Covid e Tempi Evolutivi, II.

Quando scrissi il post su come stiamo gestendo male il virus , mettendo in atto delle misure piu' lente del tempo che impiega a mutare in senso utile, credevo di aver considerato il “worst case scenario”. In realta', il virus sembra ancora piu' veloce di quanto io non credessi.

Se questa scoperta verra' confermata a quanto pare il virus ha reagito alla campagna di vaccinazione inglese producendo una mutazione che non ne risente. Siccome dal punto di vista della mutazione nessuno e' vaccinato, la sua diffusione e' veloce.

Trovate ulteriori link:

ed altri.

In realta', la B.1.525 e' la varieta' inglese, le mutazioni che preoccupano sono Q677H and F888L, le quali come avevo ipotizzato vanno a cambiare le proteine spike che il vaccino copre.

se queste mutazioni si diffondono, e non si vede perche' non dovrebbero, la campagna vaccinale potrebbe essere inutile ancora prima di essere finita.

Riguardo al tempo che avevo ipotizzato, e' sorprendente come il tempo di 15 mesi fosse molto lungo rispetto a quanto e' successo. A dire il vero la mutazione e' arrivata prima. Ma il punto e' che, se quello che si dice e' vero e questa mutazione e' iniziata a dicembre 2020, siccome e' una mutazione della variante inglese , la cosa si fa preoccupante. Non so se le mutazioni siano da considerarsi statisticamente bernoulliane (il fatto che sia una mutazione della variante inglese e' rilevante o poteva succedere a qualsiasi variante?) , quindi ancora una volta i metodi statistici non sono facili da scegliere.

Ma non importa. Se anche fosse una mutazione del ceppo iniziale primigenio, ci avrebbe messo 11 mesi a nascere. Se e' una mutazione del ceppo inglese, ce ne ha messi circa quattro.

davvero pensate di finire una campagna di vaccinazione globale in tempi che vanno da 11 mesi a 4 mesi?

Perche' se non ci riusciamo, da qualche parte nel mondo ci vedremo arrivare la variante che ignora il vaccino.

Adesso arriveranno le aziende farmaceutiche e ci diranno “non vi preoccupate, il vaccino a base di Rna ci mette un attimo a essere adattato al nuovo virus”. Gia'.

Ma siccome e' basato sulle proteine spike, occorreranno DUE vaccini, uno contro la spike A e uno contro la spike B. Allora partiamo con una SECONDA campagna di vaccinazione, ma prima che sia finita abbiamo Covid Spike C.

Direi che questa nuova mutazione, se confermata, dovrebbe far pensare tutti.

La verita' e' che dobbiamo cambiare strategia.

La soluzione a questo virus non e' un vaccino: e' una CURA.

Altrimenti passeremo i prossimi N anni in una continua campagna di vaccinazione che e' gia' obsoleta prima di finire.

Se, come ho gia' scritto, le strategie implementate non sono sostenibili (politicamente ed economicamente) nel lungo termine, qui stiamo parlando di strategie che non sono nemmeno FUNZIONANTI nel medio e lungo termine!

L'unica strategia che sembrerebbe funzionare sarebbe:

ci sono gia' TUTTI gli elementi logici per capire che i vaccini non siano la soluzione: il virus muta piu' in fretta della campagna vaccinale globale e muta in modi che rendono INUTILE il vaccino.

Tuttavia, colpisce sempre allo stesso modo, cioe' infezione –> infiammazione –> crisi immunitaria. Certo, potrebbe mutare anche in questo, ma siccome infiammazione e crisi immunitaria sono reazioni del corpo umano, e' meno probabile che una mutazione possa silenziare le infiammazioni. Se del resto lo facesse, non morirebbe piu' nessuno.

Ma ripeto: abbiamo gia' tutti i riscontri, e in termini logici questi riscontri ci dicono che non ha senso quello che stiamo facendo. Tutto quello che sappiamo e' che probabilmente abbiamo gia' un virus mutato che non risente del vaccino che abbiamo.

Perche' non possiamo mettere in dubbio il fatto che i vaccini siano la soluzione IN QUESTO SPECIFICO CASO, e investire sulle cure?

Quante persone devono morire prima?