Di tanto in tanto si parla, sui giornali (ma per poco tempo, per via di legami piu’ o meno inconfessabili) di fine della bolla speculativa della Silicon Valley, pur senza spiegare mai come sia stata costruita. Per capire la natura di questa bolla, e il motivo per il quale gli esperti danno per scontato che prima o poi esploda, serve innanzitutto abbandonare alcuni pregiudizi.

Il primo pregiudizio da abbandonare e’ che la silicon valley fosse un’economia di tipo liberista.Non lo era. Al contrario, era un pezzo di statalismo sovietico impiantato nel mezzo degli Stati Uniti. Non era turbocapitalista ma semplicemente turbosovietico. In che modo gli Stati Uniti possono costruire un sistema sovietico senza lo stato e senza fare piani quinquennali, ovvero in modo che nessuno si accorga che hanno costruito un sistema sovietico?

Allora, vediamo: se il governo statunitense si fosse messo a finanziare direttamente le spese opex delle aziende IT, a patto di diventarne socio obbligato, a prescindere da qualsiasi valutazione di merito, e dando loro cinque anni per verificare i risultati, tutti si sarebbero accorti della sovieticita’ della cosa. I cinque anni prima della verifica sarebbero stati un chiaro piano quinquennale, il finanziamento diretto alle casse dell’azienda al fine di pagare le spese fisse sarebbe stato una statalizzazione, la proprieta’ forzosa di quote azionarie sarebbe stata un chiaro esempio di statalizzazione , il fatto che questo finanziamento piova su tutti senza troppe valutazioni di merito sarebbe stato chiamato “egualitarismo comunista”.

Ma possiamo fare una cosa: possiamo usare un proxy. Diciamo che lo chiamiamo “venture capital”. Il venture capital puo’ fare tutte le cose che rendono sovietico uno stato sovietico, a patto di apparire come un privato puro. Se il Venture Capital (o meglio, le aziende specializzate in VC) non sembrano lo stato, allora non e’ abbastanza chiaro che il sistema sia sovietico.

Allora, cosa facevano queste ditte? Confrontiamole col mondo sovietico.

USA URSS
Finanziavano i progetti “senza farsi troppe domande”, al punto che venivano chiamate VC Welfare. Se l’Azienda nominava le cose giuste in qualche slide, come “disruptive” , “blockchain” ed altre cose, allora era ok. BAstava che aprissero qualche API , mostrassero una APP, avessero gia’ degli utenti nella versione gratuita (utenti veri o falsi), e arrivavano i soldi. Non c’era alcuna valutazione tecnica. Finanziavano i progetti “senza farsi troppe domande”, visto che per loro l’esistenza di un’attivita’ economica era welfare. Se l’Azienda nominava le cose giuste , come “plusvalore” , “proletariato” ed altre cose, allora era ok. BAstava che aprissero qualche cantiere , mostrassero un prodotto, avessero gia’ dei lavoratori al proprio interno (lavorassero o meno), e arrivavano i soldi. Non c’era alcuna valutazione tecnica.
Diventavano proprietari forzosi. Il business funzionava perche’ le VC diventavano soci forzosi (significa che in cambio del finaziamento, della scommessa, diventavano soci: non e’ obbligatorio. Quando la banca vi fa un fido non diventa un socio) in modo che se questa societa’ nascente fosse diventata un “Unicorno”, la loro quota sarebbe cresciuta enormemente di valore, recuperando le perdite delle altre 999999 startup identiche, finanziate e poi fallite. Diventavano proprietari forzosi. Il business funzionava perche’ il governo sovietico era proprietario dei mezzi di produzione (significa che se in URSS c’erano aziende efficienti, nel piano quinquennale compensavano quelle inefficienti) in modo che se questa fabbrica nascente fosse diventata un “esempio per la nazione”, il piano quinquennale sarebbe cresciuto enormemente di valore, recuperando le perdite delle altre 999999 aziende identiche, finanziate e poi fallite.
Dopo questa operazione di finanziamento, il VC controllava pochissimo l’andamento finanziario della startup. Al massimo seguivano gli annunci sul blog , ma non sapendo di preciso di che diavolo si parlasse, in realta’ si davano un tempo entro il quale la startup doveva “ritornare un risultato”, o quotarsi in borsa se aveva avuto successo. Dopo questa operazione di finanziamento, il VC controllava pochissimo l’andamento finanziario della startup. Al massimo seguivano gli annunci del commissario politico, ma non sapendo di preciso di che diavolo si parlasse, in realta’ si davano un tempo entro il quale la fabbrica doveva “ritornare un risultato”, o diventare un “esempio per il popolo”
Non esisteva una vera valutazione del valore tecnologico di un progetto, e nemmeno della sua fattibilita’. Theranos, per esempio, prometteva qualcosa che era contraria a qualsiasi esperienza di tecnica di laboratorio. I risultati che dava erano truccati. Ma nessuno aveva mai sottoposto la cosa ad un serio esame di scienziati indipendenti PRIMA di investirci. E anche quando gli scienziati parlarono, furono ignorati. Non esisteva una vera valutazione del valore di un progetto, e nemmeno della sua fattibilita’. Lysenko, per esempio, prometteva qualcosa che era contraria a qualsiasi esperienza di genetica agraria. I risultati che dava erano truccati. Ma nessuno aveva mai sottoposto la cosa ad un serio esame di scienziati indipendenti PRIMA di investirci.E anche quando gli scienziati parlarono, furono ignorati.
Non viene valutato il curriculum di chi fa partire una startup. Ne’ quello aziendale ne’ quello accademico. Non e’ particolarmente importante aver lavorato per altre aziende, e nemmeno il titolo di studio. Cio’ che importa e’ essere dentro la “cultura di silicon Valley”, e il passato anche disastroso viene ignorato perche’ si e’ creata una “cultura del fallimento”, cioe’ l’idea che un fallimento sia una testimonianza di coraggio e attitudine al rischio Non viene valutato il curriculum di chi fa partire un’azienda. Ne’ quello aziendale ne’ quello accademico. Non e’ particolarmente importante aver lavorato per altre aziende, e nemmeno il titolo di studio. Cio’ che importa e’ essere dentro la “l’ideologia comunista”, e il passato anche disastroso viene ignorato perche’ si e’ creata una “cultura del fallimento”, cioe’ l’idea che un fallimento sia una testimonianza di eroismo e fiducia nel sistema comunista.

Una volta capito che si trattasse di un sistema sovietico sostenuto artificialmente senza guardare ai meriti, ma semplicemente annegando i numerosi fallimenti nel tremendo successo di pochissimi talentuosi, bisogna chiedersi da dove saltavano fuori i soldi.

Nel caso sovietico, lo stato stampava i soldi e li dava alle aziende. Non c’era un limite preciso, e nell’ideologia sovietica non era previsto nemmeno il concetto di “interesse”. Del resto, non essendo nemmeno concepito il concetto di “guadagno”, il punto era che lo stato si limitava a stampare i soldi che gli servivano. Poiche’ li stampava a costo zero, non esisteva un limite di rischio, e quindi poteva ben permettersi di finanziare un’impresa “poco convincente”, basandosi sul fatto che il rischio si sarebbe poi “annegato” nel complesso del piano quinquennale.

Nel caso americano, il giochino era sostenuto dalla FED, che stampava soldi e li dava via a costo zero. Analogamente al concetto sovietico, la banca centrale non richiedeva interessi in quanto aveva proposto una “politica espansiva”. Poiche’ l’interesse era vicino a zero il rischio era ignorabile, e quindi il VC poteva ben finanziare un’azienda poco convincente, basandosi sul fatto che il rischio sarebbe poi annegato in un derivato costruito dal complesso di tutti questi titoli : alcuni spazzatura, alcuni “unicorni”. Che poi la FED avrebbe comprato e sterilizzato.

In pratica, la “silicon valley ” e’ un sistema sovietico, mascherato da un intermediario che lavora tra lo stato (la FED) e le aziende. Niente di piu’, niente di meno.

Stato -> Soviet

FED -> VC -> Silicon Valley

Ma cosa sarebbe successo in URSS, se (ipoteticamente) improvvisamente il governo avesse richiesto un interesse alle fabbriche che finanziava? Eh, beh. Sarebbe stato un disastro: nessun funzionario di partito avrebbe piu’ rischiato di diventare debitore dello stato, nella condizione in cui, con una resa inferiore all’interesse, non avrebbe potuto restituire nulla. Quindi le aziende senza senso sarebbero scomparse.

Peccato che esse erano il 99.99% delle aziende.

Adesso quello che sta succedendo e’ che e’ finito il regime sovietico anche negli USA, perche’ la FED ha alzato i tassi. Di onseguenza , il rischio tollerabile e’ calato molto, perche’ ora quelle aziende non devono genericamente “compensarsi tra loro”, ma devono garantire un ritorno minimo.

E sta nel “garantire” il succo.

Di conseguenza, questo sistema “io ti finanzio perche’ sei giovane, bello e mi piace la tua scrivania a forma di giraffa e poi la tua app di smegma di pinguino ha gia’ tre milioni di utenti nella versione gratuita” Sta per subire un brusco ridimensionamento.

Il problema e’: ma questo in che modo influisce sui grandi? Perche’ dovrebbero crollare aziende come F! o T! o G! o Y!.

Per una ragione: questo meccanismo era, diciamo, il loro R&D senza spese e senza rischi.

Voglio dire: per quanto tempo Google ha cercato di entrare nel mondo dei dispositivi mobili, prima di comprare Android INC? Tanto. Per quanto tempo Facebook ha cercato di costruire qualcosa come Instagram? Tanto. Per quanto tempo ha provato ad entrare massivamente nel mondo dell’ IM, prima di comprare WhatsApp? Tanto.

Il succo e’ che nessuna azienda piu’ vecchia di 10 anni, nella silicon valley, e’ davvero innovativa. Smettono di fare innovazione per un semplice motivo: non ne hanno bisogno. Non appena spunta la nuova buzzword (droni, robot, quantum computing, intelligenza artificiale) si limitano a prendere la loro fallimentare divisione di ricerca sul tema, e fonderla con la nuova neo-acquisita “startup di successo”. In pratica, le startup fanno ricerca e sviluppo, sino a quando arriva qualcuno e le compra. Questo qualcuno evita tutti i rischi della ricerca fatta all’interno.

Se infatti un’azienda fa 2000 tentativi prima di arrivare ad un prodotto buono, deve pagarli TUTTI. E ci sono 1999 tentativi falliti che pesano sulla sua immagine di innovatore. Deve mettere sul bilancio delle perdite 1999 tentativi falliti (e i relativi costi) e 1 tentativo di successo. Il guaio e’ che gli azionisti digeriranno malissimo quei 1999.

Se invece compra quell’azienda su 2000 che ha successo, e’ vero che la paga molto, ma apparentemente ha solo successi. E’ vero che gli e’ costata quanto 1999 in perdita, ma non le scrive a bilancio nella voce “perdite”, bensi’ mette a patrimonio tutto il valore che ha comprato. Le altre 1999 (che sono fallite prima che una abbia successo) non le hanno finanziate loro, le ha finanziate il Venture Capital coi soldi dello stato. E non ci fa 1999 figure di merda prima di avere successo.

Questo e’ il motivo per cui, se finisce il sistema della Silicon VAlley, ai “grandi” tocchera’ di inventare cose nuove, e dovranno rischiare le perdite in caso di fallimento: e’ finito il periodo dell’ R&D senza rischi.

Quindi, anche le aziende della silicon valley che sono grandi, gli “unicorni” , perdono e perderanno valore in borsa. Ovviamente non tutto, ovviamente non chiuderanno, ma di certo perderanno valore.

Ovviamente , so benissimo quale sia la vostra obiezione. Mi state dicendo che la FED non e’ davvero “lo stato”, perche’ e’ teoricamente indipendente, e del resto e’ in teoria un privato, e poi in teoria stampare moneta non e’ regalarla. Almeno, formalmente.

Certo.

Del resto, nemmeno l’ URSS ha mai condannato a morte nessuno. Sulla costituzione sovietica la pena di morte era proibita. Quello che succedeva era che ti mandavano 10 anni in un posto ove la sopravvivenza media era di 3.5 anni. Ma non e’ come condannare a morte. Almeno, formalmente.

Quindi, formalmente avete ragione voi.

E anche Stalin.

Ma solo formalmente.