Il TikTok moment.

C'e' un momento nel quale tutti i problemi che sono stati tralasciati prima diventano cosi' grossi da non poter essere ignorati. Il momento in cui “will check later” diventa “will check when is too late”. E mi riferisco a TikTok.

Il problema non e' tanto il motivo per cui Trump si muove. “Outclassed” riassume bene quello che e' successo: gli utenti di tiktok che gli fanno fallire una convention dovrebbe dire tutto.

Il vero problema e' quello che sta per fare: mettere al bando il servizio. Perche' la gente crede che “metterlo al bando” sia una cosa semplice (e tecnologicamente lo e'), ma le conseguenze non sono chiare.

Allora, mettere al bando qualcosa che si basa fortemente sul cloud e' praticamente impossibile: occorrerebbe mettere in blacklist tutti i cloud del mondo, e questo non e' realisticamente fattibile senza danneggiare N altri servizi. Come se non bastasse, una blacklist varrebbe solo per gli USA.

Ci sono voci di paesi che lo hanno fatto in questo modo, come l'India, ma si tratta di paesi che hanno sulla rete un controllo molto piu' esteso: quando parliamo di India parliamo di un paese con un enforcement antiterrorismo esteso e profondo. Significa che nella rete indiana entra solo quel che vuole il governo.

Ma c'e' una maniera piu' semplice di farlo: obbligare Apple e Google (Android) a togliere la app dagli store. Facendo questo, in pratica nessun telefono riuscirebbe piu' ad installare (con la manualita' dell'utonto medio, che non sa fare molto di quel che servirebbe) l'applicazione.

Funzionerebbe? Probabilmente si, ma ad un prezzo alto: per prima cosa, costringerebbe il governo cinese a capire il legame strategico tra il sistema operativo Android/Apple IOs, e a prendere provvedimenti. Se la storia di Huawei ha avuto come effetto una grossa spinta al sistema operativo alternativo, Huawei ha sempre frenato con la scusa che il market delle app era uno svantaggio eccessivo rispetto ai sistemi americani.

Ma se Trump bloccasse la app, sarebbe chiaro che anche il market e' uno strumento geopolitico. E il regime cinese non stara' piu' a guardare.

In Cina non si usa Android App Store. Si usano diversi grossi store come Tencent App Store, Xiaomi App Store, ed altri. Lo store di google e' vietato. Si usa l'app store di Apple, e se la app dovesse sparire dai telefoni cinesi il governo cinese sarebbe COSTRETTO a prendere provvedimenti contro Apple. In realta' l'apple store ha gia' un forte controllo governativo, nel senso che le app vengono pubblicate solo dopo che una commissione le ha esaminate. Un tempo c'era un loophole che consentiva di aggirare questo controllo, ma il governo cinese lo ha chiuso di recente. Questo controllo pero' e' orientato a impedire che qualcosa finisca nello store, ma non e' orientato ad obbligare qualcosa a starci.

La situazione di stallo e' interessante:

Sara' divertente vedere come usciranno da questo enpasse.

Ma il problema vero e' un mercato enorme per i telefonari americani: quello europeo.

Come reagiranno i paesi europei, quando sara' chiaro al grande pubblico che Trump ti possa togliere un'applicazione dal telefono.

sinora i governi europei hanno fatto finta di non notare il potere politico di Apple e Google. Ma se improvvisamente si trovano tutti gli adolescenti del continente incazzati, TUTTI i politici dovranno occuparsi del problema. A quel punto non sarebbe piu' negabile.

Perche' sta per diventare un problema politico. Lo sta per diventare perche', se non la compra Microsoft, avremo tutti gli adolescenti del continente che si lamentano. E per ogni adolescente dovete contare sempre due voti. Il che per i politici e' preoccupante. DEVONO occuparsene, perche' hanno delle elezioni.

Sara' molto difficile per i vari commissari antitrust europei, gia' umiliati dal governo irlandese, lasciar correre questa cosa.

La partita si apre in maniera interessante, ma ricordate: che applicazioni potete avere sul telefono lo decide Trump. E voi non potete farci nulla.

Perche' gli USA sono meglio della Cina.