Vaccini: Ancora sui contratti.

Vaccini: Ancora sui contratti.

La reazione della stampa mainstream italiana, quando si tratta della questione vaccini, sembra essere quella di dire che , in qualche modo, si tratti di "una questione di contratti" perche' secondo loro se il contratto non obbliga un fornitore a venderti cose, allora il fornitore non lo fara'. E poi altre fesserie sui prezzi. Vediamo di capire perche' sono tutte fesserie.

La fesseria secondo cui i vaccini stanno mancando "perche' il contratto non e' abbastanza vincolante" non regge. Cosa significa?

Immaginate di avere un fornitore. Che so io, il fornaio. Andate dal fornaio e quello non vi vende il pane perche' non e' vincolato a farlo. E' legale? Si, e' legale. Il fornaio di per se' non e' vincolato a fornirvi del pane. E' verosimile?  No. Per una semplice ragione: il negozio del fornaio ha COME SCOPO quello di vendere il pane ai clienti. Ci guadagna. E ci vive.

Dare la colpa ai contratti e' assurdo, perche' appunto si presume che queste case farmaceutiche lavorino allo scopo di NON vendere il vaccino, e se il contratto e' debole allora non perdano l'occasione di NON vendere, esponendosi al rischio che un altro fornitore (sinora sono 4 per l'europa) venda al loro posto.

Affermare che il fornitore lavori per NON vendere e' gia' delirante di per se', e mostra semplicemente quanto poco i giornalisti (compresi i "libberisti" del Corriere) capiscano di mercato.

Ma andiamo avanti, perche' a questo punto il cazzaro medio se ne esce dicendomi che siccome la EU ha deciso di pagare poco i vaccini, allora i fornitori preferiscono vendere ad altri.

Se fossimo in URSS , la cosa potrebbe funzionare. Perche' li' era lo stato a decidere il prezzo. Ma sul mercato funziona diversamente.

AstraZeneca fu il PRIMO contratto stipulato, al massimo il secondo. In quella situazione di mercato chiaramente anelastico (abbiamo BISOGNO di vaccino), secondo questi geni sarebbe stata la EU a fare il prezzo. Che e' ovviamente un'idiozia: in queste condizioni di monopolio/oligopolio, senza elasticita' perche' abbiamo bisogno del vaccino, a fare il prezzo e' SEMPRE il fornitore.Sempre.

E poi, supponiamo che il prezzo fosse troppo basso: innanzitutto viene da chiedersi cosa abbia spinto il fornitore a firmare il contratto. Gli hanno puntato una pistola alla tempia? Hanno minacciato la sua famiglia? Testa di cavallo nel letto?

Nella foto, Ursula von der Leyen dorme col suo cuscino preferito, che di solito regala ai fornitori.

Al momento della stipula dei contratti, ricordo, eravamo nella situazione ove DUE case farmaceutiche avevano il prodotto, e il cliente lo desiderava ardentemente, come tutto il mondo: in queste condizioni, a fare il prezzo non e' MAI il cliente, ma il fornitore.

Chi dice il contrario ha un busto di Lenin nel culo. Punto.

Ho sentito di altri cazzologi che dicono cose tipo "ma il contratto e' stato stipulato nel diritto belga, che e' basato sulla fiducia negli altri".

Che i belgi siano fiduciosi sugli altri lo apprendo oggi, ma sembra che tutti siano esperti di fiducia belga. Quello che posso dire e' che in Belgio ci sono aziende abbastanza grandi, come Philips e altre:

Queste aziende lavorano tutte sulla fiducia?

sembra difficile pensare che giganti della finanza o delle assicurazioni vivano facendo contratti sulla fiducia, e siccome ci vedo anche un'azienda di commodities (mining) e una farmaceutici, tutta questa ingenuita' nel loro diritto non la darei per scontata. Quando parliamo di finanza e commodities parliamo dei peggiori squali che il mondo conosca.

Altri hanno imparato una parola nuova, "best efforts", e la interpretano all'italiana: siccome nei tribunali italiani il significato dei termini si puo' discutere, allora non sanno che esistono all'estero dei cosiddetti "dizionari giuridici". Per esempio, esiste il https://www.merriam-webster.com/, che e' uno dei piu' famosi ed e' usato in tutto il mondo anglosassone. Per esempio, se avete parlato di "best efforts" in un contratto americano potreste avere delle sorprese:

Capite che dimostrare che AstraZeneca rientri in questa definizione di "best" efforts diventa catastrofico. Anche in Canada le cose non vanno meglio:

Anche in questo caso AstraZeneca sarebbe un tantino nella merda.

E se il contratto e' in inglese, si riferisce ad un dizionario giuridico anglosassone: oltre ai due citati prima, possiamo andare sull' Oxford:

Non si tratta, come credono i Project Manager di Milano, di "faccio quello che posso", ma di "faccio TUTTO IL POSSIBILE". E da questo punto di vista, avendo venduto all'estero 34 milioni di dosi documentate alla frontiere, non si direbbe sia il caso di AstraZeneca. Anche la buona fede viene implicata in tutti i dizionari, come vedete, e non sembra che AstraZeneca sia nel caso.

Questo hanno letto "best effort", hanno chiamato l'amico Gianpiernaik di Milano che fa il PM , e si sono fatti tutta una sega per cui AstraZeneca non avrebbe promesso nulla. Balle.

A questo punto, i cazzologi obiettano che "si, ma se gli altri pagano di piu' allora e' ovvio che AstraZeneca venda a loro". Bene. Ma questa e' una congettura. Perche' diventi un FATTO dovreste mostrarmi che pagando di piu' i vaccini arrivano.

Sono ormai tre  (Ungheria, Danimarca, Austria)  i paesi UE hanno deciso di fare da se' ed acquistare i vaccini. Qualcuno mi mostra che offrendo cifre piu' alte abbiano ottenuto vaccini da Pfizer, AstraZeneca, Moderna, J&J?

Non sembra: a quanto pare i contatti stanno avvenendo con Cina e Russia, che non sono esattamente nell'orbita anglosassone.

Su tutto questo, poi, grava anche un altro problema: tutti questi ragionamenti danno per scontato che si parli di diritto civile. Ma il numero di morti e' molto alto, il che ha un profilo penale.

In un processo PENALE, "best efforts" non ha lo stesso significato che in quelli civili (nel senso che probabilmente non esiste nemmeno il concetto di "best efforts di non rapinare una banca") , e quindi tutti questi ragionamenti potrebbero anche sciogliersi come neve al sole: in un processo penale si valuta se qualcuno abbia contribuito alla morte di tizio, consapevolmente o meno, in una relazione di causa-effetto, e nel diritto civile del nord europa spesso la negligenza non e' attenuante  ( come in Italia quando si parla di "colposo ma non doloso") ma diventa un'aggravante, specialmente se il contratto e' in inglese e si fa riferimento ai dizionari giuridici inglesi.

Quindi mi spiace: e' un chiaro blocco continentale.

Fatevene una ragione: c'e' un problema di codardia, che impedisce di pensare una cosa come "abbiamo un nemico e dobbiamo combattere".