Das Böse Büro

Be yourself: believe in Tautology.

La vicenda del complotto che vede Renzi a usare un satellite della Leonardo, insieme al Generale Graziano, per “spostare” i voti (inviati per posta) a favore di Trump e farlo perdere, mi porta ad alcune riflessioni.

Cioe', e' facile demolire questa teoria del complotto. Innanzitutto, per chi e' Italiano viene difficile vedere il proprio paese nei panni della potentissima Spectre. L'italiano non e' abituato a pensarsi in ottica di potenza militar-tecnologica, capace di beffare NSA, FBI e CIA sul piano tecnologico dei satelliti e determinare i destini del mondo. (poi se andiamo a vedere ASI e Leonardo fanno cose apprezzabilissime, le forze armate si stanno riarmando bene , ma sto parlando della visione comune).

Se poi nel quadretto ci mettiamo Renzi a fare il Dr. Evil della situazione, diciamolo pure che ci scappa la risatina. Quindi i giornali italiani possono considerare questa cosa come , che so io, una palese boiata cui pero' questi strani americani ignoranti , in perizoma di bisonte, riescono a credere.

“Se conoscessero le persone che menzionano, o il paese di cui stanno parlando – questo e' il sottinteso – non avrebbero scelto una fesseria cosi' palesemente falsa”.

Ma perche' il falso e' “palese”? Dopotutto e' vero che l' Italia ha competenza coi satelliti, e' vero che ci sono satelliti militari italiani in orbita, l' Italia gestisce la rete OSMO-SkyMed (COstellation of small Satellites for Mediterranean basin Observation – Costellazione di piccoli Satelliti per l’Osservazione su base Mediterranea), SICRAL-1, SICRAL-2 , OpSat-3000, ed e' parte di MUSIS (MUltinational Space-based Imaging System – Sistema Multinazionale per le Immagini dallo Spazio) sotto l’egida dell’Agenzia Europea per la Difesa (European Defence Agency-EDA).

Un curriculum di tutto rispetto. Ma diciamolo, specialmente chi e' abbastanza vecchio da aver fatto il servizio di leva in un corpo non operativo, le forze armate le ricorda per altro.

L'immaginario italiano, abituato a disprezzare e sminuire le proprie forze armate, rifiuta di crederci , ma un americano direbbe “minchia, questi sono meno della California e hanno tutta questa roba?” (sul MITO dell' Europa poco armata e bisognosa degli USA scrivero' un post, prima o poi)

Stessa cosa per Renzi. Ci viene da ridere a pensarlo come il capo della SPECTRE che e' il numero due di un complotto capeggiato da Sua Negrita' Obama in persona. E Agnese che faceva? Dobbiamo immaginarla in tuta di latex che dirige i suoi mefistofelici colonnelli?

lol

(se non riconoscete Yattaman siete dei celenterati. E anche apocrifi. E scleronomi).

Ovviamente non voglio metterci di mezzo anche la Boschi, che e' gia' abbastanza vituperata (e non riusciro' mai a spiegare il perche', tanto bene quanto ha fatto Italo Svevo in “Senilita' “) , ma il punto e' questo: chi ha familiarita' con questi personaggi fa fatica a crederci.

Maaaaa.....

se al posto di Renzi ci fossero stati Angela Merkel, il generale Joachim Wundrak, usando satelliti gestiti da BundesNachrichenDienst tipo i SAR-LUPE fatti da OH-Bremen la cosa vi sembrerebbe diversa. I nomi, innanzitutto. Questa lingua ostile agli italiani. Cazzo, come fai a dubitare che “Wundrak” sia piu' cattivo di “Graziano”? (ok, ok. Chiudete il libro di storia, ok?).

Beh, dai, in Italia sarebbe stato vendibile. Non ti dico poi Israele o la Francia.

Occorre chiarire, forse, il legame tra esotismo , mancanza di familiarita' e teorie del complotto.

Perche' il problema e' quello: prendiamo per esempio gli ebrei. Come sapete, non esiste un complotto professionale se non ci sono ebrei di mezzo. Specialmente se sono ricchi. Ma diciamolo apertamente: quanti italiani conoscono un ebreo( esclusi quelli che hanno un amico ebreo che vive nel corpo dei quaternioni e la pensa come loro su Israele)?

Diciamo la verita', pochi. Si , lo so , avete un amico ebreo. Lo puo' testimoniare la vostra ex fidanzata top model, la pornodiva che avete conosciuto una volta, e il vostro amico negro. Non oso immaginare che succede quando uscite a cena insieme.

Tuttavia, il punto e' questo: di ebrei sapete poco e se ne incontrano pochi in Italia. In Israele ci vanno in pochi. Quindi, se al complotto togliessimo Renzi e ci mettessimo il rabbino capo di Roma, beh... beh... dai.... ma in realta', siamo razionali: probabilmente il Rabbino Capo di Roma e' un tizio qualsiasi che bestemmia per le tasse e ha problemi col traffico, circa come tutti gli altri. Ma... chi conosce il Rabbino Capo di Roma al punto che puo' escludere sia la versione Kosher del dottor Fu Manchu? Saranno, che so io, venti o trenta persone.

Non ho se avete mai visto i film americani sul Vaticano. (che poi per gli USA e' sempre in Italia). Non avete mai notato un pochino, come dire, di “sopravvalutazione della cosa”? No? Guardate questo e capirete . No, non guardate la copertina. Guardate la serie. E' credibile, eh?

Insomma, esiste un ingrediente fondamentale nella teoria del complotto, che e' l'esotismo. O meglio: la mancanza di familiarita' tra un protagonista del complotto e chi deve credere nel complotto. A questo contribuisce:

  • la segretezza. Ambientare una teoria del complotto in una zona segreta come Area51 e' facile, se la ambientiamo a Linate diventa piu' difficile. Da un laboratorio di Wuhan puo' fuggire un virus , dall' INPS di Pescara no. Non ci aspettiamo che Area51 abbia “orari di apertura al pubblico”. INPS a Pescara li ha, pare.

  • la distanza. Se una cosa e' molto distante, non e' familiare. Ci viene facile ambientare Ufo Robot in Giappone. Il Giappone. Gundam. Minchia, fanno i robot. Nazione modernissima. Tecnologia d'avanguardia. Poi andiamo in Giappone, notiamo che gli studenti vanno a scuola con gli scaldamani, perche' le scuole giapponesi non hanno quasi mai il riscaldamento. Oh, merda.

  • la lingua. Una lingua che non si parla, di fatto, e' composta di simboli esoterici. E' una forma di occulto, perche' “occulto” significa appunto “nascosto”, e una lingua che non capiamo ci nasconde il significato. Il Generale Graziano come membro di un complotto non riusciamo ad immaginarlo, ma Generalleutnant a. D. der Luftwaffe der Bundeswehr Joachim Wundrak... beh, e' una cosa diversa. Dei servizi segreti italiani non ha paura nessuno, ma se ci mettiamo dentro il BundesNachricthenDienst, la lingua fa il suo lavoro.

  • il mito. Cioe', diciamolo: se hai fatto tre inquisizioni, la caccia alle streghe, una dozzina di crociate e sei stato alleato di una trentina di regimi fascisti, le suore guerriere te le passiamo anche, dai. Altrimenti poi Hellsing ha una trama che non sta in piedi. Ed Hellsing e' FICO. E anche quello ha le suore guerriere. (la verita', alla fine...). Sarebbe molto piu' difficile attribuire la cosa a FoppaPedretti, per dire. Escluderei che Foppa Pedretti abbia suore guerriere, ma in fondo... che ne so io di Foppa Pedretti? E voi? Gatta ci cova.

Ma la cosa cambia se vivete negli USA, o in un'altra isola dell'arcipelago anglofono. (UK, Australia, Nuova Zelanda, etc). Qui per voi il mondo e' LONTANO. E voi non studiate le lingue. E queste nazioni antiche hanno tanti miti. E hanno (come tutte le nazioni) dei segreti.

E allora per un americano e' semplice ambientare ogni cosa all'estero. Perche' tutto cio' che e' straniero vi suona mitico.

Insularita'

E' la caratteristica principale di tutta la cultura anglosassone, di qualsiasi nazione si parli.

Anni fa ebbi un sito che si uccupava di magia, e ad un certo punto entrai in contatto con una tizia americana che , pur non parlando una parola in italiano era il punto di riferimento per gli wiccan italo-americani. La cosa interessante e' che il suo sito web invitava le persone “ad entrare nel boschetto di Fabrizia”.

Cercai di spiegarle che presentarsi in Italia come una che ti invita ad entrare nel suo “boschetto” fosse abbastanza problematico, e mi rispose che anche sua nonna aveva un boschetto , era molto molto ambito, (cosa che non metto in dubbio, visto che ha avuto discendenza) perche' dentro c'erano i segreti dell'antichissima stregoneria italiana, che esisteva prima dell'italia. Secondo lei, insomma, si indicava con “boschetto” il luogo ove si radunavano le streghe. La dignita' dei crocevia e del Noce di Benevento spazzate via da uno stupido boschetto. Tra parentesi, a sentire lei la nonna era stata quasi bruciata dall'inquisizione nel 1902, per cui era fuggita negli USA, con tutto il boschetto. Una strega italiana non abbandona mai il suo boschetto.

Cercai di spiegarle anche dell'assurdita' di avere preghiere in italiano (opinabile) “che risalgono ai tempi di Roma”, ma mi rispose che evidentemente io ero un benandante ed ero li' per danneggiarla. Al che risposi che non sono friulano e che non ci sono evidenze di benandanti in Emilia ROmagna, e lei mi rispose che col friuli (che lei collocava in Umbria, dal momento che faceva parte di un clan di streghe “Umbrea” e combatteva i benandanti (che le avevano seguite negli USA, ma in Italia erano porta a porta con loro) in fondo erano pochi km, quindi Emilia e Friuli sono la stessa cosa.

Il tutto in inglese, perche' questa non parlava una parola di italiano. Eppure faceva una barca di soldi , e all'epoca era una delle figure piu' autorevoli della Wicca “italiana” negli USA.

Detto questo, il punto e' semplice: per gli americani e per gli anglofoni in generale il mondo e' un luogo misterioso, occulto, pieno di leggende e di miti. Poi sbagliano “leggermente” nel posizionarli, sia nel tempo e nello spazio, ma sino a quando non arriva la notizia che sei dentro una teoria del complotto e cerchi di capire cosa succede, non te ne rendi conto.

Questo fenomeno si chiama “insularita”': tutta la cultura anglosassone ne e' permeata. L'insularita' di quella cultura e' quanto consente alle loro classi dirigenti di raccontar loro qualsiasi cosa.

Saddam Hussein potrebbe attaccare gli USA? Ma certo. Un arsenale atomico nei camion dei gelati? Ovvio. L' Unione Europea vuole prendere tutte le banane inglesi e raddrizzarle? E che altro fanno gli europei tutto il giorno? E non avete saputo cos'e' successo in Svezia lo scorso venerdi? No.

Alla base di questa insularita' nascono cose come il complotto Renzi-Graziano.

LA cosa buffa e' che questi non hanno MAI chiaramente letto la storia dell'Italia nel dopoguerra: altrimenti, tra PD, Golpe Borghese e tutto quanto non si sarebbero certo limitati ad un golpe poco professionale come quello che hanno inventato. L'italia e' piena di misteri. Di leggende. Di luoghi misteriosi.

Ma come dico la costruzione dei complotti richiede di NON sapere e di NON conoscere. Quindi di tutte le correnti di informazione cui potevano attaccarsi, non era necessario agli americani usare elementi di realta': il complotto parla di cose occulte, quindi per forza di cose RICHIEDE esplicitamente di non sapere nulla, se non qualche nome.

Lo stesso principio che spinge il turista a farsi il selfie con un pretoriano sotto il colosseo, e ad accettare l'idea delle suore guerriere del Papa, puo' spingere un giapponese ad immaginare una cosa del genere e il camorrista puo' essere anche raffigurato cosi' se vieni da un'altra cultura insulare come quella giapponese:

camorra

(il tipico camorrista napoletano, Giorno Giovanna – ma e' un maschio – secondo l'immaginario giapponese. Mi chiedo se spari da quei boccoli. Non mi stupirebbe )

Quindi non dobbiamo stupirci da un lato, ma dall'altro dobbiamo chiederci una cosa: ma se fossimo stranieri, e vivessimo a Wuhan, o in un posto “misterioso” tipo la Siberia, o dove parlano lingue sconosciute, cosa penseremmo dei complotti CUI non fatichiamo a credere? Passeremmo il tempo a ridere?

Beh, dipende.

Se dal complotto parte una teoria antisemita e ci muoiono 6 milioni di ebrei, forse ridiamo poco. Se dalla teoria del complotto parte la decisione di sfondare il tuo paese di bombe, magari non ridi.

Quindi non vi preoccupate: se nel 2024 vince Trump, forse continuerete a ridere del complotto. Se non vi bombarda.

Ah, giusto: ci tengo a precisare che NON sono MAI entrato nel “Boschetto di Fabrizia”.

Si sta parlando tantissimo di Facebook, Twitter & co che chiudono gli account a Trump e alla sua combriccola di elementi da sbarco, (se non avessero assunto centinaia di mercenari stranieri durante le elezioni del 2016, Trump sarebbe ancora a fare il palazzinaro. Lo avete capito?) sorge il problema del grande potere dei social e di come lo stanno usando.

Allora, per prima cosa il grande potere ai social lo hanno dato proprio quei giornalisti leccaculo che oggi si vanno lamentando: a destra perche' tutto cio' che guadagna soldi e' giusto e ben fatto e chi parla contro e' solo un invidioso, e a sinistra perche' se una cosa sa di silicon Valley e California va bene in qualsiasi caso, perche' a sinistra fico > importante .

lollissimo

Vedere discussioni e dibattiti su giornali che piazzano in ogni pagina decine e decine di tracker dei social network, e che ci piazzano i pulsanti per condividere le pagine ovinque, mi fa venire da ridere. Un tempo si sarebbe titolato “hanno la faccia uguale al culo”, e avrebbe fatto ridere.

Allora, Assioma 1 della politica: il potere produce governo. Sempre.

Vi e' andata bene, cari farlocchi, che a fare il casino siano stati i Maga Boys, perche' se fossero stati, che so io, quelli di BLM dopo una vittoria di Trump, adesso i censurati sareste voi.

Quindi , visto che vi e' andata di culo, invece di sputare sulla fortuna che vi e' capitata andate ad accendere un bel cero alla Madonna, e non rompete i coglioni con riflessioni che non sapete fare.

Cosa ne penso? Penso che fosse inevitabile, prima o poi, che i social chiarissero il loro potere di staccare la spina a qualsiasi politico. Il potere diventa sempre governo, e chi ha il potere finisce sempre col costituire un governo. E se i GAFAM hanno piu' liquidi del governo, e controllano la comunicazione del governo, allora SONO il governo. Niente di piu', niente di meno.

E sono ancora il parlamento: perche' se vado a silenziare un presidente almeno parte la polemica, ma se vado a silenziare un senatore non se ne accorge nessuno: forse per le Congress Star come la Pelosi sarebbe vero, ma il resto dei parlamentari e' sacrificabilissimo. Per esempio, forse non sapete che Facebook ha silenziato l'account dell'organizzazione della campagna elettorale dei Repubblicani gia' sei mesi fa. E nessuno se n'e' accorto. Quindi, i GAFAM oggi sono il governo, e sono anche la legge.

Detto questo, la domanda e' : la situazione andra' a peggiorare? Assolutamente si, e lo sta facendo mentre leggete questo articolo.

cina

Lo trovate qui

Certo, nessuno di cura troppo della propaganda cinese. E se vogliamo, c'e' un bel pochino di Karma in un paese come la Cina che viene censurato.

Quindi si, il colpo di stato idiota dei farlocchi di Trump ha dato modo ai social di mostrare la loro faccia: da ora in poi, zittiranno chiunque come vogliono, e se proverete a protestare, vi risponderanno “TACI, STOLTO, vuoi anche tu un tizio in perizoma di bisonte nel tuo parlamento?”.

E vi faccio un esempio: chiunque sa che il presidente da solo non puo' ordinare il lancio di missili nucleari, perche' la catena di comando ha tre strati. Ma la storia della Pelosi che chiama il Pentagono per chiedergli se possono bloccare il suo pulsante nucleare e' stata universalmente accettata: in realta' il Pentagono ha SEMPRE parola sull'opzione nucleare. Ma ve la siete bevuta, e nessun social ha mai cercato di piazzare il solito link informativo su come funzioni la catena nucleare. E quindi si vedono post preoccupati sui giornali , di tutti i fessi che si sono calati il beverone con tutto il bicchiere.

Ma sta peggiorando su MOLTI fronti, mostrando come il GAFAM sia un governo che si comporta come un ente unico:

parler .

Il fatto che Parler sia un potenziale concorrente di Twitter se porta con se' una ventina di milioni di sostenitori radicali del Trump, piu' tutti i giornalisti (che ora stanno su twitter) che vogliono leggere cosa dice l' ex POTUS, non sembra venir notato. O sei un GAFAM oppure dipendi da un GAFAM, e quindi ti staccano la spina.

Ma oggi siamo nella situazione di “daje ar cinghialone”, la stessa che aveva infoiato la sinistra ai tempi di Craxi, quindi gli “illuminati” di sinistra lascieranno correre.

Ma.

C'e' un “ma”. Non so se lo avete notato, cari cacciatori di cinghialoni, ma Biden non ha dato tanto potere alla sinistra-sinistra americana, tipo la Ocasio Cortez, e tante altre voci che pure avevano partecipato alla campagna elettorale di Biden sperando di cambiare qualcosa.

E ora vi chiedo: quanto tempo passera' prima che si sentano traditi e tornino a fare casino per le strade? Non lo saprete mai. Perche' per saperlo avete bisogno dei social media, (ricordo che anche CNN e praticamente tutti gli altri giornali online dipendono dal cloud di Amazon, Microsoft o Google) e i social media non ve lo faranno sapere.

Perche' la sinistra festeggia la vittoria e l'egemonia oggi, per piangere domani quando gli stessi metodi vengono usati contro di loro: predicavano l'egemonia culturale di Gramsci per poi piagnucolare che Berlusconi stava cambiando la cultura del paese. LOL. Quindi e' prevedibile che succedera'.

Personalmente, ho gia' comprato i popcorn. Per il momento nel quale gli stessi intellettuali che oggi fanno gli applausi a come l' America “reagisca” ad un “golpe”, perche' “il presidente e' pericoloso”, e perche' abbiamo scoperto che Conan l'Austriaco confonde la notte dei cristalli col putsch della birreria, o forse col Reichstagsbrand (l'incendio al parlamento tedesco che diede i poteri speciali ad Hitler) e se lo dice Conan sara' vero, per il teorema degli eterni giovani , quindi state zitti. In realta' il “golpe di Washington” al parlamento somiglia molto di piu' alla marcia su Roma, ma lasciamo perdere i dettagli.

E tranquilli, che staremo zitti. Saremo zittissimi quando i signori delle sinistre e gli opliti del bene saranno nella lista nera , quando ci entrera' BLM, e staremo zittissimi anche quando zittiranno le voci degli schiavi di Amazon e anche quella dei loro sindacalisti, staremo zitti quando il primo sindacato di lavoratori di Google scomparira' dai radar e con lui TUTTI i sindacati del mondo, e staremo zitti quando questi signori vi faranno presente che i dati dei vostri figli , raccolti durante il lockdown attraverso l'uso di piattaforme GAFAM per la DAD , stanno venendo usati per profilarli. Staremo zitti, non vi preoccupate.

E sapete perche' staremo zitti?

Perche' non potremo fare altro. E neanche voi potrete.

Ma se nel silenzio generale sentite il rumore di un tizio che sgranocchia i popcorn, sapete chi e'.

Vi accorgete che qualcuno ha qualcosa da nascondere non per quello che dice, ma per quello che NON dice. E sapete che qualcosa e' considerato “meglio non diffondere troppo) quando non ne parlano mai, o ne parlano troppo poco rispetto alla sua importanza.

Un esempio e' il fediverso. Si tratta di un arcipelago di piccole piattaforme di social networking, che anziche' appartenere tutte alla stessa grande azienda, che inevitabilmente impone delle regole, e' fatta da piccole piattaforme che si federano assieme usando un certo protocollo. Nel nostro caso, il protocollo che sta “convergendo” di piu' e' Activity pub.

Insomma, immaginate di spezzare Facebook o Twitter in circa 5000 pezzi, ognuno gestito da un admin diverso, con regole diverse, sensibilita' diverse e voi potete scegliere a quale iscrivervi, sapendo che potete dire questo e quello senza che il vostro account venga sospeso, a patto che il vostro sysadmin la pensi come voi.

Anche creare un vostro pod, magari anche a singolo utente, non e' difficile: usando software come Pleroma puo' girare anche su un raspberry 4 con risultati apprezzabili. In questo caso non potrete tenere molti utenti. Io uso hardware simile e non ho particolari problemi di performance, con 12 utenti oltre a me.

Quanti sono gli “abitanti” del Fediverso? Esiste una specie di aggregatore che tenta di contarli, e questi sono i numeri:

POPULATION ~ 4.039.449 accounts ACTIVE USERS ~ 1.193.486 people SERVERS > 5.747 instances

in pratica, i server contati sono poco meno di 6000, e in un giorno circa un milione di persone hanno scritto. Ci sono circa quattro milioni di utenti, il che significa che siamo ancora allo stato “early users”.

Cosa fanno questi server? Beh, allora , ci sono molte piattaforme diverse. Alcune somigliano molto a Facebook , alcune a Twitter, alcune a youtube (e ci potete mettere dei video), altre sono piattaforme di blogging (anche questa piattaforma e' federata) , ci sono delle piattaforme su cui mettere i podcast, ce n'e' una per pubblicare articoli scientifici, etc.

Potete trovare una raccolta partendo da qui: Awesome ActivityPub

Ora, siccome 4 milioni di utenti sono circa gli utenti di una darknet con servizi interni come Tor , viene da chiedersi come mai non se ne parli tanto sulla stampa. Perche' la stampa ha deciso che di Tor si deve parlare (quindi nessun problema se tanti si interessano e ci vanno) mentre del fediverso no (e quindi si vuole che le masse siano all'oscuro?). E perche' sarebbe meglio facesse il contrario?

Partiamo dall'ultima domanda.

  • il fediverso e' molto resistente alle campagne di disinformazione tipo fake news di Facebook. Tempo fa ne faceva parte gab.ai, che da sola forniva 1 milione di utenti. Ed erano tutti tipi seguaci di trump, neonazisti, eccetera. E scrivevano tutte le minchiate del caso. Risultato: quasi tutti i sysadmin l'avevano defederata. Significa che impedivano al proprio pod di interagire con quello di bannon. Risultato: erano parte dal fediverso ma parlavano solo tra di loro. Ad un certo punto hanno deciso di staccarsene, tanto non serviva niente federarsi per rimanere isolati. Lo stesso e' successo a ByoBlu di Messora, che ha creato la sua istanza (circa 15.000 utenti grillini, novax & co) ed e' stata immediatamente defederata da tutte le istanze italiane. Insomma, se la cantano e se la suonano da soli. Insomma, sul fediverso il problema della propaganda russa si pone poco.

  • potete parlare con l'admin. E l'admin ha strumenti MOLTO potenti a disposizione. Puo' decidere che tutto quello che viene da un utente remoto (di un altra isola) e' potenzialmente inadatto ai minori. In tal caso, al posto del post appare un'immagine scelta dall'admin. LA mia e' questa . Questo significa che se cliccate sull'immagine poi vi appare il vero contenuto, ma non vi appare di default. Potete anche settare il vostro account come inadatto ai minori, e in tal caso a tutti apparira' l'immagine sostitutiva. Ma potete anche decidere di defederare istanze, di vietare post che contengono alcune parole, oppure di sostituire le parole, per esempio “negro” con “afroamericano”. Potete vietare i link ad alcuni contenuti, e tante altre cose. Se venite molestati , quindi potete segnalare la cosa al vostro admin. Capite che nel mio caso, con tredici utenti (me compreso) prendermi cura del pod e' semplice. E soddisfacente.

  • le regole della comunita' non sono per forza un papiro misterioso che viene tirato in ballo. Per esempio, le regole del pod che ho sono “non scocciate l'admin” e “se e' legale in Germania puoi dirlo”. Altri sentono il bisogno di aggiungere delle regole astruse, perche' tutti i burocrati amano creare regole dove non servono. Io lascio al legislatore il lavoro di scrivere le regole: se una cosa e' legale, puoi farla, e anche dirla.

  • il fediverso si presta a istanze tematiche: istanze di marxisti, di anarchici, di amanti dei manga (tante!) , istanze dedicate al sesso o alla prostituzione, istanze glbt, e cosi' via. Esistono anche molte istanze generiche, certo, ma ancora una volta la scelta e' dell' admin. O vostra, se volete diventare admin.

  • non esistono interazioni artificiali. Non venite quasi mai seguiti a cazzo e non raggiungerete i 5000 contatti come su twitter. Anche se in teoria potreste avere 5000 contatti, non succede perche' in generale parlate con chi conoscete oppure con persone che conoscono chi conoscete. E in questo modo, non andate mai oltre il centinaio, o quasi. (certo, non sono sicuro che questo varrebbe se Valentina Nappi aprisse un account. Ma e' un caso diverso).

  • tutti i software hanno un sistema di chat private, e specialmente: se il sysadmin cancella un dato, e' perso. Se conoscete personalmente il sysadmin, o lo siete, avete il 100% del controllo dei vostri dati. Non escono dal vostro database. E le funzioni “search” esistono solo su alcuni software , come Mastodon, ma sono comunque limitati a quella specifica istanza: non potete cercare un contenuto su tutto il fediverso.

Questo varrebbe la pena di un articoletto sulla stampa mainstream, ma la mia impressione e' che i loro padroni non vogliono che questo succeda e le persone vadano a cercare di farsi un account, per esempio qui per un account italiano, o qui.

Andiamo al perche', secondo me, la stampa non vuole che le masse sappiano che esiste un social dove si sta cosi' bene.

  1. non si prestano ai loro giochetti “pago, dunque esigo”. Non possono postare ovunque le loro pagine chiedendo a Facebook di “facilitare” la diffusione dei loro contenuti.

  2. non si prestano alla raccolta dati. Ho visto alcuni crawlers che ci hanno provato, ma da quando ho messo in modalita' “private” la mia istanza, hanno smesso. Il venditore di pubblicita' non puo' facilmente “profilarvi”.

  3. creare reti di bot non e' quasi possibile. Potete creare un utente-bot molto facilmente, ma non puo' spedire milioni di messaggi perche' ucciderebbe l'istanza ove e' iscritto e rischia di far defederare l'istanza da tutti gli altri admin. La Bestia di Morisi qui non funzionerebbe proprio.

  4. anche lo spam ha vita dura per gli stessi motivi che rendono dura la vita dei bot.

E questo e' un problema: la gran parte della stampa , la totalita' in Italia, segue un'agenda sovranista in maniera piu' o meno nascosta. In questo senso, l'idea che ci sia un social network ove i sovranisti verrebbero isolati immediatamente e la propaganda sia relegata non gli piace nulla.

Inoltre, il fediverso non si presta benissimo al discorso pubblicitario, e non paga benissimo: se le persone si spostassero li', il modello economico dei giornali online rimarrebbe spezzato.

Per questa ragione, quando si parla di fediverso se ne parla poco e senza dare alle persone qualche entrypoint. Non si spiega come ci si entra, non si dice che e' possibile farsi la propria istanza, eccetera.

Perche' diciamolo: e' quasi troppo bello per essere vero.

E invece e' vero: e' il posto ove avete tutto il diritto di parlare, ma nessuno ha il dovere di ascoltarvi.

E questa sensazione , secondo me, e' quella che la stampa non vuole che proviate.

Se volete provarci, potete andare su:

https://mastodon.social/about

o se preferite un'istanza italiana generalista,

https://mastodon.uno/about

Buona fortuna.

Il rapporto tra potere e anziani e' cosi' sbilanciato che oggi in Italia (e in molte parti del mondo) e' impossibile leggere il comportamento di Trump, se non entro i ranghi di un individuo qualsiasi in preda a cose che i giornali definiscono come “narcisista”, “bugiardo”, e viene sempre classificato come “narcisista che si crede onnipotente”, o “prepotente”, o “infantile”.

Aha.

Ma potrebbero anche risparmiarsi tutta la fatica che fanno , se usassero la parola giusta: senilita'. Il concetto di senilita', con tutte le sue caratteristiche, e' noto a tutti coloro che hanno mai avuto a che fare con un anziano, specialmente se non autosufficiente.

Ma in Italia e' anche un tabu', al punto che su wikipedia l'unica voce per “senilita' ” e' quella del libro di Svevo: il significato del termine in se' appare quasi ignorato, come se non se ne dovesse parlare.

La senilita', da non confondere necessariamente con la demenza senile, e' l'insieme di caratteristiche psichiche attribuite, oppure osservate, nelle persone che sono palesemente anziane. Perche' la senilita' e' un attributo esclusivo di una classe precisa di persone, che sono appunto gli anziani: un adulto non anziano che si comportasse allo stesso modo verrebbe chiamato infantile, narcisista, intollerante, capriccioso, prepotente, ma non “senile”, a meno di non voler tirare in ballo la senilita' precoce.

Ma la senilita' e' anche un taboo, specialmente in nazioni ove chiedere un leader giovane e' ancora “giovanilismo”, ma poi non si capisce quale sia la ragione di avere a tutti i costi dei leader anziani. Non vecchi: anziani.

Quando si propone di dare il voto ai sedicenni l'obiezione e' sempre che gli adolescenti non hanno ancora sviluppata quella parte del cervello che predilige il principio di realta' al principio di piacere. Il che e' noto.

Ma nessuno va dagli stessi neurologi a chiedere cosa succede alla mente degli anziani quando diventano senili. I giovani, quindi , sono incapaci di pensare a lungo termine, si dice. Bene. E gli anziani?

Uhm. Tutti sani di mente li'? Tutti saggi? Tutti concentrati sul lungo termine?

La risposta e' no: nel migliore dei casi, gli anziani non pensano al futuro, ma al “dopo di me”. Che e' futuro, ma indica la morte, la fine. Nel peggiore diventano, come nel caso di Trump, un branco di infantili egoisti, monomaniaci , narcisisti e prepotenti.

Trump non e' narcisista, prepotente o infantile. E' “senile”.

Ma applicare la categoria della senilita' in paesi che hanno ancora un “senato”, attribuendo alla vecchiaia maggiori capacita' intellettuali, applicare la categoria della senilita' ad una religione ove il Papa viene chiamato “giovane” quando ha quasi settant'anni, beh, non e' solo “un taboo”.

E' uno scandalo.

Non potete dire “ma cosa volete che diriga quel branco di vecchi rincoglioniti”, ma potete tranquillamente sputare sul sedicenne che non deve votare. Gli stessi sindacati che hanno storto il naso a vedere i tredicenni che manifestano per l'ambiente, non si fanno scrupoli nel portare in piazza i pensionati.

Trump e' senile.

Ed e' un rischio fortissimo che si corre quando si elegge un anziano al potere: il rischio che diventi senile mentre e' in carica.

La senilita' non e' una colpa: e' un effetto dell'eta'. E' biologia. E' fisica.

Ma scegliere una persona gia' vecchia (come Biden) al governo significa esporsi al rischio che diventi, a sua volta, senile. E l'esempio di Trump non e' l'unico: in Italia ci fu Cossiga.

Perche' la senilita' non e' invalidante. E' solo un periodo patetico, ridicolo, infantile, egoista, egocentrico e prepotente. Che e' la stessa descrizione che si applica ai bambini, e spesso diciamo che i vecchi diventano come i bambini proprio perche' ne riconosciamo le caratteristiche.

Ma il punto rimane questo: quello che abbiamo visto in Trump e' un leader senile.

La parola che nessuno ha il coraggio di pronunciare, perche' si potrebbe evitare un leader senile (nella maggior parte dei casi) eleggendo leader piu' giovani.

Esiste anche un paradosso: gli stessi che chiedono una camera di senatori, cioe' di persone sagge perche' vecchie, quando discutono di innovazione tecnologica rispondono “si, ma la vecchietta di 73 anni poi non sa usare la carta di credito, che ne capisce di cose moderne?”.

Bene. Proviamo a fare le debite sostituzioni, e abbiamo “si, ma i senatori poi non sanno usare la carta di credito, che ne capiscono di cose moderne?”. Ed ecco che l'idiosincrasia viene svelata: la senilita' e' saggezza, ma anche incompetenza.In che modo le due cose stiano insieme, lo capiscono solo i sostenitori della senilita' al potere.

Parlare di senilita' come fattore che ti preclude il potere, non e' saggio. IN un mondo ove il potere e' senile in qualche misura, e' come se fossimo andati nel 1780, in Francia, a dire che la nobilita' ti dovrebbe precludere il potere. Non avrebbe funzionato bene. Luigi era permaloso. Poteva funzionare solo dal 1789 in poi.

E l'ipocrisia della stampa e' stata proprio questa: nascondere sempre e comunque gli effetti della senilita', sino ad escludere persino la vecchiaia.

Ho gia' scritto che la soluzione piu' razionale per il covid sarebbe stata una segregazione completa dei vecchi, che sono quelli in pericolo.(l'eta' media dei morti e' ancora attorno agli 80, a volerla dire tutta).

Ma la stampa ha reagito a quest'idea vomitando sul paese la lista completa dei pochissimi giovani morti di Covid. Punto dimostrato?.

No.

Perche' ora che esce il vaccino, e c'e' scarsita', la stampa grida “prima i vecchi che sono vulnerabili”. E siamo ancora alla stessa incoerenza: la vecchietta di 73 anni e' un minus habens quando si tratta di introdurre la carta di credito nei negozi, ma e' una venerabile e saggia “senatrice” se le diamo il potere. LOL.

E allo stesso modo, i vecchi non sono da isolare per proteggerli quando hanno paura di essere strappati via dal potere, ma sono sicuramente i piu' vulnerabili quando si distribuiscono i vaccini.

MA torniamoa Trump, sul quale si applica la stessa regola: non si dice che Trump e' senile. Eppure e' evidente: bugiardo, infantile, egoista, egocentrico, moralizzatore ma non morale, affamato di attenzione. Sono tutte le caratteristiche dei bambini, e degli anziani senili.

Ma per dirlo bisognerebbe accettare domande come “ma gli anziani dovrebbero votare? Dovremmo mettere un limite di eta', come per i giovani?”.

Potrei rispondere a Feltri, un altro ritratto della senilita', che e' incapace di capire il mondo moderno come una vecchietta di 73 anni alle prese col bancomat?

No.

Quindi “senilita' ” e' una parola che non si deve pronunciare. Perche' potrebbe farmi dubitare di Mattarella. Del Papa. Di Biden.

E questo e' davvero troppo, no?

Ok, ho gia' detto che gli USA finiranno con l'essere una dittatura fascista entro 4/8 anni, quindi non dovrei essere stupito di quanto accaduto. E infatti non lo sono. Cosi' come non sono stupito della Brexit, e praticamente di ogni degenerazione della cultura anglosassone.

La cosa che mi stupisce e' il bisogno della stampa di rassicurarsi, cioe' di convincere se' stessi del fatto che Londra sia ancora la Liverpool dei Beatles (o al massimo dei Duran Duran) , e che gli USA siano ancora quelli di Woodstock, o al massimo di Michael Jackson e Madonna.

C'e' sicuramente una forte base anagrafica in questo. E c'e' anche l' imperativo numero uno della stampa posseduta da finanzieri: non deprimere le borse. Cosi' oggi scopriamo che tutti credono cosi' tanto in Biden che le borse non hanno fatto una piega.

Ok, ora siamo tutti tranquilli: sottosotto Londra e' ancora la Liverpool dei Beatles, Liverpool e' ancora la Liverpool dei Beatles , I beatles sono ancora i Beatles e il brexit aiutera' tutto a rimanere cosi', mentre la penna rimane stolidamente ferma sul tavolo.

E gli USA sono ancora quelli di Woodstock, Washington e' ancora quella dei Ramones e Madonna e Michael Jackson, che e' vivo e lotta con noi, Madonna e' giovane e attuale, e specialmente tutti gli Yuppies sono salvi, Apple lo vult.

Siamo salvi, insomma.

Ma siamo salvi?

Allora, se siamo salvi, vorra' dire che consideriamo risolti i problemi sottostanti. Significa che riteniamo risolti problemi quali:

  • la situazione economica. Sia gli USA che l'Inghilterra hanno vaste zone di poverta' dei bianchi. E' un fenomeno che ho descritto nella saga dei bianchi che nessuno vuole vedere: qui , qui, e qui

  • l'esistenza di milizie armate, la tolleranza della popolazione verso la loro esistenza, il militarismo , l'eccezionalismo e il vero e proprio culto della violenza e della prevaricazione , come ingrediente fondamentale per il successo personale e nazionale.

  • il crescente vittimismo amplificato dai social. Grazie alle elezioni perse adesso i fascisti americani hanno la loro “Vittoria Mutilata”, l'ingiustizia di cui lamentarsi per sentirsi dalla parte del bene. Hanno il “white genocide” che e' realta', come ho gia' descritto, tra i bianchi poveri.

  • hanno una quantita' enorme di istanze sociali che non riescono a trovare sfogo. Sia la questione femminile che quella razziale non stanno trovando sfogo, e Biden ha gia' emarginato le ali piu' “estreme” della sinistra. Quindi sappiamo benissimo che la prossima mossa della destra americana sara' di inglobare queste istanze, cosi' come Mussolini ed Hitler si fecero carico di alcune istanze sociali (disoccupazione, welfare, etc).

Pensate che siano risolti o che verranno risolte in 4 anni (ammesso che sia possibile risolverli in meno di 100?).

Siccome questa tesi sarebbe difficile da sostenere, la risposta media dei commentatori e dei giornalisti e': “ma queste cose ci sono sempre state” e “ma gli USA sono sempre stati il paese delle contraddizioni”. Una cosa che c'e' sempre stata, una tradizione. Prendi un piatto di merda, lo chiami tradizione e hai la bagna cauda il paese delle contraddizioni.

Queste due frasi magiche sono il pilastro della propaganda che io chiamo “Ideologia Beatles”: siccome i Beatles sono un classico, allora non muoiono mai, e quindi anche io non moriro' mai. E se i Beatles sono un classico e non vecchi, allora io sono classico ma non vecchio.

Di conseguenza, tutto cio' che aiuta l' Inghilterra ad essere il paese di Trafalgar Square, della statua di Nelson, degli autobus a due piani e dei Beatles e' benvenuto, compreso il Brexit che vuole salvare il way of life inglese da questi malvagi tecnocrati europei che vogliono snaturarli. Perche' solo cosi' chi ascolta i Beatles sara' giovane per sempre.

E allo stesso modo, tra i giornalisti & commentatori vedo che alla fine dei conti i problemi degli USA si riconducono agli effetti della globalizzazione, perche' se gli USA fossero rimasti un'isola come l'inghilterra e fossero rimasti se' stessi, noi avremmo oggi Madonna, Fonzie, Michael Jackson e Steve Jobs che tengono intatta l' “american way of life”, come ci piace pensarla. Per sentirci giovani.

Si potrebbero riassumere i commenti degli “intellettuali” europei in questo modo:

vogliamo credere che la cultura anglosassone sia immortale e immutabile, perche' questo ci aiuta ad affrontare la nostra paura di invecchiare e morire. Chi ascolta i Beatles, vissuto e' assai per sempre.

Il problema di questa ideologia e' che tante cose ci sono gia' state, prima di fare una brutta fine. Anche l'antisemitismo c'e' sempre stato, ma bisogna riconoscere che i nazisti lo hanno portato su una scala un pochino diversa.

Anche il mito del legame tra terra , tradizione e uomo e' sempre esistito (terra e tradizioni vengono poi sintetizzate in “radici”) , sino a quando il GUF non lo ha formalizzato nelle sue lezioni di “mistica fascista”.

Stiamo scontando una visione della storia statica e meccanica, propagata da storici che fanno i filosofi e da filosofi che fanno gli storici, i cui pensieri sono amplificati da letterati che vedono l'uomo nella storia come un individuo indaffarato nello scriverne le pagine piu' epiche. La storia alla Barbero, insomma.

Ma, ripeto: sono state cancellate le cause che hanno permesso a Trump di esistere, e al golpe degli dioti di esistere a Washington? L chiamo golpe degli idioti perche' lo sciamano vikingo italiano col perizoma di bisonte poteva essere un personaggio di Drive In, senza colpo ferire.

No, non sono state cancellate.

E se non cancelliamo le cause, non cancelliamo gli effetti.

Ma non e' solo questo il motivo per il quale l'intelligenzia non vuole allarmarsi. Il motivo e' che non sanno rispondere ad una domanda:

cosa faremo?

Cosa farete, cosa faranno le nazioni “occidentali” (qualsiasi cosa voglia dire questa invenzione) , quando gli USA saranno dichiaratamente , vigorosamente e visibilmente una nazione fascista?

Cosa direte al primo genocidio apertamente dichiarato degli USA? Come lo chiamerete? “Soluzione finale” e' gia' abusato, ci vedo bene “post-Norimberga”, per dare quella sensazione di progresso che piace tanto ai filosofi veneziani. Ma guarda come passa il tempo, eh?

Cosa direte delle leggi razziali? Come le chiamerete, per convincervi del fatto che alla fine il “federalismo identitario” (senti come suona bene, cazzo!!) abbia senso?

O forse proporrete di lasciare la NATO (armando l' Europa sino a denti, come singolo ente o come singole nazioni) , proporrete di isolare il mercato piu' redditizio del mondo perche' vi fa schifo il sapone fatto coi negri?

Cosa direte? Cosa farete? Da che parte vi schiererete?

Di questa domanda, avete paura. Avete paura perche' non avete idee, ne' le avete mai avute, avete solo seguito una moda anglosassone, e come voi i vostri “padri nobili” sessantottini.

Per cui ripetete: a Washington e' successa una cosa temporanea, e' colpa di Trump, solo colpa di Trump, scomparira' con Trump, e non tornera' mai piu'.

Perche' se per caso tornasse, non sapreste proprio cosa dire.

Ed e' nel vostro vuoto di argomenti, nel fatto di aver usurpato il titolo di “intellettuali” che fingete di ignorare il fatto che sta per succedere.

Continuate pure a parlare dei Beatles e di Madonna. Vi fara' sentire giovani.

Dopo il post nel quale avevo previsto la seconda e la terza ondata, sto tenendo un atteggiamento molto scettico nei confronti di TUTTE le misure intraprese sinora, per diversi motivi che riguardano una visione piu' “evolutiva” di questo virus.

Sto vedendo che mutazioni anche importanti del virus compaiono in tempi brevi. Se normalmente i processi evolutivi sono poco visibili perche' molto lunghi, questa volta dobbiamo essere preparati all'idea di dover combattere con un ente che per via delle sue qualita' (gli rna-virus mutano molto velocemente, mi dicono) mostra comportamenti di tipo evolutivo in tempi osservabili in termini umani.

E se questo e' il punto, allora stiamo sbagliando tutto. Ma proprio tutto.

Il primo punto e' semplice: prendiamo una cultura di batteri. Diamo per scontato che la radioattivita' naturale produca una mutazione ogni tanto. Iniziamo ad aumentare la temperatura, sino ad ucciderli. Funzionera'?

Dipende da quanto tempo ci mettiamo ad aumentare la temperatura. Se ci mettiamo qualche ora, sicuramente sterilizzeremo l'acqua. Mettiamoci qualche anno. Probabilmente, la stessa cosa.

E se ci mettiamo 250 milioni di anni? Otterremo una cultura di batteri che vivono a 100 gradi. Perche'?

perche' i cambiamenti ambientali sterminano una popolazione solo se avvengono in tempi molto piu' rapidi del tempo che impiega una popolazione di mutanti a sostituire la popolazione originale.

Ora, se prendiamo in oggetto la gradualita' delle misure di lockdown, e teniamo conto del principio di cui sopra, scopriamo che:

  • le decisioni vengono prese in tempi simili a quelle che impiega una nuova mutazione a nascere (o almeno a venire rilevata dalle autorita' scientifiche).

  • la riduzione dei contatti non e' MAI totale, ma e' parziale. Un cambiamento LENTO nelle condizioni ambientali.

  • ogni nazione prende le misure a modo proprio e con tempi propri, lasciando sopravvivere e prosperare quelle sacche di virus che possono “riprovarci” e mutare in un altro modo.

L'ultimo punto e' ancora piu' devastante: se riscaldiamo solo un lato della cultura batterica lasciando l'altro lato invariato, alla fine dei 250 milioni di anni la nostra cultura conterra' SIA batteri che se ne stanno a 21 gradi, che batteri che se ne stanno a 100, e ci sara' spazio anche per molte mutazioni intermedie. Le misure parziali (applicate solo ad un territorio ma non al comune vicino) non producono solo una mutazione, ma uno SPETTRO.

Non occorre molto a capire per quale motivo il virus diventi sempre piu' veloce: lo stiamo selezionando NOI per questo. Se prendiamo un allevamento di cani e mettiamo sempre piu' in alto il cibo, alzando le ciotole ad ogni generazione, dopo un certo numero di generazioni otterremo cani molto alti, o molto bravi a saltare. A meno che non alziamo le ciotole davvero TROPPO, o troppo in fretta.

Allo stesso modo, se consideriamo “generazione” del virus il tempo che impiega una nuova mutazione ad affermarsi, (a quanto sembra, circa due mesi) , se riduciamo il numero di contatti, stiamo selezionando la mutazione capace di propagarsi con un basso numero di contatti. Non e' un processo di selezione nuovo, sin dal tempo in cui l'umanita' ha imparato a selezionare le sementi.

I virus veloci li stiamo selezionando noi, con queste procedure di lockdown “parziali”, “distribuite”, “intelligenti” quando non “politiche”, che costituiscono un impedimento NON INSORMONTABILE , sia per velocita' che per difficolta'.

Il secondo punto riguarda i vaccini. Con una popolazione di virus che ha una “generazione” di due mesi, come impediamo che esista una mutazione del virus che si adatta al vaccino?

Sappiamo che ci sono circa 4000 basi, su circa 30.000 dell' rna del virus, quelle che producono le proteine “spike”, contro le quali i virus attuali cercano di produrre anticorpi. Se una “generazione” dura due mesi, nel senso che spunta una mutazione stabile ogni due mesi, abbiamo circa 15 mesi prima di essere CERTI che il virus mutera' la sua proteina spike.

Ovviamente, non tutte le proteine spike mutate funzioneranno. Molte renderanno il virus incapace di penetrare le cellule. Qui mi fermo perche' non sono in grado di stimare quanto sia probabile che il virus cambi casualmente la proteina con una che sia diversa e capace di attaccare le cellule.

Ma facciamo il worst case scenario: il worst case e' quello di un virus che muta piu' velocemente della campagna di vaccinazione se essa dura piu' di 15 mesi.

Voi direte: embeh? Ai ritmi attuali di vaccinazione la mia nazione e tutte quelle che conosco ce la dovrebbero fare.

Innanzitutto, non e' affatto scontato. Francia e Olanda, agli attuali ritmi, richiederanno di piu'. Ma siamo ancora provinciali. Lo siamo perche' il virus e' un problema globale.

E se siamo ai ritmi attuali, una campagna di vaccinazione globale sara' troppo lenta per prevenire che il virus cambi la proteina spike prima di estinguersi.

Significa che quando saremo a cantare vittoria per la fine delle vaccinazioni,e torneremo alla vita normale, in qualche parte del mondo ci sara' una mutazione che non risente del vaccino. E ricomincera' la giostra.

Quindi il motivo per il quale guardo tutto l'andazzo come si osservano le scimmie allo zoo e' semplice:

  • le decisioni lente di lockdown parziali non fanno altro che selezionare virus piu' veloci, che abbisognano di meno contatti per propagarsi.

  • il virus sembra capace di mutare piu' velocemente della durata della campagna vaccinale, se misuriamo la sua lunghezza su scala globale.

Quello che rischiamo, insomma, e' quello che succede gia' con l'influenza: avremo appena finito di vaccinare la popolazione contro Covid-19, che avremo Covid-22, o forse anche Covid-21. E se anche saremo velocissimi a produrre nuovi vaccini, ogni uno-due anni di virus ne arrivera' uno nuovo. Come fa l'influenza.

Tutto questo ottimismo sui vaccini, secondo me, e' del tutto immotivato, e frutto di una visione poco evoluzionistica del virus.

E prima che arrivino i soliti complottisti: non sto dicendo che vaccinarsi non e' necessario. Sto dicendo che non e' sufficiente.

Finalmente e' arrivata la prima risposta civile alla vicenda di Assange. E quanto questo succede, succede sempre che tutti (o quasi) gli articoli che ne parlano contengono questa frase: “si puo' essere d'accordo con le sue idee o meno, pero'... ” , oppure “si puo' amare il personaggio o meno, pero'....“. Un po' come dire “io non ce l'ho coi negri, pero'...” oppure “ho un sacco di amici negri, pero'....”

Allora, proviamo a mettere ordine.

Possiamo amare o meno i giornalisti leccaculo e le puttane che pubblicano sotto ordine dei servizi , pero' una domanda dobbiamo farcela: cosa sappiamo di Assange, e specialmente... come la sappiamo?

Ora, io non conosco Assange. Non l'ho MAI conosciuto. Quindi non so di preciso “quali siano le sue idee”. Del resto la biografia di Assange come personaggio pubblico dura ormai piu' di una decina di anni, e dubito che in questo lasso di tempo Assange non abbia MAI cambiato idea. Dunque, quali sono le sue idee... quando?

Ma rimane il fatto che se i giornali dicono “possiamo non essere d'accordo con le sue idee”, devono riferirsi a qualcosa che l'opinione pubblica SA. Cioe', se dici questo a milioni di lettori, ti aspetti che milioni di lettori sappiano quali siano le idee di Assange.

Se io adesso vi dicessi che ,” siate d'accordo o meno con le idee di Ivo Balboni, rimane un grande uomo”, senza dirvi quali siano le idee di Ivo Balboni, la mia apparirebbe come una frase sconclusionata o perlomeno apodittica. Che diavolo pensa Ivo Balboni?

Di conseguenza, l'opinione pubblica “ha una immagine di Assange, e pensa di conoscerne le idee”. Giusto. Ma da dove viene questa immagine?

I giornalisti non hanno mai parlato troppo delle sue idee. Nelle rare interviste concessegli, e' sempre risultato un sostenitore della liberta' di stampa e del giornalismo di indagine, e poco piu'. Difficile NON essere d'accordo con le sue idee. Ma allora, quali sarebbero le “parti” indigeribili di Assange?

  • subito dopo il casino, e' stato accusato di “stupro” da parte di due donne svedesi, le quali sono andate a letto con lui, ma si sarebbero “accorte troppo tardi” del fatto che non stesse indossando il preservativo come concordato in una discussione che nessuna delle due ricorda di preciso. Non so quanto tempo occorra ad una donna svedese per accorgersi di questa cosa, ma sembra il tempo sia di 4 mesi. Ma questo in Svezia e' considerato “stupro”, come praticamente qualsiasi cosa succeda tra uomo e donna (in pratica vi conviene scopare con una svedese solo se avete un avvocato) e quindi i giornali hanno dato massimo vigore ad un'inchiesta che e' stata archiviata perche' nessuno stato ove Assange e' dimorato ha voluto prenderla in considerazione per processarlo in loco, prima tra tutti l'Inghilterra. Ma TUTTI i giornali hanno parlato di “stupro”.

  • un suo ex dipendente, che guarda caso lo odiava, scrive un libro su come si stava in Wikileaks. Il libro , di per se' mediocre e piuttosto dichiaratamente contro Assange, ne parla malissimo. Il libro e' ripreso dal Guardian, giornale inglese nota puttana dei servizi inglesi, che sono note puttane della NSA, sostiene che Assange intendesse far morire piu' soldati americani possibile con le sue rivelazioni. Ai fatti, non risultano soldati americani morti per via delle rivelazioni di Wikileaks.

  • il Guardian sostiene di aver detto il vero perche' Wikileaks non lo ha querelato. Peccato che in quel periodo Wikileaks venisse perseguitato da una serie di “sfighe”, tipo DDOS, perdita dei conti bancari, proibizione di usare carte di credito, e non fosse esattamente nelle condizioni finanziarie di avviare una (costosa) querela in Inghilterra. Ma il trucco ha funzionato.

  • entra in gioco Hollywood, e ti fa un film. Ove Assange risulta un egotico pezzo di merda che mette in pericolo la vita dei soldati americani per il proprio tornaconto. Se lo dice Hollywood, e' vero.

La mia domanda e' semplice: quanto occorrera' ai giornalisti per capire che Assange e' stato fatto oggetto di una “character assassination”?

Allora, nessuno di noi puo' “essere d'accordo con le idee di Assange” per la semplice ragione che non le conosciamo. L'unica cosa che sappiamo e' quanto scritto da un rancoroso ex collaboratore, poi riproposta da una serie di film e “documentari” su di lui. Certo, esistono anche documentari apologetici, ma non hanno mai nemmeno sfiorato la grande distribuzione. Il film invece e' finito in TV, streaming, cinema e stampa mainstream. Perche' “cosi' fan tutte”.

La modalita' con cui la figura di Assange e' nota alla popolazione e', senza ombra di dubbio, la piu' feroce opera di “character assassination” mai avvenuta dopo la character assassination di Monica Lewinsky.

Anche esulando dalla mia stessa character assassination credo di aver letto , sicuramente non tutto, ma perlomeno molto. A partire da Olimpia di Macedonia, Silla il dittatore, Nerone, Dracone, Socrate, sino a Lucrezia Borgia, passando per Linneus, Giolitti, Gramsci, sino a Craxi e Andreotti, ma anche Berlusconi, la storia e' piena di operazioni del genere. E la reputazione delle persone ne esce sempre fatta a pezzi. In alcuni casi la character assassination si rivela controproducente per chi la pratica, come nel caso di Vlad Tepes : le voci orribili su di lui furono messe in giro, in gran parte , dai Turchi sperando in una sollevazione della popolazione, tecnica che avevano gia' usato (quasi altrettanto inutilmente) contro Skanderbeg. Non funziono' molto in senso militare, ma impedi' a Skanderbeg di ricevere aiuti da diversi paesi cattolici vicini.

Non ci vuole molto, se non altro osservando le sorgenti, a capire che tutto quello che sappiamo sulla persona-Assange sia frutto di una character assassination. Nessuno puo' dire:

  • “a prescindere dalle sue idee”, perche' tutto quello che sappiamo delle sue idee viene da un'operazione di character assassination

  • “a prescindere dal personaggio”, perche' l'unico personaggio che conosciamo viene dai film di Hollywood, che e' nata come macchina di propaganda, e lo rimane. Tantevvero che continua a beneficiare degli stessi benefici fiscali.

Tutto quello che sappiamo di Assange sono i fatti sui quali c'e' poco da discutere: Assange ha costruito un'organizzazione che ha smascherato crimini di guerra simili a quelli giudicati a Norimberga.

Il resto non lo conosciamo, a meno che voi stessi non lo conosciate personalmente. Tutte le fonti che troverete in rete vengono dalla macchina di propaganda USA, o sono filtrati da motori di ricerca americani.

Il che dovrebbe rendervi sospettosi da subito: la scusa che i militari usano per fermare gli informatori e' che “mettono in pericolo vite di soldati americani”, e tutto quello che sappiamo quando esce la sua biografia scritta dall' ex collaboratore rancoroso e' che “quando gli dissi che poteva mettere a rischio le vite di soldati americani, mi disse che se lo meritavano”.

Sembra scritta da un generale americano. E se questa coincidenza non basta, provate a confrontare le “malefatte” di Assange , prese dalla biografia del suo rancoroso ex collaboratore, e scoprirete una cosa: combaciano tutte, una ad una , con le solite trite accuse dei militari americani contro chi ne denuncia le malefatte, da “comunismo” a “amico dei terroristi”, sino a “collaboratore di potenze straniere”, “pakati dal nemiko”, e tutto l'armamentario. Se avessero letto di come e' stata costruita la fama di Lucrezia Borgia, almeno lo saprebbero fare in maniera professionale: fatta cosi', la character assassination di Assange sembra persino dilettantistica. Mancava solo “mangia i bambini”.

Quindi no , cari giornalisti, se proprio volete fare le puttane in maniera professionale, potreste usare di piu' il “framing”, invece di parlare di ipotetiche e sconosciute “idee di Assange”, o dell'altrettanto hollywoodiano “personaggio”.

Altrimenti diventate come quelle puttane che non fanno la GFE. Roba da 15 euro a pompino, e dovete pure dare il resto.

In questi giorni di covid, e di vaccinazioni, sembra che stia emergendo un problema. Le aziende produttrici devono produrre tutti i vaccini che servono a vaccinare la popolazione. Tra le fake news del fronte neopupulista della grande finanza (Corriere, Repubblica, LaStampa) , alla fine emerge una cosa: in tutta Europa , e anche parte del resto dell'occidente, le aziende ammettono di non avere capacita' di produrre tutte le dosi che servono, a prescindere dagli ordinativi. E noi siamo i fortunati del mondo, perche' il resto del pianeta non sa ancora se mai riuscira' a vaccinarsi.

Ora, voi direte: ma gli stiamo chiedendo di produrre centinaia di milioni di dosi in pochi giorni, stanno facendo tutto il possibile.

No. L'esperienza mi ha insegnato che quando ti trovi di fronte ad una risposta che sembra definitiva, puoi uscire dal vicolo cieco semplicemente invertendo la domanda.

Invece di chiederci “quante aziende si stanno sforzando di produrre tutto il vaccino che serve”, dobbiamo farci la domanda inversa: quante aziende NON stanno producendo vaccino?

Senza andare molto lontano, possiamo dire che le prime dieci aziende farmaceutiche del mondo sono:

pharma

e possiamo notare che almeno 5 sono fuori dal gioco. E non stiamo parlando di aziende che possono produrre poco vaccino. Parliamo di aziende dalla capacita' produttiva importante.

Ma ogni paese ha le sue aziende farmaceutiche. Anche senza scomodare i grandi, per esempio l'Italia ha

pharmita

E la prima in classifica ha circa 8000 dipendenti, piu' di BioNTech, per dire. Certo non hanno le dimensioni dei “grandi”, ma come vedete la lista contiene sia un paio di “grandi”, che almeno su scala italiana non sono proprio da gettare via.

E se andassi nel caso tedesco, non potrei notare come Bayer, che ha una capacita' produttiva notevole , se ne sta in panchina. Uno scandalo.

E quindi occorre capire una cosa.

non stiamo affatto “unendo le forze”. Non c'e' uno sforzo comune al quale tutti partecipano per vincere. E non e' vero che stiamo mettendo “la vita umana prima dei soldi”.

Si, per soldi. Perche' c'e' un motivo per il quale, globalmente, solo una manciata di aziende sta producendo il vaccino, contro una capacita' produttiva decine di volte maggiore.

Si chiamano “Brevetti”.

Il motivo per il quale NON possiamo mettere tutte le aziende che abbiamo a produrre il vaccino e' proprio questo. Si chiamano “brevetti”.

Si conoscono i metodi, si conoscono i prodotti, si conosce la sua efficacia, ma mezza Europa sta aspettando che BioNtech apra una seconda facility per poter produrre ancora piu' vaccino. Mentre Bayer , che ha facilities quasi ovunque in Germania, non puo' nemmeno dare una mano.

E lo stesso dicasi per l'Italia. Neppure l'Istituto Farmaceutico Militare ha avuto il mandato di mandare i brevetti a quel paese e produrre il vaccino. A 500 morti al giorno.

Certo, magari non sara' semplice per queste aziende “dormienti” fare il loro lavoro. Non sto dicendo, sia chiaro , che basti schioccare le dita. Bisogna costruire impianti, e adattarli. Ma ci sono diverse cose da capire:

  • tra sperimentazione e approvazione, sono passati mesi. Con il dovuto preavviso, davvero le altre aziende non avrebbero potuto aiutare nemmeno un pochino?

  • anche se serve tempo a fare delle facilities, o per adattarle, bisogna sempre chiedersi quanto tempo si e' perso.

  • e ricordiamo bene che su questo pianeta ci sono 8 miliardi di persone tra le quali il Covid sta girando, e continuera' a girare per anni. Probabilmente non basterebbe nemmeno la potenza produttiva di TUTTE le aziende messe insieme.

  • per fare le facilities non serve solo l'impianto. Serve il personale esperto, servono macchinari, servono materie prime. Anche se le altre farmaceutiche non potessero partecipare direttamente, siamo davvero sicuri che non potrebbero partecipare. Questione di segreto industriale: Pfizer non accetterebbe mai che gente di Bayer o di AbbVie entri a ficcare il naso.

Siamo arrivati addirittura ad un paradosso: ad un certo punto ci si lamentava che gli “hacker” penetrassero le difese delle aziende coinvolte per rubare la formula di un vaccino. La formula di un vaccino. Per fare il vaccino. Per vaccinare la gente.

Si trattasse di armi, lo capirei anche. Ma qual'era di preciso “il pericolo”? Che qualche altra nazione si mettesse a vaccinare furiosamente ANCHE la propria gente?

Era un pericolo? Mi spiegate per quale motivo il rischio che un paese X producesse un vaccino sia “un male”?

Per i soldi. Per i brevetti che valgono soldi.

Allora quando diciamo che TUTTI stanno facendo del loro meglio, stiamo dicendo la verita'?

Quando abbiamo MILIONI di morti nel mondo, e lasciamo la gran parte della capacita' produttiva farmaceutica fuori dal gioco per salvare i brevetti, stiamo DAVVERO “mettendo la vita umana di fronte a tutto”?

Anche di fronte ai soldi e ai brevetti?

Sia chiaro: non mi aspetto l'abolizione IN TOTO dei brevetti. Ma in caso di epidemia/pandemia, con milioni di morti in totale e migliaia di morti al giorno, l'abolizione di UN brevetto ci sta. Anche perche', parliamo di un vaccino sviluppato in TRE MESI, con una fase di test molto limitata: di quali “costi di ricerca immensi” stiamo parlando?

Seguendo la “saga” del brexit mi sono imbattuto nelle sue motivazioni. Affermare che gli inglesi siano degli idioti e che abbiano votato tutti (o in gran parte perche' anche il Labour aveva una grossa base brexitara) contro i propri interessi pone delle interessanti questioni, ma dopo aver seguito la “discussione” sul web una cosa emergeva chiara.

Emergeva chiaro, cioe', che la stampa inglese (piu' quella legata a Murdoch, ma anche il resto non ha scherzato) ha fatto vivere il paese in un mondo di illusioni. Analogamente alla stampa americana, che ha fatto lo stesso. E quando noto l'operazione di propaganda che si sta facendo in Italia, noto un certo nesso tra queste nazioni.

La scarsissima percentuale di persone che conoscono , parlano e specialmente leggono lingue straniere.

Perche' la prima cosa che vi serve quando fate su internet, una campagna contro un'altra nazione e' che pochissimi tra “i bersagli” capiscano la lingua straniera. Quando si discuteva di quanto accadeva in Europa, agli inglesi venivano offerte improbabili citazioni di giornali stranieri, ma essendo gli inglesi incapaci di leggere qualsiasi altra lingua (che bisogno ne hanno? tanto tutti parlano inglese, giusto?) , essi non erano capaci di verificare usando internet: anche potendo tradurre una pagina di qualche giornale tedesco, il problema era cosa cercare su google, cosa per la quale occorre tradurre PRIMA.

Non dico che sia impossibile per un inglese leggere un giornale tedesco, ma per farlo occorre conoscere (oltre alla lingua) anche il panorama culturale dei giornali tedeschi:

  • se leggi la Bild, devi sempre moltiplicare per 0.5, perche' meta' delle notizie sono inventate di sana pianta. Poi devi dividere i numeri per 10. A quel punto forse ottieni quel che (forse) e' successo. La Bild e' (diventata?) il giornale dell' Afd.

  • se leggi per esempio il FAZ, ottieni un giornale molto piu' colto, con meno tette, ma normalmente devi imparare a decodificare l' hochdeutsch, perche' spesso anche google prende dei bei svarioni quando il tedesco si “alza”.

Lo stesso succedera', presumo, per la stampa francese (che conosco molto meno visto che non vado in Francia da parecchio) , Spagnola, russa, eccetera.

Ma gli inglesi , come tutti i paesi anglofoni, nascono con uno svantaggio culturale, che e' quello di non parlare lingue straniere, un pochino per disinteresse (tanto tutti parlano inglese) e un pochino per via del loro terribile sistema scolastico superiore.

Sia chiaro, che anche i paesi europei hanno, in qualche misura, lo stesso problema: il cittadino medio parla solo la lingua madre, e qualcuno parla anche l'inglese. tedesco e francese solo nelle zone turistiche.

Di conseguenza, e' molto facile per la stampa locale far vivere i cittadini in un pianeta virtuale dove succedono avvenimenti incredibili o si fanno scoperte incredibili.

Questo e' circa quello che e' successo durante il Brexit: dopo il rogo della Grenfell Tower tutti i giornali europei intervistavano esperti scandalizzati per il fatto che la legge inglese consentisse grattacieli con le condotte del gas (e le valvole di taglio) all'interno, e che consentissero di usare quei materiali per costruire, che nella UE sono vietati da decenni.

D'altro canto, la stampa inglese scriveva che quel modo di costruire palazzi era imposto dalle normative EU, perche' le case costruite con le normative inglesi erano fatte MOLTO meglio.

Perche' potevano farlo? Potevano farlo perche' sapevano bene che la stragrande maggioranza degli inglesi non poteva andare sui giornali stranieri (inclusi quelli italiani, per via delle vittime) a controllare.

Gli inglesi, cioe' , erano reclusi in una gabbia linguistica, che aveva aumentato l'insularita' dell' Inghilterra. Lo stesso dicasi della persona “target” di qualsiasi campagna populista: non hanno quasi mai ne' la capacita' di discernere le fonti, ne' di leggerle.

Quanto e' grande questo gap?

  • dipende ovviamente dal numero di persone che studiano lingue straniere. Nei licei tedeschi se ne studia una terza oltre all'inglese, che e' obbligatorio sin dalle elementari, in altri paesi no. In Francia la diffusione dell'inglese e' ancora inferiore a quella dell'italiano, mentre un olandese mediamente formato normalmente parla inglese a livello madrelingua (o quasi) , e spesso mastica anche francese o tedesco.

  • dipende da quanto e' distante la lingua. Se prendiamo la differenza tra spagnolo e italiano, difficilmente una qualsiasi balla particolarmente forte potra' rimanere impunita. Per quanto ci sia il problema dei falsi amici, e' perlomeno all'italiano medio sara' possibile girare per il giornale, perche' potra' capire che “mundo” o “internacional” sia la sezione esteri, “opinion” siano le opinioni, eccetera. Se prendiamo un giornale tedesco, per un italiano/latino non e' facilissimo ricondurre le parole Wirtschaft ,Gesellschaft, Wissen, Reise ai loro corrispondenti. Persino la navigazione e' impossibile.

Per esempio, se io vi dicessi che alcuni scienziati tedeschi hanno inventato dei frutti OGM che si chiamano “mele di cavallo”, sarebbe un pelino complicato per voi cercare la notizia:

  • se provaste a tradurre “mele di cavallo” e cercare su google, trovereste montagne di letame perche' “Pferdeapfel” indica la merda di cavallo La ricerca vi del mitico OGM risulterebbe impossibile. Inoltre la sigla OGM non e' molto diffusa, sostituita da Gentechnik nel linguaggio commerciale e comune, e al limite dovreste usare GVO. Google vi servirebbe a poco perche' non sapete cosa cercare.

  • anche trovato l'articolo, il vostro problema sarebbe giudicare la fonte. La differenza tra Spiegel e Die Partei e' praticamente invisibile ai piu': entrambi sono i giornali di un partito che ha pochi elettori ed esiste solo per prendere sovvenzioni pubbliche, e per distinguerli dovrete giudicare il loro sarcasmo. In Breve: la Bild e' Cronaca Vera ma vende un sacco, Spiegel e' una versiona apocalittica della Repubblica quando Scalfari ha l'unghia incarnita. FAZ e' un giornale piuttosto serio ma rivolto alle classi alte, etc etc.

Insomma, dal punto di vista del giornalaio di qualche paese non-germanofono e' semplice inventare eventi o dichiarazioni mai avvenute in Germania, cosi' come per molti americani e' facile credere a cose mai successe in Brasile, Francia, Italia, Germania, Polonia, Svezia (lo scorso venerdi' sera. In Svezia lo scorso venerdi' sera accadono cose).

E non ho fatto l'esempio per nulla: quando Trump disse “guardate cos'e' successo lo scorso venerdi' sera in Svezia!”, senza che fosse successo nulla, contava sul fatto che quasi nessun americano sa leggere un giornale svedese.

E funziono'.

Dal punto di vista dell' Expat, questo significa dover tranquillizzare continuamente parenti e amici, che leggono di eventi mai successi, o successi in tutt'altro modo e per ragioni molto diverse.

Ad alcuni amici ho consigliato DW che e' in inglese, e come vedete c'e' una polemica politica perche' dal produttore non arrivano abbastanza vaccini e l'azienda produttrice fatica a seguire il ritmo degli ordini, mentre in Italia si scriveva che i tedeschi ne avevano comprate gozzillioni di dosi.

Ma cosa potrei fare per tranquillizzare, che so, mia madre che non legge l'inglese? Purtroppo DW non ha un'edizione in italiano.

In altre parole, una nazione germanofona e' la manna per i giornali italiani che intendono raccontare balle. Di conseguenza, ho gia' spiegato ai miei genitori di NON credere a NIENTE di quello che sentono dire. Del resto:

  • quasi mai le fonti italiane riportano dei link.
  • quasi sempre fanno riferimento a Bild e Spiegel.
  • i giornali non si degnano di verificare le credenziali di chi parla sui social.

Ma questa cosa e' pericolosa. Cosi' come si sono potuti convincere gli inglesi che i tagli al welfare (iniziati dalla Thatcher e portati avanti da Blair) fossero stati “ordinati” da Bruxelles, senza tema di smentita da partedi un popolo che non sapeva o non poteva seguire le news di altri paesi, e' stato possibile far credere loro quasi tutto, per esempio, LA VOLETE SMETTERE DI FREGARE Il FISH&CHIPS agli inglesi?

fish

(in realta' e' successo che in UNA scuola di Roma il fish&chips e' finito tra le ricette europee. Il che e' corretto visto che esiste anche in Irlanda,Belgio, Olanda e Francia).

Ed e' questo, oggi, il pericolo che vedo: che la stampa italiana stia virando su posizioni populiste, approfittando del fatto che gli italiani non leggono il tedesco, e quindi NON SANNO verificare le notizie che vedono. Una notizia su Londra potrebbe essere almeno verificata dagli studenti che leggono l'inglese , ma una in tedesco, o polacco, o qualsiasi altro paese europeo, potrebbe essere raccontata tranquillamente e nessuno se ne accorgerebbe.

Altro esempio, e' di questi giorni la notizia che in alcuni ospizi tedeschi si stiano facendo “lotterie” per decidere chi prende il vaccino. Il problema e' una traduzione inaccurata: in realta' si intende dire che si sceglie a caso, come dire “si lancia la monetina” in italiano. E ancora siamo alle lingue: il traduttore di google ha fatto il suo lavoro.

Ma le cose non vanno prese sempre in senso garantista: quando Repubblica cita Spiegel, sa benissimo di citare questo giornale:

mafia

mafia2

Quindi Repubblica non puo' non sapere che si tratta di un giornale “da dividere per dieci”. Ma quando fa comodo, viene riportato tutto il malloppo. Questa e' un'altra delle tecniche che ho visto usare durante la brexit dai giornali inglesi: citavano “alcuni” giornali ma non altri.

Non per nulla, quindi penso che i giornali di Elkann si siano uniti nello sforzo di fare all'Italia la stessa cosa che hanno fatto all' Inghilterra, usando gli stessi metodi.

Lo sapevate che e' abitudine degli UFO di terrorizzare la Baviera? Bene, prima di chiamare i vostri parenti in Baviera, non e' vero. In Baviera gli UFO sono persone amabili.

A meno che Repubblica non dica il contrario.

Da quando Marcello Foa e' stato nominato codirettore di LaStampa, Repubblica e Corriere, ci sono giorni in cui l'effetto e' quello di una specie di orgia di fake news che piovono sull' Italia. Devo dire che in questi giorni ho visto di tutto, ma ci sono alcune cose che vorrei far notare.

La prima riguarda l'accordo EU-Cina. Non e' un accordo commerciale, bensi' un accordo politico. Non ha niente a che vedere con un accordo “commerciale”, o con un accordo “militare”. Se i seguaci di Foa non fossero fermi al 1600, capirebbero che non possiamo far sposare un figlio/a della Von Der Leyen con un discendente di Xi Jinping per ottenere quello che vogliamo: nel 20201 ci vuole un accordo politico.

Oggi funziona cosi', fatevene una ragione. Del resto , Marco Polo gia' descrive un matrimonio politico cinese dei tempi, e non ne esce un quadretto brillante, specialmente la parte in cui legano gli sposi “recalcitranti” in una posizione che li costringesse a copulare, cosa che i due non avevano alcuna intenzione di fare. (se qualcuno sa come legare due persone a questo fine, pubblicatelo da qualche parte. Mi interessa.)

Quindi mi spiace per chi vuole spalare merda su questo accordo, ma chiamarlo “preliminare” o “non pratico” non significa nulla. E' un accordo di principio, ovvero un accordo politico. Se proprio siete rimasti al 1600, pensate a Renzo e Lucia che fanno un accordo preliminare. Tanto la pandemia di sottofondo ce l'avete. E' un accordo politico. Prima o poi ci arrivano anche quelli di Limes, suvvia, che sono fermi al 1800, ma non al 1600.

Un altro giornalista dice che tale accordo dovra' essere approvato dal parlamento UE, sul quale cadra' di sorpresa come se fosse un parlamento inglese qualsiasi, il quale a detta di alcuni lo potrebbe rifiutare per via della situazione dei diritti umani. Se almeno questi giornalisti leggessero le veline ufficiali, saprebbero che la Cina ha acconsentito ad andare avanti con l'implementazione degli accordi sul lavoro forzato, e con la sua abolizione: oggigiorno ha aderito solo a due dei quattro punti. Quindi l'accordo e'un miglioramento dei diritti umani. Chi dovrebbe bloccarlo “per i diritti umani” , i cartomanti ddella stampa non lo dicono.

La seconda fake news e' quella secondo la quale la Germania avrebbe comprato piu' vaccini di quanti assegnati in sede EU, ed e' per questo che sta vaccinando piu' dell'Italia. La libidine di Marcello Foa va capita, visto che all'inizio la cosa e' nata dalla londinese Reuters, che non rinuncia all'abitudine di seminare zizzania nel continente.

La fake news ha due “piccoli” problemini.

  • se cosi' fosse basterebbe agli altri stati rivolgersi alla corte di giustizia europea, e farsi dare la loro quota delle dosi. Si tratterebbe di una violazione palese dei trattati.
  • Pfizer-BioNtech ha alzato l'allarme, per cui non riesce a soddisfare le richieste “ufficiali” di EU, USA , UK ed altri. Figuriamoci le richieste del gombloddo.
  • un lotto da 30.000 vaccini e' stato annullato anche ai tedeschi per questioni logistiche

Ci si potrebbe chiedere il perche' di questa pioggia di cazzate da parte della stampa italiana, ma per farlo prima occorre riflettere su un particolare:

Marcello Foa non c'entra una sega. Non e' mai stato fatto co-direttore di nulla.

Quello che vediamo all'opera e' come al solito un tentativo di salvare un governo che , diciamolo, non era il migliore per affrontare una pandemia.

Orsu', affrontiamo una pandemia con un governo il cui partito principale non crede ai vaccini ma ritiene verosimile l'esistenza delle sirene , il cui leader “elevato” definisce “Vecchia Puttana” la Montalcini. Cosa potrebbe mai andar storto?

La stampa italiana, cioe', si comporta esattamente come descritto da Ennio Flaiano:

flaiano

Andiamo al primo capitolo:

“sempre pronto ad indicare negli altri le cause della propria impotenza o sconfitta”

L'Italia ha vaccinato in tutto qualcosa come ~33.000 persone. Ad oggi, la Germania ne ha vaccinati ~170.000

impfung

baviera

E' un numero imbarazzante per il governo italiano , la sola Baviera ha vaccinato piu' dell' intera Italia, ed e' dovuto principalmente al fatto che si sono costruiti piu' centri frigoriferi per tenere il vaccino, e piu' centri di vaccinazione.

Sia chiaro, anche gli inglesi hanno fatto bene, sono ormai milioni i vaccinati, perche' sono partiti prima, anche se il ritmo giornaliero e' inferiore a quello tedesco, e' comunque superiore a quello italiano. Con gli inglesi troveranno la scusa che hanno cominciato 15 giorni prima (che sui numeri comunque non ha senso, ma gli italiani non amano i numeri).

Ora, il problema e' semplice: supponiamo pure che i vaccini continuino ad arrivare senza ulteriori intoppi. Con una capacita' logistica molte volte superiore, chiaramente il divario e' destinato ad aumentare.

Presto il povero italiano comincera' a chiedere al proprio governo il perche' del proprio ritardo. Se in 4 giorni riesci a vaccinare una frazione delle persone, non puoi illuderti di recuperare sullo sprint.

Cosi' ci sara' un dialogo di questo tipo:

  • ma perche' noi vacciniamo degli inglesi, dei francesi e dei tedeschi?
  • perche' noi abbiamo meno frigoriferi e meno unita' di vaccinazione.
  • e perche' non abbiamo fatto come loro?
  • perche' non avevamo i soldi.
  • ma il Mes esiste anche a questo scopo.
  • ma non non vogliamo il Mes perche' siamo grillini.

e a questo punto potrebbero girare i coglioni di brutto. E sarebbe comprensibile: al popolo italiano crepare non piace. E cosi' la buona vecchia stampa italiana, da sempre puttana della politica, ha gia' steso una caterva di minchiate a protezione del governo: “gli altri” hanno comprato tutte le fiale.

e' una costante della stampa italiana diventare aggressiva verso “gli altri” ogni volta che il governo mostra la propria mediocrita', impotenza o sconfitta.

Un altro momento clue della politica riguarda anche il trattato cinese. Come sapete, i paesi della EU possono muoversi indipendentemente dalla politica europea qualora NON esistano accordi europei in essere. Ma se arriva il trattato europeo, esso prevale su quelli dei singoli paesi.

Per esempio, il governo italiano ha firmato con la Cina il trattato sulla road&belt , la “via della seta” (che era altrettanto “politico” di quello della EU, il CAI, ma nessun giornalista ci fece caso allora), ma nel momento in cui verra' votato quello Europeo, sara' carta straccia e prevarra' quello europeo nel caso i due vadano in conflitto.

Ora, e' stato davvero simpatico vedere i nipoti affettuosi di zio Xi andare a trovarlo con delle casse di arance, come si fa in alcune zone del paese, ma il problema e' che nel frattempo andra' in vigore il CAI.

E qui viene un piccolo problema: l'Italia come si posiziona nel CAI? Uhm.

cai,

Vedete un italiano? C'e' Michel, ma nessun italiano. l'Italia e' la terza economia europea dopo Francia e Germania, la quarta e' ad un bel passo di distanza, ma l'Italia non era presente alla trattativa. Quali saranno secondo voi i vantaggi specifici e i dossier specifici dell'Italia in questi trattati, se la nazione era assente?

Certo, erano assenti anche altre nazioni, ma per via della divisione in cluster dell'europa, erano rappresentati in qualche modo da Germania o Francia, a seconda di quanto coincidenti siano gli interessi.

Ora, che succedera' quando si scoprira' che il trattato riguarda solo gli investimenti, che essendo l'Italia fatta da PMI sono un problema relativo (sono troppo piccole per investire grandi cifre, mentre e' pressante per Germania e Francia) , mentre e' rimandata al futuro la discussione sull' agri-food. Colpaccio, eh?

Ancora una volta la stampa italiana a-la-Flaiano tirera' fuori un coniglio dal cappello, e si basera' su quanto seminato: “ma quel trattato non vale nulla, e' solo di massima. E i diritti umani? Eh? Eh?”

Ecco, la stampa italiana ha vomitato la sua sequela di cazzate allo scopo di preparare la strada per tutte le scuse che salteranno fuori, quando qualcuno andra' dal governo (questo o un altro) a chiedere conto dei fallimenti , delle impotenze e delle sconfitte del governo.

La stampa descritta molto bene come “Fascismo” da Ennio Flaiano.

Non serve Foa per farne cio' che e'. Basta a se' stessa.