Vedo una certa euforia soddisfatta tra i cavalieri della Democrazia (tutti appartenenti alla stessa piccola tribu’ che domina la stampa italiana) per l’avanzare dei Bündnis 90/Die Grünen (abbreviato come “I verdi” dai giornali italiani, anche sarebbe piu’ appropriato “Alleanza dei verdi”) a dispetto della Merkel. Se ho capito bene, gli incompetentissimi commentatori dei giornalONI di sinistra (e in generale quelli che pretendono di essere contro il populismo pur avendogli spianato la strada) stanno pensando che le cose siano bianco/nero, e che in Germania “AfD= Putin” mentre chi e’ contro AfD automaticamente sta coi “buoni”.

Le cose non stanno proprio cosi’, perche’ la politica tedesca non e’ come quella italiana, e i partiti hanno una storia un attimo piu’ complessa.

Sia chiaro: i verdi tedeschi sono uno tra i partiti politici piu’ competenti del paese. “Competente” significa che se andate in TV con qualcuno di loro e’ meglio che abbiate studiato a memoria ogni piccola virgola di qualsiasi cosa di cui vogliate parlare, dal momento che avrete di fronte gente che prima di arrivare sullo schermo ha studiato. E tanto.

Lo stesso dicasi in campagna elettorale e in parlamento: se volete andargli contro (qui sono possibili 5 emendamenti per legge, quindi si scelgono i piu’ prioritari: scrivere buoni emendamenti fa la differenza) e’ meglio che sappiate scrivere buone proposte.

Su questo nulla da dire: e’ un partito sicuramente di sinistra (anche se non tanto farlocca come sono diventati ormai quelli di Linke) , che pero’ ha un piccolo “dettaglio” che ne fa una speranza per , indovinate chi? Vladimir Putin.

Ora, da italiani abituati a vedere solo bianco e nero , mi direte: ma come, se AfD e’ amico di Putin (vorrei pero’ vedere di preciso in che cosa, ma questo e’ un altro punto) allora chi e’ nemico di AfD allora sara’ anche nemico di Putin.

E sul piano dialettico e’ cosi’. Ma.

Ma … c’e’ un ma.

Il “ma” si chiama “AtomKraft”. I verdi combattono un’ostinatissima, pervicace, storica battaglia contro qualsiasi cosa sia nucleare. Hanno spinto la Merkel ad ordinare la fine del nucleare civile in Germania, e storicamente sono quelli che si stendevano di fronte ai treni durante i trasferimenti di forniture tecniche per le centrali nucleari.

E voi direte: ha qualcosa a che vedere con l’energia e il gas russo? No. Perche’ i verdi sono anche contro le fossili. Non e’ questo il punto.

Il problema e’ che ci sono due cose nucleari in Germania: le centrali elettriche, e le bombe della NATO.

E se c’e’ un partito che lotta, ha sempre lottato e lottera’ sempre per farle andare via dalla Germania, questo e’ proprio Bündnis 90/Die Grünen.

Ora cominciate a vedere il problema: se in qualche modo o in qualsiasi percentuale i verdi tedeschi diventeranno capaci di dettare l’agenda tedesca, la prima cosa che vedrete succedere e’ che le armi nucleare americane saranno proibite sul territorio tedesco.

Se qualcuno si illude che l’arrivo dei Grünen al governo tedesco possa avvenire senza che le armi nucleari americane lascino il paese, vive nel Paese delle Meraviglie.

E qui c’e’ un secondo punto: l’ascesa dei Grünen e’ abbastanza preoccupante che in passato la Merkel per togliere loro un’arma dalle mani ha ordinato, di punto in bianco, la chiusura delle centrali nucleari tedesche. Con questo intendo dire che anche un loro rafforzamento nei singoli Länder puo’ portare decisioni repentine di questo tipo.

In questo senso, possiamo dire che la Germania non ha solo UN partito che fa comodo a Putin, ma DUE.

Certo, i Grünen non sono decisamente amichevoli con Putin, nel senso tradizionale della politica, ma sul discorso nucleare non sono disposti a cedere di un millimetro. Mai e per nessun motivo.

Adesso andiamo al punto: che succederebbe se domani la Germania legiferasse vietando alle armi nucleari americane di stazionare in Germania? Beh, vediamo lo scenario tedesco:

Un alleato americano razionale si limiterebbe ad abbassare i toni e a non cercare lo scontro in questo campo: il politico che portasse oggi la Germania fuori dalla NATO avrebbe un consenso vastissimo, o se non altro, un dissenso molto modesto.

Ma gli americani di oggi non sono disposti a lasciare che un governo locale disarmi le loro basi: ci sono troppe basi importanti per lasciarle prive di una difesa strategica. Per prima cosa, potrebbero cercare di mitigare la botta, per quanto possibile.

Si tratta quindi di spostare le nucleari in luoghi ove siano altrettanto vicine, ma non piu’ vicine, per non costringere i russi a muovere le loro nucleari vicino al confine, a loro volta. Con questo voglio dire che se muovessero le nucleari in Polonia, romperebbero trattati e costringerebbero Putin a muovere centinaia di missili strategici piu’ ad ovest.

Portare le atomiche a sud , tipo in Italia, serve a poco: i fronti del nord e quelli del sud europa sono troppo diversi, e rafforzare il fronte sud non cambia quasi nulla sul fronte nord. Quindi?

Quindi rimangono i paesi scandinavi, e guarda caso:

questo tentativo di rafforzare il fronte Nord e’ una conseguenza di una previsione di indebolimento dello schieramento in Germania. Se fosse certo che la Germania acconsentira’ sempre e comunque agli armamenti strategici della NATO di stare sul proprio territorio in quantita’ qualsiasi, non ci sarebbe alcun bisogno di un allargamento a nord: le basi nel nord della Germania possono tranquillamente fornire logistica alle basi che si trovano in Polonia, e costituirne le retrovie.

Ma nel caso in cui la Germania dovesse disarmare le truppe NATO sul proprio suolo vietando alle armi nucleari di stazionarvi, allora sarebbe necessario coprire, almeno parzialmente, il fronte nord.

Per capirci, meglio usare qualche mappa: questa e’ la situazione attuale.

In verde ho indicato un primo “fronte” , diciamo una pipeline logistica che in caso di guerra spingerebbe verso Mosca , e che i russi sarebbero costretti a difendere aprendovi un fronte.

In fuchsia ho rappresentato il fronte a sud, che si aprirebbe (se la Turchia ci stesse, ma qui siamo ad un altro capitolo dolente) da Sud. Anche questo costringerebbe i russi ad aprire un secondo fronte.

Il fronte nord viene chiaramente rifornito via terra (Inghilterra, Francia, Olanda , Germania, Polonia, paesi baltici), mentre quello Sud viene rifornito via mare: Spagna, Francia, Italia, Grecia, Turchia, Romania.

Esiste anche una “via centrale”, ma passa per troppe montagne e si trova poi molto “indietro” rispetto ai russi, per via della forma peculiare dell’ Ukraina.

Come vedete, in questa situazione la Russia gioca in difesa, con ben due fronti terrestri aperti: uno sostenuto via terra e uno via mare. Un incubo.

Capite quindi che se Putin prende la Krimea , la Turchia diventa un pochino “nato-scettica”, Putin deve preoccuparsi piu’ dell’Apertura di un fronte a Nord, e a Sud deve preoccuparsi molto di mantenere l’Ukraina come “stato cuscinetto”: se l’ Ukraina finisse nella NATO, il fronte Sud sarebbe garantito per la NATO, a prescindere dalla Turchia. Quindi abbiamo ricostruito in che modo si sia arrivati alla situazione attuale.

Adesso andiamo al “fronte nord” e all’ipotesi che i Grünen ordinino alle nucleari americane di lasciare il paese e/o di attraversarlo.

Se la Germania diventasse improvvisamente “Gialla”, cacciando i comandi nato dal suo territorio (e potete stare sicuri che i Grünen non esiterebbero un attimo a farlo se fosse il prezzo per cacciare le atomiche) , il disastro sarebbe assicurato. La cyberdifesa dovrebbe essere spostata, ma questo e’ il minimo. E come potete vedere, anche se si spostano le atomiche americane nei paesi scandinavi, la situazione poi sarebbe questa:

Se lo scenario politico cambiasse, con una Germania che interrompe la pipeline “nord”, e anche con la pipeline spostata verso i paesi scandinavi, abbiamo una linea verde che rimane, ma e’ estremamente costosa. Sia perche’ deve attraversare il Baltico , che e’ infestato di sottomarini e armamenti russi, sia perche’ anche l’attacco di terra atraverso la Finlandia sarebbe impraticabile d’inverno. (anche muoversi sul Baltico e’ piu’ difficile). Far arrivare aiuti dall’italia sarebbe difficilissimo perche’ i piccoli paesi dell’europa centrale sarebbero molto deboli di fronte ad un assalto pesante russo.Rimarrebbe da aprire un fronte sud, e qui tutto dipende da Ukraina e Turchia, e dalla flotta russa in Krimea. (che Putin non ha preso per nulla)

In altre parole, espandere la nato verso i paesi scandinavi compensa solo in parte una eventuale uscita della Germania dalla NATO, o anche solo il divieto di stazionamento di armi nucleari sul suolo tedesco.

D’altro canto, la Polonia e l’europa centrale si troverebbero senza retrovie, tagliate fuori dalla logistica NATO: e questa sarebbe l’ovvia direttrice di un attacco russo di terra , che ho indicato con una freccia bianca, perche’ dovrebbe avvenire durante l’inverno, quando le stesse condizioni meteo renderebbero difficilissimo dispiegare un contrattacco (le linee verdi). Come se non bastasse, nel nuovo contesto di Germania “fredda” o “neutrale”, la Francia diventa un alleato quasi inutile.

E ora torniamo a bomba: voi capite che, per quanto gli americani stiano cercando disperatamente di espandere la NATO nei paesi scandinavi, se i verdi tedeschi decidessero di togliere le armi atomiche americane, tattiche e strategiche, dalla Germania, Putin avrebbe disattivato l’espansione della NATO verso le repubbliche ex sovietiche, dal momento che esse rimarrebbero prive di retrovie.

E ora chiedetevi: se foste in Putin, e poteste dare un aiutino a un partito tedesco spingereste piu’ un branco di miserabili farlocchi come AfD, o i Grünen?

Tenete conto di una cosa: la Germania che mette al bando AfD non scandalizzerebbe nessuno, per via di note ragioni storiche. Basterebbe una piccola indagine approfondita sulla fede nazista dei suoi membri, e sarebbe un nulla metterli fuorilegge.Non si straccerebbe le vesti nessuno: la Germania che ferma un partito nazista non preoccupa nessuno.

Ma i verdi piacciono. I verdi non troverebbero nessun ostacolo, e pazienza se sono un pochino estremi sulle armi nucleari.

Quindi, i nemici di Putin non cantino vittoria se vincono i Verdi e AfD arretra.

Putin potrebbe essere interessato a sostenere i verdi, ancora piu’ di AfD.