Mi capita di leggere dell’omicidio violento di una giovanissima prostituta eroinomane che si concedeva in cambio di droga, e mi sembra di scorgere nel dibattito una caratteristica tipica dei dibattiti italiani, che e’ l’abolizione del buonsenso. Lo dico perche’ non e’ la prima volta che il mondo sa di ragazze che si prostituiscono per la droga: gia’ Cristiane F. ne raccontava negli anni ‘70 , quando scriveva “I ragazzi dello Zoo di Berlino”.

Il problema e’ che si e’ abbandonato il buonsenso per salvare chi dovrebbe essere invece messo alla berlina, e punito duramente. Cioe’ le forze dell’ordine.

Partiamo dall’inizio, e basiamoci su dei fatti.

Incaponirsi sulla nazionalita’ dei criminali non serve a niente, e non serve a niente proprio dal punto di vista della vittima: se una persona rischia di essere uccisa da un gruppo di spacciatori, lo rischia. Punto. E se ci riescono degli spacciatori stranieri, ci riescono anche degli spacciatori italiani.

Il rischio e’ lo stesso. E’ lo stesso perche’ se puo’ farlo uno straniero puo’ farlo anche un italiano.

Il rischio non e’ la frequenza con cui un evento avviene, e’ la probabilita’ che possa avvenire. E’ chiaro che posso stimare la probabilita’ partendo dalla frequenza, ma:

ma non esiste nessuna legge della fisica che vi dimostri che cambiando la composizione del gruppo le cose cambino: se non fermate lo spaccio, qualcuno vendera’ quell’eroina a quella ragazza. Che sia italiano o meno, il punto e’ che se non si cambia la quantita’ di eroina in circolazione, e non si cambia la quantita’ di acquirenti, non cambia la rete di spaccio. Quindi, se togliete spacciatori stranieri ci saranno spacciatori italiani, ma a parita’ di eroina, e a parita’ di clienti, avrete la stessa identica rete di vendita.

Cosa succede se una donna stima il rischio di essere uccisa usando SOLO la frequenza con cui agiscono gli spacciatori stranieri? Succede che sta usando un numero parziale di eventi, ovvero:

sta sottostimando il rischio.

O forse state cercando di dimostrare che senza stranieri la droga rimarrebbe invenduta nei magazzini della mafia, anziche’ raggiungere i clienti che la vogliono? Su quale pianeta succede questo? Non sul nostro.

Una volta stabilito che la quantita’ di spacciatori e’ dovuta all’equilibrio tra domanda ed offerta - come sarebbe ovvio se si usasse ancora il buonsenso - si vede di preciso che il problema non e’ combattere gli stranieri: il problema e’ combattere il traffico di droga.

Adesso la gente si chiede “si, ma se quegli stranieri non fossero stati in italia non sarebbe successo”. No. Sarebbe successo ugualmente, ma con spacciatori italiani. Perche’ la quantita’ di droga non cambia , e perche’ la ragazza non si disintossica magicamente se mandate via gli stranieri.

E allora direte “si, ma quelli non dovrebbero essere in Italia”. A dire il vero, siccome in Italia non c’e’ l’esilio, quelli dovevano essere in carcere.

Quegli spacciatori lavoravano ormai da anni. Dov’era la polizia, invece di vaneggiare fantasmagoriche espulsioni? Lo spacciatore, a prescindere, deve stare in un carcere. Punto.

Se non ci sta, qualcuno NON ha fatto il suo dovere. E non e’ il politico che non ha espulso lo spacciatore. E’ la polizia che non lo ha arrestato.

Se ci sono “parchi della droga”, “palazzine dello spaccio”, “vie dello spaccio”, “quartieri dello spaccio”, e la polizia non fa nulla per anni, non e’ un problema di politica migratoria. Nono: a spacciare riescono anche gli italiani.

E’ proprio un problema di ordine pubblico.

Allora ritornerete alla carica e direte: “si, ma se fossero espulsi allora non sarebbe successo”.

E ditemi, queste ultime tre cose non dovrebbero succedere per opera della polizia?

Ed e’ qui il punto:

Espellere il piccolo spacciatore e’ esattamente il modo con cui si finge di fare qualcosa, colpendo solo il bersaglio facile.

Bene. Adesso espellete pure gli stranieri.

Adesso avete di fronte a voi una palazzina della droga (perche’ non avete fatto nulla per anni, quindi continuerete a non farlo), dove gli stessi trafficanti (che non avete arrestato) spacciano la stessa droga (perche’ non avete fermato il traffico) alle stesse persone (che non avete minimamente aiutato ad uscire dalla dipendenza). Ovviamente adesso nella palazzina degli spacciatori di fronte a casa vostra ci sono spacciatori italiani.

Siete piu’ tranquilli, ora che la stessa palazzina della droga e’ gestita da italiani?

Siete piu’ tranquilli?

E’ sicuramente vero: e’ successo perche’ qualcuno non ha fatto qualcosa.

E questo qualcuno, che porta una divisa, ha deciso di farvi credere una cosa.

Ha deciso di farvi credere che se mandate via gli stranieri, la ragazza non si droghera’ piu’ e non si vendera’ piu’ per la droga.

Hanno deciso di farvi credere che se mandate via gli stranieri, i trafficanti di droga cambieranno vita e si daranno alla panificazione, o all’elettrotecnica.

Hanno deciso di farvi credere che se mandate via gli stranieri , i trafficanti non potranno trovare spacciatori italiani.

Perche’ ?

Perche’ se vostra figlia di 16 anni e’ tossicodipendente e si vende per la droga in una palazzina di spacciatori che opera da anni indisturbata:

E quindi fa comodo, molto comodo, pensare che invece mandando via gli immigrati , possiamo evitare tutti questi difficili compiti.

Facciamo una tabella riassuntiva:

Attivita’ Ostacolo
Polizia Fermare l’attivita’ di spaccio in loco e sgombrare la palazzina. Codardia , menefreghismo e/o complicita e/o corruzione
Polizia Fermare il traffico distupefacenti su scala piu’ grande. Codardia , menefreghismo e/o complicita e/o corruzione
Servizi Sociali Aiutare i minorenni che si drogano, e vedere cosa succede alla famiglia. Ignoranza, pigrizia, menefreghismo, disorganizzazione, incivilta’.
Salvini Gridare contro gli immigrati. Nessuno. E’ facile e gratuito.

Cosi’ e’ piu’ facile capire il perche’?

Bene.

Adesso che e’ tornato il buonsenso, andiamo all’altra parte del dibattito pubblico. Perche’ se io dico che per una ragazza di 16 anni entrare in un covo di spacciatori e offrirsi di pagare l’eroina in natura non sia esattamente una cosa che ogni medico le consiglia, a quanto pare sto facendo “blaming the victim”.

La perdita di buonsenso e’ cosi’ profonda che nemmeno dire una cosa assolutamente normale puo’ passare inosservato: chi ha perso il buonsenso attacca sempre chi ne conserva un pochino.

E cosi’ mi viene da chiedermi: e’ ancora possibile consigliare prudenza ad una ragazza sedicenne?

vedo in giro una vulgata per la quale una ragazza dovrebbe avere la stessa identica probabilita’ di sopravvivere se entra in una palazzina di spacciatori a prostituirsi per una dose di droga, e andando con le amiche a bere qualcosa in un qualche pub.

Certo, giuridicamente, siccome l’omicidio e’ un reato, le cose stanno cosi’.

Sfortunatamente, nella realta’ infilarsi dentro un bar a prendere una limonata ed infilarsi dentro una palazzina di spacciatori a prostituirsi per comprare eroina hanno rischi diversi per l’incolumita’ fisica.

Ebbene , si.

I raffinati giuristi e i teorici potranno dire quel che vogliono, ma questa realta’ e’ retta da leggi fisiche, le quali se ne impippano delle vostre narrative. E si, su questo mondo, in questa realta’, la fisica delle cose e’ che prostituirsi per l’eroina dentro una palazzina di spacciatori e’ molto piu’ rischioso per la vita, che andare al bar con le amiche.

Questa e’ una buona ragione per uccidere una ragazza? No. Ma e’ una buona ragione per scommettere dieci euro che quelle ragazze che vanno al bar torneranno a casa incolumi piu’ spesso di quelle che vanno a prostituirsi per l’eroina.

Ed e’ qui il punto: in nome del fatto che il crimine e’ vietato dalla legge, si cerca di stabilire che:

Questo forse succede sul pianeta Nonsense IV, che orbita nella costellazione di Unsinn.

Nel resto dell’universo, invece, possiamo dire con assoluta certezza che:

Quello che vedo e’ una popolazione che non vuole tornare coi piedi per terra e capire che:

Poi possiamo discutere della consapevolezza di una sedicenne che fa la piu’ grossa cazzata della sua vita. Giusto. Ma se diciamo che la sedicenne non era nelle condizioni di autocontrollo di un adulto, che e’ verosimile, allora il problema e’ la famiglia.

O stiamo cercando di sostenere che gli adolescenti siano normalmente allo stato brado, quindi non corrono rischi? Perche’ se diciamo che la famiglia non ha nulla a che vedere con una figlia minorenne eroinomane, allora tantovale buttar fuori di casa i figli e lasciarli allo stato brado sulle strade.

Che vi piaccia o che non vi piaccia, in questa vicenda ci sono MOLTI colpevoli:

E per nascondere le negligenze della polizia, della famiglia e dello stato, state a discutere sull’idea che mandando via i clandestini spariranno i drogati, la droga, gli spacciatori e i trafficanti.

Siete un branco di alienati.