di cui i CEO erano a conoscenza?

L'altra cosa interessante e' che continuano a nominare il GDPR, come se fosse una legge americana, ma dimenticano che il GDPR non e' in vigore negli USA , e viene semplicemente usato come template. Ma non esiste autorita' negli USA che possa dire “hai violato il GDPR , paga la multa”. Solo l'autorita' europea puo' dirlo, e solo se riguarda cittadini europei.

Alcuni interventi sono significativi, come quello di Greg Steube, che ha fatto presente di essersi trovato di fronte ad un caso di conclamata censura politica da parte di google. La risposta e' stata estremamente confusionaria, ma alla fine e' stata la solita solfa “non so di preciso di cosa sta parlando?”.

Da un lato e' chiaro che i repubblicani sono diventati paranoici a riguardo, dall'altro canto la domanda “cosa mi garantisce che lei non sta gettando nello Spam le mail dei repubblicani” ha avuto una risposta nulla.

L'altra cosa che si nota e' che c'e' una massiva fuga di email interne verso i senatori di ogni partito.

Dal punto di vista repubblicano, essendoci le elezioni in vista, forse volevano applicare pressioni per avere un trattamento di favore, o per nutrire nella popolazione l'idea che se perderanno la colpa e' dei GAFA.

Ma l'impressione e' chiara: stanno girando mail interne, e sono anche mail private tra manager molto in alto, anche terze e seconde linee.

Altra cosa e' che tutte le domande vanno in due direzioni:

  • Anti Trust: atteggiamenti predatori sui concorrenti che vengono acquisiti, e strangolamento di piccoli affiliati.

  • Influenza sulle elezioni, ma riguardo ai repubblicani che sono quelli che si lamentano, alimentando complottismo.

  • Pochissimo si e' detto sulla privacy, che per gli americani sembra un problema risolto per via... di una legge europea. Che non e' in vigore negli USA.

L'impressione che si ha e' che l'unica sorpresa per i 4 GAFA e' stata la quantita' di “Whistleblower” che c'e' nelle loro aziende, e il livello che ha raggiunto. La cosa interessante e' che Apple non sembra averne.

Potrebbe essere una cosa interessante, perche' polarizzando gli elettori , essi potrebbero mettere il partito prima dell'azienda. Significa che se fanatizzi il paese, ad un certo punto se ti vedono fare qualcosa contrario al loro fanatismo, prevale il partito.

E se questo e' vero, e' possibile che le aziende debbano aspettarsi come risultato della polarizzazione, una diminuzione della fedelta' dei propri dipendenti. Tutte.

Il che porta come conseguenza il fatto che le aziende potrebbero decidere di assumere solo persone i cui valori politici siano consistenti col loro operato.

Il secondo punto che forse ha impressionato i GAFA, a giudicare dal linguaggio del corpo dei CEO, e' la quantita'di lamentele contro di loro che hanno raggiunto direttamente i senatori. E' vero che negli USA e' possibile scrivere al proprio senatore, per cui la cosa non dovrebbe stupire. Eppure erano proprio le domande che li vedevano in difficolta'.

In generale, di questa audizione sono piu' interessanti le domande che le risposte. Le risposte sono evasive, hanno lo scopo di esaurire il tempo.

Il problema di tutto questo e' che essendo vicini alle elezioni, tutto questo non produrra' nulla. Quindi non bisogna concentrarsi su quello che sembra, ma su quello che e'.

E quello che emerge e' semplice:

  • un numero sempre piu' grande di dipendenti delle aziende sta portando fuori delle mail interne e le sta consegnando alle autorita'.

  • un numero sempre piu' grande di medie e piccole aziende si sta lamentando coi senatori (via lettera cartacea) del comportamento dei GAFA.

  • l'unica preoccupazione della politica americana e' quella che i repubblicani stiano venendo silenziati.

  • la cosa sta comunque venendo gestita vicino alle elezioni, per cui si e' scelto di farla quando non serve a nulla.

per quanto riguarda le risposte dei quattro, e' praticamente rumore bianco.

Ovvero: ma cosa e' successo all'occidente? La domanda e' riferita allo scostamento tra promesse e risultati. Circa cinquant'anni fa la promessa dei sistemi occidentali era che chiunque studiasse molto e poi lavorasse molto avrebbe potuto accedere al cosiddetto status di “ceto medio”.

Se adesso confrontiamo con l'aspettativa i risultati, scopriamo che le cose sono andate diversamente: dopo 50 che le giovani generazioni si infilano nella catena di montaggio del ceto medio, sacrificando la propria esistenza (o almeno la gran parte del tempo disponibile) a questo processo, il risultato e' che non esiste piu' il ceto medio e l'economia sta prendendo una forma feudale.

Su questo arrivano i cialtroni della finanza (tipo MMT, ed altri) a raccontare che “basterebbe stampare moneta” e che “ogni piccola nazione deve avere la sua piccola moneta ed essere libera di svalutare o rivalutare a seconda del mercato”.

Ed e' proprio questo, secondo i detrattori dell' Euro, che ci sta facendo male.

Aha.

Peccato che le cose non stiano proprio cosi'. Ecco una cosa su cui possiamo riflettere:

oops

Come potete vedere, dal 1948 (quando, dopo la guerra, si fecero gli accordi di Bretton Woods) , la produttivita' e i salari sono cresciuti insieme. Erano gli anni “swing” dell'economia e della crescita, quando si creo' il primo ceto medio davvero robusto del secolo scorso (che poi fece il '68), insomma.

Ma potete vedere che alla fine il problema inizia nel 1973. Molto prima dell'euro. Chiaramente e' enormemente visibile oggi, perche' la forbice tra produttivita' e reddito e' diventata ENORME, ma essa ha cominciato ad aprirsi dal 1973.

Che cosa e' successo? E' successo che le aziende producevano di piu' ma conginuavano a pagare lo stesso stipendio. Di conseguenza, i guadagni si concentravano in poche mani.

Questo andazzo continua dal 1973: come vedete le retribuzioni sono cresciute pochissimo da allora in rapporto all'inflazione e al costo della vita, mentre la produttivita' e' letteralmente esplosa.

Che cosa significa in dettaglio? Significa che per tornare ai tempi “swing” gli stipendi di TUTTI dovrebbero essere moltiplicati per piu' di due volte.

Per riallinearci alla crescita e ricostruire il cosiddetto “ascensore sociale” dovremmo adattare gli stipendi non all'inflazione , ma al tasso di produttivita'. In questo senso la mission della BCE e' sbagliata perche' usa dei parametri rigidi: il suo obiettivo dovrebbe essere quello di tenere il tasso di inflazione non uguale ad un numero convenzionale a casaccio , ma uguale all'aumento del tasso di produttivita'.

Ma la BCE e' un problema secondario, dal momento che nel 1973 l'euro non esisteva ancora e la EU si chiamava CEE, e non aveva che una piccola frazione del peso odierno.

Ma che cosa e' successo allora nel 1973? Che cosa rappresenta questa data? Quale asteroide e' caduto sul pianeta tale per cui tutti gli imprenditori insieme hanno smesso di aumentare gli stipendi?

In December 1971, the Group of Ten met at the Smithsonian in an attempt to build a new international monetary system. The Smithsonian Agreement > led to the devaluation of the dollar from $35 to $38 per ounce of gold. However, because U.S. expenditures and current account deficits were continuing, this devaluation did not stop the speculation against the dollar.

In 1972, the devaluation of the dollar reached $44 per ounce of gold. Clearly, > whatever remained of the Bretton Woods system couldn’t be rescued. In February 1973, the U.S. and other industrialized countries let their currencies float.

In pratica, e' successo che i paesi che erano stati distrutti dalla seconda guerra mondiale si erano ricostruiti, gli USA non ci esportavano piu' quanto prima, e come se non bastasse questi paesi ricostruiti avevano iniziato a vendere negli USA. Le aziende americane, che erano cresciute senza concorrenza (e quindi senza innovazione) nel dopoguerra si erano trovate improvvisamente sotto pressione. Il governo aveva fatto un sacco di debiti , e il dollaro era crollato.

Risultato, gli USA uscirono da Bretton Woods , e da quel momento il valore della moneta venne ancorato ai costi di produzione. L'equilibrio torno' stabile, ma i costi di produzione (compresa la manodopera) non salirono piu': di conseguenza, siccome la tecnologia progrediva, i redditi si stabilizzarono mentre la produttivita' cresceva.

Questo da solo dovrebbe chiudere la bocca a chiunque dica che avere molte monete che fluttuano liberamente sia un bene. Non appena succede, (a quanto si vede dall'esperienza) il valore di equilibrio si allinea col costo del lavoro, e i redditi non crescono mentre cresce la produttivita'.

Come se ne esce?

  • Si crea un altro sistema monetario inernazionale a scambi fissi. Impossibile, Trump non ci sente, i cinesi vogliono svalutare, eccetera. Con decine e decine di monete in gioco sarebbe impossibile.

  • Si obbligano i produttori a moltiplicare per ~2.5 gli stipendi. Sarebbe impossibile farlo su scala mondiale. Bocciata.

  • Nei paesi che vogliono risolvere il problema, si tassano le industrie e si ridistribuisce il delta. Interessante, ma implica una pressione fiscale attorno al 60% costante.

Sono tutte e tre infattibili, ma l'ultima delle tre e' la meno infattibile. Non significa che sia fattibile, ma esistono gia' paesi che hanno tassazioni verso il 60% (tipicamente stati scandinavi) e hanno un corposo ceto medio.

Alzare le tasse e' anche una cosa che agli stati piace fare, e quindi il problema sara' solo quello di rompere un taboo.

Ma parte le soluzioni, il problema e' che quelli che propongono la soluzione monetaria , o altre fesserie basate sullo stampare la moneta, non hanno capito proprio il punto.

  1. Da quanto osserviamo , dal 1973 la moneta oscilla lasciando il potere di aquisto del reddito invariato. Se ne stampate di piu' non arriva nessuna inflazione: arriva solo un peggioramento delle condizioni dei lavoratori.

  2. Da quanto osserviamo, la possibilita' di oscillare e di svalutare non e' la soluzione, per la semplice ragione che e' la causa.

Quindi no, questa superstizione che si possa risolvere il problema economico agendo sulla moneta e' stupido e sciocco, perche' da quanto osserviamo, da quando sono state lasciate libere di oscillare, l'oscillazione ha avuto l'effetto di lasciare costante (o quasi) il potere d'acquisto dei redditi personali.

E quindi la soluzione modifica tutto, ma non il problema che volevamo risolvere.

Quindi non voglio sentire parlare di soluzioni monetarie ai problemi economici attuali. L'unica soluzione nota che si possa implementare e' un aumento tremendo della tassazione sui ricchi.

Che vi piaccia o meno, prima o poi la patrimoniale arriva. I redditi accumulato col crescente gap tra produttivita' e lavoro devono rientrare in circolo, altrimenti succedera' una cosa molto semplice.

Le persone smetteranno di lavorare, o smetteranno di cercare lavoro.

Che e' quello che sta succedendo. Ricordate i NEET?

Questo post e' un post leggero, quindi non c'e' bisogno di inalberarsi troppo. Ma vedo che Alessandro Barbero lo storico sta diventando famosissimo e se ne parla, con il piccolo problema che sta diventando una specie di oracolo della storia, quando in realta' si nota che ha una certa tendenza a “metterci del suo”.

Sia chiaro, tutti gli storici italiani tendono a metterci del loro. E anche all'estero non scherzano al punto che ci sono attriti visibili da narratori della storia e archeologi. Il vero problema e' che tradizionalmente la storia si faceva su cronache e annali. La facevano i topi di biblioteca. Poi si e' cominciato a guardare tra i ritrovamenti, le tombe, i biologi hanno cominciato a studiare gli scheletri, i matematici hanno cominciato a farci statistiche, gli economisti hanno cominciato a fare conti, e puf... e' successo di tutto.

Non sto dicendo che Barbero sia un cattivo storico: anzi, se la gente cominciasse ad ascoltarlo, forse saprebbe di cose che sono successe ma quasi nessuno lo sa. Bello. Ma eredita molto dalla scuola italiana di storici (una delle) nella quale trovate anche gente come De Rosa, che fanno storia con il seguente motto: tra due punti non passa solo una linea, ma passa tutto il cazzo che mi pare.

Cosi' le versioni sono accurate sul piano delle fonti, ma le fonti non bastano. Cosa significa? Significa che se trovo due liste della spesa in una vecchia biblioteca, non basta a ricostruire l'economia dell'epoca. Perche' sono solo due. Perche' magari non sappiamo un cazzo di chi fossero i destinatari. Quindi da una lista della spesa dove si vanno a comprare acciughe possiamo sapere che le acciughe si vendevano, ma non possiamo inventarci di essere in una citta' con una raffinata borghesia.

Ma la cosa che accomuna Barbero con gli altri storici italiani e' che e' piuttosto accurato quando parla per esempio del medioevo o del periodo romano. Arriva benissimo a Napoleone (e questo vi fa capire che ho guardato molti dei suoi video (che trovo gradevoli), ma quando ci sia avvicina all'ultimo secolo , e ci si avvicina a questioni che risuonano nella politica di oggi, fa quello che fanno tutti gli storici italiani. Diventano politici. Un classico esempio e' De Rosa. Faccio questo esempio perche' leggere la sua biografia fa capire quanto politicizzate siano certe facolta'..

E siccome le facolta' sono politicizzate, sinche' si parla di storia degli assiri possono dire il cavolo che vogliono, ma quando ci si avvicina alla storia contemporanea bisogna a tutti i costi schierarsi con la cordata, con la loggia o con la facolta'. Fine.

Di conseguenza, ho cominciato a notare pesantemente la componente narrativa quando ho visto i suoi video su Caporetto. La Storia militare della prima guerra mondiale me la sono studiata con una discreta passione per altri motivi , e il problema della prima guerra mondiale e' che per capirla occorre semplicemente TOGLIERE tutta la narrativa che gli storici politici amano metterci sopra.

Perche' se la togliete, scoprite che la Prima guerra mondiale e la seconda , per l'italia , sono identiche. E i governi della prima guerra mondiale si comportarono esattamente come quello della seconda: non in tutto il mondo, mi riferisco all'Italia. E capire che tra il governo che gesti' la prima guerra mondiale e quello che gesti' la seconda NON c'era differenza di comportamento (almeno in come si gestiva la guerra) aiuta eccome. Aiuta a capire che Mussolini non fece il fascismo: mantenne quello che c'era.

Ma andiamo per ordine e torniamo a Barbero.

Barbero lamenta che gli italiani credevano che avrebbero vinto la guerra. Cosa che fu. E c'era un motivo per il quale lo credevano: entrando in guerra un anno dopo, si erano gia' resi conto che l'austria sarebbe collassata, e probabilmente anche la Germania. Era un low-hanging fruit, perche' in ogni caso l'austria per tutta la prima guerra mondiale non fece che collassare. Diaz, il tanto osannato, organizzo' la rimonta contro un paese nella cui capitale mancava il cibo e la gente moriva di fame per le strade. Poteva anche aspettare sul Piave, e gli austriaci gli sarebbero collassati sotto gli occhi.

Per capire quanto sia inutile questa precisazione, e capire quanto sia inutile l'insistenza di Barbero su questo dettaglio, dovremmo chiederci “ma esistono governi che entrano in guerra senza essere stati assaliti, pensando di perdere? Ovviamente no: questa precisazione compulsiva di Barbero e' dovuta alla sua posizione politica. Non aggiunge nessuna informazione, e di conseguenza non puo' spiegare nulla. Invece per Barbero spiega tutto. Tutto si spiega col fatto che si pensava di vincere la guerra facilmente. Ma nemmeno questo '“facilmente” e' proprio vero.

Ma andiamo per passi.

Che cosa aveva in mano Cadorna?

Aveva in mano un esercito straccione. Quando ricevette alcune divisioni dal meridione gli fu fatto notare che alcune brigate erano scalze. Erano quei poveracci che i piemontesi avevano arruolato per combattere il banditismo, e abitualmente erano soldati low-cost, di solito ex pastori, quindi avevano equipaggiamento minimo. Si erano “riorganizzati” , si dice, ma di fatto avevano solo aggiunto altri fanti.

Le accademie erano fatte di inutili cialtroni, cioe' nobili e umanisti. La piu' gettonata era la Scuola di Artiglieria di Torino, che buttava fuori il top , perche' per usare l'artiglieria bisognava saper fare a leggere , almeno gli ufficiali. Che sapevano fare a leggere, in quanto nella stragrande maggioranza dei casi erano ... avvocati. Non avevano la piu' stracazzo di idea di come si calcolasse il seno o il coseno di qualcosa, e lasciavano fare ai sottufficiali. I quali sapevano come usare le carte balistiche e i crocini , cioe' sapevano mirare solo se il punto era segnato sulle mappe. Per capirci, gli artiglieri nemici sapevano puntaredurante le manovre basandosi su nuovi punti presi dagli esploratori. Loro no. Anche perche' di esploratori a cavallo ne avevano pochi, ma questo lo ammette anche Barbero, vedo.

L'altra accademia (lo riconosce anche Barbero) era quella di Modena, che erano gli straccioni. Erano straccioni piu' moderni, perche' venivano da quel po' di borghesia che esisteva, e quindi spesso avevano imparato a fare i conti nella fabbrichetta di papa'. Ma erano pochi e facevano poca carriera.

Ma Cadorna aveva un'armata di ex contadini analfabeti. Il PIL italiano del periodo era per il 93% agricolo, e solo per il 7% industriale e “servizi”. Vedete voi.

Come si fa la guerra invece? Si fa con tre ingredienti: tecnologie (armi), uomini e budget. Allora, di Budget ce n'era poco. Di tecnologie, essendo l'Italia un paese poco industriale, ce n'erano poche. Cadorna doveva fare la guerra con gli uomini. Cioe' coi fanti.

Cosa fa un generale quando decide la strategia basandosi su questi tre pilastri? Beh, se la tua guerra si basa su soldi, sai che vincerla costera' molti soldi. Se la tua guerra si basa sulla tecnologia, sai che il consumo di risorse e di materiali sara' enorme. Se la tua guerra si basa sugli uomini, sai che moriranno come mosche.

Cadorna sapeva benissimo che sarebbe stata una guerra sanguinosissima. Non per nulla, ordino' di tacere le perdite umane nei bollettini di guerra. E non si curava tanto dei suoi soldati, perche' erano dei morituri. Erano cosi' morti che gli orbitali dei loro elettroni stavano il 90% del tempo sottoterra. Non c'era ragione di badare al loro benessere, perche' Cadorna sapeva benissimo che sarebbero crepati come mosche.

Qui cominciate a vedere il fascismo: non notate gli otto milioni di baionette? Non notate la “nazione povera di mezzi materiali ma ricca di uomini di valore”, di cui parlava Mussolini con Hitler?

E il governo (i governI) dell'epoca? Beh, idem. Tantevvero che non si preoccuparono tanto dell'ordine di Cadorna di emanare solo comunicati senza le perdite, e si addormentarono, beandosi delle innumerevoli “avanzate” e “assalti” sull' Isonzo. Il comunicato diceva che si era fatto l'assalto (cosa che dava all'Italia un'immagine di aggressivita', dinamismo, slancio), che si erano conquistate la collina Flavia, la valle Maria e il Passo GAetano. Che di fatto equivaleva ad un'avanzata di seicento metri, ma chi non era del luogo non sapeva e non capiva. E nessuno gli diceva che quei cinquecento metri erano costati 28.000 morti.

Anche qui, non ci vedete esattamente la seconda guerra mondiale? Non vedete lo stesso dormire della classe politica di fronte alle disfatte, la stessa voglia di guardare altrove, la stessa sciatteria del fascismo? Non vedete le stesse tecniche di propaganda, lo stesso mentire, lo stesso nascondere?

Cos'altro aveva Cadorna? Ah, gli alleati. Che stringevano gli imperi centrali in un embargo navale. Cosicche' la marina italiana, con l'aiuto di quella francese, ebbe gioco facile nel chiudere l'adriatico e bombardare delle coste austriache.

E anche qui torna il buon vecchio “ ma noi abbiamo l'alleato” della seconda guerra mondiale. Vedete? Era tutto uguale. Era gia' una gestione 100% fascista della guerra, sia dal punto di vista interno che internazionale. Mussolini non cambio' nulla: tutti i difetti, la sciatteria e la mediocrita' erano presenti da prima. Mussolini le traghetto' avanti per 20 anni, tutto qui.

Se passiamo all'aviazione, ci troviamo il germe del Balbismo. Un'aviazione di eroi, fatta per scrivere pagine di storia piu' che per vincere, fatta di troppi idrovolanti (impostazione che impedi' all'aereonautica italiana di modernizzarsi, di pensare alle portaerei, e specialmente che piaceva a Balbo per rimorchiare le donne nelle sue “transvolate oceaniche”). Il fascismo era gia' tutto li'. Con Mussolini prese la forma estetica ideata da D'Annunzio, ma di fatto non cambio' NULLA. L'Italia era “fascista” ben prima di Mussolini, forse sin dalla fondazione.

Ma il punto e' che ne' Cadorna ne' il governo italiano pensavano di vincere facilmente: non avrebbero nascosto i caduti altrimenti. Pensavano di vincere, ma qualsiasi generale che si basi non sulla tecnica , non sul budget, ma sugli uomini, SA che avra' perdite enormi. Punto. E Cadorna i morti li contava sin dalle prime battaglie. E anche il governo italiano.

Che cosa aveva Diaz?

Aveva gli austriaci che collassavano. Aveva Vienna senza cibo ormai da un anno, intere divisioni austriache che disertavano, un esercito austriaco privo ormai di logistica , consumata sul fronte serbo, insomma, l'Austria era sul punto del collasso. Se fosse stato Quinto Fabio Massimo, detto Cunctator, (“Temporeggiatore”) , non avrebbe MAI fatto la battaglia del Grappa. Bastava aspettare. (E tenere calmi i francesi, che volevano che gli italiani si sbattessero di piu'. Anche qui, obbedire all'alleato non lo ha inventato Mussolini)

Che meriti inutili si prese Diaz? Diaz non aveva piu' budget , non aveva tecnologie migliori, aveva semplicemente avuto un sacco di coscritti in piu' (i ragazzi del 99). Ancora una volta, la premessa di una strage: una guerra basata sul numero di uomini (non corroborata da nuove armi o nuova spesa militare) e' SEMPRE una strage.

E allora che meriti gli diedero, pur di giustificare il fatto che avevano cambiato allenatore a Caporetto?

Gli diedero il merito di aver “alzato il morale delle truppe” e di “aver badato al benessere dei soldati”.

Questo e' il momento in cui Barbero mostra il suo essere un umanista. LA storia del morale innanzitutto non e' reale. Il morale basso si misura facilmente, col numero di disertori. Che non fu altissimo, era minore di quello degli austriaci DI UN FATTORE DIECI. Intere divisioni austriache avevano disertato, al punto che esistette una divisione italiana composta solo da disertori austriaci che avevano cambiato bandiera perche' dagli italiani si mangiava ogni giorno. I soldati austriaci in quella fase della guerra mangiavano (=ricevevano il pasto giornaliero) una volta ogni 3 giorni, in media.

Non ci furono tutte queste diserzioni, nemmeno (considerato il disastro) dopo Caporetto. Ci fu un picco durante la ritirata, ovviamente, ma furono ripresi e fucilati. E non erano cosi' tanti, considerato il disastro.

Ma oltre al fatto che tutto questo morale basso non si misura se non nelle lettere dei soltati (che partecipano ad una carneficina immane, quindi tanto felici non sono) , il problema e' che la prima guerra mondiale era gia' tecnologica. Se vai a combattere col gladio contro un barbaro, l'adrenalina e la motivazione fanno la differenza. Se stai assalendo Gerusalemme , il discorsone del centurione ti cambia la vita. Perche' nella lotta muscolare il morale serve.

Ma se hai contro filo spinato, cavalli di frisia, mitragliatrici e lanciafiamme , col morale ci fai la birra. Non cambia un cazzo. Non diventi antiproiettile se hai il morale alto. Era gia' una guerra troppo tecnologica perche' il morale fosse la mossa vincente. Se gli austriaci fossero stati nelle condizioni del 1914, Diaz sarebbe stato respinto e avrebbe contato montagne di uomini (e di cavalli) morti. Lo faccio presente perche' ebbe la geniale idea di usare cavalleria pesante in luoghi montagnosi. Ma lasciamo perdere le opinioni personali.

Il punto e' che Cadorna aveva di fronte un esercito austriaco funzionale, e quando furono disperati arrivarono i tedeschi a dare man forte. Diaz si trovo' di fronte un esercito gia' perdente, semisconfitto, e letteralmente affamato, peraltro flagellato dalla spagnola. I boeri gli si offrivano prigionieri per mangiare.

Diaz fece un pochino di ammuina, istitui' i giornalini del soldato, diede loro uno sconto sui bordelli, e divise nuove. Tutte cose che, si sa, di fronte ad una mitragliatrice contano.

Ma Barbero, ed e' qui che dimostra i suoi limiti, descrive la guerra pesando che sia una guerra fatta ancora con la forza fisica dei soldati (dove conta MOLTO la motivazione), quando ha di fronte la prima guerra fortemente tecnologica d'Europa. In questo senso, il morale conta, MA MOLTO MENO. Potrei estremizzare dicendo che il morale conta sempre meno mano a mano che la tecnologia bellica avanza, e per vincere l'argomento potrei chiedervi quanto conta il morale di un tizio seduto a Washington che ordina ad un drone di sganciare una bomba. Sarebbe vincere facile.

Ma Barbero appartiene evidentemente ad una scuola politica che vuole accusare alcuni, ma vendere indulgenze su altri. Cosi' Diaz, un modestissimo generale , diventa un drago perche' capisce il morale della truppa. Bah.

Caporetto.

Andiamo a Caporetto. Qui Barbero sembra sottovalutare completamente i fattori tecnologici , i fattori quantitativi e la realta' materiale.

Successe questo.

Le vicende russe (la Russia diventava debole per via della rivoluzione) consentirono ai tedeschi di liberare divisioni. E le mandarono in aiuto agli austriaci. Quindi, “improvvisamente” il fronte cambia. Di fronte hai gente che partecipa alla prima guerra mondiale mentre inventa le tattiche della seconda. La BlitzKrieg. Tra gli ufficiali c'era un certo Rommel. Per fare un nome. Si trova soldati professionisti, che parlano tutti la stessa lingua (l'esercito austriaco ne parlava ufficialmente dieci), e sono quasi tutti veterani.

Improvvisamente a Cadorna gli raddoppia il nemico. Dico improvvisamente anche se in realta' ci vollero mesi ai tedeschi per organizzare la catena logistica necessaria al salto in avanti senza i rischi di un saliente.

Le armi dei tedeschi erano nuove. E le maschere antigas italiane non fermavano i gas a base di cianuro. Gli obici tedeschi si puntavano in pochissimo tempo rispetto a quelli italiani, che erano lenti, sia da puntare che da spostare. Moltissimi erano sequestrati dalla difesa costiera per compensare le carenze. Cannoni costali riverniciati. (immaginate quanto fosse facile spostare una cosa fatta per non essere spostata).

Ma quello che conta era che avevano una nuova dottrina di guerra. Si, e' vero, non era sconosciuta: anche gli italiani avevano sperimentato l'arditismo, con i “colpi di mano” che erano il corrispondente dell' EinsatzKommando su cui si basava la blitzkrieg. Ma nel caso italiano si trattava di organizzazioni locali che agivano come “cappello” alla guerra tradizionale. Nel caso tedesco erano gia' dottrina di guerra.

Allora Berbero dice che Cadorna sbaglio' nel sottovalutare i tedeschi, e che fece poco o nulla. Interessante. E cosa avrebbe dovuto fare?

Chiedere nuove armi piu' moderne? L'italia non le aveva. E non aveva tempo per addestrare gli uomini. Che erano analfabeti e quindi difficili da addestrare. E poi armi piu' moderne avrebbero richiesto una nuova dottrina di guerra. Non c'era tempo. Chiedere piu' budget per costruire ancora piu' fortificazioni? Il governo italiano non gli diede mai piu' budget. E non era messo benissimo sul piano finanziario.

Chiedere piu' coscritti? Cadorna lo fece. E li ebbe. Ne arrivarono tantissimi. Sfortunatamente a Roma non sapevano che i coscritti funzionano solo se comandati, e quindi se fai molta leva devi formare anche ufficiali di complemento. Ma non c'era il materiale umano: laureati e diplomati erano pochissimi. Quindi Cadorna ricevette quel che c'era. Coscritti inesperti ma niente ufficiali.

Cadorna chiese tutto il possibile: come si fa a dire che sottovaluto'? E quello che era possibile lo ebbe: durante la ritirata di Caporetto le truppe italiane avevano ordine di distruggere le riserve di cibo accumulate ovunque per le truppe, spesso cibo di provenienza francese, per evitare che rifocillassero gli austriaci che morivano di fame. E dovettero distruggere molto. Tutto quello che era possibile avere, Cadorna lo chiese e lo ebbe. Sottovaluto' cosa?

Il guaio e' che il nemico gli era raddoppiato , o forse triplicato, in capacita' bellica.

Certo, gli ufficiali si scrivevano “ e che saranno mai questi tedeschi, di diverso dagli austriaci?” E questo a Barbero sembra una prova della sottovalutazione. Ma e' una teoria forzata. Per una ragione. Le lettere dei soldati (quei pochi che sapevano scrivere) e degli ufficiali (che in genere sapevano scrivere) erano controllate. E c'era la pena di morte per chi desse informazioni utili al nemico o seminasse il disfattismo. Se qualcuno avesse scritto a qualcun altro “questi ci fanno un culo cosi' “, sarebbe finito fucilato. Se ricordate, sin dalle prime battaglie dell' ISonzo, avevano vietato che si sapesse il numero di morti per nasconderlo alla popolazione. E' OVVIO che non troverete traccia di sconforto nelle lettere. Era vietato scrivere cose del genere.

Questa cosa di Cadorna che sottovaluta gli avversari, quando strillava a piu' non posso per avere rinforzi e per fermare il disfattismo interno dovuto ai pacifisti ,sa di palla. E' ovvio, peraltro, che se un tizio continua ad accusare di disfattismo gli altri , e ne fa una questione politica (peraltro gradita al governo) non dira' mai nulla che lo mostri preoccupato. E' una teoria forzata.

La caduta di Cadorna.

Che Caporetto sarebbe finita cosi' era ovvio.

Era raddoppiato l'esercito nemico, i soldati italiani rimanevano stecchiti in trincea per i gas al cianuro, con la faccia coperta da inutili ed antiquate maschere pensate per agenti in polvere o gocce sospese. Le postazioni venivano spiaccicate da un'artiglieria precisissima, la cavalleria pesante piemontese si trovava di fronte le mitragliatrici gia' puntate, i coscritti italiani poco addestrati non potevano combattere bene quanto i veterani professionisti tedeschi temprati sul fronte russo, e via dicendo. Ah, ho gia' detto che mancavano le mitragliatrici? (All'inizio della guerra gli italiani ne avevano 618 per 270.000 uomini totali).

A quel punto Cadorna fa uno sbaglio. Manda un dispaccio nel quale dice che la disfatta era evitabile, e lo sarebbe stata se alcuni codardi non fossero fuggiti a gambe larghe. Questo era ingeneroso, nel senso che i “codardi” che aveva in mente lui erano rimasti stecchiti nelle trincee. Ma Cadorna non poteva saperlo perche' la dottrina piemontese della guerra non era davvero ricca di cavalleria leggera da esplorazione ed “intelligence” , che potesse raccontare cosa fosse successo.

Ma c'e' un punto. Questo tipo di accuse non erano una novita'. E non avevano mai dato scandalo, prima di finire sui giornali di tutto il mondo. Un esempio?

Prima della sesta battaglia dell' ISonzo ci fu una “piccola” sconfitta. Gli austriaci riuscirono a liberare soldati dal fronte serbo e organizzarono una battaglia che arrivo' sino agli altipiani di Asiago. La chiamarono spedizione punitiva, Strafexpedition. Cadorna fu costretto ad indietreggiare , dovette chiedere rinforzi, e dopo alcune manovre riusci' a tornare alla situazione di prima. Ma i morti furono molti e Cadorna perse molto territorio.

E indovinate un po' cosa disse, una decina di battaglie prima di Caporetto?

Che la colpa era dei codardi disertori, perche' era colpa delle sinistre pacifiste se tanti soldati disertavano (in realta' non ne disertavano cosi' tanti), e che lui doveva vincere una guerra in Italia per poter vincere la guerra contro l' Austria. La stampa si bevve quella bufala per tutto il tempo, dal momento che faceva anche comodo al governo. Indovinate un po'? Era tutta colpa dei comunisti gia' allora. Prima che esistessero, si piagnucolava gia' ai comunisti pacifisti che boicottavano lo sforzo.

Di conseguenza, il comunicato di Cadorna non era nulla di nuovo. Era la solita frigneria fascista che hanno perso per colpa degli altri e per i traditori. E per i disfattisti. Ripeto, l'italia era gia' fascista, ne aveva tutte le “qualita' “. Compreso il piagnucolare contro i comunisti cattivi.

Ma il comunicato dopo Caporetto venne inviato anche agli alleati. E l'Italia, che era gia' fascista e in quanto tale succube degli alleati, si trova francesi e inglesi (che versano somme ingenti in aiuti per aiutare lo stivale con la guerra) alla porta che dicono “ma come, noi vi diamo soldi e aiuti e i vostri soldati fuggono”?

Fu in quel momento che si diffuse nel mondo la diceria dell'italiano codardo che fugge di fronte al nemico. Solo i tedeschi, che sapevano la verita', non ci credevano.

Il governo italiano, che era gia' fascista e quindi debole coi forti, nonch' patetico, cerca di ritrattare il comunicato ma ormai e' tardi. Improvvisamente l'opinione pubblica italiana scopre che la nazionale , che “ha giocato in attacco tutto il tempo”, ha preso un gol.

Sia chiaro, in ultima analisi Cadorna non fece cattivo uso delle risorse. E Caporetto non era la fine della guerra. Ormai gli austriaci erano al collasso.

Prima di Caporetto, Cadorna aveva quasi mezzo milione di uomini contro centomila austriaci molto tenaci e in difesa, quindi non faceva altro che avere pazienza e battere , e ribattere, aspettando che si sfiancassero (cosa che avvenne). I comandi italiani sapevano bene che con tre fronti aperti (russo, serbo/balcanico e italiano) non sarebbero durati. E non fece nemmeno un pessimo lavoro, considerando che aveva un esercito di peones. Del resto, con quell'esercito non poteva fare altro.

Ma la cosa di Caporetto scosse tutti in Italia, e il fatto che il generale sputasse sui suoi soldati (cosa che durava da almeno sei o sette battaglie) divenne IL problema. Perche' i pacifisti si sentivano punti e avevano subito i rimbrotti per mesi e mesi. Quella era l'occasione per togliersi dalle palle Cadorna che rinfacciava loro l'indebolimento del fronte politico e dell'impegno bellico.

Il governo italiano aveva la grana di francesi e inglesi che minacciavano di non dare piu' soldi e aiuti. E da buon governo fascista , cioe' codardo e supino agli alleati , cambia allenatore e ci mette Diaz. Principalmente per silurare il Duca d'Aosta, che il Re temeva come possibile successore. Quindi fu una scelta non dovuta al merito. E di meriti Diaz ne ebbe pochi.

Arriva Diaz e che fa? Le stesse cose di Cadorna. E che altro poteva fare con lo stesso fronte, lo stesso nemico, lo stesso esercito, le stesse armi, soldati ancora piu' inesperti e ancora meno ufficiali?

Fece molta ammuina, facendo “riorganizzazioni” che non erano rilevanti nello scenario di guerra, tantevvero che perse ancora 43.000 uomini nella battaglia del solstizio: ne perse una cifra (in morti) molto simile alle perdite di Caporetto. Ma era molto piu' astuto, e non turbo' gli alleati anglofrancesi. Che non gli credevano molto comunque, tantevvero che durante la battaglia del solstizio gli americani (che parteciparono alla prima guerra mondiale, eccome) rifiutarono di andare in suo aiuto.

Che succede allora, dopo un'altra spaventosa sconfitta nella battaglia del solstizio? Succede che l'impero austriaco comincia a collassare. Le etnie si accusano a vicenda della fame e delle sconfitte, compaiono rivolte di tipo etnico, i tedeschi NON si fidano di loro perche' gli austriaci avevano tentato una pace separata (durante la guerra!) lasciandoli col cerino in mano, e quindi tutto va decisamente in malora.

E come se non bastasse parte l'epidemia spagnola in Austria. BAstava aspettare, avrebbe detto Quinto Fabio Massimo.

A quel punto, francesi e inglesi pretendono che gli italiani vadano all'attacco. Se non altro per dimostrare che non scappano. E da Roma cominciano le pressioni su Diaz perche' vada all'attacco.

Del resto, aveva di fronte un nemico alla fame, con una guerra civile tra etnie al proprio interno, flagellato dall'epidemia di influenza piu' mortale della storia, e senza un alleato vero perche' avevano cercato di tradirlo con una pace separata e la fiducia era finita.

Quindi Diaz si appresta alla battaglia del Grappa, in genere mescolata e confusa come battaglia di Vittorio Veneto. Diaz brillo'? NO. Neanche un pochino. Fu una battaglia male orchestrata sin dall'inizio.

Nella quale Diaz ha la geniale idea di attaccare nel centro, procurandosi una situazione (perdente) di saliente, e trovarsi direttamente tra la quarta e la quinta armata austriaca. Se lo avesse fatto due anni prima, di italiani non se ne sarebbe salvato uno.

Tralasciamo il fatto che Quinto Fabio Massimo si stava rigirando nella tomba per tanto che attaccare subito era inutile. Ma vista la cazzata che fece Diaz, non ebbe inizialmente successo e fu respinto con perdite persino da un esercito morente. Come e' ovvio che sia se ti trovi in un saliente tra due ARMATE nemiche. E te lo sei anche procurato da solo.

Ma Diaz ha culo. Perche' le due armate sono di due etnie diverse, l'impero austroungarico si spacca in tante nazioni proprio in quel momento, e le armate rifiutano di obbedire agli ordini dei comandi imperiali. Insomma, Diaz era sul ring mentre l'avversario lo menava come un fabbro, quando l'avversario sviene (e va in coma per la spagnola). E poi gli si staccano le braccia.

E l'indomani chiedono l'armistizio, dal momento che ormai Praga si e' staccata dall'impero, e alcune truppe non rispondono piu' al comando, anche la Croazia si e' staccata eanche i croati non combattono piu', insomma: l'impero austroungarico non c'e' piu'.

E che fa Diaz? Ordina all'aviazione di mitragliare, sbaraglia un esercito che non combatte piu' e sta tornando a casa, e racconta di aver vinto la guerra.

Gli italiani a Diaz credono, perche' ci vogliono credere.

Inglesi e Francesi e Americani invece NON ci credono, tantevvero che nel successivo trattato di pace l'Italia NON riceve nulla. “Non hai vinto, e' svenuto il tuo avversario!”. La “vittoria mutilata”.

E l'Italia, che e' gia' fascista e quindi vuole credere alla sua narrativa, decide di celebrare Diaz (che e' sfuggito ad una cesta di mazzate per puro culo) , e se gli altri alleati non riconoscono nessun valore ad una manovra ridicola, piagnucoleranno di “vittoria mutilata”.

Erano gia' fascisti all'epoca. La seconda guerra mondiale e' una fotocopia della prima, in tutti i sensi. Dalla gestione politica alla gestione militare alla politica interna alla propaganda. L'italia era gia' fascista MOLTO prima che Mussolini prendesse il potere, perche' mostrava TUTTI i difetti del fascismo, e tutte le caratteristiche dell'italia fascista gia' da PRIMA della prima guerra mondiale.

Ed e' questa somiglianza ESTREMA che, forse, Barbero non ama far notare?

Tra le notizie estive che ho letto sui giornali italiani spicca questa cosa della psicosetta del sesso che per trent'anni avrebbe abusato di centinaia di persone , con un'organizzazione radicatissima e impressionanti infiltrazioni ovunque. La Spectre del Pelo, insomma.

Sono tutte cazzate.

Per iniziare, attingero' alla mia esperienza personale come perito da tribunale. I processi italiani non sono come quelli che si vedono in TV (che sono americani ma neanche in USA sono cosi') , e neanche come quelli di Santi Licheri o di Un giorno in questura.

Il punto e' semplice: sia il magistrato che il giudice (che il difensore) hanno studiato solo giurisprudenza. Il che e' un bene, se non fosse che non capiscono uno stracazzo di niente dell'argomento del processo: nel mio caso, siccome facevo il perito per cose di informatica, non capivano un cazzo di niente di informatica. Ma se si fosse trattato di cause che coinvolgevano qualsiasi altro settore, qualsiasi altra ambientazione, sarebbe stato lo stesso. Si tratta di gente che vive sugli scritti di Cicerone. Non e' cosi' ovunque, ci sono nazioni dove i giudici e i PM si specializzano e nazioni ove esiste un ente apposito che fa le perizie dei tribunali. Non e' l'italia. In Italia succede sempre che la difesa chiami un perito, il perito contraddice la polizia, e si decide che di conseguenza vince la polizia.

Il perito, poi, inizialmente si presta a fare perizie per la difesa in buona fede, credendo magari di fare qualcosa di utile o di importante, ma dopo qualche causa capisce che non servono a nulla. Ha di fronte degli imbecilli umanisti spesso ottuagenari che non distinguono una capra da un cacciatorpediniere , e quindi qualsiasi cosa sia tecnico va oltre la loro comprensione. Quindi i periti per la difesa scarseggiano, ma non e' un male: non servono a niente, quindi non cambia nulla. Potreste portare vostra nonna, e non cambierebbe nulla. Ma risparmiereste soldi. Risparmiate soldi, portate vostra nonna come perito della difesa. E' uguale. A meno che non si tratti di una perizia psicologica, che normalmente viene creduta perche' si'.

Ma se non si guarda ai fatti (che i giudici non capirebbero) e si crede ciecamente alle “perizie” della polizia (o della postale, LOL) , che cos'e' un processo in Italia?

Un procedimento penale italiano e' principalmente un'opera letteraria. L'accusa non fa altro che scrivere un romanzetto diffamatorio nel quale afferma che in quei giorni l'imputato aveva tre dimensioni esattamente come la vittima (coincidenza sospetta!!!) , e siccome una volta ha tradito la fidanzata e pure male, e non ama gli animali, allora deve essere proprio il clone cattivo di Hitler. E quindi va condannato.

Scritto il romanzetto diffamatorio, per somigliare ai film americani (che sono praticamente l'unica fonte di addestramento di giudici e magistrati , che altrimenti dovrebbero contare solo su Cicerone in lingua originale coi sottotitoli) , devono metterci delle “prove”. Non sanno di preciso cosa siano queste “prove”, visto che ne hanno sentito parlare solo dall'ispettore Derrick e hanno letto un trattato di diritto senza figure.

Siccome regolarmente la polizia fa un lavoro patetico (specialmente su questioni scientifiche), normalmente le prove (che mancano) vanno “corroborate”, ovvero falsificate.

Ci sono pochi modi molto semplici di inventare le prove:

  1. Usare un testimone, un supertestimone, o un megatestimone. Ai gigatestimoni stanno ancora lavorando. Prima o poi useranno il cloud e avranno testimoni che scalano orizzontalmente.

  2. Usare la perizia di uno psicologo, psichiatra, psicopompo, psicoanalista, qualsiasi cosa cominci con “psico” e' considerato buono. Nessuno come un umanista e' disposto a basare una condanna sull'opinione di uno psico-qualcosa.

  3. Spostare i fatti indietro nel tempo, in modo che la difesa non abbia modo di proporre le sue perizie (che comunque non verrebbero ascoltate, ma fanno perdere tempo) perche' non e' rimasto nulla di periziabile.

Questa e' la ragione per la quale sento di un magistrato che ha una supertestimone , che racconta fatti di trent'anni fa, e dice che le pressioni erano psicologiche (ovvero da certificare con una perizia psico/whatever) e penso solo una cosa: “il magistrato non ha un cazzo di niente in mano”.

Questo e' il punto. Quel magistrato non ha in mano uno straccio di prova, e neanche di indizio. Ed e' per questo che usa gli strumenti classici che si usano in Italia per “corroborare” le prove: il testimone, la perizia psicologica.

A questo bisogna aggiungere tutti i meccanismi che avvengono in quelli che io chiamo “gruppi scopaioli” che ci sono in Italia. In Italia cioe' esistono tantissimi gruppi che nascono al solo scopo di fare le orge. Oltre ai soliti club di scambisti, massonerie sessuali (tipo la Thule ed altre) , ci sono anche gruppi newage, gruppi patareligiosi/magici, gruppi sportivi che vanno in camporella con mezzi vari (biciclette , corsa, motocicletta), intere palestre del sesso, i club di ballo servono solo a quello, club di vari giochi di carte, eccetera.

Ma l'Italia ha un problema. Che se un maschio scopa un sacco e' un drago, mentre se una donna scopa un sacco e' una troia. E un altro problema e' che le famiglie sono tutte coppie bianche (o quasi tutte) dopo 10 anni di matrimonio e/o due figli. Quindi gran parte delle donne coinvolte sono sposate o lavorano, altrimenti non avrebbero l'autonomia (automobilistica e/o finanziaria) per andare agli incontri del club.

Allora, che succede? Succede che siamo in provincia, e scopa di qui e scopa di la', nel lungo termine succede che il marito/padre/manager di una donna scopre che a questa piace tanto la nerchia e ne ha trovate un bel cesto.

A questo punto per la donna sono problemi: e da qui parte la confessione/conversione che portera' il marito cornuto al necessario e cattolicissimo perdono.

Succede che la sposa/figlia/dipendente sputtanata , durante la lite col marito/colloquio col capo/sclerata di papa' , per difendere la sua reputazione se ne esce e dice

“ma mi hanno drogatah/ipnotizzatah/costrettah, io non volevo. Ero loro schiavah. Buuhhhh. (Lacrimuccia)”

Sia chiaro: occorre molta superstizione per credere che il maestro brasiliano di Zumba sia un tale fattucchiere da conoscere le tecniche segrete del Candomble', del Vudun e della Biochimica Applicata , tali da trasformare una tizia che non voleva nella regina del sesso anale interracial.

Ma i giudici sono molto superstiziosi. E ci credono. Sempre.

E ci credono sempre perche' arrivano gli psichiatri/ psicanalisti/ psicopompi a testimoniare che si “l'ipnosi funziona (e la vendo a 300 sacchi a seduta), le coazioni sono possibili (e per soli 500 sacchi te ne posso liberare) , ed un misto di afrodisiaci e psicoattivi possono trasformare Luisa nella Regina dell' Anal Interracial (se hai problemi con tua moglie vieni da me , e con sacchi 1000 possiamo....”.

Ovviamente questi specialisti della scienza-fumo che comincia per “psico” stanno sostenendo la tesi del Grande Maestro che ti Ipnotizza con la sua Scienza Occulta, per la semplice ragione che vendono esattamente la stessa Scienza Occulta, solo che la spacciano per scienza.

In realta' alla signora piaceva la nerchia del brasiliano, che essendo un ballerino aveva pure il fisico , insomma... possiamo anche capirla. E senza che inventi una setta.

Ma no: essendo un ballerino brasiliano, il malvagyo imputato DEVE per forza conoscere il Candomble', il Vudun e deve essere in contatto coi narcos da cui ha preso la droga con cui drogava le vittime. Come dire che tutti i cinesi siano maestri di Kung-Fu, e tutti gli italiani siano mafiosi, ma coi brasiliani funziona.

Fatta la sua confessione con tanto di lacrimucce ovviamente la sposa e' riabilitata, e il marito cornuto la accompagna, ancora in lacrime, nella prima caserma dei CC.

E quindi parte l'inchiesta contro lo stregone Vudun che ipnotizzava le sue prede, predandole dentro la palestra di Zumba, e le drogava e poi col Vudun e con il Candomble' Yeriba trasformava le donne in zombie e le violentava.

Il poliziotto di turno non vede l'ora di cominciare a menare le mani: questa storia finira' sui giornali di sicuro, e questo significa che gli arrivera' dal ministero una lettera di encomio, che appendera' al muro assieme ad uno stralcio del giornale locale.

Il magistrato, spesso di provincia, (spesso donna, al pubblico piace un sacco la donna che lotta contro la Setta) vede l'occasione di tirare fuori dal cassetto quella storia erotica, fan fiction di Cinquanta Sfumature di Nerchia, che aveva scritto ma la casa editrice non l'aveva accettata. Cambia i nomi dei protagonisti, ci mette lo zumba, ci infila tutto quello che dice “la vittima”, e via che ha il suo romanzetto.

Adesso che ha il “Fumus Criminorum” puo' ordinare la vasta operazione di perquisizioni che servono a corroborare le prove. Parte la caccia e si finisce sui giornali.

LA polizia sequestrera' telefoni a caso, tappetini della palestra, fotografie di ragazze in bikini , quanti piu' oggetti brasiliani a casaccio dalla casa del ballerino, e puf: qualsiasi cosa sia brasiliano diventa “oggetto sovente usato nel Vudun” (tanto chi cazzo ne capisce qualcosa di Vudun?) , nei dischi trovati in casa si troveranno evidenti legami con la cultura del Candomble' Yeruba, e il gioco e' fatto. Se poi questo disgraziato ha conosciuto una ransessuale brasiliana in qualche festa di expat, c'e' anche la trans. E i giornali vendono.

In realta', il magistrato ha in mano un cazzo di nulla.

  • Una testimonianza datata.

  • La perizia di uno psicologo che confermera' tutti i segni della rottura del culo coercizione psicologica.

  • La difesa si trova a dimostrare fatti di un anno prima, quando la “vittima” ha detto di si' per la prima volta alla possente nerchia del ballerino.

Il ballerino finisce in carcere. Poi, se ha i soldi fa ricorso, e in appello la sentenza diventa carta da culo. Lo stato spende i soldi, i poliziotti ricevono l'encomio, il magistrato finisce sui giornali, e il marito cornuto ha salvato l'onore.

Poi la signora fa un percorso terapeutico (con lo stesso perito che ha certificato la sua schiavitu' assoluta lavorando per l'accusa), torna illibata , il marito e' contento , lei ha tenuto la sua fonte di reddito famiglia.

E dopo un anno si iscrive ad un corso di Yoga. E voi sapete bene cosa possono fare questi santoni indiani.... kundalini di su , kundalini di giu', e te lo piazzo nel Q.

Questa e' la storia che capita quasi sempre alla voce “cacciatori di sette” , quando sentite dire che le vittime erano soggiogate , ipnotizzate o drogate, o quando sentite dire che c'e' la supertestimone, o che i fatti risalgono a trent'anni prima.

In realta' esistono gruppi pericolosi, ma la polizia si guarda bene dal trovarli prima che ammazzino qualcuno. Se l'accusa e' solo stupro e non ci sono violenze dimostrabili , allora quello che avete di fronte e' un semplice caso di marito cornuto e sposa “confessa”.

Tutto qui.

Semmai, il problema e' che assistere ad un processo italiano dall'inizio alla fine e' la sola esperienza terrificante in tutto cio' . Perche' in quel momento realizzate che in Italia qualsiasi persona X puo' finire in carcere per qualsiasi reato Y, a prescindere dalla realta'.

E adesso che arrivano anche i fatti di Piacenza, tornano in ballo i soliti venditori di indulgenze. Si tratta dei soliti spacciatori di “poche mele marce”, di “pochi casi isolati” , e di “anticorpi”.

Per prima cosa e' necessario iniziare a demolire questa dialettica.

Per cominciare , la storia delle “poche mele marce” e' assurda. E' assurda perche' potrei descrivere l'accaduto dicendo “molte mele marce”, o “troppe mele marce”. Questa obiezione la uso come esempio per far capire una cosa: non e' ben chiaro quante mele marce siano poche, quante siano molte e quante siano troppe. “Poche” rispetto a cosa?

Quanti carabinieri di questo tipo tolleriamo? Se la tolleranza e' zero, come dicono i loro comandanti, allora chiaramente non si tratta di “poche mele marce” ma “troppe mele marce”.

Se invece un'associazione a delinquere di circa mezza dozzina di persone viene considerata “poche mele marce”, viene da chiedersi quale sia il numero che secondo i difensori , porterebbe a parlare di molte mele marce. 100? 1000? Quanti?

Qualcuno allora dira' che sono pochi rispetto al totale. Va bene, ma la dimanda rimane: quanti ne servono, “rispetto al totale”, per parlare di “molte” mele marce? Qual'e' il limite? Chi lo ha deciso? Chi lo ha discusso?

Se chiediamo alla popolazione, probabilmente la risposta sara' che si richiede tolleranza zero. In tal caso, pero', non si parla di “poche” mele marce ma di MOLTE mele marce, se non TROPPE mele marce.

Anche la storia dei pochi casi isolati e' assai dubbia. Stiamo parlando di un sistema militare nel quale un gruppo decide di fare un pochino quel cazzo che gli pare, e nessuno in citta' lo nota. C'e' una sola caserma a piacenza, capace di notare che un certo gruppo di spacciatori e' immune? Questi non hanno MAI collaborato con altre caserme, cosi' da trovarsi nella condizione di tradire i loro protetti?

Se quella caserma era davvero “un caso isolato”, il problema allora e' che evidentemente le caserme dei carabinieri sono isolate, nel senso che non si parlano a vicenda e non scambiano informazioni.(cosa potrebbe mai andare storto?) E devono anche avere un robustissimo sistema di segregazione delle informazioni, perche' comincio a chiedermi in che modo un business della droga nascente in citta' sia sfuggito ai carabinieri delle altre caserme. Lo spaccio segue la divisione territoriale delle caserme?

A me spiace, ma difficilmente la storia di una caserma che organizza un business di spaccio della droga passando inosservata alle altre caserme dei CC e da quelle della polizia, puo' essere credibile. E' chiaro che la rete omertosa e' MOLTO piu' estesa.

Non voglio dare credito alle dicerie sulla stradale che trasporta la cocaina nel baule delle auto ma il sospetto che “qualcosa del genere potrebbe succedere” , adesso, a qualcuno dovrebbe venire.

La storia degli anticorpi , poi, fa ridere. Potremmo citare Aldrovandi, Cucchi, e ora questo, e tutto quello che vediamo e' che questi personaggi non sono MAI arrestati nell'ambito di indagini interne alle forze dell'ordine. E anzi, ogni volta che succede si notano sempre omerta', tentativi di insabbiamento, e provvedimenti disciplinari per i colleghi che “tradiscono” testimoniando i crimini.

Ma chiedo a chi vuole credere a questi “anticorpi”: qualcuno di voi puo' mostrarmene uno? Qualcuno puo' mostrarmi le procedure, i meccanismi , le istituzioni che vigilano, dire il nome del loro responsabile? In alcuni paesi ci sono servizi segreti dedicati a questo. In altri paesi ci sono “polizie disciplinari”, cioe' enti sconnessi con la polizia ma incaricati di investigare e punire. Questi sono “gli anticorpi”: hanno un nome, un comando, e un ufficiale responsabile.

Se ci sono questi anticorpi nei CC, qualcuno puo' dire come si chiama l'ente che vigila contro questi fenomeni, quanti uomini ha, chi lo dirige? E magari chiedere a lui perche' ha , evidentemente, fallito a Piacenza? O gli anticorpi sono i soliti “valori dell'arma”, “gloriosa storia”, e tutte le supercazzole prematurate che potevano andare bene nel 1918?

Sarebbe anche ora, quindi, di darci un taglio con queste scuse. Sono facilissime da smontare, e se vengono sottoposte ad una serie analisi producono l'effetto “merda sul ventilatore”. Se qualcuno dovesse aprire la scatola delle “poche mele marce”, degli “anticorpi” e del “caso isolato”, non farebbe altro che uscire ancora piu' merda.

Sarebbe ora , se non altro per evitare che qualcuno faccia le domande, di cambiare scusa.

Perche' con 23 milioni di telecamere/microfono in Italia, dette anche telefoni cellulari, prima o poi scoppiera' il merdone vero.

E scoppiera' in diretta streaming su internet.

So che il titolo non dice molto, ma sembra di moda attribuire significati astrusi a questa canzone, e un post sul Recovery Fund sembrava richiederlo. E' sembrato giusto anche a Giorgia Meloni, quindi alla fine potete considerarmi un tizio alla moda.

Ma andiamo al Recovery fund.

Innanzitutto bisogna chiarire una cosa: se Italia, Francia e Germania buttano insieme una proposta , e si sa che Spagna e Portogallo e Grecia la appoggiano, si sa benissimo che andra' in porto. Sin dall'inizio.

Ed e' per questo che , se si sa gia' che arriva in porto un “coso” che ha un bilancio totale di un triliardo di euro, immediatamente arrivano i piccoli paesi che non servono ad un cazzo, per chiedere una fettina della torta. E lo faranno usando il loro potere di veto.

Se non fosse stato chiaro che la cosa sarebbe andata in porto, i “frugali” se ne sarebbero stati al loro posto. Si tratta di una “costante politica” dell' Europa: quando c'e' dibattito acceso e' perche' si arrivera' ad un accordo, e piu' acceso e' il dibattito piu' e' certo che si arrivera' ad un accordo. Quando non c'e' dibattito si sa bene che non ne uscira' nulla. Nessuno perde tempo a lottare. Insomma, la discussione nasce solo a cose fatte, perche' arrivano i stati-cuscinetto che dicono “e io cosa ci guadagno?” , come un Cetto la qualunque.

E alla fine e' stata loro pagata la tangente: un miliardo di qui, duecento milioni di la', sotto forma di sconti sulla quota che pagano per stare in Europa. A dire il vero, battersi in una decisione che cuba un triliardo e portare a casa uno-due miliardi, se non poche centinaia di milioni, e' esattamente una figura da poveretti.

E secondo me Conte ha nobilitato molto Rutte: la risposta corretta sarebbe stata “senti ciccio, facciamo come si fa ad Amsterdam, dimmi quanto vuoi per puppare qui, che dobbiamo lavorare”. Lui avrebbe detto “due miliardi e duecento milioni”, che sono alla fine il 2.2 per MILLE della cifra in ballo, gli si davano e lui succhiava tutto quello che gli si diceva di succhiare. Fine.

Evidentemente qualcuno aveva bisogno di dare una narrativa epica alla cosa, e non c'e' nulla di meglio se non sconfiggere una lucertolina e spacciarla per drago. Ma davvero, una trattativa che parte con Germania, Francia, Italia, Spagna, Portogallo e Grecia allineati, avrebbe potuto fallire?.

Quindi complimenti al regista: ha tirato fuori un filmone da una trama di merda. Il mondo intero e' rimasto a guardare un porno sino alla fine , e c'era pure suspence. E il colpevole era il maggiordomo.

Detto questo: chi caccia i soldi?

Se si parla dell' EMS nessuno, nel senso che si tratta di un prestito. Se si tratta del recovery fund... anche. Se qualcuno ha dimestichezza con un flusso di cassa, sa bene che i “soldi a fondo perduto” vanno finanziati usando un bond, che ha come sottostante delle garanzie. Le garanzie vengono fornite dai paesi che creano il fondo.

E questo significa che, come ogni fondo che emette bond, poi deve finanziarli: ad un certo punto i sottoscrittori del bond vorranno la ciccia, ovvero vorranno che sia pagato un interesse. Vorranno soldi veri, non garanzie. Quindi sara' necessario iniziare a versare i soldi per l'interesse. E qualora questo fondo abbia smesso di avere senso, (diciamo a dieci anni dall'epidemia) e i sottoscrittori vogliano uscirne, bisognera' che qualcuno restituisca loro il contante. I bond funzionano cosi'.

Quindi, subito subito arrivano i soldi a “fondo perduto”, ma poi cominceranno i flussi di cassa che servono a pagare interessi e rientri. Che poi questo venga fatto dal bilancio europeo (che viene a sua volta dalle nazioni) o direttamente alle nazioni, cambia poco.

In definitiva, molto alla larga, i soldi che arrivano sono un credit swap molto complicato, che alla fine non fa altro che trasformare un prestito in un attivo, ma alla fine poi il buco va riempito.

Detto questo, l' Italia ci ha rimesso o guadagnato?

Dipende da cosa intendete per Italia.

Se parlate della Lega , e' una catastrofe. Ammesso che l' Italia prenda davvero 209 miliardi di euro in qualsiasi forma, ne ha diritto solo se, e fino a quando, sta nella EU. Se dovesse uscirne, quei 209 miliardi dovrebbero tornare, e sarebbero parte della trattativa di uscita. E in caso di no-deal, sarebbero il pretesto giuridico per applicare dazi: se considerate che l'export italiano verso l'europa e' attorno ai 200 miliardi, significa un dazio del 100% sull'intero export in UE.

In definitiva, quando l'Italia avra' preso i soldi, non potra' piu' lasciare la UE, se non a prezzo dell'intera catena dell'export del Nord Italia. La storia del sovranismo italiano , di fatto, finisce qui. Continueranno a dire di essere sovranisti, esattamente come esistono i cosplay. Un hobby come un altro.

Se parlate del governo, e' una catastrofe. Prendere un prestito per investirlo significa avere un piano. Perche' investire non e' spendere: investire significa che il prestito si paga in valore, e poi rende piu' soldi dell'interesse. Ma un piano di investimenti da 209 miliardi e' un piano ENORME, di molto oltre le capacita' intellettuali del governo attuale, che non ha nemmeno l'infrastruttura che serve a capire di cosa abbia bisogno il paese.

Peraltro i fondi non sono semplicemente spediti per lettera: occorre chiederli ed occorre che il progetto venga approvato. Non ci sono condizionalita' strette, ma devono essere in linea con le priorita' europee, il che significa green, sanita', scuola, riforme dello stato costose , eccetera.

Qui torneranno gli stati cuscinetto che chiederanno cose per lasciar passare i progetti. Gli stati di Visegrad chiederanno di poter fare un po' piu' di fascismo, l'Olanda chiedera' due o tre spiccioli per la droga, e ogni volta ci sara' da negoziare. In pratica , una continua doccia di umiliazioni, che dovranno essere ripagate dalla resa degli investimenti.

Ma sfortunatamente, il governo non sta pianificando investimenti, da come parlano stanno pianificando spesa. Personalmente, credo che quando qualcuno chiedera' loro di pianificare investimenti per 209 miliardi, la pila di farlocchi che compone il governo comincera' a balbettare che questo non lo hanno mai spiegato in classe, e che il cane gli ha mangiato gli appunti. E che non era nel programma di quest'anno.

Quindi non credo che fara' bene al governo: con ogni probabilita' il governo convochera' confindustria , il gatto e la volpe dicendo loro “fateci avere i progetti”.

Personalmente credo che sara' l'ennesima cassa del mezzogiorno, che orientera' il business italiano alla richiesta di fondi, distraendolo dall'economia reale, cosa che paghera' veramente male tra un paio di anni, a pandemia finita.

Ci sono vincitori? Il primo e' la Germania, che riesce ad ottenere un bilancio europeo , e non una semplice cassa come era sinora. Questa cosa significa che si e' fatto un passo avanti enorme nella costruzione politica europea. E non e' possibile che sia solo “una cosa temporanea” o “una soluzione di emergenza”, perche' se fosse una cosa che sparisce tra un anno tutti i soldi andrebbero restituiti entro un anno. Non potete sperare che un coso che presta soldi con scadenza a dieci, venti anni sia da considerarsi “temporaneo”.

E nemmeno il recovery fund puo' essere temporaneo, dal momento che si finanzia con dei bond che hanno scadenza: per chiuderlo bisognerebbe pagare i bond agli investitori. Quindi anche il Recovery Fund rimarra' per almeno un decennio.

Chi racconta che sia una misura d'emergenza o temporanea ha dimenticato di fare i conti con la realta': una cosa che presta soldi con scadenza di dieci anni non puo' sparire in uno due anni, col coronavirus.

Quindi la Germania ha vinto, insieme alla Francia, nel costruire un embrione politico di bilancio europeo. E nel costruire una prassi. Questo non piacera' a Trump, Putin e Pechino. Per Pechino e' un'opportunita', ma per gli altri due e' un bel problema. Significa che qualsiasi danno ipotetici dazi di trump possano fare, la UE potrebbe tranquillamente far partire un “Resilience Fund” analogo, finanziare le vittime dei dazi americani, e i dazi cadrebbero nel vuoto. Oppure potrebbero riutilizzare il Recovery allo scopo.

Ha vinto Rutte? No, non ha vinto neppure Rutte. Lo scopo di Rutte era quello di fermare i sovranisti con un argomento razionale, “non un solo cent per gli sprechi italiani”, ma e' un programma semplicistico . Quello che ha ottenuto e' la possibilita' di “escalation” al consiglio dei capi di stato (se il consiglio dei ministri delle finanze non funziona) nel caso non approvi la direzione di spesa. A quel punto, Rutte spera di poter raggiungere una maggioranza qualificata per bloccare un'eventuale spesa non gradita.

Facciamo un esempio solo per dire: l' Olanda oggi e' fortissima nella coltivazione indoor di verdura. Diciamo pure che il settore dell'agricoltura tecnologica e' IL settore: per intenderci, in Europa l' Olanda vende piu' pomodori dell' Italia. Adesso diciamo che l' Italia, o la Francia, o la Spagna, decidano che alla voce “green economy” ci vuole un bel programmone di investimenti sull'agricoltura sostenibile indoor, non fosse altro che ricerca accademica. In pratica nel medio termine starebbe creando un concorrente alle aziende olandesi. In quel caso Rutte cercherebbe di fermare il tutto scalandolo al consiglio dei capi di stato, ma necessiterebbe di alleati per raggiungere il 55% che serve ad un veto.

Ma questa possibilita' e' assolutamente teorica, nel senso che sono pochissimi i paesi che condividono lo stesso interesse per l'agricoltura indoor ad alta tecnologia. Tutto questo, insomma, sara' una vittoria teorica che gli elettori populisti olandesi non capiranno.

Tutto quello che potranno fare , verosimilmente, e' di minacciare di allungare i tempi con un ricorso, e chiedere una mancetta per non farlo. Cosa che, vedrete, succedera'.

Nemmeno i capi dei paesi di Visegrad hanno vinto, ma non hanno capito il punto: da adesso la UE costruira' dei meccanismi di bilancio comune. Significa, in breve, che non possono piu' comportarsi come passeggeri: da ora in poi le decisioni politiche non sono un cappello a quelle nazionali. Da ora in poi i polacchi dovranno preoccuparsi di come vengono spesi i soldi, non solo di avere sussidi: perche' se qualcuno riceve sussidi e li usa per aiutare la propria industria, in un settore che fa concorrenza alla Polonia, c'e' un problema. Non e' il solito bilancio europeo che di fatto ridistribuisce ricchezza come flusso di cassa, stiamo parlando di un bilancio che viene usato per fare cose.

Insomma, alla fine la Merkel si ritirera' con un bel medagliere. E il suo successore, che si specula sara' Söder, sara' costretto a gestire l'eredita' per non farsi superare da altri concorrenti in gioco nel partito.

Il resto e' semplice narrativa.