Noia, Franco Freda e Diego Fusaro.

Non so per quale motivo, ma si e' deciso di prendere Diego Fusaro (un tempo semplice bersaglio di meritatissimi lazzi su tutti i social network) ed eleggerlo al ruolo di “intellettuale televisivo” se non addirittura di “filosofo”. Il motivo per il quale ho deciso di parlarne e' semplice: esiste chiaramente un progetto di idiocrazia, e la maniera migliore di costruire un'idiocrazia non e' quella di eliminare gli intellettuali lasciando una libreria vuota di autori: la maniera migliore e' riempire di cazzari la libreria esistente.

Innanzitutto, perche' Fusaro viene chiamato Filosofo? Le ragioni sono diverse.

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Potete notare subito che non si tratta di un seminario sulla vita di Gramsci , ma di una presentazione del suo libro in una facolta' di lingue. Avete notato che il numero di posti e' limitato? Forse state pensando ad un piccolo auditorium o ad un'aula minore. No, la Boylston Room 403 e' questa:

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Che ha in tutto 24 posti teorici, di cui 14 attorno al tavolo centrale. Un “simposio”. Vi ho gia' detto del Congresso Mondiale della Tigella che si celebra a casa mia almeno due volte ogni anno?

In pratica una sala riunioni. Peraltro non era un evento accademico, ma un evento aperto al pubblico. Ha affittato una sala riunioni ad Harvard, insomma.

Ma il problema non e' il modo (piu' patetico che ridicolo) di gonfiare una carriera accademica inesistente: tralascio per pura pieta' il “È attualmente docente presso l'Istituto alti studi strategici e politici di Milano. “, istituto che chiunque di voi puo' ricevere a casa propria per soli cinque euro, il prezzo di una targhetta da appendere sulla porta.

E il problema non e' nemmeno il modo con cui un disoccupato sostanziale cerca di rendere la mamma orgogliosa di lui. Questo va bene, in fondo la mamma e' sempre la mamma.

Il problema e' che per essere un filosofo Fusaro di idee sue ne ha poche. Dilemma : se hai poche idee, e vuoi spacciarti per filosofo, cosa puoi fare? E' semplice: basta evitare chiunque abbia mai studiato filosofia politica sul serio.

Ho conosciuto, un tempo, un elemento del genere. Passava il tempo in mensa a fare a tutti dei pipponi sul Sanscrito, di cui (diceva) era studioso profondo. Profondissimo. E aveva quasi spiegato a tutti l'influenza del sanscrito nella societa' indiana, fino a quando l'azienda non rilevo' una filiale a Pune. In quel preciso momento ci fu un andirivieni di indiani , quelli veri, di casta alta (normalmente sono quelli che hanno studiato informatica) e quindi mediamente colti, e ci aspettavamo tutti che potesse parlare almeno Hindi, o una delle lingue delle quali ci aveva parlato.

Scoprimmo che era costretto ad una dieta ferrea che gli impediva di frequentare la mensa con noi, e da quel momento scoprimmo anche il suo diploma da maestro di conservatorio (non si capi' mai quale strumento) e il suo amore per la musica dodecafonica. Musica che , compreso lui, ascoltano in quattro. E il quarto non si sente tanto bene. Musica con la quale cago' il cazzo in ufficio per almeno due anni.

In pratica questo personaggio era un classico Maestro stile Palombella Rossa , a patto che la materia fosse pressoche' sconosciuta ai piu', e che non si presentasse in mensa qualcuno che avesse anche una piccola infarinatura nel campo.

Di cosa e' maestro Fusaro? E' maestro di un pensiero morto negli anni '70, chiamato nazi-maoismo , nella versione piu' diffusa in un gruppo detto terza posizione. La sua rimasticatura e' quasi identica a quella di un personaggio chiamato Franco Freda , in particolare quella espressa nel libro “La disintegrazione del sistema”.

come leggete su wiki, erano tutte personcine per bene, dalla fedina penale immacolata.

Fusaro non fa altro che ripetere a pappagallo le idee di Franco Freda. Cita filosofi a suo sostegno come faceva Franco Freda, allo stesso modo di Franco Freda, e predica le stesse tesi. E se leggete dall vita di Franco Freda, mira a sbarcare il lunario esattamente allo stesso modo.

La vera domanda e': perche' nessuno riconosce il pensiero di Franco Freda nelle parole di Fusaro?

Beh, e' semplice: vale la storia che ho raccontato prima, sul Sanscrito Dodecafonico. Se vi dite esperti di qualcosa che e' sconosciuto ai piu', correte pochi rischi di venire smascherati. Inoltre, onestamente di Franco Freda e della storia politica italiana di quel periodo sono pochi a ricordare i dettagli, e specialmente sono in pochi a ricordare le idee.

in un mondo privo di memoria, e' possibile spacciare per nuova qualsiasi cosa sia sufficientemente VECCHIA.

Questo e' il punto. Fusaro non dice nulla di originale, perche' non dice nulla di suo. Ripete a pappagallo la disintegrazione del sistema e ha adottato lo stesso parlare dei nazi-maoisti degli anni 70 e 80. Tutto qui. E se qualcuno obiettasse che dopotutto La disintegrazione del sistema fu un libro dato alle stampe, ricordo che Ar pubblico' il libro di Freda perche' Freda era il proprietario di Edizioni Ar.

Tornando a Fusaro, questo e' il motivo per cui non lo definisco “filosofo”. Non ha idee proprie, non ha inventato alcun concetto, manca di originalita' e non dice nulla che non sia stato detto (e giustamente: ignorato) e il suo successo si basa sul fatto che pochissimi ricordano Franco Freda. Cosa che non deve stupire.

Ed e' qui la noia. Fusaro potrebbe aggiungere alla sua expertise la musica dodecafonica, di cui sara' certamente maestro di conservatorio, il sanscrito antico, la lingua Maya , la carbonitrurazione della minuteria metallica, e qualsiasi altra branca della conoscenza sia poco diffusa, inconsueta o desueta. Vi ho gia' parlato di Fusaro il maestro taxidermista conosciuto in tutta la galassia? No? Tranquilli, lo fara' lui.

Ho avuto la sfortuna di leggere, alle superiori, il libro di Freda. Si tratta di una vicenda oscura, legata alla creazione di un giornalino di liceo , perche' a quei tempi era di moda avere il giornalino di liceo, nel tentativo di somigliare ad un liceo che era stato di moda circa 20 anni prima.

Si trattava di una pila di cazzate assurde, che potrei riassumere cosi': “siccome maoismo e nazismo sono entrambi regimi totalitari moderni e hanno un leader carismatico , hanno molte cose in comune. Se ne deduce che possano mescolarsi senza problemi”. In fondo, perche' mai la tradizione mistica (feticcio nazista) non puo' convivere con la rivoluzione culturale di Mao (se escludiamo che Mao uccise i custodi della tradizione, cioe' i mandarini?). Alla fine, cioe', basta tralasciare particolari scomodi e la teoria sta in piedi. OGNI teoria sta in piedi, a patto di tralasciare una quantita' sufficiente di dettagli. Con lo stesso metodo potreste costruire l' Ordine Satanista di Madre Teresa di Calcutta, semplicemente notando quanto abbiano in comune i satanisti e i cattolici. In fondo entrambi credono nell' esistenza di Satana, no?

Nel 1986, alla fine usammo la stessa fallacia logica di Freda per dare forma ai pensieri di un “filosofo umoristico” del nostro “giornalino”, che si chiamava “Pelomane da Ibiza”.(ha assunto il nome di altre localita' nel tempo, perche' il suo esodo fu complesso) Per intenderci sul livello, era stato esiliato dalla Grecia per essere l'unico filosofo eterosessuale ellenico, si era rifiugiato a Ibiza per tutto il tempo, passando per altri luoghi balneari, ma poi era fuggito per il rumore delle discoteche e gli avevamo dato asilo politico nei cessi del nostro liceo, dal quale osservava il mondo attraverso la finestrella. Da cui si vedeva l'insegna di una ferramenta , per cui (usando lo stesso metodo di Freda ) dimostrammo che ogni cosa nel mondo deriva dal tondino di ferro da otto millimetri, poiche' ogni cosa nel mondo ha qualcosa in comune col tondino di ferro (protoni ed elettroni).

Mescolammo il tutto con la prosa di Gargantua e (se non vi eravate suicidati prima della fine) funzionava. Lo distribuivamo gratis nei bar delle vicinanze, insieme al Carlino, e ci fu gente che lo scambio' per un inserto del Carlino stesso. (Per fortuna nessuno firmava con nome e cognome: una vergogna.).

Il metodo argomentativo (cioe' la fallacia logica) di Franco Freda, che e' lo stesso di Fusaro, e' che se due fenomeni (politici) complessi hanno in comune almeno due cose, e' possibile fonderli in un fenomeno solo. Nazismo e Maoismo ammazzano un sacco e hanno dei leader carismatici? Allora possiamo fare il nazimaoismo. Vostra madre e il cane sono mammiferi e respirano ossigeno? allora possiamo... aspetta no. La mamma no.

In un certo senso, Franco Freda fu il creatore delle cosiddette “camicie rossobrune”, ma quando parlo del creatore intendo dire che le camicie rossobrune non esistettero mai quando “erano di moda le camicie colorate”, e semmai esistettero in un periodo in cui non se li inculava nessuno. E' come se nel prossimo libro di Harry Potter ci fossero i cavalieri Jedi.

Franco Freda arriva a dire che il regime di Mao fosse, in quanto comunista, uno stato sociale con un welfare forte. E siccome anche la germania di Hitler era (a suo dire) un fascismo sociale, allora tra i due regimi ci sono due cose in comune, e per due cose in comune passa sempre un'ideologia. La teoria sta in piedi a patto di dimenticare che la Cina di Mao avesse un welfare inferiore a quello di Carlo Magno (praticamente nessuno) e che la Germania di hitler era uno stato sociale a patto di dimenticare che ha sterminato milioni dei suoi cittadini. (per chi se ne fosse dimenticato, gli ebrei tedeschi erano cittadini tedeschi di religione ebraica. Il Terzo Reich ha fatto strage dei suoi stessi cittadini. Chiamatelo “welfare”, se volete.).

Voi direte: ma davvero Fusaro crede in queste cazzate? Ci crede quanto un negoziante deve credere al fatto che il suo prodotto sia buono. E come mai non si vede che dice queste cose orribili?

Perche' dopo la fondazione della Digos, vista la sua capacita' di infiltrazione, i movimenti estremisti di ogni genere hanno sviluppato una capacita' mimetica. In pratica anziche' dire “noi siamo fascisti ” dicono “noi siamo destra radicale”.

Fusaro, quindi, va in TV a riciclare un pensiero non suo, sfruttando la memoria breve della popolazione, e come se non bastasse non ha scelto un pensatore sconosciuto ma acuto: ha scelto uno dei tanti cazzari che sono riusciti a sbarcare il lunario nel sottobosco politico e giornalistico italiano.

Come e' arrivato in TV? E' arrivato in TV perche' sa bene che il format televisivo italiano NON consente di approfondire nulla.Potete tranquillamente andare in TV oggi e fare le pernacchie con l'ascella, ma le conversazioni sono cosi' disaggregate e discontinue, interrotte e inconsistenti, che potreste tranquillamente citare Henri Désiré Landru a favore del femminismo, e dopo essere stati interrotti 60 volte , quando il discorso verte sulle giraffe lesbiche di Andromeda, venire anche applauditi da Asia Argento , a nome di tutte le donne.

Se volete fingere di essere un esperto di Sanscrito, o di Musica dodecafonica, o di Filosofia, o di qualsiasi altra cosa, non avete che da andare in TV: la qualita' del dibattito e' cosi' scadente che nessuno si accorgera' mai del fatto che non ne capite nulla. Cosi' Adinolfi (noto frequentatore di templi della cristianita' che sono i casino' di Las Vegas, ove pratica l'esercizio spirituale cristiano del Poker) puo' spacciarsi per fervente cattolico e difensore della famiglia, l'Adultera Nera detta Giorgia puo' dire di essere supercristiana, e Fusaro puo' dire di essere un filosofo.

Ma un'altra caratteristica della TV italiana e' quella di invitare le persone consentendo loro di scegliere con chi apparire. Non esiste nella TV italiana che Fusaro si trovi a che fare con un dibattito alla presenza di tre o quattro filosofi politici: sarebbe annientato.

Al contrario, come l'esperto di Sanscrito di cui ho parlato, Fusaro si trova benissimo a parlare di filosofia politica, a condizione che non ci siano filosofi politici in studio. E se anche un giorno accettera' un confronto simile, lo accettera' solo in una trasmissione dal format cosi' disaggregante che chiunque, ma proprio chiunque, potrebbe andare e presentarsi come filosofo politico.

Ed e' per questo che quando sento di parlare di Fusaro rispondo sempre allo stesso modo: “sono troppo vecchio per leggere di nuovo Franco Freda. Faceva cacare all'epoca, e non aveva potenziale per migliorare col tempo”.

Se proprio dovessi scompormi, mi metterei a gridare come faceva la mia prof di matematica delle superiori.

“Fusaro!! Ma neanche a copiare da Franco Freda, sei bravo?”.