Das Böse Büro

Be yourself: believe in Tautology.

Sto leggendo, a distanza digiorni, della morte di Maradona. Onestamente credevo che fosse una cosa fatta per distrarre, o per far contenti i napoletani , o per consolarli del fatto di essere comandati da un narcisista patologico durante una pandemia. Ma la cosa sta durando molto, e quindi visto che cani e porci scrivono di Maradona, posso farlo anche io.

Per prima cosa, Maradona non era un grande sportivo. Era un grande calciatore, mi dicono, ma la parola “sportivo” non indica soltanto chi pratica molto sport. La parola sport indica anche una serie di valori, tantevvero che si usano espressioni come “prenderla sportivamente”, ed altri. Maradona incarnava questo genere di valori nella sua vita personale?

No.

Potrei citare le sue frequentazioni di camorristi, la sua dipendenza da cocaina, il suo atteggiamento verso un vero e proprio Harem di donne (femministe, dove siete quando servite a qualcosa? Ah, giusto. Non servite piu' ad un cazzo di niente) ed altri, primo tra tutti il suo disprezzo per le regole.

Tutti atteggiamenti che sono completamente incompatibili coi valori dello sport, tantopiu' che allo sport diamo un valore educativo, il che richiede agli sportivi di essere d'esempio in qualche modo.

Il fatto che questa persona sia un modello spiega benissimo come mai migliaia e migliaia di napoletani siano scesi in piazza senza maschere, durante una pandemia, in spregio completo delle leggi e delle regole, e senza che lo sceriffo dei poveri faccia qualcosa. Sono perfettamente in linea con l'esempio del loro campione.

Ma se dico questo, tutti arrivano a dirmi “guarda che ti sbagli, maradona ha fatto questo e quello”. Oh, certo. E Hitler ha fatto le autostrade, e Mussolini ha fatto anche cose buone.

Va bene, lo riconosco: Maradona ha fatto anche cose buone.

E siccome questo si dice anche di Mussolini, non viene da stupirsi se la stampa sportiva la pensa allo stesso modo. Certo, sei amico orgoglioso di feccia malavitosa che scioglie bambini nell'acido, ma hai vinto lo scudetto. Mussolini ha fatto anche cose buone, no?

C'e' una ragione particolare se il mondo del calcio e' cosi' fascista. Dopo la guerra il sistema partitico si spartiva tutto. Scuole, universita', sindacati, RAI, IRI, e tutto quanto. Quelli dell' MSI dicevano di essere fuori da questi giochi perche' piccoli ed emarginati, ma non era vero. Anche loro avevano ricevuto il loro pezzetto di stato: una scuola chiamata ISEF, piu' il CONI.

Si trattava di prede piccole, che nessuno si fumava pari, (ai tempi il calcio fatturava poco e l' ISEF era la scuola dei “non troppo svegli”) perche' nei primi decenni dopo la guerra l'Italia era affaccendata in altre faccende.

Ma questo consenti' ai fascisti di occupare militarmente l'intera gestione dello sport , avvicinandolo al mondo militare , e tante altre quisquilie. Poi lo sport finisce sotto i riflettori, e chiaramente arrivano piacevolezze come “ma sono quattro lesbiche” riferito alle giocatrici di calcio ed altro.

Tutto succede perche', essenzialmente, le istituzioni dello sport italiano sono ancora un feudo fascista, lo sono state per 80 anni ormai, e quindi quella e' l'aria che si respira. Ed e' l'aria che permea il giornalismo sportivo, ove se sei “nero” sei favorito. E questo vi spiega anche perche' nessuno sportivo in Italia fa alcun coming out: quando vivi in un ambiente completamente fascista, ti passa la voglia di farlo.

Non deve stupire, quindi, se nel dire che Maradona non era uno sportivo esemplare (perche' ha tradito proprio e per primi i valori dello sport), ci si sente rispondere “Maradona ha fatto anche cose buone”: fa parte della dialettica apologetica dei fascisti. Lo dicono di Mussolini, e per istinto, come riflesso, dicono la stessa cosa di qualsiasi loro idolo che viene criticato.

E dal momento che il calcio, come il resto dello sport, non ha alcuna utilita' se non quella di propagare alcuni valori , viene da chiedersi che senso ha che lo sport italiano sia in mano da sempre ad una cricca di fascisti.

Allora mi si dira' che Maradona e Che Guevara, che Maradona e Fidel Castro, e quindi Maradona non poteva essere fascista. In realta' quasi tutti i fascisti vi diranno serenamente che Mussolini era “piu' di sinistra della sinistra”, e tutta la manfrina che accompagna la sua apologetica. Ma vorrei far presente che i valori dello sport sono anche valori olimpici. Cioe' valori di pace. In che modo esaltare un guerrigliero combaci coi valori olimpici lo sanno solo i fascisti, ma diciamo che e' una buona foglia di fico. Viene da chiedersi cosa avrebbe pensato Che Guevara di un miliardario che frequenta gangster, ma considerando il fatto che Che Guevara ha rovesciato un intero regime di miliardari che frequentavano gangster, la risposta secondo me e' scontata. E non vi piacerebbe.

Mi si dice anche che “Maradona avrebbe riscattato Napoli”, o che “per molti rappresentava il riscatto della citta'”. Interessante. Il riscatto da cosa? Dal fatto di non avere scudetti? A me sembra di ricordare che nel periodo di Maradona i problemi da cui la citta' voleva riscattarsi fossero la criminalita' e l'ignoranza, motivo per cui veniva umiliata. In che modo Maradona , amico di camorristi, avrebbe riscattato una citta' umiliata dalla stessa camorra che lui chiamava “i miei amici?”. Certo, Maradona avrebbe riscattato Napoli se il motivo di umiliazione fosse stato quello di non avere una squadra ci calcio vincente. Ma Napoli non aveva bisogno di riscattarsi da questo: aveva ben altri problemi. Problemi coi quali Maradona andava a cena.

Potete anche raccontarmi quello che volete di quanto bravo fosse a giocare a calcio, ma onestamente, la mia risposta rimane la stessa. Parliamo dello stesso ragionamento di chi dice “Mussolini ha fatto anche cose buone”, solo che avete cambiato il nome del personaggio esecrabile.

“Maradona ha fatto anche cose buone”.

E questo vi dice molto su chi fosse.

Ci sono dei momenti nei quali ti rendi conto che puoi tirare il fiato. Le persone che ti sono avverse, se vogliamo i tuoi “nemici”, sono cosi' stupidi da suicidarsi prima del match. E' un po' come il Generale Diaz, che inizia l'avanzata contro l'impero austroungarico, l'indomani Praga dichiara l'indipendenza, il giorno dopo lo fanno i boeri, e poi i croati. E Diaz NON vince perche' il nemico non esiste piu'. Si limita ad avanzare tra gli sbandati.

Allo stesso modo, stamattina a colazione ho fatto il mio giretto sui giornali italiani e tedeschi (ho una TV Box con android che mi fa la rassegna stampa con una simpatica applicazione) e mi sono trovato di fronte queste due notizie.

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Gia' la prima notizia e' interessante per via delle sue implicazioni. Andiamo per ordine. There's a lot to unpack here.

La prima interessante affermazione e' che l'avvocato “non difende qualcuno perche' sta dalla parte delle donne”. Esso implica alcune cose interessanti.

  1. l'avvocato che difende un mafioso e' dalla parte della mafia.
  2. il sesso della vittima determina la deontologia degli avvocati.

Adesso mi chiederete se per caso io non stia esagerando nell'attribuire queste posizioni a tutti gli avvocati, ma ricordo che l' Ordine degli Avvocati e le Camere Penali NON hanno MAI sanzionato questo genere di atteggiamenti. Quindi si, e' una posizione condivisa e supportata, sino a prova contraria (ovvero sino a quando l'ordine non si esprimera' diversamente. Per ora tace, dunque acconsente).

Adesso arrivano domande interessanti. Se il sesso della controparte del processo determina la deontologia degli avvocati, a me come uomo conviene andare da un'avvocato donna? La risposta e' : nel 50% dei casi. Se l'avversario e' un uomo magari si (a meno di altre discriminanti deontologiche arbitrarie) , se e' una donna no. Il 50% delle volte.

In pratica stanno dicendo agli uomini: se volete essere sicuri che il vostro avvocato faccia tutto il possibile, deve essere un uomo. E se voi siete juventini, deve essere juventino, se siete milanisti deve essere milanista, eccetera. Insomma, deve in qualche modo identificarsi nello stesso modo in cui vi identificate voi.

La soluzione piu' ovvia e', chiaramente, quella di avere un avvocato in famiglia. In tal caso, l'identita' del clan familiare prevarrebbe sulle altre, e siete al sicuro. Ma non l'ho inventato io, gia' nel Padrino (intendo il film con Marlon Brando) c'era l'avvocato di famiggghia che era un para-consanguineo.

La seconda notizia viene da un'altra avvocata che ammette chiaramente di aver fatto la stessa cosa, ma adduce come giustificazione che non puo' difendere un imputato per la sua “storia personale”. Il che pone altre ombre sulla professione, perche' ora posso scrivere definitivamente che:

  • un avvocato che difende i mafiosi sta dalla loro parte per via della sua storia personale.

Mi si dira' che il crimine di uccidere una donna sia particolarmente orrendo per una donna, quindi e' lecito fare questo. Il che implica: chi difendeva Brusca nel processo per aver sciolto nell'acido un bambino dopo averlo strangolato, in qualche modo non riteneva “particolarmente orrendo” quel crimine.

La domanda sorge spontanea: l' avvocato Antonella Cassandro , difensore di Giovanni Brusca, va considerata come una donna che non considera, “per la sua storia personale”, particolarmente orribile sciogliere un bambino nell'acido dopo averlo strangolato? Non sta “dalla parte dei bambini”, avendo accettato di difendere Brusca? A leggere queste notizie si direbbe di si', ma non sono certo che lei sarebbe d'accordo.

Mi farei anche delle domande sull' avvocato di Riina, e su quello di Pacciani.

Ovviamente, gli avvocati non hanno bisogno di essere difesi da me, dal momento che si difendono benissimo e (ma solo se gli piace la vittima) difendono anche gli altri. Ma il problema e' : che cosa deve fare una persona, in particolare un uomo, per essere certo che il suo avvocato lo difenda adeguatamente.

E ne faccio un caso generale, perche' mi chiedo: si, ma se un avvocato deve pagare le rate del mutuo e non ha soldi, puo' farsi questo scrupolo? Probabilmente no, ma adesso la seconda domanda e' “e un avvocato che non e' dalla mia parte e' quello che vorrei, anche se accettasse di difendermi?_“. Per esempio, come si comporterebbe un avvocato civilista che ha pensieri analoghi, in un caso di divorzio?

Di conseguenza, possiamo gia' scrivere una spece di vademecum per chi ha bisogno di avvocati (civilisti e penalisti):

  • se avete un familiare stretto come avvocato, siete a cavallo.
  • privilegiate sempre avvocati dello stesso sesso.
  • indagate sulla “storia personale” dell'avvocato.Il paese e' piccolo, la gente mormora.
  • cercate un avvocato con lo stesso bias. se siete juventini uno juventino, se siete vegani un vegano, se siete di destra uno di destra, uno di sinistra se siete di sinistra, eccetera.

Certo, se siete uomini senegalesi questo e' un problema. Il basso numero di avvocati senegalesi vi mette in una brutta situazione. Non sarete mai difesi bene, a quanto vedo, perche' la qualita' della difesa dipende essenzialmente da quanto l'avvocato ritenga di “essere dalla vostra parte” o meno, per via della sua “storia personale”. (E no, blacked.com non fa testo.)

Anche se siete una transessuale venezuelana la cosa diventa complicata, perche' ad occhio e croce il numero di transessuali venezuelane che fanno gli avvocati e' simile a zero.

Ma il problema si pone anche in maniera esclusiva. Se andate in causa contro una donna, l'avvocato di cui potete fidarvi e' solo un uomo. (questo immagino si applichi anche ai commercialisti,c he spesso sono avvocati, ma potrebbero fare qualche differenza). Se siete in causa contro uno juventino, escludete qualsiasi avvocato sia juventino. Nel dubbio, un accento vagamente torinese e' gia' sospetto.

Adesso torniamo al punto: come uomo, devo preoccuparmi?

La risposta e' : NO.

Per prima cosa , vivo in un paese nel quale se un avvocato (di qualsiasi sesso) dice cazzate del genere non e' piu' un avvocato, dal giorno dopo, 9:00 del mattino. Il secondo punto e' che , se vivessi in Italia, noterei che la quantita' di avvocati maschi, e anche di giudici, e' molto alta.

Ma il punto e' “chi sono i clienti”. Apparentemente, nel mondo dei reati penali la gran parte degli assistiti e' di sesso maschile. Cosi' facendo, queste due avvocatesse hanno seminato la convinzione che quando un avvocato e' una donna, non potete fidarvi di lei.

E non solo in caso di femminicidio: abbiamo letto che dipende tutto “dalla storia personale” dell'avvocatessa. Ma in questo caso, anche se il reato e' l'abigeato, che ne sappiamo noi del rapporto che ha la nostra avvocata con le pecore? Magari e' vegana e mi difendera' male.

Il problema e' piu' generale: per essere tale, la giustizia deve essere astratta, impersonale , e non per nulla gli illuministi inventarono anche i codici di procedura , per essere certi che tutti siano trattati allo stesso modo.

Nell' Italia medioevale, invece, la procedura viene meno e viene sostituita da “la mia storia personale” o da “sto dalla parte delle donne”. Ok. Quindi diviene un sistema giudiziario “ad personam”, la difesa diventa un problema relativo e il processo sara' diverso a seconda di chi siete, a quale sesso , etnia, tifoseria calcistica, fede politica, [ inserire qui gruppo a caso ] , e come se non bastasse, dipende anche dalla “storia personale” dell'avvocato.

La diffidenza della maggior parte dei clienti (che sono uomini) , per le avvocatesse, sara' una grande vittoria delle donne. Ne sono certo.

Con nemici del genere, chi ha bisogno di lotta? E' come essere antifascisti e leggere nel 1919 che Mussolini si e' suicidato.

Essere sepolte da una risata era gia' imbarazzante, ma venire sepolte dal popcorn ....

Il problema del mondo SJW e' proprio questo: parlano di lotta di qui e lotta di la', ma tutto quello che fanno e' spararsi sul piede. Se non fossero patetici, sarebbero almeno divertenti.

Leggevo i referer a questo sito, e mi sono imbattuto in un sito di tipo cattolico, nel quale sembra essere partito un thread/flame riguardo alla mia menzione dei “cristiani atei”. Alcuni (che secondo me hanno la coda di paglia) , sembra siano infastiditi da questa definizione e hanno alcuni pensieri molto simpatici nei miei confronti.

Beh, mi spiace: il concetto non e' mio. Mi piacerebbe se fosse mio, ma non e' cosi'. Il termine viene descritto da Miguel de Unamuno, nel suo libro “San Manuel Bueno, Mártir” . Il fenomeno non e' solo limitato al mondo cattolico: per esempio, il dittatore Lukashenko si definisce un “cristiano ortodosso ateo”.

Quando arrivarono i Teocon negli USA la stampa locale (che puo' raggiungere livelli di ferocia non indifferenti quando scava nella realta') riutilizzo' il termine rendendolo mainstream negli USA.

Ma cosa si intende per “cristiani atei” o “cattolici atei”?

Mettiamola cosi: il pensiero religioso e' una branca del pensiero metafisico. Come tale, si preoccupa di fornire una “fisica alternativa” nella quale esisterebbero delle cose (Dio, ma anche l'anima), se non un intero mondo “invisibile”, che e' trascendente e spirituale. Bene.

Detto questo, il “cristiano religioso” o semplicemente “cristiano” crede a tutta una storia di fecondazione eterologa e sul fatto che una specie di filosofo dalla prosa primitiva (Cristo) avrebbe spiegato al mondo come avere cura della parte invisibile di se'.

Insomma, la religione propone una fisica alternativa (gli ortodossi parlano di “mondo rivelato” in contrapposizione col “mondo creato”, che e' quello fisico), che e' piena di enti invisibili, uno dei quali e' un aspetto dell'uomo. Se un uomo (o una donna, mi dice Loretta) e' un cristiano religioso , allora per avere cura della parte invisibile di se' deve fare quello che ha detto Gesu'.

E sia chiaro, esiste un solo modo per cui una religione e' tale: essere una metafisica. Se togliamo questa componente alla religione abbiamo tolto Dio & altri amici immaginari, abbiamo tolto i profeti (ridotti a meri psicopatici) , l'anima, lo spirito santo , e tutto quanto. Bene.

Per comodita', da ora in poi chiameremo “agenda spirituale” tutto cio' che un cristiano fa quando, per ragioni fondate nella sua fisica alternativa, decide di prendersi cura della parte invisibile di se' stesso facendo o non facendo delle cose, gesti, atti, opere, pensieri ed omissioni. (cit.)

Ma le religioni fanno anche politica. E siccome fanno politica, hanno un'agenda che non e' quella religiosa. E' infatti un'agenda che non origina da una metafisica. I risultati elettorali, i governi, le istituzioni, il consenso, sono tutti questioni mondane.

Chiameremo “agenda politica” tutto cio' che un cristiano fa per ragioni fondate nella politica mondana (quindi senza necessita' di una metafisica) , quando l'ottemperanza a tali precetti non ha come obiettivo quello di migliorare la salute di qualche parte invisibile di se', bensi' di aderire all'agenda politica della chiesa di appartenenza.

E' quindi possibile obbedire all'agenda politica etichettata come cristiana, senza per questo aderire all'agenda spirituale (credere in Dio, insomma). Siccome la politica e' 100% mondana, siete “cristiani atei”.

Ma se un cattolico ha un'agenda politica ma NON ha un'agenda spirituale, come facciamo a saperlo?

Quando (almeno sul piano estetico) le due cose si sovrapponevano, era davvero difficile. Non esiste una misura fisica dell'adesione ad un'agenda spirituale. Tranne in alcuni casi.

Per esempio, secondo Paolo con il battesimo i cristiani ereditano il “dovere” di essere “Alter Jesus”, ovvero un altro cristo. In questo senso, dovrebbero chiedersi “come si comporterebbe Cristo in questa situazione?”. E poi fare lo stesso.

Bush che va in TV a spiegare che per ammazzare meglio i soldati iracheni occorreva una strategia di Shock & Owe , cioe' lo introni di bombe e poi gli spari, non ha decisamente l'aspetto di una cosa che Cristo avrebbe detto volentieri (a meno che non esistano dei vangeli molto apocrifi, tipo “il Vangelo secondo Hulk Hogan”). D'altro canto, Bush era acclamato dai fans come... modello di cristianesimo.

Quando la media dei commentatori statunitensi dovette sbrogliare la matassa, trovo' utile la distinzione tra “agenda spirituale” e “agenda politica”, perche' Bush aderiva al cristianesimo politico, ma non a quello spirituale: ma come definire un cristiano che aderisce ad un'agenda politica detta cristiana, ma non alla relativa agenda spirituale?

La definizione fu quella , appunto, di “cristiano ateo”. Un cristiano che aderisce all'agenda politica detta “cattolica”, ma non a quella spirituale detta “cattolica”: e se il discrimine sembra normalmente difficile perche' sembra di processare le intenzioni, diviene semplice quando l'agenda politica e quella spirituale si contraddicono.

Faccio alcuni esempi di celebri cristiani atei italiani.

L' adultera fascista che va in giro a cantare di essere donna&cattolica , per dire, prende il termine cattolica dal fatto che aderisce all'agenda politica che si chiama cosi'. Sul piano dell'agenda spirituale, invece, il suo stato di adultera (avere figli fuori dal matrimonio essendone coscienti e potendo evitarlo per il Vangelo e' adulterio) non e' un bene. Il cristiano spirituale, certo, eredita dal vangelo il dovere di non lapidare l'adultera in questione, cosi' come si fece con Maria Maddalena. E non e' neanche tanto male, dai. Maria Maddalena Meloni suona bene: M&M&M.

Ecco, M&M&M e' sicuramente quello che si dice “cristiana atea”.

Un altro esempio e' un giocatore d'azzardo molto famoso per i suoi sproloqui sull' aborto , che si dice un alfiere della Famiglia Cristiana e dei suoi valori. Egli aderisce sicuramente all'agenda politica etichettata come cattolica, ma bisogna riconoscere che il gioco del Poker non e' annoverato tra gli esercizi spirituali di quella religione. Ed essendo divorziato non si capisce come possa dare lezioni di “valori della famiglia”. Se anche possiamo obiettare che a divorziare sia stata la moglie, dal punto di vista del cristiano spirituale la decisione di risposarsi e' almeno controversa , e quella di risposarsi in un casino' di Las Vegas fa storcere il naso. Mancano, infatti, fonti bibliche sul Casino' di Las Vegas come luogo di cristianita'. Forse nel Vangelo secondo Hugh Hefner le trovate. Di certo le signorine accaldate che si trovano in quei luoghi non sono suore.

Anche Adinolfi, quindi, e' da annoverare tra i cristiani atei.

La Nipote di Sofia Loren e' in una posizione ancora piu' critica. Mentre si dice che sia aderente all'agenda politica etichettata come cattolica, si trova in una situazione imbarazzante. Perche' Cristo non era un pacifista convinto come Gandhi, e se da un lato ha impedito che la Maddalena fosse uccisa, dall'altro ha detto chiaramente che la Nipote di Sofia Loren dovrebbe legare una macina da frantoio al collo del marito e gettarlo in un fiume profondo. La palese differenza tra il comportamento suggerito dal Vangelo (allo scopo di migliorare la salute del proprio spirito) e il comportamento reale rende chiara una cosa: la Mussolini aderisce all'agenda politica etichettata come cattolica , ma non segue i precetti “spirituali” del Vangelo quando si tratta di sesso coi minori. Si potrebbe obiettare che per sollevare una pietra da frantoio occorra piu' forza di quanta Alessandra ne abbia, ma le pietre da mulino di quei tempi, con un pochino di sforzo e un pochino di aiuto, erano gestibili: un frantoio a quei tempi era fatto cosi'

frantoio

e le pietre da zavorra erano perfette per essere passate attorno al collo (Cristo era “solution oriented”, evidentemente) , ma per metterle in posizione doveva essere relativamente semplice sollevarle. La Mussolini, quindi, ha il dovere esplicito di curare il proprio spirito passando una di queste pietre al collo del marito per gettarlo in qualche fiume. E no, questo NON e' il Vangelo secondo Julius Evola, e' proprio quello canonico che la Chiesa accetta.

La Mussolini, quindi, e' classificabile tra i “cristiani atei”.

Ma adesso c'e' il problema: come e' possibile che l'agenda politica e quella spirituale divergano cosi' tanto? Nel caso della Mussolini si tratta, credo, del codice penale: la Repubblica Italiana ha dei pregiudizi verso la gente che lancia il marito in un fiume con un pietrone legato al collo. Sono tipi stravaganti, i giuristi. E' il caso piu' semplice: la Mussolini e' una tipa pragmatica, sin dai tempi in cui poso' su Playboy (noto inserto domenicale di Famiglia Cristiana) piu' nuda di quanto l'agenda spirituale cristiana suggerirebbe. Ma fu perdonata. (Se non da Dio, almeno da me: si accontentera', spero).

Nel caso di Adinolfi, nessuno lo ha mai obbligato a giocare a Poker (che mi risulta essere abbastanza sconsigliato nel mondo cattolico), di risposarsi, e di frequentare templi della cristianita (secondo Hugh Hefner, profeta sottovalutato) come i casino' di Las Vegas. Nel caso dell'adultera fascista , nessuno la obbligava a farsi calare chilometri di minchia sulla cervice uterina: a quanto pare avrebbe dovuto insistere per rimanere vergine sino al matrimonio. Non lo dice il Vangelo secondo Nina Hagen, ma sembra sia importante lo stesso per la chiesa. Nina dovra' farsene una ragione. Sono sicuro che riuscira'. Anche perche' non ha mai scritto alcun vangelo. (Grazie, Nina!)

La risposta al quesito e' semplice: se ci fate caso, io ho parlato di “agenda politica etichettata come cattolica”. Il motivo e' ancora piu' semplice.

Quando si parla di agenda spirituale cristiana, il gioco e' semplice. Per gli ortodossi fanno testo i patriarchi e le loro scuole, i cattolici hanno semplificato dichiarando che nel campo il Papa e' infallibile, e gli unici confusionari sono i protestanti che dicono “RTFM” (Read The Fucking Manual).

E' quindi chiaro che all fine esiste qualcuno che prende l'agenda spirituale e ci piazza sopra un'etichetta. Per i cattolici e' il Papa, e per come e' messa l'infallibilita' papale (che e' un dogma) se avete dei problemi a riguardo siete automaticamente scomunicati. (esiste un grace time e potete sempre ravvedervi, ma il succo e' questo).

Se invece si parla di “agenda politica etichettata come cristiana”, chi mette l'etichetta di preciso? Si tratta di un problema che diventa centrale, perche' l'ultimo papa sembra poco disposto ad appiccicare questa etichetta su agende politiche in contraddizione con quella spirituale. E siccome su quella spirituale lui e' l'autorita' suprema, chi e' che etichetta come “cristiana” un'agenda politica cosi' distante da quella spirituale?

Lo spettro di autorita' di certificazione e' enorme: se ne trovate una sola capace di certificare il Brunello di Montalcino , quando si tratta di agende politiche la situazione si complica. Per anni, Trump e' stato un ente certificatore molto gradito. Quindi girare con la pistola, soffocare negri inermi, mettere bambini nelle gabbie, lasciar affogare gente in mare, erano tutti facilmente “certificabili” come “agenda cristiana”. Il Vangelo secondo Steve Bannon lo conferma (la sua esegetica e' molto semplice, se indossate un giubbotto antiproiettile mentre la studiate).

Ma la cosa importante e' che non serve avere un'autorita' morale del calibro di Trump o di Sarah Palin per certificare le agende politiche. A quanto pare le agende politiche si possono autocertificare.

Se chiediamo all' adultera fascista come ha certificato un'agenda politica per la quale bisogna sparare sui barconi degli immigrati (blocco navale implica questo) mentre e' cristiano farsi trivellare la cervice fuori dal matrimonio, scopriamo che... lo dice lei. Un caso di immacolata concezione autocertificazione religiosa. Se volete l'esegetica, chiedete a Franco er Menatutti, noto teologo di Colle Oppio.

E se ci chiediamo chi abbia etichettato l'agenda politica di Adinolfi come “cattolica”, nonostante comprenda matrimoni dentro templi cristiani detti Casino' a Las Vegas, o pratiche purificatrici come il Poker, la risposta e' molto simile. Questa agenda e' etichettata come cattolica in quanto lo dice Adinolfi.

Anche l'agenda cattolica della Nipote, che comprende indifferentemente la comparsa su Playboy e i valori della famiglia tradizionale, come la convivenza con un tizio che dovrebbe (secondo il Vangelo) riposare sul fondo di un fiume, per non tacere dell'apologia di dittatori assortiti, sembra autocertificata.

Ma il problema e' che nemmeno dentro la chiesa tutti obbediscono al Papa. La Chiesa cattolica essendo un sistema enorme ha una periferia. E se nessuno direbbe certe cose a Roma senza venire scomunicato, quando sono lontani da Roma alcuni preti si prendono delle liberta', compiendo azioni che sono consistenti con l'agenda politica etichettata come cattolica, ma vastamente contrarie a quella religiosa.

Per esempio, leggo in un processo dell'inquisizione della Repubblica di Venezia che una donna fu condannata a morte per aver sepolto un feto abortito in terreno consacrato. Poiche' l'estrema unzione richiede il battesimo, e il battesimo richiede (secondo il diritto canonico) che il neonato abbia respirato almeno una volta. Questo perche' nella Genesi Dio avrebbe soffiato l'anima , che quindi e' il respito, jadda jadda jadda. E poi perche' il diritto ereditario deve capire se un bambino sia “nato” o meno, e il criterio era quello di controllare (nel caso di morte) se aveva respirato almeno una volta o meno. Quindi il feto abortito non puo' essere battezzato. Quindi niente estrema unzione. Ergo niente sepoltura in terra consacrata. Di conseguenza, un certo Giovanni Paolo Zapparella da Verona (un inquisitore della Repubblica di Venezia) dice che seppellire un feto abortito in terra consacrata e' un tipo di profanazione tipico della stregoneria, e condanna la tipa alla morte per strangolamento (impiccagione, insomma).

Siccome presumo che per fare l'inqusitore questo Giovanni Paolo Zapparella da Verona sapesse qualcosa della sua religione, e la cosa succede attorno al 1740, posso opinare il fatto che oggi si facciano cimiteri per i feti.

Ma una classe di preti “di periferia” , approfittando del fatto che da Roma il Papa non ti vede, puo' anche seppellire feti in terreno consacrato, e nessuno se ne accorge.

Chi ha dato l'etichetta di “cattolica” all'agenda politica che dice di fare questo? Beh, approfittando dell'autorevolezza che deriva dal fatto di essere un sacerdote, ci pensano loro stessi. Altro caso di quasi-autocertificazione. In questo caso, sembra che non solo esistano “cristiani atei” per i quali l'agenda politica prevale su quella religiosa, ma addirittura preti cristiani atei.

Quindi si, ho perfettamente ragione quando etichetto personaggi come “cristiani atei”. Se qualcuno mi dice che me la sono presa prevalentemente con donne (Adinolfi?) allora citero' Silvio (Orgia & Matrimonio) Berlusconi “il democristiano che difende i valori della famiglia tradizionale”, Gianfranco Fini “colui che non scopa una donna se non e' gia' moglie di un camerata , ma difende la civilta' cattolica”, Matteo Salvini “l'uomo con un passato familiare che sembra ground zero” che , indovinate un pochino, ... difende i valori della famiglia cattolica tradizionale.

Adesso che ho anche fatto una cosa politicamente corretta, direi che la definizione di “cristiano ateo” dovrebbe essere chiara.

E si':

  • esiste.
  • non l'ho inventata io.
  • ne abbiamo numerosi esempi.

QED

Sto seguendo la vicenda di Crisanti (qui con la storia del Koch ci divertiamo di meno) e devo dire che la stampa italiana sta svolgendo molto bene il compito di demolire la scienza. Non perche' la scienza in Italia sia demolita come metodo: la ricerca si fa sempre allo stesso modo. Ma quello che sta succedendo e' che la conoscenza scientifica sta venendo ridotta all'opinione del bar.

Esiste un modo molto semplice per dstruggere un concetto come “il metodo scientifico”, ed e' quello di convincere la popolazione che sia una cosa diversa da quanto e'. Per esempio, in Italia sta passando l'idea che “scienza” sia l'opinione di quelli “che hanno studiato”, se non di quelli “che hanno autorevolezza accademica”.

Un capolavoro di questo sabotaggio della scienza e' , per fare un esempio illustre, questo: per la stampa italiana, quando si parla di Global Warming , l'opinione del 99.7% degli scienziati e' che sia una verita'. Ma le cose non stanno cosi': la verita' e' che il 99.7% DEI DATI PUBBLICATI dai ricercatori depone a favore. Non e' una statistica tra gli scienziati, ma una sul loro lavoro.

Il che e' ovvio, perche' non esiste alcun “parlamento degli scienziati” ove si possono votare le teorie: non si capisce nemmeno come si dovrebbe misurare il dato sull'opinione degli scienziati, mentre per fare una misura delle referenze scientifiche, delle citazioni e dei dati pubblicati “basta” un sistema di archiviazione bibliografica decente.

MA tant'e', il punto e' che il valore del lavoro scientifico non sta nello scienziato, ma in quello che ha prodotto. Einstein, per esempio, casso' brutalmente le basi della meccanica quantistica dicendo “Dio non gioca a dadi”. Ma oggi abbiamo ancora la meccanica quantistica, abbiamo calcolatori quantistici (anche se funzionano malissimo) e sistemi di comunicazione quantistica (questi funzionano meglio , satelliti compresi). Come mai nonostante la “bocciatura” del piu' autorevole fisico del tempo, la teoria ando' avanti? Ando' avanti perche', appunto, nel mondo scientifico le opinioni degli scienziati, per quanto autorevoli, contano poco: fa testo quello che hanno pubblicato, se corroborato dai dati e dalla possibilita' di ripetere l'esperimento ed (eventualmente) scoprire che era sbagliato.

Se anche il 99.7% degli scienziati del periodo fossero “stati d'accordo” con Einstein (senza pubblicare esperimenti e dati a smentire la teoria) , ma il rimanente 0.3% avesse pubblicato qualche esperimento (coi risultati), avrebbe vinto lo 0.3%. Perche' cosi' funziona.

Ed e' proprio il fatto che esista un fatto oggettivo e verificabile capace di decidere quale sia l'opinione piu' vicina alla realta' che il mondo del giornalismo italiano sta cercando di distruggere.

La distruzione del concetto di scienza sta avvenendo in questo modo:

  • dire che la scienza e' l'opinione degli scienziati. Falso, la scienza e' un metodo che ha lo scopo preciso di prescindere dall'opinione degli scienziati.

  • dire che lo scienziato piu' specializzato prevale sugli altri. Altra fesseria: se la specializzazione fosse un vantaggio, non avremmo avuto Nash.

  • dire che lo scienziato piu' avanti con la carriera prevale su quelli piu' indietro. Se questo fosse vero, non avremmo avuto Von Neumann in cattedra a 27 anni e i computer di oggi sarebbero MOLTO diversi.(1)

Questo processo e' assolutamente voluto, proprio per quella che potremmo definire l'idea di “dittatura sanitaria”: all'inizio della pandemia sembro' quasi che qualsiasi scienziato potesse dire “taci, incompetente” ad un politico. Ora, se e' vero che la realta' e' una forma di dittatura (la vostra opinione non conta una cippa di fronte alla realta' fattuale) , quest'idea fa paura ai politici, e specialmente a tutti quelli (giornalisti e politici) che hanno paura di sentirsi dire “taci, incompetente”.

Si dice che se un ospite ad una trasmissione dice che fuori piove, e uno dice che fuori non piove, lo scopo del giornalista sia quello di aprire la finestra e guardare che tempo fa. Questo non sembra essere il comportamento dei giornalisti, ma e' di sicuro quello che ci si aspetta da uno scienziato, cioe' il test sperimentale. Lo scienziato, quindi, deve essere obiettivo e oggettivo.

Il problema sta nel fatto che il leccaculo detto giornalista , in Italia, ha furbamente ed opportunisticamente sostituito “obiettivo” con “neutrale”: di conseguenza, se uno dice che fuori piove e l'altro dice che non piove, il giornalista lascia al lettore il proprio lavoro, in modo da poter leccare il culo ad entrambi gli ospiti. In un contesto del genere, chi fa il lavoro di aprire la finestra per vedere che tempo fa e' visto con odio e disprezzo.

Questo scontro si e' acuito durante la pandemia, perche' ad un certo punto il virus e' parte della realta' e chi lavora piu' vicino alla realta' e' colui che va ascoltato. Ma per la scienza la realta' sono i dati ottenuti da un esperimento ripetibile , a scopo di critica.

E qui andiamo a Crisanti. Che ha perfettamente ragione.

Abbiamo detto che la scienza NON si basa sull'opinione degli scienziati come se fossero degli oracoli, che la scienza non si basa sulla loro reputazione come se fossero sciamani, e che non si basa sulla loro specializzazione come se fossero maghi.

Abbiamo detto che si basa sui dati , che uniti col metodo usato per calcolarli, consentono agli altri scienziati sia di valutarli oggettivamente che di verificarli/falsificarli.

Bene.

Quanti dati ha pubblicato Pfizer? Sinora, Zero. Nada. Nix. Hanno annunciato sui giornali che ha efficacia del 95%, 90%, a seconda della pagina di google, ma sinora NON si sono visti ne' i dati ne' la metodologia usata per raccoglierli.

Di conseguenza, l'efficacia del loro vaccino E' UNA CONGETTURA. Questa e', nella tassonomia scientifica, una proposizione priva di dati a sostegno.

E quindi fa bene Crisanti a dire che non si vaccinera': la sicurezza del vaccino E' UNA CONGETTURA, la sua efficacia e' UNA CONGETTURA, e lo rimarra' sino a quando i dati non saranno pubblicati.

Ovviamente questa affermazione ha un valore politico. Cosi' a Crisanti si oppongono tutta una serie di procedure che sono tipiche della religione, per contestare il semplice fatto che sul piano scientifico il vaccino sia una congettura.

  • Si tirano in ballo altri studiosi di rango piu' alto. Ma senza dati e metodi, l'opinione di chiccessia vale quanto la mia e la vostra.

  • Si tirano in ballo studiosi piu' specializzati. Ma senza dati e metodi pubblicati, l'opinione di chicchessia vale quanto la mia e la vostra.

  • Si tirano in ballo reputazioni ed intenti educativi. Ma se Crisanti dice che non e' scienza quando non ci sono i dati, sta dando un messaggio SANO ed educativo.

Quindi si: per ora il vaccino di Pfizer e' una congettura scientifica'. Lo e' la sua efficacia e lo e' la sua sicurezza. E lo stesso vale per TUTTI i vaccini contro il coronavirus, dal momento che NESSUNO ha ancora pubblicato i dati e le metodologie.

Allora voi direte: ma come e' possibile una cialtroneria simile? E' possibile, ed e' per questo che esistono le agenzie nazionali del farmaco. Servono ad ESIGERE questi dati, e a valutarli, in modo da evitare che domani il Mago do Nascimiento se ne esca col suo vaccino a base di cittammuert-21 , e dica che ha efficacia del 103% ed e' cosi' sicuro che fa anche da airbag.

Il problema non e' ne' di trasparenza ne' di fiducia: questo e' il lato politico.

Il problema e' che senza i dati, efficacia e sicurezza del vaccino sono da considerarsi CONGETTURE.

A meno che qualcuno non vi faccia dimenticare come funziona la scienza.

Che e' quello che si sta facendo.

Se poi il fatto che ho illustrato fornisce alibi agli anti-vax, non e' con me che dovreste prendervela, ma con Pfizer &co, che non pubblicano metodi e dati.

(1) senza il modello di Von Neumann, la “RAM” sarebbe costituita dai registri della CPU e lo storage servirebbe alla CPU solo per salvare i dati temporanei prodotti durante l'elaborazione. I dati dovrebbero far parte del programma, quindi non carichereste i file dal disco, ma usereste un word per ogni documento, con tutto il contenuto hardcoded nel word processor. Auguroni.

Oggi e' la giornata nella quale ogni maschio e' sul banco degli imputati per i crimini commessi da qualcun altro, cosi' come ogni donna e' una vittima per via di cose che ha subito qualcun'altra. Per i veri criminali e le vere vittime non cambia nulla, come sempre. In questo meccanismo controproducente (per le vittime), pero', sono riuscito a individuare un ingranaggio particolarmente dannoso, che e' il concetto di “consenso”.

Si tratta di un termine , o di un concetto, che e' nato principalmente per motivi giuridici, nel senso che e' nato per aiutare i giudici a capire se ci sia stato stupro oppure il maschio sotto accusa abbia agito in buona fede, avendo ricevuto questo benedetto “consenso”.

Capire che si tratti di un concetto puramente giuridico e' semplice: basta aprire la scatola e guardarci dentro. Se esaminiamo il concetto di consenso cosi' come viene insegnato dai soliti “maestri”, notiamo che viene visto come un contratto (o almeno una liberatoria) di qualche tipo, che si traduce in:

  • il ricevente e' esentato dalle conseguenze (almeno giuridiche) delle azioni sessuali che compie.(per esempio, se c'e' consenso non e' stupro)
  • chi concede il consenso da quel momento non puo' piu' accusare la controparte di stupro, e di conseguenza e' legittimo che subisca l'approccio sessuale del ricevente.
  • il ricevente ha ricevuto il diritto di portare avanti la propria condotta sessuale, ed e' quindi legittimo che dia vita ad un approccio sessuale, piu' o meno completo.

queste tre cose sono molto utili ai giudici per capire se ai fini del codice penale stiamo assistendo ad uno stupro o meno, ma la domanda che mi pongo e' la seguente:

davvero qualche donna ha mai firmato un simile patto col diavolo quando si e' messa sotto le coperte con qualcuno?

SI', qualche donna lo ha fatto: esiste, nel mondo del BDSM, qualcosa del genere a questo contratto. Il problema e' che normalmente viene inteso come un contratto di tipo “master-slave”, cioe' un trasferimento di potere che vede uno dei due “dominante” e l'altro come “sottomesso”. Quindi, se parliamo di mondo BDSM, il consenso come viene inteso normalmente ha un senso ed e' esattamente quello che ho descritto, e che gli avvocati usano nei tribunali.

Ma il problema e' che questo concetto di “consenso”, utile ai giudici e ai dungeon BDSM, sta venendo portato fuori ed applicato alla vita normale. Nella quale, credo di poter dire con una certa confidenza, nessuna donna ha mai sottoscritto , implicitamente o esplicitamente, un simile patto. Esso ha senso per i giuristi e nei tribunali, ripeto, perche' devono ricercare un criterio di liceita'.

Ma nella vita succede altro. Quando una donna si infila sotto le coperte con voi , nuda e chiaramente libera di farlo, non sta affatto dando alcun “consenso”. Quello che sta dando e' fiducia.

Se la prossima domanda e' “ma che differenza c'e'”, la risposta e' semplice: ai fini pratici positivi (cioe' quando tutto va bene) , e' circa la stessa cosa. Ma se esaminiamo la cosa con lo stesso rigore di prima, questo non succede. La fiducia, a differenza del “consenso”:

  • non solleva nessuno da alcuna responsabilita',
  • non assegna a nessuno il dover di subire le avance di nessuno,
  • non assegna a nessuno il diritto di farle.

Penso che su questo sia facile avere il consenso, ma noto una cosa.

Nessuno sta esaminando il problema in maniera altrettanto analitica. Nella giornata di oggi, tutta l'inutile retorica si sta concentrando proprio sul concetto di “consenso”, e sulla parola “consenziente”, ovvero sull'idea che esista un qualche tipo di atto, gesto o momento a partire dal quale un maschio e' autorizzato a fare delle avances SENZA poter essere accusato di stupro.

I maschi “progressisti”, altrettanto ineducati, al massimo obiettano che normalmente le donne non sarebbero molto esplicite, quindi il contratto e' ambiguo nei termini. (onestamente non capisco da che pianeta vengano. Non ho esperienza gigantesca in materia e non sono decisamente un Brad Pitt, ma io le ho trovate sempre piuttosto “esplicite”, per usare un eufemismo. O forse erano solo disperate per la mia imbranataggine?).

Ma supponiamo pure che il contratto diventi davvero esplicito: ad un certo punto una vi firma “la liberatoria”, perche' cosi' viene presentato “il consenso” ai fini giuridici e morali, ve la firma su carta e lo deposita da un notaio. Immagino che ora nessun maschio si sentirebbe confuso da un contratto “ambiguo”. Ma la domanda e': ha senso? E' realistico? E specialmente : e' quello che succede nella mente di una donna (BDSM escluso?).

Credo di aver espresso chiaramente il problema: ci si sta concentrando nel definire lo stupro in termini contrattuali, ovvero come violazione di un contratto , o di mancanza di una “liberatoria”, anziche' in termini fiduciari, cioe' come meccanismo che implica l'abuso di una data fiducia, non fosse altro che quella di chi accetta di rimanere da sola in ascensore con voi. Lo stupro, cioe', andrebbe definito come l'abuso di una data fiducia (a prescindere dal “consenso” , da una liberatoria o da un contratto) e non come la mancanza di una liberatoria o la violazione di un contratto, detto “consensualita'”.

Ovviamente, una volta definito “essere consenzienti” come se fosse l'aver firmato una liberatoria, oppure aver firmato un vero e proprio contratto, e burocratizzata la sessualita' in questo modo, per le donne non andra' decisamente meglio. Andra' meglio per i penalisti nei tribunali, certo. Lo dico perche', appunto, questa burocrazia e' molto usata nel mondo BDSM, e serve a definire un rapporto di sottomissione sessuale, compreso di safe word, cioe' di una clausola che serve ad uscire dal contratto in termini immediati, almeno nel BDSM SSC. Nei contratti RACK la safe-word puo' mancare, per dire.

Il problema di contratti simili, che sarebbero assolutamente perfetti per i giuristi quando si tratti di stabilire se ci sia stupro o meno, e' questo: esso implica e richiede che esista un trasferimento di potere.

Ed e' per questo motivo che onestamente ridacchio quando vedo questa specie di autodafe' contro tutti i maschi. Esso e' risibile, perche' lo stesso Torquemada sarebbe stato molto meno credibile con una corda da impiccato al collo.

Un giudice che mi mette sul banco degli imputati , sotto la scritta “l'innocenza non prova nulla”, potrebbe essere terrificante ... se non si fosse cosparso di benzina e non tenesse in mano una candela.

La pila di idioti/e che e' salita oggi sul podio del virtue signaling per avere la sua patente di oplita del bene sta costruendo , per le donne, un mondo assai peggiore di quello che esisteva gia' da prima. Imprimendo nelle masse il concetto di “consensualita'” come lo si sta definendo ora, cioe', stanno trasformando ogni rapporto sessuale in un trasferimento di potere, con la donna che ,in un contesto cosi' definito, gioca il ruolo della sottomessa che ha firmato una liberatoria.

Questo genere di disastro succede sempre quando, per sciatteria intellettuale, chi dovrebbe essere educato sale in cattedra, ed e' quello che sta succedendo in tutto il fiume di retorica che vedo scorrere.

Complimenti, signora giudice. Mentre penzola dalla forca che lei stessa ha montato, le dispiace se vado a casa? Ho cose piu' importanti da fare....

Per esempio, osservare una pila di cattivi maestri insegnare qualcosa che presentera' loro un prezzo carissimo quando il concetto sara' mainstream, e che peggiorera' la situazione anziche' migliorarla.

Quello che succedera' , o meglio: che sta gia' succedendo, e' molto semplice. La burocratizzazione del sesso. Ora, per il maschio non c'e' nulla di terribile se ad un certo punto qualcuno dice , che so io, “A,B,C= consenso”, “Z,Y,K=stupro”. Il problema viene per le donne, perche' una volta che la cassazione avra' stabilito nero su bianco cosa sia A,B,C, e cosa sia Z,Y,K, tutta la responsabilita' passa nelle mani della parte che firma il contratto col diavolo , mentre allo stupratore rimarra' solo da trovare un modo per soddisfare alcuni requisiti procedurali.

Ma specialmente, avendo definito A,B,C (siano parole , azioni, opere od omissioni) come una forma di “sono consenziente” o “liberatoria”, si definisce il sesso come trasferimento di potere, da chi dice A,B,C, a chi e' beneficiario.

Il disastro e' difficile da spiegare in termini astratti, ma e' semplice da mostrare in termini concreti se usciamo dal mondo dello stupro ed entriamo in quello della violenza domestica matrimoniale: in questo caso, la vittima si era sposata il carnefice. Esiste la clausola di uscita (il divorzio), e quindi in teoria ad un certo punto avrebbe firmato un consenso (nel caso di matrimoni cattolici, quel contratto dice che la sposa non deve mai lasciare il focolare domestico e ha il dovere di tentare con ogni mezzo di salvare la famiglia, anche in caso di violenze). Ma questo ,onestamente, non sembra migliorare la situazione: al contrario un contratto vincolante (pure se non consente la violenza sul coniuge) non e' affatto di aiuto, semmai e' una difficolta'.

Trasformare la decisione sbagliata di concedere fiducia a qualcuno in un atto del diritto (“matrimonio”, “consenso”, o altro) non funziona se quello che si voleva fare era di consentire alle vittime di sfuggire al carnefice.

Secondo voi, un carnefice che ha convinto una tizia a dire “si , lo voglio” di fronte ad un prete e 4 testimoni, avra' difficolta' a trovare il modo di convincerla a dire che vuole fare sesso in maniera da manifestare “consenso”?

Quindi no, non ho paura di questo processo ai maschi, per quanto il giudice stia cercando di apparire terribile, ha potere ma non ha forza. Nella mancanza di educazione sessuale ed affettiva, si sta operando per trasformare in un problema di “consenso” quello che e' un problema di fiducia. E questo fara' molto piu' male alla giudice che a me: posso tranquillamente sedermi sulla riva del fiume e aspettare di vedere le lacrime di una generazione di donne che vedono un gesto di fiducia trasformarsi nella firma di una liberatoria. Buona fortuna, signore.

Ah, si, se volete darmi una patente di maschilismo per questo post, fate pure: il mondo si divide tra maschi che ne hanno una e maschi che ne avranno una, quindi sono in buona compagnia.

Quando ho scritto il post sui bianchi che nessuno vuole vedere , non mettevo in conto il modo assurdo nel quale il post sarebbe stato letto, nonostante il fatto sia un post che mostra poco piu' di qualche statistica. E questo non fa altro che farmi capire una cosa: il problema non e' stato capito. Non lo si vuole vedere.

Allora, vogliamo vedere il problema? Il problema e' che dopo Biden ci sara', probabilmente, un dittatore al potere a Washington. Perche' la progressione e' visibile, come ho gia' scritto.

Cominciamo a descrivere la progressione di cui parlo, e poi vediamo di capire in che modo una progressione analoga sia visibile in UK, e anche in Francia.

Siamo alla fine dell' era di Reagan. E bisogna scegliere un nuovo presidente. Si presentano Bush (il padre) e un certo Dukakis. Dukakis fa una campagna elettorale da schifo , ma per la prima volta lo spin doctor di Bush trova una che funziona. Si accorge che e' cruciale la vittoria negli stati del Sud , e decide di giocare sull'america “profonda”. Quella di Bo e Luke, dei bianchi che girano su un'auto che si chiama “Generale Lee”, con tanto di bandiera confederata sulla capote. Insomma, quei bianchi che vedono i neri come schiavi.

La strategia funziona, anche se per i canoni attuali risulta sin troppo moderata, ma suscita scalpore perche' va a colpire l'america profonda, religiosa. Bush vince perche' sua moglie sembra la nonna di Nonna Abelarda, e questo piace ai cattolici delle ronde-anti-sesso (esistono) e stuzzica l'elettorato dei bianchi poveri. Ovviamente, visti i tempi, lo fa in un modo che nel dopo Trump ci spinge a chiamarlo “un signore”.

Ma il suo spin doctor ha sperimentato una strategia che ricorderemo per tutti gli anni che seguono: ha stuzzicato quella che chiamiamo “l'America Profonda”, la “pancia dell'america”, ovvero “i bianchi che nessuno vuole vedere”, cioe' la white Trash , anche se ne ha lambito la parte piu' religiosa. Questo ne fa un leader controverso, ma non ancora impresentabile o “estremo”.

La sua presidenza va avanti per poco, perche' si conclude con una crisi economica. E siccome e' costretto ad alzare le tasse quando aveva promesso di non farlo(read my lips), il “tea party” del partito repubblicano gli gira le spalle.

Ma la cosa importante e' che nella seconda campagna (persa contro Clinton), i suoi nuovi spin doctor spingono il concetto della prima campagna elettorale ancora piu' avanti. Pat Buchanan e Pat Robertson infatti hanno basato la loro campagna elettorale su temi ancora piu' spinti, accusando Clinton di avere “tolto Dio dalla campagna elettorale”, e forgiando la campagna su temi ultrareligiosi. La strategia funziona a destra, ma fortunatamente il paese e' morso da una crisi economica, e Clinton trascina con se il “centro” del paese, repubblicani moderati che da un lato non amano il fondamentalismo di Bush e dall'altro lato vogliono ripresa economica.

Ma il seme e' gettato, e germogliera'. E di brutto: ormai il partito repubblicano si sta saldando sempre di piu' con la destra religiosa della White Trash americana, dei suburbi bianchi e dei poveri bianchi.

Poi arriva Clinton, e risolleva l'economia. Inventa una serie di diabolici loop speculativi per i quali chi ha una casa puo' usarla per avere credito sulle carte di credito e nelle banche. Questo fa schizzare in alto il prezzo delle case, che diventano fonte di reddito, e tutti vogliono un mutuo casa, comprano altre case, che danno loro altro credito, che diventa... subprime. Il resto lo conosciamo. Ma per qualche anno Dura, e Clinton viene rieletto perche' le borse gonfie di titoli subprime esplodono. E siccome i vecchi vanno in pensione con pacchetti 401K basati sulla borsa, anche i pensionati arricchiscono Insomma, un boom speculatico.

Ma il problema e' che per tutto quel tempo il mondo si comporta come se negli USA non ci fossero bianchi poveri, violenti ed ignoranti. Masse di milioni di persone vengono IGNORATE dalla politica, dagli intellettuali, e dal giornalismo. NESSUNO vuole vedere quei bianchi. Segnatevelo, perche' e' un pattern. Vedremo dopo perche'.

Ricordate il Sud America che era un “problema risolto” durante il periodo Clinton? Bene, non era affatto un problema risolto. Durante il periodo Clinton la poverta' in alcuni stati ed in alcune fascie sociali diventa endemica. Il modello di Clinton funziona per coloro che possono partecipare all'economia speculativa. Ma se sei molto povero e non hai un lavoro, la banca non ti dara' quel mutuo che ti serve a comprare una casa, che poi ti dara' accesso ad una carta di credito che poi fara' aumentare il prezzo delle case, che ti aumentera' lo scoperto sulla carta di credito. Insomma, neanche nel mondo degli arraffoni voi arraffate qualcosa. Questo ha relegato sempre piu' bianchi, specialmente nelle fascie del 10-15 anni che precedono la pensione, nella poverta',e lo ha fatto principalmente nelle zone rurali, ove le case non crescono facilmente di valore. E' il Sud. E' l'america rurale. E' il “problema risolto” che non e' affatto risolto.

Perche' dal Texas arriva un governatore gia' “chiacchierato” per le sue forzature e le sue idee “estremine” : Bush “the son”. E' famoso per aver accusato alcuni politici di aver messo “degli omosessuali in posizioni di potere”, la sua presidenza del Texas ha sospetti di incostituzionalita' sul curriculum, e i suoi spin doctor hanno un'idea.

I “teocon”. Gente come Sarah Palin, che ha sostituito la religione con un'agenda politica cristianeggiante, al punto di definirsi “cristiani atei” nelle forme piu' estreme. Esistevano anche prima, e li avremmo notati se i giornalisti non fossero troppo impegnati a dimostrare che la Clintonomic aveva risolto OGNI problema di poverta' negli USA.

Ma questi ignorati sono ancora di piu' di prima, ed esigono attenzione. Cosi' Burh “the son” e' un po' meno presentabile , perche' i suoi scagnozzi iniziano con idee come il divieto di aborto , con Sarah Palin che in nome della sua vagina capace di sfornare cinque figli vuole togliere a tutte le donne contraccezione ed educazione sessuale, e tante altre cose che all'epoca facevano rabbrividire (anche perche' i loro imitatori italiani ed europei erano raccapriccianti quanto gli americani).

Il governo USA va avanti ancora per due mandati, si fanno guerra inutili e sanguinose, l' 11 settembre tiene in piedi il presidente ancora di piu', spostando gli USA verso una forma di patriottismo che viene spinto nel nazionalismo piu' estremo.

Insomma, la mostruosa sacca di poverta' bianca comincia a fare capolino in maniera ancora piu' evidente di prima, e comincia a “sdoganare” concetti che torneranno piu' avanti. Dico “piu' avanti” perche' queste sacche di poveri stanno per essere gettate nuovamente nel dimenticatoio.

E sapete bene cosa successe: siccome i repubblicani andavano sempre piu' a destra (e stavolta i teocon erano gia' borderline al sistema democratico) si alienavano il centro anche dal lato destro. Arriva Obama e vince tutto.

E siccome vince Obama e Obama e' negro, tutti i problemi dei bianchi poveri americani spariscono. Il mondo intero continua a parlare di Obama che e' fico perche' e' negro , e l'esistenza di sacche enormi di bianchi poveri vengono dimenticate di nuovo. Non se ne parla piu'. I bianchi che si oppongono ad Obama vengono citati solo se sono ricchi, quelli che stanno con Obama vengono citati solo se ricchi e intelligenti, e quindi dei bianchi poveri. poco scolarizzati ed ignoranti si dimenticano tutti.

Cominciate a vedere il pattern? No? Beh, i bianchi americani si. Perche' non solo vengono ignorati dal governo di Obama, ma la trasformazione economica che Obama intende imprimere agli USA e' vantaggiosa solo se avete potuto mandare i figli all'universita' a studiare informatica, o se potete godere del “green deal”, che avviene nelle grandi citta', ma non nelle zone rurali. E come se non bastasse il green deal e' roba da ricchi. Se vivete in una “casa” di lamiera circondata da rifiuti, non sapete che farvene.

Si, quelli sotto sono bianchi.

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white trash

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Questi sono gli effetti della presidenza di Obama. Nessuno di loro puo' beneficiare del boom IT (non possono pagarsi l'istruzione) , nessuno di loro puo' beneficiare del “green deal”. Ma NESSUNO ne parla. Obama e' grande perche' e' negro, e tanto basta.

Contemporaneamente esplose tra i bianchi un problema di eroina tremendo: la “opioid crisis”. I bianchi cominciano a morire come mosche, avolte intere famiglie.

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Negli slum della white trash ovviamente si creano le “heroin mecca”, dei posti ove puoi avere eroina insieme a prostituzione di vario tipo. Qui c'e' quella di Cincinnati:

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Ma il problema e' che per tutto quel tempo il mondo si comporta come se negli USA non ci fossero bianchi poveri, violenti ed ignoranti. Masse di milioni di persone vengono IGNORATE dalla politica, dagli intellettuali, e dal giornalismo. NESSUNO vuole vedere quei bianchi. Segnatevelo, perche' e' un pattern. Vediamo ORA il perche'.

Il perche' e' semplice: tutta la campagna della Clinton non mostro' altro che una completa INDIFFERENZA per queste persone. Si parlo' di problemi come la parita' di genere a persone che stavano morendo di fame. Si parlo' del problema dei gabinetti dei transessuali a persone che NON avevano il gabinetto in casa. Si parlava di riscaldamento globale a persone che ogni inverno, nella loro casa in lamiera, si chiedevano se l'indomani il loro bambino si sarebbe svegliato o se sarebbe stato ridotto ad un ghiacciolo.

Gli unici gruppi ad aiutare i bianchi erano due: i gruppi di religiosi millennaristi, e i gruppi di fanatici bianchi. I quali non avevano bisogno di mostrare loro la teoria del genocidio dei bianchi, perche' lo spettacolo di certe baraccopoli DI BIANCHI era gia' quello che ci aspettiamo da un genocidio. E come se non bastasse, la Clinton NON si presento' nemmeno in alcuni stati, i piu' affetti: come dire, “per me voi non esistete”. Non poteva andare a parlare ai poveri bianchi perche' sarebbe stato come ammettere che la catastrofica politica economica di Obama aveva aumentato la poverta' dei bianchi. E come se non bastasse, spastici come Madonna o Michael Moore andavano in giro a dire “e' la fine del maschio bianco”. Forse qualche intellettuale dei miei coglioni mi dira' che intendeva dire qualcos'altro, ma se sei un maschio bianco che non sa come dare da mangiare a suo figlio e sai che non durerai ancora un anno cosi', la fine del maschio bianco ti sembra chiara. Altri 4 anni cosi', e sei morto di fame. Insieme a tuo figlio.

Arriva Trump, e sappiamo come finisce. Bene. E adesso il partito repubblicano e' tutto arroccato su posizioni trumpiane, perche' la poverta' dei bianchi e' ancora TUTTA li'. L'ondata democratica che sognava Biden non puo' avvenire proprio perche' questi tipi NON POSSONO cambiare idea: come puoi cambiare idea sul fatto che tu e la tua famiglia state letteralmente morendo di freddo in una baracca, mentre si dibatte di “safe spaces” nelle universita' (che tanto i tuoi figli non potranno vedere) e di black live matters, mentre la tua vita si sta spegnendo nella fame e NESSUNO si occupa di te?

Questo mix di disperazione e rabbia per essere invisibili ha portato trump al potere. Ma non e' finita.

Perche' vedo gia' commentatori politici che parlano della fine del trumpismo, della dissoluzione di Giuliani, e so gia' che tra un anno parleranno di “problema risolto”.

Altri quattro anni di aumento della disoccupazione tra i bianchi aggiungeranno disperazione su disperazione. E se a questo si aggiunge la PERVICACE tendenza della stampa “di sinistra” di ignorare il povero se e' bianco e maschio, aumentera' anche la rabbia. Aumentera' la convinzione che sia in corso uno sterminio sistematico ed organizzato dei bianchi. Aumentera' l'idea di doversi difendere da un governo per il quale l'ultimo problema di ceretta politicamente corretta dei transessuali e' piu' importante della vita tua, della tua famiglia, dei tuoi bambini.

Potete fare una ricerca su “Appalachian” o “Monti appalachi” . Troverete foto come queste:

appalachian

appalachian2

O potete cercare per kentucky:

kentucky

Vedete quei bambini? Un giorno prenderanno le armi.

Non so se sara' il prossimo presidente. O il prossimo ancora. Ma la stampa “illuminata” fara' il lavoro di sempre: dira' che adesso che c'e' Biden al potere va tutto bene. Che New York e' rinata. Che la Silicon Valley torna a ruggire. Che la borsa ha fatto un salto in alto.

E tutti torneranno a comportarsi come se quelle persone non esistessero. La loro rabbia crescera'. Verranno indottrinati e irreggimentati.

Le prossime elezioni americane saranno le ultime, al massimo le penultime.

Dopodiche', tutti quei bei bambini bianchi che vedete cresceranno, sono tanti e feroci, prenderanno le armi e prenderanno il potere. Credo di piu' che sara' alla prossime elezioni, per una ragione: il Covid ha accelerato processi in corso.

Ma c'e' anche una seconda ragione: vi ho mostrato una successione CRESCENTE di radicalizzazione dei bianchi poveri, che comincia dagli ultimi anni '80. Vi ho mostrato come le loro teorie politiche siano diventate sempre piu' estreme, dai semplici “battisti” ai teocon, sino alla Alt-Right. Ora sono arrivati alla sovversione, perche' hanno messo in dubbio il risultato della democrazia e la legittimita' del processo di voto. Secondo voi qual'e' il passo successivo al dichiarare che i risultati elettorali non fanno testo?

Vi ho detto: 2,4,6,8: secondo voi cosa seguira'?

E' inevitabile, ed e' colpa di chi NON ha voluto vedere i bianchi poveri.

Chi ignora il presente prepara un futuro di morte.

Ignorare questi poveri li rendera' sempre piu' rabbiosi. Il messaggio di questa campagna elettorale e' stato “l'ultimo dei problemi di un vegano negro di new york viene prima della tua sopravvivenza in vita. Della morte per fame e stenti della tua famiglia e di tuo figlio. Perche' sei bianco.”

Questo messaggio e' stato chiaro. Non c'entra NIENTE il fatto del covid, o di Qanon. Certo, queste persone non possono comprare un giornale col paywall quindi non fanno altro che leggere Russia Today, ovvio. Del resto molte telco americane danno GRATIS il traffico mobile per Facebook, quindi e' diventato l'unico media che si possano permettere. Ma questo non cambia nulla: quei milioni di bianchi non hanno bisogno che Qanon gli parli del genocidio dei bianchi, perche' queste persone LO VEDONO COI LORO OCCHI.

Se il bambino qui sotto non prendera' il fucile e' solo perche' forse lo prendera' la madre. O il suo nuovo compagno. Ma prenderanno il fucile. E lo prenderanno perche' quando cercano aiuto, gli viene detto che siccome non sono negri allora non contano. La vita di un negro vale. Non quella di un bianco.

bambino

Nel prossimo post: la White Trash in UK e Francia, ovvero di come crediamo di aver scampato il pericolo e invece la pagheremo cara.

Ho menzionato il fatto che nella mia mente girasse un articolo su questo film (solo il primo della serie, il resto e' fuffa e non aggiunge nulla all'idea di fondo), cosi' ora lo scrivo. Il punto che voglio affrontare e' che questo film parte dall'ipotesi piu' interessante che io abbia mai visto riguardo alla visita di alieni.

Innanzitutto, l'idea spicca sul resto della scifi, nel senso che nel resto dei film di Scifi gli alieni vengono sempre qui per ragioni piu' o meno ostili. Solo in Star Trek vengono qui perche' notano (per caso) che qualcuno ha infranto il muro della velocita' della luce, ma a parte quello il resto e' di una noia mortale. Ammetto che i vulcaniani come vigili urbani dello spazio potrebbe risultare interessante come idea: tuttavia, non e' possibile pensare che ogni civilta' aliena sia l'equivalente di un impero coloniale vittoriano.

E no, non e' davvero possibile pensarlo: perche' e' completamente da escludere.

Per capirlo possiamo ridurre a spannometria due calcoli molto complessi. Il che significa una cosa: e' solo un divertissement, quindi non cagate il cazzo.

Innanzitutto, visto che l'universo e' relativistico ma la mente umana percepisce il tempo in un modo estremamente locale, occorre una definizione locale di viaggio nello spazio.

Diciamo allora che la nostra “astronave” puo' andare sino ad Alpha Centauri in un'ora, se puo' andare li' e tornare sulla terra (senza fermarsi) arrivando quando sulla terra sono passate due ore.

Poi certo, per gli astronauti il tempo si comporterebbe in maniera astrusa (stiamo facendo 4,6 anni luce all'ora, onestamente siamo nel campo dei complessi perche' implichiamo una massa immaginaria solo per far tornare i conti, sarcazzo come si comporterebbe il tempo) , quindi teniamoci la nostra definizione per semplicita'.

Ma adesso andiamo a vedere (spannometricamente), quanta energia ci vuole. Mi direte che dipende dalla tecnologia che usiamo, ma state dimenticando il rompimento di coglioni che e' la termodinamica.

Facciamo un esempio: calcoliamo l'entropia basandoci sulla probabilita' di stato , secondo Boltzmann. Se prendiamo un tubo adiabatico, verticale, sulla superficie terrestre, e ci mettiamo una pallina, la pallina cade. Questo significa che la probabilita' di stato di una pallina in basso sul contenitore e' migliore rispetto a quella della pallina che rimane in alto, e questo aumenta la probabilita' di transizione. Potremmo calcolare anche quella, calcolare le probabilita' di transizione e scopriremo che , in Joule, la differenza tra le due probabilita' di stato per delle costanti, cioe' la differenza di entropia, e' proprio l'energia che ci serve per riportare in alto la pallina.

Bene. Adesso estendiamo il tubo sino ad alpha centauri, assicuriamoci che sia adiabatico, mettiamo la nostra astronave sul fondo, e calcoliamo la probabilita' di stato di vederla pigramente nello stesso posto tra un'ora. Poi calcoliamo la probabilita' di stato di vederla su Alpha Centauri. Non importa quale tecnologia stiamo usando, la domanda e' quanto e' alta la probabilita' di transizione dal primo stato (quello con l'astronave a Casalecchio di Reno (noto astroporto) , e quello con la nave su Alpha Centauri?

Ecco, quindi il problema non dipende dalla tecnologia che usate: in termini statistici, state cercando di fare una cosa che puo' succedere, ma si serve una quantita' di energia che (se fosse calcolabile in maniera euristica come nell'esempio) ha degli ordini di grandezza terrificanti.

Il punto dell'entropia calcolata secondo Boltzmann e' che esiste una relazione statistica tra la probabilita' che qualcosa “succeda” e l'energia che serve a farla succedere, per cui questa porcheria di mandare una nave su alpha centauri in un'ora ... costa ALMENO una quantita' minima di energia. Comunque. Non importa quanto sia fico il sistema che usate: la termodinamica non scherza. Se e' improbabile che una cosa succeda per caso, allora serve energia.

Gli ordini di grandezza sono immensi: diciamo che serve un PeraJoule.

Non credo che esistano prefissi metrici per queste grandezze: siccome stiamo sognando potremmo usare il “PeraJoule”, dove “Pera” deriva dallo slang per l'iniezione di eroina. E visto che sta per uscire il nuovo Dune , usare la droga per immaginare viaggi spaziali ci sta tutto.QED.

Quindi, se pensiamo ad una razza che si muova nello spazio interstellare, dobbiamo pensare ad una razza che ha risolto ogni possibile problema di produzione dell'energia, e ha a disposizione PeraJoule di energia quando vuole.

Bene.

Adesso parliamo di risorse materiali. In un film demenziale degli anni 80, “Visitors”, gli alieni venivano qui e ... si fregavano l'acqua. Onestamente non penso che se tu sai produrre PeraJoule di energia perdi il tempo di sollevare l'acqua da un pozzo gravitazionale. L'acqua e' estremamente comune nell'universo. Ci sono interi pianeti composti solo d'acqua. Sono state scoperte nebulose con quantita' di acqua tipo PeraTonnellate, sempre per indicare quantita' stravaganti. Ma anche senza volo interstellare, ci sono comete, asteroidi, e probabilmente interi satelliti di Giove fatti di acqua. Basta il volo interplanetario.

Il problema e' che questo ragionamento vale per TUTTO. Se hai PeraJoule di energia e puoi usarli per andare nello spazio interstellare, NON hai alcun problema di risorse. Nessuno. Qualsiasi elemento nella tabella di Mendelev ce l'hai. Hai a disposizione pianeti con condizioni ambientali cosi' stravaganti che puoi fare le molecole piu' assurde senza nemmeno dover costruire un impianto. Anzi, non devi nemmeno farle: probabilmente ci sono gia'. Interi pianeti di diamanti. Attorno alle supernove potete imbattervi in blocchi d'oro, o di qualsiasimetalloconsideriateprezioso, piu' grandi del pianeta terra.

E sia chiaro, se e' vero che si tratta di materie prime grezze, non dovete dimenticare che avete PeraJoule di energia cosi' versatili da poterle mandare in giro su un'astronave. Potete costruirvi in casa letteralmente TUTTO: certo, servirebbe un numero osceno di passaggi chimici per costruire un DNA completo, ma il costo di tutto questo e' l'energia , e di energia ne avete a PeraJoule. Ne avete da fare schifo.

Quindi no, se qualcuno si illude che un alieno perderebbe tempo a venire qui a sollevare QUALSIASI materiale da un pozzo gravitazionale quando potrebbero trovarlo uguale nello spazio interstellare, sta pensando ad una razza di idioti. Ma se costruite centrali da un PeraJoule, non siete idioti. Lo escluderei.

Del resto se volate a certe velocita' , la vostra scienza dei materiali ha risolto problemi di impatto con qualsiasimaterialedimerdaviimpattinellospazio, il che significa che siete MOLTO, MOLTISSIMO bravi a costruire materiali DVRI. Ma MOOOOLTO DVRI. Altrimenti arrivate destinazione crivellati da ogni tipo di pulviscolo, pietruzze e cicche di sigarette di Betelgeuse, che a velocita' relativistiche vi impattano “abbastanza duramente”. E su Betelgeuse fumano UN SACCO.

Quindi si:

una specie che viaggia nello spazio interstellare NON necessita delle risorse che sono sul pianeta Terra perche' ne ha in abbondanza nello spazio, ed e' abbastanza intelligente da capire che sollevare dalla superficie di un pianeta roba che si trova nello spazio e' stupido.

Allora, direte voi, perche' vengono qui?

Ecco, il film Predator introduce una nuova motivazione: vengono qui a divertirsi.

Certo, nel loro caso il divertimento sta nell'hobby della caccia. Ma bisogna riconoscere che l'hobby della falegnameria avrebbe tolto molto al film. Ed effettivamente la foresta era piena di alberi e quindi ci stava, ma “Arnold vs. falegname di Aldebaran XVI che si fa un comodino” non avrebbe trovato molto consenso tra i produttori di film.

Nel film si parla, piu' che di caccia (nel senso di prendere animali per mangiarli), di un safari che serve principalmente per avere dei trofei. Piu' tardi nel franchise hanno messo una specie di pippone pseudo-agoge' sul rituale di passaggio , ma IMHO e' fuffa pura.

Ma diamo pure ragione ai fans: anche se fosse che devi uccidere Marzullo e tremila anni luce di distanza per dimostrare agli altri maschi (?) che il tuo pisello e' pronto per la femmina (?) , si tratta comunque di un'attivita' che ricade nelle “cose stupide maschili che potresti evitare se ti convincessi una buona volta che per avere il pisello basta avere il pisello”. Onestamente non ho alcuna prova che il Predator fosse un maschio , quindi magari era una femmina e tutta la teoria non funziona. In natura capita sovente che quelle piu' forti, violente e cazzute siano le femmine, dopotutto. E sarcazzo per quale motivo le femmine di quel posto vengono a caccia di trofei qui: comunque e' sempre meglio che infilarsi palle di plastica sotto la pelle del torace, o farsi iniettare botulino in faccia, e questo prova che si tratti comunque di una razza progreditissima.

Ma il punto e' che sembra un dannato safari, e questo riporta il tutto al punto dell'ipotesi affascinante.

Non abbiamo mai pensato ad alieni che vengono qui SOLO per divertimento.

Abbiamo pensato a tutto: invasioni per toglierci qualsiasi X, con X risorsa a piacere, invasioni a scopo di strategia militare (imperi & co) , invasioni a scopo di obbligarci con la forza a rispettare l'ambiente, insomma, ogni genere di invasione possibile. Non abbiamo mai ipotizzato di alieni che vengono qui per convertirci alla loro religione , motivo per il quale ho scritto io un libro di scifi dove se ne parla. Ma mai ad alieni che vengano qui per divertimento.

Immaginate di andare in un posto, tipo nella provincia vicina, e vi fermate per un picnic. C'e' un bel panorama e volete godervi il vostro picnic. E un tipo strano vi si avvicina , si mette a dire cose tipo “lunga vita e prosperita'”, oppure “il vostro arrivo e' una svolta storica , che prelude ad uno scambio culturale mai visto prima”, e magari anche “saluti a nome del popolo del Molise, fratelli cosmici di altre regioni” . Aha.

Cioe', esiste la possibilita' che un giorno tutte le autorita' della Terra si radunino attorno ad un'astronave aliena, si mettano di fronte agli alieni appena sbarcati, facciano tutti i loro discorsi politici , e quelli rispondano che so io “scusa, ci scatteresti una foto di fronte a questo panorama, a me e alla mia morosa?” al Segretario dell' Onu in persona.

E non e' una possibilita' remota: c'e' gente che va in Australia per vedere i Vombati.I vombati. I Vombatiiiihhh .Un animale che caga stronzi cubici.(no, sul serio).

E se pensate a quanti viaggi si fanno (o si facevano) a puro scopo ludico, possiamo immaginare alieni che vengono qui per ogni tipo di divertimento possibile. E anche impossibile, perche' se vedi gli ultravioletti o i raggi X, chissa' come diavolo ti appare la Terra.

Non so cosa sia divertente per un alieno: magari verranno qui e staranno tutto il tempo a fotografare i capannoni industriali di Vimercate e snobberanno completamente il Taj Mahal. Ah! L'arte!. O forse vengono qui per la cucina, e la prima cosa che diranno sara' che so io “scusate, la prendete la carta di credito?”. E poi si metteranno a mangiare la segnaletica stradale. Ma solo quella scozzese, che il divieto di sosta come lo fanno li', neanche su Orione.

Certo si tratta di ipotesi antropomorfe, ma anche tutte le altre lo erano. Le ipotesi di invasione per trovare le risorse imitano il periodo coloniale europeo, le ipotesi di occupazione per scopi di strategia militare derivano dalla storia umana, mentre nessuno nota che da quando e' arrivato il benessere, i viaggi di piacere sono diventati quasi prevalenti nel trasporto aereo. Perche' non in quelli spaziali?

Tornando al film, dietro questa idea c'e' un problema di fondo: che la loro idea di divertimento sia di fare un safari , di giocare a scacchi, di ammirare l'asfalto in Giamaica, il punto e' che sarebbe RAZIONALE pensare ad alieni che arrivano qui a puro scopo ludico. (per ora tralasciamo il turismo sessuale, che ormai ho visto tanti film che cominciano cosi').

E quando si parla di incontri interestellari con alieni, ho sempre l'impressione che si stia dimenticando questa ipotesi. Stiamo scandagliando lo spazio per segnali alieni credendo che sarebbero cose come “saluti, popoli della terra! Che il nostro incontro sia propizio di ogni XYZ!”, e magari sara' tipo “vorremmo prenotare due tavoli da quattro per giovedi' prossimo, avete anche il menu' per gli intolleranti al molibdeno?”.

Scherzi a parte, ecco, volevo far notare come questo film, apparentemente di serie B, contenga un'ipotesi affascinante, che secondo me e' stata scandagliata poco, sia nei film di scifi, sia dagli studiosi di etica.

Per essere un film di serie B, quindi, conteneva almeno un'idea MOLTO interessante.

MAI sottovalutare la scienza di serie B.

Volevo scrivere un articolo sul film “Predator” (il primo), che secondo me (a parte il fatto di aver creato un pessimo franchise) contiene un'idea su cui bisognerebbe riflettere seriamente. Invece mi trovo a girare per il webz italiano durante la colazione, e scoprire che l' Italia NON ha ancora presentato alla UE i progetti che servono ad accedere al Recovery fund.

In teoria il tempo scade a Gennaio, ma la discussione preliminare parte adesso: tantevvero che TUTTI gli altri paesi hanno gia' presentato le loro bozze. Gli ultimi sono stati i francesi, che hanno un'economia piuttosto grande e quindi hanno avuto bisogno di piu' tempo per dettagliare.

L'italia non e' pervenuta. Le bozze dei progetti italiani sinora mostrate al pubblico sono un esempio di comunicazione senza contenuti, cioe' una serie di letterine a Babbo Natale che contengono tutti i termini di moda, da “green” a “digital”, “women”, “low carb” e tutto quanto, ma davvero poca descrizione di cosa il progetto contenga. Si tratta cioe' di fuffa scritta da uno staff per la comunicazione, che si e' ispirato a questo:

nonsense

nonsense2

in pratica hanno preso queste due cloud word e le hanno date in pasto a powerpoint. Un lavoro da pubblicitari, il che significa che e' uscito da Casaleggio o da Casalino. Non date la colpa a Colao, sa fare molto di meglio di uno studio pubblicitario di provincia. E del resto, sempre a proposito di powerpoint, Colao e' avvezzo ai capolavori michelangioleschi di Gartner e Accenture, quindi difficilmente Casaleggio potra' arrivare a quel livello. Tanto meno Casalino. Ma andiamo oltre: il punto e' che sinora abbiamo visto solo fuffa.

Questo mette il piano nelle mani di coloro che vogliono bloccarlo, perche' il piano fu fatto mentre l'italia affogava nell'epidemia per via dell'incompetenza lombarda (nella prima ondata la Lombardia ha avuto piu' morti dell' intera Germania) , e se l'italia manda tutto in caciara, manca la ragione principale. Certo, Macron dice che se i soliti non partecipano il recovery fund si puo' fare senza di loro (corretto, perche' un fondo deve solo avere soci solvibili per poter emettere bond) , ma il punto rimane sempre lo stesso.

I progetti italiani non sono pervenuti.

E c'e' una ragione per questo: incompetenza.

Per fare un piano da 209 miliardi occorre sapere, innanzitutto:

  • che paese vogliamo costruire. Un paese industriale? E su quale industria punta il paese? Con cosa si fa la ripresa? Manufatturiero? Agroalimentare? Ma solo a parlare di industria si arrabbia Di Maio, perche' industria vuol dire Nord, e Di Maio e' contrario al Nord Italia. Il turismo e' da escludere, visto che e' fragilissimo di fronte alle epidemie, e sappiamo che entro 15/20 anni ne avremo almeno un'altra: ricordate che Sars risale al 2003.

  • cosa serve per costruire il paese che abbiamo in mente. Quale istruzione? Abbiamo tutti gli specialisti che servono? Quali trasporti? Quali trattati commerciali? Quali infrastrutture? Quali imprese guidano questa ripresa? Ma anche queste domande sono inutili: il ministro dell'istruzione al massimo pensa ai banchi scolastici, le PMI dicono che piccolo e bello (cioe' non vogliono crescere di dimensioni) e sono contro la concorrenza (cioe' non vogliono crescere di numero). Se chiedete a Confindustria come vorrebbero cambiare, vi rispondono che vogliono lo Jus Primae Noctis sui dipendenti, e che vogliono il ritorno della servitu' della gleba. Sviluppo non pervenuto. Loro vogliono una nuova automobile, non “lo sviluppo”.

  • quali sono le priorita'. Magari 209 miliardi non bastano per realizzare il libro dei sogni. Quindi occorre sapere da dove si comincia e dove si finisce, e quali sono le priorita'. La sola idea che Zingaretti e Cuperlo discutano delle priorita' industriali di un paese mi fa ridere. Calenda ha un'idea di industria che risale al 1986... chi dovrebbe sapere quali sono le priorita', quando non e' mai esistita una strategia?

Non illudetevi, il piano nazionale non arrivera'. Mai. Anche se si facesse il Piano B di Macron , succederebbe quello che e' successo con l' EMS. I soldi erano disponibili DA SUBITO, ma non si e' voluto.

E perche' non si e' voluto fare uso di quei soldi? Perche' se ti danno delle decine di miliardi, vogliono almeno sapere il perche'. Cosa ci farai. Cosa devi farci. Cosa hai bisogno di farci. Perche' vuoi fare proprio la tal cosa.

Ma la realta' e' che nessuno nel governo ha una pallida idea di questo.

I soldi dell' EMS non vengono usati perche' nel governo italiano non esistono le competenze che servono a decidere cosa farci. Certo, se qualcuno tira una valigia con 10 miliardi in testa a Di Maio, o a Conte, il modo di sprecarli spenderli si trova. Ma per spendere (anziche' sprecare) occorre competenza. Occorre avere la piu' pallida idea di cosa stia succedendo nel paese. Ma, come avete visto, ad un certo punto il governo si e' messo a strillare “abbiamo inviato 3000 ventilatori, perche' risultano solo 1500 posti in TI?”. La risposta sarebbe dovuta essere:

ehi, governo, sei TU che devi saperlo. Non chiederlo. Devi dircelo.

Ma in realta' il governo brancola nel buio. Il motivo per il quale sembra che sia la Calabria a brancolare nel buio e' che in Calabria non hanno dei responsabili per la comunicazione come Casalino o Casaleggio. Se li avessero, nessuno saprebbe quello che sta succedendo.

Quindi no, nessuno degli inutili farlocchi al governo in questo momento ha la piu' pallida idea di cosa scrivere sui progetti da presentare alla EU. E non e' una cosa nuova, se pensate che l'Italia NON prende i soldi europei per i progetti da decenni, semplicemente perche' nessuno ha le competenze per scriverli.

Con il risultato che, in fondo, Roma ha accolto CON SOLLIEVO il fatto che Polonia e altri abbiano votato contro il bilancio del Recovery Fund e del bilancio.

Ma se anche i francesi riuscissero a creare il recovery fund come fondo ad adesione volontaria, tenendo quindi fuori i paesi “frugali” (che quindi non ne caverebbero una lira) , e quindi sbloccassero la situazione, emergerebbe la verita'.

E cioe' che a Roma nessuno sa che cavolo di progetti mettere in atto per ottenere una ripresa economica.

Ne' in tempi normali, tantomeno in tempi di emergenza.

Quei 209 miliardi l'Italia non li vedra' mai, e questo e' il prezzo di aver eletto un governo di incompetenti che poggia su una gerarchia fatta da incompetenti.

Inizialmente non era chiaro cosa volesse fare la BCE quando prometteva un euro digitale. Era chiaro cosa volesse fare la Cina, che ha gia' un colosso nel settore (Ant Group) , cioe' usare la moneta digitale per soggiogare i paesi dell'area che circonda la Cina. Questo e' molto semplice da capire.

Una moneta digitale serve ad esercitare influenza. Non so se ricordate il periodo che segui' il crollo del comunismo: potevate pagare in Dollari e Marchi dalla Polonia sino al mar nero.Da Belgrado fino a Mosca, e avrebbero preferito la vostra valuta straniera a quella locale. IN seguito il Marco tedesco fu imbrigliato dall' Euro, e questa “area di influenza” fu sterilizzata, (motivo per il quale si insistette perche' una Germania recalcitrante vi entrasse).

Bene. Adesso immaginate di fare la stessa cosa con la moneta cinese , in economie che circondano la Cina e sono gia' indebitate con Pechino. E' ovvio che questo non farebbe altro che estendere la zona di influenza. Questa cosa potrebbe avere ripercussioni in Asia, ma non farebbero altro che confermare un equilibrio di poteri gia' esistente. Niente di che, apparentemente.

Ma ora la BCE ha deciso di fare lo stesso, e sembra che la FED stia studiando la tecnologia adeguata. Del resto, devono evitare che i loro cittadini comincino ad usare i servizi cinesi, che sono anni luce piu' avanti: se usate i servizi di Ant Group, non solo avete pagamenti e conto corrente con un click (letteralmente!) ma avete anche la possibilita' di ricevere credito e prestiti. Non male.

Le ambizioni della BCE sembrano piu' limitate, ed e' filtrato proprio ieri un orientamento verso una StableCoin.

Il problema pero' sono gli effetti politici.

Anni fa, quando il progetto era ancora ospitato su server tedeschi, mi capito' di lavorare insieme al team che faceva M-Pesa. M-Pesa nacque con basse aspettative (un milione di utenti sembravano una cosa enorme) e serviva per piccoli pagamenti e ricariche. Ma fu poi lanciato da Safaricom, in alcuni paesi africani che soffrivano di alcuni problemi:

  • le zone rurali erano completamente prive di servizi finanziari, e la banca piu' vicina era a 100 KM. Non c'erano ATM e sportelli. Tutto andava cash, con un disastro di rapine e furti.

  • esisteva un gigantesco problema di migrazione interna, cioe' persone che lavoravano in citta' durante la settimana ma tornavano a casa nel weekend, portando i contanti con se'. Il risultato era che venivano rapinati di continuo.

  • esisteva un problema di migrazione all'esterno, con tanti lavoratori in Europa e Asia, che faticavano a spedire cash a casa, o pagavano costi enormi di money transfer.

-esisteva un problema generale di pagamenti, con persone che per pagare le tasse dovevano andare a 100km in un ufficio postale, portando cash con se'.

L'arrivo di questo sistema, basato su SMS, ebbe un effetto devastante, ricoprendo il 50% e piu' del PIL, e stravolse il sistema bancario, al punto che i governi dovettero prenderne il controllo. Specialmente dopo che lo straripamento del fiume a Düsseldorf richiese lo spegnimento dei server per precauzione, e l'economia di 4 nazioni africane si fermo'. Insomma, improvvisamente si resero conto di non governare piu' l'economia del paese, che era in mano ad aziende europee.

Ecco, fatta questa premessa, andiamo oltre: se qualcuno facesse dell' Euro uno stablecoin, cosa succederebbe a quei paesi che non sono nell' Euro ma sono nella UE?

La situazione e' abbastanza critica, perche' per un paese nella EU vietare l'uso dell' Euro non e' possibile, anche se non si trova nell' Eurozona. Tra questi paesi ne vediamo alcuni che sono nelle stesse condizioni del Kenya: zone rurali non presidiate, problemi di migrazione interna, migrazione all'estero, problemi generali coi pagamenti elettronici (principalmente costi elevati).

In questa situazione, l' Euro digitale potrebbe facilmente prendere il sopravvento rispetto alla moneta locale. Se gli altri paesi che vogliono digitalizzare la moneta (Cina, USA) hanno l'obiettivo di estenderne ancora l'influenza al di fuori dei confini, il primo problema dell' EU e' di avere un confine interno tra stati con l' Euro e quelli senza Euro.

Prima di pensare a Bielorussia ed Ukraina (ma anche Moldavia) , dobbiamo porci delle domande su quello che succedera' DENTRO i confini della EU. Polonia , Ungheria ed altri stati, che oggi NON usano l'Euro, si potrebbero trovare con i cittadini che usano l'euro semplicemente perche' e' piu' comodo e meno costoso in termini di servizi bancari.

Anche nei paesi balcanici che sono in coda per l'ingresso in UE il governo potrebbe (come fece il Montenegro) decidere di “chiudere un occhio” sull'adozione dell' Euro Digitale, in modo da spingere verso l'integrazione de facto. Oppure potrebbero trovarsi a subire i propri cittadini che decidono di usare la moneta piu' comoda e meno costosa.

Se ci sporgiamo oltre i confini UE, ci sono almeno DUE zone di attrito pesante che vedo. Una e' l' Ukraina. La loro moneta e' debole e produce diffidenza nei loro stessi cittadini. Se la popolazione del paese (che commercia molto con la UE) dovesse decidere che si sente piu' sicura usando gli Euro digitali, (anche per via delle rimesse degli immigrati) probabilmente il governo NON riuscirebbe a fermarli. E probabilmente non vorrebbe nemmeno. Ma l' irritazione dei russi sarebbe grande. Anche l'economia moldava, essendo fragile, sarebbe travolta facilmente.

L'altra zona di crisi che vedo e' l'arcipelago britannico. Se prendiamo la Scozia , ove i movimenti indipendentisti sono plebiscitari, un'adozione dell' euro digitale su vasta scala per i pagamenti potrebbe irritare la Corona, ma d'altro canto vietare l' Euro quando hai una borsa che lavora di Forex non sarebbe pensabile. Anche in questo caso, bisogna chiedersi in che modo l'arrivo dell' Euro digitale possa impattare sulle relazioni politiche.

L'Irlanda del nord, che idealmente dovrebbe rimanere con la Sterlina dopo il Brexit (ma il commercio con l' Irlanda avviene principalmente in Euro) sarebbe un altro punto di irritazione notevole.

Anche la Catalogna potrebbe beneficiarne. In caso di secessione, potrebbero semplicemente passare alla moneta elettronica , e lasciare che l'euro digitale diventi moneta de facto. Uno scoglio in meno verso l'indipendenza.

Se entriamo nella zona del mediterraneo, vediamo altri problemi monetari notevoli.

Per prima cosa, ci sono monete in caduta libera come la lira turca. I turchi pagherebbero per poter convertire istantaneamente le loro lire in euro: il valore dei loro risparmi sta crollando. Certo , i ricchissimi turchi lo hanno gia' fatto, ma se questa possibilita' diventasse assoluta e universale, difficilmente la lira turca resisterebbe all'urto. In piu' ci sarebbero le rimesse di milioni di lavoratori turchi in Europa che inevitabilmente lascierebbero banche e money transfer per evitare le commissioni dei trasferimenti.

Sempre alla voce migrazione, ci sono da considerare le rimesse francesi in ALgeria e il fatto che con la crisi le monete del maghreb (Marocco il solo escluso) sono parecchio instabili. (esiste ancora una moneta in Libia?). Anche qui il passaggio ad una moneta piu' forte sarebbe difficile da fermare.

Un altro problema e' lo stato. In paesi che controllano molto i cittadini, molti vorrebbero avere una moneta che e' fuori dall'influenza del loro governo. Cosa significa?

Presumibilmente questo stablecoin non condividera' l'intero ledger con chiunque come fa bitcoin. Sarebbe completamente contrario a qualsiasi legislazione europea sulla privacy. Di conseguenza, l'unica entita' ad avere un registro delle transazioni sara' la BCE (e presumibilmente una copia in ogni banca centrale dell' area euro, usando una rete dedicata). Per un cittadino straniero (Ukraino, turco, egiziano) che vuole nascondere le proprie transazioni al governo locale, questa cosa sarebbe molto attraente.

Con questo voglio dire una cosa: l'impatto della moneta digitale, se diventa una StableCoin e non (come sembrava inizialmente) una mera carta di debito, non sono solo economici.

Sono politici, e sono di portata enorme.

Le economie di USA, EU e Cina sono abbastanza grandi da schiacciare le economie piu' piccole imponendo di fatto la loro moneta, solo perche' gli abitanti la preferirebbero. Non sto considerando l'idea di creare una valuta locale partendo da un portafoglio delle altre monete virtuali, che sarebbe ancora piu' stabile, ma anche soltanto l'idea che un turco o un russo, impauriti dall'instabilita' della propria moneta, possano mettere mano alla carta di credito e comprare altre valute (e spenderle in loco) diventa un altro terreno di scontro politico, e geopolitico.

Non so come si combattera' la terza guerra mondiale, ma so che il vincitore si misurera' in Exabyte al secondo.

Adesso che il vaccino di BioNtech e' stato annunciato, tante persone hanno cominciato a dire che vedono la luce alla fine del tunnel. Il che va bene , ma per farlo occorre una vista discretamente acuta. Perche' il problema di un vaccino e' la distribuzione. Proviamo a fare qualche conto.

Allora, per essere abbastanza certi di poter fermare l'epidemia e ridurla a pochi episodi isolati occorre raggiungere l'immunita' di gregge. A quanto si dice di questo virus, l'immunita' di gregge si raggiunge quando il 70% della popolazione e' immune. A sua volta, il vaccino e' efficace circa il 90% delle volte.

Dunque, facciamo il conto per l'Italia:

  • Gli italiani sono 60.000.000
  • il 70% della popolazione fa 42.000.000
  • per il 90% di efficacia del vaccino fa 46.7 milioni. (sarebbe 46.666.666 persone)

Si tratta quindi di vaccinare 46.7 milioni di persone.

Ovviamente questo calcolo funziona solo se tutti hanno lo stesso rischio di ammalarsi. Qui torna in auge la famosa curva di mortalita' del vaccino:

vecchi

Bisogna quindi chiedersi quanto sia grande il rischio accettabile. Diciamo quindi che vacciniamo tutti i 55+ , partendo dagli anzianissimi in giu', per ottimizzare l'effetto del vaccino. Siamo circa al 35% della popolazione, il che riduce il numero di vaccinandi tra i 16 e i 17 milioni di persone, pari a circa il 29% della popolazione, che concide col numero di persone “a rischio”. (andrebbero vaccinati anche gli obesi di ogni eta' e quelli che hanno condizioni pregresse).

Ricapitolando, se iniziamo a vaccinare per eta', dai piu' vecchi ai giovani

  • arrivati a 17 milioni non morirebbe quasi piu' nessuno, ma molti finirebbero ancora in TI
  • arrivati a 46 milioni di vaccinati il virus non si propagherebbe piu', tranne pochi casi isolati, e si estinguera' lentamente.

sto tralasciando la necessita' di vaccinare medici e infermieri perche' sono numeri piccoli e mi aspetto che le prime dosi siano per loro.

Quindi la “luce alla fine del tunnel” si trova a circa 17 milioni di vaccinati.

Adesso la domanda e': quanto si impiega per vaccinare 17 milioni di persone? A giudicare dalla capacita' produttiva annunciata, si direbbe che entro dicembre l'Italia potra' avere 1,7 milioni di dosi.

Quindi la luce inizia DOPO dicembre. Aspetto le stime di Spahn per fare un confronto con la Germania.

Il problema di queste dosi e' l'organizzazione della somministrazione. A quanto pare, essendo il vaccino un pezzo di RNA che si unisce a quello umano dentro le cellule (e qui adesso mi aspetto che i complottisti si scatenino! “Diventeremoh tuttih OGM sbroc sbroc sbroc!!!) , occorre congelarlo a circa -80 gradi centigradi. (che guarda caso e' la temperatura notturna misurata in alcune zone di Marte. Dove cazzo sono i complottisti quando servono? Devo fare tutto io?)

Comunque, dicevo , si tratta di congelarlo durante il trasporto e nello stoccaggio , a -80 °C , il che esclude le farmacie che di solito non hanno freezer di questo genere. Ed esclude anche ospedali piccoli, che a loro volta ne sono sprovvisti.

Non so, onestamente, quanti ospedali italiani abbiano questo genere di freezer, ma il punto e' che si tratta di portarci dentro 17 milioni di persone. Poiche' difficilmente gli ospedali potranno stoccare tutte e 17 milioni di dosi, ma anche di questo non sono certo.

Quindi procedo usando delle assunzioni logiche “comode”: diciamo che tra la Pfitzer e il cittadino vaccinato esiste una coda FIFO. Pfitzer butta le dosi prodotte nella coda, immaginatela come un nastro trasportatore piu' o meno lento, e dall'altra parte qualcuno le mette in freezer e poi ci vaccina le persone.

Questo e' comodo, perche' abbiamo due soli parametri:

  • latenza: quanto impiega una dose ad attraversare la coda.
  • banda: quante dosi possono venire inserite in coda ogni unita' di tempo.

E' importante notare che:

  • se le dosi prodotte in un giorno sono poche rispetto alla banda , gli ospedali rimarranno continuamente senza vaccini o dovranno rallentare il processo.

  • se le dosi prodotte in un giorno sono TROPPE rispetto alla banda, allora si accumuleranno fino ad eccedere il posto nei frigoriferi, e marcire.

In entrambi i casi sarebbe uno scandalo, ma siccome in Italia possiamo escludere scandali nella sanita' (ho detto ipotesi “comode”. Poltrona frau moment), possiamo cercare la situazione ottimale.

Diventa ragionevole pensare, quindi, che l'azienda si adattera' alla capacita' di coda degli ospedali. Facciamo allora alcune ipotesi.

Diciamo che la banda sia di 1.7 milioni di dosi al giorno (questo ho letto sui giornali italiani), e la latenza sia di tre giorni( tanto impieghiamo per il trasporto e l'organizzazione degli ospedali). Se partiamo dal primo gennaio (le dosi arrivano entro dicembre, dicono) , occorrono 10 giorni per vaccinare tutti quelli a rischio , piu' tre per accomodare le dosi (la latenza appunto) . Siccome oggi muoiono, circa, quelli ammalati 15 giorni fa, attorno alla fine di gennaio dovreste vedere un crollo della mortalita'. Per raggiungere l'immunita' occorre aspettare, sempre tenendo il ritmo, circa la fine di febbraio.

Tenendo ferma la latenza, se la banda e' attorno alle 800.000 dosi al giorno, occorrono 20 giorni per vaccinare tutti quelli a rischio di morte, per cui quasi a fine febbraio si dovrebbe assistere al crollo della mortalita', e verso l'ultima settimana di marzo si dovrebbe raggiungere l'immunita' di gregge.

Come vedete, la luce in fondo al tunnel e' abbastanza lontana.

Le assunzioni che ho fatto sono davvero comode. Richiedono che il permesso di distribuire il vaccino sia dato entro dicembre. E che a quel punto ci siano le dosi sulla linea di pertenza. Che le dosi siano pronte e impacchettate entro fine dicembre. Che si cominci a distribuirle il primo gennaio. Che la coda proceda a velocita' costante. Che le persone vengano chiamate negli ospedali al ritmo giusto.

E anche in questo caso, abbiamo almeno due mesi di Covid di fronte.

Quindi mi fa piacere che vediate la luce alla fine del tunnel.

Ma avete una bella vista lunga.