A furia di parlare del Simulacro, una delle teorie sociologiche piu' azzeccate degli ultimi anni - e ce ne vuole perche' io parli bene della sociologia parigina - la domanda che mi sento fare piu' spesso e' "ma come si combatte?Come me ne libero? Come fai tu?".

Allora, occorre andare per gradi. Il primo concetto da capire e' semplice: come facevano le democrazie ad esistere prima dei mass media? La Repubblica di Venezia era in qualche modo elettiva, ad Atene una minoranza votava, per un certo periodo si voto' anche a Roma, e la domanda che faccio e': in che modo un cittadino sapeva chi votare, in che modo un cittadino sapeva se il governo era buono o meno?

Anche uscendo dal mondo del voto, la persona che si univa ai rivoluzionari francesi o ai garibaldini, in assenza quasi totale di mass media , come si era informata? Che cosa sapeva della realta'?

Semplice: conosceva la realta'.

Il mass-media, infatti, e' qualcosa che "media", che sta in mezzo, cioe' che si mette tra noi e la realta'. Adesso poniamoci una domanda: cosa succede se tolgo il media? Cosa appare di fronte ai nostri occhi se tolgo qualcosa che sta tra noi e la realta'?

Beh, semplice: rimane la realta'.

La prima cosa da capire e' che il mass-media e' un OSTACOLO posto tra noi e la realta'. Qualcosa che serve a separarci dalla realta', che altrimenti apparirebbe purissima di fronte ai nostri occhi.

Il mass media non vi aiuta a capire ne' a sapere. Al contrario, vi IMPEDISCE di farlo. Esso e' l'ostacolo tra voi e la realta', ed e' quindi il posto naturale, l'ecosistema nel quale nasce e si sviluppa il simulacro.

La prima cosa da capire, quindi  , e' che il mass media e' un OSTACOLO COGNITIVO tra noi e la realta'.

Non importa quale: il giornale, la TV , internet. Rimane un ostacolo, qualcosa che si mette tra noi e la realta', e ci rende difficoltoso conoscerla direttamente. Occorre cacciar via l'idea che senza mass media le persone sarebbero cieche: al contrario, vedrebbero la realta' di fronte ai propri occhi.

Facciamo un esempio, ma non vorrei discutere l'esempio.

Supponete di essere in un paese senza capirne la lingua, o di esserci capendo la lingua abbastanza da viverci, ma non abbastanza da partecipare al dibattito politico. A questo punto vi chiedete , che so, quanto sia buono il ministro degli interni del posto.

Bene. Io giro per la citta' e la prima cosa che mi salta all' occhio di Düsseldorf e' che gli appartamenti al primo piano non hanno sbarre alle finestre. Giro la sera e vedo ragazze sole.

Cosa deduco? Che il ministro degli interni tedesco e' bravo e sa fare il suo lavoro.

Ma se lo dico ad un tedesco, che accede a tutti i mass media tedeschi, ottengo come risposta "naaaaahhh! SPD blablabla CDU blablabla AfD blablabla Merkel Bla Bla Bla Seehofer blablabla Katastrofe Katastrofe. " Questa bizzazza risposta e' il Simulacro. Il simulacro che hanno messo tra i tedeschi e le loro finestre senza sbarre.

Se io domani cominciassi a nutrirmi degli stessi mass media, probabilmente anche io vedrei il simulacro. Ma sino a quando non c'e' nulla tra i miei occhi e la realta' ( le case con le finestre senza sbarre) i miei occhi vedono le finestre senza sbarre.

Che cosa ci puo' essere tra me e le finestre senza sbarre? "naaaaahhh! SPD blablabla CDU blablabla AfD blablabla Merkel Bla Bla Bla Seehofer blablabla. " Cioe' quanto scrivono i mass-media.

La prima obiezione che ricevo quando dico questa cosa e' che in questo modo riusciro' a vedere una realta' locale, mentre coi massmedia ho visibilita' di una realta' globale.

PALLE.

(serve un disegnino?)

Il cervello umano non e' disegnato per questo. Non puo' farlo. Media o non media, il vostro cervello non puo' davvero processare la realta' su scala globale. Semmai, il fatto che lo crediate possibile e' un simulacro: oggi avete letto qualcosa sull' IRAN,  davvero pensate di sapere qualcosa, sull' IRAN, senza esserci mai stati, senza capire una parola di iraniano, senza aver mai conosciuto iraniani, senza mai aver studiato la storia di quel paese?

Se togliessi il mass media che si e' messo tra noi e l' IRAN, quindi, cosa vedreste? Nulla. Che e' reale: dell' IRAN non sapete nulla. Quindi e' ovvio che non vedrete nulla. E' piu' che ovvio: e' reale. Lingua, costumi, storia, cultura, dell' IRAN non sapete niente di niente. Conoscete solo il Simulacro, cioe' il media che si e' messo tra voi e l'IRAN (che e' troppo lontano, quindi non vedreste nulla).

L'illusione di conoscere cose che non si conoscono e' un altro dei simulacri, messi tra noi e le cose che non conosciamo, non sappiamo o non vediamo. Quindi, se dite "ma togliendo il mass media io non so nulla dell' IRAN", la risposta e': benvenuto nella realta', cocco, tu non sai nulla dell' IRAN. E' un fatto.

Ma esiste anche la situazione in cui vogliamo effettivamente conoscere le cose. E allora possiamo approfittare di alcuni spiragli nel simulacro: nessun simulacro e' perfetto, la logica batte sempre la narrativa. Possiamo cogliere questi frammenti di realta', ma occorre riconoscerli. Farò un altro esempio  (ma non vorrei discutere dell' esempio)

Qualche mese fa la mia azienda mi ha detto che mi  avrebbero tolto il cellulare di Huawei per darmi un Samsung: il motivo era che la telco che ci rifornisce non ci darà più telefoni Huawei per via delle accuse di spionaggio industriale. Così ho chiesto: "ma posso togliere la sim dal mio telefono e usare uno Huawei personale?"  La risposta è stata che potevo farlo perché l'azienda non c'erano regole contro Huawei. Allora sono andato in un normale negozio di cellulari , ho comprato lo Huawei e ci ho messo dentro la mia sim aziendale. In questo modo uso ugualmente un Huawei: che cosa mi dice questo della realtà?

Mi dice innanzitutto che questa imposizione è venuta da molto lontano: la mia azienda di per sé non ha problemi con Huawei. Non ha  problemi nemmeno il mercato tedesco perché ho potuto comprare un Huawei tranquillamente. Quindi deve essere qualcosa che è arrivato da lontano e siccome ha colpito le telco sarà qualcosa che è arrivato mediante un canale probabilmente economico, perche' e' economica la differenza tra una telco e qualsiasi altra cosa.

Quindi questo è  quello che io vedo: posso vedere la realtà semplicemente osservando quello che mi succede. Ho gia' estratto alcuni frammenti di realta'.

A quel punto direte: "Sì ma questo non ti dice che Trump... non ti dice che questa è la sua strategia...  non ti dice che questo è un problema di rallentamento dei commerci mondiali...." Certo.

Ma come vedremo alla fine, Trump non esiste. Se non come simulacro.

Il punto e' la possibilita' di leggere la realtà esattamente come si legge un sito web ,come si legge un libro: questa abilità però sta venendo distrutta dai massmedia.

Il massmedia si mette di mezzo e dice: "no guarda , ti do io una narrativa preconfezionata". E lo fa al preciso scopo di farti perdere l'allenamento, di farti perdere la l'abitudine di leggere la realtà come fosse un libro e di ragionare sulla realtà anziché ragionare su quello che ti ha mostrato il Massmedia.

Questo è il problema: Il Mass-media non soltanto si propone di mettersi tra te e la realtà,  ma si propone di toglierti l'abitudine e l'allenamento a leggere nella realtà.  

il mass-media non è soltanto un qualcosa che è accecante ma  e' anche diseducativo : diseducativo perché appunto si propone di togliermi d'allenamento a ragionare sulle cose che vedo , l'abitudine ad osservare le cose che vedo e leggerle.

Di conseguenza possiamo riformulare la nostra frase in questo modo:

Il Mass-media non è soltanto qualcosa che si mette tra noi è la realtà per impedirci di vederla : e' anche qualcosa che ci toglie l'abitudine a raggiungere la realtà con la mente e ci toglie l'abitudine di sporgere la nostra mente verso la realtà.

Altro esempio:  neglii scorsi giorni hanno parlato di questa crisi di governo quando in realtà non c'è alcuna crisi di governo : tutti gli attori sono al loro posto. Quindi che cosa vogliono  nasconderci? Vogliono nascondere fatto che tutti gli attori sono al loro posto.

Questo è il punto e nient'altro.

"Io sono il Presidente operaio", disse Berlusconi. Cosa volesse nascondere il simulacro è ovvio: voleva nascondere il fatto che Berlusconi fosse  il nemico giurato di chiunque rappresentasse o lottasse per gli operai.  Quando Salvini mostra il rosario e parla alla Madonna e fa tutto queste chiacchiere religiose che cosa vuole nascondere?  Vuole nascondere a un paese (che si dice cattolico) il fatto che ,tutto sommato,  farà il contrario di quello che dice la religione cattolica.

Bisogna uscire dalla retorica della differenza tra "propaganda" e "informazione" per capire che il mass media in quanto tale è disinformazione e diseducazione : è disinformazione perché si pone tra noi è la realtà,  mentre è diseducazione perché ci disabitua a leggere la realtà che abbiamo attorno.

Non esiste il Mass-media buono.  Non esiste il mass-media "che ci informa". Non esiste il mass media "che ci fa capire". Non esiste il mass-media "intelligente". Non esiste "il giornalismo".

Esistono degli ostacoli posti tra noi è la realtà.

L'ultima cosa che dobbiamo crederci e': cui prodest?  

Beh, provate ad immaginare che le persone non abbiano più il mass media, che non sappiano più niente di partiti e ministri e parlamentari e personaggi ameni,  e comincino a giudicare il governo dalle strade, dagli acquedotti, dalle linee di comunicazione, dai servizi che vengono dati, dalle tasse, eccetera. Il risultato sarebbe che non ci sarebbe nessuno a favore del governo italiano perché le prestazioni sono penose in ogni senso.  Quanti sono in realtà gli italiani che possono dire di stare bene in Italia? Quanti sono gli italiani che possono dire di fidarsi del futuro? Quanti sono gli italiani che possono dire di sperare che le cose vadano meglio in futuro? Sono pochi.

Al contrario se cominciamo a discutere di partiti e di ideali e di ministri e di schieramenti noi possiamo cominciare a credere che ci sia un partito stupendo in parlamento e possiamo addirittura credere che quando questo partito ha governato le cose andassero meglio.  

Ma le cose non andavano meglio: se non aveste avuto i massmedia fra voi e la realtà con il "governo degli esperti" di Renzi  non avreste visto cambiare assolutamente nulla. Non è cambiato assolutamente nulla: le strade sono rimaste più o meno come sempre, le infrastrutture dello Stato sono rimaste quelle, i servizi dello stato in quei 5 anni non sono cambiati molto, le tasse non sono praticamente cambiate se non dello zero virgola qualcosa, quindi alla fine non è successo nulla.

Non è cambiato nulla. Non esiste niente di quello che leggete sui media: non c'è il governo, non c'è il partito, non c'è il PD, non c'è il Movimento 5 Stelle, non c'è niente di tutto questo, perché attorno a voi non è cambiato nulla e se non è cambiato nulla attorno a voi allora non è cambiato nulla nemmeno a Roma.

Gli effetti pratici di un buon/cattivo  governo si vedono: a meno di non avere un mass media tra voi e la realta'.

Il pubblico non deve osservare direttamente la realtà perché se osservasse la realtà nessun governo,  nessun partito che avete avuto in Italia sarebbe soddisfacente. Quindi mettono qualcosa tra voi e la realta': partiti, nomi, simboli.

La prima cosa  che bisogna fare per liberarsi dal simulacro e' di leggere i giornali come se fossero favole. Sapendo che sono favole. Sapendo che sia un ostacolo tra voi e la realta'.Non solo è falso ma è di ostacolo alla vostra comprensione della realtà ed è anche diseducativo perché vi fa perdere l'allenamento ad investigare la realtà usando gli occhi e la mente,  quindi dovete cominciare a vedere il mass-media come nemico, come l'ingannatore, come diseducatore.

Bisogna capire che senza i media non siete ciechi: al contrario, vedete la realta'.

Finché non riuscirete a fare questo, finché secondo voi esisteranno i partiti, finche' secondo voi esisteranno gli schieramenti, sinche'  secondo voi esiste Salvini ,secondo voi esiste esiste Beppe Grillo,  solo perché l'avete letto su un ostacolo che vi hanno messo davanti agli occhi, non riuscirete mai a liberarvi del simulacro.

Ma non e' tutto da buttare via. Fosse cosi', basterebbe spegnere i media. Il punto e' che questi simulacri non sono mai perfetti. Filtra sempre qualche ombra, qualche raggio di luce che viene dalla realta'. Ed e' da qui che potete prendere spunto per capire ancora di piu' sulla realta'.

Facciamo qualche esercizio.

Voi credete che esista il "presidente Trump". Il simulacro e' ben costruito, ma qualcosa e' filtrato. E' filtrato  il fatto che va licenziando continuamente membri del proprio team, l'equivalente dei ministri, e va cambiando di continuo la direzione dei servizi segreti. Ora, se questo e' vero, la sola conclusione logica e' che Trump non puo' governare. Un governo del genere e' disfunzionale: occorrono mesi perche' un ministro prenda in mano tutti i dossier con cognizione di causa, e come se non bastasse il marito di Ivanka ha cosi' tanti incarichi da non poterli portare a termine. Nessuno puo' mandare avanti un progetto , anche piccolo, con un simile turnover. Il governo americano e', come filtra dai media, disfunzionale.

Ma gli USA non sono nel caos, dunque qualcuno sta governando il paese. Si, ma chi? Non lo sappiamo: e non lo sappiamo perche' il simulacro "Trump" ci si mette di fronte agli occhi, per nascondere chi governa davvero gli USA.

Si, ma chi sono? Da qui non posso saperlo, ma a rigor di logica posso presumere che l'opinione pubblica americana non sarebbe felice di saperlo. Altrimenti non servirebbe un simulacro.

Donald Trump non esiste. E' un simulacro che i media vi mettono di fronte agli occhi per nascondere chi governa davvero gli USA, quasi sicuramente dei personaggi che gli americani detestano.

Un errore simile e' stato fatto con Salvini. Si dice che sia il ministro degli interni, ma la cosa che i mass media hanno lasciato trasparire e' che Salvini trascorre troppo poco tempo al lavoro per poter fare il ministro.

Tuttavia il ministero degli interni lavora, fa cose, decide cose. Ma se Salvini e' sempre in campagna elettorale o in spiaggia, chi e' che fa il ministro degli interni? Salvini ha detto "i miei collaboratori", ma chi sono? I loro nomi? Da dove vengono? Chi li ha votati? Boh.

Anche Matteo Salvini non esiste. E' un simulacro che vi hanno messo davanti agli occhi per nascondere il fatto che un potere  occulto (=non pubblico) ha preso il controllo del ministero degli interni.

Come vedete, partendo dall'ipotesi che il mass-media sia un ostacolo e prendendo solo i fatti che filtrano, tutto e' molto piu' chiaro. Dico fatti che filtrano per un motivo: che Matteo Salvini fosse in spiaggia o in piazza e' un fatto fisico difficile da contraffare, a meno di non ricorrere a qualche sosia, ma questo peggiorerebbe la situazione perche' allora vi chiedereste cosa stia facendo il vero Salvini , e il sosia sarebbe un simulacro fatto per nasconderlo.

Ma questi esempi servono a far capire che i simulacri non sono pure invenzioni come i draghi, le fate o Gesu'. Stiamo parlando di persone in carne ed ossa , che pero' recitano una parte, allo scopo di mettere un film tra voi e la realta'. Salvini, Grillo, Renzi, sono tutti simulacri, ma ci sono anche simulacri piu' estesi come il porno (che e' un simulacro posto tra voi ed il sesso) , simulacri che pero' hanno dietro persone in carne ed ossa, soldi, eventi, tutto quanto. Il simulacro non e' "virtuale", spesso e' materiale.

Potete prendere tutti i simulacri che conoscete e applicare lo stesso metodo. Vi accorgerete subito che potete giudicare il governo solo osservando lo stato delle strade, contando i mendicanti nelle strade, guardando quanto sono alte le pensioni dei vostri familiari.

Non avete bisogno di avere un'opinione sul partito o sul politico. Potete giudicare se siete in pericolo osservando quando costano le assicurazioni, contando le sbarre alle finestre , guardando quante donne escono sole di casa col buio. Potete sapere TUTTO di un governo senza leggere i giornali.  

Ma il punto e' questo: per liberarsi dal potere dei simulacri, la prima cosa da capire e' che il mass-media e' un OSTACOLO posto tra voi e la realta', allo scopo di nasconderla e di dis-abituarvi a leggerla con gli occhi e capirla con la mente.