Carneade! Valentina Cuppi! Chi era costei?

No, non sono diventato un fan di Don Abbondio. E' che come ex residente della zona che circonda Marzabotto mi premeva informarvi che la presidente del PD si chiama Valentina Cuppi. So che nelle vostre teste stanno comparendo tanti punti interrogativi, ma e' esattamente quello che e' successo.

So che Wikipedia non e' una fonte accademica, ma potete cercare comunque:

https://en.wikipedia.org/wiki/Valentina_Cuppi

E so che rubare a wikipedia non e' leale, ma le cose sono andate proprio cosi':

Nel 2019, in occasione delle elezioni primarie del Partito Democratico, Cuppi entra a far > parte del comitato bolognese del partito, a sostegno del presidente della Regione Lazio > Nicola Zingaretti, risultato poi vincitore delle primarie.

Nel febbraio 2020, il segretario nazionale del Partito Democratico Nicola Zingaretti propone il nome di Cuppi per la carica di presidente dell'Assemblea nazionale del partito, in sostituzione dell'ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, nominato commissario europeo per l'economia nella commissione von der Leyen. Il 22 febbraio, l'Assemblea nazionale del PD elegge Cuppi Presidente del partito.

Le cose sono andate proprio cosi'. Ed e' incredibile come alcuni giornali italiani abbiano persino provato a dare la notizia.

Per esempio, SKY la notizia l' ha data . Ok, non voglio dire che SKY sia la bibbia, ma che mi crediate o no Valentina Cuppi e' la presidente del PD.

eccola!

So che in questo momento vi state chiedendo come mai non ne abbiate mai sentito parlare, dal momento che il boss del PD si chiama Zingaretti. E non ho voglia di informarvi della differenza che passa tra segretario e presidente: ci perderemo nei riti tribali della vecchia URSS, che aveva l'abitudine di usare il termine “segretario” per indicare quello importante, e “presidente” quello meno importante.

Ma la Cuppi non e' solo la lamiera contorta di un treno finito in qualche disastro ferroviario sovietico del 1958. La Cuppi e' una figura MOLTO piu' importante nella politica moderna, e rappresenta da sola una profezia: osservando la Cuppi possiamo profetizzare, sin da oggi, come finiranno i movimenti tipo #metoo , BLM, e tutto quanto di “rivoluzionario” sta succedendo.

Perche' la Cuppi e'....

la Cuppi e'....

e'...

...

La Cuppi e' una quota rosa in carne ed ossa.

In pratica, le “donne del PD” (qualsiasi cosa significhi) stavano lamentando che il PD non desse abbastanza spazio alle donne. Che le donne non contassero nulla. E che fosse il momento in cui una donna potesse avere un pochino di vero potere politico. Non come la Bindi, insomma: una che conta qualcosa.

Cosi' hanno preso tre “donne del PD” (qualsiasi cosa significhi) e hanno deciso di farle diventare importanti.

eccole!

Si chiamano Valentina Cuppi, Anna Ascani , e Debora Serracchiani.

ne avete mai sentito parlare? No, o forse di sfuggita. Sono cosi' famose che se le cercate su google il primo risultato porta a Wikipedia. Esattamente come succede alla parola “Cucurbitacee”. E questo vi fa capire quanto contino le loro opinioni.

Questo e' il destino delle quote rosa. Servono per un'operazione che gli angli chiamano “pink washing” , che come il “green wasning” sono dei meri cambiamenti di facciata. Avete presente il “ministero dell'uncinetto” di francese memoria? Ecco, le quote rosa sono questo.

E quindi la figura di Valentina Cuppi e' notevole per questo: si tratta di una quota rosa vivente, che come fanno tutte le donne progressiste, tace e lascia parlare il capo. Non rilascia una dichiarazione che una. Se almeno la Serracchiani qualche volta l'avete sentita nominare, la Cuppi e' il segretario piu' segreto e misterioso che il PD abbia mai avuto.

Se non siete di Marzabotto&dintorni, non avete la piu' pallida idea di chi sia. Non sapete cosa pensi. Non sapete cosa dica. Se aveste bisogno di una spia da infilare nel letto di Putin sarebbe perfetta: la sua esistenza politica e' cosi' segreta che persino l' FSB rimarrebbe sconcertato.

Se la Serracchiani potrebbe essere almeno il nome di una Vodka bevuta in qualche quartiere malfamato di Mosca, per concorrenza con il Rhum bevuto nei peggiori bar di Caracas, il nome di Valentina Cuppi e' uno dei segreti meglio custoditi del dopoguerra.

Esistono anche altre fotografie di lei? Beh, i giornalisti dell'appennino bolognese sono riusciti a fotografarla mentre era in auto:

utilitaria.

Dal finestrino non si vede molto, anche perche' si tratta di un' utilitaria che effettivamente si parcheggia a fatica dalle Parti di Marzabotto. Probabilmente stava facendo manovra e aveva la testa girata dall'altra parte. Ma vi assicuro che e' lei.

Oltre a questa testimonianza, tanto di Valentina Cuppi non si ha.

Indubbiamente, come notate dalla sua utilitaria, ci tiene alla privacy.

Immagino che gli storici del futuro si chiederanno chi fosse e cosa ci facesse li'. Ed e' quello che probabilmente vi chiederete tutti: che diavolo di presidente del partito e' una tizia che non si degna di rilasciare un'intervista alla stampa nazionale, che non e' mai in televisione, sui maggiori giornali, eccetera?

Sappiamo bene come siano gli storici: quando non riescono a spiegare qualcosa, tirano fuori la religione. Non appena scoprono un monile, un monumento , un'usanza che non riescono a spiegare razionalmente, la spiegano con la religione. (Vorrei farmi ibernare solo per vedere come spiegheranno i cosplayers, per esempio).

Ecco, sono convinto che gli storici del futuro useranno la religione per spiegare questa figura inquietante quanto segreta: si trattava di una sacerdotessa notturna, una figura simile a lilith, quegli incubus che vengono a turbare i sogni notturni per fare dei figli con te in segreto. O roba del genere.

o roba del genere

Insomma, il punto e' semplice:

E questo e' il destino di tutti i movimenti che cercano di fare qualsiasi cosa come imporre delle quote o lottare per una minoranza.

Le minoranze possono emanciparsi, ma tu non puoi emancipare le minoranze.

E Valentina Cuppi e' una quota rosa emancipata da altri, al solo scopo di mettere una foglia di fico su un partito che e', ed e' sempre stato, scandalosamente maschilista.

Amen. (per far contenti gli storici del futuro).