C’e’ stato, a quanto leggo, un certo “scandalo” perche’ il boss di Confindustria ha fatto quello che sembra un aperto endorsement per la Lega. E la cosa e’ risultata stupefacente per molti addetti ai lavori, ma in realta’ si potrebbe capire abbastanza bene il bisogno disperato dei confindustriali semplicemente osservando alcuni dati.

Certo, occorre dire che Confindustria non rappresenta tutte le aziende italiane, e che non tutte vi si sono iscritte. Infatti, quando parlo di Confindustria parlo di alcune specifiche realta’, le realta’ che hanno bisogno di Confindustria e della relativa “rete di relazioni”.

MA torniamo a Bomba: perche’ Confindustria spera in un’uscita dall’euro, e conseguente svalutazione?

La risposta si vede facilmente qui:

questo grafico dice una cosa molto semplice: le aziende italiane non sono competitive sul piano dell’innovazione. “Non sono competitive sul piano dell’innovazione” significa che se fate un prodotto tipico , che rimane quello per tradizione, allora potete vivere: non avete , nel breve termine, la necessita’ di innovare.

Ma se si vuole stare al passo anche con prodotti un pelino piu’ “aggiornati”, allora e’ necessario innovare. E l’Italia e’ indietro. L’industria italiana e’ indietro. Molto.

E attenzione, non parliamo di innovazione in senso astratto o generico. Parliamo di innovazione nel senso di rinnovo degli impianti produttivi:

Se confrontiamo la media dell’Eurozona con l’Italia, notiamo che di fatto negli ultimi 3 anni tutti i paesi sono stati sopra la media, tranne uno: l’Italia. La Francia si e’ impegnata moltissimo, e i loro industriali hanno investito moltissimo.

In queste condizioni, succede semplicemente che le industrie italiane stanno lavorando basando la propria forza su due fattori:

Insomma, gli industriali italiani preferiscono NON investire , NON innovare e NON rinnovare gli impianti.

Il problema sta arrivando, e sta arrivando in due forme:

In queste condizioni, l’imprenditore italiano e’ disperato. Non tutti, certo, ma Confindustria la pressione la sente.

Gli industriali non sanno piu’ cosa fare. Sanno che comprimere ancora le condizioni dei lavoratori non e’ possibile. Sanno di non poter recuperare il GAP tecnologico perche’ non pagano abbastanza gli specialisti e poi non avrebbero nemmeno i soldi.

La Lega piace a Confindustria perche’ le aziende decotte sono rimaste con l’unica speranza di una svalutazione. Il problema non e’ che hanno bisogno di uscire dall’euro e svalutare la lira per prosperare. Ne hanno bisogno per sopravvivere.

In questo senso, chi si illude che la Lega verra’ limitata nel fare danni proprio dagli industriali non ha capito il punto. Questi industriali sono disperati.

Chi vuole uscire dall’ Euro, oggi, non ha Confindustria contro, ce l’ha a favore.

Poi, che il piano possa funzionare e’ una cosa diversa. Ma questa e’ l’ultima speranza della generazione di imprenditori piu’ catastrofica degli ultimi 75 anni.

E’ molto difficile che io dia ragione a Grillo, ma quando li chiama “prenditori”, anziche’ “imprenditori”, ha perfettamente ragione. Sono anni che vivono solo di compressione dei salari, ormai, e nemmeno cosi’ hanno voluto innovare.

E ora che ci sono macchine etecnologie che battono qualsiasi umano, adesso che non possono piu’ continuare col trucco di chiedere al governo di poter schiavizzare ancora di piu’ i giovani, questi vecchi maiali si trovano a sperare che il governo li aiuti a sopravvivere uscendo dall’ Euro e svalutando la moneta.

Nessuna sorpresa, quindi, se aiutano la Lega.