Afghanistan, ovvero tenete bassa la testa.

Presi dal Covid, non stiamo pensando abbastanza alla sconfitta americana subita in IRAQ  e Afghanistan, dai quali gli USA si stanno ritirando con vistose perdite. Sia chiaro, e' una sconfitta netta e chiara: se tu attivi in un posto per abbattere il regime dei talebani, combatti 20 anni, e quando te ne vai al potere ci sono ancora i talebni, vuol dire che non sei riuscito a togliere dal potere i talebani. Quindi hai perso.

Si potrebbero analizzare le cause di questa sconfitta per anni, ma sin dal tempo del Vietnam gli americani rifiutano di analizzare le ragioni delle proprie sconfitte in un apparato militare disfunzionale perche' corrotto ed elefantiaco, e quindi ripiegano sul rabbonire la popolazione con una pioggia di film hollywoodiani subito dopo la guerra.

Ma il punto non e' il perche' (problema di cui si occupano i filosofi mentre preparano hamburger da Mc Donald's ) , ma il cosa.

Mettiamola cosi':  se state cercando di costruire una strategia e sapete di avere un nemico, una delle prime cose che vi chiederete e' "DOVE" dovra' svolgersi lo scontro? Questo non riguarda soltanto le vostre probabilita' di vittoria, ma i costi della guerra. Se la seconda guerra mondiale si fosse combattuta INTERAMENTE in Francia, per esempio, i costi sarebbero stati minimi rispetto ai costi effettivi della WWII (peraltro, la Francia non serve piu' a nulla). Il problema e' che si sono devastati praticamente due continenti, creando danni immensi.

Capito il concetto, dobbiamo chiederci una cosa: immaginate di avere 10 soldati e 10 terroristi. Intendono darsi battaglia. Domanda: e' meglio che i combattimenti (e i bombardamenti, le stragi e tutto) avvengano a Kabul, o a Madrid? Dal punto di vista di Madrid, ovviamente e' meglio che succedano a kabul. Ma dal punto di vista afgano, ovviamente e' meglio se avvengono  a Madrid.

In questo senso, la guerra in Afghanistan non e' stata inutile. Quando il combattimento tra USA e Talebani-AlQaeda si svolse a New York, i danni per gli USA furono impressionanti (anche se minimi in termini economici). Al contrario, quando la guerra si sposto' in Afghanistan, il paese fu praticamente devastato, il numero di vittime civili afghane e' enorme, ma gli USA furono abbastanza al sicuro.

Lo stesso si dice del cosiddetto "ISIS". Quando era sotto le bombe e lottava contro la Guardia Repubblicana siriana, ISIS faceva ben poco in Europa. Appena la nazione islamica nacque e si consolido', e il fronte si raffreddo',  colpi' ripetutamente in Europa (Parigi, Londra, Berlino,  etc). Morale: la guerra e' meglio se avviene da qualche altra parte, preferibilmente lontano da qui.

La morale? La morale e' che, sebbene sia stata una guerra inutile e persa, aveva un suo motivo razionale di esistere: essere sicuri che i combattimenti avvenissero in Afghanistan e non qui. Dal momento in cui e' cominciata la missione, infatti, sia Al Qaeda che i Talebani sono stati troppo occupati "in casa", e il loro posto e' stato preso da gruppi fondamentalisti che erano meno "occupati a sopravvivere" in casa propria.

Ecco, il problema di questo ritiro non e' tanto che le forze USA abbiano perso, anche sul piano militare (non sono mai riusciti a controllare il territorio, ma solo una certa zona attorno a Kabul) ma sul fatto che lo scontro e' ancora in atto. I Talebani sono una forza politicamente e religiosamente NEMICA degli USA e dei suoi alleati, per cui lo scontro non e' finito.

Lo scontro e' destinato a spostarsi altrove.

E se USA ed alleati non combattono i Talebani in Afghanistan, saranno i talebani a combattere USA e alleati in casa. As easy as that.

Iniziare una guerra  come quella in Afganistan ha un GRANDE vantaggio: quello di decidere DOVE si combattera' la guerra. Vantaggio che ora passa ai Talebani.

Dove decideranno di combattere la guerra i Talebani? New York? Parigi? Roma? Londra? Berlino? Non e' possibile, allo stato attuale, prevederlo: l'unica cosa che sappiamo e' che LO DECIDERANNO LORO. E che a noi non piacera'.

La prima cosa che faranno i talebani sara' di cercare qualcuno con cui commerciare. Hanno da scegliere tra Cina (quel corridoio in alto a destra) , IRAN, Pakistan, Turkmenistan, Usbekistan, Tazikistan. Interessante, perche' viene da chiedersi chi abbia interesse ad usare l' Afghanistan come corridoio commerciale.

Ci vedo bene Cina-Iran , per aggirare l'embargo occidentale, ci vedo bene il Pakistan, ci vedo bene i cinesi (se non altro perche' non hanno gli uiguri in grande simpatia e preferirebbero che il governo afgano non li finanziasse e non li riempisse di armi e addestramento. Ma tra i paesi che circondano l' Afghanistan non c'e', in pratica, nessun paese che si possa dire un alleato per USA o per i paesi europei.

Qualsiasi alleato commerciale trovino gli afgani per commerciare (anche eroina, che e' uno dei flussi di cassa maggiori ad oggi) , non e' una buona notizia per gli USA.

Ma andiamo avanti. Adesso gli afgani si dovranno attrezzare militarmente. Perche' se e' vero che sono dei discreti guerriglieri, e' anche vero che non vanno oltre ai lanciarazzi e ai fucili. Il che puo' essere estremamente efficace se fai stay behind, ma se ti trovi un esercito che e' forte sul territorio e nel frattempo stermina la popolazione (Cina/Tibet e' un esempio) , le cose si complicano.

Se vogliono riarmarsi un minimo dovranno avere degli alleati militari nelle vicinanze. Non hanno una logistica militare adatta o un sistema di industrie capace di produrre armi su licenza.  Ma chiunque sia disponibile ad armarli, che sia Russia, Cina o altri attori minori come il Pakistan, non e' una nazione filo-occidentale.

Qualsiasi fornitore di armi, per quanto di portata limitata,  per quanto limitato alle dotazioni militari semplici, qualsiasi paese fornitore trovino gli afgani non e' una buona notizia per gli USA.

A meno di sorprese , entro pochi mesi avremo, in zona, un intero paese il cui governo rivalegga in attacchi terroristici con IS, Quel che resta di AlQaeda, e tutte le altre sigle terroristiche che competono per i soldi della "carita' " islamica. Miliardi e miliardi di euro.

Per ricevere fondi i talebani dovranno mostrarsi capaci, oltre che di cacciarli dal proprio territorio, di attaccare gli USA sul loro.

Non e' effettivamente possibile capire dove colpiranno, ma possiamo elencare i moltiplicatori di forza che hanno e le vulnerabilita' che si trovano ad affrontare.

Cominciamo dagli USA.

L'apparato di sicurezza e' chiaramente disfunzionale. Completamente. L'attacco al parlamento americano era cosi' ovvio e semplice da sventare che ci sarebbe riuscita anche l' Ochrana dello Zar. D'altro canto, se ci fossero stati una cinquantina di guerriglieri talebani tra gli attaccanti, anziche' il tizio col perizoma di bisonte, sarebbe stata una carneficina. E' un fatto: ,il catastrofico fallimento di FBI, CIA e NSA e' sotto gli occhi di tutti. Che si stesse accumulando una folla sotto il parlamento era chiaro, internet era bombardata di fotografie scattate in loco. Fallimento catastrofico.

FBI, NSA e CIA, nonche' tutto il resto del mastodontico (e corrotto) apparato americano, sono completamente disfunzionali. In USA muoiono ogni anno 3000 studenti in assalti armati alle scuole. Forse non abbiamo capito il punto: sarebbe come se in Italia, a proporzioni fatte, morissero a scuola 600 studenti ogni anno. Sinora queste cose sono organzzate da cani sciolti oppure i cosiddetti "Incel" (quelli coi capelli tinti di rosso) ma quanto tempo passera' prima che sia un afgano? La difficolta' con la quale FBI , NSA e CIA maneggiano questo problema e' palese. Non cavano ragno dal buco.

La polizia USA e' quasi disfunzionale a sua volta. Si e' cosi' militarizzata che riesce solo nel compito di reagire a minacce violente, ma non organizzate (manca loro la parte di C4I che serve per maneggiare quelle armi) . Mostra pochissima intelligenza (vedi alla voce scuole o parlamento assalito) , esibisce una completa immobilita' della catena di comando: la polizia lavora per turni. Se anche ci fossero stati problemi a richiamare la guardia civile, ci sono sempre un 30% di poliziotti che in qualsiasi momento sono a casa a dormire. Si possono richiamare d'urgenza. Non si e' visto fare nulla di simile. Gli agenti sono addestrati in maniera terribile, e basta guardare un filmato per capire quanto schifo facciano. Mi spiace, ma in un paese ove la gente puo' comprare un AR-15, veder fare una "testudo" con gli scudi di plastica fa pena.  E' la ricetta per una strage.  

E quanto dovreste correre , se qualcuno avesse un AR-15? Sarebbero 5 morti su cinque in una decina di secondi. 

Se ad uno di questi eventi si unissero una decina di guerriglieri armati, sarebbe una strage. E sinora alla voce "armati" ci sono intere bande di fascisti , dall'ideologia piu' o meno razionale, in giro per gli USA. E non sembrano incontrare resistenza.

Non stupisce che non stiano portando con se' in USA i traduttori afgani, cioe' il personale afgano che hanno avuto a supporto finora: troppo rischioso. Di fatto non controllano piu' il territorio. Quello americano, intendo.

E' molto difficile pensare che usando servizi segreti completamente disfunzionali e una polizia "non/sense", gli USA siano impermeabili ad un attacco terroristico.

Se non siete americani la cosa sembra poco rilevante, ma abbiamo dimenticato che le organizzazioni terroristiche competono tra loro per avere dei fondi. Se quindi avvenisse un grande attentato in USA (e avverra' quasi di sicuro) allora  qualcuno, vedi alla voce stato islamico, cerchera' la stessa visibilita', e sappiamo che in questo momento l' Europa ha diversi punti deboli.

Il primo e' il fronte inglese. Le piu' grandi comunita' islamiche provenienti da quelle zone (Pakistan, Afghanistan &co)  sono a Londra. Ma Londra ha una gran fretta di rimandare in Europa un sacco di immigrati clandestini. Deve dimostrare che il Brexit e' servito. Anche ammesso che non ci siano attentati in UK (i servizi si sono attrezzati) questo atteggiamento non promette nulla di buono.

Il secondo e' il fronte mediterraneo. La situazione in tutto il nordafrica sta andando in merda. La Francia paralizza l' Europa perche' vuole qualsiasi genere di intervento a patto che sia a favore del business francese ma danneggi Spagna e Italia. In Libia e' gia' il caos mentre in Tunisia il caos sta arrivando.

I paesi piu' grandi hanno evoluto i loro servizi e la loro polizia abbastanza bene. Sono anni che ormai ISIS e' limitato ad episodi minori (es: tipo col coltello alla stazione) , e non si capisce nemmeno se sia il caso di darne notizia. Ma il problema e' che ci sono paesi come Belgio e Olanda che hanno una polizia che e' una barzelletta. Voi dice "Polizia Belga" e nella mensa di Al Qaeda tutti si mettono a ridere. Dite "Servizi segreti olandesi" e in Siria vi mandano in TV a fare Crozza. Sui servizi segreti irlandesi e sulla Garda preferirei non pronunciarmi, seno' mi dicono che faccio pubblicita' occulta alla birra. I servizi svedesi sono decenti, ma non scommetterei su Finlandia e Danimarca.

Ciliegina sulla torta, basta andare a Malta , pagare ,  e siete cittadini europei e potete girare ovunque con un passaporto europeo. Cosa potrebbe mai andare storto?

Dobbiamo quindi farcene una ragione: non e' un problema di "se". Dopo il ritiro dall'afghanistan , il problema e' il "quando". Possiamo dare per scontati degli eventi come quello del Bataclan, o come l'11 settembre, entro un paio di anni.

La mia personale opinione e' che occorra continuare a decidere il luogo dello scontro. Si occupa una zona nel caos (meglio se una difendible, non come il Mali,  eh Macron?) con un esercito occidentale/europeo, e a quel punto tutte le teste calde arriveranno per farci il loro show e far guadagnare i soldi della "carita' islamica" ai loro capi.

A questo punto mi chiederete in che modo la situazione migliori, dal momento che anche in un'operazione militare si perdono vite umane. La risposta e' semplice.

  • uccidere 150 persone dentro un concerto e' relativamente semplice per due o tre persone armate di fucile d'assalto. Uccidere 150 soldati e' mediamente un'operazione MOLTO piu' lunga , rischiosa e costosa. Sono occorsi 20 anni per uccidere 31 italiani in Afghanistan,  e i morti talebani in scontri con le forze armate italiane sono stati di un ordine di grandezza superiore. Se lo scontro si svolgesse in Italia, basterebbe una notte per trasformare un concerto in una strage cinque volte peggiore (mi riferisco al bataclan).
  • In uno scontro con terroristi occorre tener presente le perdite collaterali. Se un tizio si lascia saltare in aria in un aereoporto, come successe in Belgio, e' un disastro. Se si fa saltare in aria sul campo, la faccenda e' gestibile. Non potete fare questo in una citta' europea senza fare un disastro.

In definitiva, quindi, penso che occorra  comunque aprire un fronte a casa loro. Altrimenti, "loro" ne apriranno uno a casa nostra.

Spetta a noi la scelta. Ancora per pochi mesi.

Poi si muoveranno loro.

Loweel

Loweel