Pacta sunt servanda(?)

Vedo sui giornali italiani un atteggiamento perlomeno inspiegabile nei confronti della vittoria di Biden. Onestamente, ho gia' spiegato che Biden seguira' le stesse politiche di Trump, semplicemente lo fara' con una diversa narrativa. E rimango convinto che sara' cosi', per diversi motivi.

Punto primo: la strategia non si sceglie. La strategia si riconosce nelle condizioni materiali, la si deduce, ma non la si sceglie. Se sei da solo, non puoi circondare dieci avversari. Se sei un paese con 9000km di coste, non puoi che difendere le coste e i porti. Se hai un punto debole come il Fulda Gap, non puoi che difenderlo.

La strategia non si sceglie, la si vede. Quella che puoi scegliere e' la tattica, cioe' il come fare delle cose. Ma se parliamo della lista di cose da fare, che e' la stategia, essa e' dettata dai fatti materiali. Quindi, che ci sia Biden o Trump, la strategia sara' la stessa.

Se gli USA hanno un'industria poco competitiva rispetto a tanti paesi europei (Italia compresa) , alla Cina e a diversi altri paesi da cui importano manufatti lavorati di ogni genere, quello e' un fatto. Non cambia che ci sia Biden o Trump al potere. Fare la svolta verde non serve a nulla se Cina ed Europa producono l'una i pannelli solari piu' economici e l'altra i migliori sistemi eolici. Non risolleva l'industria americana, prosciugata da un decennio di investimenti, che invece sono finiti a nutrire gli “unicorni” della Silicon Valley. Avere Tesla non serve se in Europa in cima alle classifiche di vendita delle elettriche ci sono di nuovo gli stessi gruppi di sempre. Non serve a nulla contro Toyota che fa ibride ed elettriche da prima di Tesla e ha capacita' produttive enormi. E tutti i miliardi che sono finiti a Tesla , anziche' finanziare le case automobilistiche americane , presentano cosi' il conto. Il supposto top dell'industria automotive piu' innovativa USA produce, quando va bene , ~100.000 auto elettriche al trimestre. Toyota fa 15.000.000 di veicoli/anno. SImile al gruppo VW.

Adesso si dice “finira' la guerra commerciale”. Credete che quindi Biden si arrendera', condannando l'industria USA a chiudere? Perche' questo significa “finire la guerra” quando gli altri dominano: significa perdere.

State sognando: Biden deve proteggere la sua industria, mentre almeno prova a distogliere gli investimenti dagli “unicorni” e riportarli nella ricerca&sviluppo delle aziende USA. Non finira' alcuna guerra commerciale.

Stessa cosa con la Cina. I cinesi stanno varando navi da guerra ad un ritmo che gli USA non vedevano dalla seconda guerra mondiale. Negli USA stessi, il 70% dei cellulari e' di produzione asiatica, solo ~39% di Apple. E Apple non potrebbe vivere senza Cina.

Quindi no, nemmeno la strategia nel Pacifico puo' cambiare. Vi state illudendo: forse cambiera' qualche tattica, ma gli USA hanno BISOGNO di fermare l'import di prodotti industriali stranieri. Punto.Hanno BISOGNO di fermare i cinesi. Trump lo fa in un modo, forse Biden in un altro, ma cambiera' solo , al massimo, la narrativa.

Ma il punto e' diverso: il multilateralismo. Perche' Trump ha causato un danno che, almeno nei 4 anni di presidenza di Biden, e' irreversibile.

Il punto e' semplice: pacta sunt servanda?

Nella costituzione Italiana, cosi' come nella costituzione di tutti i paesi europei continentali, cosi' come nel trattato di Lisbona, siamo vincolati a mantenere i patti. Significa che se si e' dentro un trattato si rispetta il trattato, ivi compresi anche i termini per uscire dal trattato.

Ma Trump ha stracciato (specialmente in campo militare) molti trattati. E lo ha fatto nel modo in cui risultasse piu' umiliante e sminuente possibile per le controparti. Vedi alla voce “Iran”. Ha minacciato di “uscire dalla Nato” piu' volte.

E per quanto Biden possa durare, o per quanto i democratici possano durare, prima o poi arrivera' un altro Trump, perche' Trump e' gli USA, e gli USA sono fatti della materia di Trump. Per i piu' ottimisti, almeno in parte consistente.

ha senso perdere 5 anni a negoziare un complesso trattato commerciale con gli USA, quando sappiamo che il prossimo trumpoide lo straccera' in diretta TV?

Non ci sono, nella costituzione americana , delle regole che impediscano al presidente di stracciare trattati come carta igienica. Non ci sono vincoli. Sinora e' stata la prassi, come lo era in UK prima che decidessero di rompere il primo trattato di uscita dalla UE.

Ma ora la prassi e' rotta. E quindi la domanda e': ha senso negoziare? Ha senso (se non per perdere tempo: in quel caso ha senso) impegnarsi in un trattato commerciale , fatto di lunghissime trattative, sapendo che il prossimo trumpoide ne fara' carta igienica? Quanti anni passeranno prima che un altro trumpoide prenda il potere negli USA?

Ormai e' una progressione geometrica: se vi ricordate il primo Bush, vinse agitando “il ventre profondo dell' America dimenticata”. Ma ce ne scordammo quando il secondo Bush vinse tirando fuori i “teocon”, e presero la ribalta persone come Sarah Palin. Si disse sempre “il ventre profondo dell' America dimenticata”. Aha. Adesso e' arrivato trump, che ha fatto... la stessa cosa. Ha evocato “il ventre profondo dell'America dimenticata”. Esiste una progressione crescente di stupidita' , che viene liquidata sbrigativamente dai giornalisti come “ventre profondo dell' America” , e non si vede cosa dovrebbe fermarla. Davvero pensiamo che scrivere “il trumpismo e' finito”, come se 71 milioni di persone fossero sparite nel nulla, aiutera' l' America dimenticata a sentirsi meno abbandonata? Lo si e' gia' fatto, e la progressione di “ventre profondo dell' America” ha continuato a crescere in virulenza.

Non vedere questa progressione e' da stupidi. Sapete benissimo che il “ventre profondo dell'america dimenticata” , tra quattro anni, sara' piu' profondo e piu' dimenticato di oggi. E sapete bene che il prossimo Trump sara' ancora peggiore di questo. E' una progressione ormai da piu' di 20 anni.

E allora rifaccio la domanda:

ha senso negoziare trattati con un governo che ne fara' carta igienica tra quattro, massimo otto anni? E se anche fossero dodici, cambierebbe qualcosa per trattati di questo genere, che (come nel caso del TTIP) possono costare 7 anni di trattative?

La risposta e' che puo' avere senso per legare le mani all'avversario. Se gli europei vogliono comprare altri 7 anni di tempo, in modo da consolidare il dominio in alcuni settori industriali ulteriori, sicuramente ha senso per noi negoziare. Ma ha senso per gli USA?

Quindi nessun trattato impegnativo sara' iniziato. A meno che Biden non voglia tranquillizzare le masse americane e comunicare di “aver recuperato gli alleati”. Oppure dovra' portare a casa dei trattati in fretta, per cui non saranno trattati grandi e complessi, o daranno agio agli Europei di uscirne facilmente.

Il problema e' proprio questo: pacta sund servanda.

Gli americani (e anche il trumpoide di Londra) hanno fatto di tutto per mettere in dubbio che i loro paesi si sentano vincolati dai trattati esistenti. Ne “escono”, dicono.

Ma allora che senso ha farli?

Questo e' lo scoglio di Biden: non puo' garantire che un trattato venga rispettato piu' di 4 anni. Non puo' piu'. Anche se garantisse che il prossimo presidente sara' democratico E durera' 8 anni, puo' garantire 12 anni di rispetto dei trattati. Un trattato complicato come TTIP richiede anche 7 anni di negoziati. Sette anni di negoziato per cinque anni di applicazione?

Un altro scopo dei trattati e' di servire come base per trattati ulteriori. Ma se un trattato e' intermittente (un presidente ne esce, uno rientra, un altro ri-esce) , a cosa diavolo serve? Il trattato di Parigi e' stato evoluzione di quello di Kyoto, su cui si basava. Adesso Biden dice che rientrera' nel trattato di Parigi. Amen. Ma quale sara' il prossimo trattato, se sappiamo gia' che gli USA sono part-time in quello esistente?

Uscire da questo scetticismo sara' durissimo: Biden guida una nazione inadempiente. E' come chiedere credito in banca, o ai fornitori, dopo essere fallito senza pagare i debiti.

Biden dovra' pagare cash, e in anticipo. Se vuole portare a casa trattati, dovra' pagare tutto subito, perche' nessuno crede che il prossimo trumpoide terra' in piedi il trattato.

Se vedete USA e UE che iniziano a nagoziare, o lo stesso per Cina e USA, e' semplicemente la controparte degli USA che temporeggia mentre raggiunge i propri obiettivi interni.

Ma a parte la narrativa, con Biden non cambiera' quasi nulla.

La strategia e' dettata dai bisogni, e i bisogni USA non sono cambiati.