Das Böse Büro

L'ufficio malvagio e' aperto.

C'e' un certo dibattito contro quella che nel mondo di internet anglofona viene chiamata “cancel culture”, e che in Europa ha un nome molto piu' vecchio, ovvero “scomunica”. E' di per se' una forma di bullismo di branco, nel senso che la vittima viene “processata” mediante un meccanismo di “character assassination”, e quando muore una folla inferocita decreta la “damnatio memoriae”. In pratica, un linciaggio.

Orwell ha descritto molto bene questo meccanismo quando , in 1984, ha ideato i “due minuti di odio” quotidiano.

Vedo che tutto il dibattito si concentra sui presunti effetti benefici di questa cosa , mentre nessuno (o quasi) si occupa delle garanzie. Si tratta dei soliti processi coi quali la sinistra radicale costruisce gli strumenti che consentiranno alle destre di andare al potere. Nulla di strano o di nuovo: destra radicale e sinistra radicale sono nella condizione “uovo e gallina”, e chi perde tempo nel chiedersi chi debba la propria esistenza all'altro dovrebbe considerare invece che “esistono entrambi, o nessuno dei due”.

Il che, a rigore di logica, fa di estrema destra ed estrema sinistra due aspetti dello stesso fenomeno. Sono essenzialmente due facce diverse dello stesso fenomeno

.

Il meccanismo della “cancel culture” dovrebbe essere esaminato di piu' nelle sue fasi, nella sua applicazione reale, per capire che si tratta di un residuato pre-civilizzato di qualche tribalismo sociale.

Andiamo per fasi.

  1. Per prima cosa, occorre che ci sia una massa di persone rabbiose. Perche' la cancel culture funzioni occorre che le masse siano estremamente polarizzate, divise in fazioni ostili. In questo modo, e solo in questo, e' possibile accusare qualcuno di aver tradito un certo ideale, una certa fazione, una certa lotta, una certa rivoluzione.

  2. Questa massa di persone rabbiose deve essere fascista. Una massa di rabbiosi e' sicuramente fascista quando sostiene di essere violenta per difesa, mettendo a giustificazione della propria violenza le presunte angherie subite personalmente da ogni membro. Significa che se una donna viene stuprata allora TUTTE le donne diranno di essere state stuprate. Se muore Floyd, allora OGNI negro americano dira' di essere stato ucciso dalla polizia in qualche momento della propria vita. Ogni negro americano e' stato ucciso dalla polizia americana, e quindi ha diritto a tornare in vita e fare qualsiasi cosa. (corollario: BLM e' un'apocalisse zombie). Per esempio, ogni italiano di estrema sinistra e' stato personalmente bastonato da un soldato israeliano, e la sua casa di Hebron e' stata distrutta. Per il teorema dell'Algebra, se non nel campo dei reali, in quello dei complessi: la sua casa immaginaria e' stata distrutta, a novanta gradi da tutto il resto.

  3. E' in corso una gara alla purezza, e chiunque e' lo sceriffo della purezza. Quindi succede che se rivolgere la parola ad una ragazza mentre ascolta la musica in cuffia e' “stupro”, arrivera' il puro piu' puro che ti epura e dira' che questo manuale e' troppo lasco, perche' una ragazza potrebbe anche ascoltare la musica in potenza, canticchiandola nella propria mente. Dinque occorrono quattro notai telepatici a certificare la cosa. Non li hai? Per l'Inquisizione l'innocenza non e' una scusa. Al rogo, e togliti dalle palle.

  4. Non esistono leggi scritte o certezze del diritto o procedure definite. Tantomeno presunzione di innocenza. Il processo che porta al canceling avviene secondo leggi non scritte che vietano esattamente quello che fa l'imputato solo perche' lo ha fatto l'imputato, che non considerano le attenuanti dell'imputato dal momento in cui l'imputato le tira in ballo, ogni cosa e' una prova contro l'imputato comprese quelle a favore, ogni cosa dica l'accusa e' sicuramente vera e non ha bisogno di essere verificata e ogni cosa dice la difesa e' sicuramente falsa perche' il processo non ammette difesa e l'avvocato viene sottoposto allo stesso processo per il solo fatto di difendere l'imputato.

Gia' le condizioni perche' la cancel culture esista sono molto lontane da quello che definiremmo “civilta” e piu' vicine a quella che definiremmo “zuffa tra bande in un pessimo liceo”. O se preferite, “societa' tribale priva di leggi scritte”.

A questo punto, il processo entra nel vivo.

  • La tale persona viene “accusata” da qualcuno (non importa chi, non esistono codici di procedura o autorita' verificabili nel linciaggio del canceling) di aver camminato per Boston senza portare con se' un rivelatore di cucciolo di rinoceronte, creando il pericolo di schiacciarne uno sotto i piedi, cosa che mette a repentaglio l'ecosistema. L'accusa non e' realistica ne' razionale, ma questo non e' un problema per il tribunale della cancel culture. Se viene accusato ci sara' un motivo: del resto, arrivera' sempre qualcuno che dira' “magari non e' tanto la questione dei rinoceronti, ma avete visto che ha gli occhiali come Hitler nel Der Untergang?”. Quindi l'accusa si arricchisce di qualsiasi cosa creativa venga in mente ad una massa di milioni di persone. L'accusa ha un effetto valanga, per cui una volta nel mirino di un accusatore, la vittima si trova accusata di praticamente ogni cosa, compreso il Cristicidio. Nel caso di Salman Rushdie, di MoglieDiMaometticidio. Che e', non dimentichiamolo, anche femminicidio. Quindi Rushdie ha stuprato tutte le donne musulmane, e anche le transessuali saudite. (ce ne sono a migliaia: per fare la transessuale in Arabia Saudita basta coprirsi con un tendone nero e truccare gli occhi).

  • La seconda fase e' che si forma il branco dei linciatori. Tutta una folla di aspiranti sceriffi, che ambisce alla libidine di poter finalmente giudicare e condannare qualcuno, si riunisce. Si tratta di un processo di “virtue signaling”: se io sto tirando la mia pietra sulla puttana, allora sono una moglie fedele. Chi condanna si auto-assolve. Tutti vogliono essere il giudice dell'inquisizione, per alimentare la propria reputazione di persone probe. Poiche' chi non lincia in compagna non e' figlio di Maria, la folla cresce a dismisura.

lobo

(Lobo , come al solito, ci insegna tutto quello che c'e' da sapere).

  • La vittima cerca di difendersi. Questa e' la fase del piacere sadico, nel quale la folla assapora tutto il piacere che deriva da un potere illimitato, che deriva dal fatto di zittire la vittima che urla mentre viene linciata. Ogni cosa dira' la vittima verra' distorta e trasformata in una nuova prova contro lei stessa, e spunteranno MILIONI di testimoni che ci racconteranno che hanno visto la vittima che maltrattava un gattino. Femmina. Negro. Transessuale. Islamico. In questa fase del linciaggio parte la “character assassination”, cioe' la distruzione della reputazione delle vittime, detta anche demonizzazione o satanizzazione. Spesso e' anche una “reductio at Hitlerum”, cioe' “lo faceva anche Hitler”.

  • Fatto questo si decide la pena. Che e' sempre la piu' alta e umiliante possibile. Qui entra in gioco la cultura dell'umiliazione tipica dei branchi di bulli. E parte la proposta di scomunica, detta “canceling”. Come ogni forma di scomunica, “nessuno potra' piu' parlarti, e nessuno potra' mai piu' avere commercio con te, e non potrai piu' entrare in una casa cristiana, e la tua famiglia ti caccera' dalla tua casa”. A differenza della scomunica, pero', non esiste possibilita' di pentimento o ravvedimento: rimanere sotto la finestra del papa tre giorni in ginocchio sulla neve , che era bastato nel medioevo, non serve a nulla, anzi se lo fai sei ancora piu' colpevole perche' dovevi pensarci prima. Quindi condannato ancora di piu'. Che l'inquisizione a noi ci sembra troppo moderata.

  • La punizione e' illimitata ed eterna. Da questo momento, chiunque voglia fare del male alla vittima in qualsiasi modo e' legittimato a farlo. Ben gli sta. Se la e' cercata, e comunque chi ti fa del male se ne uscira' dicendo che la tua decisione di uscire di casa senza un rivelatore di cuccioli di rinoceronte ha distrutto la sua vita, impedendole di diventare il Premio Nobel vincitore di Oscar e di Grammy Award, e facendola sentire stuprata nell'animo, con degli strani sintomi di soffocamento da parte di agenti di polizia. Sintomi che, puntualmente, escono fuori ogni volta che viene discriminata al distributore di benzina (diretto da un maschio bianco).

Questo e' l'idea di “giusto processo” che la “generazione Z” ha in mente. Un linciaggio seguito da una scomunica , in un processo di piazza.

E se lo dice una certa RAVIOLERIA95, deve essere proprio vero.

Non mi aspetto che gente della “generazione Z” capisca qualcosa di pratico. Anche se mostrassi loro le fotografie degli effetti di questa cultura quando viene applicata da una massa di sceriffi diversa da te, direbbero che la foto non e' “cool”, quindi non vale. La persona della generazione Z, infatti, non e' capace di distinguere “cool” da “importante”.

Gli effetti?

Se volete sapere per quale motivo le persone trovano rassicuranti i neofascisti, il motivo e' molto semplice.

I processi dei fascisti possono sembrare molto piu' equi.

E' nato prima l'uovo o la gallina? Non lo so. Ma di certo esistono entrambi, o nessuno dei due. Quindi, sono due aspetti dello stesso fenomeno.

E questo spiega perche' quando la sinistra radicale scende in piazza, i fascisti salgono al potere. Sono due aspetti dello stesso fenomeno, cioe' la presa di potere di un regime fascista.

Una delle stronzate che mi sento dire piu' spesso sulla AI e' che si sarebbe rivelata razzista. La cosa potrebbe passare inosservata, se non riconoscessi dietro a questa fake news la longa manus di certa accademia. Cosi' e' ora di chiarire un paio di cose.

Per prima cosa, questa e' la seconda ondata di AI, anzi forse la terza. L' AI e' una cosa che torna ad ogni grande salto di capacita' computazionale. I primi tentativi, che risalgono agli anni '70, erano fatti usando strumenti spesso analogici per simulare le sinapsi, come i transistor. Questo perche' a quei tempi la capacita' computazionale era bassissima. La prima onda, quindi fu principalmente teorica, e le principali applicazioni furono principalmente nel campo delle “logiche fuzzy”, all'epoca considerate intelligenti. Tipicamente si trattava si sistemi di controllo (freni per i treni ed altro) che riuscivano a ragionare in maniera “quantitativa” pur facendo uso di componentistica digitale.

La seconda ondata torno' circa 20 dopo, negli anni '90. E qui cominciarono a scoprire la bellezza delle prime reti neurali Back Propagation, degli algoritmi “genetici” (basati su un algoritmo che riproduceva la selezione naturale), sui dicotomizzatori inferenziali di ogni ordine (oggi chiamati “Decision Tree”) , sulle reti di Kohonen (che oggi nel mondo del big data vengono chiamate “algoritmi di clustering”, e ce ne sono molte altre, eccetera) .

A che cosa era dovuta? Era dovuta all'introduzione dei primi sistemi di supercalcolo che le universita' potessero permettersi, ovvero ancora una volta ad un salto di quantita' nel capo della capacita' computazionale. C'era il GigaFLOP. WOW.

Le applicazioni furono scadenti e rare, e principalmente in ambito militare: sistemi di aggiustamento di tiro per cannoni che cambiano caratteristiche con l'usura, sistemi di correzione del volo per i jet supersonici, e poco altro di rilevante. Ok, il newton di Apple implementava un sistema di riconoscimento della scrittura. Ammettiamolo. Ecco, cosi' facciamo contenti anche i civili. Il resto era sperimentale, cioe' limitato all'ambito accademico.

L'ondata di oggi in parte da un nuovo cambio di paradigma nella potenza computazionale, e da una nuova facilita' di costruire ASIC ad hoc, come quanto vi dicono che nel vostro cellulare “c'e' un chip con la AI”. Ok. Quindi adesso si stanno sviluppando all'infinito i modelli convoluzionali, le reti ricorsive, e tante altre tecnologie.

Ma c'e' un secondo punto che nessuno sta facendo notare: in questa ondata gli accademici non GUIDANO piu' la ricerca. Se volete trovare lo stato dell'arte, non e' piu' nelle universita' che potete trovarlo. Per diversi motivi.

  • il budget per la ricerca del mondo accademico e' microscopico rispetto a quello di Google&co.

  • la capacita' di calcolo del mondo accademico e' microscopica rispetto a quella di Google&co.

  • l'attrattivita' del posto di lavoro nel mondo accademico e' microscopica rispetto a quella di Google&co.

in pratica, il mondo accademico in questa ondata della AI e' tagliato fuori: non ha i fondi, non ha le infrastrutture, non ha piu' i migliori cervelli. Si, molte universita' vantano collaborazioni con questo e quello, ma se andiamo a vedere quanto “cubano”, scopriamo che si tratta di cose fatte “for the show” , ma alla fine il brevetto, cioe' lo know-how, resta alle grandi industrie.

Non c'e' da stupirsi, dal momento che la stessa cosa e' successa nel farmaceutico.

Cosa fa l'accademia quando viene superata? Mette in campo tutto il suo potere e la sua credibilita', inizia ad infettare i giornali e internet, e allora scopriamo che la robotica sta facendo skynet, che l'intelligenza artificiale ci ammazzera' tutti, e ora abbiamo scoperto che “e' razzista”.

balle.

Non appena le grandi aziende cominciano a fare progetti “in cooperazione” con le universita', cioe' pagata la tangente, allora le tecnologie torneranno innocue, etiche, e tutto quanto. Anche se le usano per sganciare missili Hellfire. Sono i nostri Hellfire. Mica come quelli sviluppati senza la preziosa supervisione del dipartimento di Etica, che avrebbero sganciato degli Hellfire, pero' malvagi.

Esiste cioe' un ricatto: o le industrie annunciano progetti insieme all'universita', oppure gli accademici e gli esperti di Etica si mettono a strillare: quello che fanno i malvagy assetati di soldi ci uccidera' tutti!!!!. E' un modello sperimentatissimo gia' usato con il mondo della farmaceutica, ma anche dell'ecologia (se non fai donazioni ai soliti GrPe e le tre lettere maiuscole sei nel mirino anche se le tue auto vanno a neutrini, se invece fai loro donazioni si dimenticano di te anche quando le tue auto vanno a cuccioli di foca).

Ma andiamo al succo. La AI puo' essere razzista?

Chi sostiene questa balla dice che “quando negli USA si sono fatti gli esperimenti si e' visto che secondo le AI i negri erano piu' criminali”.

Ma guarda che strano.E se ci chiedessimo con quali dati sono state istruite, cosa ci risponderebbero? Ci risponderebbero che sono state istruite coi dati della polizia americana. Quella che ammazza negri random, a quanto pare.

Di fatto, quindi il risultato sperimentale non e' affatto negativo: nel diventare razzista, la AI ci aveva segnalato che i dati fossero in qualche modo razzisti, o contenessero del razzismo.

Esattamente come la AI di Microsoft che, lasciata da sola su Twitter in piena tempesta della Alt-Right, divenne nazista. Anziche' scandalizzare le persone per il fatto che una AI volesse sterminare il genere umano, FORSE qualcuno si sarebbe dovuto chiedere “ma non e' che su twitter c'e' un lieve problema di odio?“.

Quindi il punto e': SI. Una AI puo' diventare nazista se la si fa girare su dati scritti da Goebbels in persona. Il problema delle AI che fanno machine learning, in generale, e' che non hanno i fatti: hanno solo i dati.

Se i dati mostrano che ai neri diamo pene piu' alte che ai bianchi, la AI li riterra' piu' colpevoli: ma il fatto che la Ai diventi razzista, semmai, e' un segnale di pericolo. Nel fare questo la AI sta IMITANDO il comportamento dei dati che legge: se i dati arrivano da un sistema giudiziario razzista, allora diventera' razzista.

Ma a quel punto sarebbe interessante semmai usarle come cartina tornasole: si crea una AI, la si educa coi dati prodotti da una data istituzione, e si verifica cosa sia diventate : qui entra in gioco la XAI cioe' la costruzione di intelligenze artificiali che sia possibile capire dopo il periodo di istruzione. Allo stato attuale le AI sono difficilissime da comprendere perche' il costrutto di tutti i dati che hanno macinato non e' comprensibile se non a loro stesse.

Il problema non sta nel metodo con il quale noi controlliamo che cosa le AI abbiano imparato: possiamo anche programmarle come chatbot e parlarci. Ma se adesso io prendessi una AI, ci ficcassi dentro tutti i dati dell' INPS, e scoprissi che la AI diventa razzista contro i calabresi, non dovrei dire “la AI e' razzista contro i calabresi”: dovrei al contrario andare a verificare come si comporta INPS nei confronti dei calabresi.

Se quando le prime AI si sono mostrate “razziste” dopo aver macinato i dati della polizia qualcuno fosse andato a controllare, forse si sarebbe capito che effettivamente la polizia americana qualche problemino di razzismo magari lo aveva. Ma faceva piu' scalpore sui giornali (e piu' comodo al mondo accademico) segnalare il “fallimento” dell'industria delle AI, piuttosto che ascoltare il segnale d'allarme.

Se per caso prendessi una AI e la programmassi coi dati delle forze dell'ordine italiane, e la AI cominciasse ad esaltare il Duce e chiedere cocaina ed anfetamine, non andrei a criticare la AI: mi chiederei se le forze armate italiane non abbiano un problema di fascismo e un problema di droghe eccitanti. (ogni riferimento a fatti e persone realmente esistenti e' un riferimento a fatti e persone realmente esistenti).

Essenzialmente, il gioco di tanti accademici e giornalisti e' stato proprio quello di non capire la AI come strumento: e' come se usando un termometro si dicesse “ehi, il termometro ha la febbre!”. Beh, no: magari il termometro e' alla stessa temperatura del corpo umano, ma ad avere la febbre e' il corpo umano.

Riassumendo: si, se una AI viene lasciata a fare machine learning su un blocco di dati che annida un problema di nazismo, diventera' nazista. Se la nutrite con i dati di una polizia razzista , diventera' razzista. Se la lasciate esposta durante la fase di apprendimento in un ambiente colmo di odio, vi dira' che vuole eliminare ogni essere umano.

Ma la AI e' un termometro, e il termometro non ha la febbre: la febbre ce l'ha chi ha usato il termometro.

E se qualcuno avesse chiesto, glielo avrebbero spiegato anche i creatori di quelle AI.

I problemi che vediamo oggi attorno alla Cina , e l'avanzare delle istanze dittatoriali nei paesi occidentali, non sono dovuti ad un caso. Nella misura in cui le dittature stanno cercando di diventare il sistema dominante i social network sono problemi poco rilevanti, dal momento che una volta preso il potere in USA, qualsiasi regime non fara' altro che liquidare Mark Zuckerberg e prendersi Facebook manu militari. Non e' certo una storia nuova.

Ma il problema che dobbiamo porci e' : come mai non ci sono verso la Cina comunista le stesse reazioni di contrasto che ci furono con l' URSS?

Se poniamo la domanda in questa ottica, non capiremo mai il problema. Per capirlo bene, dobbiamo capovolgere la domanda: come mai contro l' URSS ci fu una guerra fredda su ogni livello (militare, politico, economico), mentre contro la Cina no?

Voglio dire, se l' URSS durante la NEP (Nuova Politica Economica) avesse ricevuto gli stessi investimenti che ha ricevuto la Cina quando ha “aperto il mercato”, oggi il Muro di Berlino sarebbe ancora in piedi, e saremmo a parlare dell' URSS come potenza economica.

Perche' non e' successo?

Il punto e' che a quei tempi si credeva che solo la democrazia potesse sostenere un'economia florida, capace di creare capitali e concentrarli nelle mani di tutti, lasciando i ricchissimi in una situazione di relativo privilegio.

Di conseguenza, TUTTI i poteri economici parteciparono alla crociata contro il comunismo sovietico e pochissimi (tra cui gli italiani) investivano in URSS. I ricchi avevano paura che se una dittatura si fosse instaurata, la loro posizione di privilegio si sarebbe incrinata e la loro liberta' (che pure sotto la democrazia era limitata) sarebbe scomparsa, o avrebbe richiesto una posizione servile.

Del resto, in quel periodo non esisteva una sola dittatura capace di essere un successo economico e contemporaneamente capace di non uccidere i ricchi: i comunisti uccidevano i ricchi, e le dittature fasciste del periodo non si mostravano particolarmente abili nel lasciare ai ricchissimi la liberta' che volevano, orientandosi sul latifondo.

Inoltre, nessun sistema dittatoriale sembrava capace di produrre uno strato di consumatori capace di sostenere l'economia di scala delle grandi corporations.

Cosi', al prezzo di sopportare la regolamentazione del governo, le leggi sul rispetto ambientale, e i sindacati, le aziende e la finanza tifavano democrazia. Tutte. E quindi non ci furono verso l' URSS i fiumi di soldi che sono arrivati in Cina.

La Cina ha cambiato tutto.

Il segreto dei cinesi e' stato di dimostrare alle grandi corporations, alla finanza che una dittatura puo' sostenere la crescita economica e finanziaria come e meglio della democrazia.

Pil in crescita di due punti, una vastissima popolazione di consumatori, nessun problema con gli ecologisti, nessun problema col sindacato, il regolatore che segue la legge dei soldi e chiude un occhio su tutto.

Putin per esempio non e' riuscito a fare questo, altrimenti avrebbe avuto la stessa quantita' di soldi.

E' stato nel momento stesso in cui i giganti della finanza e dell'economia hanno smesso di credere che solo la democrazia avrebbe potuto sostenere il capitalismo che avevano in mente, che tutto e' cambiato.

Diciamo la verita': i ricchissimi della democrazia hanno piene le palle. Sindacati, leggi a protezione dell'ambiente, tasse per alimentare servizi sociali, tutta questa roba li schifa. Prima non avevano alternative perche' temevano di finire in un campo in Siberia, ma ora sanno che e' possibile avere ENTRAMBE le cose che sognano:

  • una dittatura che tenga a bada i lavoratori gli schiavi.
  • una crescita economica e il libero godimento della ricchezza accumulata.

Ed e' stato qui il punto di svolta. Il punto in cui non e' piu' possibile fare una guerra fredda: anche se fosse possibile costruire un'alleanza militare contro la Cina, e anche se fosse possibile costruire un'alleanza politica contro la Cina, tutta la finanza, le banche e gli industriali continuerebbero ad investirci dentro.

Siamo in una paradossale situazione, nella quale Wall Street, la grande industria, le grandi multinazionali, sono diventate la quinta colonna comunista in occidente

Potete leggerlo sui giornali, e potevate leggerlo anche durante il Coronavirus, quando tutti i giornali di proprieta' Elkann osannavano il sistema cinese, dove avevano chiuso solo Wuhan lasciando produrre le fabbriche e mandando al lavoro le persone nel resto del paese. E le lodi sperticate al fatto che “in Cina, quando c'e' un lockdown lo fanno davvero!! Mica come da noi!!”.

(In realta' i cinesi hanno messo in lockdown si e no il 5% del paese, nessun giornalista ha mai potuto controllare quanto duro fosse (altrimenti sarebbe morto in qualche campo cinese), e come se non bastasse hanno perseguitato il medico che ha scoperto il virus, reagendo con almeno due mesi di ritardo.)

Ma non importa, perche' se leggete tutti i giornali che sono di proprieta' di grandi gruppi industriali o finanziari, il comportamento criminale della Cina viene continuamente sminuito o tenuto in sordina.

Certo, e' paradossale che il capitalismo occidentale sogni di vivere in un paese comunista, cosi' come e' paradossale che la Cina sia riuscita a convincere gli occidentali che se tutto il mondo fosse Pechino ai ricchissimi rimarrebbe la liberta' che sognano (specialmente essendo non cinesi) ma il punto e' questo: non c'e' alcuna differenza di comportamento economico tra l' URSS del “compagni, arricchitevi” e la Cina comunista.

Quello che e' cambiato e' stato il mood dei capitalisti occidentali.

E questo e' il motivo per il quale e' cresciuta a dismisura l'apprezzamento delle dittatura (o la sordina per le loro malefatte) sui giornali occidentali: i ricchi hanno deciso che gli piace la dittatura. E tutti i mass media che controllano, di conseguenza si sono adeguati.

L'unica crepa che si sta aprendo in questa convinzione e' Hong Kong.

Ad Hong Kong c'erano le sedi del gotha della finanza anglosassone, e nella stessa citta' il governo cinese ha smesso di mostrare verso la borghesia il volto rassicurante di sempre. E qualcuno, a Londra, sta cominciando a capire.

La consapevolezza sta cominciando da Londra, la prima piazza finanziaria che vedra' i loro ricchissimi tornare a casa per paura di finire in un campo di concentramento cinese: gli inglesi hanno promesso asilo a ... praticamente l'intero ceto medio di Hong Kong

ecco qui

E non illudiamoci: la Cina diventera' sempre piu' aggressiva. Non ti doti di un leader a vita se non hai un piano di lungo respiro, e non lo vuoi stabile al potere se non devi entrare in conflitto con qualcuno.

La guerra fredda arrivera', o tornera', nella misura in cui i ricchissimi occidentali capiranno che in Cina, come succede nei paesi comunisti, ci sono i Gulag.

E capiranno che hanno i posti gia' prenotati, a loro nome.

Quanto ci metteranno a capirlo, e' una questione di passaparola.

In questi giorni il parlamento italiano e' impegnato (si fa per dire) nella discussione di una legge che punisce la propaganda di odio quando si rivolge contro alcune preferenze sessuali delle persone. Siccome sono coinvolte anche le persone transessuali, questo ha causato la discesa in campo delle “attention whores” del mondo femminista, cioe' le lesbiche TERF.

Per prima cosa chiarisco il mio bias: non credo abbia senso seguire la strada che si segue ultimamente nel mondo della politica italiana, per il quale occorre una legge speciale per ogni cosa. Per esempio, il “femminicidio” era gia' punito , e se proprio si pensava di arginare la minaccia usando una pena piu' alta , sarebbe stato meglio usare un'aggravante. Altrimenti ora bisognera' costruire una nuova fattispecie, tipo il fontaniericidio (uccisione di idraulico perche' idraulico), il gianpiernaikicidio (uccisione di un milanese modaiolo in quanto tale) , eccetera, perche' si pensa che le motivazioni dell'aggressore definiscano il fatto avvenuto. Allora se uccido una donna perche' donna sono femminicida, ma se la uccido perche' negra sono... un razzista un femminicida? Queste applicazioni della logica intersezionista alla legge sono, a mio avviso , un errore. Sono un errore perche' adesso che abbiamo una legge contro la propaganda contro le razze, le religioni e ora anche gli orientamenti sessuali, cosa mi vieta di fare propaganda di odio verso i vegani, gli interisti o i complottisti?

Intendiamo aggiungere una legge ad hoc? O forse sarebbe meglio una legge che punisce qualsiasi hate speech , come fa §130 del codice penale tedesco: non puoi propagadare odio contro gruppi di persone , punto. Qualsiasi gruppo, dai nani ai bavaresi. (poi i teologi si stanno ancora chiedendo se i bavaresi siano “persone”, cosa che dal dialetto non si direbbe, ma questo e' un altro problema). Le motivazioni, al massimo sono un'aggravante.

Detto questo , vediamo cosa succede.

Succede questo:

TERF al lavoro

In pratica, le femministe TERF vogliono bloccare la legge perche' non punisca l'odio contro le varie identita' di genere, in quanto se diciamo identita' di genere', secondo loro le persone potrebbero dimenticare che sei una donna solo se hai mai avuto le mestruazioni almeno una volta.

Ora, qual'e' la ragione del contendere? La ragione del contendere si chiama “moda”: le femministe sono di sinistra, e come tali seguono ciecamente qualsiasi moda arrivi dall'estero. Dove la parola “estero” si riferisce per loro ai paesi anglosassoni, i quali per ragioni linguistiche faticano a capire la differenza tra sesso e genere.

E siccome negli USA e' nato tutto un disastro politico che si basa su questo equivoco linguistico, allora bisogna fare la stessa cosa in Italia, anche se la lingua italiana NON consente tale equivoco.

Capiamoci: in inglese si usa il neutro per ogni cosa, tranne quando si usa un pronome (she/her, per esempio) , che pero' si fa solo per soggetti oppure oggetti che abbiano un sesso riproduttivo chiaro .

Quindi userete “The” per qualsiasi oggetto, e solo nel caso sia necessario un pronome userete un riferimento al sesso. Ma questa e' una peculiarita' della lingua inglese, che non distingue benissimo tra sesso e genere.

Potete discutere quanto volete con un anglofono della differenza tra sesso e genere, non la capira' perche' la sua lingua NON vi consente di passare il messaggio. L'inglese, lingua di merda in quanto tale, non ha la potenza (tantomeno la cardinalita') che serve a descrivere il problema in termini logici.

Ma l'Italiano, come quasi tutte le lingue, e' molto piu' sofisticato e potente.

Innanzitutto perche' distingue tra sesso e genere.

“La Casa” non ha alcun sesso biologico , come “Il Palazzo”, ma noi usiamo un genere femminile o maschile , a seconda dei casi. In qualche modo, quindi, abbiamo deciso che le case, le forchette, le biciclette, le camicie, sono femminili, ma sia chiaro che nessuno si sognerebbe di assegnare un ruolo sessuale , cioe' riproduttivo, a questo termine.

Quindi casa, forchetta, bicicletta, camicia sono di genere femminile, ma non hanno alcun sesso. La lingua italiana, come tantissime altre, ha la potenza per distinguere sesso e genere, gia' dentro la sintassi.

Allo stesso modo, e' assolutamente chiaro che a differenza del sesso riproduttivo, il genere viene assegnato dalla societa'. E societa' diverse assegnano generi diversi alla stessa cosa.

La Luna (femminile) –> Der Mond (Maschil) Il Sole (maschile) –> Die Sonne (Femminile) La ragazza (femminile) –> Das Mädchen (Neutro!!!!)

Ho messo in grassetto l'ultimo esempio per sottolineare come il genere assegnato non solo e' astratto (come capita per luna e sole, che non hanno sesso) ma puo' anche contraddire il sesso riproduttivo. In un qualche momento (il medioevo) la societa' tedesca ha deciso di chiamare le ragazze con il nome Mäd, (radice da cui deriva anche l'inglese “Maid”) , che era usato per indicare le serve. Del resto, JungFrau (giovane donna) era gia' preso e abusato, dal momento che significa “vergine”.

Ma a prescindere dalle motivazioni, il punto e' che il sesso riproduttivo e' assegnato dall'azionarsi del gene SRY, mentre il genere viene assegnato dalla societa', e ci sono pochissime eccezioni, tra cui l'orrendo dialetto idiomatico parlato a Londra. Se cercate in giro, scoprirete che quasi tutte le lingue assegnano il genere ad oggetti privi di sesso riproduttivo, e spesso hanno eccezioni ove assegnano un genere diverso dal sesso riproduttivo.

Per inciso (cosi' faccio contente le Wiccan) il tedesco considera maschio la Luna (come anche l'arabo, mi dicono) ma esiste un prestito linguistico (di solito usato nella poesia, ma poco usato colloquialmente) che e' “Die Lune”, che e' femminile. Cosi' potrete continuare a raccontare al mondo che la luna e' universalmente associata alla donna. (LOL). Quindi siamo nel caso in cui la stessa cosa ha due generi diversi a seconda del termine che usiamo per indicarla.

In inglese il problema e' terribile da affrontare, visto che The Moon, The Girl, The Sun, hanno tutti lo stesso articolo, non esiste la regola italiana della parola che finisce per -a , e i pronomi si usano SOLO per cose che hanno un sesso riproduttivo, tranne rare eccezioni.

La polemica contro “l'ideologia gender ” nasce quindi tra i barbari anglofoni, la cui miserabile parlata non consente di capire benissimo la differenza tra genere e sesso. Ma tutti gli altri popoli, che hanno la differenza tra genere e sesso gia' nella lingua, non dovrebbero avere grossi problemi a capire la differenza.

La polemica contro “la teoria del gender” quindi non e' solo ridicola in paesi dalla lingua potente, ma e' semplicemente provinciale, perche' come tutti i provinciali chi sostiene la polemica non fa altro che seguire una moda anglosassone. Ci mancherebbe solo che si legiferi riguardo a chi sta coi Beatles e chi coi Rolling Stones, e il ridicolo sarebbe completo.

E' molto semplice, per un italiano, capire che la persona transessuale M2F ha un sesso riproduttivo maschile, ma ha un genere femminile, e se qualcuno dice che il genere DEVE coincidere col sesso, lo invito a trovare l'utero nella forchetta che usa per mangiare. Che non ha sesso, ma la societa' gli assegna un genere. (a che cosa corrisponda nella prassi questa assegnazione, anche linguistica, lo decide ancora una volta la societa').

Chiarito che la polemica sul “gender” non dovrebbe uscire dalla sfera anglosassone se fossimo persone dotate di cervello, adesso torniamo alla questione delle TERF.

Immaginate di essere una donna. Venite cresciute tutta la vita con l'idea di essere preziose perche' avete le ovaie, l'utero e le mestruazioni. Questa specificita' , tipica delle societa' patriarcali, e' l'unica cosa divertente del vivere in una societa' maschilista: prima le donne e i bambini (e le donne coi bambini perche' esiste un legame uterino) , eccetera.

Adesso diventate femministe , volete sganciare il valore che avete come persone dal valore che avete tra le gambe. Che fate? Se siete persone intelligenti minimizzate quel valore, spostando il vostro valore complessivo al di fuori della sfera biologica. E cosi' potrete iniziare a parlare di parita'.

Ma diciamola come va detta: rinunciare al potere di trattativa dovuto al fatto di avere un utero e una vagina non e' semplice, esattamente come non e' semplice rinunciare a qualsiasi cosa si consideri preziosa.

Cosi' se siete stupide (e le femministe TERF lo sono) costruite un'ideologia inconsistente, illogica e catastroficamente votata al fallimento, nella quale dite che per avere la parita' con gli uomini ed uscire dal paradigma patriarcale che vuole la donna come oggetto riproduttivo femminile, occorre definire la propria identita' partendo dagli organi riproduttivi femminile.

Insomma, bisogna gridare “oltre al corpo c'e' di piu'!! “, ma nello stesso tempo bisogna urlare “ma specialmente il corpo!!!”. Bisogna emanciparsi da una condizione che deriva dall'appartenere al sesso riproduttivo femminile, definendo la propria identita'... partendo dal sesso riproduttivo femminile.

(sto usando “sesso riproduttivo” al posto di “sesso genetico” perche' circa una volta ogni 1000 il gene SRY del cromosoma X non si attiva. E quindi nasce una femmina perfettamente funzionale , coi cromosomi XY. IN pratica una donna su mille, circa, ha i cromosomi XY).

Ma che cosa succede se per caso la vostra fazione di femministe che prescindono dal corpo definendosi a partire dal corpo incontra qualcuno che gli dice “ehi, allora io che sono maschio ho tutto il diritto di definire me stesso a partire dal mio corpo”? Per capire le implicazioni:

Altra moda in arrivo in Italia

La signora Rowling, che scrive libri nell'orrido idioma dei pescatori di Albione, sembra pensare che la sorgente delle sue emozioni siano le ovaie. Ma si incazzera' tantissimo se la chiamano “isterica” come faceva Charcot. 200 anni di scienza buttate via, suppongo. Ma la scienza e' roba da babbani.

Ma chiediamoci cosa potrei scrivere IO se decidessi di assegnare la mia “intelligenza emotiva” partendo dai miei genitali. Dovrei dire qualcosa come: “vero, senza i miei testicoli mancherei di senso dell'onore e di integrita'. Sarei come mia moglie, che non percepisce alcuna spinta a lavare nel sangue le offese ricevute, una bambola gonfiabile senza violenza , aggressivita' o senso di possesso. Al contrario, grazie ai miei testicoli posso essere un guerriero violento , aggressivo, cercare guai e gettarmi in imprese fisiche superiori alle mie possibilita', e non dimentichiamo tutta l'autostima e l'epica che il testosterone ci regala”.

In che modo le femministe TERF risolvono il problema? Semplicemente, si sono chiuse in una stanza con i gruppi piu' estremisti di lesbiche , e avendo la sensazione di aver cancellato il genere maschile dall'orizzonte non sono capaci di capire che , a dire la verita', non sembrano cosi' diverse da quegli uomini che dicono “l'omo addapuzza'”.

In questo modo nel mondo GLBT italiano si e' verificata una scissione vera e propria, dal momento che Arcilesbica e' diventata la Dittatura Sovietica Mestruata, fino all'inevitabile conflitto con ArciGay, che si sforza di proteggere tutti, anche le trans:

Un articolo qui

Ma il malessere si intuiva gia' da prima, tantevvero che alcune persone erano gia' fuoriuscite da Arcilesbica proprio per questo:

Napoli

Roma

Bergamo

Perugia

Questo per chiarire come sia oggi il panorama “GLBT”: in pratica dovrebbe scriversi GLBT, dal momento che i/le trans cominciano a sentirsi a disagio , i Bisessuali si sentono a disagio da mo', e le lesbiche hanno deciso di darsi all'odio verso tutte le altre lettere.

E adesso veniamo al punto: negli USA e' successo che le trans M2F abbiano cominciato a frequentare le riunioni di femministe, cosa che ha un senso perche' hanno (oltre ai problemi loro) anche molti problemi in comune con le donne. E loro si sono incazzate abbestia: “questi maschi bianchi vogliono colonizzare anche gli spazi femminili!!! Achtung!!! Achtung!!! “.

A parte il fatto che non tutte le trans sono bianche (a dire il vero e' proprio il contrario, considerando la presenza dell'America Latina) , a sentire loro si direbbe che le trans stiano intraprendendo un cammino durissimo che porta il tasso di suicidio post-op al 22% , al solo scopo marciare con le loro divisioni nel bagno delle femmine.

Questa teoria e' ancora piu' ridicola del definire la donna a prescindere dal corpo ma partendo dalle ovaie, e pone alcune domande interessanti. Prima tra tutte, direi questa.

  • Nessuno difende qualcosa che non sia un privilegio. Nessuno schiavo americano ha mai chiesto una legge che impedisse ai bianchi di essere schiavi. Quando sei discriminato, non ti poni il problema che i privilegiati vogliano essere al suo posto. Perche' temere che qualcuno voglia passare da una posizione di privilegio ad una di oppressione?

E qui viene il primo punto: se esiste il privilegio maschile ed esiste l' oppressione del patriarcato, come mai si difende la specificita' femminile come se fosse un privilegio? Chi sarebbe tanto pazzo da fare tutto il percorso della transessualita' M2F solo per “invadere gli spazi” delle lesbiche femministe? Beh, ovvio: quei maschi bianchi che vogliono sfilare marciando coi tacchi a spillo nel bagno delle donne. E pazienza se le donne sono il 50% della popolazione, mentre le trans sono solo il 28 per diecimila.

E allora scopriamo che le Lesbiche Femministe TERF hanno deciso di mettere i bastoni tra le ruote alla legge contro la propaganda di odio contro , con la scusa che se nella legge c'e' scritto identita' di genere qualcuno potrebbe dubitare di quanto sia prezioso essere una donna oppressa. O qualcosa del genere.

La mia opinione personale e' che queste NON siano le vere motivazioni di questa opposizione.

La verita' e' che una buona parte della propaganda di odio contro le donne transessuali arriva proprio da circoli di lesbiche femministe.

E con questa scusa stanno cercando di intralciare il cammino di una legge che, oltre ai fascisti, farebbe finire sul banco degli imputati anche loro.

Tutto qui. Nient'altro che fasciste in gonnella.

Perche' i fascisti arrivano in due generi: maschile e femminile. E arrivano anche in due sessi: maschi e femmine.

E alcune fasciste hanno un nome: TERF.

Avevo la tentazione di lasciar vuoto il testo, perche' tutta la catena di interpretazioni che si stanno dando alla vicenda dei brand che boicottano F! e' cosi' vuota da meritare solo un post senza contenuti.

Come potete intuire, ho resistito alla tentazione.

Personalmente ho una mia chiave di lettura riguardante il comportamento di Zuckerberg, ovvero che F! abbia favorito Trump perche' teme gli impatti di una politica green sui prezzi dell'energia, di cui e' ghiotto per i suoi data center.

Ma se questa ipotesi vi sembra poco economica, andiamo ad una piu' economica ancora.

Allora, partiamo da un'ipotesi: abbiamo un social network che vive di contenuti controversi e di post che che causano conflitti, perche' aumentano l' engagement , cioe' le persone sentono coinvolte dalla bruttezza di quanto leggono, (per esempio dall'odio che gronda) e si mettono a polemizzare con gli odiatori.

Se questo e' il modello economico della piattaforma, allora Facebook ha tre possibilita' per aumentare i profitti:

  • pagare persone per odiare online. Questo implica che la stragrande maggioranza dei messaggi di odio sia artificiale.

  • scrivere dei bot che riempiano il social network di odio. Questo implica che la maggior parte dei messaggi di odio sia artificiale.

  • sostenere i personaggi e i gruppi piu' controversi della politica, dello sport, della religione, e di ogni fenomeno di massa.

Tralasciamo le prime due ipotesi, che non sono ipotesi: che F! crei i propri bot per causare polemiche (anche mediante messaggi di odio) e' noto. Non e' decisamente un'ipotesi. E puo' smettere semplicemente spegnendo i bots.

Ma il vero problema e' : che tipo di relazione ha F! con la realta'? Quali parti della realta' portano soldi a F!?

Ovviamente, un personaggio come Joe Biden , valido sostituto all'anestesia totale, non gli fa comodo. I sostenitori di Joe Biden, quando sono moderati, non gli fanno comodo. Non gli piacciono probabilmente i monaci buddisti, mentre i satanisti cannibali psicopatici (ammesso che esista un gruppo simile) gli fanno molto piu' comodo, nel senso che gli fanno fare piu' soldi.

Allora, anche ammettendo che NON sia stato Facebook a creare e mandare Trump al potere, una cosa e' certa: essendo un personaggio controverso, a Facebook Trump e qualsiasi estremista PORTANO MOLTI SOLDI.

A prescindere dal fatto che Facebook abbia finanziato e/o aiutato Trump a vincere le elezioni, Trump (e qualsiasi personaggio conosciuto, controverso ed estremista) porta a F! un sacco di soldi.

Questo e' il semplice punto: non importa se l'uovo abbia fatto la gallina o viceversa, quello che importa e' che uovo e gallina esistono entrambi, o nessuno dei due.

Allo stesso modo, non importa che Fabebook investa nell' odio online o l'odio online sia un valore per facebook: il problema e' che o esistono entrambi, o nessuno dei due.

Adesso andiamo al boicottaggio.

Per prima cosa, bisogna capire quale sia il reale potere di F!. Supponiamo che Coca Cola, anziche' stanziare 60 Milioni di $ nella pubblicita' del marchio, decida di dare un bonus ai suoi dipendenti (~60.000) per postare, una volta al giorno, una pubblicita' per Coca Cola sul loro profilo (sotto forma di una foto con maglietta aziendale, una fotografia sotto un cartello della Coca Cola, una fotografia di un party con la tavola piena di bottiglie di coca cola, etc). Avrebbe a disposizione 1000 dollari di bonus per dipendente. Diciamo che sarebbe convincente per i dipendenti. Se anche i dipendenti non volessero farlo, Coca Cola potrebbe pagare 1000 dollari/anno per avere accesso ai loro account e postare messaggi pubblicitari insieme alle normali attivita' social degli utenti stessi.

In questo caso, l'inserzionista avrebbe speso la stessa cifra, senza versare un centesimo a Facebook: avrebbe dato i soldi ai suoi dipendenti. Aumentandone probabilmente la soddisfazione.

Funzionerebbe? E se funzionerebbe, perche' non farlo?

Non funzionerebbe per una semplice ragione: Facebook ha modo di filtrare ogni singola apparizione di un brand. Se cosi' non fosse, nessun'azienda sarebbe stata cosi' stupida da pagare Facebook per la pubblicita', quando sa di poter usare i propri dipendenti come forza pubblicitaria, e magari con uno sforzo inferiore.

Detto questo, capiamo il problema: Facebook potrebbe tranquillamente filtrare qualsiasi brand , compresi quelli legati ai gruppi di odio, dal suo social. Ma non lo fa, perche' appunto questo odio gli aumenta l' engagement.

E' importante insistere su questi due argomenti perche' , se anche non accettassimo l'idea che la strategia di Facebook sia di premiare il candidato che tiene basso il costo delle fonti elettriche fossili continue (cosa che io credo), fa capire che il legame tra Facebook e odio online e' un legame a due vie. I gruppi di odiatori sanno che troveranno spazio e visibilita' di Facebook, mentre Facebook sa che fara' soldi aumentandone la visibilita' e diminuendo la visibilita' dei personaggi meno controversi.

Andiamo quindi al boicottaggio: funzionera'?

Si, ma non perche' indebolira' Facebook. Facebook non e' l'unico veicolo di pubblicita' online. Se e' vero che come social network non ha un vero concorrente, sul campo della raccolta pubblicitaria ne vedo diversi.

  • Youtube
  • TikTok
  • Twitch
  • Amazon
  • Linkedin
  • ...

(Ho messo Linkedin nella lista perche', essendo un network di professionisti e persone che lavorano – o sognano di farlo –, colpisce la stessa fascia di eta' di Facebook).

Ma procediamo ancora con ordine: quanto fa male? Le stime che ho visto sono ottimistiche. Perche' le grandi aziende hanno una coda molto lunga.

Qui andiamo al problema del' extra-reddito della pubblicita'.

Supponiamo di essere un'azienda di System Integrator di sistemi Microsoft, diciamo un “Gold Partner” di Microsoft. E supponiamo di dover fare pubblicita' su una piattaforma. Se sappiamo che Microsoft non e' su quella piattaforma (diciamo Facebook) , ma sappiamo che e' su un'altra piattaforma (Diciamo Youtube) , quello che faremo sara' di approfittare dell'extrareddito e seguire la casa madre del nostro prodotto.

Se vendiamo Adidas e Puma e abbiamo un negozio, ma sappiamo che Adidas e Puma non sono piu' su Facebook (mentre sono abbondanti su TikTok), quello che faremo sara' approfittare dell'extrareddito della pubblicita' della casa madre e pubblicizzeremo il nostro negozio su TikTok.

Ma non solo: le grandi aziende possono mandare ai loro rivenditori autorizzati, partner, franchise o quant'altro un semplice messaggio: non siete autorizzati ad utilizzare il nostro marchio nella vostra pubblicita' quando siete su Facebook (perche' non vogliamo che il nostro marchio sia associato ad F!). Questo non li obbliga a smettere di farsi pubblicita', ma farsi pubblicita' senza menzionare il proprio prodotto non e', lo ammetterete, il massimo.

Trovo quindi molto ingenue tutte le stime delle perdite economiche fatte a riguardo. Una stima reale potra' essere fatta solo a posteriori, anche se giudico difficile che Facebook ammettera' mai le reali perdite

Detto questo, c'e' ancora un punto: concorrenza e innovazione.

Facebook non innova il suo prodotto da ALMENO dieci anni. Neanche Google (escluso Android) , Twitter &co. lo fanno. Questo ovviamente li espone alla concorrenza di prodotti nuovi. E l' IT e' un mercato MOLTO innovativo.

Ma sinora hanno reagito soffocando i concorrenti o comprandoli.

Sino a quando non e' arrivato TikTok. Non hanno potuto soffocarlo perche' e' cresciuto in Cina, e non hanno potuto comprarlo perche' l'azionista non era americano.

Questo e' il punto chiave del problema. Esistono i primi concorrenti, i concorrenti sono fuori dal tiro dell'artiglieria finanziaria americana, i concorrenti hanno un mercato protetto di un miliardo di utenti prima di esporsi al mercato mondiale, e adesso ci sono molti soldi che potrebbero andare a loro.

Per capire quanto sia terrificante questo, possiamo pensare a TikTok. Youtube aveva il monopolio de facto sul concetto di social network fatto di video. Si credeva intoccabile: nessuno AL MONDO aveva la sua potenza di fuoco. I video consumano tantissima banda e tantissimo storage, e nessun altro concorrente aveva la minima chance di avere tante risorse , perche' costano. Al massimo avrebbero ingrassato il cloud di Amazon, tenendo tutti i soldi in famiglia.

Poi arriva TikTok. L'incubo. Se fosse stato americano lo avrebbero comprato. Se non avesse avuto un altro mercato di riferimento potevano strangolarlo offrendo servizi simili. Ma era cinese.

La realta' e' che il mondo dei servizi IT degli USA, che si sentiva invincibile al punto di non innovare piu' il prodotto negli ultimi 10 anni, si e' trovato con un numero crescente di incubi.

  1. prima i legislatore europeo si e' messo a produrre standard giuridici, come il GDPR.
  2. poi arrivano i primi concorrenti cinesi, Huawei, TikTok , etc.
  3. Adesso ci sono tanti soldi che potrebbero finire ai concorrenti.

Il punto 3. completa un bel cesto di incubi che gravano sull' industria IT americana. Faranno di tutto per difendersi. Trump ha lottato contro Huawei a con ogni mezzo, e ora stanno cercando di fermare TikTok con la storia dei dati rubati, ma il problema e' che i cinesi hanno innovato moltissimo negli ultimi 10 anni, mentre gli americani no: non per nulla nel 5G i concorrenti dei cinesi sono europei, non ci sono americani in corsa. Sono rimasti fermi a 10 anni fa.

E' come se stessimo avvicinando nitro e glicerina. La mancanza di innovazione americana , insieme alla disponibilita' di soldi.

Il problema quindi non e' se questo spostamento di inserzionisti pubblicitari possa uccidere Facebook. Il problema e' se potrebbe far crescere i concorrenti di Facebook. I quali poi potrebbero uccidere Facebook.

Non sara' certo Coca Cola ad uccidere YouTube . Ma potrebbe essere TikTok se gli arrivassero i soldi dei grandi inserzionisti.

Questo e' quello che non si vuole dire sui giornali: i big americani dell' IT non hanno innovato negli ultimi 10 anni. Sono vulnerabili contro qualsiasi partner che nasca in un mercato fuori tiro (finanziario e no), e lo spostamento di investimenti pubblicitari li preoccupa.

Non tanto perche' possa uccidere Facebook, ma perche' occorre che Facebook si chieda cosa succederebbe se i cinesi decidessero di portare i loro social network, che sono 10 anni avanti in termini di funzionalita', per esempio aprendo dei data center in Europa.

Se proviamo ad immaginarlo, non sarebbe cosi' semplice fermarlo come si fece con Huawei: agli europei andava bene fermare Huawei, perche' i piu' grandi concorrenti nel campo del 5G non sono americani ma sono europei.altrimenti questo non sarebbe successo , Ma in UE non ci sono social network da salvare, escluso Xing.

Per fermare l'investimento gli americani dovrebbero bloccare grossi investimenti in Europa, che fanno gola ai governi locali come non mai. Ha funzionato (ma nemmeno troppo bene) con Huawei, perche' in Europa esistevano due concorrenti, Nokia ed Ericsson. Ma se fosse un social network, non credo proprio che Xing si opporrebbe ad un social network analogo a Facebook che nascesse , che so io, in Francia o in Spagna , Portogallo, Repubblica Ceca, etc.

Parliamo di un investimento di 2-3 Miliardi di data center, migliaia di addetti (e nell' IT sono addetti ben pagati) , piu' l'indotto. Quale paese europeo, oggi, fermerebbe un investimento simile?

Questa ovviamente e' un'ipotesi fantasiosa, ma esprime chiaramente il problema: non si tratta di una questione Facebook vs Inserzionisti. Si tratta di un problema Facebook contro mercato contro concorrenti. E dopo 10 anni che non si innova il prodotto, il problema “concorrenti” nell' IT e' catastrofico.

E per questo, tutto quello che ho letto sui giornali a riguardo, mi sembra disperatamente vuoto di contenuti.

La mercificazione di ogni cosa ha prodotto degli effetti cosi' profondi nella cultura generale che, a giudicare dai commenti, il mio post precedente e' stato letto in un modo davvero stravagante.

Allora, chiarisco cio' che do' per scontato e che evidentemente si e' perso, causando disastri nella percezione del rapporto tra individuo e fantasia.

Prendiamo un giocattolo: i lego.

I lego presentano di solito una costruzione notevole da mettere sulla scatola (una gru, un'astronave di Star Wars, etc), che viene di solito costruita nei primi giorni, per poi essere smantellata. Da quel momento in poi il bambino ci costruisce cose, con le quali gioca.

Se leggiamo e rileggiamo il libretto delle istruzioni dei lego, scopriremo subito che nessuna delle cose che il bambino fara', ne' delle giochi , delle storie e delle fantasie che il bambino produrra', erano previste dai costruttori del giocattolo.

Allora, per prima cosa distinguiamo le due cose: il giocattolo e' prodotto dalla Lego, il gioco e' prodotto dal bambino.

Lo stesso dicasi per la barbie, che ho osservato in prima persona. Di per se' e' un giocattolo. Ma nelle mani di una bambina diventa una persona, o meglio un personaggio. Potete smontare una barbie, potete passarla ai raggi X, potete vaporizzarla e passarla in uno spettrometro di massa, ma non riuscirete a trovare alcuna traccia di gioco. Tutto quello che troverete e' il giocattolo.

Il gioco ce lo mette il bambino. Tutto. Se poi mettete DUE bambini insieme, scoprirete una cosa interessante: che ognuno di loro contribuisce al gioco. Magari ognuno usa il PROPRIO giocattolo, con il quale ha un rapporto affettivo (e quindi la condivisione dei giocattoli e' un atto di fiducia estremo) ma niente di tutto questo e' contenuto nel giocattolo: e' tutto contenuto nei bambini.

Ovviamente, il venditore di giocattoli non vuole dirvi questo: lui deve vendervi il giocattolo, quindi il suo gioco e' farvi credere che il gioco sia dentro il giocattolo.

Questo e' il fenomeno della mercificazione: si cerca di farvi credere che l'esperienza sia dentro il prodotto.

Cosi' come il venditore di giocattoli vuole farvi credere che il gioco sia nel giocattolo , il venditore di prodotti vuole farvi credere che l'esperienza sia nel prodotto. Cosi' il divertimento sta nella vacanza, la cena sta nel cibo, la bellezza e' dentro i vestiti, la sensualita' sta nella lingerie, il sesso sta nel corpo del partner, eccetera.

Questo processo si chiama mercificazione, ma non voglio addentrarmi in questo: ne accenno per spiegare la cosa dei taboo e del piacere.

Allora, abbiamo detto che gioco e giocattolo sono cose diverse: il giocattolo consente il gioco, ma il gioco e' prodotto dal bambino. Il lego consente al bambino di costruire il gioco. Il lego e' il giocattolo, il bambino e' il gioco, o meglio il gioco sta dentro il bambino.

Il giocattolo e' uno strumento con cui realizzate un giocoche avete in mente.

Allo stesso modo, il piacere e' il godimento che ricevete quando realizzate una fantasia. Il partner, la lingerie, le pratiche sessuali, sono il giocattolo, ma non il gioco. Il sesso e' il giocattolo con cui realizzare le fantasie. Ma il gioco e il giocattolo sono due cose diverse.

Adesso andiamo alla produzione del taboo.

Prendiamo un bambino senza fantasia, o un bambino stanco, o un bambino che non ha fantasie realizzabili con un determinato gioco.

Gli regalate un giocattolo – il classico regalo sbagliato. Il bambino se ne stufera' immediatamente: il giocattolo non gli consente di realizzare i suoi giochi. Cosi', se regalate un giocattolo 8+ ad un bambino di 2 anni, molto spesso non sa cosa farci perche' non e' in grado di realizzare giochi che richiedano quel giocattolo per essere realizzati.

Che cosa fa il bambino? Costruisce un taboo: quel giocattolo non mi piace. E' brutto. Mamma buttalo via (ricorso all'autorita'-censore). Non lo voglio. Non lo mette insieme ai giocattoli cui tiene. Non lo vuole vedere.

Succede anche il contrario, cioe' che ad un certo punto nella mente del bambino compaia la storia, la fantasia, cioe' il gioco adatto, il gioco che richiede quel giocattolo per venire realizzato. In quel caso il bambino si e' arricchito di un nuovo gioco, la sua creativita' ha prodotto un nuovo gioco.

In quel caso il taboo cade, e succede perche' la mente del bambino si e' evoluta, o si e' arricchita di un nuovo gioco, che richiede quel giocattolo. E questo aumenta l'efficacia del gioco quando i bambini sono molti: se un bambino non ha in mente giochi che richiedano quel giocattolo per essere realizzati, ce l'ha un altro bambino. Li condivide, e quando tutti hanno imparato il gioco allora giocano tutti.

Ma ripeto: chi vende il giocattolo come prodotto vi ha garantito che i bambini si divertono un sacco. Il gioco del commerciante e' quello di sopravvalutare i propri prodotti. Quindi il commerciante vi dira' che il giocattolo stimola il bambino. In realta', il giocattolo abilita il bambino a realizzare i suoi giochi. Ma il gioco e' solo il nome che diamo alla sua creativita', o alla sua fantasia.

Il videogioco , poi, e' particolarmente insidioso perche' e' costruito molto bene per far credere che il gioco sia nel prodotto. Ma questo e' un altro discorso. Andiamo al piacere.

Per il piacere sessuale si applica esattamente lo stesso principio, per analogia.

Per chi vi vende piacere sessuale (gestori di club, pornografi, sexy shop, scrittori, prostitute) il gioco consiste nel farvi credere che il piacere stia nel loro prodotto. La prostituta vuole farvi credere che il piacere sia nel suo corpo, il gestore del club vuole farvi credere che il divertimento sia nell'edificio, il pornografo vuole farvi credere che l'eccitazione sia nel video, il sexy shop che il piacere stia negli oggetti.

Non possono certo dirvi: guarda, tutto questo ti consente di realizzare le TUE fantasie, se tu non hai fantasie non proverai alcun piacere oltre a quello biologico. Significherebbe svalutare il prodotto.

Quando comprate qualcosa per piacere dovete SEMPRE chiedervi quale sia il giocattolo e quale sia il gioco, chi e' il bambino e chi e' il giocattolo, e se avete IN MENTE un gioco che si fa con quel prodotto.

Adesso prendiamo una persona senza fantasie. Gli date il giocattolo, cioe' il prodotto. Dal porno alla prostituta a qualsiasi cosa. Li usa. Non prova piacere. Oppure non ha nemmeno le fantasie che li richiedono.

Che cosa fanno? Creano un taboo. Esattamente come fa il bambino con un giocattolo “regalo sbagliato”: Costruisce un taboo: quel giocattolo non mi piace. E' brutto. Mamma Stato buttalo via (ricorso all'autorita'-censore). Non lo voglio. Non lo mette insieme ai giocattoli cui tiene. Non lo vuole vedere. E' appena nato il taboo.

Nel caso del sesso, come nel gioco, esistono sia giochi solitari che giochi di gruppo, coppia o meno. Anche in questo caso, succede che i due bambini amanti condividono il giocattolo (il corpo) E I GIOCHI, cioe' le fantasie. Se uno dei giocatori ha meno fantasie puo' beneficiare di quelle dell'altro.

Ma cosa succede se nessuno dei due ha fantasie?

Esattamente quello che succede a due bambini svogliati che si incontrano: si annoiano. Ma si accuseranno a vicenda della noia.

E allora costruiranno un taboo di tipo sociale: con quel bambino non voglio giocare, mamma non portarmi piu' a casa sua, non lo voglio rivedere, con lui mi annoio, eccetera.

E lo stesso succede agli adulti senza fantasia che si mettono a fare sesso senza avere fantasia. Alla fine costruiranno un taboo. E si accuseranno a vicenda della loro incapacita'.

Il taboo nasce sempre dalle masse. E' l'atto con il quale la persona senza fantasia prova ad accusare gli altri, l'ambiente, la pratica sessuale, del fatto che non ha alcuna fantasia di realizzare con quel partner, con quella pratica erotica, in quell'ambiente, eccetera.

Se portate qualcuno a fare sesso all'aperto SENZA che abbia fantasie di sesso all'aperto, i casi sono due: o scopre la vostra fantasia e la adotta, oppure si annoia. MA quando si annoia non dira' mai “fallisco nel produrre fantasie di questo tipo o nell'adottare le tue”. Dira' che la colpa e' dello stare all'aperto o del partner noioso, o del partner che gli piacciono queste cose strane anziche' stare a letto come le persone normali.

Chi non ha fantasie sessuali realizzabili mediante il porno (o le pratiche descritte nel porno) fallira' nel provare piacere nel caso sia messo nel mezzo di un'orgia. Tantomeno riuscira' a dare un contributo con le sue fantasie. Ed e' questo che ha trasformato gli swingers club nei posti noiosi e ossessivi che sono oggi.

Il vantaggio del BDSM e' che se non avete quelle fantasie soffrirete molto, quindi non e' possibile andare in un club BDSM per senso del dovere, per abitudine , o per coazione. (tranne le numerose donzelle, a loro dire “mistress/dominatrici”, che credono basti frustare qualcuno per dominarlo. Ma il problema delle finte dominatrici “ho i tacchi e la frusta” e' un altro discorso).

Ma in ogni caso, non esiste giocattolo che faccia per voi se non avete in mente un gioco che ne faccia uso. Senza creativita' non c'e' piacere , se non il premio che il corpo vi da' per aver stimolato alcuni nervi. Cosi' nei club di scambisti oggi c'e' molto sesso, ma quasi nessun piacere. Perche' tutti hanno un sacco di giocattoli, dall'ambiente all'atmosfera ai corpi alla lingerie, ma nessuno (o quasi) ha le fantasie da realizzare.

Hanno i giocattoli, ma non hanno in mente i giochi.

In queste condizioni, masse prive di fantasia si riempiono le case di giocattoli e saturano internet a furia di porno, hanno un partner che dorme nello stesso letto, ma non provano piacere. E cosa fanno?

Producono un taboo, per nascondere a se' stessi il fatto che non hanno fantasie.

Le masse non hanno fantasia. E per questo producono taboo.

Ma il problema del piacere e di dove trovarlo sta sempre nella stessa domanda: quale fantasia vuoi realizzare?

Ne hai una?

Se non ne hai una il corpo del partner, la lingerie, il club privato, le pratiche sessuali piu' estreme, i sex toy, sono esattamente quello che per un bambino e' un regalo sbagliato.

Il giocattolo per il quale non ha giochi in mente.

E soltanto una PICCOLA aristocrazia di persone ha le fantasie. Quindi, il piacere e' riservato SOLO all'aristocrazia intellettuale che ha creativita' e fantasia.

Per tutti gli altri c'e' la noia.

E la noia delle masse produce il taboo. Il bambino che non sa giocare con gli altri dira' sempre che il gioco e' stupido, che gli altri bambini sono stupidi, che i loro giocattoli sono brutti.

Allo stesso modo, l'adulto che si annoia col sesso dira' sempre che quelle pratiche sono sbagliate , che gli altri sono perversi, che l'ambiente e' squallido.

Il taboo nasce dalla noia, che nasce dalla mancanza di fantasia. Ma la creativita' ce l'ha solo una piccola aristocrazia. Potete liberalizzare il sesso quanto volete, renderlo un prodotto di massa, ma tanto il piacere sara' solo per chi ha fantasia, e sono pochi.

Ho scritto un post nel quale mi mostravo scettico riguardo all'idea che aumentando l'educazione sessuale gli adolescenti eviterebbero (o non avrebbero bisogno) della pornografia. Stessa cosa quando si dice che con una corretta educazione sessuale i giovani potrebbero comprendere o contestualizzare meglio il porno.

Il motivo per il quale dicevo questo e' che se e' vero che il porno educa gli adolescenti, la domanda cui risponde non e' “cos'e' il sesso”, ma “cos'e' il piacere”.

Tutti i programmi scolastici di educazione sessuale (qui in Germania li fanno quasi tutte le scuole pubbliche) parlano di tutto, ma lo fanno con un linguaggio biologico e medicale. Il piacere viene descritto, quando spiegano la masturbazione, ma viene fatto in termini di stimolazione oppure strofinio di nervi. Tutto questo rende edotti gli studenti del sesso, ma ignora quasi completamente il tema del piacere.

Riassunte le puntate precedenti, dobbiamo chiederci per quale motivo il piacere sia un argomento taboo per tutti gli schieramenti politici, le aree culturali, nessuna esclusa. Se ormai il sesso non e' piu' un taboo, il piacere lo e' rimasto. Solo piccole frange della popolazione ne parlano. Per il resto e' stato purgato.

Per esempio se qualcuno si chiedesse la differenza tra arte moderna e arte “classica”, chiedendosi cosa si sia perso, la risposta sarebbe ovvia: il piacere. L'arte moderna e' quasi priva di libido. (con quale eccezione, per esempio in Italia Saturno Butto'). E quando il piacere viene rafigurato, esso viene astratto e intellettualizzato al punto da renderlo ingodibile: un piacere senza godimento, cioe' un insieme vuoto.

La domanda e' “perche' succede questo”?

La prima cosa da capire e' la differenza tra ricompensa e piacere. Il meccanismo della ricompensa scatta stimolando una precisa area del cervello, che e' il reward system. Quando voi mangiate qualcosa che e' salato, contiene carbodrati o grassi, per esempio, viene stimolato il reward system e voi venite ricompensati da una sensazione positiva. Ma attenzione, questo meccanismo non raggiunge la coscienza, ed e' “hardcoded”. Potete mangiare la peggiore porcheria del mondo o il miglior manicaretto, se avete fame proverete un senso di ricompensa.

Esso funziona, a grandi linee, in due modi: anticipazione e ricompensa. Dopamina e serotonina. Quando avete fame e state per mettervi a tavola siete nella fase di anticipazione. Quando vedete il cibo di fronte a voi, arriva ancora piu' dopamina. Quando lo mangiate, arriva tra le altre cose la serotonina. E via cosi', sino alla sensazione di sazieta', che e' la ricompensa.

Ma non e' piacere: il maiale fa lo stesso quando mangia dal truogolo.

Il piacere e' una cosa diversa, e risiede nelle zone piu' alte, diciamo a livello di corteccia celebrale. Per essere un'esperienza richiede , cioe', istruzione ed intelligenza.

Il maiale puo' provare un senso di ricompensa identico al vostro se gli riempite il truogolo e si ingozza, ma non cambia molto se aggiungete due foglioline di salvia e un buon vino. Per lui e' la stessa cosa. Del resto, non esisterebbe alcun vantaggio evolutivo nel far apprezzare ad un maiale (o ad un uomo) due foglioline di salvia sopra 2500 KCal di cibo.

Per apprezzare la salvia sul cibo dovete far entrare in gioco un altro giocatore, che e' la corteccia celebrale. Che puo' capire il contesto, apprezzare le sfumature, comprendere il senso di un pasto diviso in tre portate, cosa che in natura e' del tutto inutile. Per fare questo occorre intelligenza per allargare e gestire piu' informazioni , comprenderle e identificarle. Per una persona non educata un vino vale l'altro, un sommelier professionista vi parla di altre cose, ovvero prova piu' piacere.

Quindi occorre distinguere la ricompensa dal piacere.

Tornando al porno: tutti provano , piu' o meno, istinti sessuali. Significa che, come ho detto prima, c'e' anticipazione. “avere voglia”. Questo e' un ovvio meccanismo di anticipazione o desiderio che la specie usa per portare i suoi membri ad accoppiarsi.

Ma questo non e' ancora piacere: e' una semplice ricompensa. Alla logica evoluzionistica non frega nulla che la femmina sia consenziente, che sia vestita in questo o quel modo, che sia profumata come un fiore, che dica certe parole o altre parole. Lo sperma deve raggiungere l'ovulo, punto.

Poi c'e' il piacere, che e' fatto da strati sempre piu' “alti” della corteccia celebrale, egati alle fantasie, cioe' capaci di produrre fantasie. Richiami sessuali, e piu' in alto le posizioni dell'accoppiamento, e oltre il contesto, cioe' la situazione nel quale il sesso avviene (con tutte le implicazioni, come lo scambio di potere, autostima, e tutto quanto).

Allora, adesso andiamo al punto. Come mai il piacere e' un taboo? Abbiamo detto che il piacere, a differenza della ricompensa, richiede istruzione ed intelligenza. E sappiamo bene come sono distribuite.

IQ

Cosa significa? Significa che almeno la meta' della popolazione NON ha ne' l'intelligenza ne' l'istruzione per provare piacere. Tutto quello che faranno sara' avere esperienza della ricompensa prodotta dal reward system , ma non riusciranno a provare alcun piacere. L'esperienza e' loro preclusa.

Molti maschi troveranno differenza tra una donna nuda e l'altra, a patto che rispondano a dei canoni estetici cui sono addestrati, ma e tutto quello che possiamo aspettarci. L'anticipazione produrra' loro l'erezione, e nelle femmine fara' lubrificare la vagina, esistera' un senso di appetito, e quando avranno scopato proveranno un senso di ricompensa.

Ma il piacere e' una cosa diversa.

Essendo legato ad una funzione cognitiva, esso inizia a comparire attorno al 110 di IQ, in tracce , e poi prosegue verso le persone piu' intelligenti e colte, che riescono per esempio a provare anche piaceri completamente SCOLLEGATI dal reward system, come il piacere di leggere un buon libro, o il piacere di un'opera d'arte.

In alcune funzioni (cibo, accoppiamento) il piacere si sovrappone alla ricompensa, e quindi bisogna capire , se torniamo al porno, come siano divise le percentuali di ricompensa e quelle di piacere in una scopata.

C'e' una differenza essenziale che puo' aiutarci:

  • Il reward system regola le dipendenze, come per la droga. Significa che esiste il fenomeno dell'assuefazione. Le persone che vivono le esperienze sbilanciate verso la ricompensa biologica pura hanno bisogno di cambiare di continuo il partner, o di averne sempre di piu'. Altrimenti si annoieranno e lo faranno come fanno i tossicodipendenti: per colmare la sofferenza di non farlo. Hanno il problema della noia.

  • le persone che sono educate al piacere e usano le funzioni superiori della corteccia non mostrano segni di assuefazione , ma spostano l'attivita' verso la creativita' e verso i dettagli mano a mano che nell'esperienza cresce la percentuale di piacere e cala la percentuale di ricompensa biologica sul totale. Queste persone non hanno il problema della noia, ma dal partner devono ricevere feedback.

Questo fa del piacere un'esperienza aristocratica, riservata a pochi. Per una semplice questione di distribuzioni: istruzione ed intelligenza, che rendono possibili le fantasie.

E adesso riformuliamo la domanda:

“sono le classi intellettuali piu' alte quelle che infrangono il taboo del piacere, o e' il piacere riservato alle classi piu' alte?”.

La visione sociologica dice che il piacere sarebbe vietato alle classi meno abbienti, che sono di solito meno educate e meno intelligenti, mentre le classi piu' educate avendo la cultura rompono il taboo che altrimenti e' imposto dalla societa'.

Una visione piu' logica dice cose molto diverse. Non esiste alcuna norma sociale che vieti il piacere: quello che esiste e' una regola biologica che lo riserva alle classi intellettuali piu' colte, e si trasforma inevitabilmente in una regola sociale.

E' come se passando sotto un albero vedessimo un frutto succulento, ma molto in alto. Cosicche' occorra essere alti almeno un metro e novanta per cogliere il frutto.

La visione sociologica dira' che l'aristocrazia degli alti ha scritto una regola che mette i frutti troppo in alto, e la visione politica dira' che i bassi devono fare la rivoluzione per interrompere questo privilegio, e spezzare il taboo contro i frutti succulenti.

Ma la verita' e' che gran parte della popolazione non ci arriva, e questa realta' e' diventata regola socialmente accettata. Nel periodo dell'egualitarismo si credeva che tutti potessero in potenza godere delle stesse esperienze allo stesso modo. Cosi' la semplice realta' biologica che impedisce ai bassi di cogliere i frutti alti e' stata dipinta come una macchinazione degli alti, contro i bassi, o un'imposizione religiosa.

Quello che si e' fatto e' stato di invertire il rapporto tra causa ed effetto: non sono stati quelli alti che hanno creato il tabu' dei frutti che stanno sui rami alti. E' stata l'altezza eccessiva del frutto a generare la norma sociale. La causa e' il fatto materiale, l'effetto e' la norma sociale. Il frutto e' proibito perche' non ci arrivi. E' un fatto.

La religione non vieta il piacere sessuale per farvi accedere poche persone. E' il fatto che poche persone possano accedervi ad aver prodotto la regola religiosa.

Il piacere non e' un taboo perche' qualcuno vuole che accedano in pochi. E' il fatto che pochi possano accedere ad aver prodotto un taboo.

Rimanendo dal lato maschile, che conosco di piu', il tizio che cerca la ricompensa “ogni lasciata e' persa” e “basta che respiri” non puo' provare piacere ma solo ricompensa. Non gli importa nulla dell'estetica della cosa, le posizioni lo interessano sino ad un certo punto, e la situazione non importa loro.

Con quale meccanismo questo produce un taboo?

Il tizio che non puo' provare piacere vede persone diverse da lui che fanno cose strane e ne godono. Quindi intuisce che esista qualcosa che non capisce ma deve essere proprio sfizioso. Il guaio e' che non ha le risorse intellettuali per capire di cosa si tratti. Il frutto e' troppo in alto per lui. Quindi decide che quel frutto e'proibito.

Il secondo passo e' quello in cui nota che qualcuno arriva al frutto. Siccome sono pochi, e non sono quindi “normali”, allora il consumo del frutto proibito e' anormale.

Siccome la persona SA che esiste il piacere, ma non e' in grado di procurarselo, decide che oltre una certa linea scatti la perversione. Un piacere che non si puo' raggiungere e' proibito per una semplice ragione pratica. Se tutti mangiano frutti sino al metro e ottanta, il frutto ad un metro e novanta e' una sofisticazione. E' una cosa aristocratica. E' un vizio. Un eccesso.

Il taboo verso il piacere e' automatico perche' le masse non lo provano. Come tali, sono limitate alla ricompensa fornita dal reward system, che diventa “normale”, e poi vengono considerate “eccessive”, “anormali”, “devianti”, tutte le altre esperienze.

Ma la trasformazione del limite biologico in taboo non cala dall'alto. Sale dal basso. Sono le masse di persone che non arrivano al frutto a trasformare il loro limite in taboo.

Tempo fa su fetlife ho assistito ad una discussione riguardante cinquanta sfumature di grigio. E scavando progressivamente ho capito per quale motivo nel mondo BDSM e' visto come fumo negli occhi: la protagonista e' evidentemente troppo stupida e superficiale per arrivare all'esperienza. E' come se il libro narrasse di una nana alta un metro che coglie un frutto che pende a due metri e venti di altezza. Non funziona. Non e' credibile. Tantomeno il protagonista maschio puo' essere un master: e' troppo stupido e superficiale per poter apprezzare il trasferimento di potere. Tantevvero che nel libro lo esegue male, ne' SSC ne' RACK.

Diverso e' per esempio Histoire d'O, perche' la ragazza e' evidentemente colta, e sono colti anche i suoi partner. Infatti e' uno dei libri cult dell'ambiente. E' credibile. (non parlo dei seguiti che sono americanate, tipo ritorno a Roissy e H2)

Allora, il piacere in quanto tale e' riservato si e no al 10,15% della popolazione. Una percentuale di circa il 30% riesce ad averlo in piccole quantita': il maiale si ingozza nel truogolo ma nota che alcuni pastoni sono meglio di altri, pur avendo le stesse calorie. Non sa il perche', o ne ha una comprensione sfocata.

Tutti gli altri non lo proveranno mai, e si limiteranno a non capire per quale ragione una ragazza voglia questo:

(mi riferisco alla prima parte, cioe' alla prima ragazza che subisce il tranining, dalla seconda – che e' uguale in entrambi i video – e' un riempitivo)

E siccome non riescono a capire la fantasia, che non hanno , trovano perverso o vizioso quello che vedono.

Il fulcro di tutto e' il rapporto tra creativita', cioe' fantasia, e piacere. La ragione per cui delle persone amano questo risiede nelle loro fantasie, ma questo implica creativita', e la creativita' e' appannaggio di pochi.

Quando dico che pochi possono apprezzare il piacere intendo dire proprio questo.

Il meccanismo biologico della ricompensa si basa sull'anticipazione, o desiderio, cui segue una ricompensa, una scarica di soddisfazione biologica.

Quando ci muoviamo nel campo del piacere, all'anticipazione si sostituiscono le fantasie, e alla soddisfazione subentra il piacere.

Ma per fare questo occorre vivere in una dimensione intellettuale di creativita', di fantasia. Ma la creativita' e' il marchio dell'aristocrazia intellettuale. Senza creativita' , cioe' fantasia, non c'e' piacere, e non ci puo' essere.

Le scuole non possono insegnare il piacere ai ragazzi, per la semplice ragione che non ci sarebbero abbastanza insegnanti del livello giusto. Le masse non conoscono il piacere, e poiche' gli insegnanti non sono piu' intellettualmente sofisticati, non sarebbero in grado di spiegare il legame tra creativita' (cioe' fantasia) e piacere.

Per le masse il piacere non e' vietato da un taboo imposto dalle aristocrazie.

Le masse chiamano taboo la loro incapacita' di arrivare al piacere, e accusano l'aristicrazia (che ci arriva) di aver imposto il taboo stesso.

Il taboo non e' altro che un capro espiatorio , per nascondere a se' stessi/e di non essere in grado di provare l'esperienza del piacere, e di doversi accontentare della sensazione di ricompensa per aver spento un appetito.

Per le masse il piacere non e' vietato. E' irraggiungibile. E il taboo e' la scusa che si trova per giustificare il fatto di non riuscire a cogliere il frutto. Ma non e' troppo in alto il frutto. E' troppo in basso chi non riesce a coglierlo.

Se pensate di non aver goduto abbastanza per colpa dei taboo, dovete solo mettervi di fronte ad uno specchio e guardare il taboo in faccia. La vostra faccia.

C'e' una categoria di persone che mi sto stancando di ascoltare. Non perche' io non condivida quel che dicono. Mi sto stancando di ascoltarli perche' sono di quei tipi che alla fine parlano per sentito dire, e come risultato non fanno niente. Dicono di fare, ma alla fine producono solo girotondi.

Parlo di girotondi quando chi introduce un tema politico si limita ad azioni che sono del tutto ininfluenti, come appunto fare un girotondo attorno ad un palazzo di giustizia.

Il tema dei diritti digitali, come per esempio la data collection, sta venendo affrontato esattamente in questo modo: con dei bellissimi girotondi.

Quando mi dicono che bisogna ribellarsi a questo e a quello e “uscire da google” in genere mi trovo a rispondere sempre la stessa cosa: guarda, io ormai faccio self-hosting di tutto, quindi ne sono uscito da mo.

Ed ecco che la risposta e' sempre “si ma tu sei un tecnico, mica possono farlo tutti”.

La risposta e' che possono farlo tutti. Vediamo di capirci:

  1. I DNS dinamici sono ormai gratuiti. Con alcuni router (es, Fritz) arrivano di serie.
  2. LetsEncrypt consente di avere i certificati gratis.
  3. Un raspberry oggi ha 8GB di Ram. Consuma pochi watt.

Allora mi direte che le persone non sanno fare a configurarsi questo e quello. Ma sono balle anche queste.

Se i guerrieri della privacy volessero davvero diffondere il selfhosting, invece di creare pagine html con la lista dei software (alternativi) da installare e configurare, non dovrebbero fare altro che comprare un bel raspberry, installarci il software in modalita' “vanilla”, fare l'immagine della SDcard, e offrirla in scaricamento insieme ad un bel manualino. Vuoi una SD card con , che so io, mastodon installato? Bene, eccola. Appena la apri ti compare il tuo wizard. Vuoi il tuo server XMPP per non usare whatsapp? Scarica l'immagine qui e segui le tre istruzioni su come metterci il tuo bel hostname.

Certo, forse l'uomo comune non lo farebbe ugualmente perche' e' pigro: ma in questo caso la causa sarebbe persa. Ma adesso mettiamoci nei panni di quelli che NON sono pigri. Mettiamoci nei panni dell'uomo “non tecnico” che VORREBBE installare il suo pleroma su un raspi, che VORREBBE perdere quelle due o tre ore per farlo. Ma non sa come fare, e non ha piu' di quelle due/tre ore.

Chi aiuta quest'uomo?

Potrebbe comprare un kit gia' fatto con il raspi, il case, una sd card gia' preinstallata, ove scrivere due o tre parametri per far partire tutto, per esempio. In una mattina di lavoro potrebbe farlo anche senza particolari conoscenze.

Ma , ripeto, questa persona se cerca le istruzioni per farlo si perde in centinaia di siti “antagonisti” come questi farlocchi.

Ora, se siete dei sysadmin sicuramente sono cose utili. Io personalmente collaudo questi software quando ne vedo uno menzionato, se prima non lo conoscevo.

Ma l'uomo comune non ha bisogno di questo, e non sa che farsene. La soluzione per l'uomo comune e' la scatoletta gia' fatta, da comprare ed installare con pochi passi. Perche' non e' vero che l'uomo comune non e' un tecnico: magari lo e'. Magari e' il tecnico che fa funzionare la corrente elettrica nella vostra citta'. Forse e' il tecnico che fa funzionare la macchina per le radiografie. Forse e' il tecnico che aggiusta i treni. Non esiste un solo tipo di tecnico: la storia del “non essere tecnico” non e' una scusa. Il problema e' che per fare selfhosting bisogna essere tecnici in uno specifico campo.

Ed e' questo il punto: non potete avere la spocchia di Harry Potter che ce l'ha coi babbani quando uno vi dice di non essere un tecnico informatico, e poi magari e' quello che ripara le risonanze magnetiche negli ospedali (il che ne fa un personaggio abbastanza tecnico, direi!).

Il punto e', se vogliamo che la gente cominci a prendere in considerazione le vostre alternative per curare la privacy, occorre che possano averla facilmente.

Occorre che possano fare come con qualsiasi prodotto: compri la scatola, la installi, magari la configuri con non piu' di uno o due parametri, e vai.

La verita' e' che moltissimi di questi “hactivisti” fanno le pagine “alternative” per poi scrivere su Linkedin “hactivist, privacy advocate”, e ci mettono “curatore della pagine XYZ.hackers.staccahstaccah” , e se la cavano con poco, basta fare copia/incolla di qualche sito simile, e via. Altri vogliono fare politica, hanno intuito che il tema “tira”, ma non sanno cosa fare, quindi si limitano a ripetere quello che sentono dire, e si fanno anche loro la pagina copia/incolla col software libero.

Sono impazziti per tutto il lockdown a cercare una soluzione per la videoconferenza che scalasse, solo perche' non conoscevano la parte SDP del protocollo SIP, che puo' delegare la scelta del codec al client.

Ma non bisognava solo trovare una soluzione che funzionasse tecnicamente: bisognava anche trovarne una che founzionasse politicamente, cosi' chi se ne fotte se ci sono gia' soluzioni allo stesso problema: se framapiaf e' politicamente fico, bisogna usare qualsiasi cosa propongano loro. E chi se ne fotte se Asterisk , fa questo da anni ed e' opensource, ed e' testato ormai da milioni di utenti.

Ho smesso di ascoltare gli opliti della privacy e delle liberta' digitali. Mi limito a rispondere che sto facendo selfhosting di tutto. E se per caso qualcuno di loro mi risponde che non tutti possono farlo, la mia risposta e' semplice:

“se non tutti possono fare self-hosting, e' perche' tu e quelli come te avete fallito nel renderlo facile”.

Leggo oggi che il governo italiano ha deciso di fare una legge contro il porno su Internet. La proposta e' tecnicamente cosi' assurda che non perdo nemmeno il tempo a commentarla. Ma questa cosa mi ha causato un flashback che risale alla mia adolescenza.

Il governo si sta comportando come fece un piccolo comune di mia conoscenza quando il fenomeno dell'eroina lo porto' sulle prime pagine dei giornali. ESATTAMENTE allo stesso modo.

Quando cerco di spiegare da dove vengo ad un tedesco prima o poi salta fuori che il paese di Peppone e Don Camillo (che i tedeschi conoscono bene) era “nello stesso Lander”. La domanda seguente e' “ma c'era qualcosa di vero nel film?”, e la mia risposta e' che il film era una versione seria di come andavano veramente le cose. Seguono aneddoti su vicino di casa comunista che guidava orgogliosamente una NSU Prinz rossa e si faceva il “caffe' alla Fidel Castro” riempiendo la caffettiera con la grappa al posto dell'acqua.

Ma questa cosa del governo contro il Porno su Internet mi fa tornare in mente un episodio che avvenne negli anni '80. Dovete sapere che, mentre la stampa vi diceva che nell'Emilia con la miracolosa gestione comunista andava tutto bene avevamo un devastante problema di eroina, del tutto analogo a quello che colpiva in quel periodo la Lombardia.

Il paesello ebbe , in quegli anni, il triste record del piu' giovane morto di eroina d'Italia. La cosa sconvolse tutti, al punto che fummo tacitamente invitati a partecipare ad una riunione pomediriana della giunta comunale, e ci fu promesso che in questo modo avremmo potuto rappresentare il punto di vista dei giovani.

In realta' ce lo fecero credere quelli dell' FGCI, che volevano far credere di avere tanto consenso tra i giovani mostrandone tanti al consiglio comunale.

Comunque arrivammo e ci sedemmo nelle sedie “sfigate” site di fronte alle sedie “serie” col tavolo davanti , che erano disposte a ferro di cavallo con la scrivania del sindaco al centro. Io ero coi miei amici “stianaz” , nel senso che eravamo quelli diversi. Videogiochi anziche' elaborazione del motore del ciao, magliette rock o dark, capelli leggermente lunghi, le prime camicie tenute fuori dai pantaloni, e altre cose scandalose come anfibi e/o orecchini (a clip, perche' il buco non ce lo facevano). In mezzo c'era la claße operaia ma aspirante borghese coi suoi figli panozzi , e dalla parte opposta quelli della ACLI, dei tipi cosi'. (la pubblicita' usci' dopo, ma loro erano in anticipo sui tempi).

Insomma, comincia il consiglio comunale. Comincia a parlare il sindaco, ringraziandoci di essere li' ad ascoltare, cosi' avremmo imparato che la democrazia e blablabla.

Berlinguer era appena morto e l'estate prima c'era stato il “sorpasso” del PCI alle europee. Il sindaco era del PCI, ma importa poco nel contesto.

Comunque, parla per primo il sindaco (PCI) che fa le condoglianze alla famiglia (in realta' il defunto , nostro coetaneo, era figlio di una situazione disastrata , nella quale il padre non c'era mai stato e la madre era nota per prostituirsi in un piccolo albergo di fronte ad una stazione delle ferrovie padane (sic!) ) e poi parte condannando tutta quella cultura della droga che viene dall' Amerika, coi film come “Classe 1984” e “I guerrieri della notte” che istigano i giovani alla droga per distoglierli dalla politica e dalle lotte dei loro padri. (insomma, non andavamo piu' alla SPIM per colpa di Hollywood, e quindi ci drogavamo).

Siccome si era nominata l'Amerika, allora doveva prendere la parola il solito democristiano, che fa le condoglianze alla famiglia e poi passa a spiegare che l'eroina era stata inventata dai russi per diffondersi in USA per causare il 1968 e poi rammollire i soldati americani del Vietnam. Quindi eravamo tutti vittime della crisi dei valori voluta dai comunisti. Prova ne era che Christiane F. nei ragazzi dello Zoo di Berlino racconta di essere nata nella Germania Est e poi emigrata nell' Ovest. La droga, insomma, viene dall' Est e l'ha portata Christiane F, o qualcosa del genere. (insomma, non andavamo in chiesa e leggevamo libri pieni di comunismo, quindi ci drogavamo)

Seguirono i socialisti che erano un po' una via di mezzo , il solito radicale che bisognava liberalizzare le droghe e noi ci drogavamo perche' non potevamo comprare marijuana. Eravamo costretti a comprare eroina. Una supply chain di merda, insomma. Democrazia Proletaria/Lotta Continua vedeva nella droga il riflesso del solito capitalismo borghese, e spiego' a tutti che non solo la droga veniva dagli USA, ma era parte di un disegno piu' grande, perche' a sua detta “in alcune grandi fabbriche straniere avevano cominciato a darla ai lavoratori nelle mense, sotto il controllo della CIA”.

A questo punto, visto che innanzitutto non era chiaro chi fosse il colpevole, la cosa si mise ai voti. I comunisti vinsero facilmente, e la questione fu chiarita con il metodo scienfico: erano chiaramente gli Amerikani.

Discussero anche di inviare una diffida a Ronald Reagan. La cosa fu abortita perche' l'unica persona del paese a poter tradurre la lettera in una lingua straniera conosceva solo il francese ma non la lingua di Reagan.

Ma adesso attenti che arriva la soluzione. Perche' la giunta fa partire un pippone di mozione dove si dice che “al fine di cancellare definitivamente la piaga della droga” , si disponeva quanto segue (non sono certo di ricordare bene le cifre, ma erano circa quelle)

  • Stanziava circa 800.000 lire (non ricordo gli spiccioli) per il locale circolo SPIM, nel quale avrebbero “informato i giovani” che drogarsi fa male.

  • Stanziava circa 600.000 lire per la parrocchia locale e relativo oratorio, al fine di spiegare ai giovani che drogarsi fa male.

  • Proibiva all'unica paninoteca locale (un bar di recente apertura, che seguiva la moda di servire panini -senza puzzolenti fette di salame o mortadella, come in quello tradizionale) di tenere i tavolini fuori dopo le 21.00

  • Proibiva alla sala giochi in piazza di far entrare minori di anni 16 dopo le 17 del pomeriggio, pena la multa.

  • Si chiedeva alla Provincia di Ferrara e alle ferrovie padane di non fare piu' abbonamenti validi al di fuori dall'orario scolastico, in modo che non potessimo prendere la littorina e andare a Ferrara nel pomeriggio. (Un ragazzo da solo a kilometri dal paese. Pericolosissimo!)

tutto cio' che era vietato, a quanto pareva, era propedeutico allo spaccio di droga. Il ragionamento era: dal momento che non si drogavano certo quelli legati al PCI e tantomeno quelli dell' oratorio, ALLORA la cosa doveva venire dai posti di aggregazione NON legati al partito o alla parrocchia, E QUINDI i panozzi e la loro paninoteca, E QUINDI la sala giochi in piazza, E QUINDI quelli che prendevano il trenino per andare a trovare la morosa nei paesi vicini e/o a Ferrara, usando l'abbonamento a prezzo scolastico.

In pratica si trattava del rantolo di partiti che venivano dagli anni “caldi” della politica, e non si capacitavano che dai primi anni '80 le loro sedi fossero vuote e le tribu' “giovanili” non facessero piu' politica. I loro movimenti giovanili erano vuoti, e vivevano di espedienti, tipo invitare i ragazzi al consiglio comunale col volantino “facciamo sentire la nostra voce”, quando in realta' abbiamo solo potuto ascoltare (quelli che hanno resistito sino alla fine della seduta).

Risolto definitivamente il problema dell'eroina (si, ok, negli anni successivi ne morirono altri, uno lo ricordo perche' ci chiacchieravo spesso , detto Cio, ma il problema era stato risolto. Definitivamente. Punto. ), fummo congedati. Adesso sapevamo come fa la politica ad affrontare (e risolvere definitivamente) i nostri problemi.

Come se nessun altro prima avesse mai pensato di dire ai giovani che la droga fa male.

Dopo molti anni, arriva il governo italiano e si comporta come si comportava quel consiglio comunale. Si prende un fenomeno globale e si pretende di risolverlo in locale, semplicemente con una singola seduta del consiglio comunale. Come se nessun altro prima avesse mai cercato di fermare il porno su internet.

Ecco, a me queste leggi fanno ridere. E' ovvio che un consiglio comunale non potra' mai risolvere definitivamente il problema della droga, che e' un problema globale, ma chi crede di vivere nella Contea degli Hobbit pensera' sempre di vivere in una zona di gente a posto e di bravi padri di famiglia (con qualche eccezione della prostituta locale, di cui non si faceva menzione – ne' si attivavano servizi sociali – nel comunicato, se non chiamandola “la famiglia”).

Cosi' il governo italiano crede di regnare nela Contea degli Hobbit, dove se il consiglio comunale ordina di mettere un “parental control” sui “contenuti porno” (ma qui e' Pillon che parla, e credo che non ci sia bisogno di dire nulla di piu') allora ecco che Sauron non e' piu' un nostro problema.

Non so bene cosa sia il parental control in un client torrent, e come andrebbe implementato di preciso. Siccome le case di porno sono straniere e risponderanno con una pernacchia, dovrebbero essere gli ISP italiani. E siccome tutti i siti porno usano SSL, bisognera' spacchettare il traffico e leggere il contenuto delle connessioni, per iniettarci dentro la pagina di parental control.

Oppure, si propone di mettere un client modificato su TUTTI i cellulari perche' registrino ogni sito visitato e mettano il parental control? Ok, le app che fanno questo lavoro esistono, ma i giovani se ne sbarazzano facilmente. Rimarrebbero spiati milioni di adulti che vanno sui siti porno. Ma i computer come li fermate? Obbligate tutti all'installazione di un blocker?

Magari dovranno usare filtri sul DNS.Ok. Anche ammesso che i ragazzi non imparino in 13 millisecondi ad usare DNS criptati su https , che sono gratuiti, hanno idea di quanti nomi di dominio sono registrati per siti porno? E poi, i video in se' arrivano da CDN. Alternativa, bloccare gli IP con BGP blackhole? No, i siti porno sono in load balancing con un sistema di pod da far impallidire le CDN.

I soliti illuminati propongono l'educazione sessuale nelle scuole. Posso dire che non funzionera'. Lo dico perche' sono ormai 4 anni che mia figlia fa educazione sessuale, prima in maniera adatta ai bambini e poi via via piu' esplicita e descrittiva, e non funzionera'.

Perche' l'approccio e' quello medico. Ok, mia figlia sa tutto della puberta', sa cosa le succede , sa cosa sia la masturbazione, sa che esistono i gay e le lesbiche e le persone bisessuali, ma presentare tutto sotto la forma di questione medica o sociologica non ha senso, perche' gli adolescenti non stanno usando il porno per essere educati al sesso.

Lo stanno guardando per essere educati al piacere. Ma nei corsi di educazione sessuale il piacere e' presentato in maniera medica, in pratica si parla di strofinio e stimolazione dei nervi, ma il problema e' che la sessualita' oggi non e' legata alla riproduzione, ne' alla stimolazione dei nervi, e quindi non puo' rispondere alla domanda chiave:

che cos'e' il piacere sessuale?

E quando si parla di piacere, sinistra e destra, illuminati e retrogradi, sono tutti bigotti allo stesso modo.

Quindi, oltre a produrre una inutile legge che produrra' un nulla di fatto per la sua inattuabilita' tecnica, tutto quello che si fara' e' la solita inutile discussione sulla lettera da mandare a Reagan per intimargli di smetterla con la diffusione della droga.

Ma siccome a sinistra come a destra, in tutti i modi, il piacere e' un tabu' culturale, non si potra' certo disporre che nelle scuole insegnino il piacere nelle sue sfaccettature, cosi' come all'epoca dell'aneddoto che ho raccontato non si poteva menzionare una prostituta , ex ragazza madre, del tutto incapace di badare ad un figlio.

Perche' il piacere e' il taboo, e se vi chiedete come farete a spiegarlo ai vostri figli, provate a farvi un esame di coscienza, e prendete in considerazione il fatto che forse sarebbe meglio se i vostri figli lo spiegassero a voi.

Perche' quando si parla di piacere, quelli che non sono competenti non sono gli adolescenti. Sono gli adulti.

Una discussione interessante che sto avendo mi porta a parlare di un concetto, che e' la differenza che passa tra politica e consenso. La domanda che pongo e': come mai alcuni movimenti politici non riescono a raccogliere consenso?

Per prima cosa facciamo una distinzione: quando parlo di consenso non parlo di voti. I voti si possono raccattare anche mediante meccanismi di scambio con determinate lobbies, quindi occorre distinguere le due cose.

Prendiamo quanto sta accadendo negli USA. La popolazione e' spaccata tra chi sta con la polizia e Trump, e chi sta con BLM. La domanda a questo punto sorge spontanea: “perche' e' cosi' complicato convincere le persone che se la polizia ti ammazza per niente e' sbagliato?”. Di per se' si tratta di un'affermazione ovvia, e faccio presente che la Alt-Right e' cosi' sostenitrice delle liberta' personali che l'idea di una polizia che interviene per 20$ gli da' l'orticaria perche' rappresenta uno stato tirannico.

E quindi, perche' e' cosi' difficile convincere le persone, cioe' portare consenso, su un'affermazione ovvia come “la polizia che uccide persone random e' male”?

Portando il problema in Italia, col discorso di Montanelli, potremmo chiederci perche' sia cosi' difficile convincere tutti di un'idea ovvia come “comprare bambine tredicenni per farne schiave sessuali e' orribile?”.

Si tratta solo della punta dell'iceberg: I sindacati stanno perdendo consenso tra i lavoratori, e nemmeno tra gli schiavi della gig economy riescono a passare un messaggio semplice come “sarebbe piu' bello per voi se aveste paga piu' alta, ferie e assistenza sanitaria”. I lavoratori della gig economy sono, a quanto pare, i meno sindacalizzati del paese.

Questo fallimento deve far pensare, perche' viene da chiederci se alcune fazioni sarebbero capaci di convincere il pubblico che il cielo e' blu, o che il gatto fa miao. Compiti che sono relativamente semplici, tra parentesi.

Il motivo e' molto semplice: i messaggi arrivano inquinati, e diventano repellenti. Io posso cucinare la piu' attraente delle paste alla carbonara, ma se la servo con un chilo di merda di maiale , non se la mangia nessuno.

Allo stesso modo, un messaggio inquinato non arriva da nessuna parte e non produce alcun consenso. Prendiamo come esempio “il cielo e' blu”. Trovare consenso su questa frase e' semplice, ma non se la inquiniamo: “per colpa dei padroni di merda il cielo e' blu, morte al maschio bianco!” e' una frase inquinata. Per concordare non basta essere d'accordo con il fatto che il cielo sia blu, ma bisogna condividere altre idee, che invece trovano meno consenso.

Prendiamo per esempio BLM. La polizia in USA e' violenta e uccide facilmente, ma non uccide negri. Uccide poveri. Se siete negri e ricchi abiterete nel posto giusto e la polizia vi sorridera' quando vi vede passare. Il problema viene se siete poveri. E siccome i negri sono piu' poveri, la polizia uccide piu' negri che bianchi o ispanici o cinesi. Ma non e' che non succeda. Se siete “white trash” e fate un gesto sbagliato, vi uccidono anche se siete bianchi. Solo che i bianchi poveri sono meno dei negri poveri, ma la divisione non e' razziale, e' economica.

Quindi, se prendiamo la frase “la polizia deve smetterla di uccidere gente random” , probabilmente troveremo un consenso ampio. Ma se cominciamo a dire “la polizia deve smetterla di uccidere negri”, entriamo gia' in una controversia, perche' tutte le altre minoranze concorderanno che si, e' sbagliato uccidere un negro, ma eh, la polizia ammazza anche noi. Forse potremmo scrivere “la polizia deve smetterla di ammazzare poveri random”, e andrebbe bene, ma gia' dovreste concordare con la mia analisi.

Se aggiungiamo “la polizia deve smettere di uccidere negri e devono essere tolti i fondi e saccheggiare negozi e' bello” abbiamo aggiunto DUE controversie. E abbiamo perso consenso anche tra quelli che non credono togliere fondi sia una buona idea o hanno dei pregiudizi verso il saccheggio.

Questa abitudine di inquinare messaggi di per se' forieri di un consenso quasi universale e' la causa principale per la quale il consenso viene perso.

Andando nel caso italiano, prendiamo Montanelli. Se diciamo “Montanelli merita disprezzo perche' comprava bambine da usare come schiave sessuali”, probabilmente troveremo un consenso totale. Se diciamo “Montanelli merita disprezzo perche' comprava bambine da usare come schiave sessuali ma la madre della bambina non merita lo stesso disprezzo perche' solo i bianchi occidentali meritano disprezzo ma i negri hanno sempre ragione”, allora stiamo inquinando la prima affermazione, e abbiamo perso il consenso di chi non concorda.

Allo stesso modo, se andiamo dai ciclisti della gig economy a dire che “dovreste avere una paga migliore , ferie, copertura medica e orari decenti” il consenso sara' del 100%. Ma se dite “dovreste avere una paga migliore , ferie, copertura medica e orari decenti e Renzi e' una merda E viva il comunismo E facciamo la rivoluzione dei proletari E morte ai padroni e morte al capitalismo” abbiamo ottenuto una buona canzone del primo maggio, ma tutti quelli che non concordano con le frasi aggiuntive non saranno d'accordo e perdiamo il consenso di quasi il 100% della popolazione.

Questo e' il modo con il quale idee tutto sommato buone perdono completamente consenso: i "difensori" di queste idee si premurano di appiccicare a quelle idee (che da sole riscuoterebbero molto consenso) altre affermazioni ideologiche che NON riscuotono alcun consenso e non lo hanno MAI riscosso.

Questo fenomeno avviene ormai da 50 anni buoni, e ogni “rivolta”, “rivoluzione”, “protesta” muore sempre allo stesso modo: a delle idee tutto sommato buone vengono “attaccate” tutta una serie di farloccherie ideologiche, le quali sono letteralmente repellenti, e causano la perdita di consenso.

Si tratta del modo in cui le sinistre, nonostante l'egemonia culturale, perdono la battaglia del consenso da 50 anni , e da 50 anni DI FILA. E quando una classe di “intellettuali” viene sconfitta sempre allo stesso modo per cinquant'anni di fila, e ancora non capisce dove sta il punto, poi non deve stupirsi se le persone non scendono in piazza insieme a loro.

La pazzia, diceva Einstein, e' la capacita' di fare e rifare gli stessi errori , ancora e ancora, pur vedendo che le azioni sbagliate non portano nulla di buono.