E a capodanno, orgia di fake news.

Da quando Marcello Foa e' stato nominato codirettore di LaStampa, Repubblica e Corriere, ci sono giorni in cui l'effetto e' quello di una specie di orgia di fake news che piovono sull' Italia. Devo dire che in questi giorni ho visto di tutto, ma ci sono alcune cose che vorrei far notare.

La prima riguarda l'accordo EU-Cina. Non e' un accordo commerciale, bensi' un accordo politico. Non ha niente a che vedere con un accordo “commerciale”, o con un accordo “militare”. Se i seguaci di Foa non fossero fermi al 1600, capirebbero che non possiamo far sposare un figlio/a della Von Der Leyen con un discendente di Xi Jinping per ottenere quello che vogliamo: nel 20201 ci vuole un accordo politico.

Oggi funziona cosi', fatevene una ragione. Del resto , Marco Polo gia' descrive un matrimonio politico cinese dei tempi, e non ne esce un quadretto brillante, specialmente la parte in cui legano gli sposi “recalcitranti” in una posizione che li costringesse a copulare, cosa che i due non avevano alcuna intenzione di fare. (se qualcuno sa come legare due persone a questo fine, pubblicatelo da qualche parte. Mi interessa.)

Quindi mi spiace per chi vuole spalare merda su questo accordo, ma chiamarlo “preliminare” o “non pratico” non significa nulla. E' un accordo di principio, ovvero un accordo politico. Se proprio siete rimasti al 1600, pensate a Renzo e Lucia che fanno un accordo preliminare. Tanto la pandemia di sottofondo ce l'avete. E' un accordo politico. Prima o poi ci arrivano anche quelli di Limes, suvvia, che sono fermi al 1800, ma non al 1600.

Un altro giornalista dice che tale accordo dovra' essere approvato dal parlamento UE, sul quale cadra' di sorpresa come se fosse un parlamento inglese qualsiasi, il quale a detta di alcuni lo potrebbe rifiutare per via della situazione dei diritti umani. Se almeno questi giornalisti leggessero le veline ufficiali, saprebbero che la Cina ha acconsentito ad andare avanti con l'implementazione degli accordi sul lavoro forzato, e con la sua abolizione: oggigiorno ha aderito solo a due dei quattro punti. Quindi l'accordo e'un miglioramento dei diritti umani. Chi dovrebbe bloccarlo “per i diritti umani” , i cartomanti ddella stampa non lo dicono.

La seconda fake news e' quella secondo la quale la Germania avrebbe comprato piu' vaccini di quanti assegnati in sede EU, ed e' per questo che sta vaccinando piu' dell'Italia. La libidine di Marcello Foa va capita, visto che all'inizio la cosa e' nata dalla londinese Reuters, che non rinuncia all'abitudine di seminare zizzania nel continente.

La fake news ha due “piccoli” problemini.

Ci si potrebbe chiedere il perche' di questa pioggia di cazzate da parte della stampa italiana, ma per farlo prima occorre riflettere su un particolare:

Marcello Foa non c'entra una sega. Non e' mai stato fatto co-direttore di nulla.

Quello che vediamo all'opera e' come al solito un tentativo di salvare un governo che , diciamolo, non era il migliore per affrontare una pandemia.

Orsu', affrontiamo una pandemia con un governo il cui partito principale non crede ai vaccini ma ritiene verosimile l'esistenza delle sirene , il cui leader “elevato” definisce “Vecchia Puttana” la Montalcini. Cosa potrebbe mai andar storto?

La stampa italiana, cioe', si comporta esattamente come descritto da Ennio Flaiano:

flaiano

Andiamo al primo capitolo:

“sempre pronto ad indicare negli altri le cause della propria impotenza o sconfitta”

L'Italia ha vaccinato in tutto qualcosa come ~33.000 persone. Ad oggi, la Germania ne ha vaccinati ~170.000

impfung

baviera

E' un numero imbarazzante per il governo italiano , la sola Baviera ha vaccinato piu' dell' intera Italia, ed e' dovuto principalmente al fatto che si sono costruiti piu' centri frigoriferi per tenere il vaccino, e piu' centri di vaccinazione.

Sia chiaro, anche gli inglesi hanno fatto bene, sono ormai milioni i vaccinati, perche' sono partiti prima, anche se il ritmo giornaliero e' inferiore a quello tedesco, e' comunque superiore a quello italiano. Con gli inglesi troveranno la scusa che hanno cominciato 15 giorni prima (che sui numeri comunque non ha senso, ma gli italiani non amano i numeri).

Ora, il problema e' semplice: supponiamo pure che i vaccini continuino ad arrivare senza ulteriori intoppi. Con una capacita' logistica molte volte superiore, chiaramente il divario e' destinato ad aumentare.

Presto il povero italiano comincera' a chiedere al proprio governo il perche' del proprio ritardo. Se in 4 giorni riesci a vaccinare una frazione delle persone, non puoi illuderti di recuperare sullo sprint.

Cosi' ci sara' un dialogo di questo tipo:

e a questo punto potrebbero girare i coglioni di brutto. E sarebbe comprensibile: al popolo italiano crepare non piace. E cosi' la buona vecchia stampa italiana, da sempre puttana della politica, ha gia' steso una caterva di minchiate a protezione del governo: “gli altri” hanno comprato tutte le fiale.

e' una costante della stampa italiana diventare aggressiva verso “gli altri” ogni volta che il governo mostra la propria mediocrita', impotenza o sconfitta.

Un altro momento clue della politica riguarda anche il trattato cinese. Come sapete, i paesi della EU possono muoversi indipendentemente dalla politica europea qualora NON esistano accordi europei in essere. Ma se arriva il trattato europeo, esso prevale su quelli dei singoli paesi.

Per esempio, il governo italiano ha firmato con la Cina il trattato sulla road&belt , la “via della seta” (che era altrettanto “politico” di quello della EU, il CAI, ma nessun giornalista ci fece caso allora), ma nel momento in cui verra' votato quello Europeo, sara' carta straccia e prevarra' quello europeo nel caso i due vadano in conflitto.

Ora, e' stato davvero simpatico vedere i nipoti affettuosi di zio Xi andare a trovarlo con delle casse di arance, come si fa in alcune zone del paese, ma il problema e' che nel frattempo andra' in vigore il CAI.

E qui viene un piccolo problema: l'Italia come si posiziona nel CAI? Uhm.

cai,

Vedete un italiano? C'e' Michel, ma nessun italiano. l'Italia e' la terza economia europea dopo Francia e Germania, la quarta e' ad un bel passo di distanza, ma l'Italia non era presente alla trattativa. Quali saranno secondo voi i vantaggi specifici e i dossier specifici dell'Italia in questi trattati, se la nazione era assente?

Certo, erano assenti anche altre nazioni, ma per via della divisione in cluster dell'europa, erano rappresentati in qualche modo da Germania o Francia, a seconda di quanto coincidenti siano gli interessi.

Ora, che succedera' quando si scoprira' che il trattato riguarda solo gli investimenti, che essendo l'Italia fatta da PMI sono un problema relativo (sono troppo piccole per investire grandi cifre, mentre e' pressante per Germania e Francia) , mentre e' rimandata al futuro la discussione sull' agri-food. Colpaccio, eh?

Ancora una volta la stampa italiana a-la-Flaiano tirera' fuori un coniglio dal cappello, e si basera' su quanto seminato: “ma quel trattato non vale nulla, e' solo di massima. E i diritti umani? Eh? Eh?”

Ecco, la stampa italiana ha vomitato la sua sequela di cazzate allo scopo di preparare la strada per tutte le scuse che salteranno fuori, quando qualcuno andra' dal governo (questo o un altro) a chiedere conto dei fallimenti , delle impotenze e delle sconfitte del governo.

La stampa descritta molto bene come “Fascismo” da Ennio Flaiano.

Non serve Foa per farne cio' che e'. Basta a se' stessa.