Mi e’ arrivata all’orecchio la bufala dell’audio che e’ finito “misteriosamente” ai giornali, nel quale Rocco Casalino minaccia “i tecnici del MEF” di passare tutto il 2019 a farli fuori se non “gli trovano dieci miliardi del cazzo”. Ora tralasciando la questione del linguaggio (i politici, quando registrati in privato, non sono quasi mai degli spettacoli edificanti), il problema e’ la completa mancanza di quella che definirei “educazione politica” in un comportamento simile.

Innanzitutto, come e’ uscito quel dialogo? L’idea che Casalino lo abbia fatto filtrare apposta e’ stupida, per una ragione: i grillini non si sono mai fatti problemi ad usare un linguaggio simile in pubblico. Una cosa del genere, volendola dire in pubblico, si poteva far dire a tutta una galassia di personaggi, compreso quel Beppe Grillo che chiamo’ “Vecchia Puttana” Rita Levi Montalcini. Non hanno certo problemi di linguaggio, tantomeno di rispetto per le istituzioni.

Qualcuno dice che si tratti del tentativo di affibbiare al MEF la colpa della mancanza del “reddito di cittadinanza” , dal momento che probabilmente sara’ infattibile: questo non e’ un problema perche’ il reddito di cittadinanza si puo’ fare. Basta non farlo. Ovvero: si prendano i tre-quattro ammortizzatori sociali esistenti, che sono molto simili ad un RdC, li si accorpi e si cambi nome al pastone che ne uscira’.

Non credo quindi che si tratti di trovare un capro espiatorio per il fatto che “non saltano fuori dieci miliardi”.

Il problema e’ che stanno cantando in playback, e sono fuori tempo.

La storia del Deep State, infatti, e’ un’invenzione degli strateghi di Donald Trump dei primi 6 mesi, quando si rese conto che esisteva tutto un sistema di “checks and balances “, che impedivano al presidente di essere semplicemente il CEO del paese.

Trump ando’ al potere con un’agenda che era fatta di principalmente di “cancelleremo la tale cosa fatta da Obama”. Per questo, quando mise piede alla casa bianca, fu tutto un florilegio di editti , nei quali essenzialmente non si faceva altro che cancellare questo e quello.

Sino a quando si trattava di essere distruttivo, Trump non ebbe particolari problemi: la sola eccezione fu con l’Obamacare, perche’ anche la sua distruzione prevedeva di proporre qualcosa da mettere al suo posto, e quando si tratta di costruire vengono i problemi. Ma i primi sei mesi di Trump furono , di fatto mesi di promesse mantenute.

Ma quando inizio’ la fase che richiedeva di costruire, Trump si rivelo’ inefficace.Inoltre, inizio’ a trovarsi invischiato nel Russiagate. E dovette inventare la storia del Deep State, uno stato infiltrato dal “nemico” che si ribella al capo, boicottandolo.

Niente di nuovo, dunque.

I partiti Patamassonici italiani (non li considero sovranisti ne’ Alt-Right perche’ sono dei pupazzi della massoneria italiana, in particolare di ALAM), hanno cercato di imitare il comportamento degli americani, sotto dettatura di Bannon, che a sua volta riceve dalla cricca di Zuckerberg, e hanno proposto un programma pieno di “aboliremo la Fornero ” (l’analogo italiano dell’ Obamacare), e di distruzione degli accordi internazionali, chiudere l’Ilva, abolire l’ Ordine dei Giornalisti, eccetera.

Quindi di per se’ la fase distruttiva sembrerebbe assicurata.

Invece no.

E invece no, per una ragione: l’Italia non e’ gli USA. E i modelli americani non sono esportabili. Innanzitutto i patamassoni hanno scoperto che nemmeno distruggere e’ semplice, perche’ se il POTUS puo’ sedersi alla casa bianca e semplicemente firmare un figlio, in Italia la struttura politica e’ molto piu’ intrecciata, senza considerare che la massoneria italiana e’ una delicata cristalleria: per esempio, non riusciranno a sciogliere l’ ODG perche’ e’ quasi interamente fatto da massoni.

L’unico ambito nei quali i patamassoni avevano le mani libere era la questione dei barconi sul Mediterraneo, ed in effetti tutto lo “show” sinora e’ stato focalizzato su questo.

Insomma, la prima fase, quella della distruzione totale di quanto fatto prima, e’ stata abbastanza farsesca.

Diciamo pure che e’ fallita: la stessa riforma delle pensioni “quota 100” e’ concepita per toccare il meno possibile alcune posizioni, ma non appena si muoveranno i grembiulini che infestano INPS ne rimarra’ davvero poco. La Flat TAx sembra sara’ Flat a 4 scaglioni, quindi anche questa e’ stata disinnescata: la semplificazione toglieva troppo lavoro (e potere, e soldi) a quei massoni che ti “aiutavano” a districarti nella jungla fiscale. Un Ordine a caso.

E qui veniamo al Deep State. Dopo aver distrutto tutto quello che poteva distruggere con il suo incontrastabile potere di firma, Trump si e’ reso conto di non poter mettere in campo alcuna iniziativa “costruttiva”: poteva si’ abrogare le riforme di Obama o imporre dazi, ma se si tratta di costruire nuove migliorate parti del paese, non lo sa fare. Come se non bastasse, si e’ trovato di fronte il tiro di FBI e stampa per via del Russiagate.

Ha dovuto quindi giocarsi la carta del Deep State (l’amministrazione infestata di Democratici che ti rema contro) proprio perche’ si e’ mostrato che e’ un eccellente distruttore di equilibri esistenti, ma non sa costruire nulla di nuovo. Il punto, pero’ , e’ che Trump ha potuto giocarsi questa carta. Per diversi motivi:

In questo senso, la dialettica del Deep State che ti impedisce di fare qualcosa e’ molto semplice da sostenere. Ma se prendiamo come esempio l’Italia ed M5S, la situazione e’ completamente diversa:

Il copione del Deep State che ti mette i bastoni tra le ruote, cioe’, e’ un copione scritto negli USA. Ma non e’ esportabile. Non importa che Casalino abbia fatto apposta o meno a diffondere quell’audio (di certo non e’ stato imboccato da massoni, che hanno fior di posizioni nel MEF) , o se lo abbiano diffuso i servizi segreti (e non e’ detto che siano stati quelli italiani).

Il problema e’ che la storia del Deep State e’ indigeribile alla massoneria italiana, ovvero al “cuore” della macchina politica grillina. E dico il cuore perche’ quello che viene definito “metodo Casaleggio” o “metodo M5S” da Pizzarotti ed altri non e’ altro che il metodo della massoneria, e non sto certo enunciando una cosa nuova se dico che questo tipo di “informazione/infiltrazione culturale” e’ sempre stato il cavallo di battaglia della massoneria italiana stessa.

La cosa del Deep State di Casalino e’ un tentativo patetico di imitare Trump. Poiche’ dubito che Casalino faccia qualcosa senza che un grembiulino ci metta il naso, la mia personale opinione e’ che qualcuno “da fuori” abbia cercato di replicare in Italia il copione del Deep State americano, spingendo un pochino sull’acceleratore, o se sia stato un caso di “lazy finger” in qualche data center.

Trovare chi sia stato non e’ cosi’ difficile. Dopotutto, si tratta di un audio di Whatsapp, che usa una crittazione End to End. E Whatsapp e’ di proprieta’ di Facebook. Che e’ di Zuckerberg.

E quando capirete contro chi state combattendo, e la smetterete di parlare di russi, sara’ sempre troppo tardi.